Cogliamo un'occasione

Non solo estremismi, ma l'opportunità di intavolare un dialogo. Il segretario del Partito Pirata Italiano Alessandro Bottoni risponde a Enzo Mazza, presidente di FIMI

Roma – Non succede spesso che il Presidente di FIMI, la più grossa e rappresentativa organizzazione dell’industria musicale, scriva a Punto Informatico. Eppure, ogni tanto succede:

The Pirate Bay, superare lo scontro, favorire l’innovazione

Personalmente, credo che sia davvero una occasione da cogliere per intavolare una seria discussione su questi temi. Mi permetto quindi di esaminare la sua lettera nei dettagli. Perchè Mazza scrive a PI? Francamente, credo che la tempesta di critiche a cui è stata esposta l’intera industria dei contenuti nei giorni successivi alla condanna dei ragazzi di TPB abbia fatto capire a molti suoi manager che esiste un serissimo problema di immagine e che questo problema deve essere affrontato al più presto.

Non si può fare impunemente causa a delle vecchiette settantenni ed a delle ragazzine dodicenni, come hanno fatto RIAA e MPAA negli USA negli anni scorsi, senza poi venire percepiti dall’opinione pubblica come pericolosi mostri che è necessario fermare ad ogni costo. Dopo la condanna dei gestori di TPB, e dopo il caso Peppermint/Logistep, anche in Europa l’industria musicale e cinematografica è ormai percepita come un mostro assetato di sangue e completamente fuori controllo che deve essere assolutamente fermato prima che aggredisca i nostri figli ed i nostri nipoti (che sono tra i più accaniti “sharer”).

La lettera del Dottor Mazza quasi certamente rappresenta un tentativo di contrastare questo crollo di immagine. Credo però che, al di là di questo, ci sia anche una sincera intenzione di spiegare le (comprensibili) ragioni dell’industria e di riaprire un canale di comunicazione con il pubblico.

Abbattere le barricate
Il Dottor Enzo Mazza dice:
“Ritengo tuttavia che questa decisione dovrebbe far riflettere tutti sulla necessità di superare una fase di scontro totale basata su teorie anacronistiche come “fine del copyright”, “estinzione delle imprese che producono contenuti” ed altre espressioni estreme che non consentono lo sviluppo di un sereno dibattito sull’evoluzione dell’e-content”.

Su questo punto, Mazza ha ragione due volte. La prima volta quando dice che è tempo di superare questa fase di scontro. Personalmente, credo che sia tempo di sedersi intorno ad un tavolo e ridisegnare i meccanismi di questo settore di mercato. Noi lo avevamo già fatto, nel 2006, sedendoci intorno al tavolo della Commissione Permanente per la Riforma della Legge sul Diritto d’Autore , a quel tempo presieduta dal Professor Alberto Maria Gambino . Continuamo ad avere tutte le migliori intenzioni di procedere sulla strada della trattativa e per questo motivo abbiamo chiesto più volte, ed in più occasioni, agli organi competenti di essere chiamati a rappresentare i consumatori a questi tavoli tecnici e legislativi.

Per la cronaca: quando si tratta di questi argomenti, l’intero “popolo della rete” trova la sua naturale rappresentazione in una apposita “organizzazione di organizzazioni” che si chiama Frontiere Digitali”. La potete conoscere a questo indirizzo: http://www.frontieredigitali.it/online/ .

Mazza ha ragione anche quando dice che espressioni come “fine del copyright” ed “estinzione delle imprese che producono contenuti” sono anacronistiche e non portano ad una trattativa serena. In realtà, solo una parte del nostro “movimento” sostiene tesi così estreme. Un’altra parte (quella a cui appartengo) sostiene che il riconoscimento del diritto d’autore sia stato una conquista importante della nostre legislazione e vada mantenuto (anche se in una forma diversa dall’attuale). Questa nostra parte non sostiene nemmeno che le aziende del settore debbano chiudere (nonostante il fatto che abbiano ormai perso gran parte della loro utilità sociale).

Tuttavia, va detto che sembrano essere le aziende stesse a voler chiudere. Certi loro atteggiamenti arroganti ed aggressivi (come quello tenuto nei confronti di The Pirate Bay) non facilitano certo la discussione. Per questa ragione, mi vedo costretto ad invitare il Dottor Mazza a condannare pubblicamente le aggressioni e le minacce di RIAA, MPAA, IFPI e FIMI stessa dirette contro i cittadini ed i consumatori con la stessa fermezza cui noi “pirati” condanniamo la violazione del diritto d’autore.

Cose come lo scandalo Sony/BMG, l’azione di sabotaggio condotta da Comcast contro i suoi stessi utenti usando le tecnologie messe a punto da Sandvine e l’azione di spionaggio degli utenti messa in atto da Logistep per conto di Peppermint non possono essere passate sotto silenzio. FIMI deve prendere pubblicamente le distanze da azioni come queste se vuole sedere ad un tavolo di trattativa con i suoi clienti .

Diversamente questa guerra continuerà, non importa cosa ne pensiamo noi “pirati” o il Dottor Mazza. Come ho già fatto notare in altri articoli, per una volta non è l’industria a tenere il coltello per il manico. Una seria riflessione su questo punto mi sembra doverosa da parte di FIMI.

Una realtà più moderna
Il Dottor Enzo Mazza dice:
“La realtà è oggi molto, molto diversa, e lo dimostra proprio l’evoluzione dei modelli di business in atto nel settore discografico, certamente più articolati e flessibili rispetto soltanto a uno o due anni fa”.
“Milioni di brani sono offerti senza DRM su piattaforme di download con community sempre più attive come quelle create da Dada e di nuove offerte come Comes with Music di Nokia propongono ulteriori modelli flat”.

Questo è vero ma non è abbastanza. L’industria dei contenuti (in particolare quella musicale e cinematografica) ha effettivamente ammodernato in maniera radicale il suo modello di business ed i suoi canali di distribuzione negli ultimi anni. Questo però non è ancora sufficiente. Sono infatti rimasti due ostacoli piuttosto gravi da superare.

Il primo è la copertura. Nonostante siano ormai milioni i brani musicali disponibili su Internet come file (non protetti da DRM), questa quantità rappresenta comunque solo una piccola parte della produzione complessiva. Si tratta, ovviamente, degli stessi brani “di grido” che rappresentano anche lo zoccolo duro del download pirata. Le aziende del settore hanno deciso di renderli disponibili a pagamento su Internet proprio per contrastare, per quanto possibile, il fenomeno della pirateria. In altri termini: hanno pensato solo a risolvere un loro problema commerciale. Non si sono preoccupati minimamente di rispettare un nostro diritto costituzionale: quello dell’accesso alla Cultura.
Quello che preme a noi cittadini è invece la possibilità (garantita per legge) di accedere (pagando una cifra ragionevole) a tutti i prodotti che compongono il nostro patrimonio culturale collettivo, non solo a quelli più remunerativi per le aziende. In altri termini, un’azienda che detiene i diritti su qualcosa deve impegnarsi a rendere accessibile quel qualcosa (per rispetto degli utenti e degli autori). Non può limitarsi a fare i proprio interessi.

L’altro problema è la dipendenza dal canale distributivo. Come ammette anche il dottor Mazza, molti di questi brani sono disponibili solo a chi accetta di sottoscrivere un abbonamento di qualche tipo ad un particolare canale distributivo (Apple iTunes, Nokia Cames with Music e via dicendo). Ancora una volta, siamo lontanissimi dal vedere garantito il diritto di chiunque (cliente o meno di questi canali) di accedere a questi prodotti della nostra cultura (pagando il dovuto, come ho già detto).

Inoltre, certe innovazioni riguardano per ora solo il settore musicale. Il Dottor Mazza non può certo farsi carico dei problemi di altri ma certo deve riconoscere che il settore cinematografico e quello librario sono ben lontani da questi risultati.

Ciò che dobbiamo porci come obiettivo è un modello globale di distribuzione, privo di vincoli, di catenacci (DRM) e di dipendenze dal canale distributivo. Solo in questo modo si potrà ritenere soddisfatto il diritto costituzionale di ogni cittadino di accedere alla cultura della società in cui vive.

C’è chi se la passa peggio…
Il Dottor Enzo Mazza dice:
“Se confrontiamo il progresso in atto nel mercato musicale con quello di altri media, per esempio, l’editoria giornalistica, possiamo agevolmente osservare che mentre per la prima la luce in fondo al tunnel si sta facendo sempre più concreta, per la seconda le previsioni sono tutt’altro che rosee e gli errori commessi sono forse ancor più gravi se pensiamo che i giornali avevano davanti a se un “topo da laboratorio” come la musica per studiare le opportune contromisure per affrontare il proprio “trapasso” verso la rete”.

In questo, Mazza ha drammaticamente ragione. Francamente, non si riesce a capire cosa impedisca al mondo dell’editoria (quotidiani, periodici, libri, etc.) di imparare la lezione dal mondo musicale. L’inevitabilità della transizione dal giornalismo al blogging (più o meno professionale ed organizzato) è sempre più evidente, anche ad un osservatore occasionale. Nello stesso modo, l’inevitabilità del passaggio dal modello del libro (su carta o digitale) al sito collaborativo (wiki) è altrettanto evidente. Nell’ambiente giornalistico, in particolare, è ormai evidente che la difesa corporativistica della “professione” attraverso l’ormai antistorico strumento dello “ordine dei giornalisti” è diventato sia un freno all’innovazione, sia un freno all’occupazione, sia un problema per la libertà di stampa e la lotta alla censura.

Trappole mediatiche
Il Dottor Enzo Mazza dice:
“Ma torniamo all’istruttiva vicenda di The Pirate Bay e notiamo come molti autorevoli commentatori siano caduti nella trappola mediatica di Sunde e soci che si sono posti come gli eroi di una saga nordica nella quale elfi buoni della foresta si battono e vincono contro l’impero di ghiaccio, immutabile e statico della regina della neve che tutto copre e ingessa”.

Credo che su questo punto sia il Dottor Mazza che una parte dei nostri lettori debbano riflettere con maggior attenzione. Gli svedesi sono eredi dei vikinghi ed amano affrontare il nemico a viso aperto, anche a costo di farsi massacrare. Anche in questo caso hanno agito come è loro abitudine ed hanno fatto l’ennesimo regalo all’avversario. Mi ricordano da vicino i samurai giapponesi. Pensate che l’imperatore Hiro Hito in persona, nel 1941, fu costretto ad ordinare ai suoi focosi ufficiali/samurai di non esporsi al fuoco nemico per evitare di perdere l’intera classe dirigente del suo esercito sotto il fuoco delle mitragliatrici americane.

Noi siamo italiani. Veniamo da oltre 1600 anni di storia estremamente travagliata che ci ha visti di volta in volta sudditi di questo o quel regno. Siamo abituati a dover agire nell’ombra, vasi di coccio senza diritti tra vasi di ferro. Sappiamo bene quando ha senso sacrificarsi e quando non ne ha. Come ho spiegato varie volte nei miei articoli, questa lotta contro il copyright non ha bisogno di martiri. Non ne ha bisogno perché la posta in gioco è risibile (in fondo si tratta “solo” di una questione di soldi) e perché è comunque una guerra già vinta.

RIAA, MPAA, FIMI ed altre organizzazioni del settore dovrebbero ringraziare i ragazzi di The Pirate Bay per aver offerto loro un bersaglio tanto facile e tanto “clamoroso” da abbattere. Non avranno la stessa fortuna con altri.

Bucce di banana…
Il Dottor Enzo Mazza dice:
“Identificare The Pirate Bay come il difensore della causa degli oppressi della rete è un grave errore perchè non produce nulla di costruttivo. Sarebbe come dire che le Brigate Rosse sono state utili alla causa dei lavoratori, peraltro, il finanziatore di TPB, Karl Lundstrom, risulterebbe essere un attivista del partito neo nazista e xenofobo svedese, quindi tutt’altro che un difensore delle libertà civili”.

Qui, francamente, mi sembra che qualcuno sia scivolato su una buccia di banana. Di sicuro, hanno fatto uno scivolone i ragazzi di The Pirate Bay, accettando fondi con troppa disinvoltura ed accettando di mettere degli annunci pubblicitari sulle loro pagine (se una iniziativa deve essere di carattere politico e dimostrativo non può essere di tipo commerciale, ovviamente).
Però ha fatto un bello scivolone anche il Dottor Mazza. Equiparare i “pirati digitali” alle Brigate Rosse non è certo il modo migliore di aprire un tavolo di discussione.

Comunque, posso capire l’irritazione di Mazza nei confronti di una certa tradizione copyleft e posso facilmente perdonare. Passiamo oltre.

Faceva il palo nella banda dell’ortica
Il Dottor Enzo Mazza dice:
“Affermare poi che The Pirate Bay è un intermediario senza un ruolo attivo e come tale soggetto alle esenzioni della direttiva e-commerce è un errore. Paragonare Pirate Bay a Google è strumentale perché anche un soggetto con poca dimestichezza ne nota le immense differenze. Se vogliamo usare termini semplici Google è come le pagine gialle con l’elenco delle banche. The Pirate Bay è invece il palo che cura la banca mentre i complici la rapinano”.

Su questo punto, sono costretto a far notare un dettaglio tecnico. Chi eventualmente vìola il copyright è la persona che effettua l’upload del file.torrent e che mette a disposizione il file MP3 attraverso la sua macchina. Tecnicamente parlando, la Polizia e la Magistratura dovrebbero prendersela con questa persona, non con lo strumento di utilità generale che questa persona utilizza per commettere il suo crimine (il sito TPB) o con altre persone estranee a questo fatto (i gestori). Questo anche se queste persone dimostrano di avere opinioni politiche diverse da quelle comunemente accettate (come avviene nel caso specifico).

Io, Alessandro Bottoni, non c’entro niente con cosa combina il signor Strukle Trkartler di Oslo coi suoi file MP3 e quindi non devo subire gli effetti deleteri di una azione repressiva che dovrebbe essere mirata nei suoi confronti e limitata alla sua persona. Non devo subire gli effetti della chiusura di TPB o quelli della filtratura della Rete. Non devo essere io a pagare le difficoltà tecniche che deve affrontare la Polizia per fare il suo mestiere. Diversamente si verrebbe a creare una situazione paradossale da “decimazione” nazista: se non riesci a beccare il colpevole (l’uploader), fucila dieci dei suoi amici (i gestori del sito).

Francamente, la assoluta follia e la assoluta mancanza di credibilità legale di questo approccio mi sembrano evidenti.

