Contenuti, maxi-alleanza Microsoft-Disney

Viene salutato con non poca enfasi l'accordo tra i due big pensato per portare i contenuti Disney sui telefoni cellulari, sugli assistenti digitali personali e sui player multimediali di nuova generazione


Los Angeles (USA) – Un’alleanza a tutto campo tra Microsoft e Walt Disney Corporation consentirà a quest’ultima di proiettare in tempi rapidi i propri contenuti, prodotti per il cinema o la televisione, sui media di nuova generazione, dai telefonini evoluti ai digital assistant fino ai player multimediali più avanzati.

Sebbene Disney non si sia impegnata ad un accordo di esclusiva con Microsoft , entrambi i colossi hanno salutato l’intesa pluriennale ponendo l’accento sulla portabilità dei contenuti sui diversi media, che sarebbe garantita dalla piattaforma multimediale di gestione e protezione Windows Media.

L’accordo, di cui non è stato reso noto il valore economico, per Disney significa associare un nuovo veicolo per i propri film e show televisivi a quelli che ha già adottato, come Movielink , una sorta di shop online aperto ai soli utenti americani che gestisce la diffusione di film protetti con tecnologie non solo di Microsoft ma anche della sua rivale di sempre RealNetworks .

L’intesa appena firmata pone le basi per l’utilizzo della piattaforma di gestione dei contenuti non solo nei media player che arriveranno sul mercato verso la fine dell’anno, ma anche sui sistemi di intrattenimento domestico di rete e sulla prossima generazione di DVD ad alta definizione.

“Obiettivo comune – ha dichiarato Will Poole, uno dei vicepresidenti di Microsoft Corporation – è garantire che i consumatori abbiano accesso a contenuti di valore su molti diversi dispositivi, inclusi i PC Windows XP Media Center, le televisioni ad alta definizione o i Portable Media Center, il tutto senza doversi preoccupare di problemi di compatibilità”. Con un riferimento al dilagare della pirateria elettronica, Poole ha anche dichiarato che con Disney “intendiamo provare che la distribuzione e l’utilizzo dei media digitali possono essere realizzati con modalità vantaggiose per tutti”.

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • Anonimo scrive:
    ciao
    vorrei segnalarvi a tutti il mio sito personale.www.giuseppecremonesi.comquesto sito e' realizzato interamente con software open sourcespero di trovare nuovi amici ed amiche e scambiare con loro qualche mailciaob.c.
  • Anonimo scrive:
    GPL OPEN SOURCE AIUTO?
    Forse sono un po rincoglionito ma correggetemi se sbaglio....Se creo un applicazione con mysql e php sotto gpl e la vendo al mio cliente posso farmi pagare quanto mi pare senza dover comprare nessuna licenza commerciale(purchè la mia applicazione sia sotto GPL..)Ho letto un po' di post e le licenze tradotte ma ho notato che comuque puntano a chiarire soprattuto i punti relativi alla no Warrenty e alla ridistribuzione del commerciale non ci sono tante spiegazioniGrazie a tutti
    • Anonimo scrive:
      Re: GPL OPEN SOURCE AIUTO?
      - Scritto da: Anonimo
      Forse sono un po rincoglionito ma
      correggetemi se sbaglio....

      Se creo un applicazione con mysql e php
      sotto gpl e la vendo al mio cliente posso
      farmi pagare quanto mi pare senza dover
      comprare nessuna licenza commerciale
      (purchè la mia applicazione sia sotto
      GPL..)


      Ho letto un po' di post e le licenze
      tradotte ma ho notato che comuque puntano a
      chiarire soprattuto i punti relativi alla no
      Warrenty e alla ridistribuzione del
      commerciale non ci sono tante spiegazioni


      Grazie a tuttihai voluto la GPL, e mo' pedalare! op op o po
  • Anonimo scrive:
    L'open source è comunismo
    Non potrà mai esistere un vero e duraturo modello di sviluppo economico con il software a codice aperto, a meno che a finanziare i progetti non sia lo stato o altri enti pubblici...Ocho gente...
    • superstopper scrive:
      Re: L'open source è comunismo
      - Scritto da: Anonimo
      Non potrà mai esistere un vero e
      duraturo modello di sviluppo economico con
      il software a codice aperto, a meno che a
      finanziare i progetti non sia lo stato o
      altri enti pubblici...

      Ocho gente...No. Sono un Marxista Leninista e l'open source non è comunismo. L'open source è una classica risposta del capitale alle sue debolezze: quando una cosa non è più efficente (e sto parlando del software closed dei monopoli) perchè sopra ci mangia troppa gente che non produce nulla, il capitale, e la borghesia, si difendono, come succede con le cooperative. Il comunismo è un'altra cosa ed è ben lungi dal venire!
    • Anonimo scrive:
      Re: L'open source è comunismo
      - Scritto da: Anonimo
      Non potrà mai esistere un vero e
      duraturo modello di sviluppo economico con
      il software a codice aperto, a meno che a
      finanziare i progetti non sia lo stato o
      altri enti pubblici...

      Ocho gente...in compenso abbiamo berlusconi... 2 governi 2 condoni... se ti piace così...
    • francescone scrive:
      Re: L'open source è comunismo
      Complimenti per lo spessore della tua profonda analisi. Possiamo pubblicare la tua "ricerca", od almeno puoi darci un "paper".Seriamente: non pensi che la questione sià un po' più complessa di quanto la fai apparire tu (che pretendi di esaurire il tema in tre righe di banalità)?
    • r00t scrive:
      Re: L'open source è comunismo
      E chi scrive boiate di questo genere non ha capito una mazza chiodata di Open Source (tra l'altro definizione superata).Si prega di leggere direttamente dalla fonte prima.http://www.gnu.org/philosophy/categories.it.htmlE' anche in italiano.Per favore.Denghiu[nulla di personale];)
    • Anonimo scrive:
      Re: L'open source è comunismo
      - Scritto da: Anonimo
      Non potrà mai esistere un vero e
      duraturo modello di sviluppo economico con
      il software a codice aperto, a meno che a
      finanziare i progetti non sia lo stato o
      altri enti pubblici...

