Chiusi i siti degli accessori per droga

Mano dura del procuratore generale degli Stati Uniti contro siti che proponevano online una serie di gadget che secondo la DEA venivano acquistati da acquirenti di sostanze illecite. Ma è un'operazione double-face


Roma – Lascia dell’amaro in bocca l’annuncio dell’antidroga statunitense che, agendo sotto l’impulso del procuratore generale degli Stati Uniti John Ashcroft, ha denunciato gli operatori di 11 siti accusati di vendere via internet accessori utilizzati per il consumo di sostanze stupefacenti illegali.

L’operazione, infatti, si concluderà nei prossimi giorni e le pagine web incriminate saranno sostituite con un re-direct su una pagina del sito della DEA , l’agenzia della polizia antidroga americana. Il sito stesso, come ha sottolineato un esponente della Electronic Frontier Foundation , nella propria policy sottolinea che la DEA si riserva di passare informazioni personali sui visitatori virtuali del sito ad altre agenzie governative. Una policy che vale per tutti i siti che fanno capo al dipartimento di Giustizia.

“In questo modo – sottolinea la EFF – i defunti siti web si trasformano in bollini elettronici posti su quelli che cercano accessori per stupefacenti, giornalisti che lavorano sull’argomento o gente che ha sbagliato qualche ricerca su Google”.

Nel caso specifico, la legge statunitense consente alla polizia di mettere sotto inchiesta gli autori di qualsiasi “traffico” di gadget o dispositivi il cui “scopo principale” sia quello di servire alle esigenze degli acquirenti di sostanze illegali. Un principio contestato ma che ha avuto il beneplacito persino della Corte Suprema degli Stati Uniti.

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  • Anonimo scrive:
    Karmacoma...
    ...jamaican aroma.Tra i miei gruppi preferiti. Mi piacerebbe vedere cosa direbbe di loro il sistemi che ne valuta il gradimento
    • Tony Sarnano scrive:
      Re: Karmacoma...
      Azz... guarda il caso stavo ascoltando Mezzanine (il CD l'ho comprato, ahimè regolarmente bollinato SIAE) sul mio computer quando ho letto questa notizia.A parte il fatto che i Massive Attack sono tra i miei gruppi preferi, non traggo conclusioni da questa vicenda, a parte la solita: la lotta alla pedofilia non sarà mai efficace finchè verrà condotta a forza di siti civetta e analisi dei log (come del resto avviene anche in Italia).Le maxiretate di pornopedofili, infatti, iniziano nel clamore mediatico e finiscono (nell'indifferenza dei media) con il proscioglimento sistematico di tutti i soggetti coinvolti: nella peggiore delle ipotesi semplici voyeur (categoria nella quale potrebbe essere annoverato a buon diritto anche don Fortunato Di Noto , che per molti anni è stato un "voyeur istituzionale"), ma spesso anche sprovveduti o sventurati navigatori capitati per pura fatalità su pagine scottanti.Non so se l'indagine che ha counvolto 3D sia stata condotta utilizzando i siti civetta (come sappiamo nel Regno Unito sono sempre un po' più all'avanguardia di noi in fatto di violazioni della privacy, specie da quando c'è il governo Blair), però voglio dire quello lo stesso quello che penso sulla tecnica investigativa preferita qui nel nostro Bel Paese: secondo me i siti civetta sono una cosa vergognosa di per sè, e non producono altro risultato che quello di iniettare una dose aggiuntiva di materiale pornografico in rete.Purtroppo la magistratura e le forze dell'ordine privilegiano sempre la via facile al successo mediatico (maxiretate, conferenze stampa autocelebrative, titoloni sui giornali...) piuttosto che una paziente ed oscura opera di indagine che riesca finalmente a punire duramente almeno qualcuno tra gli spregevoli individui ed organizzazioni criminali che abusano dei bambini. Mi pare invece che le istituzioni (e la stampa) siano più sensibili alla demagogia che alla giustizia.
      • Anonimo scrive:
        Re: Karmacoma...
        - Scritto da: Tony Sarnano
        quando c'è il governo Blair), però voglio
        dire quello lo stesso quello che penso sulla
        tecnica investigativa preferita qui nel
        nostro Bel Paese: secondo me i siti civetta
        sono una cosa vergognosa di per sè, e non
        producono altro risultato che quello di
        iniettare una dose aggiuntiva di materiale
        pornografico in rete.Non posso che essere d'accordo con tutto. In effetti in Italia si è solamente cercato il clamore dato dalle inchieste on line, per impressionare un pubblico di ignoranti convinti che internet sia veramente l'impero del male senza riuscire a scalfire minimamente il problema reale. D'altraparte esaminare una log è una cavolata mentre andare a cercare i criminali brutti e cattivi (e magari anche armati) è un altro paio di maniche.Luke
      • Anonimo scrive:
        Re: Karmacoma...
        - Scritto da: Anonimo
        In
        italia sei a rischio arresto se prendi un
        ruolo ATTIVO nella questione pedofilia,
        ovverò se oltre a "capitare" (ci sono anche
        un sacco di politici che giornalmente
        "capitano" su siti porno durante le ore di
        lavoro e sui loro HD sono "capitati" GB di
        filmati, tra le altre cose) su di un sito
        sei disposto a scaricare, scambiare e (molto
        + grave) a pagare per quello che vuoiMi risulta che stando alla legge italiana, possedere una fotografia di una ragazza sedicenne in pose inequivocabili è pedofilia.Mi risulta anche che nel Regno Unito è invece pienamente legale in quanto la maggiore età del "rapporto sessuale" (mi si perdoni l'approssimazione dei termini) è appunto di 16 anni. E per un trentenne possedere fotografie erotiche di 16enni non è reato (a meno che suddetta fotografia non riporti un rapporto sessuale esplicito).Ricordando che Internet non ha confini territoriali il rischio di pagare a un prezzo salatissimo un "equivoco" è reale.
        non ferma certo il padre che si
        prende troppe libertà sui figli o il vicino
        porco.Ha centrato il punto: si tratta del vero problema.
        Però è pur vero che specie i giovani,
        incuriositi dal clamore pedofilia, muovono
        ora i loro primi passi verso la perversione
        usando internet.A parte che "Muovono ora i loro primi passi verso la perversione usando Internet" si commenta da sola (anche se è pur vero che il file sharing peer to peer potrebbe effettivamente contribuirvi), l'affermazione "incuriositi dal clamore pedofilia" centra il punto della questione sollevata dal post al quale lei ha dichiarato la sua disapprovazione: il "clamore" mediatico. E' questo il punto.

