Coca-Cola sdogana il marketing P2P

La grande multinazionale statunitense, regina del marketing invasivo, guarda in avanti ed inizia a sfruttare la condivisione P2P come piattaforma promozionale per i propri prodotti. Musica gratis alle bollicine
La grande multinazionale statunitense, regina del marketing invasivo, guarda in avanti ed inizia a sfruttare la condivisione P2P come piattaforma promozionale per i propri prodotti. Musica gratis alle bollicine


Los Angeles (USA) – Stop a Babbo Natale, agli orsetti polari ed alle pin-up ammiccanti su tabelloni, riviste e spot televisivi? L’ultima frontiera del marketing targato Coca-Cola, un’azienda passata alla storia per aver sempre investito enormi capitali in promozione pubblicitaria, sono Internet e le reti di condivisione P2P .

La multinazionale dell’omonima bibita gassata, nonché di numerosi altri soft-drink bevuti a tutte le latitudini, ha iniziato a diffondere un proprio show musicale attraverso BitTorrent . Lo show a base di musica r’n’b ed hiphop si chiama StageSide e servirà per reclamizzare artisti del panorama statunitense, così come il noto brand Coca-Cola.

Completamente privo di sistemi DRM , il file multimediale è disponibile in vari formati e può essere ridistribuito ed ascoltato su qualsiasi tipo di periferica, PSP ed iPod compresi. Secondo Mitchell Reichgut, AD di Jun Group , l’agenzia pubblicitaria che ha realizzato questa insolita campagna denominata ambiguamente The Coke Side of Life , “abbiamo optato su una metodologia promozionale più vicina agli utenti, rispetto al solito modello verticale di pubblicità online”.

Reichgut conta sulla forza della viralità telematica : “Il fatto che questo show sia finanziato completamente da Coca-Cola lo rende particolarmente appetibile sia per gli artisti, sia per gli ascoltatori, che ottengono grande musica a costo zero”.

“Vogliamo arrivare ad un nuovo modo d’intendere la musica”, dice Reichgut, “dove siano gli sponsor, piuttosto che i consumatori, a finanziare gli artisti”. La mente dietro StageSide dichiara che, in termini economici e pubblicitari, “il valore dell’intrattenimento sponsorizzato è altissimo”.

Tommaso Lombardi

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10 04 2006
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