      Ocho gente...Chi te l'ha passata l'informazione ????IL CED (centro elaborazione dati) di Forza Italia ?I gerani sono rossi ...sicuramente sono comunisti !!!!
      • Anonimo scrive:
        Re: L'open source è comunismo
        - Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: Anonimo

        Non potrà mai esistere un vero e

        duraturo modello di sviluppo economico
        con

        il software a codice aperto, a meno che
        a

        finanziare i progetti non sia lo stato o

        altri enti pubblici...



        Ocho gente...

        Chi te l'ha passata l'informazione ????

        IL CED (centro elaborazione dati) di Forza
        Italia ?Pensa io ho conosciuto Linux in club di Forza Italia
        • Anonimo scrive:
          Re: L'open source è comunismo

          Pensa io ho conosciuto Linux in club di
          Forza ItaliaForza italia!?!? Non e' quel partito il cui segretario ha ricevuto bill gates chiamandolo magic bill??? E chiedendogli consigli per informatizzare lo stato italiano??? :)
    • Anonimo scrive:
      Re: L'open source è comunismo
      - Scritto da: Anonimo
      Non potrà mai esistere un vero e
      duraturo modello di sviluppo economico con
      il software a codice aperto, a meno che a
      finanziare i progetti non sia lo stato o
      altri enti pubblici...

      Ocho gente..."karl marx did not invent 'help your neighbour' " (B. Perens)
    • SiN scrive:
      Re: L'open source è comunismo
      ROTFLL'hai letta sui Baci perugina, oppure sul muro della toilette dell'autogrill?
    • lele2 scrive:
      Re: L'open source è comunismo
      - Scritto da: Anonimo
      Non potrà mai esistere un vero e
      duraturo modello di sviluppo economico con
      il software a codice aperto, a meno che a
      finanziare i progetti non sia lo stato o
      altri enti pubblici...

      Ocho gente...quello che dici e' roba vecchia ed e' gia stata smentita in milione di volte
    • Anonimo scrive:
      Re: L'open source è comunismo
      - Scritto da: Anonimo
      Non potrà mai esistere un vero e
      duraturo modello di sviluppo economico con
      il software a codice aperto, a meno che a
      finanziare i progetti non sia lo stato o
      altri enti pubblici...

      Ocho gente...Leggi il bilancio IBM e vedrai che la tua teoria viene smentita dall'evidenza sperimentale.Cosa c'entri poi il SW libero con Castro, la Corea del Nord e Cofferati francamente non lo capisco.
    • Anonimo scrive:
      Re: L'open source è comunismo
      Infatti e` noto a tutti come Linux sia stato sviluppato findalle origini con i soldi del Partito Rivoluzionario Bolscevicofinlandese, e come Linus Torvalds ricoprisse un ruolochiave nel governo di quello stato agli inizi del progettoLinux. Ah, a proposito:lynx --head http://www.forzaitalia.itHTTP/1.1 200 OKDate: Wed, 11 Feb 2004 11:57:39 GMTServer: Apache/1.3.26 (Unix) PHP/4.2.3Mentre:HTTP/1.1 200 OKServer: Microsoft-IIS/4.0Content-Location: http://www.rifondazione.it/index.html
    • barney scrive:
      Re: L'open source è comunismo
      ti sbagl è l'esatto contrarioi... l'opensource è libero mercato nel senso più puro del termineinformati prima di sentenziare a casobarney
    • Anonimo scrive:
      Re: L'open source è comunismo
      se non sai di cosa parli è meglio tacere...il limite dell'impostazione di ware.it è proprio che punto troppo sul sostegno pubblico all'OpenSource, mentre è un modello di business assolutamente autonomo e particolarmente indicato per le piccole e medie impreseCiaoStefano
  • paolosub scrive:
    Presentazione del 25 al Censis
    Nella notizia "Open source, rapporto sull'Italia" mancano i riferimenti all'appuntamento del 25.Il seminario, promosso da Censis, RUR e Atenea, si terra' il 25 febbraio dalle 11 alle 14, in piazza di Novella 2 a Roma. E' richiesta la prenotazione.Verranno rivelati i dati RUR-Censis sull'uso dei software OS tra i siti degli Enti locali e sara' presentata una nuova grande iniziativa di realizzazione di una piattaforma italiana OS per l'e-learning - OPPLA - basata su una rete di PMI e soggetti publbici.Info e prenotazioni: http://www.atenea.it/seminario.htmlPaolo Subioli - Atenea S.r.l.
  • Anonimo scrive:
    opensource != GPL != gratis
    posso rilasciare i sorgenti open source solo al cliente ...posso rilasciare i sorgenti pubblici dopo qualche anno ...posso rilasciare i sorgenti con la GPL da subito ..posso utilizzare SO e applicativi GPL e scrivere una applicazione proprietaria ...posso lavorare senza spendere migliaia di Euro l'anno in SDKLinguaggi di programmazioneSO Server M$fate voi
    • Anonimo scrive:
      Re: opensource != GPL != gratis
      - Scritto da: Anonimo
      posso rilasciare i sorgenti open source solo
      al cliente ...Il che puo' darli a destra e manca alla faccia tua.
      posso rilasciare i sorgenti pubblici dopo
      qualche anno ...Balle. I sorgenti li devi dare *SUBITO* a chi dai i binari.
      posso rilasciare i sorgenti con la GPL da
      subito ..Non *posso*... DEVO.