Reagire alle provocazioni
Il Dottor Enzo Mazza dice:
“Google, così come YouTube, eBay ed altri, sono solerti ed attivi nel rimuovere i contenuti illeciti su segnalazione degli aventi diritto e operano quindi in un contesto che favorisce l’uso legittimo dei contenuti e disincentiva l’uploading illecito. The Pirate Bay ha sempre escluso ogni forma di cooperazione ed ha invece favorito ogni sorta di abuso da parte degli utenti, vantandosene in ogni contesto”.

Vedo che, alla fine, persino il Dottor Mazza è costretto ad ammettere che si è trattato di una azione dimostrativa delle aziende, fermamente intenzionate a non lasciare impunite le provocazioni messe in atto dai gestori di TPB. Questo processo è servito solo a punire questi provocatori. Punirli pubblicamente ed in modo esemplare.

Come ho già spiegato in altri articoli, questo è stato un tragico errore mediatico. L’industria dei contenuti è sul banco degli imputati da anni, sin dai tempi di Napster, e non gode certo della simpatia dei suoi clienti. L’arroganza e l’aggressività di queste azioni non possono che peggiorare la situazione.

Nelle ore immediatamente successive alla pubblicazione della notizia della condanna dei ragazzi di TPB ho ricevuto centinaia di messaggi. Molti si limitavano ad augurare vari tipi di malattie ai titolari delle aziende ed a giurare che non avrebbero mai più comprato nulla da quella gente. Altri annunciavano l’apertura di reti e servizi dedicati esclusivamente alla pirateria. Naturalmente, nessuno di questi servizi si mostra al pubblico con una scritta “shoot me” dipinta sul petto come hanno fatto i ragazzi di TPB.

Effetti collaterali
Il Dottor Enzo Mazza dice:
“Come tale la condanna è perfettamente in linea con le regole in vigore e non pregiudica per niente il futuro degli intermediari della rete che nulla hanno da temere se la propria attività non è finalizzata all’esclusiva fornitura di un framework per commettere illeciti. Lo stesso dibattito si ebbe in occasione di Napster e di Kazaa ma non mi risulta che la rete abbia risentito in termini di sviluppo dalle condanne inflitte mentre invece si è stabilizzato e consolidato un mercato legale sempre più interessante”.

Da questo punto di vista, il Dottor Mazza ha perfettamente ragione: le reti di file sharing non sono mai state in splendida forma come dopo la condanna di Napster. Le tecnologie sviluppate in seguito a quella condanna sono alla base dell’intero modello di distribuzione pirata attuale.

Nello stesso modo, le tecnologie (ed il modello “politico”) che sono stati sviluppati in questi mesi, da quando si è avuta notizia della denuncia di TPB, saranno alla base del modello di distribuzione pirata dei prossimi anni. Di una cosa potete essere certi: come eMule ha imparato da Napster a tenersi alla larga dai server centrali (vedi DHT), anche le reti attualmente in fase di sviluppo impareranno a tenersi alla larga dalle vulnerabilità che questo processo ha messo in luce.

In compenso, gli onesti cittadini rischiano di vedersi maltrattare a causa del famigerato “Telecoms Package” (vedi: http://www.blackouteurope.eu/ ).

Effetti collaterali politici
Il Dottor Enzo Mazza dice:
“La sentenza contro The Pirate Bay dall’altra parte ha un pregio notevole nel portare all’attenzione della politica il tema dei contenuti digitali e della qualità dell’offerta”.

Ancora una volta il Dottor Mazza ha ragione. Dopo la notizia della condanna dei ragazi di TPB il flusso di e-mail di protesta diretto ai parlamentari europei e che riguarda il “Telecoms Package” è triplicato. Il tema dei contenuti digitali è sul tavolo da anni. Non c’era bisogno di fare causa a TPB per avviare la discussione. C’era invece bisogno di far sedere al tavolo della discussione i rappresentanti dei “pirati”. Diversamente, nessuna trattativa può raggiungere un risultato concreto. La provocazione di TPB andava raccolta e sfruttata per avviare una trattativa seria e paritetica, non per scatenare una guerra.

Il peccato originale
Il Dottor Enzo Mazza si firma:

“Enzo Mazza
Presidente FIMI
Federazione industria musicale italiana”

Uno dei peccati originali dell’industria musicale (di tutto il mondo) è lo scarsissimo rispetto dei diritti (soprattutto economici) degli autori. In Italia, SIAE è finita più volte sul banco degli imputati per i suoi comportamenti poco trasparenti nei confronti dei più deboli tra i suoi iscritti. Gli autori e gli esecutori sono i primi a mostrare pubblicamente tutto il loro disprezzo per il modello industriale con cui sono costretti a fare i conti. I consumatori ed i “pirati” vengono dopo, molto dopo.

Francamente, non credo che FIMI, SIAE, IFPI, RIAA ed MPAA possano riconquistare le posizioni (di fatturato) perdute senza prima riuscire a ritrovare una loro collocazione utile e credibile all’interno dell’intero processo industriale dell’intrattenimento. L’industria musicale, in particolare, è percepita (dagli autori e dai consumatori) come parassitaria già da diversi anni. Se non tornerà a fare scouting e promozione in modo credibile, non potrà risollevarsi. Il suo avversario, infatti, non siamo noi “pirati” ma una tecnologia che permette sempre più di scavalcare gli studi di registrazione e le società di marketing.

P.S.: Falkvinge/Bottoni
Prima di concludere, mi permetto di ricordare ai soliti distratti che sono un convinto sostenitore del diritto d’autore e che ho sempre sostenuto la necessità di rispettare le leggi che esistono finchè non sarà possibile cambiarle. Vedi: http://alessandrobottoni.interfree.it/download/le_posizioni_di_falkvinge_beta.pdf .
Non condivido affatto le posizioni, ben più estreme, di Rickard Falkvinge, il fondatore dell’originario Partito Pirata svedese.

Come continuo a ripetere da anni, questa battaglia non ha bisogno di martiri. Ha anche meno bisogno di dimostrazioni di forza, come quella cui abbiamo assistito tra TPB e IFPI. Ciò di cui c’è bisogno è un tavolo di trattativa come quello a suo tempo presieduto dal Professor Gambino.

Mi permetto quindi di invitare il Dottor Mazza ad unirsi a noi nel chiedere che venga riaperto quel tavolo e che vengano invitati a sedersi tutte le parti in causa, pirati compresi.

Alessandro Bottoni
Segretario Partito Pirata Italiano

http://www.partito-pirata.it/
alessandro.bottoni@infinito.it
www.alessandrobottoni.it

