Cinque anni al cybergiornalista

Pechino ritiene che la recensione di alcune canzoni punk-rock giustifichino la pesantissima sentenza con cui Lin Zhang ha visto la propria vita cambiare da un giorno all'altro


Pechino – Un 40enne appartenente alle “nuove leve” del timido giornalismo online cinese è stato condannato a cinque anni di reclusione dalla corte di Bengbu, nella provincia di Anhui. I giudici cinesi hanno stabilito che Lin Zhang, attivista democratico durante le agitazioni studentesche del 1989, avrebbe utilizzato un’ampia gamma di strumenti online per diffondere idee sovversive, antinazionali e contrarie ai dettami del sistema socialista.

La condanna è arrivata dopo otto mesi di detenzione cautelare: “L’accusato ha usato radio, giornali online e forum per disseminare Internet di informazioni che denigrano l’autorità nazionale ed incitano ad assumere posizioni reazionarie”, tuonano i giudici. Le prove utilizzate dalla pubblica accusa sono un intervento radio, un po’ di articoli e qualche post su gruppi di discussione – tutti rigorosamente digitali: in quel periodo Zhang scriveva sul quotidiano Epoch Times , censurato dal governo di Pechino perché vicino alla causa democratica. Il giornalista sapeva, ormai da anni, di essere nel mirino delle autorità: la sua condanna non era inattesa e fonti locali parlano di Zhang come di un “eroe della libertà d’espressione online”.

Ma l’associazione Diritti Umani in Cina ed il Commettee to Protect Journalist sottolineano che Zhang ha oltrepassato il limite di sopportazione delle autorità solo quando ha deciso di pubblicare alcune frasi del testo di una canzone punk-rock: un articolo online che parla dei Pangu, una delle band più ostili al sistema e meno gradite ai poteri forti della RPC – giovani armati di chitarre che inneggiano all’indipendenza di Taiwan ed al crollo della dittatura cinese. I portavoce del Commetee to Protect Journalist sono convinti che sia stata proprio questa ultima recensione a mettere definitivamente nei guai Lin Zhang.

“Il fiume Giallo deve seccarsi, il sistema esplodere” – frasi di questo tipo, semplicemente citate da un giornalista online, sono dunque abbastanza per garantire una durissima condanna a qualsiasi utente della Internet cinese: un universo tanto in espansione, con oltre cento milioni di abitanti, quanto chiuso . Uno strumento che Pechino non intende assolutamente lasciare nelle mani del “popolo”. I burocrati socialisti tengono Internet sotto assedio già da anni e mirano a depredarne completamente gli aspetti fondamentali per trasformarla in un mezzo di comunicazione monolitico al servizio dell’ideologia maoista.

“E’ assurdo, non si può mettere in prigione qualcuno per citare semplicemente una canzone”, commentano i portavoce di Reporters Sans Frontières . “I giudici cinesi non hanno ascoltato le spiegazioni di Zhang”, continua RSF. Il presidente di Human Rights in China, Qing Liu, è allibito e lancia un allarme : “Il fatto che un tribunale cinese abbia utilizzato una recensione di un gruppo punk-rock per accusare di attività sovversiva un giornalista è importante: mostra la vera natura delle autorità cinesi quando si trovano di fronte ad Internet”.

Il numero dei cosiddetti cyberdissidenti rinchiusi nelle carceri cinesi continua ad essere sconcertante: 35 persone negli ultimi tre anni. Le eccezionali misure antisovversive varate dalla Repubblica Popolare per contenere l’esplosione di Internet non hanno eguali in alcun altro paese.