      posso utilizzare SO e applicativi GPL e
      scrivere una applicazione proprietaria ...
      Allora non e' business basato su open source.
      posso lavorare senza spendere migliaia di
      Euro l'anno in SDK
      Linguaggi di programmazione
      SO Server M$Sempre contro MS, vero? Avete dato un'occhiata ai listini Oracle, Sun ed IBM, solo per citarne alcuni? I loro os/applicationserver/ecc non costano proprio bruscolini.
      • Mechano scrive:
        Re: opensource != GPL != gratis
        - Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: Anonimo

        posso rilasciare i sorgenti open source
        solo

        al cliente ...

        Il che puo' darli a destra e manca alla
        faccia tua.E' previsto nella licenza, ma anche chi li riprende deve fare lo stesso.Tecnicamente si puo' far lavorare gli altri per noi.Immagina di fare un software per la P.A. All'inizio diffonderlo come proprietario, quando ti sarai fatto un buon parco clienti, ben fidelizzato, puoi rilasciare il software opensource, altri lo prenderanno e lo potranno rivendere localmente, ma se lo modificano deve essere reinserito nel circuito opensource e quindi l'autore originario ne riprende le modifiche e le utilizza a sua volta coi suoi clienti.Per non parlare della possibilita' di accedere a finanziamenti pubblici. Solo il software opensource puo' giovarsene. Perche' il risultato dello sviluppo finanziato deve essere rilasciato open affinche' ne giovino tutte le P.A. dell'Ente che ha finanziato lo sviluppo.

        posso rilasciare i sorgenti pubblici
        dopo

        qualche anno ...

        Balle. I sorgenti li devi dare *SUBITO* a
        chi dai i binari.Su quello che ha scritto anche io vorrei qualche delucidazione.

        posso utilizzare SO e applicativi GPL e

        scrivere una applicazione proprietaria
        Allora non e' business basato su open source.No no, lo e'. Si possono usare strumenti opensource per scrivere software closed. Non sei obbligato a rilasciare GPL software prodotto usando gcc, quanta ecc.
        Sempre contro MS, vero? Avete dato
        un'occhiata ai listini Oracle, Sun ed IBM,
        solo per citarne alcuni? I loro
        os/applicationserver/ecc non costano proprio
        bruscolini. M$ con tutti i suoi SDK ha prezzi anche piu' bassi di altre aziende, ma non sono certo regalati.Vuoi paragonare il rapporto prezzo prestazioni che c'e' tra Eclipse e Borland JBuilder?L'azienda per la quale lavoravo fino a qualche tempo fa ha abbandonato JBuilder per Eclipse, a dire il vero sta abbandonando anche SCO e altri sistemi operativi commerciali.Anche se poi ipocritamente non sviluppa nulla di open...--Ciao. Mr. Mechano
        • Anonimo scrive:
          Re: opensource != GPL != gratis
          - Scritto da: Mechano

          Immagina di fare un software per la P.A.
          All'inizio diffonderlo come proprietario,
          quando ti sarai fatto un buon parco clienti,
          ben fidelizzato, puoi rilasciare il software
          opensource, altri lo prenderanno e lo
          potranno rivendere localmente, ma se lo
          modificano deve essere reinserito nel
          circuito opensource La cosa che più mi piace dell'advocacy pro-OS è questa fiducia quasi neofrancescana nei confronti del prossimo. Quel "deve essere reinserito" è un capolavoro di buona fede. In realtà NON ESISTE ALCUN CONTROLLO, né la mera possibilità di controllare, a meno di casi eclatanti e sfacciati - che sono pochissimi. Io prendo il *tuo* software, ci faccio due passate di awk + sed, lo faccio masticare da Understand/C, piazzo un paio di routine qui e là, cambio due cazzate della UI, ricompilo e me lo vendo a tre-quattro clienti locali. Arrivederci e tanti saluti, l'onere di prova ricadrebbe in testa a te che abiti a duemila km di distanza, non vedrai mai nè me nè i miei clienti, non verrai mai neppure a sapere dell'esistenza di quel software che "somiglia" al tuo... e anche nel caso peggiore, i sorgenti superano qualsiasi prova banale di comparazione. Se il software è banale, ie non è una applicazione verticale superspecifica, non hai nessunissima chance. Ecco come ti "protegge" la GPL.Troppa buona fede non è una cosa sensata, su cose così facili e banali da copiare modificandole quel tanto che basta. A quel punto, meglio la BSD che non è così pretenziosa.
    • Mechano scrive:
      Re: opensource != GPL != gratis
      - Scritto da: Anonimo
      posso rilasciare i sorgenti open source solo
      al cliente ...
      posso rilasciare i sorgenti pubblici dopo
      qualche anno ...
      posso rilasciare i sorgenti con la GPL da
      subito ..Puoi spiegarmi qualche dettaglio sui vari punti?Io sto scrivendo alcuni software opensource che potrebbero servire anche alle P.A.Ho intenzione di rilasciare i sorgenti al cliente, farne versioni gratuite di base e funzionalita' a pagamento ecc. Pero' mi sono studiato un di licenze opensource e non le ho trovate flessibili come dici.Nel mondo delle software house che producono per le P.A. purtroppo e' pieno di squali senza dignita' e onore che vendono ad alti costi software artigianali che spacciano come di alta ingegneria, che non esiterebbero a prendere e chiudere qualsiasi software opensource troveranno utile, e verso le quali sarebbe difficile una causa in tribunale.--Ciao. Mr. Mechanomechano@punto-informatico.it
      • Anonimo scrive:
        Re: opensource != GPL != gratis
        - Scritto da: Mechano

        - Scritto da: Anonimo

        posso rilasciare i sorgenti open source
        solo

        al cliente ...

        posso rilasciare i sorgenti pubblici
        dopo

        qualche anno ...

        posso rilasciare i sorgenti con la GPL
        da

        subito ..