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  • Amico al quadrato scrive:
    Oh oh...
    Il nostro utente bannato ne ha fatta un'altra... http://it.wikipedia.org/wiki/Wikipedia:Utenti_problematici/Winged_Zephiro/1%C2%B0_maggio_2009 Uno nessuno e centomila? Fregoli? Chi sarà il vero Winged Zephiro? Il collega di Cacciari? Il liceale innamorato e timorato di Dio? La sensuale 26enne Goddess Petra che ama il sesso e l'eros, e che sostiene che le guerre sono un prodotto ormonale? Winged!!! Aspettiamo tue notizie!!! Palesati!!!
    • gd8 scrive:
      Re: Oh oh...
      no, non lo so :)
      • Un altro amico scrive:
        Re: Oh oh...
        E come no? Il nostro amico ha crisi di identità, oltre che crisi mistiche. In una vita è frevente cattolico baciapile, in un'altra femminista arrapata. Del resto lo aveva detto sul suo blog che aveva avuto più vite. Peccato che si sia dimenticato di informarci che alcune erano parallele. Il problema è che nessuna di queste vite pare voler coesistere armoniosamente col prossimo, oltre che con le altre. Beh, pazienza. Quando wiki avrà lo strizzacervelli aziendale, potremo fare qualcosa. Ma fino ad allora, ci accontentiamo di, come dire, indicare la porta. A tutte queste vite, nessuna esclusa. Sperando che almeno la vita reale sia meglio di queste squallide e contorte identità elettroniche. Addio WZ, Goddess Petra o comunque diavolo ti chiami in questo momento.
  • Winged Zephiro scrive:
    Testimonianza di un utente bannato
    Io sono un utente bannato da Wikipedia, mi chiamo Winged Zephiro. Io sono stato bloccato solamente per aver contestato una procedura di cancellazione della voce "Metodi di suicidio" in quanto è contro la legge pubblicare informazioni che istighino al suicidio. Adesso ho deciso che non farò più ritorno su wikipedia in quanto dicono che non sono più meritevole della presunzione di buona fede.
    • Un amico scrive:
      Re: Testimonianza di un utente bannato
      http://it.wikipedia.org/wiki/Wikipedia:Utenti_problematici/Winged_Zephiro/19_aprile_2009
      • Un amico scrive:
        Re: Testimonianza di un utente bannato
        Io so che sei stato bannato per altro
        • Un altro amico scrive:
          Re: Testimonianza di un utente bannato
          Caro WZ, se attacchi la gente che non la pensa come te, facendo il talebano e l'antidemocratico, devi pure aspettarti qualche reazione prima o poi... Peggio che mai se fai velate minacce legali come nel caso di specie. Però ti prego (tanto per restare in tema): sii così fermo da non recedere dal tuo giusto proposito; it.wiki non ti merita...E poi hai visto su quanti amici puoi contare? ;)
          • Un altro amico ancora scrive:
            Re: Testimonianza di un utente bannato
            - Scritto da: Un altro amico
            Però ti prego
            (tanto per restare in tema): sii così fermo da
            non recedere dal tuo giusto proposito; it.wiki
            non ti
            merita...
            E poi hai visto su quanti amici puoi contare? ;)Quoto alla grande...
          • Winged Zephiro scrive:
            Re: Testimonianza di un utente bannato
            Io credo invece che Wikipedia sta rivelandosi realmente per quello che è, un posto ove il buon senso e la ragione hanno fatto le valigie per essere soppiantati da un'aria di settarismo e anticattolicesimo. E' questo il motivo per cui sono stato bannato, una pura e semplice crociata contro i filovaticanisti portata avanti da un fatiscente felino nero.
          • Amico al quadrato scrive:
            Re: Testimonianza di un utente bannato
            ... è per questo che dai di te due versioni differenti? Versione alfa: maturo filosofo; versione beta: liceale innamorato...
          • Winged Zephiro scrive:
            Re: Testimonianza di un utente bannato
            Io non devo dare spiegazioni a nessuno, a quanto pare sono stato inserito nella lista degli utenti di serie B mentre gli uaaristi continuano imperterriti a vandalizzare Wikipedia e io mi ritrovo a mio malgrado ad essere estromesso da una comunità alla quale ho donato tutta la mia sapienza maturata in anni di duro studio sia accademico che personale.Le accuse pretestuose che mi vengono mosse lasciano il tempo che trovano...
          • Amico al quadrato scrive:
            Re: Testimonianza di un utente bannato
            Bene... allora non hai che da trarre le tue conclusioni e abbandonare il progetto (che soffrirà tanto tanto, credimi, per la grave perdita...)
          • lettore assiduo wikko scrive:
            Re: Testimonianza di un utente bannato
            - Scritto da: Winged Zephiro
            Io non devo dare spiegazioni a nessuno, eh no, quando uno inizia... poi ci si spiega eccome, e puntuali, puntigliosi.è una enciclopedia, mica il tuo baretto
            a quanto
            pare sono stato inserito nella lista degli utenti
            di serie B mentre gli uaaristi continuano
            imperterriti a vandalizzare Wikipediachi lo dice che la vandalizzano ? tu?
            e io mi
            ritrovo a mio malgrado ad essere estromesso da
            una comunità alla quale ho donato tutta la mia
            sapienza maturata in anni di duro studio sia
            accademico che
            personale.
            Le accuse pretestuose che mi vengono mosse
            lasciano il tempo che
            trovano...ovviamente SOLO secondo te ;)ottimo!"sono gli altri che sono matti!";)
          • Un altro amico scrive:
            Re: Testimonianza di un utente bannato
            Se il buon senso è rappresentato da te, allora possiamo dire tranquillamente che l'uomo è tornato al livello che ha portato Giordano Bruno al rogo. Grazie comunque perchè ci fai vedere chiaramente quali sono i pericoli derivanti dal sonno della ragione, la nascita di gente come te.
          • Un nemico scrive:
            Re: Testimonianza di un utente bannato
            Credo che ci sia semplicemente qualcuno che si sta fingendo WZ, propongo ai moderatori di eliminare tutti i commenti di questa discussione che talaltro non sono in tema con la notizia.
          • lettore assiduo wikko scrive:
            Re: Testimonianza di un utente bannato
            - Scritto da: Winged Zephiro
            Io credo invece che Wikipedia sta rivelandosi
            realmente per quello che è, un posto ove il buon
            senso e la ragione hanno fatto le valigie per
            essere soppiantati da un'aria di settarismo e
            anticattolicesimo.ahaha mi fate morire dal ridere! leggi tutto il forum e vedrai che c'è un altro che dice esattamente il contrario, accusando wikipedia di essere un baluardo del cattolicesimo che impedisce la pubblicazione di immagini che offendono solo gli estremisti religiosi , ecc
            E' questo il motivo per cui
            sono stato bannato, una pura e semplice crociata
            contro i filovaticanisti portata avanti da un
            fatiscente felino
            nero.come no ;)c'è anche il link... ahahah e vuoi raccontarla? :)
    • WingedZephiro scrive:
      Re: Testimonianza di un utente bannato
      Io sono il VERO Winged Zephiro, mi è stato segnalato che questo impostore sta andando in giro a mettere letame in bocca a me quindi chiedo a lui di scusarsi pubblicamente, e a tutti voi di dimenticarvi di questo fantoccio demente. Avviso ora che non interverrò mai più in questo forum, quindi chiunque venga a spacciarsi per me sarà necessariamente un impostore. WZ
  • Wikipedia shit scrive:
    Re: Testimonianza di un utente bannato
    Che io sappia tu sei stato bannato perchè inserisci il tuo POV in tutte le voci che scrivi, perchè offendi gli utenti che vanno contro il tuo modo di pensare (ideologia). Qua non siamo su wikipedia che riesce a prendere in giro gli amministratori filocattolici e te la fanno passare liscia. Prima dici di avere 18 anni e poi dici di essere laureato e un pò vecchiotto e di aver addirittura studiato con Cacciari. Ma fammi il piacere
    • Winged Zephiro scrive:
      Re: Testimonianza di un utente bannato
      Io sono un utente bannato da Wikipedia, mi chiamo Winged Zephiro, riscrivo il mio messaggio perchè quello precedente è stato moderato (censura). Io sono stato bloccato solamente per aver contestato una procedura di cancellazione della voce "Metodi di suicidio" in quanto è contro la legge pubblicare informazioni che istighino al suicidio. Adesso ho deciso che non farò più ritorno su wikipedia in quanto Vituzzu (un amministratore) dice che non sono più meritevole della presunzione di buona fede.
  • Winged Zephiro scrive:
    Testimonianza di un utente bannato
    Salve a tutti, sono un utente bannato pochi giorni fa da Wikipedia. Mi hanno dato 3 mesi di blocco solo perchè ho detto ad un altro utente che stava ammattendo perchè voleva salvaguardare dalla cancellazione la voce "Metodi di suicidio". Io ho fortemente protestato in quanto quella voce viola il codice penale in quanto potrebbe essere vista come istigazione al suicidio. Su Wikipedia si sta instaurando un complotto contro i cattolici e il blocco che mi hanno comminato ne è la prova. Non vi farò più ritorno in quanto dicono che non faccio parte degli utenti che hanno diritto alla presunzione di buona fede (Amministratore Vituzzu).
  • ILBaK scrive:
    Un meccanismo relativo...
    Non sono contro Wikipedia per "dogma"... Credo sia solo vittima della sua stessa popolarità... Dovrebbe essere proposto semplicemente come un sito di informazioni condivise e invece il titolo di "Enciclopedia libera" è offensivo per le altre enciclopedie e anche il concetto di libertà è molto vincolato allo "zoccolo duro" che, effettivamente, ha il controllo del sito...Per questo motivo ti ritrovi a discutere del tuo intervento con persone secondo cui Final Fantasy è il top della cultura di tutti i tempi e che devono vagliare o meno la sua presenza sul sito in base ad una decantata ma molto evanescente "enciclopedicità"...Faccio un esempio: Su Wikipedia lista delle conigliette di Playboy è mantenuta online e tante altre voci sono contestate ed eliminate (come si legge anche dai commenti)...L'intero meccanismo del sito è molto relativo (lo stesso Larry Sanger lo criticò pubblicamente, dissociandosi dalla sua stessa "creatura"). Questo perchè se una persona crea un insieme di account (reali o tarocchi che siano) e auto-vota l'eliminazione o il mantenimento delle voci può prendere il controllo di quello che (purtroppo e ingiustamente) è una vetrina popolare nel web...
    • ILBaK scrive:
      Re: Un meccanismo relativo...
      Beh, praticamente mi stai dando ragione...Enciclopedia vuol dire proprio "Circolo completo delle umane cognizioni", quindi per definizione dovrebbe contenere di tutto...Fai l'esempio del segnale stradale... Ebbene, in Wikipedia c'è anche quello e secondo me è giusto che ci sia...Io non me la prendo con chi crea la voce sulle conigliette di Playboy... Dico semplicemente che se deve essere aperta a tutti bisogna rispettare tutti...In quest'ottica il significato di "enciclopedicità" con cui vengono filtrate le voci è troppo vago e porta gente che non ha cognizione di causa a guidicare argomenti sui quali interviene sommariamente (o, volendo, anche intenzionalmente tramite il sistema che ho illustrato in precedenza)...Quello che metto in discussione quindi (e leggo di non essere affatto il solo, a partire dal tizio che le diede vita) è il sistema su cui Wikipedia si basa...Nota anche che non condanno Wikipedia, dico solo che le diciture "Enciclopedia" e "libera" non rispecchiano quello che è il sito effettivamente e che per questo riceve meritate critiche...Nel momento in cui Wikipedia sarà una piazza in cui ognuno potrà portare la propria conoscenza liberamente, senza essere giudicato e dover giudicare, e l'intero sito sarà presentato esclusivamente solo come una sorta di "aggregatore di conoscenza popolare", allora concorderò con te che Wikipedia è quello che dice di essere...Fino ad allora preferirei rivedere il web come era una volta: Chi vuole apre un sito e parla di ciò che desidera, senza imposizioni. Poi i motori di ricerca indicizzano il tutto ed è solo la gente a decretare il sucXXXXX o meno di un'opinione che è soggettiva ed è presentata in quanto tale...Wikipedia è gratuita, ma anche Internet di per se lo è... Questo non vuol dire assolutamente nulla... Non è una scusante valida per proporre un sistema molto poco chiaro di filtro dei contenuti...
      • contezero scrive:
        Re: Un meccanismo relativo...
        Internet gratuito? Ma sei sicuro? Non paghi la bolletta? Non ti becchi le pubblicità? Beato te.. Se vuoi vedere il web come era una volta sei liberissimo di farlo basta evitare wiki se è lei il tuo problema (francamente da quello che scrivi non si capisce bene quale problema tu abbia). Sei anche libero di aprirti un sito e di parlare di ciò che vuoi amesso che chi ti concede lo spazio te lo permetta.
        • Stein Franken scrive:
          Re: Un meccanismo relativo...
          Wikipedia mostra ad oggi tutti i suoi limiti, dovuti sfortunatamente alla mole di persone che collabora ma che non è capace a creare contenuti.Spesso non è mantenuta l'obiettività, e le referenze non sono sempre verificate.È comoda come riferimento rapido, ma un'enciclopedia... dai, questa è una barzelletta.Le imprecisioni sono tante, e anche molti admin sono di parte su teorie strampalate.La gente che si impegna ed è volenterosa anche di imparare dai suoi errori l'ammiro, ma pero' è una netta minoranza. Spesso schiacciata da alcuni admin faziosi.Se solo si rispettasse la regola sacra di essere obiettivi, e di citare correttamente le fonti... la qualità di Wiki salirebbe vertiginosamente.
          • contezero scrive:
            Re: Un meccanismo relativo...
            Mi parli come se io stia dicendo che wiki è perfetta. Io non l'ho mai detto. E' comoda come riferimento rapido? Mi sembra il compito di una enciclopedia fare da riferimento rapido. Che io soppia gli argomenti li approfondisci sui libri di certo non sulle enciclopedie cartace o non che siano. Sarà pure una barzellatta ma intanto la gente la usa. Continuate a dire ci sono articoli di XXXXX quindi wiki è tutta una XXXXX. Io continuo a rispondere ci sono voci valide e voci di XXXXX probabilmente sono più quelle di XXXXX ma questo non vi da ragione se dite che è tutta una XXXXX
        • ILBaK scrive:
          Re: Un meccanismo relativo...
          Intanto non capisco il tuo accanimento... Stiamo solo dando la nostra opinione (tra l'altro fondata su esperienze dirette) in maniera molto tranquilla... Nessuno pretende che Wikipedia sia perfetta, però nel momento stesso in cui trova un riscontro popolare nel web (che è merito principalmente di Google che la indicizza puntualmente in maniera favorevole) i contenuti devono confrontarsi con Wikipedia...Aggiungo che per via di questo favoritismo di Google un sito "amatoriale" è facilmente oscurato dalla popolarità di una voce su Wikipedia, dandole una eccessiva importanza (il che è alla base del risentimento di molti utenti).A questo punto io ho riscontrato questo "buco" nel sistema di Wikipedia, confermato anche da altri utenti... E secondo me si dovrebbe cambiare rendendo più aperto e generalista il servizio o impostando chiaramente quali eventuali filtri devono classificare in maniera chiara i contenuti "ammissibili" e quelli "non ammissibili"...Evitare Wikipedia so di poterlo fare, non c'è problema, però vista la popolarità del sito e quella che sarebbe la sua filosofia, mi sarebbe piaciuto trovare più disponibilità dalle persone che ci operano... La dicitura "mettersi in discussione" in Wikipedia manca del tutto...
          • contezero scrive:
            Re: Un meccanismo relativo...
            Nessun accanimento da parte mia. Sto rispondendo ad alcuni commenti, lungi da me fare una crociata pro wiki. Quanto alla maniera "molto tranquilla" visto che parli al plurale ti invito a leggere se non l'hai gia fatto i commenti sopra. Constaterai che alcuni non sono così tranquilli come dici. Quanto all'indicizzazione di google è vero e capisco che qualcuno possa predersela, ma dovrebbe predersela con Google non con wiki. Non credo che wikipedia dia soldi a google per essere indicizzata in quel modo. Se poi vogliamo parlare in generale della "fantastica" indicizzazione di google penso che wiki sia l'ultimo dei problemi considerata la serie infinita di siti spazzatura che ti appaiono ai primi posti ogni volta che fai una qualunque ricerca o a tutti quei siti che pur non essendo spazzatura usano vari trucchetti per XXXXXXX google e risultano ai primi posti anche se non centrano nulla con l'argomento da te cercato. Quanto alla disponibilità dipende come tutti i gruppi di essere umani ci sono quelli più disponibili e quelli meno disponibili. Per mia esperienza credo che su wiki la gente in generale sia più disponibile che in altri luoghi da me frequentati in rete. Ma ovviamente sono speculazioni del tutto personli e come tali vanno prese.
  • contezero scrive:
    Da contribuitore di wiki dico la mia
    Sono su wiki da parecchi anni e dopo aver letto alcune critiche qui mosse sia a wikiepdia che hai wikipediani vorrei dire la mia. Alcune come ad esempio quella riguardante il fatto che su wiki quanto inserito da contribuitore anonimo viene trattato con più sospetto rispetto a uno registrato le comprendo. Vorrei però ricordare di non fare di tutta l'erba un fascio. Wikipedia è fatta dalla gente, siamo tanti e tutti diversi, dare un giudizio negativo a tutta una comunità sulla base di singoli eventi non ha molto senso. Su wiki la maggior parte dei vandalismi proviene da contribuitori non registrati. Questo porta inevitabilmente a vedere questo tipo di utenti come fonte più probabile di atteggiamenti negativi. Su wiki certe volte ci sono scritte fesserie? Vero certe volte ci sono, ricordo pero' che ci sono fesserie anche nelle fonti di informazioni a pagamento scritte da gente pagata. Wiki è gratuità fatta da gente che lavora gratis ed è sempre in aggiornamento. La fesseria se la vedi al posto di lamentarti la puoi correggere. Non siamo perfetti, ma perchè dovremmo esserlo visto che siamo esseri umani?
    • petrestov scrive:
      Re: Da contribuitore di wiki dico la mia
      - Scritto da: contezero
      Su wiki certe volte ci sono scritte
      fesserie? Vero certe volte ci sono, ricordo pero'
      che ci sono fesserie anche nelle fonti di
      informazioni a pagamento scritte da gente pagata.
      Wiki è gratuità fatta da gente che lavora gratis
      ed è sempre in aggiornamento. La fesseria se la
      vedi al posto di lamentarti la puoi correggere.
      Non siamo perfetti, ma perchè dovremmo esserlo
      visto che siamo esseri
      umani?il problema è che wikipedia viene considerata ingiustamente una fonte più autorevole proprio perché è in continuo mutamento e gli errori vengono corretti. ora dici che siete esseri umani e potete sbagliare. mettetevi d'accordo.
      • contezero scrive:
        Re: Da contribuitore di wiki dico la mia
        Io non devo mettermi daccordo nessuno visto che non baso le mie opinioni su quelle altrui. Dici che wiki viene considerata in un certo modo ok ma da chi? Per quello che ne so io wikipedia non da nessuna garanzia sui contenuti e se hai capito diversamente hai capito male. Tu hai letto da qualche parte che wiki è più autorevole di altre enciclopedie? E chi l'ha detto? Ognuno per me puo' dire quello che gli pare. Da parte mia essere in continuo aggiornamento è sicuramente un vantaggio rispetto ad una encicloedia cartacea ma di certo non la rende a prova di errori. Ho visto errori stare su wiki per anni mentre altri essere corretti un secondo dopo che sono stati inseriti. Questo la rende autorevole? Io non ne ho la più pallida idea. Mi chiedo pero quanto di coloro che qui criticano wiki parlando di autorevolezza si siano mai chiesti quanto è autorevole l' eniocloepdia cartacea che hanno in casa o semplicemente che cavolo significa essere autorevoli? Su wiki ci sono voci fatte molto meglio di un encicloedia cartacea, altre, forse la maggiorparte almeno sulla wiki in lingua italiana sono molto peggio. Altre ancora sono voci che su una normale enciclopedia non vedrai mai. Di come viene considerata wiki rispetto agli altri a me non frega quasi nulla. Mi interessa che quello che scrivo e leggo su wiki sia confermato da delle fonti e che sia scritto con un punto di vista neutrale. Le beghe su wikipedia Vs resto del mondo le lascio agli altri ricordando che quando una cosa è gratis è leggittomo chiedere ma non lo è pretendere.
        • MegaJock scrive:
          Re: Da contribuitore di wiki dico la mia
          Un'enciclopedia CARTACEA che valga il suo costo è stata scritta da ESPERTI veri, non da ragazzini che non sono stati menati abbastanza nella loro vita. Inoltre gli editori di un'enciclopedia VERA investono il loro marchio e la loro reputazione nel prodotto.Wiki-shitty-pedia non è niente di tutto questo: è un'accozzaglia di scemenze vomitate da nerd brufolosi la cui unica utilità al mondo è come fornitori di soldi per il pranzo a coloro che, giustamente, li pestano.
          • contezero scrive:
            Re: Da contribuitore di wiki dico la mia
            Rispondo per ovvi motivi solo sulla prima parte del simpatico messaggio. Parlando di esperti mi dispiace darti questa delusione ma parlando di enciclopedie cartace gli esprerti veri è più facile trovarli su wiki che su una enciclopedia cartecea. Come sei convinto venga scritta una enciclopedia su carta? Pensi paghino un esperto per ogni singolo argomento? Se pensi questo sei fuori strada. Pagano uno scrittore professionista magari tecnicamente preparato ma che di certo non è preparato a livelli di un esperto su tutto quello che scrive. Il risultato è che l'esperto di cui parli tu non è un esperto. Pui scrivere su di un argomento anche senza essere un esperto per farlo bastano una preparazione generale e cercare le fonti. Su una enciclopedia aperta e accessibile a tutti invece il vero esperto ossia quello che ha una preparazione specifica su quel sicngolo argomento del sapere ci puo' capitare. Se ne ha voglia ci puo' pure scrivere dando un contributo molto più esperto rispetto a quello possibile sulle normali enciclopedie. Ovviamente questo non è detto che succeda e non significa neanche che wiki è meglio delle enciclopedie di carta significa solo che prima di parlare diESPERTI bisognerebbe riflettere magari anche con un po' meno arroganza.
          • Stein Franken scrive:
            Re: Da contribuitore di wiki dico la mia
            Diciamo che la probabilità di trovare articoli di spessore è più alta su un enciclopedia che NON sia wikipedia.Wikipedia (soprattutto quella italiana) ha ancora molti difetti, dovuti sfortunatamente non alla sua architettura, quanto invece al limite della maggior parte degli utenti che collaborano: tanta voglia, poca professionalità.
          • contezero scrive:
            Re: Da contribuitore di wiki dico la mia
            Considerato che chi scrive non è pagato la mancanza di professionalità la davo per scontata... A parte gli scherzi cmq è vero molte voci sono cortissime, altre scritte male, non wikificate e contenenti madornali errori. Infatti che non siamo meglio di una enciclopedia di carta o cmq fatta da gente pagata per farlo l'ho detto chiaro e tondo. Anzi probabilmente siamo peggio. Non credo però su tutto magari in qualcosina simo anche meglio:Es. il lemma manosu wiki:http://it.wikipedia.org/wiki/Manosulla treccani:http://www.treccani.it/Portale/elements/categoriesItems.jsp?pathFile=/sites/default/BancaDati/Enciclopedia_online/M/ENCICLOPEDIA_UNIVERSALE_3_VOLUMI_VOL2_015781.xml
          • zuppolo scrive:
            Re: Da contribuitore di wiki dico la mia
            pwnd
  • MegaJock scrive:
    Il wikipediano è uno sfigato
    Che va picchiato, picchiato, picchiato, picchiato, picchiato, picchiato, picchiato, picchiato, picchiato, picchiato, picchiato, picchiato, picchiato, picchiato, picchiato, picchiato, picchiato, picchiato, picchiato, picchiato, picchiato, picchiato, picchiato, picchiato, picchiato e ancora picchiato.E appena si riprende, picchiato di nuovo.
  • Francesco scrive:
    it.wiki? Meglio perderla che trovarla!
    Vedo che molti hanno già messo il dito nella piaga della it.wikipedia, io in tanti anni ho notato che:-Gli Admin sono, per la maggior parte, solo dei capetti di quartiere boriosi.E' vero che alcuni hanno buone qualità e una massiccia riserva culturale, ma questo non compensa minimamente la spocchiosa arroganza di tutti gli altri, che nei fatti rovinano un'enciclopedia pubblica.-Ci sono decisamente troppi utenti registrati che antagonizzano e puntano il dito sui nuovi arrivati, dando luogo a una specie di mobbing che alla lunga porta all'abbandono da parte delle "nuove leve" e provocando una stagnazione i cui risultati sono sotto gli occhi di tutti.-I copia/incolla senza citazione sono eccessivamente diffusi, spesso si da fondo a leggende metropolitane o a articoli dalla dubbia provenienza.-Censura: niente immagini che vanno contro la "morale" della religione cattolica, così abbiamo interi capitoli dedicati alla sessualità che risultano mutilati in più punti, niente frasi o pensieri di religioni non allineate, niente critiche al clero nel suo insieme.Infine la mia esperienza di 2 anni fa:.Il primo articolo pubblicato è stato cancellato il giorno dopo, senza nemmeno una discussione.Si parlava di temi sociali e lavorativi..Il secondo articolo è stato mutilato e le foto asportate, si parlava di caccia alle streghe, vaticano e preti dalla dubbia condotta..Dopo una correzione di un articolo sulle barche a vela erano riportate cifre false sul raggio delle imbarcazioni e sul tipo di congegni) sono stato bannato.Il bello è che i dati li avevo presi dal sito ufficiale della motonautica... infatti in un secondo momento i dati sono stati ripristinati.Il mio account invece no.
  • Gandhi 47 scrive:
    la mia esperienza è stata disastrosa
    ho provato a contribuire a wikipedia ma purtroppo vuoi per gli admin ottusi, vuoi per certe organizzazioni che sono, appunto, molto organizzate e correggono immediatamente qualsiasi tentativo di scrivere un articolo equilibrato e oggettivo. per esempio la controversa setta del Falun Gong, ogni tentativo di dire che predicano il razzismo , la superiorità di una razza sull'altra, il fatto che inducano gli adepti a suicidarsi e a rifiutare le cure mediche, così come a non rispettare le leggi dei loro stessi stato, è stato vanificato da atti di boicottaggio nei miei confronti.
    • rudy scrive:
      Re: la mia esperienza è stata disastrosa
      mi immagino, saranno migliaia a non fare altro che controllarsi la loro pagina, l'ho letta, davvero faziosa!contribuisci altrove!
      • Gix scrive:
        Re: la mia esperienza è stata disastrosa
        - Scritto da: rudy
        mi immagino, saranno migliaia a non fare altro
        che controllarsi la loro pagina, l'ho letta,
        davvero
        faziosa!
        contribuisci altrove!non è la stessa cosa.
    • lettore assiduo di wpeng scrive:
      Re: la mia esperienza è stata disastrosa
      - Scritto da: Gandhi 47
      ho provato a contribuire a wikipedia ma purtroppo
      vuoi per gli admin ottusi, vuoi per certe
      organizzazioni che sono, appunto, molto
      organizzate e correggono immediatamente qualsiasi
      tentativo di scrivere un articolo equilibrato e
      oggettivo.si... la fine della frase?se scrivi così ... leggiamola 'sta frase:ho provato a (omissis) ma purtroppo vuoi per (omissis motivazione 1) vuoi per (omissis motivazione2), inciso, fine.hai provato ma? ma che?Già qui hai perso credibilità.E siccome la parola "credibilità" ha senso per le persone ma non per le fonti, potresti citare la fonte di quel che dici, ovvero il punto di cronologia dove dici sia sucXXXXX tutto questo.io però qui vedo il tuo modo di scrivere... e già parto desumendo (e non pre sumendo) che tu abbia la coda di paglia o che dovresti averla ma sei così convinto che te ne freghi :)
      per esempio la controversa setta del Falun Gong,
      ogni tentativo di dire che predicano il razzismo
      , la superiorità di una razza sull'altra, il
      fatto che inducano gli adepti a suicidarsi e a
      rifiutare le cure mediche, così come a non
      rispettare le leggi dei loro stessi stato, è
      stato vanificato da atti di boicottaggio nei miei
      confronti.link?comunque, se tu avessi avuto fonti (le avevi?) a supporto, credo ci sarebbe stato ben poco da fare. Eventualmente avresti potuto dire "la fonte tizio dice che" senza affermare. E' sufficiente ed è enciclopedico e chi vuol capire capisce.Se invece volevi che la TUA versione fosse accettata acriticamente perché sei bello, allora... beh ;-)
  • Pruffolo scrive:
    Perché non contribuisci?
    Sembra che l'argomento più diffuso per difendere wikipedia è:Perché non contribuisci se non ti piace così com'è?Innanzi tutto non è un argomento, è solo un "contrattacco". Sarebbe come se io dicessi: - Non sopporto gli ultra della [squadra di calcio a caso]e uno di loro mi rispondesse: - Perché non ti unisci al nostro gruppo così puoi cambiare il modo in cui siamo organizzati?In passato ho scritto qualche articolo per wikipedia, ma come è stato evidenziato in diversi post, gli articoli sono troppo spesso oggetto di danneggiamenti di vario genere. Per onestà devo ammettere che fa eccezione l'articolo sul mio paese di origine. Ho iniziato a inserirci delle informazioni prendendo da un'enciclopedia (una di quelle vere) e aggiungendo qualcosa che sapevo per esperienza personale. Dopo alcuni anni (durnte i queli mi sono disinteressato completamente di wikipedia) l'articolo era diventato abbastanza completo e di sicuro utile a chi il mio paese non lo conosceva. Riame però il fatto che il meccaniscmo di editing non è democratico (vince chi "grida" di più o chi ha i privilegi da amministratore), né è in grado di garantire un livello minimo di attendibilità dei contenuti.Scrivere degli articoli fatti bene richiede del tempo e un ceto impegno. Dopo aver lavorato otto ore non ho alcun motivo di fare dell'altro lavoro che non si sa bene a chi serve, che in parte verrà distrutto da altri (e quindi andrà in larga parte sprecato) e che non verrà pagato. A mio avviso non si può nenache dire che scrivere su Wikipedia sia volontariato. Wikipedia non aumenta la quantità di sapere di cui dispone l'umanità, riprende solo cose già note e le trasforma in un modo che si suppone debba renderle fruibili con più facilità.Quello che personalmente critico del fenomeno è che un prodotto che per sua stessa natura non può garantire autorevolezza sia percepito come "un'encliclopedia" in grado di dare risposte di alta qualità. Questo è un errore a carico di chi usa Wikipedia e non di chi ci contribuisce, però è anche vero che Wikipedia tende a rinforzare la percezione di autorevolezza che gli utenti ne hanno e, ritengo, che alcune persone che operano su Wikipedia abbiano la presunzione di poter stavbilire cosa si corretto e cosa no.
    • lettore assiduo di wpeng scrive:
      Re: Perché non contribuisci?
      - Scritto da: Pruffolo
      Sembra che l'argomento più diffuso per difendere
      wikipedia
      è:

      Perché non contribuisci se non ti piace così
      com'è?

      Innanzi tutto non è un argomento, è solo un
      "contrattacco". Sarebbe come se io
      dicessi:
      - Non sopporto gli ultra della [squadra di
      calcio a
      caso]
      e uno di loro mi rispondesse:
      - Perché non ti unisci al nostro gruppo così
      puoi cambiare il modo in cui siamo
      organizzati?

      è proprio così che funziona il governo delle cose, in un sistema democratico.Guarda il cavaliere. Non gli piaceva come andava, ed è entrato in campo.A noi non piace e che facciamo? Civicamente, NULLA. Bla bla bla... ma non "scendiamo in campo". E allora alla fine mi piace di più lui, che si da da fare,.Tu (tu) dici che "non è un argomento", ma viene saltato a piè pari e ti dicono "a parte lamentarti, tu stesso puoi entrare nel meccanismo: se non ti piace e stai fuori, che vuoi?"critica pure, nessuno ti mangia.ma se vuoi FARE qualcosa, ne hai modo.io per esempio se non sono in grado di rimboccarmi le maniche, su wikipedia, non me la prendo con le persone.Posso solo dire se verificando delle fonti ho trovato discrepanze: fino ad ora poco. C'era più da ampliare che da correggere.C'è un italiano schifoso in giro, ma lo puoi correggere citando wikipedia stessa, in cui la grammatica e la trattaziolne del linguaggio (tecnica) è ben presente. :)
      In passato ho scritto qualche articolo per
      wikipedia, ma come è stato evidenziato in diversi
      post, gli articoli sono troppo spesso oggetto di
      danneggiamenti di vario genere. "danneggiamenti"... è una tua opinione.
      Per onestà devo
      ammettere che fa eccezione l'articolo sul mio
      paese di origine. Ho iniziato a inserirci delle
      informazioni prendendo da un'enciclopedia (una di
      quelle vere) e aggiungendo qualcosa che sapevo
      per esperienza personale. Dopo alcuni anni
      (durnte i queli mi sono disinteressato
      completamente di wikipedia) l'articolo era
      diventato abbastanza completo e di sicuro utile a
      chi il mio paese non lo conosceva. Riame però il
      fatto che il meccaniscmo di editing non è
      democratico (vince chi "grida" di più o chi ha i
      privilegi da amministratore), niente affatto.vince chi cita le fonti e chi si sa esprimere
      né è in grado di
      garantire un livello minimo di attendibilità dei
      contenuti.se citi le fonti, sei a posto
      Scrivere degli articoli fatti bene richiede del
      tempo e un ceto impegno. Dopo aver lavorato otto
      ore non ho alcun motivo di fare dell'altro lavoro
      che non si sa bene a chi serve, questo vale anche se ami la pittura, oppure correre, oppure tirare su le cartacce nelle giornate dell'ecologia, aiutare la protezione civile non solo quando fa figo... eccetera.fare nulla costa meno fatica.ma sta a te decidere se ti piace.
      che in parte
      verrà distrutto da altri (e quindi andrà in larga
      parte sprecato) se le modifiche per te sono distruzione, allora hai ragione: wikipedia non fa per te.
      e che non verrà pagato. sicuramente non fa per te :)
      A mio
      avviso non si può nenache dire che scrivere su
      Wikipedia sia volontariato. Wikipedia non aumenta
      la quantità di sapere di cui dispone l'umanità,
      riprende solo cose già note e le trasforma in un
      modo che si suppone debba renderle fruibili con
      più
      facilità.Ti rendi conto, spero, che se al posto di "wikipedia" mettiamo "la scuola" oppure "le biblioteche" il ragionamento è identico e allo stesso modo fallace?solo chi fa ricerca (e che però si deve sottoporre comunque al vaglio di dure critiche, dimostrare, combattere per una autorevolezza ecc) può AUMENTARE il sapere globale.ma il sapere di ognuno, quello si aumenta leggendo quello che esiste e che non s'era letto prima.Se io potessi imparare tutto quello che è stato scritto fino al ieri, sarei un sapiente.
      Quello che personalmente critico del fenomeno è
      che un prodotto che per sua stessa natura non può
      garantire autorevolezza sia percepito come
      "un'encliclopedia" in grado di dare risposte di
      alta qualità. lo dici tu che per sua stessa natura eccetera eccetera.ma se hai una voce che cita una bibliografia puntuale ed è scritta in modo che il lettore capisce... ti sei già risposto.come per qualsiasi altra enciclopedia.
      Questo è un errore a carico di chi
      usa Wikipedia e non di chi ci contribuisce, l'errore è non saper valutare in due secondi (non ne servono di più) se la voce sia di qualità, con bibliografia, eccetera, ma soprattutto nel non sapere, nel non rendersi conto se una voce è un sospetto stub o voce senza fonti... se usi molto wikipedia, dopo un po' lo capisci, come capisci se puoi dare una mano a migliorarla.io uso molto en.wiki e se posso traduco qualche voce in italiano. Ma solo se la voce originale ha una ricca bibliografia e specialmente se (facendosi il mazzo ma... si fa) tale bibliografia trova riscontro in una omologa serie di libri tradotti in italiano.Talvolta devi tagliare... a quel punto ti rendi conto che anche nella cultura "firmata" e "tradizionale" comunque sono di più le pubblicazioni in inglese, come è normale che sia.
      però
      è anche vero che Wikipedia tende a rinforzare la
      percezione di autorevolezza che gli utenti ne
      hanno e, ritengo, che alcune persone che operano
      su Wikipedia abbiano la presunzione di poter
      stavbilire cosa si corretto e cosa
      no.se lo ritieni e basta, vale tanto quanto la presunzione che tu dici di vedere in loro.Se lo dimostri, invece, vale come un documento.La cosa divertente è che con wikipedia e il web tutti mettiamo (finalmente!) un po' in discussione le fonti ... e se non odiamo molto wikipedia, ma anzi, ci impalliniamo con il suo sistema, finisce che leggiamo le nutrite bibliografie di OGNI libro... fino a verificare quei libri stessi... facendo qualcosa che persino chi scrive il libro spesso pensa "nessuno verificherà mai".Amo l'idea di wikipedia. Apprezzo wikipedia, non mi fido ciecamente di wikipedia.Mi pare un buon metodo, ma ovviamente posso sbagliare.
  • Q LO scrive:
    Gli admin italiani sono bimbiminkia
    Dalle correzioni, dagli interventi e dalle cancellazioni che avvengono sulla wiki italiana si deduce che la stragrande maggioranza degli admin (proprio per non fare di tutta l'erba un fascio) è composta da bimbiminkia, la cui età media - cerebrale o fisica - è di 13 anni.Io considero wiki affidabile solo per crecare formule e teoremi matematici o altre voci la cui verità è "rigorosa" (o totalmente l'opposto, cioè voci relative a fumetti, cinema, ecc); provate a cercare una qualunque voce che riguardi storia, filosofia o politica e vi farete tante di quelle risate...
  • Yonah scrive:
    Cancellazioni brutali
    Ho contribuito a Wikipedia per un lungo periodo, spendendo parte del mio tempo libero per amore della conoscenza. Ho smesso di offrire i miei contributi quando è iniziata una campagna indiscriminata di cancellazione di immagini e contenuti che ha vanificato il mio operato.Tornando dopo qualche tempo ho constatato aggiunte ai miei articoli, originali o tradotti, spesso fuori contesto, impaginate male o con sentenze scritte da un punto di vista non neutrale.A mio avviso, gli admin dovrebbero guidare gli utenti, in caso ad esempio di cattiva impaginazione, fuori tema o mancanza di copyright sulle immagini. Al momento sembrano troppo impegnati a cancellare brutalmente l'opera dei volontari.Inoltre, alcuni articoli di wikipedia italia sono raccolte di pensieri senza filo logico. Un buon admin dovrebbe impiegare la sua esperienza e il suo tempo per correggere l'articolo.
    • Kuromi e Baku scrive:
      Re: Cancellazioni brutali
      - Scritto da: Yonah
      Ho contribuito a Wikipedia per un lungo periodo,
      spendendo parte del mio tempo libero per amore
      della conoscenza. Ho smesso di offrire i miei
      contributi quando è iniziata una campagna
      indiscriminata di cancellazione di immagini e
      contenuti che ha vanificato il mio
      operato.