        Le maxiretate di pornopedofili, infatti,

        iniziano nel clamore mediatico e finiscono

        (nell'indifferenza dei media) con il

        proscioglimento sistematico di tutti i

        soggetti coinvolti
        Permettimi di essere scettico. Sembrerebbe
        quasi un'autoconvincimento come chi dice:
        "ma si usiamo software pirata in azienda,
        tanto chi ci becca? E se ci beccano mica
        possono condannare noi quando lo fanno altre
        migliaia di persone in italia! La legge è
        uguale per tutti!"Non riesco a capire come abbia potuto fraintendere a tal punto la frase originale, addirittura da definirla un "autoconvincimento" (!).Il post originale è chiaro: viene fatto molto clamore scandalistico e poca informazione.


        nostro Bel Paese: secondo me i siti
        civetta

        sono una cosa vergognosa di per sè, e non

        producono altro risultato che quello di

        iniettare una dose aggiuntiva di materiale

        pornografico in rete.
        dici? io non penso. non è che arrestano
        tutti quelli che ci vanno, ma quelli che
        contattano gli ideatori per acquistare
        materiale, per vendere materiale, oppure
        semplicemente per complimentarsi. Sarebbe
        come dire che sia vergognoso per l'antidroga
        usare agenti infiltrati perché si aiuta lo
        spaccio di droga...Mi trova perfettamente d'accordo. Lo scetticismo da parte di molti (e devo dire, in parte, anche il mio) deriva dal fatto che è molto difficile avere delle garanzie *pubbliche* sul contenuto di questi "siti civetta". Da come ne parla immagino siano sempre inequivocabilmente pedofili (quindi non intendo con ragazze/i "sedicenni", ma "bambini e bambine", appunto). Mi auguro sia così.


        Purtroppo la magistratura e le forze

        dell'ordine privilegiano sempre la via

        facile al successo mediatico (maxiretate,

        conferenze stampa autocelebrative,
        titoloni

        sui giornali...) piuttosto che una
        paziente

        ed oscura opera di indagine che riesca

        finalmente a punire duramente almeno

        qualcuno tra gli spregevoli individui ed

        organizzazioni criminali che abusano dei

        bambini. Mi pare invece che le istituzioni

        (e la stampa) siano più sensibili alla

        demagogia che alla giustizia.
        Diciamo che una via "oscura" si commenta da
        se. L'abuso di droghe negli anni 80 (intendo
        le droghe pesanti) è stato sconfitto con un
        decennio di offensive a livello mediatico
        per convincere i giovani che spararsi eroina
        in vena non era tutta sta gran cosa.Scusi, ma lei paragona Internet a una Droga ? L'eroina è *sempre* tossica. La sensibilizzazione mediatica sui rischi dall'uso di eroina non è in alcun modo in discussione, ma come fa a paragonare le due cose ? Probabilmente sto fraintendendo le sue parole, gradirei un suo chiarimento.
        Quindi se uno è indagato per
        pedofilia per aver visitato siti pedofili
        non vedo cosa ci sia di strano nel dirlo in
        giro. Se non lo fai non ti scoprono e non
        dicono in giro cosa fai...Con "dire in giro cosa fai" immagino intenda "denunciare alle autorità competenti". Vero ?
        • Anonimo scrive:
          Re: Karmacoma...

