Comitato antipirateria, 60 giorni posson bastare?

Cittadini e operatori della rete si rivolgono al presidente del Comitato contro la pirateria Mauro Masi: chiedono partecipazione e confronto, chiedono di non liquidare la questione in due mesi. Il testo della lettera aperta

I termine che il Comitato tecnico contro la pirateria si è imposto per concludere i lavori è di 60 giorni. Attori della rete e innovatori, consumatori e provider invocano riflessione e partecipazione, studi approfonditi e trasparenza. Lo chiedono con una lettera aperta indirizzata al presidente del Comitato tecnico per la lotta alla pirateria, il professor Mauro Masi. Gli organizzatori invitano i cittadini a manifestare la propria adesione sul thread aperto presso il forum che il Comitato ha istituito presso il sito del governo per confrontarsi con la rete.

Punto Informatico ha ricevuto il testo della lettera, che pubblica di seguito.

Internet, 2 febbraio 2009

Egregio Prof. Mauro Masi
Coordinatore del Comitato tecnico contro la pirateria digitale e multimediale
Presidenza del Consiglio dei Ministri
Palazzo Chigi
Roma

Egregio Professore,

il mondo della cultura digitale italiana negli ultimi mesi ha assistito da spettatore all’istituzione prima e all’insediamento poi del comitato tecnico contro la pirateria digitale e multimediale da Lei coordinato, apprendendo, peraltro, della Sua intenzione di concludere i lavori di tale Comitato entro sessanta giorni.

La brevità di tale intervallo di tempo in relazione alla complessità delle questioni sottese alla regolamentazione della materia nella quale il Suo Comitato è chiamato ad elaborare proposte e soluzioni costituisce, come comprenderà, un elemento di grande preoccupazione per le associazioni di categoria, gli addetti ai lavori ed i consumatori ed utenti di contenuti culturali digitali.

Infatti, come riteniamo Le sia noto, il tema della pirateria digitale e multimediale costituisce solo un aspetto – rectius una patologia – della più ampia materia relativa alla circolazione dei prodotti culturali in formato digitale, alla loro accessibilità per via telematica ed alla necessaria attività di promozione della creatività e, più in generale, dello sviluppo culturale del Paese cui Governo ed Istituzioni non possono sottrarsi.

Una regolamentazione utile ed efficace di tale materia ha, a nostro avviso, per presupposti indefettibili, studi ed analisi – indipendenti e con metodo scientifico – circa le cause, gli effetti e le dimensioni del fenomeno della pirateria digitale e multimediale nonché sulle conseguenze dell’adozione di eventuali misure sanzionatorie e di enforcement dei diritti di proprietà intellettuale anche in relazione all’Ordinamento europeo ed ai trattati e accordi internazionali cui il nostro Paese ha aderito.

È a tutti evidente l’inidoneità dell’attuale quadro normativo – non solo in materia di diritto d’autore – a disciplinare il fenomeno della circolazione dei contenuti digitali in ambito telematico così come, di conseguenza, l’esigenza di procedere a delineare un contesto legislativo idoneo a tutelare i diritti e gli interessi dei creatori di opere dell’ingegno fruibili in formato digitale e, ad un tempo, quelli degli utenti e fruitori delle medesime opere che, peraltro, le nuove tecnologie abilitano a trasformarsi, essi stessi, in autori e creatori di ulteriori opere attraverso un virtuoso processo di moltiplicazione del patrimonio culturale globale.

Tale situazione, tuttavia, non può e non deve spingere il Parlamento ed il Governo a commettere – come già accaduto in passato – l’errore di varare nuove misure antipirateria esclusivamente in una logica di emergenza e senza un’analisi preventiva basata sull’impatto della norma sullo sviluppo del mercato e, in generale, sulla società.

Il contrasto alle diverse forme di illecita messa a disposizione di contenuti nelle reti digitali necessita di risposte equilibrate e basate anche sulla contestuale adozione di incentivi e misure di ampio spettro per favorire la creazione di un’offerta legale di contenuti digitali secondo modelli trasparenti e flessibili, offerta che rappresenta uno dei più efficaci strumenti per disincentivare l’accesso ai contenuti senza il consenso dei titolari dei diritti.

In questa prospettiva soluzioni e principi enucleati nel disegno di legge pubblicato in Rete nei giorni scorsi ed attribuito alla SIAE – che ne ha, tuttavia, poi smentito la paternità – non risultano condivisibili ed appaiono insuscettibili di garantire in modo efficace lo sviluppo e la promozione della cultura digitale nel nostro Paese, risultando, al contrario, idonee ad ostacolarla.

