Cina, online la spesa è calmierata

Le autorità decidono di impedire agli utenti internet di spendere molto in acquisti via internet: varati i massimali giornalieri. Compra senza limiti solo chi si identifica con certificato


Pechino – La Banca Popolare Cinese (PBC), che regola il settore creditizio nazionale e la politica monetaria, ha emanato una direttiva che limiterà a 1.000 renminbi (103 euro) ogni transazione online effettuata dagli utenti cinesi. Inoltre, il documento Linee direttive per i pagamenti elettronici (N° 1) pone un’ulteriore restrizione ai pagamenti giornalieri effettuati sia su Internet che via mobile: 5.000 renminbi al giorno, circa 515 euro. Secondo PBC si tratterebbe di un’iniziativa volta al contenimento del numero di possibili frodi.

Non tutti i pagamenti online saranno soggetti a questo tipo di regolamentazione. Infatti, le transazioni che richiedono l’utilizzo di una firma digitale e di un certificato di identificazione del compratore, ne saranno esenti.

Il settore e-commerce cinese è in grande espansione, grazie soprattutto a una serie di aziende che stanno facendo crescere la fiducia dei cinesi nei sistemi di pagamento elettronico. I servizi più gettonati sono al momento AliPay, del portale e-commerce Alibaba, PayPal di eBay e 99Bill.

Gli esperti del settore, però, non sanno ancora quali potranno essere gli effetti collaterali del nuovo regolamento sui servizi terzi di pagamento e sull’intero settore. Apparentemente, sembra che PCB abbia voluto dare delle indicazioni precise alle banche, in modo che siano obbligate ad adottare sistemi di pagamento di nuova generazione .

In futuro, inoltre, non si escludono nuovi aggiornamenti al documento. Dalla parte degli utenti, invece, non dovrebbero manifestarsi problemi, dato che secondo l’ultima indagine del China Internet Network Information Center ( CNNIC ) ogni transazione non supererebbe normalmente i 1000 renminbi. Solo il 23,9% del campione ha dichiarato di aver speso mediamente di più. Inoltre meno del 50% ha ammesso di aver effettuato i pagamenti utilizzando sistemi online.

Dario d’Elia

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  • Akiro scrive:
    prima regola
    generale e valida per qualsiasi negozio è:informarsi sui motori di ricerca (www.google.it) e nei newsgroup (groups.google.it) se qualcun'altro ha già effettuato acquisti presso il negozio e valutare attentamente più versioni.Poi i prezzi iperscontati ci possono anche stare... i sottocosto sono ormai un po' ovunque.Io faccio così e non ho mai preso una bufala
  • Anonimo scrive:
    Quasi OT
    A proposito dei negozi on line...mi sono imbattuto in questo: www.cdjungle.com :guardate a che prezzi vende i CD appena usciti...qualcuno lo conosce? E' affidabile?
  • Anonimo scrive:
    I costi di spedizione...
    ...sono la causa principale per cui non compro online. Nel settore dell'informatica quei pochi euro che farebbero sembrare i prezzi di internet meno cari dei negozianti vengono annullati da ciò che si spende per la spedizione...Se conoscete buoni negozi senza che si paghi la spedizione..io sono qui :)
    • Anonimo scrive:
      Re: I costi di spedizione...
      Ti insegno un trucco: si chiama acquisto cumulativo! :)Basta avere amici con interessi in comune, quando hai radunato 3 o 4 persone se ognuno prende 1 o 2 cose dal negozio si fa presto a ridurre i costi a pochi spiccioli!Io faccio così specie per i cd e dvd, vergini e non, e risparmiamo un bel po'
  • Fiorenzo scrive:
    Si, vabbe', pero'..
    nokia 6630: comprato da cellular-one.it a 229 euri, compresa spedizione. prezzo nei negozi qui in giro, dai trecento fino ai quattrocento (!) euri.ah, naturalmente me l'hanno mandato, eh. e funziona.'ndo sta l'errore?
  • Anonimo scrive:
    ho smesso di regalare soldi ai bottegai
    Ogni volta che entro in un negozio anche solo per chiedere resto deluso e frustrato per la perdita di tempo. Tempo fa mi recai in un negozio appartenente ad una nota catena informatica per comprare una cartuccia per la stampante avevo visto il prezzo sul catalogo, ma in negozio mi chiesero 18.000 lire di più! Sul web i prezzi sono trasparenti, non esistono cataloghi personali o flessibili, il costo indicato è quello reale se uno è interessato compra, altrimenti si rivolge altrove.La situazione tipica di quando si va a comprare qualcosa in un negozio è questa. Quando uno chiede qualcosa di specifico.. e che non è disponibile il buon bottegaio propone qualcosa in pronta consegna, se tu cliente sei proprio convinto di voler qualcosa di specifico devi tornare in un secondo momento perchè.. c'è troppa gente da servire, o il commesso non trova il listino. Torni per il preventivo, scopri che il prezzo è superiore a quello che speravi ma pensi che risparmierai le spese di spedizione e che al negozio otterrai subito quello che ti serve. Invece perderai il conto delle volte che dovrai tornare per chidere: "è arrivato?", e le risposte saranno sempre: "a fine settimana!", "all'inizio della prossima settimana!".. ma la più bella è: "il corriere mi ha consegnato gli ordini.. MA SI SONO DIMENTICATI PROPRIO IL TUO PACCO!".
    • Anonimo scrive:
      Re: ho smesso di regalare soldi ai botte

      La situazione tipica di quando si va a comprare
      qualcosa in un negozio è questa. Quando uno
      chiede qualcosa di specifico.. e che non è
      disponibile il buon bottegaio propone qualcosa in
      pronta consegna, se tu cliente sei proprio
      convinto di voler qualcosa di specifico devi
      tornare in un secondo momento perchè.. c'è troppa
      gente da servire, o il commesso non trova il
      listino. Torni per il preventivo, scopri che il
      prezzo è superiore a quello che speravi ma pensi
      che risparmierai le spese di spedizione e che al
      negozio otterrai subito quello che ti serve.
      Invece perderai il conto delle volte che dovrai
      tornare per chidere: "è arrivato?", e le risposte
      saranno sempre: "a fine settimana!", "all'inizio
      della prossima settimana!".. ma la più bella è:
      "il corriere mi ha consegnato gli ordini.. MA SI
      SONO DIMENTICATI PROPRIO IL TUO PACCO!". Mah...io quando non ho il materiale pronto in casa mi facci lasciare il n. cell del cliente, e quando carico a magazzino l' ordine come pronto, parte un sms al cliente che lo avvisa.Ovvio che dall' altra parte della barricata mi succede: "quando arriva?""io: Ci vogliono 7 giorni lavorativi"pomeriggio del giorno dopo:"Come...NON E' ARRIVATO????!!!!".......................
    • Anonimo scrive:
      Re: ho smesso di regalare soldi ai botte
      LOL sapessi quante volte mi capita con un noto negozio (inizia per F e finisce per L) che "guarda un po' " c'è tutto ma non hanno portato proprio il mio pacco!Dev'essere una scusa standard che gli insegnano al cfl
  • frog scrive:
    E poi i cinesi......
    In molti thread leggo di gente che spiega dove comprare all' estero per risparmiare, perche qui ci sono i ladroni.Ma TUTTI??Non finiro' mai di ripeterlo, ogni volta che comprate all' estero (ed e' un preciso diritto...ci mancherebbe altro) i vostri soldi vanno lontano.Ed e' piu' difficile che vi ricapitino in mano.Credo che anche questo sia da tenere presente quando si compra on-line.Se la differenza di prezzo non e' abissale, preferite un negozio ITALIANO, anche per quanto riguarda la gestione della garanzia.
    • Anonimo scrive:
      Re: E poi i cinesi......
      - Scritto da: frog
      In molti thread leggo di gente che spiega dove
      comprare all' estero per risparmiare, perche qui
      ci sono i ladroni.