        Puoi spiegarmi qualche dettaglio sui vari
        punti?
        Io sto scrivendo alcuni software opensource
        che potrebbero servire anche alle P.A.
        Ho intenzione di rilasciare i sorgenti al
        cliente, farne versioni gratuite di base e
        funzionalita' a pagamento ecc. C'era uno slogan pubblicitario di IBM di 15 anni fa che diceva:"solo il passato si può copiare ... il futuro e' tutto da creare !"Un buon analista/programmatore .... e' destinato a studiare per tutta la sua attivita' ...io programmo da 17 anni ....posso garantirti che utilizzare codice scritto solo 7 anni fa' e' ridicolo ...a meno che tu non lavori su PLC o scrivi software di base (programmazione a basso livello)IMHO al massimo il 2 % dei programmatori appartengono a questa categoria (e non credo proprio che abbiano problemi di lavoro con sorgenti o senza )io ho sempre rilasciato i sorgenti ai miei datori di lavoro ...e posso garantirti che mi hanno sempre chiamato per modifiche aggiornamenti e correzione di bug anche a distanza di decine di anni ....capisco che in Italia siamo tutti geni ...e tendiamo a mentenere il segreto della pietra filosofale ...io per conto mio ...finito un progetto .... me ne cerco un altro ....piu' sofisticato ...innovativo .... divertente buona programmazione a tutti !!!
        --
        Ciao.
        Mr. Mechano
        mechano@punto-informatico.it
        • Anlan scrive:
          Re: opensource != GPL != gratis
          - Scritto da: Anonimo

          Un buon analista/programmatore ....
          e' destinato a studiare per tutta la sua
          attivita' ...vero ... vale per qualsiasi attività professionale.
          io programmo da 17 anni ....
          posso garantirti che utilizzare codice
          scritto solo 7 anni fa'
          e' ridicolo ...
          a meno che tu non lavori su PLC o scrivi
          software di base
          (programmazione a basso livello)Non vero ... http://italian.joelonsoftware.com/Articles/ThingsYouShouldNeverDoPar.html
          IMHO al massimo il 2 % dei programmatori
          appartengono a questa categoria (e non credo
          proprio che abbiano problemi di lavoro con
          sorgenti o senza )Se sei bravo nel tuo campo non hai problemi di lavoro. Se scrivi minchiate (indipendentemente da cosa scrivi) ti bruci da solo.
          io ho sempre rilasciato i sorgenti ai miei
          datori di lavoro ...
          e posso garantirti che mi hanno sempre
          chiamato per modifiche aggiornamenti e
          correzione di bug anche a distanza di decine
          di anni ....Un motivo potrebbe essere che lavori bene l'altro potrebbe essere che li hai documentati talmente male che nessuno ci può mettere le mani senza fare macelli.
          capisco che in Italia siamo tutti geni ...
          e tendiamo a mentenere il segreto della
          pietra filosofale ...

          io per conto mio ...
          finito un progetto ....
          me ne cerco un altro ....
          piu' sofisticato ...innovativo ....
          divertente E ricominci da capo ? Nuove librerire nuova logica etc ?Bah... mi sa che hai tempo da perdere.
          buona programmazione a tutti !!!Anche a te.
          • Anonimo scrive:
            Re: opensource != GPL != gratis
            - Scritto da: Anlan

            - Scritto da: Anonimo



            Un buon analista/programmatore ....

            e' destinato a studiare per tutta la sua

            attivita' ...

            vero ... vale per qualsiasi attività
            professionale.


            io programmo da 17 anni ....

            posso garantirti che utilizzare codice

            scritto solo 7 anni fa'

            e' ridicolo ...

            a meno che tu non lavori su PLC o
            scrivi

            software di base

            (programmazione a basso livello)

            Non vero ...
            italian.joelonsoftware.com/Articles/ThingsYouNon vero per una minoranza che fa software con una grossa distribuzione ...quanti programmatori lavorano per lo sviluppo di tools di programmazione sistemi operativi word processor fogli di calcolo e software pacchettizzato ....e quanti per l'office automation o automazione di processofatto su misura per il cliente ....IMHO il rapporto e' 1 a 10 come minimo


            IMHO al massimo il 2 % dei
            programmatori

            appartengono a questa categoria (e non
            credo

            proprio che abbiano problemi di lavoro
            con

            sorgenti o senza )

            Se sei bravo nel tuo campo non hai problemi
            di lavoro. Se scrivi minchiate
            (indipendentemente da cosa scrivi) ti bruci
            da solo.Esistono settori verticali dove il know how e' piu' importante del codice elegante ...A un fisico che scrive 10 righe di codice per risolvere un suo problema non puoi rimproverargli di non essere un buon programmatore se quelle 10 righe sono poco leggibili ...l'importante e' che sia un buon fisico e raggiunga i soi obbiettivi[Ho schelto la fisica ...perche' per la matematica non ero portatoA.Heinstein]


            io ho sempre rilasciato i sorgenti ai
            miei

            datori di lavoro ...

            e posso garantirti che mi hanno sempre

            chiamato per modifiche aggiornamenti e

            correzione di bug anche a distanza di
            decine

            di anni ....