Alla luce di tali considerazioni, i firmatari della presente, Le chiedono:

(a) di voler rappresentare al Governo l’esigenza di modificare tempi e modalità di lavoro del Comitato tecnico antipirateria trasformandolo in un tavolo aperto sul più generale tema della circolazione dei prodotti culturali digitali per via telematica;

(b) di invitare a partecipare a tale tavolo, per l’intera durata dei lavori, i rappresentanti delle associazioni di categoria e dei consumatori, il mondo dell’impresa, gli addetti ai lavori ed esperti della materia;

(c) di commissionare ad enti ed istituti di ricerca super partes i citati studi sulle cause, gli effetti e le dimensioni del fenomeno della pirateria digitale e multimediale nonché sulle conseguenze che eventuali misure di enforcement potrebbero produrre sul terreno, ad esempio, della libertà di manifestazione del pensiero a mezzo Internet o, piuttosto, dell’esercizio, da parte dei cittadini, dei propri fondamentali diritti civili e politici per via telematica;

(d) di coinvolgere nel processo di studio ed elaborazione di possibili soluzioni normative gli esperti che hanno sin qui presieduto il comitato permanente per il diritto d’autore nonché l’Autorità per le Garanzie nelle comunicazioni e quella Garante per la privacy ed il trattamento dei dati personali;

(e) di pubblicare su piattaforma aperta tutti i documenti prodotti nel corso dei lavori del comitato, dando così opportuna trasparenza alla sua attività che concerne una materia di ampio interesse per cittadini ed imprese.

È ferma convinzione dei firmatari della presente che, solo per questa via, il Governo, il Parlamento e le Istituzioni tutte possano dimostrare di avere effettivamente compreso che la Cultura – soprattutto nella Società dell’informazione – costituisce il più prezioso tra i beni comuni e che, pertanto, la sua promozione e la circolazione dei prodotti culturali costituiscono diritti insopprimibili dei cittadini.