Tommaso Lombardi

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  • Anonimo scrive:
    Pessimo italiano
    Ne ho ricevute tante di email di phishing di banche italiane, compresa l'ultima di banca intesa di cui ha parlato anche PI.Le email sono sempre tutte state scritte in un pessimo italiano, migliore di quanto potrebbe produrre un traduttore automatico ma molto peggio di un qualunque madrelingua italiano anche ignorante.Per cui mi domando, l'organizzazione era fatta da 24 italiani e 4 stranieri e nonostante questa preponderanza di italiani non sono riusciti a mandare una email in un italiano decente?La cosa non mi torna affatto, secondo me c'e' ancora da scavare, la mente e gli esecutori di questa truffa sono stranieri e devono aver avuto cosi' scarsi contatti in italia da non aver trovato uno straccio di appoggio in italia per fargli tradurre la lettera di phishing in un italiano decente.Eppure sarebbe stato tanto semplice, gli si spediva il testo zippato con password e ce lo si faceva rispedire indietro tradotto, sempre zippato con password. Invece sono stati costretti ad usare una lettera in un italiano decisamente stentato che avra' insospettito e probabilmente salvato molte potenziali vittime della truffa.
    • Anonimo scrive:
      Re: Pessimo italiano
      Forse i 24 Italiani erano tenuti all'oscuro delle intenzioni e delle procedure. Forse si sono solo presi l'impegno di trasferire le somme all'estero trattenendo per se un 10-15%. E in questo modo si sono inguaiati!Ma pensate veramente che se avessero saputo la provenienza di quel danato lo avrebbero fatto transitare sul proprio conto? Ciao fabio
      • Anonimo scrive:
        Re: Pessimo italiano
        Eggia'. Loro magari pensavano fosse un semplice riciclaggio di denaro di narcotrafficanti e si son ritrovati con 'sti delinquentoni.Non ci si puo' mai fidare di nessuno: uno pensa di guadagnare il 15% senza far nulla e poi ti denunciano...Bah
        • Anonimo scrive:
          Re: Pessimo italiano
          - Scritto da: Anonimo
          Non ci si puo' mai fidare di nessuno: uno pensa
          di guadagnare il 15% senza far nulla e poi ti
          denunciano...Beh, che discorsi, io ho guadagnato anche il 300% senza fare nulla eppure quel nulla non era certo illegale.Anzi, ci ho pure pagato le tasse.Burp
  • Anonimo scrive:
    Domanda da "utonto bancario"
    Volevo fare una domanda a chi di voi fa home banking:in caso di accertata frode informatica per colpa di un sistema poco sicuro, chi paga?La banca? E se sì, con che modalita' e tempistiche avviene la cosa?Grazie a chi mi vorrà rispondere, ho iniziato a lavorare da poco e dovrei aprirmi un conticino.Se poi mi consigliaste una banca in particolare ve ne sarei ancora più grato, ma non ho ancora trovato nessuno che mi "consigli" una banca :D
    • Anonimo scrive:
      Re: Domanda da "utonto bancario"
      Per la banca ti consiglierei FINECOPer il resto l'argomento è un po' complesso...credo che qualora venga accertata una responsabilità dell'utente anche se indiretta (virus, keylog, spyware etc. installati sul pc del cliente) la banca non ne è responsabile.Anche in questo caso stà al "buon cuore" delle banche decidere se accollarsi o meno i danni subiti dai loro clienti.Fabio
      • Anonimo scrive:
        Re: Domanda da "utonto bancario"
        Fineco? Assolutamente no! Me ne sono andato a gambe levate da quando ne hanno rivoluzionato il costo. Un sistema variabile che gli permette di poter dire che il conto corrente puo' non costare nulla ma nella realta' puo' costare se non ricordo male fino a 5 euro al mese quindi 60 euro all'anno.60 euro all'anno per avere i miei soldi nelle loro tasche??? Ma scherziamo???Ricordo che il mestiere delle banche e' raccogliere denaro con i conti correnti e prestarne una parte in cambio di un interesse attivo che la banca intasca e che poi in parte viene girato al correntista.Per una banca quindi un conto corrente e' una ricchezza che gli permette di vivere e guadagnare.(O almeno cosi' dovrebbe essere... Purtroppo invece le banche italiane sono delle m...e e hanno sempre meno voglia di fare questo lavoro, molto piu' facile guadagnare spennando i correntisti che prestando soldi ad aziende che magari poi faticano a pagare...)Chiedere soldi per un conto corrente e' come se il macellaio mi chiedesse dei soldi per scoparsi mia moglie!Per cui, NIENTE FINECO!Io attualmente sto usando WEBANK e mi trovo bene, tasso attivo decente, spese fisse 0, spese sulle operazioni contenute, sportelli comunque disponibili perche' si appoggia sulle filiali banca popolare di milano.
        • Anonimo scrive:
          Re: Domanda da "utonto bancario"
          Dipende da quanti soldi hai.leggi qui cosa offre WEBANK... oltre i 50.000 Euro.................Per giacenze oltre Euro 50.000 il tasso creditore è sempre pari al 0,80%.
          • Anonimo scrive:
            Re: Domanda da "utonto bancario"
            Infatti il resto ce l'ho su CONTO ARANCIO, stesso tasso attivo di WEBANK: 2,40%.Fineco ha un misero 1,75%...
        • TADsince1995 scrive:
          Re: Domanda da "utonto bancario"

          60 euro all'anno per avere i miei soldi nelle
          loro tasche??? Ma scherziamo???ROTFL!!! (rotfl) E ti lamenti!?!? :DIo fino a due anni fa ero all'Antonveneta e 60 euro li pagavo ogni 3 mesi quando andava bene!!! A volte molto di più a seconda delle operazioni che facevo! Infatti sono fuggito da quella banca di ladri, figurati che quando ho chiuso il conto non avevano assegni circolari nel cassetto e mi hanno dato il saldo IN CONTANTI!!! :|:|:|:|TAD
        • Paruccone scrive:
          Re: Domanda da
          Io sono correntista Fineco dal.... 2002 se non 2001 e ti dirò che me lo tengo stretto: so che mi costa MASSIMO 60? e in realtà spesso e volentieri si annulla. Mio padre per farmi un bonifico ha pagato 5euro, tanti quanti io ne pago in un mese per avere bonifici illimitati, visa, bancomat, il pagamento degli F24 online gratis ed un tot di servizi che uso...Per quanto mi riguarda la banca è un servizio a pagamento non un investimento, i tassi di interesse non mi interessano ma mi interessa moltissimo il costo ed i servizi (e la qualità degli stessi).Con Fineco posso farmi tutto da solo, il personale è nel 90% molto preparato e nel 100% comunque gentile (e ribadisco che il conto lo ho da tempo ed ho avuto modo di affrontare tante situazioni diverse).Certo che se poi uno non ha bisogno dei bonifici, non fa mai assegni (anche questi gratuiti) e usa poco la carta di credito, beh, magari ci sono altre soluzioni più vantaggioso e fineco non è di certo la panacea ma da qui a dire di fuggirne ne passa...
          • Anonimo scrive:
            Re: Domanda da
            Ci sono conti correnti che costano molto meno e offrono di piu'. Peggio per te se sei pigro e non hai voglia di guardarti in giro.60 euro all'anno... 120.000 lire all'anno, per avere i tuoi soldi. Tu sei matto...
        • Anonimo scrive:
          Re: Domanda da "utonto bancario"
          Hanno introdotto il costo fisso per liberarsi di clienti come te. Investendo anche solo 500 euro in fondi online senza rischi potevi ottenere l'azzeramento del costo mensile. Non aggiungo altro.Marco- Scritto da: Anonimo
          Fineco? Assolutamente no! Me ne sono andato a
          gambe levate da quando ne hanno rivoluzionato il
          costo. Un sistema variabile che gli permette di
          poter dire che il conto corrente puo' non costare
          nulla ma nella realta' puo' costare se non
          ricordo male fino a 5 euro al mese quindi 60 euro
          all'anno.

