Con Jangl telefoni a chi non ti ha dato il numero

Per trasformarsi in piattola digitale è sufficiente utilizzare il nuovo servizio VoIP di Jangl: assegna un numero ad ogni mail, per perseguitare meglio gli sconosciuti
Per trasformarsi in piattola digitale è sufficiente utilizzare il nuovo servizio VoIP di Jangl: assegna un numero ad ogni mail, per perseguitare meglio gli sconosciuti

Roma – Jangl , l’intrusiva piattaforma di “telefonia” online, ha implementato un nuovo servizio che farà la felicità dei ficcanaso. Balzato agli “onori della cronaca” online, Jangl è riuscito in poco tempo a distinguersi fra i servizi di comunicazione alternativi, e questo perché anche se non si dispone del numero telefonico ma solo della mail di una persona è comunque possibile affidarsi a Jangl.com per “telefonare” all’utente, poco importa se ciò sia gradito al destinatario di tante attenzioni.

Ad ogni indirizzo mail digitato sulla piattaforma si ottiene un numero univoco che permette di effettuare e ricevere chiamate tramite la soluzione Jangl VoIP. La novità dell’ultima ora è che d’ora in poi l’eventuale ricevente potrà essere infastidito con una mail contenente un link al messaggio vocale del ficcanaso di turno.

L’elemento di maggiore interesse del giochino non è la tecnologia – che fondamentalmente ripropone un servizio VoIP in stile Jajah – ma una tecnica virale per aumentare il numero di utenti della comunità Jangl.

Il prodotto viene piazzato come la soluzione ideale per chiamare “telefonicamente” persone delle quali si ha solo l’indirizzo mail. Ora, senza tanta dietrologia è evidente che talvolta non avere un numero di telefono può non essere colpa del destino, ma tant’è. L’aspetto imbarazzante è forse un altro: ricevere mail non richieste spacciate per telefonate.

L’idea di fondo, solo in apparenza “web 2.0” è chiarissima: “Puoi chiamare chiunque, dove vuoi, ora. Basta che inserisci un indirizzo mail valido sulla homepage, e ti daremo un numero telefonico Jangl per lasciare un messaggio ad una persona. Lo spediremo via mail, fornendo un numero locale che il ricevente potrà utilizzare per richiamarti”, si legge nella pagina delle spiegazioni del sito.

Jangl, insomma, fornisce uno strumento che permette alle persone che non vogliono condividere il proprio numero personale di chiamarsi ugualmente. Geniale, non c’è che dire. Su TechCrunh non mancano i commenti calzanti. Un utente, però, forse ha centrato il vero obiettivo: “Oh, finalmente posso fare gli scherzi volgari al telefono? Chiamare le prostitute senza dare il mio numero? È fichissimo, ma siete sicuri che ci sia una gran mercato per questo?”

Dario d’Elia

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24 05 2007
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