Distinti saluti,

Giorgio Sebastiano
Mauro Vergari
Adiconsum

Paolo Nuti
AIIP

Marco Pierani
Altroconsumo

Michele Ficara Manganelli
Assodigitale

Dino Bortolotto
Assoprovider

Leonardo Chiariglione
Stefano Quintarelli
Dmin.it

Enzo Mazza
FIMI

Marco Pancini
Google Italia

Stefano Trumpy
Isoc Italia

Guido Scorza
Istituto per le politiche dell’innovazione

Roberto Scano
IWA ITALY – International Webmasters Association Italia

Juan Carlos de Martin
Centro NEXA su Internet & Società – Politecnico di Torino

Pier Luigi Dal Pino
Microsoft

Vittorio Bertola
NNSquad Italia

Marco Contini
Conoscere per deliberare

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  • PandaR1 scrive:
    Ma staccategli la spina...
    ...e famola finita, tanto amiga e' morto e sepolto da secoli... mi domando che senso abbia questo accannimento terapeutico, oltretutto usando hardware non standard e che ormai non c'entra piu' un tubo con l'originale...Amiga se fosse sopravvissuto sarebbe sicuramente migrato a unix come ha fatto apple; il vero sucXXXXXre di amiga e' stato beos, ed e' schiattato anche lui... oggi come oggi vedo solo linux a continuare la tradizione amighista (se non nell'hw perlomeno nello spirito...)Un ex amighista (and proud of...) ;)
    • -ToM- scrive:
      Re: Ma staccategli la spina...
      ahimè, purtroppo la penso come te :(
      • Momento di inerzia scrive:
        Re: Ma staccategli la spina...
        C'è sempre la speranza (vana, te lo concedo) che dalle ceneri di qualcosa di così innovativo possa nascere qualcosa di altrettanto innovativo.C'è insomma qualcosa di irrazionale intorno all'Amiga che non si può spiegare solo coi MHz e i GB.(e te lo dice un riduzionista convinto)
        • -ToM- scrive:
          Re: Ma staccategli la spina...
          - Scritto da: Momento di inerzia
          C'è sempre la speranza (vana, te lo concedo) che
          dalle ceneri di qualcosa di così innovativo possa
          nascere qualcosa di altrettanto
          innovativo.
          C'è insomma qualcosa di irrazionale intorno
          all'Amiga che non si può spiegare solo coi MHz e
          i
          GB.
          (e te lo dice un riduzionista convinto)si lo so, purtroppo è una storia dal sapore amaro, comunque ti ho risposto qui http://punto-informatico.it/b.aspx?i=2539491&m=2540341#p2540341 per un consiglio ;)
    • luca scrive:
      Re: Ma staccategli la spina...
      hyperion ha vinto la causa ora si ripartericordo che nessun os è veloce, semplice e configurabile totalmente come Amiga
  • pippo75 scrive:
    cosa c'entrra l'amiga
    non conosco questo progetto, ma con l'amiga quanto c'entra questo computer?Rispetto a UAE, quale si colloca maggiormente vicino alla serie classica di amiga?Amiga al tempo era un PC di tutto rispetto, oggi questo computer, se dovessimo chiamarlo in un altro modo, cosa abrebbe per attiare il pubblico?
    • pabloski scrive:
      Re: cosa c'entrra l'amiga
      dal punto di vista hardware non c'entra un tubo con amiga....il sucXXXXXre dell'amiga è l'amigaone, altro progetto fallitopegasos è un pc con proXXXXXre powerpc, più simili ai mac powerppc che all'amiga originalese guardi le specifiche http://www.genesi-usa.com/pegasos ti accorgi che alla fin fine è un PC....ma del resto i PC moderni pure prendono molto dall'Amiga....voglio dire la differenza Amiga-PC è roba vecchia, ormai tutte le buone idee di Amiga sono state incorporate nei PC e in più i PC sono espandibiliUAE emula l'Amiga classico, quindi sarebbe il vero Amiga, quello che c'aveva l'AGA, l'ECS, ecc...cosa sarebbe oggi Amiga è difficile dirlo....cioè se la cose fosse andata avanti, chissà magari oggi Amiga sarebbe basato su logiche riprogrammabili ( FPGA )....di certo il nocciolo del sistema Amiga era l'uso massiccio di coproXXXXXri, quindi accelerazione hardware per tutte le funzioni onerose ( suono, grafica )....oggi i PC fanno lo stesso, quindi i PC di oggi sono come gli Amiga di allorase pensi ad esempio al chipset Hombre ( mai prodotto da Commodore ), era un chipset grafico 3D....quindi stiamo parlando di accelerazione 3D, quello che in sostanza fanno NVidia e ATI oggi....concetti come gli shader nacquero di fatto con amiga.....poi si sa, morto un re, gli avvoltoi gli si buttano addosso e ne mangiano le carni e fu così che fecero fortuna 3dfx, nvidia, ati, matrox e compagniadel resto pochi conoscono, ad esempio, la Inmos che creò il fantastico proXXXXXre Transputer, la cui tecnologia poi è stata pian piano assorbita da Intel, Digital e IBM
      • Bars scrive:
        Re: cosa c'entrra l'amiga
        L'Amiga ERA un PC. Non era IBM compatibile. Ma ciò non lo rendeva certamente un frigorifero, rimaneva un PC.
        • pabloski scrive:
          Re: cosa c'entrra l'amiga
          per PC in genere si intendono gli home computer compatibili con le specifiche IBMAmiga era un home computer, così come lo erano C64, Spectrum, i PC IBM, Apple II, ecc...
  • bubba scrive:
    non e' che sia un gran risultato
    imho...... nel senso che pure il Pegasos II rientra nella famosa lista di board ormai discontinued e non piu comprabili se non per caso su ebay o forum, non a basso prezzo chiaramente.L'unica altra roba in produzione e' Efika ,che, guarda caso, fa girare morphos (e linux vari) pure lei, ma non amigaos :P)Sam440 e' bella costosetta, e, appunto, come gia detto, runna amigaos (e unix vari) ma non morphos. la situazione non mi pare molto diversa da 1 anno fa e oltre... quando ci si punzecchiava su queste cose....
    • horus scrive:
      Re: non e' che sia un gran risultato
      come os mi pare un miscuglio tra win mac e il desktop grafico gnome di linux in pratica hanno scopiazzato a destra e a sinistra
      • pabloski scrive:
        Re: non e' che sia un gran risultato
        beh insomma, semmai è il contrario, visto che AmigaOS esisteva già quando Windows, Linux e MacOS non erano nemmeno ancora natirealisticamente AmigaOS 4 eredita tutto dai suoi predeXXXXXri con l'aggiunta di una grafica più moderna
  • Momento di inerzia scrive:
    La lista della spesa
    Qualcuno sa spiegare brevemente cosa serve e dove trovo tutto l'occorrente per mettere su una macchina per far girare OS4.1?
    • bubba scrive:
      Re: La lista della spesa
      ci vuole poco... a parte i soldi :)http://www.acube-systems.biz/ita/index.phpya, sam440 (la board amiga) e' sforzo congiunto di italiani.
      • Momento di inerzia scrive:
        Re: La lista della spesa
        Tutto qui? devo solo costruire una specie di "PC" attorno a quella mobo (che suppongo arriverà già completa di CPU)?Mi sa che nei prossimi giorni mi attacco al telefono ^_^Thanks
        • gfx scrive:
          Re: La lista della spesa
          mmm... per un sistema "completo" si va dalle 560 alle 770 iuri (iva e sp escl.). bhe non è proprio economicissimo soprattutto a guardare le specifiche... (newbie)
          • Momento di inerzia scrive:
            Re: La lista della spesa
            non si può dare un valore all'amore ;)(e ai dati chiusi da anni in quell'HD formattato in FFS - e no, il mount su Linux non funziona)
          • mura scrive:
            Re: La lista della spesa
            - Scritto da: Momento di inerzia
            non si può dare un valore all'amore ;)
            (e ai dati chiusi da anni in quell'HD formattato
            in FFS - e no, il mount su Linux non
            funziona)Non ti parte il mount di una partizione affs ?Hai già provato a vedere su qualche forum in giro di qualcuno che ci sia già riusito ?Se non sbaglio per poter far fungere il tutto mi sembra che debba essere compilato nel kernel anche il moduno di gestione della partizioni RDB oltre che MBR ma non ne sono troppo sicuro è un pakko che non compilo kernel :(
          • Momento di inerzia scrive:
            Re: La lista della spesa
            - Scritto da: mura
            Non ti parte il mount di una partizione affs ?Esatto
            Hai già provato a vedere su qualche forum in giro
            di qualcuno che ci sia già riusito
            ?Avevo guardato ai tempi, ma nessun tipo di soluzione.Quella che tutti sembrano avere in tasca è di fare il backup su CD e poi passare su PC.E' un "cheat" (di fatto ti appoggi al FS ISO9660 per la "traduzione") che non risolve il prb di chi l'Amiga l'ha visto andare in fumo
            Se non sbaglio per poter far fungere il tutto mi
            sembra che debba essere compilato nel kernel
            anche il moduno di gestione della partizioni RDB
            oltre che MBR ma non ne sono troppo sicuro è un
            pakko che non compilo kernel
            :(Questa è una cosa che non avevo mai letto da nessuna parte, ma è decisamente fuori dalla mia portata (possibile che un eventuale modulo RDB debba essere costretto a hardcodarlo nel kernel e non lo possa invce caricare in seguito?)
          • mura scrive:
            Re: La lista della spesa
            - Scritto da: Momento di inerzia