          Scusi, ma lei paragona Internet a una Droga
          ? L'eroina è *sempre* tossica. La
          sensibilizzazione mediatica sui rischi
          dall'uso di eroina non è in alcun modo in
          discussione, ma come fa a paragonare le due
          cose ? Probabilmente sto fraintendendo le
          sue parole, gradirei un suo chiarimento.Non internet ma atteggiamenti malsani che vengono promossi in internet. Penso che solo con molta propaganda mediatica si potrà convincere molte persone che praticano pedofilia che questo non sia un sentimento d'amore come un altro (specie quando ti stupri una bambina di 6 anni) ma che invece violenta fisicamente e mentalmente i bambini. Inoltre forse questa gente capirà di aver bisogno di cure psichiatriche, non tutti, ma forse una parte capirà.
          Con "dire in giro cosa fai" immagino intenda
          "denunciare alle autorità competenti". Vero
          ?Denunciare alle autorità e render pubblica la cosa, io non vedo differenza. Se tu fai una cosa e ti piace farla perché nasconderla? Ipocrisia? Stai facendo qualcosa di illegale? In entrambi i casi la colpa è del praticante. Ci penseranno poi i processi a stabilire se oltre a farti le pippette su qualche foto di minore hai contribuito in maniera più concreta all'associazione a delinquere che è la pedofilia. Resta comunque il fatto che ti fai le pippette colle foto dei bambini e io ci penserei due volte ad insabbiare la cosa per far si che poi tu possa continuare a fare quello che fai e a sfruttare chi hai intorno (sino a pochi anni fa per la pedofilia si usavano le stesse precauzioni che per le accuse di stupro, ora si mette alla berlina chi è indagato per evitare che dopo il processo la persona in questione possa continuare la sua attività indisturbata). Se poi il fatto che ha commesso meriti o no una pena giudiziaria è un altro discorso. Di solito i pedo-pipparoli non vanno in carcere, ma di sicuro non sono le persone più affidabili a cui affidare tuo figlio quando hai un impegno... o sbaglio?Io non sono un fan del diritto alla privacy. Da quando esiste ci rimettono le persone oneste. Si smascherano truffatori a tutte le peggio trasmissioni-polemica ma si censurano i volti perché questi hanno voluto così e non si possono dire i nomi. Il più delle volte vuol dire che ste persone continuano indisturbate le loro malefatte. Se posti su un forum un avvertimento perché in tale negozio ti fregano o tale catena fa le porcate ti censurano, ma come può la gente comune essere ben tutelata se poi il passaparola è vietato? Già è tanto che non ti denunciano per diffamazione quando lo dici per voce ad un tuo amico! Ma stiamo scherzando?Come ti ho detto se prendono qualcuno sui siti civetta, su irc o in qualsiasi altro modo cazzi loro. D'altronde è uscito una sett fa un articolo su PI che spiegava proprio che se si capita su un sito (civetta o no) che tratta l'argomento non si deve prendere una posa attiva (non scaricare, non contattare, non comperare) e si deve denunciare subito l'accaduto alle forze dell'ordine. Secondo me non denunciare dovrebbe essere comunque considerato favoreggiamento, è un po' come assistere ad un omicidio, dire che non si è visto nulla mentre le forze dell'ordine hanno delle prove concrete che le cose siano avvenute in ben altro modo.Inoltre pur essendo un fan sfegatato dei MA devi convenire che se sei una persona pubblica e capiti in certi siti hai il dovere di prendere un ruolo attivo nella denuncia e nel combatterli almeno per due motivi:1) (egoistico) Sei famoso, meglio evitare possibili problemi d'immagine e giudiziari per un reato che non hai commesso2) (filantropico) Sei famoso, volente o nolente sei un simbolo per molta gente, sei un esempio. Prendere un ruolo attivo nel combattere la pedofilia vuol dire educare le persone che ti seguono a fare qualcosa di buono della loro vita.Converrai con me che se una personalità pubblica capita su siti del genere e non fa nulla per combatterli (anche se solo per discolparsi) ha una condotta molto dubbia.... specie se poi ha anche usufruito dei materiali sui siti.
          • Anonimo scrive:
            Re: Karmacoma...
            Convengo sul fatto che proveniamo da esperienze diverse.Non ho ancora trovato pedofilia in rete, e non ho reticenze nell'affermare che ho visitato spesso siti per adulti.Lei afferma invece di aver avuto esperienza diretta, nel senso che si è trovato davanti al "fatto" (mi riferisco alle fotografie rinvenute nell'azienda alla quale ha fornito consulenza).Come avrà capito considero la privacy piuttosto importante. Ma devo affermare che non ho mai visto fotografie pedofile: in altre parole non so come reagirei, né come la penserei dopo averle viste.Saluti.
  • Anonimo scrive:
    mo pure le 3 dimensioni vanno in galera?
    e mondo. Mantellini TI AMO!!!Una Carampana.
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