Codice di Windows a chi se lo merita

Combattendo l'open source con una delle sue armi, Microsoft offrirà una nuova licenza per l'accesso al codice di Windows come premio ai volontari più attivi all'interno della comunità di sviluppatori di Windows
Combattendo l'open source con una delle sue armi, Microsoft offrirà una nuova licenza per l'accesso al codice di Windows come premio ai volontari più attivi all'interno della comunità di sviluppatori di Windows


Redmond (USA) – Impara dal tuo nemico. Sembra questo l’aforisma che Microsoft ha da lungo tempo imparato a mettere in pratica e che ancora una volta sfrutta per combattere contro il suo nemico numero uno: l’open source. Con iniziative come la Shared Source Initiative o il Government Security Program , Microsoft ha dimostrato di saper trarre ispirazione dal suo avversario per migliorare il proprio business.

Mostrare a “occhi profani” il codice di alcuni suoi prodotti è certamente il risultato più palese delle nuove strategie di Microsoft ispirate all’open source, ma non è l’unico: l’altro, benché strettamente correlato con il primo, è l’adozione del concetto di comunità intesa come insieme di persone che, da tutto il mondo, mettono a disposizione le proprie conoscenze tecniche e le proprie esperienze per contribuire a migliorare il software, proporre nuovi progetti di sviluppo e aiutare colleghi e utenti attraverso canali come le mailing-list e i newsgroup.

E’ proprio per rafforzare la comunità che ruota attorno a Windows che il big di Redmond ha varato, in seno all’iniziativa Shared Source, un nuovo programma di licensing per l’accesso al codice sorgente di Windows che Microsoft concederà, come una sorta di premio, a quelli che chiama Most Valuable Professionals (MVP), sviluppatori che si sono particolarmente distinti per il proprio contributo tecnico e la propria partecipazione alla comunità di supporto on-line.

Il nuovo programma, denominato Most Valuable Professional Source Licensing Program (MVPSLP), consentirà a circa 1.200 dei 1.800 MVP sparsi in 55 paesi di tutto il mondo di dare una sbirciatina al codice di Windows 2000, Windows XP e Windows Server 2003. Nel recente passato il colosso di Redmond aveva già introdotto un programma analogo per Windows CE.NET, Visual Studio.NET, ASP.NET e Passport Manager.

“Sono un grandissimo fan degli MPV. Loro fanno un gran lavoro per aiutare i clienti di Microsoft. Dar loro l’accesso ad uno dei nostri elementi patrimoniali di maggior valore, il codice sorgente di Windows, è una testimonianza del nostro grande apprezzamento nei confronti di queste persone”, ha dichiarato Jim Allchin, group vice president del Platforms Group di Microsoft. “Questo gli consentirà di fare ancora di più per le comunità tecniche sparse in tutto il mondo e rafforzerà anche il supporto per chiunque stia utilizzando la piattaforma Windows”.

All’inizio dell’anno Microsoft aveva condotto un programma sperimentale che aveva dato l’accesso al codice di Windows a 200 MPV. Attraverso programmi analoghi, il big di Redmond ha già mostrato il proprio codice a partner, grossi clienti, istituti accademici e governi. Per vedere il codice di Windows i soggetti autorizzati devono connettersi ad un sito Web che adotta speciali misure di sicurezza.

A differenza di ciò che permettono di fare le licenze open source e free software, le licenze Shared Source di Microsoft non consentono la modifica del codice e tantomeno la ridistribuzione dello stesso.

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23 10 2003
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