Codice aperto per l'economia solidale

Appuntamento

Milano – Domenica 21 maggio a Milano, nel corso della Festa mercato del Commercio Equo e Solidale verrà ufficialmente presentato il “Progetto e3g”, una iniziativa pensata per spingere lo sviluppo di software libero dedicato in particolare alle economie solidali.

“Durante l’incontro – si legge in una nota – verranno presentati alcune soluzioni informatiche per gestire, promuovere e organizzare a basso costo le attività delle Botteghe del Mondo e dei Gruppi di Acquisto Solidale, cercando di raccogliere necessità e problemi dei diretti interessati”.
Interverranno: Andrea Piazza (Equogest), Marco Munari (Retegas), Fabrizio Balliano (Crealabs), Mirko Marelli (Assobotteghe)

Tutte le info sulla Fiera, qui

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • Anonimo scrive:
    Re: Pedoporno, nuove indagini in Italia
    dove si fa esattamente la denuncia?non ho mai visto il sito...devo vederlo!carina come idea!
    • Anonimo scrive:
      Re: Pedoporno, nuove indagini in Italia
      Per denunciare devi per forza di cose scaricare e se denunciare salvaguarda dal subire un indagine, allora denunciare può diventare un modo come un altro per scaricare, quindi un motivo valido per indagare. ;-)
  • Anonimo scrive:
    La domanda che nessuno si è posto.
    Appare evidente che, al di là del sacrosanto dovere di dare la caccia ai pedofili, si sfrutta questo caso per demonizzare internet.Però è di questi giorni la notizia dei pedofili assassini del caso atroce di quel povero ragazzino.Questi mostri usavano i telefonini come strumento di comunicazione e la notizia è stata data, ma, non credo di essere l'unico ad averlo notato, l'uso del telefonino non è stato sottolineato dal tono scandalizzato, paternalistico e demonizzatore che invece i giornalisti usano quando i delinquenti usano non il cellulare, ma internet.Se questo è dovuto a una loro paura della rete dovuta a ignoranza e incapacità di adeguarsi ai tempi, mi fanno pena, ma anche un po' schifo, perché usano una tragedia per disinformare e combattere il progresso ogni qual volta non lo sentano come adeguato ai loro fini.Internet è semplicemente un mezzo di comunicazione, inanimato per giunta, i contenuti dipendono da chi la usa, né più né meno che con qualsiasi altro mezzo.
  • Anonimo scrive:
    siamo messi bene..
    Da come sono esposti i fatti, si intuisce che qualcuno abbia fatto un bel "cerca" su eule o su qualche altro software ed abbia segnalato alla Polizia chi aveva in condivisione i files incriminati. Ovviamente chi ha sporto le denunce non può aver scaricato i files, quindi si tratta di prove indiziarie, basate solo sul nome del files. Un delirio.. pericolose queste denunce online!
  • Anonimo scrive:
    Re: Pedoporno, nuove indagini in Italia
    Oggi è stato mandato in onda un servizio sull'arresto di un branco di pedofili che hanno avrebbero ucciso un ragazzo che si era ribellato ai loro soprusi. Una notizia orrenda su un fatto orrendo. Quest'altra notizia si sovrappone alla prima senza distinzioni di sorta. Dato che non se ne parla in maniera adeguata, ma solo in toni esagitati, nell'immaginario collettivo non possono che essere sempre gli stessi mostri. (Chi ha sentito la pubblicità antipedofila su radio italia anni 60, dove si stigmatizza il mostro dietro la tastiera?) Gli uni scaricano l'immagini, gli altri ammazzano un ragazzo a colpi di chiave inglese.
  • Anonimo scrive:
    Come mai
    nessuno ha postato un commento qui? Paura del braccio violento della legge?
Chiudi i commenti