            Un motivo potrebbe essere che lavori bene
            l'altro potrebbe essere che li hai
            documentati talmente male che nessuno ci
            può mettere le mani senza fare
            macelli.La questione che ponevo e' il rilascio dei sorgenti ...non quanto io sia bravo !!!Sia che io lavori per un privato sia che io lavori per un editore ...


            capisco che in Italia siamo tutti geni
            ...

            e tendiamo a mentenere il segreto della

            pietra filosofale ...



            io per conto mio ...

            finito un progetto ....

            me ne cerco un altro ....

            piu' sofisticato ...innovativo ....

            divertente

            E ricominci da capo ? Nuove librerire nuova
            logica etc ?
            Bah... mi sa che hai tempo da perdere.Sono passato dal :Fortran aBASCOM aC aclipper aVisual C 1.1 +paradoxengine aVisual basic aAccess + distribution kit aMySQL + PHPse non mi fossi evoluto ora sarei fuori mercato quindi IMHO il mio tempo l'ho "perso" bene ...altrimenti starei ancora a scrivere codice in clipper nel 2004


            buona programmazione a tutti !!!

            Anche a te.
    • r00t scrive:
      Re: opensource != GPL != gratis
      Pregasi riordinare le idee su cosa si intende per Open Source, GPL, Free Software etc .. etc ... http://www.gnu.org/philosophy/free-sw.it.html
      • Anonimo scrive:
        Re: opensource != GPL != gratis
        consiglierei di leggere la licenza della GPL prima di sparare :)mettiamola cosi...se si scrive un proprio programma e si integra 1 sola riga di codice di un software GPL il software che si sta scrivendo deve diventare GPL...se invece si include sorgente LGPL allora non è necessario. Ovvero con la Lesser GPL il proprio software può anche non essere open source, comunque le parti LGPL vanno rilasciati come sorgenti insieme ai binari e soprattutto i commentiindicazioni dell'autore non vanno modificatiCome per la GPL, nella LGPL, se si modificano parti di codice è necessario inserire un commento che indichi che quel pezzo di codice è stato modificato da tizio caio in data X e nell'intestazione si ci può aggiungere il proprio nome...specificando il codice modificatocomunque è meglio che andate a leggere le due licenze interessate...ho dato una lettura veloce, xo ho ancora alcuni punti che devo chiarirmi :)cmq il succo (del succo del succo) è questo :)ovviamente se dai i sorgenti chi li riceve può farci quello che vuole...ma ovviamente non può vendere il tuo sorgente come suo (sia se GPL sia se LGPL) xche senno e come se cambiasse l'autore e dicesse sono io...al max può far pagare la configurazioneinstallazione o le modifiche al software GPL.Idem per la LGPL...non si può rivendere il codice...ovvero se stabilisco un prezzo X devo escludere da quel prezzo X il costo della libreria LGPL (non so se mi sono spiegato...xo nn credo)andate a leggere :Dby daniele_dll
        • Anonimo scrive:
          Re: opensource != GPL != gratis
          - Scritto da: Anonimo
          consiglierei di leggere la licenza della GPL
          prima di sparare :)Quello che dico anche io........
          ovviamente se dai i sorgenti chi li riceve
          può farci quello che vuole...ma
          ovviamente non può vendere il tuo
          sorgente come suo (sia se GPL sia se LGPL)
          xche senno e come se cambiasse l'autore e
          dicesse sono io...al max può far
          pagare la configurazioneinstallazione o le
          modifiche al software GPL.Ecco... appunto....Certo non può dire che il sorgente è scritto da lui, ma lo può rivendere eccome !!!!!
  • Anonimo scrive:
    io inizierei con
    l'utilizzare una distro decente..... che la redhat e' la meno open di tutte :)www3.ware.itServer: Apache/1.3.27 (Unix) (Red-Hat/Linux) Midgard/1.5.0/SG PHP/4.3.2X-Powered-By: PHP/4.3.2
    • Anonimo scrive:
      Re: io inizierei con
      - Scritto da: Anonimo
      l'utilizzare una distro decente..... che la
      redhat e' la meno open di tutte :)

      www3.ware.it
      Server: Apache/1.3.27 (Unix)
      (Red-Hat/Linux) Midgard/1.5.0/SG PHP/4.3.2
      X-Powered-By: PHP/4.3.2Be', la meno open di tutte forse nohttp://fedora.redhat.comTieni presente che il mondo OpenSW ha bisogno di coniugare il profitto con gli ideali open, solo cosi' potra' conservare questi ultimi e durare a lungo!Saluti...................Enrico (linux)
    • Mechano scrive:
      Re: io inizierei con
      - Scritto da: Anonimo
      l'utilizzare una distro decente..... che la
      redhat e' la meno open di tutte :)

      www3.ware.it
      Server: Apache/1.3.27 (Unix)
      (Red-Hat/Linux) Midgard/1.5.0/SG PHP/4.3.2
      X-Powered-By: PHP/4.3.2Finche' non fu dismesso il ramo consumer la RedHat era una distribuzione aveva versioni in vendita e scaricabili che andava no di pari passo.Mandrake e' l'unica che lo fa ancora, ma hai visto come la download edition e' uscita per lo scaricamento gratuito con quasi un mese di ritardo rispetto a quella per gli iscritti a pagamento.E poi RedHat e' quella con la maggior documentazione in assoluto, con corsi ad hoc, con libri tecnici completi reperibili in qualsiasi libreria.--Ciao. Mr. Mechano
  • Anonimo scrive:
    Non diciamo fregnacce
    Che ci siano programmatori bravi open source in italianon lo metto in dubbio,ma di ditte che lavorano con l'open source per farci i soldi non ne conosco nemmenouna.(linux)
    • Anonimo scrive:
      Re: Non diciamo fregnacce