          60 euro all'anno per avere i miei soldi nelle
          loro tasche??? Ma scherziamo???

          Ricordo che il mestiere delle banche e'
          raccogliere denaro con i conti correnti e
          prestarne una parte in cambio di un interesse
          attivo che la banca intasca e che poi in parte
          viene girato al correntista.
          Per una banca quindi un conto corrente e' una
          ricchezza che gli permette di vivere e
          guadagnare.

          (O almeno cosi' dovrebbe essere... Purtroppo
          invece le banche italiane sono delle m...e e
          hanno sempre meno voglia di fare questo lavoro,
          molto piu' facile guadagnare spennando i
          correntisti che prestando soldi ad aziende che
          magari poi faticano a pagare...)

          Chiedere soldi per un conto corrente e' come se
          il macellaio mi chiedesse dei soldi per scoparsi
          mia moglie!

          Per cui, NIENTE FINECO!

          Io attualmente sto usando WEBANK e mi trovo bene,
          tasso attivo decente, spese fisse 0, spese sulle
          operazioni contenute, sportelli comunque
          disponibili perche' si appoggia sulle filiali
          banca popolare di milano.
          • Anonimo scrive:
            Re: Domanda da "utonto bancario"
            Dai quali 500 euro investiti si tirano fuori i 60 euro all'anno riconoscendoti un tasso attivo lievemente inferiore alla media di mercato.Li paghi comunque quei soldi, furbo.Fineco si tiene gli utenti come te: i pecoroni che ci cascano e pagano.
        • Anonimo scrive:
          Re: Domanda da "utonto bancario"