            Se non sbaglio per poter far fungere il tutto mi

            sembra che debba essere compilato nel kernel

            anche il moduno di gestione della partizioni RDB

            oltre che MBR ma non ne sono troppo sicuro è un

            pakko che non compilo kernel

            :(

            Questa è una cosa che non avevo mai letto da
            nessuna parte, ma è decisamente fuori dalla mia
            portata (possibile che un eventuale modulo RDB
            debba essere costretto a hardcodarlo nel kernel e
            non lo possa invce caricare in
            seguito?)Ti ripeto non ne sono arci sicuro è veramente troppo che non smacchino con linux e compilazioni del kernel ma credo che un modulo o un qualche parametro nella gestione dischi lo permetta di riconoscere le partizioni rdb, lascio la palla a chi ne sa di più o ah acXXXXX ad un bel menuconfig :DIn ogni caso la compilazione del kernel non è nulla di che è solo questione di mettersi li a leggere pagine e pagine di roba su cosa fa questo o cosa fa quello e quando hai configurato tutto dai un make && make modules_install, ti copi il tuo bel bzImage nella boot rinominandolo di conseguenza alla tua distro e riavvii la macchina magari mettendo il tutto in un profilo di configurazione del bootloader differente da quello di base per evitare di rovinare l'installazione se sbagli qualche cosa.Ci sono pakki di guide in giro per internet su come fare ed è veramente una sciocchezza ti assicuro.
          • -ToM- scrive:
            Re: La lista della spesa
            - Scritto da: Momento di inerzia
            - Scritto da: mura

            Non ti parte il mount di una partizione affs ?

            EsattoProva a dare un occhiata qui:http://stason.org/TULARC/os/linux-faq/030-Can-Linux-Access-Amiga-File-Systems.htmlper il resto usa UAE ;)
          • Momento di inerzia scrive:
            Re: La lista della spesa
            Grazie, ma...L'affs è esattamente quello che non funziona- Scritto da: -ToM-
            per il resto usa UAE ;)Con UAE non riesco a leggere quel maledetto disco-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 02 febbraio 2009 23.47-----------------------------------------------------------
          • -ToM- scrive:
            Re: La lista della spesa
            - Scritto da: Momento di inerzia
            Grazie, ma...

            L'affs è esattamente quello che non funzionahai provato a compilarti un kernel ad-hoc?
            - Scritto da: -ToM-

            per il resto usa UAE ;)

            Con UAE non riesco a leggere quel maledetto discosi, devi risolvere il prob a monte... ;)
          • Momento di inerzia scrive:
            Re: La lista della spesa
            - Scritto da: -ToM-
            - Scritto da: Momento di inerzia

            Grazie, ma...