      Che ci siano programmatori bravi open source in italia
      non lo metto in dubbio, ma di ditte che lavorano con
      l'open source per farci i soldi non ne conosco nemmeno
      una.http://www.prosa.it/http://www.nekhem.com/http://www.xsec.it/
      • Anonimo scrive:
        Re: Non diciamo fregnacce
        - Scritto da: Anonimo

        Che ci siano programmatori bravi open
        source in italia

        non lo metto in dubbio, ma di ditte che
        lavorano con

        l'open source per farci i soldi non ne
        conosco nemmeno

        una.

        www.prosa.it/
        www.nekhem.com/
        www.xsec.it/già giaà, peccato che dai siti che hai indicato non si possa scricare il software open di cui si parlava....trollone!!!
        • Anonimo scrive:
          Re: Non diciamo fregnacce
          - Scritto da: Anonimo

          - Scritto da: Anonimo


          Che ci siano programmatori bravi
          open

          source in italia


          non lo metto in dubbio, ma di
          ditte che

          lavorano con


          l'open source per farci i soldi
          non ne

          conosco nemmeno


          una.



          www.prosa.it/

          www.nekhem.com/

          www.xsec.it/

          già giaà, peccato che dai siti
          che hai indicato non si possa scricare il
          software open di cui si parlava....
          trollone!!! Ma allora, tornando alle ditte, ne conoscete qualcuna che ci guadagni con il software open?
        • Anonimo scrive:
          Re: Non diciamo fregnacce

          già giaà, peccato che dai siti
          che hai indicato non si possa scricare il
          software open di cui si parlava....Io non sono quello che ha postato quei tre link, ma alcune precisazioni sono doverose.Non hai cercato bene, perchè almeno un paio di quei tre siti offrono la possibilità di effettuare qualche download:http://www.prosa.it/projects/projectshttp://cvs.nekhem.com/cgi-bin/cvsweb/popy/mentre il terzo, nella nota a destra riferita ai servizi, pone in evidenza l'importanza degli stessi, anche non necessariamente sviluppando dei propri software:http://www.xsec.it/progettazione.htmlIn tutto il mondo ci sono realtà commerciali basate su Open Source, per quale motivo dovremmo essere da meno? Per una società del settore IT sarebbe un suicidio economico non tenerne conto.Sono certo che sempre più operatori capiranno che il sistema di sviluppo a sorgente aperto è ormai maturo per uscire dall'ambito accademico per contribuire alla crescita economica del paese.Antonio Sartore, Torino.
          • Anonimo scrive:
            Re: Non diciamo fregnacce
            - Scritto da: Anonimo

            già giaà, peccato che dai
            siti

            che hai indicato non si possa scricare
            il

            software open di cui si parlava....

            Io non sono quello che ha postato quei tre
            link, ma alcune precisazioni sono doverose.

            Non hai cercato bene, perchè almeno
            un paio di quei tre siti offrono la
            possibilità di effettuare qualche
            download:

            www.prosa.it/projects/projects

            cvs.nekhem.com/cgi-bin/cvsweb/popy/

            mentre il terzo, nella nota a destra
            riferita ai servizi, pone in evidenza
            l'importanza degli stessi, anche non
            necessariamente sviluppando dei propri
            software:

            www.xsec.it/progettazione.html

            In tutto il mondo ci sono realtà
            commerciali basate su Open Source, per quale
            motivo dovremmo essere da meno? Per una
            società del settore IT sarebbe un
            suicidio economico non tenerne conto.

            Sono certo che sempre più operatori
            capiranno che il sistema di sviluppo a
            sorgente aperto è ormai maturo per
            uscire dall'ambito accademico per
            contribuire alla crescita economica del
            paese.

            Antonio Sartore, Torino.ti riporto quanto ho già scritto ad un'altro:Caro sarcastico (che anonimo sei anche tu nonostante il nick), ho guardato già da prima. Se vuoi ti elenco un po' di quello che c'è di scaricabile: giochini, utilità, prodotti di base, ... ecc. ecc.Queste cose sono capace anch'io di trovarmele in rete.Quello che ovviamente hai fatto finta di non capire è che non ci sono applicazioni, scritte da una ditta italiana, che ha deciso di renderle open-source e che su quella fa' soldi.
          • Anonimo scrive:
            Re: Non diciamo fregnacce
            No comment!Antonio Sartore, Torino.
          • Anonimo scrive:
            Allora? App.open source italiano?????
            - Scritto da: Anonimo
            No comment!

            Antonio Sartore, Torino.Tutti bravi a sparare fesserie, però quando si tratta di fornire fatti o non si risponde oppure, come hai fatto tu si dice "no Comment"Barvi bravi, complimenti!
          • Anonimo scrive:
            Re: Allora? App.open source italiano?????
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: Anonimo

            No comment!



            Antonio Sartore, Torino.

            Tutti bravi a sparare fesserie, però
            quando si tratta di fornire fatti o non si
            risponde oppure, come hai fatto tu si dice
            "no Comment"
            Barvi bravi, complimenti!... complimentoni anche a te che pretendi dal paese di pulcinella applicativi open... all'estero è diverso...
          • Anonimo scrive:
            Re: Allora? App.open source italiano?????
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: Anonimo



            - Scritto da: Anonimo


            No comment!





