Cina, sbloccato Google ma non AltaVista

Continuano le misteriose operazioni dei tecnici di Pechino, che ora rendono Google nuovamente accessibile, cessano l'hijacking di AltaVista che è però ancora offlimits

Roma – Cambiano e in un certo senso migliorano le condizioni dell’accesso da parte degli utenti cinesi ai portaloni-indici-motori di ricerca Google e AltaVista , due siti misteriosamente bloccati dai server di Stato che a Pechino filtrano il traffico internet cinese.

Da ieri il blocco che impediva ormai da molti giorni l’accesso a Google è stato rimosso, una notizia decisamente positiva per quella fetta dei 30 milioni di utenti internet cinesi che utilizza spesso e volentieri il search engine per ricercare materiali in lingua cinese presenti sulla rete.

Nelle stesse ore è stato rimosso il filtro che dirottava gli utenti che cercavano di accedere su AltaVista su altri siti, un filtro che aveva suscitato non poche polemiche oltre alla preoccupazione dell’azienda . Ma il sito di AltaVista, AltaVista.com, risulta ancora inaccessibile. Dopo la “riapertura” del traffico verso Google, però, ci si attende da un momento all’altro anche la soluzione di questo caso.

Sulle ragioni di tutto questo permane l’oscurità più fitta e si può fare appello soltanto al tradizionale controllo del regime cinese sull’informazione che giunge ai propri cittadini per cogliere il senso di queste operazioni.

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • Anonimo scrive:
    aNCHE IN italia
    lo stato controlla:sigarettegioco d'azzardonon e' chiaro perche' non controlli anche le droghe
  • Anonimo scrive:
    Re: La truffa è un reato

    E dall'area caraibica volano magicamente in
    Europa, e guarda un pò anche in Italia...
    Lo sapevate?Beh, immaginavo che i paradisi legislativi e fiscali fossero solo punti di appoggio per "operatori" esteri... il cittadino caraibico medio non credo sia in grado di mettere in piedi "imprese" di questo tipo... i loro governanti sono invece ben preparati a succhiare un po' del sangue che passa da quelle parti.
  • Anonimo scrive:
    Re: La truffa è un reato
    In teoria il superenalotto non è deterministico, perché si basa sull'estrazione casuale dei numeri del lotto.Certo che se si altera l'estrazione dei numeri (come è già successo) o si altera il sistema che memorizza le giocate...Io sarei favorevole ad eliminare tutto il gioco d'azzardo di stato e parastato (lotto, supernalotto, totocalcio, ecc. ecc.) ma il problema è che se aumenti di un punto le tasse o riduci la spesa pubblica la gente protesta, se gli sfili di tasca i soldi con il miraggio di una vincita poco probabile sono tutti contenti...Avete mai visto quanta pubblicità fa il telegiornale al supernalotto?
  • Anonimo scrive:
    Scandaloso SUPERenalotto
    Lo stato promuove questa cosa che consente di vincere il gran premio con una possibilita' su decine di miliardi.E' come per le sigarette: fanno la guerra ma gestiscono il mercato e ci fanno i soldi con le tasse che generano.E' la contraddizione dello Stato, padre-padrone solo quando gli va.Che schifo
  • Anonimo scrive:
    Tutela != Censura
    Non confondiamo il culo con le quarant'ore, per piacere...Una cosa è la libertà personale, una cosa la sicurezza e l'incolumità personale, anche pecuniaria. Sono il primo a combattere perchè non si limiti la prima in nome della seconda, argomento tristemente attuale in tempi di schedature di sindacalisti e di raccolta a tappeto di impronte digitali, ma non vedo come l'installazione di macchinette dichiaratamente mangiasoldi in locali pubblici sia una "libertà". E' una libertà anche fare il gioco delle tre carte nei sottopassaggi delle stazioni? Allora perchè suddetti individui vengono perseguiti? (a parte il fatto che non mi capacito di come ancora ce ne debba essere bisogno, ma pare che di fessi sia sempre pieno il mondo). E' una libertà vendere scatole di videoregistratori con dentro un mattone, o creme di bellezza fatte con acqua e polvere di gesso?Le macchinette mangiasoldi, a parte pochi rari casi, sono della stessa razza. Tentativi di approfittarsi dell'ingenuità del prossimo.Saluti...
    • Anonimo scrive:
      Re: Tutela != Censura
      concordo con te in parte.....le vere truffe per me sono perpetrate dalle lobby finanziarie vedi assicurazioni, TLC ecc.... e mettono con il culo per terra anche chi vizi non ne ha!!!!!!ciao
  • Anonimo scrive:
    Caro Lamberto

    È l'impostazione di uno Stato inteso come nume tutelare,
    come genitore che deve impedire ai figli di commettere sciocchezze.
    E poco importa se questi sono adulti e vaccinati.Mi pare che la conclusione del tuo articolo tende a semplificare eccessivamente.Sono il primo a dire che uno Stato paternalista è deleterio ma andrebbero fatti dei distinguo. Il gioco d'azzardo è, spesso, configurabile come una sorta di malattia mentale. Uno Stato qualsiasi avrebbe il dovere di vigilare. Poi possiamo essere più o meno d'accordo sugli strumenti e sui metodi ma una qualche forma di vigilanza e tutela credo sia necessaria.
    • Anonimo scrive:
      Re: Caro Lamberto
      Scusate, ma io sono ancora più drastico!Problematiche di questo tipo portano inevitabilmente ad un incremento del costo sociale.E' giusto che lo Stato tuteli chi paga le tasse per mantenere quattro imbecilli malati di videopoker......- Scritto da: Pix

      È l'impostazione di uno Stato inteso come
      nume tutelare,

      come genitore che deve impedire ai figli di
      commettere sciocchezze.

      E poco importa se questi sono adulti e
      vaccinati.

      Mi pare che la conclusione del tuo articolo
      tende a semplificare eccessivamente.
      Sono il primo a dire che uno Stato
      paternalista è deleterio ma andrebbero fatti
      dei distinguo. Il gioco d'azzardo è, spesso,
      configurabile come una sorta di malattia
      mentale. Uno Stato qualsiasi avrebbe il
      dovere di vigilare. Poi possiamo essere più
      o meno d'accordo sugli strumenti e sui
      metodi ma una qualche forma di vigilanza e
      tutela credo sia necessaria.

  • Anonimo scrive:
    Tutela = Censura
    E siamo pieni di tutele, alla faccia della liberta'
    • Anonimo scrive:
      Re: Tutela = Censura
      - Scritto da: Amedeo
      E siamo pieni di tutele, alla faccia della
      liberta'Giusto! E non capisco nemmeno perché deve andare in galera Wanna Marchi: i deboli devono essere lasciati liberi di essere spennati!
  • Anonimo scrive:
    La censura puo' anche essere giusta
    se i figli sono incoscienti e irresponsabili ben vengano i padri che cercano di tutelarli e di impedire loro di commettere sciocchezze, soprattutto se di mezzo c'e' il portafogli.
Chiudi i commenti