      Ma TUTTI??

      Non finiro' mai di ripeterlo, ogni volta che
      comprate all' estero (ed e' un preciso
      diritto...ci mancherebbe altro) i vostri soldi
      vanno lontano.Ed e' piu' difficile che vi
      ricapitino in mano.
      Credo che anche questo sia da tenere presente
      quando si compra on-line.
      Se la differenza di prezzo non e' abissale,
      preferite un negozio ITALIANO, anche per quanto
      riguarda la gestione della garanzia.Bah .... non sono d' accordo.Ho appena preso una transflash da 512 Mb per il mio Motorola A1000.Prezzo in Italia : circa 100 euro o piùPrezzo in GB : circa 60 euro, spese di spedizione comprese.Un bel risparmio......
    • Anonimo scrive:
      Re: E poi i cinesi......
      - Scritto da: frog
      In molti thread leggo di gente che spiega dove
      comprare all' estero per risparmiare, perche qui
      ci sono i ladroni.Vero.
      Ma TUTTI??Tutti no, ma ne bastano pochi per infangare un settore intero.
      Non finiro' mai di ripeterlo, ogni volta che
      comprate all' estero (ed e' un preciso
      diritto...ci mancherebbe altro) i vostri soldi
      vanno lontano.Ed e' piu' difficile che vi
      ricapitino in mano.Tu forse non hai ben capito come funziona la carta di credito.
      Credo che anche questo sia da tenere presente
      quando si compra on-line.
      Se la differenza di prezzo non e' abissale,
      preferite un negozio ITALIANO, anche per quanto
      riguarda la gestione della garanzia.Certo, se la differenza non e' abissale.Ma di solito la differenza e' molto piu' che abissale.Senza contare che tante volte in italia certe cose non ci sono.Alcuni esempi:un DVD+R in italia costa molto di piu' che in Germania (tanto per fare un esempio) (cfr. legge Urbani).molti DVD in formato R2 (e con audio in italiano) si trovano a meno se acquistati su play.commolti videogames in italia non si trovano in lingua inglese, ma solo in italiano mal tradotto.Cambiamo settore.Recentemente mi e' capitato di cercare dei prezzi per orologi a cucu'.Ebbene, ho trovato un sito altoatesino che li importa, e parecchi siti svizzeri o bavaresi che li producono.La differenza si aggira intorno al 40%. Spediti.Cambiamo ancora settore.Lego. I famosi mattoncini colorati.Ne ho presi un po' per i bimbi per Natale...A parte che quelli che ho preso (semplici mattoncini sfusi rossi 4x2) in italia non riesco a trovarli (ci sono solo mega confezioni di cose strane robotizzate).Li ho presi a peso in inghilterra.Ci ho speso alla fine una trentina di euro spedizione compresa. 4 Kg di Lego.Sai che cosa compri di lego con 30 euro in italia in negozio?
      • Anonimo scrive:
        Re: E poi i cinesi......
        - Scritto da: Anonimo
        Cambiamo ancora settore.
        Lego. I famosi mattoncini colorati.
        Ne ho presi un po' per i bimbi per Natale...
        A parte che quelli che ho preso (semplici
        mattoncini sfusi rossi 4x2) in italia non riesco
        a trovarli (ci sono solo mega confezioni di cose
        strane robotizzate).
        Li ho presi a peso in inghilterra.
        Ci ho speso alla fine una trentina di euro
        spedizione compresa. 4 Kg di Lego.Ciao, mi daresti l'indirizzo di quel sito?Grazie :)
        • Anonimo scrive:
          Re: E poi i cinesi......
          Anch'io anch'io li voglio! Ho un sacco di circa 30 kg di pezzi sfusi, frutto di tutti gli acquisti miei e di mio fratello fatti negli anni quando il lego costava poco e divertiva tanto... ma ora che ci giocano anche le nipotine una bella aggiunta di mattoni sfusi ci vorrebbe!Passa il link!PS: ho 30 anni ma non mi vergogno a dire che ogni tanto ci giochiamo pure noi! Solo a scopo didattico, per insegnare il lego alle bimbe eh :D
          • Anonimo scrive:
            Re: E poi i cinesi......
            - Scritto da: Anonimo
            Anch'io anch'io li voglio! Ho un sacco di circa
            30 kg di pezzi sfusi, frutto di tutti gli
            acquisti miei e di mio fratello fatti negli anni
            quando il lego costava poco e divertiva tanto...
            ma ora che ci giocano anche le nipotine una bella
            aggiunta di mattoni sfusi ci vorrebbe!
            Passa il link!

            PS: ho 30 anni ma non mi vergogno a dire che ogni
            tanto ci giochiamo pure noi! Solo a scopo
            didattico, per insegnare il lego alle bimbe eh :DErano il mio gioco preferito da bambino :$ Rimpiango il fatto d'averli regalati tutti ai cuginetti, che li hanno presto fatti sparire in favore delle console che io stesso ho regalato loro dopo qualche tempo.. :@ Se li avessi tenuti credo che farebbe bella mostra di sè in camera mia un enorme castello medievale alto 2 metri.. :'( Rivoglio i miei LEGO :D Uno dei tanti progetti (non so se attuabile per via delle temperature) sarebbe quello di costruire un case in LEGO per un sistema mini-itx.. (geek)Ciao :)
          • Anonimo scrive:
            Re: E poi i cinesi......
            - Scritto da: casteredandblue
            Uno dei tanti progetti (non so se attuabile per
            via delle temperature) sarebbe quello di
            costruire un case in LEGO per un sistema
            mini-itx.. (geek)http://www.blytheco.com/pix/rich/2lego9.jpghttp://www.blytheco.com/pix/rich/lego4.jpghttp://www.contentschmiede.de/pics/objects/20031121-legopc.jpghttp://home.hawaii.rr.com/chowfamily/lego/4-27-03e.jpgSemplicemente geniali :D
          • Anonimo scrive:
            Re: E poi i cinesi......
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: casteredandblue


            Uno dei tanti progetti (non so se attuabile per

            via delle temperature) sarebbe quello di

            costruire un case in LEGO per un sistema

            mini-itx.. (geek)

            http://www.blytheco.com/pix/rich/2lego9.jpg
            http://www.blytheco.com/pix/rich/lego4.jpg
            http://www.contentschmiede.de/pics/objects/2003112
            http://home.hawaii.rr.com/chowfamily/lego/4-27-03e