          Per cui, NIENTE FINECO!
          si sputa su Fineco, ma non mi sembra che proponiate alternative migliori...L.
          • Anonimo scrive:
            Re: Domanda da "utonto bancario"
            Come ho detto io uso webank e quando ho cambiato anche iwbank era interessante.
          • manta scrive:
            Re: Domanda da "utonto bancario"
            - Scritto da: Anonimo
            Come ho detto io uso webank e quando ho cambiato
            anche iwbank era interessante.ho chiesto ad altroconsumo e per quello che dovevo fare io erano queste due le migliori...cmq non pensate che chi da il 5% sia meglio di chi da il 2% perchè sa danno tassi così alti vi fregano da qualche altra partr..se proprio non vi interessa avere spese cercate un conto corrente di servizio..
          • Anonimo scrive:
            Re: Domanda da "utonto bancario"
            - Scritto da: manta
            cmq non pensate che chi da il 5% sia meglio di
            chi da il 2% perchè sa danno tassi così alti vi
            fregano da qualche altra partr..se proprio non vi
            interessa avere spese cercate un conto corrente
            di servizio..Non ti sfiora il dubbio che ti freghino quelli che ti danno il 2% ?
    • Anonimo scrive:
      Re: Domanda da "utonto bancario"
      Io mi auguro di cuore che a pagare sia l'"utonto bancario" se e' cosi' utonto da dare i propri dati di accesso al suo homebanking a dei truffatori solo perche' una email gli ha detto di farlo.Far pagare la banca significherebbe far ricadere il costo su tutti i correntisti e non e' giusto che i correntisti paghino per gli idioti che si fanno truffare.
      • Anonimo scrive:
        Re: Domanda da "utonto bancario"
        La banca è un ente privato e non pubblico.Se si accolla il costo non ricade di certo su tutti i correntisti. E poi cosa vuoi che sia per una banca 1 Milione di Euro...
        • Anonimo scrive:
          Re: Domanda da "utonto bancario"
          Svegliati, se la banca soffre di una minusvalenza su chi credi che la scarichera'? Magari non direttamente, magari non subito, ma prima o poi quei soldi dovranno entrare da un aumento dei costi ai clienti o da una diminuzione di una redditivita' (es. abbassamento del tasso attivo).O credevi che li decurterebbero dagli stipendi e dai benefit dei top manager?Ingenuo...
          • Anonimo scrive:
            Re: Domanda da "utonto bancario"
            In un regime di libero mercato? ma dai..... già ora fanno di tutto per aumentare i profitti.....se non aumentano le spese probabilmente non vogliono andare fuori mercato no?...a meno che non facciano "cartello" ...Ma pensi veramente che sia cosi' semplice? Abbiamo una minusvalenza e abbassiamo i tassi di interesse o aumentiamo le spese...
          • Anonimo scrive:
            Re: Domanda da "utonto bancario"
            Il concetto di "fuori mercato" purtroppo in italia e' sconosciuto in ambito bancario perche' gli italiani sono degli ignoranti di matematica, dei pecoroni che seguono la massa e dei pigri che pur di non informarsi e fare 4 calcoli per capire quale banca gli conviene di piu' preferiscono aprire il conto alla filiale sotto casa. Qualunque condizioni pretenda.E tendenzialmente quello di far pagare agli utenti le minusvalenze e' una cosa che fanno TUTTE le aziende.Per forza, i soldi non crescono sugli alberi e se bisogna pagare spese, stipendi e avere un tot di utili, in caso di minusvalenze non resta che ritoccare in alto i prezzi.Altrimenti da dove potrebbero togliere soldi? Dalle spese no, dagli stipendi no, dagli utili per pagare gli azionisti difficile e dagli utili da reinvestire per l'azienda (ricerca, marketing, ecc.) nemmeno (altrimenti si rimane indietro e allora si' si rischia di finire fuori mercato). Per cui...
          • Anonimo scrive:
            Re: Domanda da "utonto bancario"
            Continuo a non essere d'accordo con te...e sopratutto non considero gli italiani una massa di pecoroni...mi sembra si sentire i discorsi che faceva mio nonno...quando diceva 20 anni fa...."la gente è stupida".Io non credo che la gente sia stupida e sopratutto i conti se li sa fare bene in tasca. Lo dimostrano i 300.000 utenti di Fineco e molti altri che hanno deciso di aprire il conto in posta.Tornando al discorso di prima se c'e' spazio per aumentare i ricavi lo si fa subito per massimizzare il profitto......non si aspetta una minusvalenza, altrimenti li mandiamo tutti a casa no?
          • TPK scrive:
            Re: Domanda da "utonto bancario"
            - Scritto da: Anonimo
            Continuo a non essere d'accordo con te...e
            sopratutto non considero gli italiani una massa
            di pecoroni...mi sembra si sentire i discorsi che
            faceva mio nonno...quando diceva 20 anni
            fa...."la gente è stupida".Infatti adesso la gente e' peggio di 20 anni fa...
          • Anonimo scrive:
            Re: Domanda da "utonto bancario"
            Ma dai ...
          • Anonimo scrive:
            Re: Domanda da "utonto bancario"
            C'e' una minoranza di persone sveglie e una maggioranza di pecoroni e/o ignoranti e/o stupidi e/o pigri.Quelli che sono rimasti su fineco comunque non sono un gran che svegli visto i costi esorbitanti messi da quando fineco e' stata acquisita dai romani di capitalia.Idem per bancoposta, ci sono conti correnti decisamente migliori come webank ma anche iwbank mi pare, all'epoca era interessante anche se aveva delle scomodita' sull'incasso degli assegni e per questo ho preferito webank.
          • Anonimo scrive:
            Re: Domanda da "utonto bancario"

            Quelli che sono rimasti su fineco comunque non
            sono un gran che svegli visto i costi esorbitanti
            messi da quando fineco e' stata acquisita dai
            romani di capitalia.

