Cina, arresti di massa per il gambling

Chi gioca d'azzardo online rischia grosso: le truppe pechinesi hanno messo dietro le sbarre 597 persone che via Internet giocavano su un casinò taiwanese online


Pechino – La censura pechinese ha dato ottima prova di sé nelle scorse ore quando è scattata un’operazione contro il gioco d’azzardo online che ha portato all’arresto di centinaia di persone.

La polizia cinese, da sempre attenta nel reprimere i comportamenti sgraditi ai gerarchi di Pechino, ha provveduto ad arrestare quei 597 utenti internet che si ritiene abbiano compiuto scommesse su un casinò online.

Secondo il Ministero della Sicurezza pubblica, che ha diramato una scarna nota sull’accaduto, il giro d’affari del casinò, grazie agli scommettitori cinesi, aveva superato quota 500 milioni di yuan (circa 47 milioni di euro).

Difficile dire se l’intenzione delle autorità sia ora quella di fermare il gioco d’azzardo o di rifarsi contro il casinò che è gestito da una società taiwanese e, come tale, probabilmente inviso ai magistrati inquirenti cinesi. Quel che è certo, è che tutto questo ha consentito al Ministero dell’Industria dell’informazione di avvertire che saranno più stretti i controlli sui contenuti online resi necessari per contrastare coloro che in Cina non solo cedono alle scommesse ma persino favoriscono la diffusione di questa forma di criminalità.

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