            Semplicemente geniali :DGrazie per i link! (geek)(geek)Ciao!
  • Anonimo scrive:
    www.adbcenterworks.it
    ...
  • yusaku scrive:
    Piccole realtà
    Non sono d'accordo con l'articolo. Sul web i costi di gestione sono diversi.Ho scoperto, ad esempio, il sito di una piccola casa editrice (fictionhouse.it). Questa vorrebbe portare in Italia i libri di Buffy ed Angel. Ma dice che ha avuto problemi di costi a causa della distribuzione in libreria. Per cui si è rivolta al web e accetta prenotazioni per i libri. Quando le raggiungerà pubblicherà i libri. Ha così ridotto i costi per se e per i lettori. Mi sembra che siano queste le strade da seguire anche per la musica e altre forme d'arte. Piccoli investimenti e ovviamente prezzi più bassi per i consumatori.ps non ho alcun legame con la casa editrice, l'ho scoperto per caso perchè mi interessa l'argomento Buffy/Angel.
  • Anonimo scrive:
    I VANTAGGI DEL COMMERCIO ELETTRONICO
    Sottoscrivo quanto scritto nell'articolo e aggiungo alcune considerazioni:1. l'elevata obsolescenza dei prodotti elettronici favorisce questi siti che ordinano i prodotti in base alle richieste che ricevono. Le grandi catene tipo Euronics invece fanno acquisti "al buio", pagano costi di trasporto per distribuire in tutta Italia e quando poi il prezzo all'ingrosso cala devono eliminare le giacenze prima di approvvigionarsi nuovamente ad un prezzo più vantaggioso. 2. Comprando spesso all'estero questi siti (che spesso hanno sede in altre nazioni) possono sfruttare meglio alcune possibilità di sconti (magari però ti becchi l manuale della telecamera in cirillico e ti tocca scaricartelo da internet in una lingua più familiare).3. NON SCORDIAMO IL DIRITTO DI RECESSO. Con tutta questa storia di garanzie limitate e difficoltà a testare certi prodotti in negozio è da tenere bene presente questo diritto. Senza motivazioni particolari possiamo restituire i beni comprati online entro dieci giorni pagando le spese di spedizione. Non possiamo fare lo stesso se li abbiamo presi in negozio!E' un diritto utilissimo per esempio nel caso di pixel bruciati su schermi LCD o di prestazioni insoddisfacenti dei prodotti. tutti casi in cui il TeknoEuroMedia World ci direbbe gentilmente di tenerci il prodotto... Dovendo investire 2 o 3mila euro in un giga Plasma io ci penserei seriamente prima di fidarmi di quello che ho visto e testato in un negozio...3 LA CARTA DI CREDITO E' SEMPRE GARANTITA. Non scordiamoci che per gli acquisti online c'e' sempre l'inversione dell'onere della prova, se vengo addebitato per importo superiore all'acquisto o per un acquisto a cui non segue una consegna. Su semplice richiesta (magari dopo un paio di mesi) vengo sempre rimborsato. E questo a prescindere da eventuali assicurazioni aggiuntive offerte dalla banca. Le banche non ci informano mai a sufficienza di questo nostro diritto.Se invece compro un bene in negozio e mi addebitano due volte sulla carta non posso fare altro che andare dai carabinieri e considerare perso l'importo...
    • Anonimo scrive:
      Re: I VANTAGGI DEL COMMERCIO ELETTRONICO
      Una precisazione:IL DIRITTO DI RECESSO vale solo per l'utente PRIVATO, il consumatore, non vale lo stesso per chi acquista con partita IVA.Rif.: Definizione di ConsumatoreArt. 2 comma 1 lett. a - D. Lgs. 50/92DLgs 185/1999
    • Anonimo scrive:
      Re: I VANTAGGI DEL COMMERCIO ELETTRONICO

      3. NON SCORDIAMO IL DIRITTO DI RECESSO. Con tutta
      questa storia di garanzie limitate e difficoltà a
      testare certi prodotti in negozio è da tenere
      bene presente questo diritto. Senza motivazioni
      particolari possiamo restituire i beni comprati
      online entro dieci giorni pagando le spese di
      spedizione. Non possiamo fare lo stesso se li
      abbiamo presi in negozio!
      E' un diritto utilissimo per esempio nel caso di
      pixel bruciati su schermi LCD o di prestazioni
      insoddisfacenti dei prodotti. tutti casi in cui
      il TeknoEuroMedia World ci direbbe gentilmente di
      tenerci il prodotto... Le gradi catene tipo Mediamarket,CAreffour ecc ecc hanno il diritto di recesso comunque. Se compri una cosa e questa non ti aggrada la riporti indietro e nel 90% dei casi ti ridanno i contanti, nel rimanente 10% un buono per comprare altro materiale. Ed il tutto senza spese di spedizione, solo la benza per andare al punto vendita.
      • Anonimo scrive:
        Re: I VANTAGGI DEL COMMERCIO ELETTRONICO
        - Scritto da: Anonimo

        3. NON SCORDIAMO IL DIRITTO DI RECESSO. Con
        tutta

        questa storia di garanzie limitate e difficoltà
        a

        testare certi prodotti in negozio è da tenere

        bene presente questo diritto. Senza motivazioni

        particolari possiamo restituire i beni comprati

        online entro dieci giorni pagando le spese di

        spedizione. Non possiamo fare lo stesso se li

        abbiamo presi in negozio!

        E' un diritto utilissimo per esempio nel caso di

        pixel bruciati su schermi LCD o di prestazioni

        insoddisfacenti dei prodotti. tutti casi in cui

        il TeknoEuroMedia World ci direbbe gentilmente
        di

        tenerci il prodotto...