            Idem per bancoposta, ci sono conti correnti
            decisamente migliori come webank ma anche iwbank
            mi pare, all'epoca era interessante anche se
            aveva delle scomodita' sull'incasso degli assegni
            e per questo ho preferito webank.Ora capisco perchè fai certi discorsi assurdi. Non e' colpa tua, ma semplicemente non hai capito la politica di Fineco.Hanno introdotto un costo fisso per chi ha dei soldi nel conto e non lo usa. Se lo usi lo paghi meno di 60? all'anno.... Se investi anche piccole cifre in Sicav, risparmio gestito con promotore ecc ecc anche 500 euro, ti tolgono tutti i 60 euro...dove la trovi una banca che ti da' una cosa del genere?Io sono cliente fineco, ho un conto completamente gratis, mi hanno dato 120 euro di buoni carburante per aver fatto iscrivere anche la mia ragazza e i miei familiari.... tutte i servizi online e non gratis e tu ti permetti di "offenderci" dandoci dei non furbi? Pensa per te che non hai capito quanto ti ho spiegato ora. Sperando tu lo abbia finalmente capito.
          • Anonimo scrive:
            Re: Domanda da "utonto bancario"
            Come ho appena spiegato i 60 euro te li fregano proprio dai 500 euro che hai investito, riconoscendoti un tasso attivo lievemente inferiore di quelli che ti avrebbero potuto dare.Quei soldi li paghi lo stesso. Non e' una spesa ma un minor ricavo. Comunque -60 euro all'anno per te.Riguardo alla critica a chi i soldi li tiene in banca, e' completamente folle!La banca dovrebbe essere felicissima che ci siano persone che mettono i soldi in banca e non li movimentano! Queste persone dovrebbero essere ORO per la banca!Infatti il lavoro di banchiere e' quello di raccogliere denaro sui conti correnti e prestarne una parte per esempio alle aziende. Li' sta il guadagno delle banche. Se tutti i correntisti depositassero 30.000 euro e non li toccassero negli anni, la banca avrebbe miliardi da prestare e sui quali prestiti guadagnare!Le banche come fineco invece che fanno pagare soldi a chi tiene i soldi fermi, AMMETTONO DI NON ESSERE CAPACI DI FARE LE BANCHE!Perche' non sanno guadagnare prestando soldi. Guadagnano invece sulle movimentazioni infrabancarie, sulle commissioni dei prelievi ai pos e roba del genere.Scandaloso!In pratica questa pessima banca si comporta come se invece di avere i tuoi soldi e di farli fruttare avesse tuoi ferrivecchi e li stivasse in una cantina e ti facesse pagare per l'onere di dover tenere la cantina occupata dalla tua roba.Allucinante!Fineco non e' una banca, e' gente che prende i tuoi soldi, li butta in un angolo a far nulla e che te li rida' quando glieli chiedi. E che ti fa pagare l'affitto di quell'angolo.Che schifo.
          • Anonimo scrive:
            Re: Domanda da "utonto bancario"
            Ma scusa se Fineco sono ladri, tutte le altre banche cosa sono?Sono webank è interessante e tutto il resto è spazzatura?Ma dai..
          • Anonimo scrive:
            Re: Domanda da "utonto bancario"
            Tenere i soldi in una sicav non vuol dire tenerli in banca, taci va, nasconditiI tassi sono quelli del gestore internazionale, fineco non si trattiene nulla. Quindi quei 60 euro non li perdo. Mi danno lo stesso tasso che mi darebbe un'altra banca solo che in più mi tolgono anche i 60 euro all'anno.Tutto qui.
            Quei soldi li paghi lo stesso. Non e' una spesa
            ma un minor ricavo. Comunque -60 euro all'anno
            per te.

            Riguardo alla critica a chi i soldi li tiene in
            banca, e' completamente folle!
            La banca dovrebbe essere felicissima che ci siano
            persone che mettono i soldi in banca e non li
            movimentano! Queste persone dovrebbero essere ORO
            per la banca!
            Infatti il lavoro di banchiere e' quello di
            raccogliere denaro sui conti correnti e prestarne
            una parte per esempio alle aziende. Li' sta il
            guadagno delle banche. Se tutti i correntisti
            depositassero 30.000 euro e non li toccassero
            negli anni, la banca avrebbe miliardi da prestare
            e sui quali prestiti guadagnare!

            Le banche come fineco invece che fanno pagare
            soldi a chi tiene i soldi fermi, AMMETTONO DI NON
            ESSERE CAPACI DI FARE LE BANCHE!

            Perche' non sanno guadagnare prestando soldi.
            Guadagnano invece sulle movimentazioni
            infrabancarie, sulle commissioni dei prelievi ai
            pos e roba del genere.

            Scandaloso!

            In pratica questa pessima banca si comporta come
            se invece di avere i tuoi soldi e di farli
            fruttare avesse tuoi ferrivecchi e li stivasse in
            una cantina e ti facesse pagare per l'onere di
            dover tenere la cantina occupata dalla tua roba.

            Allucinante!

            Fineco non e' una banca, e' gente che prende i
            tuoi soldi, li butta in un angolo a far nulla e
            che te li rida' quando glieli chiedi. E che ti fa
            pagare l'affitto di quell'angolo.

            Che schifo.
          • Anonimo scrive:
            Re: Domanda da "utonto bancario"

            Guadagnano invece sulle movimentazioni
            infrabancarie, sulle commissioni dei prelievi ai
            pos e roba del genere.

            Scandaloso!Hai detto una cazzata, vai a nasconderti.Guadagnano unicamente dal risparmio gestito tramite promotore.
          • Anonimo scrive:
            Re: Domanda da "utonto bancario"

