Cina, internet café da regime

Regolamentare, controllare, impedire incidenti, spingere sul business: c'è questo dietro la decisione di portare i circa 110mila café cinesi sotto le grandi aziende di stato

Roma – Una nuova operazione di normalizzazione è stata decisa d’imperio dal regime pechinese a proposito dei circa 110mila internet café oggi operanti nel paese della Grande Muraglia.

Secondo quanto riferito dall’agenzia di stato Xinhua, infatti, il Governo intende attuare una vera e propria rivoluzione che gli consenta di mantenere il controllo su questi posti di ritrovo sempre più popolari. Gli internet café sono d’altra parte spesso presi d’assalto soprattutto dai giovani, nei quali trovano terreno facile dipendenze come il gioco d’azzardo o, cosa più preoccupante per Pechino, idee politiche scomode spesso derivanti da ?letture non controllate? di materiali pubblicati su internet.

Il funzionario Yuzhou Le parole chiave usate dal regime pechinese questa volta sono “regolamentazione” e “standardizzazione” associate ad altre come “preoccupante” e “sfuggevole”, un mix di termini che i dirigenti della Repubblica popolare sono usi considerare con estrema gravità. A confermare le intenzioni del Governo è stato Liu Yuzhou, alto funzionario del ministero della Cultura , secondo cui saranno un centinaio circa le grosse aziende, partecipate in massima parte dallo Stato, ad assumere il controllo dei café. Tra queste anche i colossi delle TLC cinesi.

Le giustificazioni per l’operazione, oltre al mero controllo politico ed ideologico, non mancano. C’è l’ incendio in un café di Pechino che un anno e mezzo fa costò la vita a 25 persone e ci sono numerose illegalità riscontrate dagli ispettori del regime, già noti per la loro propensione a far chiudere café sgraditi ai dipartimenti locali del Partito comunista.

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  • Anonimo scrive:
    Specializzazione...
    Chissa' se ci sono aziende che si specializzano nello smontare prodotti altri, spuciare tra i brevette e se qualcosa di quello che trovano non e' stato brevettato, lo brevettano loro e ne chiedono i diritti.Ehi...Chissa' perche mi viene in mente la SCO? :|
  • Anonimo scrive:
    Loro possono, gli altri no?
    mi fa cagare, tutto questo (buon pro per il mio intestino, direte voi).Se qualcuno crea il DeCSS o cracca il DRM, va tutto bene perchè ci deve essere libertà accademica, no? - E MI STA BENE, SONO D'ACCORDO - Ma poi quando sono gli altri a sfruttare le ricerche dell'accademia - che costoro hanno fatto senza stare a chiedere nulla a nessuno, allora no, non si può.Che due palle 'sta storia delle proprietà intellettuali.Resterei alle proprietà fisiche, e basta.
  • Anonimo scrive:
    BREVETTI. Arma a doppio taglio
    I brevetti sono un arma a doppio taglio quando usati male, e ormai sono usati sempre male.Tutti brevettano tutto e di tutto. Da una cosa seria, i brevetti sono diventati una buffonata e frenano lo sviluppo tecnologico.Ormai, qualcuno, vorrebbe brevettare anche il pensiero!I brevetti, ingrassano solo schiere di avvocati e alcune lobbies multinazionali.
    • Anonimo scrive:
      Re: BREVETTI. Arma a doppio taglio
      - Scritto da: Anonimo
      I brevetti sono un arma a doppio taglio
      quando usati male, e ormai sono usati sempre
      male.
      Tutti brevettano tutto e di tutto. Da una
      cosa seria, i brevetti sono diventati una
      buffonata e frenano lo sviluppo tecnologico.
      Ormai, qualcuno, vorrebbe brevettare anche
      il pensiero!

      I brevetti, ingrassano solo schiere di
      avvocati e alcune lobbies multinazionali.E capace che se gli presento un tira-caccole elettrico me lo brevettano!:D
      • Anonimo scrive:
        Re: BREVETTI. Troppo tardi...