      Tornando dopo qualche tempo ho constatato
      aggiunte ai miei articoli, originali o tradotti,
      spesso fuori contesto, impaginate male o con
      sentenze scritte da un punto di vista non
      neutrale.

      A mio avviso, gli admin dovrebbero guidare gli
      utenti, in caso ad esempio di cattiva
      impaginazione, fuori tema o mancanza di copyright
      sulle immagini. Al momento sembrano troppo
      impegnati a cancellare brutalmente l'opera dei
      volontari.

      Inoltre, alcuni articoli di wikipedia italia sono
      raccolte di pensieri senza filo logico. Un buon
      admin dovrebbe impiegare la sua esperienza e il
      suo tempo per correggere
      l'articolo.Purtroppo gli admin di it.wiki sono troppo impegnati a fare i capetti e a bearsi della loro microscopica fetta di potere ottenuta tramite le collusioni con le cricche interne.Ma in fondo è stata sempre questa la psicologia dell'Italiano, venerare i capibranco per ottenere la propria miserabile briciola di potere verso i subordinati.Conoscenza? Cultura? Sapere? Parole al vento per un popolo che unisce le peggiori caratteristiche dei lupi e delle pecore e nessun pregio di entrambi.
      • Infastidito scrive:
        Re: Cancellazioni brutali

        Purtroppo gli admin di it.wiki sono troppo
        impegnati a fare i capetti e a bearsi della loro
        microscopica fetta di potere ottenuta tramite le
        collusioni con le cricche
        interne.quoto, i wiki.IT.admin sono quanto di più peggio ci sia di wikipedia italia!
      • Criptainer scrive:
        Re: Cancellazioni brutali

        Purtroppo gli admin di it.wiki sono troppo
        impegnati a fare i capetti e a bearsi della loro
        microscopica fetta di potere ottenuta tramite le
        collusioni con le cricche
        interne.
        Ma in fondo è stata sempre questa la psicologia
        dell'Italiano, venerare i capibranco per ottenere
        la propria miserabile briciola di potere verso i
        subordinati.
        Conoscenza? Cultura? Sapere? Parole al vento per
        un popolo che unisce le peggiori caratteristiche
        dei lupi e delle pecore e nessun pregio di
        entrambi.Quoterrimo!!
      • Giggetto scrive:
        Re: Cancellazioni brutali
        - Scritto da: Kuromi e Baku
        Ma in fondo è stata sempre questa la psicologia
        dell'Italiano, venerare i capibranco per ottenere
        la propria miserabile briciola di potere verso i
        subordinati.
        Conoscenza? Cultura? Sapere? Parole al vento per
        un popolo che unisce le peggiori caratteristiche
        dei lupi e delle pecore e nessun pregio di
        entrambi.Anche se contribuisco a Wiki quando posso (come utente non registrato) è difficile darti torto.
    • lettore assiduo di wpeng scrive:
      Re: Cancellazioni brutali
      - Scritto da: Yonah
      Ho contribuito a Wikipedia per un lungo periodo,
      spendendo parte del mio tempo libero per amore
      della conoscenza. Ho smesso di offrire i miei
      contributi quando è iniziata una campagna
      indiscriminata di cancellazione di immagini e
      contenuti che ha vanificato il mio
      operato.

      Tornando dopo qualche tempo ho constatato
      aggiunte ai miei articoli, originali o tradotti,
      spesso fuori contesto, impaginate male o con
      sentenze scritte da un punto di vista non
      neutrale.

      A mio avviso, gli admin dovrebbero guidare gli
      utenti, in caso ad esempio di cattiva
      impaginazione, fuori tema o mancanza di copyright
      sulle immagini. Al momento sembrano troppo
      impegnati a cancellare brutalmente l'opera dei
      volontari.

      Inoltre, alcuni articoli di wikipedia italia sono
      raccolte di pensieri senza filo logico. Un buon
      admin dovrebbe impiegare la sua esperienza e il
      suo tempo per correggere
      l'articolo.fornisci una ventina di link, o meglio il tuo nick e vediamo la cronologia, ci vuole un attimo a capire quando personale sia il punto di vista
  • Gran Farabutt scrive:
    gli italiani non sanno collaborare
    E wikipedia ne è un buon esempio. Purtroppo inserendo contenuti su wikipedia come anonimo ho riscontrato che quasi regolarmente arriva il solito "borioso" di turno che inizia a disquisire sulla "non enciclopedicità" oppure non gli va bene questo o quest'altro o addirittura cancella la pagina senza neanche seguire le regole previste.Lo stesso contenuto inserito dopo l'acXXXXX come utente "storico" misteriosamente non viene obiettato.Credo che in questo si riveli la natura dell'italiano che tende molto a fare il "capetto" e poco a collaborare. Peccato perché così si rischia di allontanare gli utenti che iniziano.Altro tipo di atteggiamento del tutto analogo è quello ampiamente dimostrato dai "detrattori d'ufficio" (un buon esempio è quello di chi ha postato il primo messaggio sul forum). Costoro sembra quasi che si divertano a "smontare" wikipedia segnalandone errori e difetti ma non si rendono conto che se vedono un errore e non lo correggono in realtà sono loro ad essere in torto. Infatti l'errore può scappare involontariamente ma chi lo individua e non lo corregge ne è viceversa conscio. So peraltro che mi attirerò critiche di ogni genere ma, in base alla mia esperienza, in questa seconda categoria abbondano meridionali e siciliani in particolare; e questo non me lo spiego in quanto tipicamente i meridionali sono piú colti di chi vive al nord; anzi proprio chi fa queste critiche è in genere persona dotata di ottima cultura che se solo volesse potrebbe contribuire in maniera fattiva. Boh!E comunque nonostante questo atteggiamento ahimé diffuso, wikipedia è un buon progetto con molte punte di eccellenza anche in Italia.
    • petrestov scrive:
      Re: gli italiani non sanno collaborare
      - Scritto da: Gran Farabutt
      E wikipedia ne è un buon esempio.

      Purtroppo inserendo contenuti su wikipedia come
      anonimo ho riscontrato che quasi regolarmente
      arriva il solito "borioso" di turno che inizia a
      disquisire sulla "non enciclopedicità" oppure non
      gli va bene questo o quest'altro o addirittura
      cancella la pagina senza neanche seguire le
      regole
      previste.magari il "borioso" sta cercando di ricordare che se vuoi scrivere le tue opinioni personali puoi benissimo farlo su un blog o sito personale. wikipedia è una cosa diversa e ha delle regole; una delle quali è la seguente: non si inseriscono i sentito dire oppure ho visto; s'implementa una voce enciclopedica citando una fonte (un libro, un articolo di giornale).

      Lo stesso contenuto inserito dopo l'acXXXXX come
      utente "storico" misteriosamente non viene
      obiettato.può darsi
      Credo che in questo si riveli la natura
      dell'italiano che tende molto a fare il "capetto"
      e poco a collaborare. Peccato perché così si
      rischia di allontanare gli utenti che
      iniziano.allontanare o attirare: dipende da cosa scrivono. meglio "pochi ma buoni" al "tanti e tutti scemi"
      Altro tipo di atteggiamento del tutto analogo è
      quello ampiamente dimostrato dai "detrattori
      d'ufficio" (un buon esempio è quello di chi ha
      postato il primo messaggio sul forum). Costoro
      sembra quasi che si divertano a "smontare"
      wikipedia segnalandone errori e difetti ma non si
      rendono conto che se vedono un errore e non lo
      correggono in realtà sono loro ad essere in
      torto. è loro (nostro) diritto criticare. c'è questa auto-difesa automatica dei progetti collaborativi: non si può criticarli; o si sta zitti oppure si è costretti a collaborare. premetto che criticare è un "diritto a esprimere il proprio pensiero e opinione" e chi lo censura è un potenziale dittatore.
      Infatti l'errore può scappare
      involontariamente ma chi lo individua e non lo
      corregge ne è viceversa conscio. So peraltro che
      mi attirerò critiche di ogni genere ma, in base
      alla mia esperienza, in questa seconda categoria
      abbondano meridionali e siciliani in particolare;razzismo
      e questo non me lo spiego in quanto tipicamente i
      meridionali sono piú colti di chi vive al nord;
      anzi proprio chi fa queste critiche è in genere
      persona dotata di ottima cultura che se solo
      volesse potrebbe contribuire in maniera fattiva.
      Boh!ancora razzismo farcito di luoghi comuni. se è questo il tenore dei tuoi interventi su wikipedia capisco perché dopo 5 minuti il tuo contributo viene cestinato...
      E comunque nonostante questo atteggiamento ahimé
      diffuso, wikipedia è un buon progetto con molte
      punte di eccellenza anche in
      Italia.che bella e comoda l'autoreferenzialità
      • uno della massa scrive:
        Re: gli italiani non sanno collaborare
        - Scritto da: petrestov
        allontanare o attirare: dipende da cosa scrivono.
        meglio "pochi ma buoni" al "tanti e tutti
        scemi"
        questo però lo possono dire anche le persone "sbagliate" e dipende sempre dal nostro punto di vista... chi è sbagliato? chi è "buono" ?
        • Stein Franken scrive:
          Re: gli italiani non sanno collaborare
          Semplice, è buono chi è capace a scrivere fornendo anche riferimenti validi e verificati.Cattivo/scemo invece chi scrive proprie opinioni personali, magari riferite a blog o siti di altri quindi completamente faziosi.
          • petrestov scrive:
            Re: gli italiani non sanno collaborare
            - Scritto da: Stein Franken
            Semplice, è buono chi è capace a scrivere
            fornendo anche riferimenti validi e
            verificati.

            Cattivo/scemo invece chi scrive proprie opinioni
            personali, magari riferite a blog o siti di altri
            quindi completamente
            faziosi.quoto al 100%
          • titti la rossa scrive:
            Re: gli italiani non sanno collaborare
            - Scritto da: Stein Franken
            Semplice, è buono chi è capace a scrivere
            fornendo anche riferimenti validi e
            verificati.

            Cattivo/scemo invece chi scrive proprie opinioni
            personali, magari riferite a blog o siti di altri
            quindi completamente
            faziosi.quoto e condivido in pieno.citare le fonti è una cosa che wikipedia stessa ti chiede ogni volta che premi il tastone, proprio come qui sotto approvi la policy di PI ogni volta che premi INVIAfai bene a dirlo forte e chiaro
        • petrestov scrive:
          Re: gli italiani non sanno collaborare
          - Scritto da: uno della massa
          questo però lo possono dire anche le persone
          "sbagliate" e dipende sempre dal nostro punto di
          vista... chi è sbagliato? chi è "buono"
          ?non filosofeggiare con me, non attacca. è buono chi segue le regole; viceversa è cattivo chi non le segue. la domanda a questo punto sorge spontanea: i wikipediani vogliono creare un fenomeno di massa oppure vogliono redigere una enciclopedia?!secondo me tu hai talmente la fissa della "democrazia della conoscenza" che rifiuti aprioristicamente ogni regola che esclude i contributi sbagliati.
          • un altro della massa scrive:
            Re: gli italiani non sanno collaborare
            - Scritto da: petrestov
            - Scritto da: uno della massa


            questo però lo possono dire anche le persone

            "sbagliate" e dipende sempre dal nostro punto di

            vista... chi è sbagliato? chi è "buono"

            ?

            non filosofeggiare con me, non attacca. non è un gran complimento che ti fai ;)
            è buono
            chi segue le regole; viceversa è cattivo chi non
            le segue. dipende dalle regole, le regole sono create da persone.le regole che alcune persone hanno creato SONO riconosciute ormai da tutti come errate e le abbiamo cambiatee ogni tanto torna fuori qualcuno (sto parlando di storia) che ci riprova.
            la domanda a questo punto sorge
            spontanea: i wikipediani vogliono creare un
            fenomeno di massa oppure vogliono redigere una
            enciclopedia?!non ricordo più l'inizio del thread :)comunque io come wikipediano sono comunque "io"; seguo le regole e le regole le trovo sempre giuste per la tua seconda ipotesi.fino ad ora non mi sono mai e dico mai scontrato con nessuno, mi hanno fatto qualche ramanzina per dei copyviol (fondatissime, avevo cannato) , mi hanno chiesto addirittura di darci più sotto e ho votato quando mi pareva a cancellazioni o il contrario... insomma... l'unica cosa che ho da dire è che ho fatto troppo poco, al massimo.
            secondo me tu hai talmente la fissa della
            "democrazia della conoscenza" che rifiuti
            aprioristicamente ogni regola che esclude i
            contributi
            sbagliati.secondo me ti fidi troppo di te , tua unica fonte affidabile ;)ma siccome si tratta di un "secondo me" anche il mio, vale un niente, proprio come il tuo :)e infatti ti sbagli ... ma pazienza. Invece di stare a begare, vale sempre e comunque la pena, se tu credi nella diffusione della conoscenza, che ti metta tu e mi metta anche io, a lavorare su articoli, citando le fonti e scrivendo al meglio in buon italiano, linkando, fornendo materiale... alla fine penseremo tutti di essere nel giusto l'uno più dell'altro... e avremo messo su tutti quanti i nostri mattoncini: speriamo che qualcuno controlli che i miei non siano di paglia impastata e i tuoi di XXXXX di mosca! :)
      • dsddss scrive:
        Re: gli italiani non sanno collaborare

        magari il "borioso" sta cercando di ricordare che
        se vuoi scrivere le tue opinioni personali puoi
        benissimo farlo su un blog o sito personale.
        wikipedia è una cosa diversa e ha delle regole;
        una delle quali è la seguente: non si inseriscono
        i sentito dire oppure ho visto; s'implementa una
        voce enciclopedica citando una fonte (un libro,
        un articolo di
        giornale).Tutto giusto ma credo che l'OP lo sappia, nonmi pare abbia detto il contrario.Bisognerebbe entrare nel merito dei suoi interventisu Wikipedia per andare oltre.

