Con Entropia l'AIDS si combatte col PC

Al pari del progetto SETI@Home, Entropia mette a disposizione di alcuni progetti no-profit la sua enorme potenza di calcolo distribuito in continua crescita. Fra gli ultimi progetti la ricerca di un farmaco contro l'AIDS


San Diego (USA) – Il SETI@Home è senz’altro il progetto più conosciuto nell’ambito del calcolo distribuito attraverso Internet, ma non è certo l’unico. Fra le organizzazioni più note in questo ambito vi è Entropia, un’azienda che quattro anni fa diede vita ad uno dei progetti di maggior successo in questo campo: la ricerca dei numeri primi di Marsenne.

Da allora Entropia è cresciuta moltissimo ed è riuscita a fare del calcolo distribuito peer-to-peer sia un’attività commerciale, mettendo a disposizione parte della potenza del calcolo del suo network alle aziende paganti, sia un’attività finalizzata ad aiutare alcuni progetti di ricerca no-profit.

L’azienda, che a marzo inaugurerà Entropia 3000, la terza generazione della sua piattaforma per il calcolo distribuito, dichiara di aver collezionato fino ad oggi oltre 780 milioni di ore di calcolo destinato alla ricerca.

Il suo progetto più recente è FightAIDS@home che, in collaborazione con l’organizzazione di ricerca no-profit The Scripps Research Institute, ha lo scopo di accelerare la ricerca di farmaci per combattere l’AIDS: in pochi mesi questo progetto ha potuto contare su 1,5 milioni di ore di calcolo distribuito.

I futuri progetti di Entropia prenderanno vita in vari ambiti della ricerca, fra cui quella ambientale, economica, matematica e tecnologica. Per parteciparvi, è sufficiente scaricare ed installare Entropia 2000 , un software per Windows in grado di mettere a disposizione del network di ricerca i tempi morti della propria CPU.

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  • Anonimo scrive:
    Tecnologie di protezione e politica delle major
    In una lunga lettera di John Gilmore (gnu@toad.com) del 19 gennaio 2001 in merito alle tecnologie di protezione, trovo un interessante accenno all'ultimo prodotto della Apple. Incollo un estratto del lungo articolo, in cui si racconta che Apple non dice che il suo drive DVD non puo' operare sui blocchi di dati necessari per creare cd protetti da copia. Questo significa impossibilita' sia di copiare DVD protetti da copia (ma non ho il diritto di farmi una copia di backup di un disco?) che di creare un mio DVD incopiabile. Insomma, non pensate di produrre DVD se non casalinghi. Se volete creare un DVD master per produzione industriale di materiale VOSTRO, incopiabile, non potete. Questo e' un diritto che le major tengono per se'. Favoloso vero? Attenzione, non e' una mossa della Apple in particolare, e' una politica delle major in genere quella di immettere sul mercato tecnologia che impedisce di intervenire sui blocchi di copia.Leggete il paragrafo sottostante, ne vale la pena.Per maggiori informazioni contattate l'autore:John Gilmore gnu@toad.com-------------------------------------To: cryptography@c2.netCc: Ron Rivest , gnu@toad.comSubject: What's Wrong With Content Protection Date: Thu, 18 Jan 2001 17:06:07 -0800From: John Gilmore ...(zip)What is wrong is when companies who make copy-protecting products don't disclose the restrictions to the consumers. Like Apple's recent happy-happy web pages on their new DVD-writing drive, announced this month (http://www.apple.com/idvd/). It's full of glowing info about how you can write DVDs based on your own DV movie recordings, etc. What it quietly neglects to say is that you can't use it to copy or time-shift or record any audio or video copyrighted by major companies. Even if you have the legal right to do so, the technology will prevent you. They don't say that you can't use it to mix and match video tracks from various artists, the way your CD burner will. It doesn't say that you can't copy-protect your OWN disks that it burns; that's a right the big manufacturers have reserved to themselves. They're not selling you a DVD-Authoring drive, which is for "professional use only". They're selling you a DVD-General drive, which cannot record the key-blocks needed to copy-protect your OWN recordings, nor can a DVD-General disc be used as a master to press your own DVDs in quantity. These distinctions are not even glossed over; they are simply ignored, not mentioned, invisible until after you buy the product. It isn't just Apple who is misleading the consumer; it's epidemic. ...(CONTINUE)
  • Anonimo scrive:
    ...credo che
    .....Secondo alcuni analisti, i nuovi Power Mac potranno dare nuova linfa al mercato Apple di fascia alta, un comparto che negli ultimi mesi ha registrato un brusco calo delle vendite per l'attesa, da parte di molti utenti, delle nuove macchine equipaggiate con i G4 di nuova generazione. Dire che la nuova linfa la dara' il nuovo OSX, sempre che non si sputtanino con delle cazzate che mamma Apple spesso combina ...(vedi Cube )
  • Anonimo scrive:
    non tutti i DVD
    Apple non ha MAI detto che i DVD prodotti con Superdrive sarebbero stati leggibili da tutti i lettori DVD, infatti esiste una lista di compatibilita: http://www.apple.com/dvd/compatibility/
    • Anonimo scrive:
      Re: non tutti i DVD
      - Scritto da: sticazz
      Apple non ha MAI detto che i DVD prodotti
      con Superdrive sarebbero stati leggibili da
      tutti i lettori DVD, infatti esiste una
      lista di compatibilita:
      http://www.apple.com/dvd/compatibility/...beh... pero' dice anche.."If your player is not on the list, that does not mean it is not compatible, only that we have not tested it yet."quindi........ Non sarai per caso Windows Dipendente?
    • Anonimo scrive:
      Re: non tutti i DVD
      - Scritto da: sticazz
      Apple non ha MAI detto che i DVD prodotti
      con Superdrive sarebbero stati leggibili da
      tutti i lettori DVD, infatti esiste una
      lista di compatibilita:
      http://www.apple.com/dvd/compatibility/Il problema è dello standard DVD che ha subito delle leggere modifiche. Tutti i lettori dell'ultima generazione non dovrebbero avere problemi, e neanche (in generale) quelli *di buona marca*
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