            L'affs è esattamente quello che non funziona

            hai provato a compilarti un kernel ad-hoc?E' quello che mi hanno suggerito sopra, ma per ora è fuori dalle mie capacità.Se proprio fosse l'unica soluzione mi adatterei a studiare quello che serve per imparare a farlo, ma preferirei evitare ^^;;
          • -ToM- scrive:
            Re: La lista della spesa
            - Scritto da: Momento di inerzia
            E' quello che mi hanno suggerito sopra, ma per
            ora è fuori dalle mie
            capacità.
            Se proprio fosse l'unica soluzione mi adatterei a
            studiare quello che serve per imparare a farlo,
            ma preferirei evitare
            ^^;;non è trascendentale, basta la guida di wiki e attivare AFFS nella sezione Filesystems
          • Momento di inerzia scrive:
            Re: La lista della spesa
            Intendi questahttps://wiki.ubuntu.com/KernelCustomBuild(con relativo link alla guida spostata) ?
          • -ToM- scrive:
            Re: La lista della spesa
            - Scritto da: Momento di inerzia
            Intendi questa
            https://wiki.ubuntu.com/KernelCustomBuild
            (con relativo link alla guida spostata) ?questa:http://wiki.ubuntu-it.org/AmministrazioneSistema/CompilazioneKernel:)
          • Momento di inerzia scrive:
            Re: La lista della spesa
            ottimo, grazieAncora non capisco per quale motivo la cosa dovrebbe essere diversa dal caricamento del modulo a runtime, ma proverò ^__^
          • -ToM- scrive:
            Re: La lista della spesa
            - Scritto da: Momento di inerzia
            ottimo, grazie
            Ancora non capisco per quale motivo la cosa
            dovrebbe essere diversa dal caricamento del
            modulo a runtime, ma proverò
            ^__^perchè probabilmente non è già pronto ;)se provi tienimi aggiornato!non limitarti ad aggiungere AFFS, configura anche quello che consiglia ubuntu wiki!
          • bubba scrive:
            Re: La lista della spesa
            - Scritto da: -ToM-
            - Scritto da: Momento di inerzia

            ottimo, grazie

            Ancora non capisco per quale motivo la cosa

            dovrebbe essere diversa dal caricamento del

            modulo a runtime, ma proverò

            ^__^

            perchè probabilmente non è già pronto ;)
            se provi tienimi aggiornato!
            non limitarti ad aggiungere AFFS, configura anche
            quello che consiglia ubuntu
            wiki!il 'mura' all'inizio del thread ci aveva azzeccato... serve ANCHE il supporto alle partizioni RDB... ed e' l'opzione Amiga Partition Table Support tra i menu del kernel. Questo OLTRE il supporto al filesystem FFS (affs.ko) .....
          • bubba scrive:
            Re: La lista della spesa
            qua non ci siamo proprio :)linux legge e scrive partizioni FFS standard da SECOLI.ci vogliono basilarmente 2 cose : un minimo di pazienza e leggere Documentation/filesystems/affs.txt (contenuto in ogni "pacchetto" del kernel).Sostanzialmente serve l'abilitazione del filesystem (ovvio) alias affs.ko E ANCHE della tipologia di partizione (cosa che molti dimenticano) ... che e' l'opzione chiamata Amiga partition table support nei menu di configurazione del kernel.Leggere affs.txt e' poi vitale xche Windowze (si sempre lui!) riusciva a corrompere un pezzo di RDB, se e' stato fatto il bootstrap di un windoze con quell harddisk attaccato. Cosa cmq correggibile come spiegato nel affs.txt stesso.In quando a compilare il kernel e' assolutamente semplice.. dato un sistema medio installato ,ivi compreso il pacchetto dei sorgenti (magari scaricato e installato coi soliti apt-get o synaptic se non volete aggirarvi in strade piu manuali) , copiare il PROPRIO .config (se non volete far la fatica di scegliere le opzioni) e in piu cercando e abilitando le 2 cose che servono a noi (l'lkm affs e il supporto alle partizioni amiga) via make menuconfig. Poi soliti make bzImage ; make modules ; make modules_install
          • Momento di inerzia scrive:
            Re: La lista della spesa
            - Scritto da: bubba
            qua non ci siamo proprio :)

            linux legge e scrive partizioni FFS standard da
            SECOLI.La prima volta che ho provato girava ancora la Mandrake, fa' un po' tu ^^;;
            ci vogliono basilarmente 2 cose : un minimo di
            pazienza e leggere
            Documentation/filesystems/affs.txt (contenuto in
            ogni "pacchetto" del
            kernel).Praticamente lo so a memoria viste tutte le volte che l'ho letto
            Sostanzialmente serve l'abilitazione del
            filesystem (ovvio) alias affs.ko E ANCHE della
            tipologia di partizione (cosa che molti
            dimenticano) ... che e' l'opzione chiamata Amiga
            partition table support nei menu di
            configurazione del
            kernel.Eh?Io carico il modulo e lo vedo correttamente nella lista, poi attacco il disco, che viene visto correttamente dal sistema e nisba.Se guardi in giro sulla rete, ce ne sono a centinaia di persone messe come me.E nessuno che, nonostante le belle parole sulla community che aiuta, che abbia una risposta chiara su quello che bisogna fare
            In quando a compilare il kernel e' assolutamente
            semplice.. dato un sistema medio installato ,iviTi ringrazio, ma questo è esattamente il tipo di risposte che a un utente medio può al massimo servire per capire quali parti dei manuali deve andare a leggere
          • bubba scrive:
            Re: La lista della spesa


            ci vogliono basilarmente 2 cose : un minimo di

            pazienza e leggere

            Documentation/filesystems/affs.txt (contenuto in

            ogni "pacchetto" del

            kernel).

            Praticamente lo so a memoria viste tutte le volte
            che l'ho
            lettobene :)

            Sostanzialmente serve l'abilitazione del

            filesystem (ovvio) alias affs.ko E ANCHE della

            tipologia di partizione (cosa che molti

            dimenticano) ... che e' l'opzione chiamata Amiga

            partition table support nei menu di

            configurazione del

            kernel.

