Clorofilla.it diventa agenzia di stampa

E' ufficiale


Roma – Clorofilla.it, “storico” sito informativo dedicato a temi di politica interna, affari esteri, globalizzazione, diritti umani, società, cultura, sanità ed ambiente, ha conosciuto una significativa trasformazione in vera e propria agenzia di stampa.

L’annuncio è stato dato dai responsabili dell’agenzia a Roma, che hanno tenuto a sottolineare come alcune cose non cambieranno: “lo stile e l?impronta “clorofilliana” che rimarranno quelli di sempre: portare alla luce cio’ che gli altri non vogliono vedere.”

Il sito di Clorofilla è alla URL www.clorofilla.it/ .

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  • Bigfoot scrive:
    Più che un paese della carta...
    ... l'Italia è il paese degli eufemismi."Senior Management"?Ma parliamo come mangiamo, per favore! Ergo: sono i VECCHI RETROGRADI SULLE SEDIE DEL COMANDO che vogliono avere sempre e comunque la carta in mano.E intanto continuiamo a disboscare, perchè questi signori e i loro simili e sottoposti abbiano la confortante sensazione della carta in mano. Quando soffocheranno nell'inquinamento, riderò di loro respirando a pieni polmoni l'aria purificata da ciò che resterà della Foresta Amazzonica!
  • Anonimo scrive:
    Ehhh... ma fa un brutto effetto...
    Vedere la propria contabilita' aziendale degli ultimi 5 anni "ridotta" ad un cd-rom.Magari chiusa in un database che potete utilizzare solo facendo riferimento all'interfaccia che il programmatore mette a disposizione.E si! L'informatica e' un ottima cosa perche' permette di archiviare, cercare velocemente, elaborare COPIE di documenti mentre l'originale viene archiviato.. Al sicuro?Dormireste sogni tranquilli se tutta la vostra azienda fosse stata "caricata" sul un SQL server bucherellato dai virus?
  • Anonimo scrive:
    Re: invenzione necessaria...


    fra un po manchera l'ossigeno perche un

    pir** si stampa tutto lo spam...ma pensa
    che

    gente...togliamo il computer a gente
    cosi...

    Mi hai tolto le parole dalla tastiera.

    Ma come ca**o si fa...io ho lavorato in una ditta durante il periodo di migrazione dalla 'gestione' su carta dei lavori, al formato elettronico su un gestionale supercentralizzato, morale della favola: all'inizio si stampava una copia del documento e passava di ufficio in ufficio , dopo la migrazione, durata un paio d'anni, [per cui gli impiegati hanno avuto tutto il tempo per ^prendere il vizio^] il risultato è che ora tutti si stampano la loro copia cartacea, e una volta espletato il lavoro aggiornano i dati sul gestionale e buttano la carta nel cestino. cosi al posto di una copia, che alla fine veniva messa in archivio, ora si hanno 30 tutte quante nel cestino. [ per non parlare dei mail +o- automatici & frieds]. 10101010110
  • Anonimo scrive:
    Tutta colpa dei monitor...
    L' unico vero motivo è che non esitono monitor in grado di competere con la carta in quanto a risoluzione e manegevolezza.Diciamo la verità: leggere al computer è una cosa penosa, specie se bisogna stare bloccati davanti ad una scrivania.Qualche tempo fa ho riflettuto che il pc che uso in questo momento è circa1000 volte più potente del mio primo pc: 1000 volte più ram, hard disk 1000 volte più capiente, cpu 1000 volte più veloce.Solo il monitor è di qualità poco superiore al monitor che avevo allora.
    • Anonimo scrive:
      Re: Tutta colpa dei monitor...
      - Scritto da: Anonimo
      L' unico vero motivo è che non esitono
      monitor in grado di competere con la carta
      in quanto a risoluzione e manegevolezza.
      Diciamo la verità: leggere al computer è una
      cosa penosa, specie se bisogna stare
      bloccati davanti ad una scrivania.
      Qualche tempo fa ho riflettuto che il pc che
      uso in questo momento è circa1000 volte più
      potente del mio primo pc: 1000 volte più
      ram, hard disk 1000 volte più capiente, cpu
      1000 volte più veloce.
      Solo il monitor è di qualità poco superiore
      al monitor che avevo allora.anche la tastiera...io voglio le "tastiere" tipo minority report!:-)))
      • Anonimo scrive:
        Re: Tutta colpa dei monitor...
        - Scritto da: Anonimo
        anche la tastiera...
        io voglio le "tastiere" tipo minority report!Cioe` una tastiera di due metri che si attiva sbracciandosi e ti tiene occupate costantemente entrambe le braccia tanto che non ti puoi neppure grattare i coglioni un secondo? bello...La tecnologia di minority report e` molto scenografica ma e` praticamente tutta assurdamente complicata.Comunque per leggere al computer dovreste provare un LCD. Gli occhi si affaticano molto meno. Se le cose che volete leggere non sono graficamente complicate potete anche usare un Palm per svincolarvi dalla scrivania. La lettura elettronica esiste.
  • Anonimo scrive:
    Ladri !
    40 EURI per una cartuccia di inchiostro nero!!!Aòòòòòò !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!Con due cartucce ricompro la stamapnte!!!!!!!!!!!
    • Anonimo scrive:
      bah
      sono i prezzi di mercato bimbo
      • JosaFat scrive:
        Re: bah
        di un mercato dove non esiste la concorrenza, e se provano a farla (la concorrenza) si va in galera (DMCA&Lexmark docet)
    • Anonimo scrive:
      Re: Ladri !
      - Scritto da: Anonimo
      40 EURI per una cartuccia di inchiostro
      nero!!!

