Cina, Siri tace sulle escort

Apple disabilita la ricerca di accompagnatrici e prostitute nei vari bar e club asiatici. Bloccate altre query illecite come quelle legate alla vendita di armi da fuoco

Roma – Il fuoco delle polemiche divampa sull’assistente vocale Siri, accusato di suggerimenti a luci rosse per tutti i possessori di iPhone e iPad in terra cinese. I vertici di Apple hanno deciso di disabilitare la specifica funzione che permetteva la ricerca di escort e prostitute tra i vari bar e club del paese asiatico.

“Non riesco a trovare alcun servizio di escort”, ha iniziato a rispondere Siri dalla mattinata dello scorso lunedì. Un portavoce del colosso di Cupertino ha infatti comunicato l’avvenuta rimozione della feature di ricerca su dispositivi iPhone – modelli 4S e 5 – e iPad 3. La Mela avrebbe inoltre bloccato altre tipologie di query collegate a contenuti illeciti in Cina .

Ad esempio, Siri non sarà più in grado di capire il significato della parola arma da fuoco, dal momento che la vendita di armi e munizioni è proibita dalla legge cinese. Le autorità operative nella zona di Shanghai non sono però riusciti a confermare l’effettiva presenza di escort nelle aree indicate dall’assistente vocale di Apple. (M.V.)

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