            Antonio Sartore, Torino.



            Tutti bravi a sparare fesserie,
            però

            quando si tratta di fornire fatti o non
            si

            risponde oppure, come hai fatto tu si
            dice

            "no Comment"

            Barvi bravi, complimenti!

            ... complimentoni anche a te che pretendi
            dal paese di pulcinella applicativi open...
            all'estero è diverso...Felicitazioni per il notevole contributo che hai apportato alla discussione..
          • Anonimo scrive:
            Re: Allora? App.open source italiano?????
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: Anonimo



            - Scritto da: Anonimo





            - Scritto da: Anonimo



            No comment!







            Antonio Sartore, Torino.





            Tutti bravi a sparare fesserie,

            però


            quando si tratta di fornire fatti
            o non

            si


            risponde oppure, come hai fatto tu
            si

            dice


            "no Comment"


            Barvi bravi, complimenti!



            ... complimentoni anche a te che
            pretendi

            dal paese di pulcinella applicativi
            open...

            all'estero è diverso...

            Felicitazioni per il notevole contributo che
            hai apportato alla discussione..se vuoi un contributo...http://www.trolltech.com/products/qt/freelicense.html... trolltech è nervegese, ovviamente...
          • Anonimo scrive:
            Re: Allora? App.open source italiano????
            Una lista non completa:http://www.softwarelibero.it/vetrina/Da segnalare anche l'ottimo gestionale Mosaico.
      • Anonimo scrive:
        Le Bugie del software open
        - Scritto da: Anonimo

        Che ci siano programmatori bravi open
        source in italia

        non lo metto in dubbio, ma di ditte che
        lavorano con

        l'open source per farci i soldi non ne
        conosco nemmeno

        una.

        www.prosa.it/
        www.nekhem.com/
        www.xsec.it/
        Come da titolo, nei links , non c'è un'applicazione di cui i sorgenti sono scaricabili.
        • Anonimo scrive:
          Re: Le Bugie del software open
          - Scritto da: Anonimo

          - Scritto da: Anonimo


          Che ci siano programmatori bravi
          open

          source in italia


          non lo metto in dubbio, ma di
          ditte che

          lavorano con


          l'open source per farci i soldi
          non ne

          conosco nemmeno


          una.



          www.prosa.it/

          www.nekhem.com/

          www.xsec.it/



          Come da titolo, nei links , non c'è
          un'applicazione di cui i sorgenti sono
          scaricabili.La tua ignoranza non ti da diritto di dire che sono bugie, ditte che guadagnano con il software libero ce ne sono.
          • Anonimo scrive:
            Re: Le Bugie del software open
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: Anonimo



            - Scritto da: Anonimo



            Che ci siano programmatori
            bravi

            open


            source in italia



            non lo metto in dubbio, ma di

            ditte che


            lavorano con



            l'open source per farci i
            soldi

            non ne


            conosco nemmeno



            una.





            www.prosa.it/


            www.nekhem.com/


            www.xsec.it/






            Come da titolo, nei links , non
            c'è

            un'applicazione di cui i sorgenti sono

            scaricabili.

            La tua ignoranza non ti da diritto di dire
            che sono bugie, ditte che guadagnano con il
            software libero ce ne sono.Be, allora mi fornisci qualche link di ditte italiane che, oltre a propagandare l'open source, consenta di scaricare i sorgenti di qualche applicazione su cui si basa il suo businness?Finchè si tratta di fare propaganda siete tutti molto bravi, ma di fornire links validi non ne siete proprio capaci.
        • tekNico scrive:
          Re: Le Bugie del software open

          - Scritto da: AnonimoCaro Anonimo...

          www.prosa.it/

          www.nekhem.com/

          www.xsec.it/
          Come da titolo, nei links , non c'è
          un'applicazione di cui i sorgenti sono
          scaricabili....prova a guardare meglio:http://spaccio.prosa.it/http://cvs.nekhem.com/cgi-bin/cvsweb/http://samba.xsec.it/:D
          • Anonimo scrive:
            Re: Le Bugie del software open
            - Scritto da: tekNico

            - Scritto da: Anonimo

            Caro Anonimo...




            www.prosa.it/


            www.nekhem.com/


            www.xsec.it/


            Come da titolo, nei links , non
            c'è

            un'applicazione di cui i sorgenti sono

            scaricabili.

            ...prova a guardare meglio:

            spaccio.prosa.it/

            cvs.nekhem.com/cgi-bin/cvsweb/

            samba.xsec.it/

            :DCaro sarcastico (che anonimo sei anche tu nonostante il nick), ho guardato già da prima. Se vuoi ti elenco un po' di quello che c'è di scaricabile: giochini, utilità, prodotti di base, ... ecc. ecc.Queste cose sono capace anch'io di trovarmele in rete.Quello che ovviamente hai fatto finta di non capire è che non ci sono applicazioni, scritte da una ditta italiana, che ha deciso di renderle open-source e che su quella fa' soldi.
          • Anonimo scrive:
            Re: Le Bugie del software open
            - Scritto da: Anonimo
            Queste cose sono capace anch'io di
            trovarmele in rete.
            Quello che ovviamente hai fatto finta di non
            capire è che non ci sono
            applicazioni, scritte da una ditta italiana,
            che ha deciso di renderle open-source e che
            su quella fa' soldi.Non sono quello di prima ...io sono un libero professionista ...scrivo applicazioni in php/mysql che rilascio open source al cliente ti posso garantire che mi pagano !!!
          • Anonimo scrive:
            Re: Le Bugie del software open
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: Anonimo


            Queste cose sono capace anch'io di

            trovarmele in rete.

