L’attenzione è tutta rivolta al via del Festival di Sanremo 2026, ma c’è un’altra notizia che rischia di passare inosservata: l’arrivo di Rai 4K sul digitale terrestre con tecnologia DVB-T2. A modo suo, si tratta di un cambiamento storico. Vale a dire che il segnale Ultra HD è trasmesso tramite la normale antenna TV, non più via satellite (tivùsat) o con sistema HbbTV (streaming) come avvenuto fino a oggi.
Sanremo 2026 in 4K sul canale 101
Tutto ciò che serve per vedere la kermesse nella sua veste 4K è un televisore compatibile (ovviamente con pannello Ultra HD) e il supporto alla codifica HEVC Main 10. Per verificare quest’ultimo è sufficiente sintonizzarsi sul canale 200 e controllare che appaia la scritta Test HEVC Main 10
. Se è così, è tutto a posto, basterà poi girare sul 101 non appena inizierà lo show.
Non servono una parabola né un dispositivo aggiuntivo: la trasmissione avviene solo ed esclusivamente tramite il digitale terrestre, con il semplice cavo dell’antenna. Potrebbe però essere necessaria una risintonizzazione. Per il segnale audio Dolby Atmos occorre invece un modello con supporto a questa tecnologia, altrimenti ci si deve accontentare del tradizionale stereo.
La scelta di Sanremo come banco di prova non è affatto casuale, si tratta dell’evento più seguito dell’anno. Rimane da verificare se l’azienda di viale Mazzini deciderà poi di continuare a mantenere il canale attivo per altre trasmissioni e contenuti anche dopo il Festival oppure se si tornerà all’assetto precedente.
Un compromesso per Rai 1, Rai 2 e Rai 3
L’arrivo di Rai 4K sul DVB-T2 comporta un sacrificio quasi inevitabile, legato alla banda: assorbe una parte delle risorse fino a oggi a disposizione di alcuni canali generalisti come Rai 1, Rai 2 e Rai 3. Questi passano dalla codifica Full HD a 720p e con un bitrate ridotto, anche un occhio poco allenato è in grado di notare la differenza.