            Eh?
            Io carico il modulo e lo vedo correttamente nella
            lista, poi attacco il disco, che viene visto
            correttamente dal sistema e
            nisba..... affs.ko e' il filesystem amiga.. invece x il supporto alla partizione non mi pare proprio che sia un modulo sciolto... quando compili i supporti delle partizioni *devi* includere anche quello, scegliendo "amiga partition table support"
            Se guardi in giro sulla rete, ce ne sono a
            centinaia di persone messe come
            me.boh veramente? io l'ho fatto non piu di 6 mesi fa... su un altra macchina pero' da quella che sto usando ora... sempre kernel 2.6 cmq.. sul datato andante pero'. tipo un 2.6.9 o giu di li'...


            In quando a compilare il kernel e' assolutamente

            semplice.. dato un sistema medio installato ,ivi

            Ti ringrazio, ma questo è esattamente il tipo di
            risposte che a un utente medio può al massimo
            servire per capire quali parti dei manuali deve
            andare a
            leggerebeh per individuare i passi x compilare il kernel basta digitare "compilare il kernel" su google dai.. al max aggiungi "ubuntu" (immagino che usi quella)... sul serio non e' difficile.Cmq mi e' venuto un dubbio ulteriore.. dall'introduzione dei SATA hanno fatto porcherie incredibili sul supporto dell'IDE... tu che controller hai? che non dipenda _percaso_ da quello... anche se pare strano visto che l'hd lo detecti. Ho dato x scontato inoltre che sia un disco IDE.. e non SCSI. Cmq la cosa del partitioning non cambia...
          • Momento di inerzia scrive:
            Re: La lista della spesa
            - Scritto da: bubba
            .... affs.ko e' il filesystem amiga.. invece x il
            supporto alla partizione non mi pare proprio che
            sia un modulo sciolto... quando compili i
            supporti delle partizioni *devi* includere anche
            quello, scegliendo "amiga partition table
            support"Quindi fondamentalmente non è vero che affs può essere caricato a runtime come dice la documentazione, ma bisogna comunque includere al compile time il supporto alle partizioni amiga (e dopo che hai questo puoi anche montare a runtime il modulo)Io credo che se tu scrivessi una guida passo passo che includa questo particolare, faresti la felicità di moltiE' sicuramente questo il motivo per cui non mi funzionava.Dimmi, si tratta di un'opzione di compilazione?
            boh veramente? io l'ho fatto non piu di 6 mesi
            fa... su un altra macchina pero' da quella che
            sto usando ora... sempre kernel 2.6 cmq.. sul
            datato andante pero'. tipo un 2.6.9 o giu di
            li'...Quando lo feci io c'era il kernel 2.4 o addirittura il 2.2, non mi ricordo ^^;;
            beh per individuare i passi x compilare il kernel
            basta digitare "compilare il kernel" su google
            dai.. al max aggiungi "ubuntu" (immagino che usi
            quella)... sul serio non e'
            difficile.Si, capisco, la mia resistenza a studiare la cosa è che mi sarebbe servita solo per questo e visto che la documentazione di affs diceva che potevo caricarlo a runtime, mi ostinavo a cercare una soluzione su quel lato.
            Cmq mi e' venuto un dubbio ulteriore..
            dall'introduzione dei SATA hanno fatto porcherie
            incredibili sul supporto dell'IDE... tu che
            controller hai? che non dipenda _percaso_ da
            quello... anche se pare strano visto che l'hd lo
            detecti. Ho dato x scontato inoltre che sia un
            disco IDE.. e non SCSI. Cmq la cosa del
            partitioning non
            cambia...No, no, il disco è IDE: 1.6GB Maxtor (se non erro)
        • sventrapape re scrive:
          Re: La lista della spesa
          - Scritto da: Momento di inerzia
          Tutto qui? devo solo costruire una specie di "PC"
          attorno a quella mobo (che suppongo arriverà già
          completa di
          CPU)?
          Mi sa che nei prossimi giorni mi attacco al
          telefono
          ^_^

