Cina, un distretto libero tra le nuvole?

Il governo di Pechino sarebbe pronto ad investire in un'estesa zona che garantisca alle società estere di accedere a servizi in the cloud liberi da restrizioni e censure. Per qualcuno si tratta di una pericolosa trappola

Roma – Un distretto tra le nuvole, che permetta all’area industriale della città cinese di Chongqing di aprire un vasto centro gestionale legato ai servizi tecnologici del cloud computing . Questo il nuovo obiettivo del governo di Pechino, che avrebbe deciso di avviare un esteso piano strategico per guadagnare una succulenta quota di mercato nell’attuale settore delle tecnologie in the cloud .

Stando a quanto riportato da numerose fonti specializzate , la nuova area industriale dovrebbe estendersi per circa 150mila chilometri quadri, frutto di investimenti del valore equivalente a più di 150 milioni di dollari. Questa zona sarebbe però a disposizione delle sole società estere, invogliate ad investire nel cloud computing senza le attuali restrizioni imposte dalla cosiddetta Grande Muraglia Digitale .

È proprio questo dettaglio che ha stupito la maggior parte degli osservatori: i network gestiti all’interno dell’area saranno capaci di connettersi ad una Internet effettivamente libera, lontana da blocchi e spiriti censori. Pare comunque che tutti i futuri dipendenti dell’area verrebbero controllati in maniera rigida prima di accedere al distretto stesso .

C’è chi ha però sottolineato come questa zona possa trasformarsi in un’autentica trappola: le autorità cinesi avrebbero comunque accesso a tutte le informazioni archiviate nella nuvola . L’interrogativo è saltato subito alla mente: quali società sarebbero disposte a sfruttare dei servizi apparentemente liberi, consegnando preziosi dati agli archivi in the cloud su cui vigila il governo di Pechino?

Mauro Vecchio

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  • bye scrive:
    la vera rivoluz. = 100 canali in 1 freq.
    http://www.meteoweb.it/cgi/intranet.pl?_cgifunction=form&_layout=news&keyval=news.news_id%3D39218ed è solo un ricercatore a progetto.P.S. che qualcuno gli sta mettendo i bastoni fra le ruote perchè darebbe fastidio a qualcuno ...
    • ottomano scrive:
      Re: la vera rivoluz. = 100 canali in 1 freq.
      - Scritto da: bye
      http://www.meteoweb.it/cgi/intranet.pl?_cgifunctio

      ed è solo un ricercatore a progetto.

      P.S. che qualcuno gli sta mettendo i bastoni fra
      le ruote perchè darebbe fastidio a qualcuno
      ...Ora, è inutile fare dietrologia e parlare di complottismo.Le aziende telefoniche sarebbero ben liete di utilizzare una tecnologia simile.Certo è che questo ricercatore è ancora in fase iniziale dei test. Se la tecnologia è valida ne vedremo le prime applicazioni fra 7-8 anni.Nicola
  • Bool scrive:
    Ed il 4G sarebbe la banda larga?
    Solo un favore alle compagnie telefoniche. Intanto il Wi-Max è morto e l'ADSL costa ancora un botto.Ma tanto che cavolo gliene frega. Loro usano Gogòl.
    • bye scrive:
      Re: Ed il 4G sarebbe la banda larga?
      Non è vero che il wi-max è morto. Qui nella nostra provincia stanno montando molte antenne di Aria e un'altro gestore che non ricordo ...
      • Indovinato scrive:
        Re: Ed il 4G sarebbe la banda larga?
        - Scritto da: bye
        Non è vero che il wi-max è morto. Qui nella
        nostra provincia stanno montando molte antenne di
        Aria e un'altro gestore che non ricordo
        ...L'apostrofo non va sui nomi maschili.Ciò detto, il WiMax è stata una bella bufala, nessuno ci ha investito un soldo nonostante le gare.
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