Colossale scommessa di Samsung

Il big coreano mette sul piatto la bellezza di 16,75 miliardi di dollari da spendere da qui al 2010 per affermarsi definitivamente come produttore di display flat-screen per computer e televisori. Occhi puntati
Il big coreano mette sul piatto la bellezza di 16,75 miliardi di dollari da spendere da qui al 2010 per affermarsi definitivamente come produttore di display flat-screen per computer e televisori. Occhi puntati


Seoul (Corea) – Una parte consistente dei profitti del gigante coreano Samsung Electronics da qui al 2010 sarà dirottato in uno dei più imponenti investimenti strategici che l’azienda abbia mai varato. Già, perché negli anni a venire Samsung intende mettere in campo una cifra enorme, 16,75 miliardi di dollari, per prendersi una quota sostanziosa del mercato mondiale della produzione di flat-screen per computer e televisori.

In questo periodo tutti i maggiori player del settore, dalla coreana LG Electronics alla giapponese Sharp o alla taiwanese AU Optronics Corporation stanno investendo pesantemente per la costruzione di nuovi impianti specializzati da adibire alla realizzazione di flat-screen. Ciò che conta, però, è azzeccare l’investimento creando fabbriche che sappiano adeguarsi nel tempo al mutare del mercato.

Uno degli elementi focali dei nuovi impianti Samsung sarà la realizzazione di fogli di vetro molto più grandi degli attuali. Da questi “fogli” viene ottenuto l’elemento base di un flat-screen e le maggiori dimensioni sono pensate per ridurre i costi.

“Samsung – ha dichiarato alla Reuters Micheal Min, un analista coreano della banca di investimenti Tongyang, – potrà crescere la propria produttività di più di cinque volte rispetto ai più piccoli rivali di Taiwan, in quanto i fogli le consentiranno di tagliare molti più display a costi decisamente più bassi”.

Oggi Samsung insieme alla rivale LG.Philips LCD, una joint-venture creata dall’olandese Philips con la coreana LG, controlla il 30 per cento del mercato globale dei flat display. Una situazione destinata a cambiare: entro il 2004 Samsung infatti conta di veder salire la sua quota dall’attuale 17 per cento al 24 per cento, e negli anni successivi di continuare ad incrementare lo share.

Sebbene sia difficile al momento valutare fino in fondo le conseguenze della scommessa di Samsung, in linea generale i nuovi impianti a cui l’azienda sta lavorando porteranno sul mercato un numero molto maggiore di display, elemento che dovrebbe ridurne ulteriormente il costo e generare, sul medio periodo, una riduzione dei prezzi dei display più avanzati per i consumatori finali.

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11 06 2003
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