Cimiteri digitali: Garante Privacy sanziona Aldilapp

Cimiteri digitali: Garante Privacy sanziona Aldilapp

Il Garante della privacy ha sanzionato l'azienda che distribuisce Aldilapp perché sono stati raccolti troppi di dati personali (anche dei defunti).
Cimiteri digitali: Garante Privacy sanziona Aldilapp
Il Garante della privacy ha sanzionato l'azienda che distribuisce Aldilapp perché sono stati raccolti troppi di dati personali (anche dei defunti).

Il Garante per la protezione dei dai personali ha inflitto una sanzione di 6.000 euro all’azienda che distribuisce Aldilapp in Italia. Multe anche per i Comuni di Ancona e Velletri, insieme ai rispettivi gestori dei servizi cimiteriali. La funzionalità che consente di trovare la posizione delle sepolture è sicuramente utile, soprattutto per cimiteri di grandi dimensioni. Sotto accusa sono finite però le funzionalità social e commerciali.

Registrazione obbligatoria e raccolta di dati

Aldilapp viene sviluppata da Issam Consultancy con sede a Malta e distribuita in Italia da STUP. Una delle funzionalità è la ricerca della posizione del defunto. Le informazioni vengono fornite dai Comuni attraverso una piattaforma dedicata se i registri cimiteriali sono digitalizzati. Altrimenti viene fatto un censimento in loco e acquisite anche le coordinate GPS.

L’app offre inoltre la possibilità di accedere al profilo del defunto, simile a quello di un social media, in cui sono indicate le suddette informazioni. I familiari possono eventualmente aggiungere foto e biografia. Gli utenti che accedono al profilo possono scrivere pensieri, dediche o commenti e accendere un cero digitale. È possibile anche “seguire” un defunto e condividere il profilo tramite link. Tra i servizi commerciali ci sono l’acquisto di fiori e la pulizia della lapide.

Il Garante ha accertato la violazione del GDPR (Regolamento sulla protezione dei dati personali), in quanto l’uso dell’app richiede la registrazione obbligatoria (anche per cercare la posizione dei defunti) e pertanto vengono raccolti numerosi dati personali. Sui profili dei defunti sono inoltre visibili le interazioni degli utenti.

Questi ultimi non possono limitare la visibilità e i profili digitali sono stati creati senza il consenso dell’interessato (defunto) o dei familiari. Il Garante ha quindi inflitto una sanzione di 6.000 euro a STUP, 3.000 euro al Comune di Ancona, 2.000 euro al Comune di Velletri e 2.500 euro ai gestori cimiteriali. Ha inoltre ordinato la separazione della ricerca delle sepolture (che deve avvenire senza registrazione) dagli altri servizi, oltre alla cancellazione dei profili digitali.

Sul sito ufficiale è stato pubblicato oggi un articolo che conferma l’aumento dei download. L’azienda promette di “trovare il giusto equilibrio tra innovazione tecnologica, qualità dei servizi offerti ai cittadini e tutela dei dati personali, nel rispetto delle normative europee sulla protezione dei dati“.

Link copiato negli appunti

Ti potrebbe interessare

Pubblicato il
10 mar 2026
Link copiato negli appunti