        Lo stesso contenuto inserito dopo l'acXXXXX come

        utente "storico" misteriosamente non viene

        obiettato.

        può darsiCon questo "puo' darsi" cade ogni altra tua rispostain merito, si vede che se uno e' un amichetto allorail suo intervento e' buono se invece non lo e'allora e' cattivo!E questo si viene a sapere velocemente su Internete secondo me fa molto male a Wikipedia.Io non accetterei mai di contribuire ad un progettocomunitario, a titolo gratuito e di venire discriminatosulla base di simpatie, aderenze varie ecc.
        è loro (nostro) diritto criticare. c'è questa
        auto-difesa automatica dei progetti
        collaborativi: non si può criticarli; o si sta
        zitti oppure si è costretti a collaborare.Come sarebbe a dire?Non si puo' criticarli a meno di non collaborare?Ma sei andato a scuola di dittatura??
        premetto che criticare è un "diritto a esprimere
        il proprio pensiero e opinione" e chi lo censura
        è un potenziale dittatore.Ah...ok, allora *forse* ho capito male.

        Infatti l'errore può scappare

        involontariamente ma chi lo individua e non lo

        corregge ne è viceversa conscio. So peraltro che

        mi attirerò critiche di ogni genere ma, in base

        alla mia esperienza, in questa seconda categoria

        abbondano meridionali e siciliani in
        particolare;
        razzismoCredo che quello che dice l'OP con il razzismonon c'entri proprio niente.Vera o falsa che sia e' una sua personale statistica.Tu saresti un "contributore enciclopedico"?!?Per l'OP: si, hai visto? Hai avuto gia' una critica "di genere", il genere fuori luogo.[..]
        ancora razzismo farcito di luoghi comuni. se è
        questo il tenore dei tuoi interventi su wikipedia
        capisco perché dopo 5 minuti il tuo contributo
        viene cestinato...Guarda che qui non siamo su Wikipedia e l'OPnon e' tenuto ad assumere uno stile enciclopedico.E' assurdo come ragioni.
        • petrestov scrive:
          Re: gli italiani non sanno collaborare
          - Scritto da: dsddss
          Con questo "puo' darsi" cade ogni altra tua
          risposta
          in merito, si vede che se uno e' un amichetto
          allora
          il suo intervento e' buono se invece non lo e'
          allora e' cattivo!
          E questo si viene a sapere velocemente su Internet
          e secondo me fa molto male a Wikipedia.
          Io non accetterei mai di contribuire ad un
          progetto
          comunitario, a titolo gratuito e di venire
          discriminato
          sulla base di simpatie, aderenze varie ecc.è una tua interpretazione. quando vai a comprare la carne dal tuo macellaio di fiducia controlli sempre la sua qualità?! spesso "fidarsi" delle persone con cui si è collaborato a lungo e hanno dimostrato col tempo di essere persone competenti e responsabili alleggerisce il lavoro di chiunque: del consumatore quando acquista la carne, dell'OP quando deve controllare i contributi.il tuo concetto di simpatia viene così ridimensionato a un semplice rapporto di "fiducia costruita col tempo". può essere giusta o meno questa pratica, ma sta di fatto che tutti l'applichiamo nella vita quotidiana.
          • dsddss scrive:
            Re: gli italiani non sanno collaborare

            è una tua interpretazione. quando vai a comprare
            la carne dal tuo macellaio di fiducia controlli
            sempre la sua qualità?! spesso "fidarsi" delle
            persone con cui si è collaborato a lungo e hanno
            dimostrato col tempo di essere persone competenti
            e responsabili alleggerisce il lavoro di
            chiunque: del consumatore quando acquista la
            carne, dell'OP quando deve controllare i
            contributi.Ma proprio per niente!!!!Continui a ragionare in modo imbarazzante.Proprio perche' il contributo di una personanon "di fiducia" (come le chiami tu) vieneattentamente vagliato e magari giudicatonon idoneo e poi lo stesso contributo passa comevalido se proposto da una persona "di fiducia"allora o significa che queste persone "di fiducia"fanno quel ca$$o che gli pare oppure che i contenutiperfettamente buoni vengono discriminati negativamenteper coloro che sono contributori "non di ficucia".E mi dispiace, non ci siamo proprio.
          • petrestov scrive:
            Re: gli italiani non sanno collaborare
            - Scritto da: dsddss
            Ma proprio per niente!!!!
            Continui a ragionare in modo imbarazzante.
            Proprio perche' il contributo di una persona
            non "di fiducia" (come le chiami tu) viene
            attentamente vagliato e magari giudicato
            non idoneo e poi lo stesso contributo passa come
            valido se proposto da una persona "di fiducia"
            allora o significa che queste persone "di fiducia"
            fanno quel ca$$o che gli pare oppure che i
            contenuti
            perfettamente buoni vengono discriminati
            negativamente
            per coloro che sono contributori "non di ficucia".be' anche questo è possibile. in genere il nuovo entrato viene vagliato in maniera spesso molto critica, mentre chi ha acquisito uno status quo all'interno del gruppo può fare quello che vuole in virtù dello status acquisito e della intrinseca cecità data dalla fiduci.com'è evidente, anche le dinamiche sociali intrinseche al modello collaborativo sono fallaci, e questa è una critica che non può essere editata.
          • petrestov scrive:
            Re: gli italiani non sanno collaborare
            - Scritto da: petrestov
            - Scritto da: dsddss


            Ma proprio per niente!!!!

            Continui a ragionare in modo imbarazzante.


            Proprio perche' il contributo di una persona

            non "di fiducia" (come le chiami tu) viene

            attentamente vagliato e magari giudicato

            non idoneo e poi lo stesso contributo passa come

            valido se proposto da una persona "di fiducia"

            allora o significa che queste persone "di
            fiducia"

            fanno quel ca$$o che gli pare oppure che i

            contenuti

            perfettamente buoni vengono discriminati

            negativamente

            per coloro che sono contributori "non di
            ficucia".

            be' anche questo è possibile. in genere il nuovo
            entrato viene vagliato in maniera spesso molto
            critica, mentre chi ha acquisito uno status quo
            all'interno del gruppo può fare quello che vuole
            in virtù dello status acquisito e della
            intrinseca cecità data dalla
            fiduci.fiduci(a)
            com'è evidente, anche le dinamiche sociali
            intrinseche al modello collaborativo sono
            fallaci, e questa è una critica che non può
            essere
            editata.e questa è una critica ad un modello che non ha come alternativa "l'edit". è intrinseca al modo di socializzare.
      • antonio scrive:
        Re: gli italiani non sanno collaborare


        corregge ne è viceversa conscio. So peraltro che

        mi attirerò critiche di ogni genere ma, in base

        alla mia esperienza, in questa seconda categoria

        abbondano meridionali e siciliani in
        particolare;

        razzismo
        assurdodai dato una risposta che rasenta l'idiozia.
        • petrestov scrive:
          Re: gli italiani non sanno collaborare
          - Scritto da: antonio
          assurdo
          dai dato una risposta che rasenta l'idiozia.tutto questo periodo non è razzista?Altro tipo di atteggiamento del tutto analogo è quello ampiamente dimostrato dai "detrattori d'ufficio" (un buon esempio è quello di chi ha postato il primo messaggio sul forum). Costoro sembra quasi che si divertano a "smontare" wikipedia segnalandone errori e difetti ma non si rendono conto che se vedono un errore e non lo correggono in realtà sono loro ad essere in torto. Infatti l'errore può scappare involontariamente ma chi lo individua e non lo corregge ne è viceversa conscio. So peraltro che mi attirerò critiche di ogni genere ma, in base alla mia esperienza, in questa seconda categoria abbondano meridionali e siciliani in particolare; e questo non me lo spiego in quanto tipicamente i meridionali sono piú colti di chi vive al nord; anzi proprio chi fa queste critiche è in genere persona dotata di ottima cultura che se solo volesse potrebbe contribuire in maniera fattiva. Boh!chi critica è siciliano, chi è istruito è siciliano; quelli del nord sono meno istruiti.
          • Stein Franken scrive:
            Re: gli italiani non sanno collaborare
            La mentalità meridionale è un fatto. Le tradizioni e i modi di vivere di certe regioni esistono, e non si puo' parlare di razzismo.Si puo' parlare di una tendenza verso un certo modo di pensare, non che tutti siano così.Si può dire: la maggioranza, non tutti.Ma questo non toglie che predominano certe idee incompatibili con paesi più del nord.
      • Kuromi e Baku scrive:
        Re: gli italiani non sanno collaborare
        - Scritto da: petrestov

        non si inseriscono
        i sentito dire oppure ho visto; s'implementa una
        voce enciclopedica citando una fonte (un libro,
        un articolo di
        giornale).E allora cosa ci fai qui sul forum?Corri su it.wiki, che se il criterio è questo il 90% delle voci è da cancellare all'istante! Ce n'è da lavorare per spalare via tutta quella roba!
        • petrestov scrive:
          Re: gli italiani non sanno collaborare
          - Scritto da: Kuromi e Baku
          E allora cosa ci fai qui sul forum?
          Corri su it.wiki, che se il criterio è questo il
          90% delle voci è da cancellare all'istante! Ce
          n'è da lavorare per spalare via tutta quella
          roba!ma li conosci i 5 pilastri su cui è fondato wikipedia? ormai wikipedia è un sito che fa da cassa di risonanza alle opinioni di chiunque.
      • Gran Farabutt scrive:
        Re: gli italiani non sanno collaborare
        - Scritto da: petrestov
        capisco perché dopo 5 minuti il tuo contributo viene
        cestinato...Cerco di spiegartelo meglio perché forse non sono stato chiaro. Su wikipedia ho scritto qualche decina di voci e fatto qualche centinaio di modifiche. In alcuni casi ho effettuato regolare acXXXXX in altri no. Nel primo caso sembra siano tutte rose e fiori e raramente ho ricevuto critiche (e peraltro sempre costruttive); nel secondo critiche e cancellazioni a pioggia. Dato che sono sempre io mi chiedo quali sia la discriminante.Una penso sia ovvia, le modifiche "anonime" sono ovviamente piú controllate. Questo lo capisco e mi sembra ragionevole, ma quello che non mi sta bene è il "modus operandi" in cui alcuni utenti si approcciano nel secondo caso.
      • precisatore scrive:
        Re: gli italiani non sanno collaborare

        allontanare o attirare: dipende da cosa scrivono. meglio "pochi ma buoni" al "tanti e tutti scemi"ma scusate la forza di Wikipedia non è proprio quella di poter attirare il maggior numero di utenti possibili? Anche perché se Wikipedia vuole puntare alla qualità la strada intrapresa (dare la possibilità di modifica a tutti) non è proprio corretta... anzi se vogliamo un enciclopedia, più o meno aperta, che punti principalmente sulla qualità possiamo sperare solo in progetti come Citizendium (che però per il momento si può definire al massimo una "collezione di articoli")
    • Blackstorm scrive:
      Re: gli italiani non sanno collaborare
      - Scritto da: Gran Farabutt
      Altro tipo di atteggiamento del tutto analogo è
      quello ampiamente dimostrato dai "detrattori
      d'ufficio" (un buon esempio è quello di chi ha
      postato il primo messaggio sul forum). Costoro
      sembra quasi che si divertano a "smontare"
      wikipedia segnalandone errori e difetti ma non si
      rendono conto che se vedono un errore e non lo
      correggono in realtà sono loro ad essere in
      torto. Infatti l'errore può scappare
      involontariamente ma chi lo individua e non lo
      corregge ne è viceversa conscio. Guarda, personalmente una volta ci ho provato, ed una volta la mia correzione è stata XXXXta senza motivo.
      • Gran Farabutt scrive:
        Re: gli italiani non sanno collaborare
        - Scritto da: Blackstorm
        Guarda, personalmente una volta ci ho provato, ed
        una volta la mia correzione è stata XXXXta senza
        motivo.Presumibilmente una sovrapposizione dei due effetti :D
  • Stein Franken scrive:
    Si però...
    Certa gente dovrebbero davvero metterla al bando da Wikipedia Italia!http://complottismo.blogspot.com/2009/02/wikipedia-giu-le-mani-dalla-vetrina.htmlhttp://complottismo.blogspot.com/2009/03/wikipedia-si-chiude-riccio.htmlhttp://complottismo.blogspot.com/2009/04/wikipedia-piero-montesacro-2a-parte.htmlEtc etc... ci sono anche persone competenti, ma il problema è quando diversi admin incompetenti fanno gruppetto e ostacolano il sapere reale e verificato.
    • titti la rossa scrive:
      Re: Si però...
      - Scritto da: Stein Franken
      Certa gente dovrebbero davvero metterla al bando
      da Wikipedia
      Italia!

      http://complottismo.blogspot.com/2009/02/wikipedia
      http://complottismo.blogspot.com/2009/03/wikipedia
      http://complottismo.blogspot.com/2009/04/wikipedia