        Le gradi catene tipo Mediamarket,CAreffour ecc
        ecc hanno il diritto di recesso comunque. Se
        compri una cosa e questa non ti aggrada la
        riporti indietro e nel 90% dei casi ti ridanno i
        contanti, nel rimanente 10% un buono per comprare
        altro materiale. Ed il tutto senza spese di
        spedizione, solo la benza per andare al punto
        vendita.Solo se gli và.Non sono obbligati e spesso non lo fanno, in particolare proprio per i pixel bruciati.Con MediaWorld un mio amico ha dovuto tenersi un bel TV LCD da circa 2000 euro, causa 1 ( UNO ) pixel difettoso.....Bye
  • Anonimo scrive:
    La mia esperienza
    Ciao,tutti articolo interessante e commenti sicuramente piu' interessanti dell'articolo.Lascio il mio piccolo contributo.L'articolo come discorso sarebbe reale se tutti vivessimo a Roma o Milano (due citta' a caso). Ma questo non accade, l'italia NON e' solo un grande centro urbano, ma e' composta da tante piccole realta', dove la differenza tra un negozio online ed uno offline arriva tranquillamente al 300%, evito di postare esempi evidenti ma invito chiunque si trovi fuori dalle grandi citta' per rendersene conto.Acquistando all'estero si riesce a risparmiare ulteriormente. Praticamente io vivo a 60km da Roma e nel 90% dei casi mi conviene acquistare online magari all'estero e farmi recapitare il pacco a casa. Ed onestamente anche se mi costasse come al negozio, mi risparmio cmq la strada, il gasolio, e lo stress del traffico.Gli svantaggi, si ci sono, ma per quello lascio commentare tutti quelli che sono per i negozio offline.P.S. se qualcosa e' arrivato danneggiato o non e' arrivato, sono sempre stato rimborsato ed in caso di danneggiamento non mi e' stato nemmeno richiesto di rispedire l'oggetto.
    • Anonimo scrive:
      Re: La mia esperienza
      La mia esperienza è che sono riuscito a risparmiare più del 50% (fino al 70%) del prezzo di negozio italiano su decine di articoli. Come ho fatto? 1) Ho giocato sui cambi: comprando su siti americani quando l'euro stava ad 1,30 cosa che il commerciante non può fare.2)Comprando direttamente dal grossista ho saltato tre o forse quattro passaggi di mani che il commerciante sottocasa non può fare perchè legato da contratti.3) Il grossista dove compro on-line ha un'enorme magazzino dove più gli conviene e cioè dove paga meno di affitto, tasse e stipendi cosa che il negoziante sottocasa non può fare.Ovviamente la regola per evitare truffe è di servirsi di siti aperti già da vari anni (non meno di tre), persone che diano fiducia (anche se è molto difficile giudicare), che non propongano troppi oggetti sottocosto (l'ideale sarebbe nessuno ma spesso uno o due oggetti a prezzo scontatissimo sono "specchietti per le allodole"), andare solo su siti che propongano pagamento sicuro codificato o, meglio ancora, paypal, controllare se possibile la nazionalità del sito ed evitare nazioni asiatiche o africane. Con queste poche semplici regole si può evitare almeno il 90% delle truffe e risparmiare bei soldini ed avere oggetti spesso difficili da ottenere lontano dalle grandi città.
    • Anonimo scrive:
      Re: La mia esperienza
      - Scritto da: Anonimo
      Ciao,
      tutti articolo interessante e commenti
      sicuramente piu' interessanti dell'articolo.
      Lascio il mio piccolo contributo.
      L'articolo come discorso sarebbe reale se tutti
      vivessimo a Roma o Milano (due citta' a caso). Ma
      questo non accade, l'italia NON e' solo un grande
      centro urbano, ma e' composta da tante piccole
      realta', dove la differenza tra un negozio online
      ed uno offline arriva tranquillamente al 300%,
      evito di postare esempi evidenti ma invito
      chiunque si trovi fuori dalle grandi citta' per
      rendersene conto.
      Acquistando all'estero si riesce a risparmiare
      ulteriormente. Praticamente io vivo a 60km da
      Roma e nel 90% dei casi mi conviene acquistare
      online magari all'estero e farmi recapitare il
      pacco a casa. Ed onestamente anche se mi costasse
      come al negozio, mi risparmio cmq la strada, il
      gasolio, e lo stress del traffico.
      Gli svantaggi, si ci sono, ma per quello lascio
      commentare tutti quelli che sono per i negozio
      offline.
      P.S. se qualcosa e' arrivato danneggiato o non e'
      arrivato, sono sempre stato rimborsato ed in caso
      di danneggiamento non mi e' stato nemmeno
      richiesto di rispedire l'oggetto.

      quoto.... quando in città ci sono solo due negozianti di informatica entrambi ladri e incompetenti internet salva veramente la vita :-)Poi si risparmia pure ordinando in germania e si è + felici :D
  • Anonimo scrive:
    Non sono affatto d'accordo, e vi dico...
    Ho un negozio su eBay e tratto militaria ed articoli da fumo (roba nuova ed usata). Ho una SRL e posso offrire prezzi assai convenienti (-50% / -65%) ai miei clienti per tutta una serie di motivi:1) Non sono un ladro e non ricarico l' 80 - 200 % sugli articoli (mi accontento di meno);2) Non ho costi di gestione se non la corrente per il pc, l'adsl, l'inchiostro per la stampante, la benzina per il motorino (per andare in posta ed in banca) e qualche euro per la birra da bere mentre impacchetto, rispondo ai clienti, fotografo la merce e mi prodigo nel "customer care".3) Non ho costi di magazzino, perchè il magazzino sono 2 stanze di casa mia. ho preferito prendere la casa con 2 stanze in più, piuttosto che avere il "pizzo" da pagare per mettere un'insegna e tutte le gabelle per aprire un'attività.4) Non ho costi di personale perchè lavoro con mia moglie; nei periodi "full" assumo senza problemi qualcuno a darmi una mano. Se in futuro ingrandirò il giro d'affari (spero), non avrò problemi ad assumere personale in modo stabile.5) Mi appoggio a due spedizionieri internazionali per mandare merce all'estero e alle Regie Poste per il territorio italiano. I costi delle spedizioni sono a carico dei clienti. Cerco di fare tutto il possibile per non stragolarli, ma purtroppo le tariffe non dipendono da me.6) Pago ovviamente le tasse sul mio giro d'affari, ma ancora (stranamente) non sono andato in miseria.Voglio piuttosto togliermi un sassolino dalla scarpa: in Italia i "negozi online", spesso a conduzione unipersonale o familiare, sono assai malvisti dalla opulenta categoria dei "negozianti" per tutta una serie di motivi. Anzitutto perchè la nostra clientela è sempre abbondante; in secondo luogo perchè erodiamo velocemente quote di mercato a chi, fino ad ieri, (esempio) credeva di poter comprare un set da fumo a 15 EURO in fabbrica e rivenderlo a 150 EURO senza battere ciglio. Oppure una pipa a 20 EURO e rivenderla a 200 (è vero, ve lo giuro). Per non parlare di bandierine e gagliardetti: 4 EURO al pezzo per roba che a stock di 100 pezzi non costa neanche 200 delle vecchie lire!!Sapeste in quanti, in passato, quando avevo lo "sporto" mi hanno fatto capire, con modi al limite della legalità, per non dire "mafiosi", che "era meglio" se mi adeguavo al "cartello", piuttosto che cercare di procacciarmi la clientela con prezzi più bassi ed offerte migliori! E non vivo mica a Palermo! (senza offesa per nessuno, benineteso, abito a Milano).Io la mattina mi sveglio presto, prendo un bel caffè, controllo e rispondo a _tutta_ la posta dei miei clienti, dopochè mi metto a lavorare sodo.Ovviamente la mia "vox clamans in deserto" resterà anonima, per motivi che tutti possono facilmente comprendere, in primis le ritorsioni più o meno velate.Concludo qui con un ammonimento per tutti: non credete a chi vi dice che sia _normale_ che un capo d'abbigliamento (che in fabbrica con ammortizzamento dei costi e ricarico del produttore costa 30 €) costi poi al consumatore 300 €. In gran parte sono sciocchezze propalate da chi ha interesse a lucrarci sopra.Il motivo dei prezzi da capogiro di molti articoli in Italia è dovuto a 3 fattori:1) Assenza totale (e voluta) di concorrenza;2) Tasse troppo alte;3) Filiera produttore - consumatore troppo lunga.Il resto sono soltanto discorsi.
    • Anonimo scrive:
      Re: Non sono affatto d'accordo, e vi dic
      - Scritto da: Anonimo
      Il motivo dei prezzi da capogiro di molti
      articoli in Italia è dovuto a 3 fattori:

      1) Assenza totale (e voluta) di concorrenza;
      2) Tasse troppo alte;
      3) Filiera produttore - consumatore troppo lunga.

