Clamoroso raid anti-p2p in Germania

Per la prima volta la polizia tedesca fa irruzione in un locale che ospitava server OpenNap, appartenenti alla celebre rete di server peer-to-peer. Si apre un nuovo fronte dell'offensiva contro il file-sharing


Roma – Chiunque abbia mai utilizzato programmi di file-sharing come WinMX ed altri sa bene cosa significa OpenNap, nome con cui vengono identificati numerosissimi server utilizzati in mezzo mondo per la condivisione di file nei network del peer-to-peer. Per la prima volta in Germania un gestore di tali server è stato preso di mira dalla polizia.

L’operazione, di cui ha dato notizia una nota dei discografici della IFPI , è stata condotta a Furth, nella Germania meridionale. Gli inquirenti ritengono che il server oggetto dell’indagine nel giro di alcune settimane abbia contribuito alla distribuzione di almeno un milione di file musicali presso oltre 3mila diversi individui che attraverso quel server hanno scambiato brani.

Va detto che l’operazione è scaturita da una segnalazione presentata ai procuratori dalla divisione tedesca della IFPI, associazione dei fonografici che, come già sanno i lettori di Punto Informatico, raccoglie circa 400 operatori della discografia.

Già ad aprile erano iniziate le indagini e con l’operazione che si è ora conclusa sono stati sequestrati sei computer e altri materiali informatici che saranno al centro del procedimento giudiziario che coinvolgerà i responsabili del server.

Tutto fa pensare, però, che questa offensiva contro uno snodo OpenNap non sia che la prima di una serie. Tanto che il chairman della IFPI, Jay Berman, ha dichiarato che “questo è un passo importante per la Germania, che giunge in un momento di grande attività dell’industria per fornire servizi di distribuzione musicale online legali. Siamo determinati a rendere responsabili coloro che distribuiscono consapevolmente opere su internet senza autorizzazione. Le loro azioni stanno colpendo tutti nella catena della creatività, e stanno rendendo difficile ai servizi legali di emergere”.

Per le leggi tedesche, il caso giudiziario aperto dall’operazione potrebbe portare al carcere i gestori del server.

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