        E capace che se gli presento un tira-caccole
        elettrico me lo brevettano!
        :D Troppo tardi l'hanno gia' brevettato a mio nome...Possiamo metterci d'accordo sui diritti di sfruttamento pero' prima il mio avvocato insiste che ti faccia causa per migliardi di dollari... sai e' l'usanza in questi casi :D :D :D
  • Anonimo scrive:
    Extraterritorio, Nazionalismo, Ignoranza
    Potere Extraterritoriale, Nazionalismo, Ignoranza.Tre parole con cui classificare in un colpo solo le stranerivendicazioni di questa Università.Visto che parte della giustizia americana dà ragione -spesso- secondo gli interessi delle proprie aziende, tutto dipenderà da quanto il business Sony e Toshiba sia dipendente dagli USA. E credo lo sia parecchio....Quando si crede che i propri confini siano ormai estesi a tutto il Pianeta e che quindi le proprie leggi (i propri "diritti") siano non più una questione di confini territoriali ma si è convinti che di essere "padroni del mondo" e che (tutti) gli altri Popoli debbano *prima* sottostare alle proprie leggi e solo *poi* (eventualmente) alle loro ci può stare che qualche ateneo rivendichi diritti su schemi e pseudocodici più o meno tali (perché ormai sappiamo benissimo cosa si può brevettare negli Stati Uniti). Anche perché, a meno che quellidel Wisconsin Madison non si mettano a deassemblare qualsiasi aggeggio multimediale/intrattenimento sul mercatoper arrivare a una tale conclusione (e ciò non esiste), mi chiedo: E su quali "somiglianze" ? Quelle del "risultato" ?Oppure si sono arrabbiati per la parola "Emotion" ?Uuuhhh, poverini, m'immagino l'incaz***** per un progettino(non funzionante) di alcuni studenti che qualche vecchio si è ricordato esistere catalogato in qualche scaffale....Che qualcun'altro abbia voluto a fare, con metodi propri (ne sono certo, avendo conosciuto discretamente i Giapponesi)idee che già loro avevano avuto non li autorizza certo a pensare che il Giappone sia una loro provincia. A meno che,appunto, i legali non abbiano annusato il business che Sonye Toshiba fanno negli USA....Il fatto stesso che sotto accusa (riporta PI) sia pricipalmenteil processo produttivo la dice lunga sull'onestà e sui reali interessi gli USA perseguitano sul brevetto e la "libertà" dicommercio. Cioè, spiegamoci bene: m'incaz*** perché mi hai rubato l'"Emotion-Chip" e ti faccio causa sul "Processo Produttivo" !??? No, scusate, qui ci sono parecchie cose che non vanno.Basta, ho la nausea. Se qualcuno ha da correggermi *perfavore* postate !!! Sicuramente mi sono infarcito di troppiarticoli sulla McCarthy... :-P :-P :-P.............o forse sono parecchio stanco.... :((Ciao
    • lattenero scrive:
      Re: Extraterritorio, Nazionalismo, Ignoranza

      Basta, ho la nausea. Se qualcuno ha da
      correggermi *perfavore* postate !!!
      Sicuramente mi sono infarcito di troppi
      articoli sulla McCarthy... :-P :-P
      :-P.........
      ....o forse sono parecchio stanco.... :((

      CiaoSì, forse sei solo parecchio stanco... Può essere benissimo che i due giganti giapponesi non abbiano violato il brevetto facendone un uso imprprio; può essere di sì, può essere di no: noi mi sembra comunque equilibrato dare un giudizio come il tuo a priori.Snocciolare la solita seria di paranoiche considerazioni contro il sistema americano senza conoscere i dettagli della disputa (sicuramnte complessi...) e basandosi solo sulle limitate indiscrezioni che trapelano dai media mi sembra eccessivo e superficiale...
    • CountZero scrive:
      Re: Extraterritorio, Nazionalismo, Ignor
      - Scritto da: Anonimo
      commercio. Cioè, spiegamoci bene: m'incaz***
      perché mi hai rubato l'"Emotion-Chip" e ti
      faccio causa sul "Processo Produttivo" !???
      No, scusate, qui ci sono parecchie cose che
      non vanno.Le notizie sono piuttosto scarse in giro, ma da quel poco che si capisce e' proprio il processo produttivo che porrebbe problemi.E "processo produttivo" indica il modo in cui i chip sono costruiti, quindi qualcosa di ben tangibile. Nessun bisogno di disassemblare codici o cose del genere, basta sapere come un chip e' prodotto..il Conte
    • Anonimo scrive:
      Re: Extraterritorio, Nazionalismo, Ignoranza

      Quando si crede che i propri confini siano
      ormai estesi a tutto
      il Pianeta e che quindi le proprie leggi (i
      propri "diritti") siano
      non più una questione di confini
      territoriali ma si è convinti che
      di essere "padroni del mondo" e che (tutti)
      gli altri Popoli
      debbano *prima* sottostare alle proprie
      leggi e solo *poi*
      "Emotion-Chip" e ti
      .....ma almeno ti sei informato se il brevetto degli americani è stato esteso anche in giappone?cosi, tanto per dire, perchè è evidente che se poi vanno a vendere in america, dove il brevetto comunque c'è...ad ogni modo sai bene che anche i processi di produzione sono brevettabili se hanno i requisiti.sul fatto dell'onestà dei giapponesi, per carità..., comunque tutte le grandi aziende controllano i brevetti che vengono pubblicati nei campi che li riguardano e diffondono i nuovi trovati interessanti fra i loro dipendenti....(questo trovato è dell'86...)
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