CIA, operazione WTF su Wikileaks

Esilarante acronimo scelto dai servizi segreti statunitensi per una speciale task force per l'analisi approfondita di migliaia di cable. Obiettivo, capire se abbiano compromesso le normali procedure interne

Roma – In pochi sono riusciti a trattenere le risate , dopo aver scoperto l’espressione usata internamente alla Central Intelligence Agency (CIA) statunitense per indicare in breve una specifica strategia di studio dei cosiddetti cable pubblicati dal sito delle soffiate Wikileaks.

La Wikileaks Task Force è stata così sintetizzata dai vertici della CIA con l’acronimo WTF , spesso e volentieri usato per esprimere un sorpreso disappunto. E – è il caso di dirlo, WTF – i servizi segreti a stelle e strisce inizieranno una fase di approfondita analisi delle migliaia di wiki-rivelazioni .

Un’operazione che ha sorpreso la maggior parte degli osservatori, dato che l’agenzia statunitense è sicuramente tra le meno colpite dal cosiddetto cablegate. Questo perché il suo staff interno non ha praticamente mai condiviso documenti , né sfruttando dispositivi di archiviazione né rilasciando informazioni a mezzo web.

Eppure i vertici della CIA hanno deciso di formare una speciale task force per analizzare i vari documenti finora rilasciati dal sito delle soffiate. L’obiettivo è stato dichiarato: cercare di capire se i cable abbiano in qualche modo compromesso le normali procedure interne , ad esempio quelle relative al reclutamento di informatori all’estero.

Nel frattempo, il quotidiano norvegese Aftenposten pare essere riuscito ad entrare in possesso dell’intero pacchetto dei circa 250mila cable di Wikileaks . Il sito delle soffiate non è riuscito a fornire una spiegazione plausibile, mentre lo stesso quotidiano non sa se pubblicare o meno i documenti. L’ipotesi più accreditata è che siano stati presi da un server del sito presente in Norvegia.

Mauro Vecchio

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