      Il resto sono soltanto discorsi.
      Sostanzialmente daccordo con tutto tranne il 2 punto.Da commerciante e consumatore posso candidamente affermare che le tasse "non sono troppo alte".Quanto meno non nel senso che sono responsabili dei ricarichi pazzeschi a cui siamo abituati.Innanzitutto anche diminuire del 20% la nostra tassazione comporta una diminuzione modesta del prezzo finale.O almeno in condizioni normali... visto che come ricordi anche tu il percorso produttore -
      consumatore e' decisamente lungo e costellato di INTERMEDIATORI PARASSITI, ad ogni passaggio le tasse sono un aggravio in piu'.Ma il problema tutto sommato non sono le tasse in se' (ho svolto in passato attivita' di import/export in paesi con tasse maggiori e situazione economica decisamente migliore... credimi le tasse sono l'ultimo dei nostri problemi), ma appunto la filiera troppo lunga.E piu' che le tasse ci sono problemi su i costi vivi.Affitti, consumi delle utenze, burocrazia con lo Stato, camere di commercio e "club" di categoria, trasporti.I servizi fanno schifo o non ci sono (nel pubblico) o costano troppo (dovendosi rivolgere al privato).Sempre ignorando le tasse... ci sono i costi del lavoro.Specie quando i dipendenti incominciano a crescere e certe forme di flessibilita' non possono essere piu' adottate, il costo del personale diventa importante.Pero' la maggior parte dei costi sono dovuti al nostro sistema sociale, il welfare diciamo.Possiamo anche abbassare questi costi, ma rendiamoci conto che lo possiamo fare solo tagliando sul welfare.Mi farebbe comodo (per un verso, meno nell'altro). Ma non so quali alternative siano migliori.Di certo so che non si puo' improvvisare e serve una nutrita partecipazione (ma qua vado troppo OT)Permettimi di aggiungere un 4) punto:4) criminalita' organizzatae' una mina nel fianco di cittadini, Stato e mercato.Sottrae ricchezza a tutti... e a volte anche la Vita.
      • Anonimo scrive:
        Re: Non sono affatto d'accordo, e vi dic
        - Scritto da: Anonimo
        Permettimi di aggiungere un 4) punto:

        4) criminalita' organizzata
        e' una mina nel fianco di cittadini, Stato e
        mercato.
        Sottrae ricchezza a tutti... e a volte anche la
        Vita.Hai ragione. Concordo con te e sottoscrivo il 4 punto ad occhi chiusi. Buon lavoro!
        • blubrando scrive:
          Re: Non sono affatto d'accordo, e vi dic
          - Scritto da: Anonimo

          Hai ragione.
          Concordo con te e sottoscrivo il 4 punto ad occhi
          chiusi. Buon lavoro!do ragione a tutti ,però permettete anche a me di levarmi un sassolino aguzzo dalla scarpa,anzi 2:1) oramai sui telegiornali si vedono sempre i prezzi al produttore e al consumatore finale,ad esempio, frutta e verdure: si vede che i contadini ,opss,scusate,braccianti agricoli,praticamente fanno la fame e sempre più spesso devono buttare il loro prodotto piuttosto che venderlo perchè "cosi gli conviene di più",poi però si vedono benissimo i prezzi a "peso d'oro" che si pagano al banco. Adesso per non saper leggere e scrivere non mi pare serva un Q.I.di 212 per capire che è in mezzo il problema ma anche se totalmente scontato mi pare che si faccia la parte di chi fa finta di parlare un'altra lingua invece dell'italiano e allora mi chiedo se si pensano tanto furbi loro o ci reputano tanto fessi a noi che certe cose non le vediamo o interpretiamo.2) sto studiando economia anche se in maniera abbastanza "leggera" e sto vedendo cose che fino a ieri ignoravo ,ora senza scomodare concetti noiosi ,sappiamo tutti che vale la legge del mercato della domanda e dell'offerta: se io consumatore voglio di più ma la offerta rimane fissa i prezzi aumentano e se io voglio di meno dovrebbe ,a parità di quantità disponibile esserci una eccedenza e quindi i prezzi dovrebbero scendere: ebbene io non ho capito perchè aumentano solo e anzi in caso di crisi (come è già avvenuto in passato) invece di diminuirli, per incentivare alla spesa, i commerciantisi mettono a piangere miseria e invocano incentivi/tagli/aiuti ecc ecc ,ma i prezzi se non sono al rialzo non li cambiano ,quindi mi spiace per chi stà nei guai sul serio ,ma in questo senso BEN VENGA la crisi! Perchè anche i signori che hanno speculato pesantemente è giusto che ricevano le loro belle "mazzate" sui denti!Vero che la sto' facendo facile ,l'economia è una cosa molto complessa ma oramai è chiaro che siamo in delle situazioni di monopolio e oligopolio oramai manco più tanto velate
          • Anonimo scrive:
            Re: Non sono affatto d'accordo, e vi dic
            - Scritto da: blubrando
            prezzi se non sono al rialzo non li cambiano
            ,quindi mi spiace per chi stà nei guai sul serio
            ,ma in questo senso BEN VENGA la crisi! Perchè
            anche i signori che hanno speculato pesantemente
            è giusto che ricevano le loro belle "mazzate" sui
            denti!Sarebbe bello. In realtà la soluzione è ancora più facile: non abbassare i prezzi (anzi rinunciare solo a un po' di margine, perché comprando a prezzo cinese e vendendo a prezzo italiota ci mangiano su in troppi) ma bensì creare bisogni surrettizi per portare la gente a INDEBITARSI! Guarda coi tuoi occhi cosa succede.Il meccanismo perverso rivolta-fritatta che sui libri non c'è è che la domanda, invece di scendere a incontarre l'offerta dice: "sei un pezzente, ma ti facciamo il favore di farti pagare in tante piccole rate così nessuno si accorge che fai la fame" (scritto piccolo piccolo: al 20% di interesse e se non paghi ti pignoriamo la casa).Praticamente, il messaggio è questo, se loro hanno i prezzi alti in realtà è colpa nostra che siamo morti di fame.E tanti tanti tanti fessi ci stanno cascando!!!!!
          • blubrando scrive:
            Re: Non sono affatto d'accordo, e vi dic
            - Scritto da: Anonimo
            Sarebbe bello. In realtà la soluzione è ancora
            più facile: non abbassare i prezzi (anzi
            rinunciare solo a un po' di margine, perché
            comprando a prezzo cinese e vendendo a prezzo
            italiota ci mangiano su in troppi) ma bensì
            creare bisogni surrettizi per portare la gente a
            INDEBITARSI! Guarda coi tuoi occhi cosa succede.
            Il meccanismo perverso rivolta-fritatta che sui
            libri non c'è è che la domanda, invece di
            scendere a incontarre l'offerta dice: "sei un
            pezzente, ma ti facciamo il favore di farti
            pagare in tante piccole rate così nessuno si
            accorge che fai la fame" (scritto piccolo
            piccolo: al 20% di interesse e se non paghi ti
            pignoriamo la casa).
            Praticamente, il messaggio è questo, se loro
            hanno i prezzi alti in realtà è colpa nostra che
            siamo morti di fame.
            E tanti tanti tanti fessi ci stanno cascando!!!!!e anche qui ti do ragione.purtroppo paghiamo uno stile di vita modaiolo basato sull'apparenza, puoi essere il più grande morto di fame del mondo ma devi ostentare in un modo o nell'altro.parlando con un amico tempo addietro sono giunto a questa conclusione:se è sempre stata consolidata la pratica che i genitori aiutino i figli a comprarsi casa per il matrimonio ,si è arrivati al punto in cui ora ,uno per tale acquisto non può tanto chiedere aiuto come in passato quanto si deve sobbarcare mutui lunghissimi che verranno estinti magari quando si è pensionati. Se già si devono fare questi sacrifici, in futuro come aiuteremo i nostri figli? Faranno mutui sui figli che gli dovranno nascere?
    • Anonimo scrive:
      Re: Non sono affatto d'accordo, e vi dic
      condivido, direi che l'articolo di PI e' solo il solito cumulo di luoghi comuni a cui normalmente i giornalisti si rifanno.quello che posso aggiungere dalla mia esperienza e' che purtroppo in italia siamo ancora molto indietro (da un arecente statistica soli il 5% degli utenti internet fa acquisti on-line) e credo che una delle ragioni principali siano le poste. Tutti i negozi online che conosco usano corrieri privati mentre in francia o germania la normale posta e' il modo migliore per articoli di basso prezzo.
      • Anonimo scrive:
        Re: Non sono affatto d'accordo, e vi dic
        - Scritto da: Anonimo
        condivido, direi che l'articolo di PI e' solo il
        solito cumulo di luoghi comuni a cui normalmente
        i giornalisti si rifanno.Mi pare proprio una lettera, e chi l'ha firmata sono commercianti non giornalisti, pi mi pare abbia solo il merito di averla pubblicata (magari capendo il contesto ci si capisce di piu' poi no? uno sforzino?)
        quello che posso aggiungere dalla mia esperienza
        e' che purtroppo in italia siamo ancora molto
        indietro (da un arecente statistica soli il 5%
        degli utenti internet fa acquisti on-line) e
        credo che una delle ragioni principali siano le
        poste. Tutti i negozi online che conosco usano
        corrieri privati mentre in francia o germania la
        normale posta e' il modo migliore per articoli di
        basso prezzo.veramente a me la roba arriva sempre via bartolini (che ci mette 24-48 ore)... E sui siti seri c'e' scritto tutto anche chi e' il corriere, non diciamo cavolate che gia' se ne dicono troppe
        • Anonimo scrive:
          Re: Non sono affatto d'accordo, e vi dic