            Svegliati, se la banca soffre di una minusvalenza
            su chi credi che la scarichera'? Magari non
            direttamente, magari non subito, ma prima o poi
            quei soldi dovranno entrare da un aumento dei
            costi ai clienti o da una diminuzione di una
            redditivita' (es. abbassamento del tasso attivo).Sbagli, hanno assicurazioni, sono tutelati essendo assicurati come se rapinassero una filiale.Ogni volta che rapinano la banca locale sotto casa tua, abbassano di uno 0,01% il tasso annuale a tutta italia?:)Dai ragazzi, svegliamoci per favore....
          • Anonimo scrive:
            Re: Domanda da "utonto bancario"
            Chi credi che PAGHI l'assicurazione contro le rapine in filiale? I clienti! Svegliati!I soldi non crescono sugli alberi. Se dei soldi escono da una parte, da qualche altra parte devono entrare.
          • Anonimo scrive:
            Re: Domanda da "utonto bancario"
            Sei un genio!Visto che ho abbastanza redditività nella mia azienda da domani decidero' di aumentare i ricavi...Grazie della dritta!!
      • Anonimo scrive:
        Re: Domanda da "utonto bancario"
        - Scritto da: Anonimo
        Io mi auguro di cuore che a pagare sia l'"utonto
        bancario" se e' cosi' utonto da dare i propri
        dati di accesso al suo homebanking a dei
        truffatori solo perche' una email gli ha detto di
        farlo.la domanda era:"in caso di accertata frode informatica per colpa di un sistema poco sicuro, chi paga?"quindi stai divagandola mia risposta e':l'eventuale indagine la svolge la banca stessa, che per darsi la zappa sui piedi, dovrebbe decidere da se' che e' stata colpevolequante possibilita' ci sono che accada ?te lo dico: sempre meno all'aumentare del dannociao
        • Anonimo scrive:
          Re: Domanda da "utonto bancario"
          Qua eventuali sistemi di sicurezza deboli delle bance non c'entrano, si sta parlando di phishing.Se non sai di cosa si tratta: invio di email che chiedono di confermare i dati di accesso al conto corrente e che dirigono verso un sito CHE NON C'ENTRA CON LA BANCA e che COPIA IL SITO DELLA BANCA e che fa immettere i dati di accesso. Ottenuti i dati un omino truffatore entra nella vera banca come se fosse l'utente truffato e spara un bonifico su un suo conto all'estero.E' come se alla porta ti suona un tizio che dice di essere dell'enel, con appeso alla giacca un cartellino falso dell'enel, e che ti dice che gli devi pagare la corrente consumata.Se paghi, c4221 tuoi. Non sara' certo colpa dell'enel se tu dai soldi in mano al primo falso omino enel che ti chiede dei soldi con un cartellino stampato al computer.Poi fai pure tutte le denunce che vuoi, ma a pagare non deve certo essere ne' l'enel ne' gli altri utenti dell'enel.
        • Anonimo scrive:
          Re: Domanda da "utonto bancario"
          Non sono pienamento d'accordo con te.Diciamo che dipende dalla quantificazione del danno di immagine. In questo caso se la banca non "protegge" i suoi clienti potrebbe avere danni assai superiori. Infondo parliamo di 1 milione di euro.A prescindere dall'ingenuità di questi 400 disgraziati...voi vi affidereste ad una banca che non si adopera a risolvere queste problematiche in un contesto "nuovo" quale l'internet banking.Io ho Fineco da 5 anni e sono abbatanza smaliziato con gli strumenti informatici, ma non ricordo che mai nessuno quando ho sosttoscritto il mio c/c mi abbia informato o fatto un training su tutte le potenziali truffe possibili. Non potrebbe essere anche questa una responsabilità della banca?
          • Anonimo scrive:
            Re: Domanda da "utonto bancario"
            Io NON mi affido ad una banca CHE FA PAGARE A ME i costi della stupidita' altrui! Assolutamente no!Preferisco rivolgermi ad una banca che non aiuta i clienti beoti ma che magari in cambio mi da lo 0,25% in piu' di tasso attivo.Riguardo alla ipotizzata responsabilita' per "mancata informazione", lo trovo sinceramente ridicolo.Purtroppo non cosi' irragionevole in una societa' profondamente ignorante nella cultura scientifica, ma comunque ridicolo.Una login con utente e password su protocollo https crittografato e' quanto e' giusto avere per una buona protezione unita ad una buona semplicita' d'uso.Se l'utente pero' e' pollo e consegna il proprio utente e password a truffatori sconosciuti la banca non ha nessuna responsabilita' e non deve ripagare alcunche'.Informare su truffe come il phishing in ambito bancario(sconosciute in italia fino a qualche mese fa!) puo' essere cosa buona, ma non certo un dovere.L'enel non ha il dovere di avvisare i propri utenti che se qualcuno bussa alla porta dicendosi dell'enel e chiedendo soldi devono diffidare.E' OVVIO.E' nel comportamento del buon padre di famiglia, come si dice nel diritto italiano, accertarsi chi si ha di fronte.Cosi' come e' comportamento del buon padre di famiglia accertarsi da chi proviene una email e a quale sito ci si collega.Ma su internet tanti si comportano da beoti e nella loro stupidita'/ignoranza non arrivano a capire che qualcuno avrebbe tranquillamente potuto creare un sito identico a quello di banca intesa? E' cosi' difficile da ipotizzare? Per certi italiani evidentemente si'...
          • Anonimo scrive:
            Re: Domanda da "utonto bancario"
