Chiudete quel video-sharing troppo osé

L'operatore australiano Telstra è stato costretto a censurare il suo portale video per porre un freno alla condivisione piccante. Monitorare l'uso è obbligatorio con l'auto-produzione?

Roma – Il Natale australiano quest’anno ha rischiato seriamente di essere ricordato come il più esibizionista del secolo. Se Telstra – il più importante operatore TLC locale – non fosse intervenuto prontamente con azioni di censura sul nuovo video-portale, voyeur e moralisti avrebbero fatto festa. I primi continuando a perdere diottrie sui filmati; gli altri riavviando i motori della mai sopita campagna anti-porno.

WotNext.com.au in 12 mesi è diventato un punto di riferimento per gli appassionati di clip amatoriali, soprattutto perché consente la condivisione dei video sia via web che via cellulare. Il problema è che, come già accaduto altrove, il posting di contenuti erotici auto-prodotti ha iniziato a dominare sul resto. E così qualche giorno fa nella classifica delle clip più viste ammiccavano ragazze poco vestite, upskirt e “Sexy balls – The ultimate guide to sex on a fitness ball”.

Inevitabile così il ricorso alla cosiddetta “manutenzione d’emergenza” da parte di Telstra. “WotNext è offline perché stiamo affrontando una serie di problemi urgenti, sarà comunque attivo al più presto”, campeggiava l’altro giorno sulla homepage del sito. Ebbene, adesso pare essere tornata la normalità, ma anche scomparse mutandine e dintorni.

Come spiega il Sidney Morning Herald , Telstra aveva assicurato che ogni contenuto sarebbe stato controllato, prima della pubblicazione, da un gruppo di moderatori. Invece questo non è avvenuto, e così in tutti questi mesi chiunque, minorenni compresi, hanno potuto accedere ad ogni genere di clip. Per di più, il servizio consente la compravendita dei filmati via cellulare. Ogni clip può essere scaricata per 1 dollaro; una cifra che viene equamente divisa tra il realizzatore e Testra. Insomma, un brutto colpo per l’immagine soprattutto considerando che si tratta di un’azienda a partecipazione statale.

Per Peter Taylor, portavoce dell’operatore australiano, l’inatteso scenario è il frutto del comportamento degli utenti. Un rischio, insomma, che avrebbe a che fare con l’auto-produzione. Alcuni osservatori, però, sostengono che un comune sistema di flagging – ovvero di segnalazione dei contenuti inadatti – avrebbe potuto risolvere il problema fin dall’inizio. Senza obbligare poi ad una vera e propria “Purga Stalinista” – come sottolinea TheInquirer .

“WotNext forniva già una rigorosa moderazione prevenendo la presenza di contenuti per adulti e segnalando quelli offensivi. Da questa mattina queste misure di controllo sono ancora più rigide”, ha assicurato Taylor.

Un passo indietro quindi? Forse, se si considera che la campagna di lancio di WotNext è stata giocata tutta sulla possibilità di diventare “ricchi e famosi”.

Dario d’elia

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  • Marcello Mazzilli scrive:
    Referndum
    Mi rivolgo a PUNTO INFORMATICO che ogni giorno sempre più affronta questi temi.. La questione diritti, DRM, trusted computing, P2P.. ogni giorno ci riporta notizie da Grande Fratello. Non sarebbe l'ora di fare un bl referendum su questo argomento... Si dovfrebbe avere il coraggio di chiedere una sola cosa chiara ed esplicita. ABOLIZIONE DEL DIRITTO D'AUTORE in toto... Se veramente siamo in una DEMOCRAZIA un comportmento che tutti fanno (chi di noi non ha almeno un file MP3, una fotocopia di un libro, un cd acquistato in spiaggia???) deve essere LEGALE... Si perché l'essenza della democrazia è questa.... O no?
  • lamer8 scrive:
    Bugia colossale.
    Nessun Autore vorrà mai legalizzare il p2p.Questo è poco, ma sicuro.Povero PI.
  • Skywalker scrive:
    Cultura e Copie Illegali
    ...andate su it.wikipedia.org alla voce "Shakespeare" e leggete come sono giunte fino a noi buona parte delle opere del "Grande Bardo": copie non autorizzate dei suoi lavori, illegali, "pirata", circolate al di fuori dei suoi King's men, che, a differenza di quelle gestite direttamente dalla compagnia, sono state conservate ed arrivate fino a noi!!!!Memento: Il miglior modo di conservare qualcosa è farne tante copie e disseminarle. Fossero esistite due Biblioteche di Alessandria, un incendio non avrebbe causato tanti danni alla cultura mediterranea...(Tra parentesi, come è nata la Biblioteca di Alessandria? Con una legge che IMPONEVA LA COPIA: ogni libro a bordo di ogni barca che attraccava in Alessandria, doveva essere copiato per la Biblioteca prima che la nave potesse ripartire! Uguale uguale al balzello SIAE sulle Biblioteche Pubbliche - www.nopago.org -)
  • Skywalker scrive:
    Originali e Copie
    Ieri sera ho visto una intervista a Gianna Nannini su All Music, che mi ha fatto riflettere:"La musica vera è quella Live, i CD sono documentaristica".Quando cedo 17 euro per un tondino di PVC, cosa mi stanno dando? Una copia, la "mia copia"! Una banale e comune copia, come danno a chiunque altro: acquistare un Van Gogh non significa acquistarne una copia stampata. Il quadro è "Originale", le altre sono "Copie", "Croste".Allora io pago 17 Euro per una "Crosta", non per un "Originale", L'unico vero "Originale" della musica è il Concerto! Li ho la musica in Originale! Il resto sono "croste"...
    • Sig. Giuffrida scrive:
      Re: Originali e Copie
      Perché, tu quanto pagheresti per una bella litografia di Van Gogh? E quanto per l'originale?Ma quanto pagheresti tu per un master di un disco? E per il CD?Ok che il CD è caro, ma il tuo discorso etico/filosofico di fondo non regge
  • warrior666 scrive:
    mazza vaffanculo
    o oggi i giornalisti di PI sono particolarmnente ispirati o stasera alla cena aziendale ho bevuto un pò troppo.. ;)comunque sia questa è l'unica soluzione..le flat esistono per scaricare..70%.. i provider ci lucrano sopra e poi fanno le verginelle.....cazzo se voglio scaricarmi l'email mi tengo i 56k e mi abbono a sky.....glì autori mettono in moto tutto questo e mi sta sul cazzo che solo il tronchetto ci guadagni..globalizzare vorrà anche dire non fare un cazzo ma almeno paghiamo le tasse sul dovuto..In quanto a Mazza..non ti conosco..ma hai moltiplicato 5E per tutte le flat che esistono? Altro che sovratassa sui supporti di memorizzazione..Questa idea è il futuro, tutto per tutti, tutti (quelli che la usano) una piccola tassa.mi sembrano discorsi di tre o quattro anni fà.............e intanto il wimax...........
  • zap! scrive:
    Italia
    Italia, i disoccupati vogliono la social security
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