          veramente a me la roba arriva sempre via
          bartolini (che ci mette 24-48 ore)... E sui siti
          seri c'e' scritto tutto anche chi e' il corriere,
          non diciamo cavolate che gia' se ne dicono
          troppe
          perchè, Bartolini è pubblico?!?!
    • Anonimo scrive:
      Re: Non sono affatto d'accordo, e vi dic
      - Scritto da: Anonimo
      3) Non ho costi di magazzino, perchè il magazzino
      sono 2 stanze di casa mia. ho preferito prendere
      la casa con 2 stanze in più, piuttosto che avere
      il "pizzo" da pagare per mettere un'insegna e
      tutte le gabelle per aprire un'attività.Non credo un'azienda possa usare la propria casa come magazzino. Per essere in regola devi prendere un locale ad uso magazzino che sia a norma. E comunque se uno ha un'attività di e-commerce deve fare domanda in comune, non è che basta avere "una società srl" per poter fare come si vuole.
      • Anonimo scrive:
        Re: Non sono affatto d'accordo, e vi dic
        - Scritto da: Anonimo
        Non credo un'azienda possa usare la propria casa
        come magazzino. Per essere in regola devi
        prendere un locale ad uso magazzino che sia a
        norma.
        E comunque se uno ha un'attività di e-commerce
        deve fare domanda in comune, non è che basta
        avere "una società srl" per poter fare come si
        vuole.Questo lo hai letto su una circolare dell'UCAS?
      • Anonimo scrive:
        Re: Non sono affatto d'accordo, e vi dic
        - Scritto da: Anonimo
        Non credo un'azienda possa usare la propria casa
        come magazzino. Per essere in regola devi
        prendere un locale ad uso magazzino che sia a
        norma.
        E comunque se uno ha un'attività di e-commerce
        deve fare domanda in comune, non è che basta
        avere "una società srl" per poter fare come si
        vuole.E' vero l'esatto contrario di quanto asserisci.Informati prima di sparare cavolate.
      • Anonimo scrive:
        Re: Non sono affatto d'accordo, e vi dic
        - Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: Anonimo

        3) Non ho costi di magazzino, perchè il
        magazzino

        sono 2 stanze di casa mia. ho preferito prendere

        la casa con 2 stanze in più, piuttosto che avere

        il "pizzo" da pagare per mettere un'insegna e

        tutte le gabelle per aprire un'attività.

        Non credo un'azienda possa usare la propria casa
        come magazzino. Per essere in regola devi
        prendere un locale ad uso magazzino che sia a
        norma.
        E comunque se uno ha un'attività di e-commerce
        deve fare domanda in comune, non è che basta
        avere "una società srl" per poter fare come si
        vuole.Che serie di caxxate .... informati, prima di sparare cavolate a vanvera .....
        • Anonimo scrive:
          Re: Non sono affatto d'accordo, e vi dic
          - Scritto da: Anonimo
          Che serie di caxxate .... informati, prima di
          sparare cavolate a vanvera .....Tre tipi hanno scritto "ah che cavolate" senza spiegare quali erano esattamente. Molto interessante, potrei dire lo stesso dei vostri commenti.Sarebbe interessante sapere quali sono queste cavolate. La domanda in comune va presentata e su questo non ci piove. Va indicata una sede che di certo non può essere casa tua se quello che vendi sono merci. Poi può anche venire una visita dei vigili per vedere se il luogo è a norma.Voglio vedere se gli indichi casa tua cosa ti dicono.
          • Anonimo scrive:
            Re: Non sono affatto d'accordo, e vi dic