            pensa se ti capitasse un keylog sul pc....ti svuoterebbero il conto e manco te ne renderesti conto ...tu che sei un utente smaliziato.E' una responsabilità della banca fare informazione in contesti "nuovi" e ti assicuro che a fronte di ripercussioni legali, questa sarà la tesi portata avanti dagli avvocati....tesi vincente tra l'altro.Troppo comodo vendere i servizi e non pensare al resto.Ho visto in BNL un operatore vendere l'homebanking ad una 70enne che mai lo userà e forse avrebbe fatto bene a non averlo proprio.Infine ti ricordo che oggi sono truffe di "ingegneria sociale" domani sarà qualcos'altro...e se non sarai sufficientemente informato potresti pagarne le conseguenze anche tu.
          • Anonimo scrive:
            Re: Domanda da "utonto bancario"
            Se mi becco un trojan keylogger vengo truffato, e sono c4221 miei! E' come se qualcuno mi urtasse per strada e mi rubasse il portafogli. La mia banca non ha nessuna responsabilita'!Non e' che se mi rubano le sportine della spesa per strada allora torno dal supermercato e ne chiedo delle altre!
          • Anonimo scrive:
            Re: Domanda da "utonto bancario"
            Non sono d'accordo.E' similare ai furti sulle carte di credito. Ci dovrebbe essere un tempo tecnico entro cui io riesco a "stornare" l'operazione nel caso me ne accorga. Mi basta accedere ogni settimana al conto. Se vedo movimenti sospetti li faccio bloccare. Idem per movimenti in valuta straniera. Alcune banche telefonano ai correntisti in caso di movimenti strani o inusuali.Purtroppo altre banche se ne fregano finchè il problema è dei clienti. La ditta per cui lavoro mi pagò 2 volte per errore. Con una telefonata fece stornare il pagamento senza che la mia banca mi mandasse 2 righe per avvertirmi di soldi che arrivavano e poi sparivano (pensate se lo facessero con la vostra busta paga... prima vi danno i soldi e 3 giorni dopo chiamano la vostra banca e se li riprendono....).
          • Anonimo scrive:
            Re: Domanda da "utonto bancario"
            Ti chiama direttamente la banca se il bonifico e' molto alto...credo che non facciano piccoli bonifici e cmq se li fanno piccoli ne faranno di frequenti e quindi compiendo una operazione più rischiosa. Ti chiedono in soldoni se autorizzare il bonifico con la telefonata registrata.- Scritto da: Anonimo
            Non sono d'accordo.
            E' similare ai furti sulle carte di credito. Ci
            dovrebbe essere un tempo tecnico entro cui io
            riesco a "stornare" l'operazione nel caso me ne
            accorga. Mi basta accedere ogni settimana al
            conto. Se vedo movimenti sospetti li faccio
            bloccare. Idem per movimenti in valuta straniera.
            Alcune banche telefonano ai correntisti in caso
            di movimenti strani o inusuali.
            Purtroppo altre banche se ne fregano finchè il
            problema è dei clienti.
            La ditta per cui lavoro mi pagò 2 volte per
            errore. Con una telefonata fece stornare il
            pagamento senza che la mia banca mi mandasse 2
            righe per avvertirmi di soldi che arrivavano e
            poi sparivano (pensate se lo facessero con la
            vostra busta paga... prima vi danno i soldi e 3
            giorni dopo chiamano la vostra banca e se li
            riprendono....).
          • Anonimo scrive:
            Re: Domanda da "utonto bancario"
            Il problema era un altro....qui si divaga...Parlavo di giusta informazione. E' obbligo della banca informare gli utenti sui possibili problemi o truffe a cui potrebbero andare incontro i clienti.In questo modo ci sarebbe maggior informazione e probabilmente non ci sarebbero neppure frodi di questo tipo.
          • Anonimo scrive:
            Re: Domanda da "utonto bancario"
            Sulle mie bollette dell'Enel c'e' scritta l'informativa di fare attenzione ai trufatori e che nessun addetto puo' richiedere danaro
          • Presid. Scrocco scrive:
            Fineco?
            Mah, non so neanche quanto sia sicuro il sito.....http://www.fineco.it/index_SP.html ;)
          • Anonimo scrive:
            Re: Domanda da "utonto bancario"
            Infatti, cortesi, ma non vedo perche' dovrebbero essere obbligati.Altrimenti dovrebbero farlo tutti. Altrimenti dovrebbero farlo per tutti.Ci sono una quantita' di situazioni truffaldine potenzialmente infinite. E' ridicolo credere che si possa informare su tutti i casi. Anche perche' anche le truffe si evolvono e cercano nuove storie.Quello che ci vuole e' l'intelligenza delle persone e poche linee guida: per esempio: dare soldi all'enel solo mediante bonifico o addebito sul conto in favore di un numero di conto che verra' indicato sul contratto con l'enel.Se uno non ci mette la testa la truffa e' sempre in agguato.Siamo persone intelligenti o siamo degli idioti da ammaestrare contro qualsiasi banale tentativo di raggiro?Neanche stessimo parlando di chissa' quale truffa organizzata con figuranti, falsi uffici e tecniche psicologiche.Stiamo parlando di una lettera elettronica e un sito che fanno finta di essere qualcun altro.Chi ci cade e' veramente un pollo.Ora merita giustizia da parte delle forze dell'ordine e dell'autorita' giudiziaria, ma la banca non merita di essere messa in mezzo e di dover pagare di tasca propria perche' alcuni suoi correntisti sono dei polli sprovveduti.
          • Anonimo scrive:
            Re: Domanda da "utonto bancario"
            Non tutti nascono imparati.Non ci sono solo le truffe telematiche.Esiste la possibilità di riscrivere un assegno cancellando l'inchiostro con il laser.Esiste la clonazione delle carte per via meccanica o le telecamere piazzate nei Bancomat.O il furto del libretto degli assegni. Il fatto che sappiamo scrivere un'email non ci rende invulnerabili alle truffe. Quindi preferirei una banca che mi assista in questi problemi.
    • Anonimo scrive:
      Re: Domanda da "utonto bancario"

