Cina, è un Hong Kong blues

I manifestanti colpiti da gas lacrimogeni e spyware. Le testimonianze raccolte su Instagram spingono Pechino a bloccare il social network. E la battaglia infuria su chat alternative

Roma – La Grande Muraglia digitale della Cina si chiude attorno agli attivisti di Hong Kong, in piazza per manifestare per elezioni libere nella regione: dopo essere stati presi di mira dalle violenze e dai gas lacrimogeni della polizia, sembra che i loro dispositivi mobile siano stati colpiti da una serie di spyware.

Ad essere colpiti da questi malware sarebbero sia il sistema operativo Android che iOS: ad infettarli è il trojan Xsser mRAT che permette l’accesso da remoto ai dispositivi e potenzialmente a qualsiasi informazione in essi contenuta, tra SMS, email, log degli instant message, dati di geolocalizzazione, username e password, rubrica e registro chiamate.

A scoprire lo spyware è stata la società israeliana di sicurezza Lacoon Mobile Security: esso sarebbe veicolato attraverso un’app che aiuta a coordinare le proteste che stanno divampando nella regione indipendente di Hong Kong e distribuito attraverso messaggi WhatsApp camuffati come codice di localizzazione per gli attivisti Code4HK.

Secondo gli esperti israeliani si tratterebbe di un malware sofisticato, dietro cui ci sarebbe un soggetto ben preparato: in effetti si tratta del primo e più avanzato trojan per iOS perfettamente funzionante a essere originato in Cina. Considerando questo, ed i soggetti colpiti, dietro l’attacco sembra esserci il Governo di Pechino.

In Cina, nel frattempo, sempre in concomitanza con le proteste ad Hong Kong, risulta al momento irraggiungibile Instagram: si presuppone per il momento solo un blocco a livello DNS attraverso cui le autorità stanno cercando arginare la circolazione delle immagini che testimoniano il lancio di gas lacrimogeno da parte delle forze dell’ordine sui manifestanti.

I manifestanti, d’altra parte, si dimostrano agguerriti anche online e si sono già preparati alla possibilità che le autorità taglino le connessioni: hanno iniziato ad utilizzare alcune app per creare mesh network da dedicare alla comunicazione, che non garantiscono l’intracciabilità, ma rappresentano una infrastruttura inattaccabile.

Tra queste, Serval Mesh e FireChat (questa sembra sia già stata scaricata ad Hong Kong da 100mila persone in appena 24 ore) mettono in contatto via chat gli utenti vicini geograficamente e connessi attraverso Bluetooth o WiFi; Commotion (disponibile solo per Android)permette invece di agganciarsi alla connessione di un altro utente nelle vicinanze; e StoryMaker (anch’essa disponibile solo per Android) che permette la condivisione di contenuti multimediali tra utenti vicini attraverso Bluetooth.

Claudio Tamburrino

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  • Leguleio scrive:
    Proprietà intellettuale
    " Per quanto riguarda la proprietà intellettuale trafugata, invece, il DoJ elenca le versioni ancora in sviluppo dei giochi Gears of War 3 e Call of Duty: Modern Warfare 3 "Ma se sono in fase di sviluppo non valgono niente. Che proprietà è?
    • ruttolo scrive:
      Re: Proprietà intellettuale
      per te non valgono niente ma per una società che ha investito denaro equilvagono ad un danno, non solo se hanno avuto acXXXXX ai sorgenti avrebbero potuto trafugare algoritmi secreti
    • ... scrive:
      Re: Proprietà intellettuale
      - Scritto da: Leguleio
      Ma se sono in fase di sviluppo non valgono
      niente.[img]http://replygif.net/i/1322.gif[/img]
    • Leonida scrive:
      Re: Proprietà intellettuale
      Posso risponderti citando la diatriba "NCSoft Vs Blue Hole Studio": quando Blue Hole Studio (software house creata da ex dipendenti NCSoft) ha annunciato il MMORPG "TERA", mostrandone le prime immagini, è stata accusata da NCSoft di aver sviluppato il gioco usando la versione incompleta del loro progetto "Lineage III" (all'epoca annullato o posto in stasi) trafugata da fondatori dello studio (questo perché le prime immagini e filamti mostravano una grafica e un motore di gioco molto simili).Ora non so com'è andata a finire quella storia, però spero di aver dato un'idea delle possibilità nascenti dal furto.
      • Leguleio scrive:
        Re: Proprietà intellettuale

        Posso risponderti citando la diatriba "NCSoft Vs
        Blue Hole Studio": quando Blue Hole Studio
        (software house creata da ex dipendenti NCSoft)
        ha annunciato il MMORPG "TERA", mostrandone le
        prime immagini, è stata accusata da NCSoft di
        aver sviluppato il gioco usando la versione
        incompleta del loro progetto "Lineage III"
        (all'epoca annullato o posto in stasi) trafugata
        da fondatori dello studio (questo perché le prime
        immagini e filamti mostravano una grafica e un
        motore di gioco molto
        simili).Nel momento in cui una casa di produzione giochi riutilizza quel materiale, l'accusa di furto la vedo anche.Ma questi sono hacker per scherzo, non una casa di produzione concorrente; capisco che lo spionaggio industriale non sia lecito, ma i progetti in fase di sviluppo valgono quel che valgono. Nel senso che non è affatto detto che il software funzioni davvero, e nemmeno che quella soluzione sarà adottata nella versione in commercio.
        • LordOfPacke ts scrive:
          Re: Proprietà intellettuale
          - Scritto da: Leguleio
          Ma questi sono hacker per scherzoQuale è la parte di "hanno sequestrato refurtiva (denaro contante e non solo) pari a 620mila dollari" che ti sfugge?
          • Leguleio scrive:
            Re: Proprietà intellettuale


            Ma questi sono hacker per scherzo
            Quale è la parte di "hanno sequestrato refurtiva
            (denaro contante e non solo) pari a 620mila
            dollari" che ti
            sfugge?La provenienza della refurtiva. Se fosse un vaglia, dire "causale del versamento".
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