            Voglio vedere se gli indichi casa tua cosa ti
            dicono.che lo puoi fare.
    • Anonimo scrive:
      Re: Non sono affatto d'accordo, e vi dic
      Quanto affermi è assolutamente vero.Permettimi però, per evitare che altri che non conoscono le dinamiche aziendali posano fraintendere, di specificare che nelle tue analisi ometti di considerare come "costi" aziendali il tuo tempo, quello di tua moglie, quello di magazzino etc.Sono dei veri e propri costi aziendali che esistono ma che nel tuo caso sono considerati costi sommersi.Se un domani per qualsiasi motivo (il più probabile per quello che affermi è la crescita dimensionale) dovessi assumere una persona, aumentare il magazzino per far fronte agli ordini e fornire un servizio efficiente e magari fornire anche un servizo post-vendita, quelli che oggi sono "costi sommersi" emergerebbero e andrebbero gestiti e coperti. Se ragioni da finanziatore d'impresa (socio di capitale) sarebbe corretto dire che ti aspetti degli utili a fine anno? e che questi utili te li aspetti anche se non presti la tua attività nell'impresa?Una azienda deve avere una redditività propria a prescindere dalla proprietà e dai proprietari. E' concettualmente errato confondere la retribuzione del tuo lavoro con l'utile di azienda. Detto quanto, non posso che essere daccordo con te: esistono delle realtà che funzionano e che possono dare soddisfazioni ma è importante aver ben presente che sono le eccezioni che confermano la regola.
  • Anonimo scrive:
    bell' articolo ...buoni commenti...
    ..ma la gente continuerà a comperare online dove costa molto meno prendendosi le dovute fergature.
    • Anonimo scrive:
      Re: bell' articolo ...buoni commenti...
      e va be', ci si tenta..Qui il problema e' che le persone continuano a pensare che mettere su un sito serio sia cosa da nulla, che lo stato ti dica "Hai un sito web?, ti faccio lo sconto", che i resi da contrassegno rifiutato e da recessione (peraltro leggittima e permessa dalla legge, ma noi non possiamo rivalerci su nessuno) non siano consistenti...Chi cerca di lavorare bene compra da distributori ufficiali Italiani per via delle garanzie e dell' accuratezza della documentazione, ma i prezzi sono quelli e non ci si puo' inventare nulla, noi cercheremo di lavorare lo stesso cercando di fare del servizio il valore primario, di dare tranquillita' al cliente e di fare di un acquisto online una sicurezza e non un terno al lotto..
  • Anonimo scrive:
    Un dato di fatto è che
    circa il 90% degli shop online italiani è più caro di shop stranieri per buona parte dei prodotti.Solo su alcuni articoli c'è una certa equivalenza di prezzi. E non sto parlando di negozi disgraziati, ma dei best-seller d'Europa. Ovvero negozi con affidabilità e serietà.Inclusi i costi di spedizione internazionale, più alti di quelli nazionali, visto che includono la spedizione aerea.Ciò vale più che mai per l'elettronica e affini.Unico neo è che non offrono il contrassegno, ma solo la carta di credito per i pagamenti.Se non concordate smentitemi.
    • Anonimo scrive:
      Re: Un dato di fatto è che
      Aggiungerei che iI corrieri italioti sono di media molto piu cari che negli altri paesi, ti costa piu spedire in Molise che ad una Californiano spedire a Roma.., oltretutto negli altri Paesi non esistono gli assurdi balzelli Siae per ogni supporto di memorizzazione , se parliamo di paesi Extra Ue devi aggiungere il 20% piu Dazio (compresa Play.com)
    • Anonimo scrive:
      Re: Un dato di fatto è che
      pagamento con carta di credito non è un neo.- Col contrassegno pago al ricevimento. Se poi apro il pacco e c'e' il classico mattone non posso fare altro che rivolgermi alla questura per denunciare una truffa.- con carta di credito pago subito, se poi il pacco si rivela una fregatura, denuncio la cosa alla società delle carte di credito e (magari dopo un po') mi ribecco tutti i soldiTi pare un neo?
  • Anonimo scrive:
    vediamo un po
    secondo me i negozi online non sono per niente come i negozi offline.i primi possono ridurre considerevolmente le spese e le infrastrutture fino a diventare poco più che un magazzino da dove smistare la merce.pensiamo per un momento ad un venditore di componenti hw per esempio:caso 1 negozio tradizionale:a) costi del magazzino (si lo hanno anche i negozi tradizionali) che saltiamo perchè sono identici o quasi a quelli di un negozio offlineb) costi del negozio affitto/acquisto delle mura, illuminazione, costi messa a norma, tasse aggiuntive (qualcuno ricorda la tassa sull'ombra proiettata al suolo dall'insegna? vi assicuro che esiste e si paga!)c) costi della gestione del negozio e cioè minimo uno/due adetti che fanno un po da tutto fare (solo quelli sono circa 20 euro l'ora tasse e contributi inclusi)caso 2 negozio online:a) esattamente come nel caso 1b) completamente assente (molti store online in cui faccio acquisti si limitano ad essere magazzini) o cmq molto, molto ridotti....se il negozio di contatto con il pubblico è assente saltano anche tutte le tasse la mobilia (gli scaffafi e la loro gestione).se poi parliamo di un grosso store i gestori del magazzino sono figure a se stanti come lo sono gli adetti al negozio....solo che non essendoci un negozio si tagliano anche quelle spese.le consegne e il trasporto sono a carico dell'acquirente quindi nessun'altra spesa aggiuntiva.gradirei che qualcuno mi spiegasse come questa realtà può coesistere con il solito articolo da 4 cent di pi
    • Anonimo scrive:
      Re: vediamo un po
      Se questo e' il solito articolo da 4 cent, il tuo e' un degno commentoQui non stiamo parlando del negozietto online creato a tempo perso da uno studente, non sitamo parlando di societa' create ad hoc per evadere iva comprando da San Marino, stiamo parlando di realta' serie, di costo di sviluppo, marketing, hosting, content,magazzino (ogni negozio online serio che spedisce in 24h lo deve avere) publicita' massiccia e via dicendo, questi costi a volte superano quelle di un negozio da 60mq in qualsiasi citta', informati prima di parlare a vanvera
      • Anonimo scrive:
        Re: vediamo un po
        - Scritto da: Anonimo
        Se questo e' il solito articolo da 4 cent, il tuo
        e' un degno commentoil tuo commento non riesce a fare neanche quello
        Qui non stiamo parlando del negozietto online
        creato a tempo perso da uno studente,infatti non parlavo di quello.
        non sitamo
        parlando di societa' create ad hoc per evadere
        iva comprando da San Marino,senti ma chi ha citato queste cose?te le sei inventate?smetti di fumare cose dtrane per favore!
        stiamo parlando di
        realta' serie,infatti inizia ad essere serio!
        di costo di sviluppo,di sviluppo che?3/4 delle grandi catene hanno gìà un loro sito da gestire quindi che spese avrebbero in più i nogozi virtuali?quella della gestione delle transizioni economiche e del carello....capirai li ammortizzi in pochi mesi!
        marketing,che fanno anche i negozi tradizionali visto che hai voluto escludere i piccoli negozzioti fai il paragone nelle stessa categoria.....guarda un pò il marketing che c'è dietro all'coop (pubblicità in tv ogni 2 minuti e con quello che costa)....sei stato illuminato?la coop spende molto più in marketing di quanto spenda un negozio online che generalmente deve solo avere una buona visibilità nei motori di ricerca
        hosting,secondo tè costa più l'hosting o comprare il negozio (non il magazzino ma quella parte di negozio che uno store on line non è obbligato ad avere), pagare il personale per il negozio, pagare la corrente per il negozio, pagare la messa a norma del negozio, pagare la mobilia del negozio e pagare le tasse su quel negozio (proprietà, tassa occupazione suolo pubblico, ombra sul marcapiede proiettata dall'insegna/vetrina etc)quest'ultime si pagano tutti gli anni e da solo superano i costi di hosting
        content,magazzino (ogni negozio online
        serio che spedisce in 24h lo deve avere)almeno leggili i post visto che il magazzino era l'unica cosa che davo per scontata essere indispensabile
        publicita' massiccia e via dicendo,scusa ma non avevigià messo marketing?sei confuso tu o io?cmq rileggi la risposta per marketing!
        questi costi
        a volte superano quelle di un negozio da 60mq in
        qualsiasi citta', informati prima di parlare a
        vanverafai passare qualche ora dall'ultima fumata prima di parlare
        • Anonimo scrive:
          Re: vediamo un po



          stiamo parlando di

          realta' serie,

          infatti inizia ad essere serio!


          di costo di sviluppo,

          di sviluppo che?
          3/4 delle grandi catene hanno gìà un loro sito da
          gestire quindi che spese avrebbero in più i
          nogozi virtuali?
          quella della gestione delle transizioni
          economiche e del carello....capirai li ammortizzi
          in pochi mesi!
          Ma che stai dicendo? queste erano le argomentazioni serie?