      Etc etc... ci sono anche persone competenti, ma
      il problema è quando diversi admin incompetenti
      fanno gruppetto e ostacolano il sapere reale e
      verificato.questo è molto interessante, grazie!
  • Blackstorm scrive:
    Ora si spiegano molte cose
    "l'età media è di 25 anni, metà dei soggetti rilevati ne ha meno di 22 e i diciottenni sono la fascia più rappresentata"Ecco perchè in wikipedia leggo XXXXXte apocalittiche, specialmente a ivello storico.
    • canis solaris scrive:
      Re: Ora si spiegano molte cose
      "perchè in" ???!!!concordo comunque sulle XXXXXte di it.wikipedia
      • uno della massa scrive:
        Re: Ora si spiegano molte cose
        - Scritto da: canis solaris
        "perchè in" ???!!!
        concordo comunque sulle XXXXXte di it.wikipediaspiegaci il virgolettato, per cortesia
        • canis solaris scrive:
          Re: Ora si spiegano molte cose
          tu dici "guardo IN dizionario", "IN bibbia" ecc?
          • cari saluti scrive:
            Re: Ora si spiegano molte cose
            - Scritto da: canis solaris
            tu dici "guardo IN dizionario", "IN bibbia" ecc?tu parli ancora in latino?
          • citation needed scrive:
            Re: Ora si spiegano molte cose
            - Scritto da: canis solaris
            tu dici "guardo IN dizionario", "IN bibbia" ecc?grazie, ora s'è capito.io direi che guardo NEL Castiglioni Mariottiche guardo NEL dizionario... "nella wikipedia" mi suona stranoma NEL Webster non mi suona stranoin wikipedia non mi suona stranomolti direbbero "guardo su wikipedia" ma io non direi mai "guardo SULLA bibbia"... eppure nell'uso comune si dice "guardo SUL dizionario"ebbene?tu, piuttosto, con il tuo commento iniziale non ti sei fatto capire :)ciao!
    • petrestov scrive:
      Re: Ora si spiegano molte cose
      - Scritto da: Blackstorm
      Ecco perchè in wikipedia leggo XXXXXte
      apocalittiche, specialmente a ivello
      storico.ed ecco perché Harry Potter e i Pokemon la fanno da padrone!
      • uno della massa scrive:
        Re: Ora si spiegano molte cose
        - Scritto da: petrestov
        - Scritto da: Blackstorm

        Ecco perchè in wikipedia leggo XXXXXte

        apocalittiche, specialmente a ivello

        storico.

        ed ecco perché Harry Potter e i Pokemon la fanno
        da
        padrone!io veramente ho visto intabellare i crateri lunari ultimamente...basta cercare tra le "liste"in effetti se si facesse fuori prima qualche argomento con dati incontestabili, tipo la geografia fisica... non sarebbe male :)ma c'è speranza.anche solo traducendo articoli da en.wiki
        • petrestov scrive:
          Re: Ora si spiegano molte cose
          - Scritto da: uno della massa
          ma c'è speranza.
          anche solo traducendo articoli da en.wikichi di speranza vive, disperato muore. magari i wikipediani italiani non conoscono l'inglese....
          • uno della massa scrive:
            Re: Ora si spiegano molte cose
            - Scritto da: petrestov
            - Scritto da: uno della massa



            ma c'è speranza.

            anche solo traducendo articoli da en.wiki

            chi di speranza vive, disperato muore. magari i
            wikipediani italiani non conoscono
            l'inglese....il wikipediano che ha speranza, mentre spera, EDITA ;-)
          • petrestov scrive:
            Re: Ora si spiegano molte cose
            - Scritto da: uno della massa
            il wikipediano che ha speranza, mentre spera,
            EDITA
            ;-)ma non conosce l'inglese
          • Blackstorm scrive:
            Re: Ora si spiegano molte cose
            - Scritto da: petrestov
            - Scritto da: uno della massa


            il wikipediano che ha speranza, mentre spera,

            EDITA

            ;-)

            ma non conosce l'ingleseFosse quello il problema. Il problema reale è che, specialmente da parte di it.wiki, si assiste regolarmente a edit wars, ossia, se gente, competente peraltro, tenta di correggere un testo, comincia la rincorsa all'ultimo che edita. Il team di controllo di wikipedia non è in grado di controllare le boiate che vengono scritte (ne ricordo alcune paurose a livello storico, senza parlare di alcuni - pochi, fortunatamente - articoli "scientifici" da brivido) e gli utenti si fanno la guerra per vedere chi ce l'ha più lungo (l'edit). Nella versione inglese si assiste molto meno a queste edit wars, sebbene non siano così infrequenti, ma in quella italiana, non puoi permetterti nemmeno di correggere uno che ha scritto palesi boiate, specie se è uno dei contributor fissi. Fondamentalmente diventa un mezzo di evangelizzazione della propria opinione, perchè i contributors singolarmente non hanno credibilità, mentre wiki ne ha fin troppa. Ed ecco il motivo per cui sono contro l'anonimato totale di wikipedia. Andrebbero forniti i dati ad un team e per le modifiche andrebbe reso noto via storico chi le ha fatte e cosa ha modificato. Non per cattiveria, ma almeno si possono linciare quelli che scrivono boiate in sequenza mascherandosi dietro l'anonimato e facendosi scudo con una credibilità che non gli appartiene.
          • pauroso OT scrive:
            Re: Ora si spiegano molte cose
            parole sante, davvero.... parole sante.Wikipedia Italia allo stato attuale fa pena
          • krane scrive:
            Re: Ora si spiegano molte cose
            - Scritto da: pauroso OT
            parole sante, davvero.... parole sante.
            Wikipedia Italia allo stato attuale fa penaQuesto forum e' un ottimo campione di cio' che si produce unendo gente che ha voglia di scrivere (rotfl)(rotfl)
          • Kuromi e Baku scrive:
            Re: Ora si spiegano molte cose
            - Scritto da: Blackstorm

            Il problema reale è
            che, specialmente da parte di it.wiki, si assiste
            regolarmente a edit wars, ossia, se gente,
            competente peraltro, tenta di correggere un
            testo, comincia la rincorsa all'ultimo che edita.
            Il team di controllo di wikipedia non è in grado
            di controllare le boiate che vengono scritte Oppure le sostiene perché favorevoli a certe cricche di admin. Admin parimenti incompetenti, tra l'altro.
          • Sborone di rubikiana memoria scrive:
            Re: Ora si spiegano molte cose
            Certo... perché non esistono scienziati/storici plurilaureati che non concordano. No, eh? (rotfl)
          • titti la rossa scrive:
            Re: Ora si spiegano molte cose
            - Scritto da: Blackstorm
            ma in quella italiana, non puoi
            permetterti nemmeno di correggere uno che ha
            scritto palesi boiate, specie se è uno dei
            contributor fissi. Fondamentalmente diventa un
            mezzo di evangelizzazione della propria opinione,
            perchè i contributors singolarmente non hanno
            credibilità, sono tutte XXXXXXXXX, perché se hai una BIBLIOGRAFIA a disposizione, se citi le fonti, come ti dice ogni santissima volta wikipedia stessa prima di premere il XXXXX di pulsante, allora la parola "credibilità" non ha senso.non mi importa se sono "poco credibile" perché ai fatti devi credere e basta: ci sono le fonti? contributor fisso, edit lungo... sbatteilXXXXX: ho documentazione e testo.
            ecco il motivo per cui sono contro l'anonimato
            totale di wikipedia. si vede che non sei in grado di documentare i tuoi edit; e poi un'altra regola per far funzionare bene wikipedia è andatrsi a cercare zone poco battute e continuare a lavorare.ti stracciano il XXXXX sui pokemon? lasciali a loro, e sistema le citazioni bibliche. Ti stracciano i maroni anche li? sistema la tassonomia dei vegetaliecc ecc ecc...Se hai un interesse fisso, invece, è probabile che tu abbia BIBLIOGRAFIA citabile. Usala, fai inlining ... lavora :)li batterai tuttipiù edit, meno discussioni ... edit con fonti = zero discussioni :)
            Andrebbero forniti i dati ad
            un team anche no.
            e per le modifiche andrebbe reso noto via
            storico chi le ha fatte e cosa ha modificato. c'è già e ci sono già sistemi di controllo
            Non
            per cattiveria, ma almeno si possono linciare
            quelli che scrivono boiate in sequenza
            mascherandosi dietro l'anonimato e facendosi
            scudo con una credibilità che non gli
            appartiene.lo si fa già e le tue mi paiono accuse infondate, forse di una persona che non sa citare le fonti, che non ha fonti o scrive ricerche originali (il che è ben vietato chiaramente in wp) e che si è vista più volte riprendere. Sbaglierò, ma io vedo solo critiche fondate e se sei rigoroso, se anche ti attaccasse qualcuno, resterebbe scornato.Poi è vero che ci sono quelli che usano la tecnica del "non sei collaborativo" ... ma se non sei collaborativo non fai altro che lasciare l'articolo in cui ti viene richiesta una collaborazione che non vuoi/sai/puoi dare e vai avanti ancora con l'editing DOCUMENTATO ... non sei tu a dover dire chi sei, ma la fonte della tua conoscenza.
          • Kuromi e Baku scrive:
            Re: Ora si spiegano molte cose
            - Scritto da: uno della massa
            - Scritto da: petrestov

            - Scritto da: uno della massa






            ma c'è speranza.


            anche solo traducendo articoli da en.wiki



            chi di speranza vive, disperato muore. magari i

            wikipediani italiani non conoscono

            l'inglese....

            il wikipediano che ha speranza, mentre spera,
            EDITA
            ;-)Poi arriva l'admin-so-tutto-io che, con mirabile delirio d'onnipotenza, cancella senza passare dal via gli editing sensati.Motivazioni:- Non è enciclopedico (secondo l'irrefragabile admin).- Autopromozione (secondo l'irrefragabile admin).- Su gugol non l'ho trovato (questa è una delle più usate).
          • titti la rossa scrive:
            Re: Ora si spiegano molte cose
            - Scritto da: Kuromi e Baku

            il wikipediano che ha speranza, mentre spera,

            EDITA

            ;-)

            Poi arriva l'admin-so-tutto-io che, con mirabile
            delirio d'onnipotenza, cancella senza passare dal
            via gli editing
            sensati.
            Motivazioni:
            - Non è enciclopedico (secondo l'irrefragabile
            admin).se non lo è, lo vedi, ci sono le linee guida.
            - Autopromozione (secondo l'irrefragabile admin).ora tutto si spiega ;)
            - Su gugol non l'ho trovato (questa è una delle
            più
            usate).se citi le fonti e le bibliografie, puoi anche dirgli "con gugol cercati SBN e vedrai che il libro esiste"se sai citare le fonti, sei inattaccabile; se non è enciclopedico, devi saperlo prima.Inutile citare la fonte se il libro l'hai scritto tu
        • Kuromi e Baku scrive:
          Re: Ora si spiegano molte cose
          - Scritto da: uno della massa

          ma c'è speranza.
          anche solo traducendo articoli da en.wikiDimostrando la totale mancanza di cultura autonoma in Italia.Si scopiazza dalla wiki inglese, mille miglia più avanti di quella italiana.Ma non erano i cinesi quelli che copiavano?It.wiki è una delle maggiori dimostrazioni che la cultura, in Italia, è alla frutta.
          • titti la rossa scrive:
            Re: Ora si spiegano molte cose
            - Scritto da: Kuromi e Baku
            - Scritto da: uno della massa



            ma c'è speranza.

            anche solo traducendo articoli da en.wiki

            Dimostrando la totale mancanza di cultura
            autonoma in
            Italia.
            Si scopiazza dalla wiki inglese, mille miglia più
            avanti di quella
            italiana.

            Ma non erano i cinesi quelli che copiavano?
            It.wiki è una delle maggiori dimostrazioni che la
            cultura, in Italia, è alla
            frutta.ma che grande serie di sciocchezze! l'unica cosa che dimostri in tutto questo è una totale mancanza di capacità di dimostrare.ti manca logica e capacità di trovare il nesso.inoltre manchi del tutto il nocciolo della questione: wikipedia non è un sito di ricerca scientifica innovativa, quindi stai argomentando XXXXXXX da bar di uno che ha ascoltato studioaperto con l'orecchio destro mentre col sinistro origlia le due tipe al banco del bar pensando "d'oh che tttette!!"Wikipedia è una ENCICLOPEDIA e non una fonte primaria: se sai citare le fonti, se la fonte è en.wiki e su en-wiki si cita la fonte, allora è tutto ok e la tua apparente dimostrazione è solo una XXXX mentale tua, personale, una cosa di cui TU ti sei convinto che debba essere vera, ma assai diversa dai propositi di wikipedia.La diffusione della conoscenza è de facto una copia, una condivisione è la copia per antonomasia.Le fotocopie di un testo non sono una ricerca, eppure diffonodono conoscenza. Oh, conoscenza non significa ricerca originale, non signifricano intelligenza.Uno ti dà la conoscenza, poi non è che ti possa anche dare l'intelligenza per comprenderla.Ma si fa il possibile: ci sono i corsi, i libri... Credo siate dei frustrati che non sanno riconoscere chi sa lavorarci, in wikipedia. E ciò nonostante, riconosco che ci siano i bulli, i branchi che si coalizzano. Se però ami la diffusione della conoscenza, non fai altro che allontanarti da quel gruppo di articoli e scrivere altro.Tutti i rompini che conosco, quando gli chiedo dove abitano e me lo dicono, non sono in grado (test ripetuto continuamente) di scrivere un articolo decente sul loro paese, il loro comune, le frazioni CITANDO LE FONTI... non alzano il XXXX per andare in biblioteca, in UNA biblioteca (libri veri!) non leggono, non capiscono, non studiano nulla.Si può contribuire anche facendo delle foto, si può contribuire in mille modi: se sei testardo e ti scontri con testardi, finirai per stare a quel gioco. Ma se vuoi fermamente diffondere conoscenza, scivolerai come l'acqua tra i sassi, rimepiendo ogni spazio, ne sono sicuro.Ma devi VOLERE questo, e non mostrare che, tutto sommato, un po' lungo ce l'hai pure tu
    • The_GEZ scrive:
      Re: Ora si spiegano molte cose
      Ciao Blackstorm !
      "l'età media è di 25 anni, metà dei soggetti
      rilevati ne ha meno di 22 e i diciottenni sono la
      fascia più
      rappresentata"
      Ecco perchè in wikipedia leggo XXXXXte
      apocalittiche, specialmente a ivello
      storico.Invece di stare alzato fino alle 3:14 per scrivere tu stesso XXXXXte, perché non contribuisci ?
      • PeeBee scrive:
        Re: Ora si spiegano molte cose
        - Scritto da: The_GEZ
        Ciao Blackstorm !


        "l'età media è di 25 anni, metà dei soggetti

        rilevati ne ha meno di 22 e i diciottenni sono
        la

        fascia più

        rappresentata"

        Ecco perchè in wikipedia leggo XXXXXte

        apocalittiche, specialmente a ivello

        storico.