          Thanksse vai a XXXXXXX spendi meno e ti diverti di piu'
          • rusty scrive:
            Re: La lista della spesa
            cosa ci fai qui a postare, vendi il pc (o lavora se sei al lavor) e vai sui viali a divertirti
          • sventrapape re scrive:
            Re: La lista della spesa
            certo certo, il mio era un consiglio
  • CowboyBipop scrive:
    Quale è il vero problema?
    Perdonatemi l'ignoranza ... ma quale è la ragione per cui non c'è hardware nuovo su cui far girare Amiga? Il supporto hardware è limitato sono ancora in fase di sviluppo o cosa?
    • ItsOK scrive:
      Re: Quale è il vero problema?
      Non c'è hardware nuovo perchè l'hardware su cui si *costringe* a funzionare questo sistema operativo per Amiga è diffuso assai poco, è costoso e a confronto con hardware standard (quello di un buon PC) ha prestazioni penose. Al di là di quel che ti può dire qualcuno, questo approccio di resuscitare o rimodernare o riproporre Amiga è già morto sul nascere, non raggiungerà mai quella che si può dire "diffusione" se non accoppiata con la parola "trascurabile". Un vero peccato! Se nascesse un Amiga 2ufficiale" su piattaforma PC non avrei esitazioni a comprare il sistema operativo o chissà anche il sistema completo, ma così come viene proposto ora non ci sto!
      • Cesare scrive:
        Re: Quale è il vero problema?
        Guarda, lo zoccolo duro degli Amighisti non sarà mai d'accordo ad una migrazione su piattaforma x86. Ci sono tanti progetti (AROS, Anubis), ma gli "Amighisti puri e duri" non ne vogliono sapere, si rintanano nelle loro convinzioni e "aspettano", non si sa cosa, non si sa per quanto ...
        • TADsince1995 scrive:
          Re: Quale è il vero problema?
          - Scritto da: Cesare
          Guarda, lo zoccolo duro degli Amighisti non sarà
          mai d'accordo ad una migrazione su piattaforma
          x86. Ci sono tanti progetti (AROS, Anubis), ma
          gli "Amighisti puri e duri" non ne vogliono
          sapere, si rintanano nelle loro convinzioni e
          "aspettano", non si sa cosa, non si sa per quanto
          ...Si stanno provando tutte le strade percorribili. Lo ammetto, io stesso, da amighista inguaribile, ritengo che spingere ancora un sistema operativo di nicchia su di un hardware ancora più di nicchia, come le schede PowerPC, costose, difficilmente reperibili e "aliene", non potrà portare a grandi risultati.Il ragionamento è semplice: chi lo compra questo hardware? Gli amighisti di vecchia data. Una simile configurazione non potrà mai attrarre l'utente comune, che non spenderà mai dei soldi per un qualcosa che non conosce già. A meno che la piattaforma in se non riceva una spinta commerciale poderosa, con "killer application" e una massiccia campagna commerciale, così come fu all'epoca dei tempi d'oro di Amiga. Questa ipotesi, tuttavia, è davvero improbabile... C'è comunque da lodare lo sforzo collettivo per rinnovare una piattaforma commercialmente morta 15 anni fa, che credo non si sia mai verificato nella storia dell'informatica, al di la del retrocomputing.Per questo io credo molto nel progetto AROS (con un occhio al nascente Anubis) perchè è l'unico che permette a un sistema Amiga-like di girare anche sul proverbiale cassone Acer del supermarket, quindi può essere provato da *chiunque* sul PC di casa. Lo possono usare gli amighisti, ma anche i semplici curiosi, gli stessi che, qualche anno fa, hanno provato linux e non ne sono più staccati.TAD-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 02 febbraio 2009 09.42-----------------------------------------------------------
          • Moloch scrive:
            Re: Quale è il vero problema?
            Io ho provato Linux qualche anno fa e anche l'anno scorso e me ne sono staccato, ma non per questo non proverei un Amiga OS che abbia una qualche forma di ufficialità sul mio PC. Per tenercelo su, magari.
          • amonamen scrive:
            Re: Quale è il vero problema?
            Modificato dall' autore il 02 febbraio 2009 09.42
            --------------------------------------------------
          • Momento di inerzia scrive:
            Re: Quale è il vero problema?
            - Scritto da: amonamen
            una linea di nuovi Commodore Amiga Futuristici
            :DPer quanto mi piacerebbe dirti che succederà sicuramente, devo anche ricordare che è dal 1994 che sento questa cosa dei nuovi Amiga futuristici dietro l'angolo ;)
    • CowboyBipop scrive:
      Re: Quale è il vero problema?
      OK grazie delle risposte, ma c'è una cosa che non davvero capisco .. se Amiga girasse su architettura x86 la società che lo produce non farebbe molti più soldi di adesso? Al momento gli unici acquirenti sono gli appassionati, che hanno già l'hardware (vecchio) i quali credo che sarebbero più che contenti di provare (ed anche io lo sarei) Amiga su un buon computer... In fondo prendendo a paragone la transizione a Intel di Apple non credo che oggi ci siano molti MacUser a rimpiangere i lentissimi tempi di sviluppo del PowerPC. Quella della Hyperion mi sembra soltanto un suicidio commerciale
      • Istantboy scrive:
        Re: Quale è il vero problema?
        E' un mistero anche per me questo voler ancorare un Amiga OS ad un hardware misconosciuto ai più, obsoleto e costoso. Accetterei di buon grado un Amiga OS compatibile anche con una ristretta quantità di hardware ma che sia hardware comunemente disponibile, per PC. Non volete scrivere migliaia di driver per migliaia di dispositivi? OK, va bene, scriveteli allora per i chipset e cpu principali, idem per la famiglia di GPU AMD nVidia e Intel, e magari S3/Via, audio idem, i codec più diffusi, niente di spaventoso. Allora sì che l'Amiga potrebbe risorgere e si potrebbe creare quell'ecosistema hardware/software che c'era una volta, ma alle condizioni ultracastranti di adesso non si va da nessuna parte. Anzi, sarebbe bene non parlarne neanche, di Amiga, e lasciarlo riposare in pace nel cuore di chi l'ha apprezzato.
      • pabloski scrive:
        Re: Quale è il vero problema?
        non vogliono urtare i fanmolti vedono la superiorità di Amiga come un prodotto di hardware + software....ed in effetti era così ai tempi dei chip AGAsolo che da allora i signori Intel, NVidia, ATI, hanno pensato bene di copiare quelle tecnologie....cose tipo l'accelerazione hardware della grafica esistevano per Amiga quando i PC a mala pena riuscivano a far girare un renderer software con 16 bit di coloreil punto è che i PC di oggi sono più simili agli Amiga di quanto lo siano ai PC di allorala loro paura, quindi, è che buttando AmigaOS nel calderone x86 finirebbe per perdere pure quei quattro aficionado, col risultato di dover chiudere tutto.....del resto ad oggi se non sei opensource non sei nessuno....non batti windows tramite closed source...ho visto morire Elate così ( che poi doveva essere alla base di AmigaOS 5 ), SkyOS e molti altri....P.S. senza contare che portare AmigaOS sui PC vuol dire creare un prodotto perennemente in beta, perchè come sappiamo il supporto hardware non è un optional per un sistema operativoal massimo la soluzione adottata da Apple potrebbe essere la più adatta-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 02 febbraio 2009 15.44-----------------------------------------------------------
        • mura scrive:
          Re: Quale è il vero problema?
          - Scritto da: pabloski
          al massimo la soluzione adottata da Apple
          potrebbe essere la più
          adattama infatti l'utilizzare sistemi basati su mainboard chiamiamole "proprietarie" è una mossa per certi versi simile ad Apple, l'utilizzare sistemi Powerpc è dovuto soprattutto al pregresso dal momento che le utlime espansioni uscite per i "vecchi" Amiga (ora definiti classic) erano appunto basate su questi proXXXXXri.
        • Momento di inerzia scrive:
          Re: Quale è il vero problema?
          - Scritto da: pabloski
          il punto è che i PC di oggi sono più simili agli
          Amiga di quanto lo siano ai PC di
          alloraTenendo presente questo tuo altro posthttp://punto-informatico.it/b.aspx?i=2539491&m=2540183#p2540183mi viene in mente ancora lo sgomento e l'incredulità mista a rabbia degli astanti di uno degli ultimi IPISA degli anni '90 quando il relatore (mi pare Canali) descrisse l'architettura AGP e di fatto lo scippo perpetrato ai danni di Amiga...
  • tres scrive:
    .....
    Ho capito poco o nulla dell'articolo...Qualcuno vuole essere così gentile da spiegarmi?
    • Cobra Reale scrive:
      Re: .....
      - Scritto da: tres
      Ho capito poco o nulla dell'articolo...
      Qualcuno vuole essere così gentile da spiegarmi?Se non erro è andata così:Il Pegasos II è un computer basato su proXXXXXri Power PC, proprio come le ultime versioni di Amiga; tuttavia, differenze hardware rendevano i sistemi operativi concepiti per gli Amiga PPC incompatibili coi Pegasos. La notizia riguarda l'Amiga OS 4.1, che è stato reso installabile anche su Pegasos II (il sistema operativo di riferimento per i Pegasos e Pegasos II è il MorphOS)-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 02 febbraio 2009 00.33-----------------------------------------------------------
      • mura scrive:
        Re: .....
        - Scritto da: Cobra Reale
        - Scritto da: tres

