Cimiteri digitali: sospesa la sanzione del Garante ad Aldilapp

Cimiteri digitali: sospesa la sanzione del Garante ad Aldilapp

Caso Aldilapp, sospese le misure del Garante Privacy: il servizio resta operativo, in attesa dell'udienza fissata per il mese di giugno.
Cimiteri digitali: sospesa la sanzione del Garante ad Aldilapp
Caso Aldilapp, sospese le misure del Garante Privacy: il servizio resta operativo, in attesa dell'udienza fissata per il mese di giugno.

Il Tribunale di Milano ha sospeso le prescrizioni stabilite dal Garante Privacy sul caso Aldilapp. La piattaforma per i cimiteri digitali era stata sanzionata il mese scorso dall’Autorità per aver raccolto troppe informazioni. Ora l’attuazione delle misure è stata rinviata. Abbiamo ricevuto questo commento da parte della società STUP1 che la gestisce in Italia.

Accogliamo con favore la decisione del Tribunale di sospendere le prescrizioni, che consente di affrontare il tema nel merito, in un ambito nuovo che ha bisogno di regole chiare.

Aggiornamento sul caso Aldilapp e cimiteri digitali

Non ci sono dubbi sul fatto che sia necessario normare un ambito in cui fino a oggi il digitale non è entrato o lo ha fatto in punta di piedi. Rendere omaggio a chi non c’è più è una pratica talmente privata e soggettiva che qualcuno potrebbe non vedere di buon occhio farlo attraverso un’applicazione su smartphone, quasi sacrilego. Altri, invece, potrebbero trovare questa strada più comoda per ricordare i propri cari con questa modalità non tradizionale, soprattutto se impossibilitati a recarsi di persona al luogo di sepoltura.

Screenshot per l'applicazione Aldilapp

Tornando alla vicenda legale, la società che gestisce Aldilapp in Italia ha presentato ricorso e il Tribunale ha deciso di sospendere le prescrizioni del Garante, ritenendo sussistenti i presupposti per un intervento immediato e per un approfondimento nel merito della questione. Per questo motivo è stata fissata un’udienza per l’11 giugno 2026. Nel frattempo, il servizio è sempre rimasto attivo.

STUP1 ribadisce inoltre che lo sviluppo del sistema è avvenuto nel rispetto dei principi del GDPR. A finire sotto la lente d’ingrandimento dell’Autorità è stata la dinamica con cui l’applicazione utilizza i database comunali per creare di default i profili digitali dei defunti, così da consentire poi la pubblicazione di dediche e l’accensione di ceri virtuali visibili a tutti gli utenti. Sono inoltre integrate proposte commerciali come la fornitura di fiori e la pulizia delle tombe.

Le criticità emerse riguardano proprio la commistione tra i servizi istituzionali e quelli di tipo social e commerciale, su un’unica piattaforma. È certamente un tema su cui torneremo.

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Pubblicato il
1 apr 2026
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