      in caso di accertata frode informatica per colpa di un
      sistema poco sicuro, chi paga?In caso di accertata frode informatica paga la banca. A patto che "accertata frode" significhi che qualcuno ha effettuato delle transazioni non utilizzando dei codici di accesso validi. Questo perchè la banca sarebbe rea di aver lasciato un canale di accesso non adeguatamente protetto.
      E se sì, con che modalita' e tempistiche avviene la
      cosa?Lunghe, lunghissime. Per accertare la frode la banca crederà solo alla polizia postale. I tempi di messa in moto della macchina giudiziaria per svariati motivi sono non indifferenti.Cmq anche in caso di non accertata frode la banca potrebbe preferire il rimborso al fine di evitare cattiva pubblicità generata dai facili sensazionalismi a cui sono tanto avvezzi certi giornalisti.
      Se poi mi consigliaste una banca in particolare ve ne
      sarei ancora più grato, ma non ho ancora trovato
      nessuno che mi "consigli" una bancaPotrei consigliarti la banca di cui sono responsabile della sicurezza, ma non sarebbe politically correct :)))
      • Anonimo scrive:
        Re: Domanda da "utonto bancario"
        "In caso di accertata frode informatica paga la banca. A patto che "accertata frode" significhi che qualcuno ha effettuato delle transazioni non utilizzando dei codici di accesso validi. Questo perchè la banca sarebbe rea di aver lasciato un canale di accesso non adeguatamente protetto."Certamente, in questo caso si tratterebbe di un buco di sicurezza ed e' ovvio che essendo della banca la colpa allora paga la banca.Ma nel phishing i codici di accesso sono quelli veri perche' vengono forniti ai truffatori dagli utenti sprovveduti stessi.Sarebbe come se qualcuno mi avvicinasse, mi chiedesse bancomat e pin, io glieli dessi e quello andasse a far bancomat al posto mio e si intascasse i soldi. Non vedo perche' dovrei avere titolo per prendermela con la banca quando sono stato vittima della mia stupidita'.
        • Anonimo scrive:
          Login/pass e quant'altro sono in un DB
          "Ma nel phishing i codici di accesso sono quelli veri perche' vengono forniti ai truffatori dagli utenti sprovveduti stessi."Scusa, ma i miei dati sono scritti per forza in un database.Non basta che un impiegato che ha accesso a quel database li usi o li rivenda ?Anche qui, i codici sono quelli corretti, non si tratta di hacking, e io non li ho dati a nessuno.
          • Anonimo scrive:
            Re: Login/pass e quant'altro sono in un DB
            E chi se ne frega.Cosa c'entra con il discorso che stiamo facendo?Qua si parla di phishing quindi di utenti polli che danno i propri codici di accesso a cani e porci, non di dipendenti della banca che rubano informazioni dall'interno.Vediamo di restare in tema.
          • Anonimo scrive:
            Re: Login/pass e quant'altro sono in un DB
            - Scritto da: Anonimo
            E chi se ne frega.Io lo trovo di interesse generale.
            Cosa c'entra con il discorso che stiamo facendo?Ecco la domanda del post che ha originato il thread:"Volevo fare una domanda a chi di voi fa home banking:in caso di accertata frode informatica per colpa di un sistema poco sicuro, chi paga?"
            Qua si parla di phishing quindi di utenti polli
            che danno i propri codici di accesso a cani e
            porciAnche, ma non solo.", non di dipendenti della banca che rubano
            informazioni dall'interno."Ora possiamo parlare anche di questo.
            Vediamo di restare in tema.Ok, non parliamo di tette, spiaggia, videogiochie e fecondazione artificiale, sono d'accordo.
          • Anonimo scrive:
            Re: Login/pass e quant'altro sono in un DB
            - Scritto da: Anonimo
            E chi se ne frega.Non saprei. Frega a qualcuno ? Lo spero.
            dipendenti della banca che rubano informazioni dall'interno.E che magari forniscono il materiale per l'indagine.La verita' e' che l'unico posto sicuro e' il materasso.
          • Anonimo scrive:
            Re: Login/pass e quant'altro sono in un DB
            Non credo che le pws siano in chiaro.Nessuno puo' accedere ai vs. codici di accesso.Qualora venga scrodato il codice viene rigenerato e non "recuperato"
          • Anonimo scrive:
            Re: Login/pass e quant'altro sono in un DB

            La verita' e' che l'unico posto sicuro e' il
            materasso.E siamo nel 2005, complimenti!
    • Anonimo scrive:
      Re: Domanda da "utonto bancario"


      Se poi mi consigliaste una banca in particolare
      ve ne sarei ancora più grato, ma non ho ancora
      trovato nessuno che mi "consigli" una banca :D
      Direi che dipende dalle tue esigenze: se vuoi o meno investire piuttosto che fare solo operazioni di base, quante carte di credito vuoi, ecc. Potresti verificare se il BancoPosta risponde alle tue esigenze per cominciare e farti poi un giro dalle altre banche on line, comprese quelle della assicurazioni (Generali e Ras); devi verificare tu in base alle tue esigenze.
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