          marketing,

          che fanno anche i negozi tradizionali visto che
          hai voluto escludere i piccoli negozzioti fai il
          paragone nelle stessa categoria.....guarda un pò
          il marketing che c'è dietro all'coop (pubblicità
          in tv ogni 2 minuti e con quello che
          costa)....sei stato illuminato?
          la coop spende molto più in marketing di quanto
          spenda un negozio online che generalmente deve
          solo avere una buona visibilità nei motori di
          ricerca
          Il marketing e' mirato, se vendi in Internet devi farlo in internet

          hosting,

          secondo tè costa più l'hosting o comprare il
          negozio (non il magazzino ma quella parte di
          negozio che uno store on line non è obbligato ad
          avere), A perche' tutti i negozi reali sono di proprieta'?...
          pagare il personale per il negozio,invece dietro un sito internet c'e' una persona sola.., ma ti rileggi?
          pagare la corrente per il negozio, pagare la
          messa a norma del negozio, pagare la mobilia del
          negozio e pagare le tasse su quel negozio
          (proprietà, tassa occupazione suolo pubblico,
          ombra sul marcapiede proiettata
          dall'insegna/vetrina etc)
          quest'ultime si pagano tutti gli anni e da solo
          superano i costi di hosting
          Si magari staimo tutti su arruba secondo te..

          content,magazzino (ogni negozio online

          serio che spedisce in 24h lo deve avere)

          almeno leggili i post visto che il magazzino era
          l'unica cosa che davo per scontata essere
          indispensabile


          publicita' massiccia e via dicendo,

          scusa ma non avevigià messo marketing?
          sei confuso tu o io?
          cmq rileggi la risposta per marketing!Il marketing e la spesa publicitaria sono la stessa cosa?vabbe' lasciamo perdere..., o altre cose piu importanti da fare, e tutto da solo ;)
          • Anonimo scrive:
            Re: vediamo un po
            - Scritto da: Anonimo

            vabbe' lasciamo perdere..., o altre cose piu
            importanti da fare, e tutto da solo ;)attento che si diventa ciechi a far "tutto da solo"...
          • Anonimo scrive:
            Re: vediamo un po
            - Scritto da: Anonimo




            stiamo parlando di


            realta' serie,



            infatti inizia ad essere serio!




            di costo di sviluppo,



            di sviluppo che?

            3/4 delle grandi catene hanno gìà un loro sito
            da

            gestire quindi che spese avrebbero in più i

            nogozi virtuali?

            quella della gestione delle transizioni

            economiche e del carello....capirai li
            ammortizzi

            in pochi mesi!




            Ma che stai dicendo? queste erano le
            argomentazioni serie?si



            marketing,



            che fanno anche i negozi tradizionali visto che

            hai voluto escludere i piccoli negozzioti fai il

            paragone nelle stessa categoria.....guarda un pò

            il marketing che c'è dietro all'coop (pubblicità

            in tv ogni 2 minuti e con quello che

            costa)....sei stato illuminato?

            la coop spende molto più in marketing di quanto

            spenda un negozio online che generalmente deve

            solo avere una buona visibilità nei motori di

            ricerca



            Il marketing e' mirato, se vendi in Internet devi
            farlo in internete allora?cmq inferiore al marketing della coop che manda spot su reti nazionali, locali, su radio, nei cartelloni stradali e persino sui tram



            hosting,



            secondo tè costa più l'hosting o comprare il

            negozio (non il magazzino ma quella parte di

            negozio che uno store on line non è obbligato ad

            avere),

            A perche' tutti i negozi reali sono di
            proprieta'?...se non pagano il mutuo pagano l'affitto...ergo......


            pagare il personale per il negozio,

            invece dietro un sito internet c'e' una persona
            sola.., ma ti rileggi?sveglia bello: il personale del negozio si riferisce al personale del negozio aperto al pubblico, quella parte di negozio che gli store online possono anche non avere.la gestione del magazzino invece (per negozi di grandi dimensioni) rimane più o meno invariata


            pagare la corrente per il negozio, pagare la

            messa a norma del negozio, pagare la mobilia del

            negozio e pagare le tasse su quel negozio

            (proprietà, tassa occupazione suolo pubblico,

            ombra sul marcapiede proiettata

            dall'insegna/vetrina etc)

            quest'ultime si pagano tutti gli anni e da solo

            superano i costi di hosting



            Si magari staimo tutti su arruba secondo te..no, ma prima di ciancare vedi cosa costa un hosting serio (housing a 2000 euro l'anno su macchine dedicate) e cosa costa un''affitto/muto di un locale



            content,magazzino (ogni negozio online


            serio che spedisce in 24h lo deve avere)



            almeno leggili i post visto che il magazzino era

            l'unica cosa che davo per scontata essere

            indispensabile




            publicita' massiccia e via dicendo,



            scusa ma non avevigià messo marketing?

            sei confuso tu o io?

            cmq rileggi la risposta per marketing!


            Il marketing e la spesa publicitaria sono la
            stessa cosa?
            vabbe' lasciamo perdere..., o altre cose piu
            importanti da fare, e tutto da solo ;)si lasciamo perdere che sei alla frutta
      • Anonimo scrive:
        Re: vediamo un po
        - Scritto da: Anonimo
        Se questo e' il solito articolo da 4 cent, il tuo
        e' un degno commento
        Qui non stiamo parlando del negozietto online
        creato a tempo perso da uno studente, non sitamo
        parlando di societa' create ad hoc per evadere
        iva comprando da San Marino, stiamo parlando di
        realta' serie, di costo di sviluppo, marketing,
        hosting, content,magazzino (ogni negozio online
        serio che spedisce in 24h lo deve avere)
        publicita' massiccia e via dicendo, questi costi
        a volte superano quelle di un negozio da 60mq in
        qualsiasi citta', informati prima di parlare a
        vanveraVuol dire che il negozietto dello studente è più efficiente, ma forse sarebbe meglio dire che il negozio che proponi tu è altamente inefficiente.Le grosse dimensioni se ben gestite portano ad efficienze straodinarie che lo studente deficiente non può ottenere.Ciao.
        • Anonimo scrive:
          Re: vediamo un po

          Le grosse dimensioni se ben gestite portano ad
          efficienze straodinarie che lo studente
          deficiente non può ottenere.

          Ciao.Ma xchè unos tudente con un sito di ecommerce deve essere "deficiente"?In Italia esistono realtà gestite da questi "studenti deficienti" che girano meglio e da + tempo di negozi speculari aperti da "geni del marketing e grandi industriali".Se guardi i "negozietti" tengono, le grandi aziende on-line son quasi tutte fallite.... chi è il "deficiente"?
          • Anonimo scrive:
            Re: vediamo un po
            - Scritto da: Anonimo

            Le grosse dimensioni se ben gestite portano ad

            efficienze straodinarie che lo studente

            deficiente non può ottenere.



            Ciao.

            Ma xchè unos tudente con un sito di ecommerce
            deve essere "deficiente"?

            In Italia esistono realtà gestite da questi
            "studenti deficienti" che girano meglio e da +
            tempo di negozi speculari aperti da "geni del
            marketing e grandi industriali".

            Se guardi i "negozietti" tengono, le grandi
            aziende on-line son quasi tutte fallite.... chi è
            il "deficiente"?Forse non si è capito, ma io volevo dire proprio questo.Avevo scritto proprio per dire che se un'azienda (considerata cazzuta) è meno efficiente dello studente (considerato sfigato) vuol dire che è gestita da incompetenti e la colpa quindi non è dello studente, che in quanto solo si impegna affinchè il negozio vada bene.Ciao.
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