        Invece di stare alzato fino alle 3:14 per
        scrivere tu stesso XXXXXte, perché non
        contribuisci ?Straquoto
        • uno della massa scrive:
          Re: Ora si spiegano molte cose
          - Scritto da: PeeBee
          - Scritto da: The_GEZ

          Ciao Blackstorm !




          "l'età media è di 25 anni, metà dei soggetti


          rilevati ne ha meno di 22 e i diciottenni sono

          la


          fascia più


          rappresentata"


          Ecco perchè in wikipedia leggo XXXXXte


          apocalittiche, specialmente a ivello


          storico.



          Invece di stare alzato fino alle 3:14 per

          scrivere tu stesso XXXXXte, perché non

          contribuisci ?

          Straquotoad esempio perché l'ormone del branco non te lo permette, perché la cricca di admin (autorità) l'ha vinta sull'autorevolezza
        • Blackstorm scrive:
          Re: Ora si spiegano molte cose
          - Scritto da: PeeBee
          - Scritto da: The_GEZ

          Ciao Blackstorm !




          "l'età media è di 25 anni, metà dei soggetti


          rilevati ne ha meno di 22 e i diciottenni sono

          la


          fascia più


          rappresentata"


          Ecco perchè in wikipedia leggo XXXXXte


          apocalittiche, specialmente a ivello


          storico.



          Invece di stare alzato fino alle 3:14 per

          scrivere tu stesso XXXXXte, perché non

          contribuisci ?

          StraquotoE voi due, invece di scrivere le stesse boiate appena svegli, perchè non andate a contribuire su wikipedia?
          • The_GEZ scrive:
            Re: Ora si spiegano molte cose
            - Scritto da: Blackstorm
            - Scritto da: PeeBee

            - Scritto da: The_GEZ


            Ciao Blackstorm !






            "l'età media è di 25 anni, metà dei soggetti



            rilevati ne ha meno di 22 e i diciottenni
            sono


            la



            fascia più



            rappresentata"



            Ecco perchè in wikipedia leggo XXXXXte



            apocalittiche, specialmente a ivello



            storico.





            Invece di stare alzato fino alle 3:14 per


            scrivere tu stesso XXXXXte, perché non


            contribuisci ?



            Straquoto

            E voi due, invece di scrivere le stesse boiate
            appena svegli, perchè non andate a contribuire su
            wikipedia?Se il tuo cervello non fosse totalmente ottenebrato avresti letto che lo si è già fatto, tuttavia stiamo probabilmente pretendendo troppo da te.Toh, eccoti una bella fonte di info, mi raccomando questo è ORO COLATO, ed è VIETATO dire il contariowww.tgcom.it
          • Paolo scrive:
            Re: Ora si spiegano molte cose
            Non so se i commenti puramente offensivi li cancellano da PI, cmq nel dubbio evito di dirti cosa penso di te.
          • Blackstorm scrive:
            Re: Ora si spiegano molte cose
            - Scritto da: The_GEZ
            Se il tuo cervello non fosse totalmente
            ottenebrato avresti letto che lo si è già fatto,
            tuttavia stiamo probabilmente pretendendo troppo
            da
            te.Toh... Salvor Hardin diceva che la violenza è l'ultimo rifugio degli XXXXXXXXX. Noto che sei passato alla violenza verbale.
            Toh, ec[PLONK]Si, si, bravo.
      • Huris scrive:
        Re: Ora si spiegano molte cose
        - Scritto da: The_GEZ
        Invece di stare alzato fino alle 3:14 per
        scrivere tu stesso XXXXXte, perché non
        contribuisci ?Perchè in italia wikipedia si chiama wikimafia e se non fai parte della conbricola del paese i tuoi interventi vengono cancellati,editati,stuprati a priori e tu vieni bannato, in modo idiota poi, considerando che l'ip è dinamico :)
        • Gino scrive:
          Re: Ora si spiegano molte cose
          - Scritto da: Huris
          Perchè in italia wikipedia si chiama wikimafia e
          se non fai parte della conbricola del paese i
          tuoi interventi vengono
          cancellati,editati,stuprati a priori e tu vieni
          bannato, in modo idiota poi, considerando che
          l'ip è dinamico
          :)Straquoto. Parlo per esperienza personale. E ho ben più di 25 anni.
          • panda rossa scrive:
            Re: Ora si spiegano molte cose
            - Scritto da: Gino
            - Scritto da: Huris

            Perchè in italia wikipedia si chiama wikimafia e

            se non fai parte della conbricola del paese i

            tuoi interventi vengono

            cancellati,editati,stuprati a priori e tu vieni

            bannato, in modo idiota poi, considerando che

            l'ip è dinamico

            :)

            Straquoto. Parlo per esperienza personale. E ho
            ben più di 25
            anni.A me non hanno mai modificato una virgola dei miei contributi.
          • Stein Franken scrive:
            Re: Ora si spiegano molte cose
            Vuol dire che non c'entravano nè con argomenti politici o storici :D
          • panda rossa scrive:
            Re: Ora si spiegano molte cose
            - Scritto da: Stein Franken
            Vuol dire che non c'entravano nè con argomenti
            politici o storici
            :DIo non sono ne' uno storico ne' un politico.Sono un tecnico e contribuisco nelle voci in cui ho competenza.Onoltre possiedo l'intelligenza necessaria a capire che per documentarmi su fatti storici o politici contemporanei, non e' certo wikipedia la fonte.E per quanto riguarda la storia antica, non ci sono tutte queste edit wars.
          • Blackstorm scrive:
            Re: Ora si spiegano molte cose
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: Gino

            - Scritto da: Huris


            Perchè in italia wikipedia si chiama
            wikimafia
            e


            se non fai parte della conbricola del paese i


            tuoi interventi vengono


            cancellati,editati,stuprati a priori e tu
            vieni


            bannato, in modo idiota poi, considerando che


            l'ip è dinamico


            :)



            Straquoto. Parlo per esperienza personale. E ho

            ben più di 25

            anni.

            A me non hanno mai modificato una virgola dei
            miei
            contributi.Non sto facendo di tutta l'erba un fascio, ma è innegabile che alcune sezioni sono sottoposte ad un controllo dove la correttezza non è il primo parametro di giudizio. Anzi, dubito che rientri fra i parametri. Sai, quando ti trovi i ragazzetti a citarti wikipedia per spiegarti la storia e tu vedi date e nozioni sballate, sopratuttto nozioni, inizi ad andarci cauto. Finche si tratta di argomenti scientifici, ci posso anche fare affidamento, ma ormai non prendo più wikipedia per oro colato.
          • The_GEZ scrive:
            Re: Ora si spiegano molte cose
            Ciao Blackstorm !
            posso anche fare affidamento, ma ormai non prendo
            più wikipedia per oro
            colato.NULLA VA PRESO PER ORO COLATO, non solo wikipedia.
          • The_GEZ scrive:
            Re: Ora si spiegano molte cose
            Ciao panda rossa !
            A me non hanno mai modificato una virgola dei
            miei
            contributi.Infatti, io le poche volte (per ignoranza mia, ovviamente) che ho inserito delle aggiunte alle pagine me le sono sempre ritrovate.
      • petrestov scrive:
        Re: Ora si spiegano molte cose
        - Scritto da: The_GEZ
        Invece di stare alzato fino alle 3:14 per
        scrivere tu stesso XXXXXte, perché non
        contribuisci
        ?tu hai mai contribuito? puoi darmi la lista dei tuoi edit?io ho una teoria: c'è quello che critica un progetto open e poi c'è chi come te che chiede a chi critica "perché non conbtribuisci?"; bisogna però capire, ed è questa la mia teoria, se chi esorta a contribuire è un wikipediano attivo o semplicemente uno che critica chi critica.
        • titti la rossa scrive:
          Re: Ora si spiegano molte cose
          - Scritto da: petrestov
          - Scritto da: The_GEZ


          Invece di stare alzato fino alle 3:14 per

          scrivere tu stesso XXXXXte, perché non

          contribuisci

          ?

          tu hai mai contribuito? puoi darmi la lista dei
          tuoi
          edit?

          io ho una teoria: c'è quello che critica un
          progetto open e poi c'è chi come te che chiede a
          chi critica "perché non conbtribuisci?"; bisogna
          però capire, ed è questa la mia teoria, se chi
          esorta a contribuire è un wikipediano attivo o
          semplicemente uno che critica chi
          critica.non dimostrerebbe nulla.se hai ragione, non devi essere necessariamente uno che contribuisce.sarai uno che predica bene e razzola male, ma è la predica in discussione, non il comportamento di uno.in effetti il lavoro ben fatto si vede dagli edit.
      • Blackstorm scrive:
        Re: Ora si spiegano molte cose
        - Scritto da: The_GEZ
        Ciao Blackstorm !


        "l'età media è di 25 anni, metà dei soggetti

        rilevati ne ha meno di 22 e i diciottenni sono
        la

        fascia più

        rappresentata"

        Ecco perchè in wikipedia leggo XXXXXte

        apocalittiche, specialmente a ivello

        storico.

        Invece di stare alzato fino alle 3:14 per
        scrivere tu stesso XXXXXte, perché non
        contribuisci
        ?Perchè l'unica volta che ci ho provato, correggendo un articolo palesemente errato, mi sono ritrovato il giorno dopo con il mio edit XXXXto. Siccome io non sono interessato alle edit wars, li lascio cuocere nel loro brodo e mi affido alle sezioni di wikipedia delle quali sono relativamente sicuro. PS: sono anche un attimino ca$$i miei cosa faccio e non faccio alle 3.14 di notte, ti pare?
      • Kuromi e Baku scrive:
        Re: Ora si spiegano molte cose
        - Scritto da: The_GEZ
        Ciao Blackstorm !


        "l'età media è di 25 anni, metà dei soggetti

        rilevati ne ha meno di 22 e i diciottenni sono
        la

        fascia più

        rappresentata"

        Ecco perchè in wikipedia leggo XXXXXte

        apocalittiche, specialmente a ivello

        storico.

        Invece di stare alzato fino alle 3:14 per
        scrivere tu stesso XXXXXte, perché non
        contribuisci
        ?Perché tanto arriva l'admin che XXXX i contributi decenti perché non gli piacciono o su gugol non li trova. Admin che magari non ha mai aperto un libro in vita sua (a parte la Gazzetta dello Sport).
        • ciko scrive:
          Re: Ora si spiegano molte cose

          [cut] Admin che magari non ha mai aperto un
          libro in vita sua (a parte la Gazzetta dello
          Sport).ad essere pignoli la gazzetta non si può certo definire "un libro"...
        • ioeff fkkff scrive:
          Re: Ora si spiegano molte cose
          Se citi 200 fonti nessuno ti cancellerà mai nulla :)))))))))))))
        • titti la rossa scrive:
          Re: Ora si spiegano molte cose
          - Scritto da: Kuromi e Baku

          Perché tanto arriva l'admin che XXXX i contributi
          decenti perché non gli piacciono o su gugol non
          li trova. Admin che magari non ha mai aperto un
          libro in vita sua (a parte la Gazzetta dello
          Sport).sono XXXXXXX, se tu citassi il libro, non ci sarebbe gugol che tenga. Forse non sia citare le fonti.
    • uno della massa scrive:
      Re: Ora si spiegano molte cose
      - Scritto da: Blackstorm
      "l'età media è di 25 anni, metà dei soggetti
      rilevati ne ha meno di 22 e i diciottenni sono la
      fascia più
      rappresentata"


      Ecco perchè in wikipedia leggo XXXXXte
      apocalittiche, specialmente a ivello
      storico.abbastanza vero.ed è anche il motivo (ormoni) per cui all'autorevolezza si sostituisce l'autorità, spesso "forza del gruppo" ... nonostante poi si abbia la possibilità di attingere a massime come quella del Goethe che ci ricorda che quando non c'è competenza, subentra la violenza ...
    • Mimmus scrive:
      Re: Ora si spiegano molte cose
      Perché sei ancora fresco di scuola (e di ideali) e ancora ricordi qualcosa di storia, filosofia e altre cose belle che la vita contribuirà poi a spazzare via...
      • Stein Franken scrive:
        Re: Ora si spiegano molte cose
        Ma sono generalmente anche quelli più impreparati, anche se hanno buona volontà.A Wikipedia serve qualità, non tanto quantità.
    • pabloski scrive:
      Re: Ora si spiegano molte cose
      - Scritto da: Blackstorm

      Ecco perchè in wikipedia leggo XXXXXte
      apocalittiche, specialmente a ivello
      storico.stavo per aggiungere "e immagina a livello tecnico", poi mi sono ricordato le pagine riguardanti argomenti tecnici sono delle bozze di 3 righe che non dicono niente di niente :D
      • Blackstorm scrive:
        Re: Ora si spiegano molte cose
        - Scritto da: pabloski
        - Scritto da: Blackstorm



        Ecco perchè in wikipedia leggo XXXXXte

        apocalittiche, specialmente a ivello

        storico.

        stavo per aggiungere "e immagina a livello
        tecnico", poi mi sono ricordato le pagine
        riguardanti argomenti tecnici sono delle bozze di
        3 righe che non dicono niente di niente
        :D(rotfl)Giusto :)
      • titti la rossa scrive:
        Re: Ora si spiegano molte cose
        - Scritto da: pabloski
        - Scritto da: Blackstorm



        Ecco perchè in wikipedia leggo XXXXXte

        apocalittiche, specialmente a ivello

        storico.

        stavo per aggiungere "e immagina a livello
        tecnico", poi mi sono ricordato le pagine
        riguardanti argomenti tecnici sono delle bozze di
        3 righe che non dicono niente di niente
        :Dimmagino che dopo il tuo passaggio siano diventate dei manuali completi, con diagrammi, foto, bibliografie complete, formattati perfettamente, con link e controlink e un fiorire di articoli di rimando
  • Nome scrive:
    nerd?
    La domanda più divertente che potevano e dovevano fare è "Sei vergine?" (rotfl) (rotfl) :DChissà quanti a rispondere "(X) Beh, sono un wiki-nerd" :D :Dok, vado che sono le 2:30AM......(geek)!???.... (newbie) (newbie) :$
    • Stein Franken scrive:
      Re: nerd?
      Mah, sta cosa della verginità sinceramente non la capisco :oÈ la prova per essere adulti? Uno se non ha avuto fortuna basta che vada a puttane e diventa improvvisamente una persona nuova?O sensazione di sentirsi superiore :D benchè magari sei un fallimento completo?Una delle tante cose sopravvalutate di questi tempi. 8)
    • al fittone scrive:
      Re: nerd?
      Si vede che il segno zodiacale non intressava ai fini statistici.
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