Con un fax, Grauso cancella i domini

Sarebbero 700 i domini personali che Nichi Grauso non intende continuare a gestire. L'imprenditore ha rinunciato a un blocco di domini che un tempo, forse, avrebbe voluto significassero email personali per tutti
Sarebbero 700 i domini personali che Nichi Grauso non intende continuare a gestire. L'imprenditore ha rinunciato a un blocco di domini che un tempo, forse, avrebbe voluto significassero email personali per tutti


Roma – Mentre in Parlamento avanza speditamente la corazzata autoaffondante del DDL sui domini, Nichi Grauso ha deciso di disfarsi di un altro pacchetto di domini Internet.it registrati sulla base di “nomi di persona fisica”.

A quanto pare, un fax inviato dalle società di Grauso alla Registration Authority dovrebbe portare al repentino allontanamento di circa 700 domini dalla disponibilità dell’imprenditore sardo. Domini che dovrebbero conseguentemente tornare “liberi” e pronti per essere registrati dagli aventi diritto, in questo caso da chi ha un nome corrispondente al dominio stesso.

Quei domini fanno parte dell'”operazione Grauso”, un’operazione con cui l’imprenditore, come si ricorderà, ottenne la registrazione in tutto il Mondo di centinaia di migliaia di domini Internet, alcune migliaia dei quali italiani.

Di recente, la Polis srl, società sarda che gestisce molti domini.it di Grauso, ha deciso di mettere sul mercato una parte dei domini nella propria disponibilità vendendoli agli interessati, e lo stesso Grauso aveva annunciato di volersi “ritirare” dal campo di battaglia. Per questo aveva messo in vendita il parco dei suoi domini.it a circa 100mila lire ciascuno. Tra questi, anche numerosissimi domini che si rifanno a cognomi italiani.

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12 02 2001
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