      Aòòòòòò
      !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

      Con due cartucce ricompro la
      stamapnte!!!!!!!!!!!Peccato che le stampanti nuove le dannocon le cartucce mezze vuote...
  • Anonimo scrive:
    Ne dubito fortemente
    " Lexmark: moriremo sotto la carta "Non credo proprio, con quello che fanno pagare le cartucce.
  • AdessoBasta scrive:
    E' vero, ma ...

    - Percezione tattile: l'importanza del tatto nella
    comprensione del mondo, le persone si sentono meno a
    proprio agio con i documenti elettronici perchè non li
    possono toccare.
    - Permanenza degli oggetti: un documento cartaceo sembra
    più duraturo di un file elettronico. I media elettronici possono
    dare l'inesatta percezione del rischio di perdita dei dati.In effetti devo ammettere che la cognizione del rischio di perdere i miei dati e l'importanza del tatto nella percezione del mondo mi portano immediatamente e istintivamente a toccarmi :)In quanto alla carta chi la vede come il vero problema è un vero somaro. Il problema è che è molto facile vedere aziende (per di più certificate novemila e rotti) vivere totalmente perse nel quotidiano. Zero sicurezza: zero backup, zero passowords, antivirus (se c'è) non aggiornato, connessione ad internet insicura, firewall assente, aggiornamenti patch e/o serrvice packs inesistenti, si acquistano e adoperano fax e stampanti a getto d'inchiostro (cosa che a me fa strappare le vesti!), a Natale si aprono tutte le email, più gradite quelle con allegato .exe, cartelle documenti in rete senza permessi e senza nessuna organizzazione, connessioni analogiche e ISDN che rimangono attive intere giornate, assenza totale di procedure ben definite per lo svolgimento di queste (e tutte le altre) mansioni da parte del personale impiegato. Insomma in azienda non si ottimizza niente , figuriamoci il consumo (o lo spreco) di carta. Se uno è abbastanza bravo sì fa dare la metà dei soldini che questi merli buttano via in un anno e gli risolve la metà dei problemi suddetti. Insomma sarebbe meglio che le aziende, carta bianca, la dessero agli esperti di IT.
    • Anonimo scrive:
      Re: E' vero, ma ...
      Mi complilemento per il tuo post veramente ben scritto! Sopratutto pieno di verità. Hai tralasciato il fatto che se si propone da consulente informatico un aggiornamento delle licenze i più stimati avvocati del centro di Milano rispondono: "Ma è veramente necessario? Chi vuoi che ci scopra?!? E poi mio nipote mi ha dato questo cd di Windows 2000 masterizzato..". La verità? Nessuno è disposto a spendere per l'informatica, tranne che per l'hardware che per ora non è clonabile. Certo è che nessuno farebbe a meno dei pc..intendiamoci però "non mi farai mica pagare i software?!?".Mah!
      • Anonimo scrive:
        Re: E' vero, ma ...
        Questo delle licenze è ancora un altro caso, in generale direi che il post originale è veramente ben fatto. I piccoli studi o le piccole aziende certamente non hanno ancora la mentalità per crescere e dotarsi di tutto quello che serve per lavorare in modo produttivo e sicuro, spesso poi sono anche assistiti da piccole società o da qualche psuedo consulente non degno di questo nome, che prima di tutto guarda al proprio ritorno, pertanto deve lasciare le cose che non funzionano più o meno così come sono per poter fatturare in modo continuativo sugli interventi di manutenzione o sui malfunzionamenti dei mesi a venire. E questa è già una triste ma diffusa realtà: figuriamoci togliere la carta a chi non ha neanche gli strumenti giusti per sostituirla!!
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