        Ho capito poco o nulla dell'articolo...

        Qualcuno vuole essere così gentile da spiegarmi?

        Se non erro è andata così:
        Il Pegasos II è un computer basato su proXXXXXri
        Power PC, proprio come le ultime versioni di
        Amiga; tuttavia, differenze hardware rendevano i
        sistemi operativi concepiti per gli Amiga PPC
        incompatibili coi Pegasos. La notizia riguarda
        l'Amiga OS 4.1, che è stato reso installabile
        anche su Pegasos II (il sistema operativo di
        riferimento per i Pegasos e Pegasos II è il
        MorphOS)Permettimi di dettagliare meglio la cosa.Le uniche differenze degne di nota a livello hardware stanno nel firmware che monta Pegasos II (openfirmware anzichè U-Boot usato dagli AmigaOne) ed un northbridge differente, ma sono dettagli che non hanno mai impedito un port diretto solo la scrittura di driver appositi.Fino ad oggi quello che veramente ha impedito il port era una questione di licenza visto che per far partire AmigaOS4 serve un modulo di abilitazione closed source nei firmware open source che ti ho citato prima e che fino ad oggi la casa produttrice di Pegasos non voleva pagare perchè non interessata al prodotto, ora evidentemente le cose devono essere cambiate, mi informerò meglio.
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