            Quello che ovviamente hai fatto finta
            di non

            capire è che non ci sono

            applicazioni, scritte da una ditta
            italiana,

            che ha deciso di renderle open-source e
            che

            su quella fa' soldi.


            Non sono quello di prima ...
            io sono un libero professionista ...
            scrivo applicazioni in php/mysql che
            rilascio open source al cliente

            ti posso garantire che mi pagano !!!Si, grazie, applicazioni in script.... vorrei vedere come fai a non rilasciarle in codice open source....Così, tanto per sapere... hai un link dove so possono scaricare gratuitamente?
          • Mechano scrive:
            Re: Le Bugie del software open
            - Scritto da: Anonimo

            ti posso garantire che mi pagano !!!

            Si, grazie, applicazioni in script....
            vorrei vedere come fai a non rilasciarle in
            codice open source....
            Così, tanto per sapere... hai un link
            dove so possono scaricare gratuitamente? Ha detto che lo pagano. Chi ha detto che il software opensource deve essere gratuito! Io cercavo un buon visualizzatore java per documenti OpenOffice.org e l'ho trovato nelle Filippine, e' opensource ma non c'e' il link per scaricarlo e provarlo, li ho contattati vogliono una cinquantina di dollari sotto forma di sovvenzione all'ente che lo ha scritto una universita'.Io sto preparando un programma di gestione dell'allevamento di cani per le grandi aziende di selezione e ospitalita' (canili privati ecc.) che gestira' tutti i profili di questo lavoro e sara' opensource. Ma non lo potrai scaricare, me lo devi pagare almeno 6.000 euro piu' tutti i servizi di installazione formazione ecc. Poi ne potrai fare cio' che vuoi perche' avrai i sorgenti.Questo e' business con opensource. Chi ha detto che ti devo mettere il link da dove ti prendi il software? E ti serve? Naturalmente sai che ogni modifica la devi rilasciare cosi' come hai trovato l'originale? L'Italia e' un cesso di nazione per la difesa giuridica oltre a essere piena di scrocconi che prendono software opensource e lo chiudono. Sara' difficile trovare la copia rubata, e sara' ancora piu' difficile riuscire a farsi valere in tribunale con cause lunghissime.E cio' a causa di gente che ha un atteggiamento come il tuo.L'opensource va preso con cautela e l'ideale per un'azienda e' sempre quello di tenere il software closed per un paio d'anni, il tempo di farsi un buon portafogli clienti fidati e fidelizzati, quindi rilasciare il software opensource...--Ciao. Mr. Mechanomechano@punto-informatico.it
          • r00t scrive:
            Re: Le Bugie del software open
            Grande!Finalmente uno che sa cosa vuol dire Open Source!!!!!E' ora di finirla con l'associazione SOS=gratis.Leggere bene ed informarsi prima di pontificare sarebbe meglio.Il gratis se la vogliamo dire tutta è Freeware (scricabile ed utilizzabile gratuitamente) che non c'entra una benemerita mazza con OpenSource, CopyLeft, FreeSoftware e tutt el varianti di questo mondo. E se volgiamo anche dirla fino in fondo è un concetto tipico del mondo Microsoft!!!!!!!!!!!!!!(il bue che dice cornuto all'asino!)Bravo.;)
          • Mechano scrive:
            Re: Le Bugie del software open
          • Anonimo scrive:
            Re: Le Bugie del software open

            Caro sarcastico (che anonimo sei anche tu
            nonostante il nick), ho guardato già
            da prima. Se vuoi ti elenco un po' di quello
            che c'è di scaricabile: giochini,
            utilità, prodotti di base, ... ecc.
            ecc.http://www.prosa.it/etlinux/ e` una intera distribuzionelinux embedded, scaricabile, prodotta da una dittaitaliana. Ti pare un "giochino"?
          • Anonimo scrive:
            Re: Le Bugie del software open
            - Scritto da: Anonimo


            Caro sarcastico (che anonimo sei anche
            tu

            nonostante il nick), ho guardato
            già

            da prima. Se vuoi ti elenco un po' di
            quello

            che c'è di scaricabile: giochini,

            utilità, prodotti di base, ...
            ecc.

            ecc.

            www.prosa.it/etlinux/ e` una intera
            distribuzione
            linux embedded, scaricabile, prodotta da una
            ditta
            italiana. Ti pare un "giochino"?No non è un giochino, ma non è nenache un'applicazione, è semplicemente software di base.
    • r00t scrive:
      Re: Non diciamo fregnacce
      D'accordo sul titolo.Infatti non diciamo fregnacce!C'è eccome chi guadagna sul FreeSoftware.Lunga lista di programmatori (senza fare nomi che mi sembra sconveniente senza interpellare gli interessati: me -ho guardato le fatture e mi pagano ... che strano!) , società di servizi (mai sentito parlare di aziende che sviluppano applicativi Op.Sour. per erogare servizi? per esempio NOC in outsourcing e distribuiti su Nagios, oppure Vulenrability Assessment su sw Open ... e si potrebbe continuare .... bisogna uscire dalla logica di guadagnare solo e sempre sul "compiled code") e via così. Infine non è mica un obbligo che se si uilizza codice libero si debba per forza mantenere libero il codice aggiunto!!!!! http://www.gnu.org/philosophy/free-sw.it.html (tanto per capirci)!!!C'è l'obbligo di non rendere proprietario ciò che prima era libero.
      • Anonimo scrive:
        Re: Non diciamo fregnacce
        - Scritto da: r00t
        D'accordo sul titolo.
        Infatti non diciamo fregnacce!
        C'è eccome chi guadagna sul
        FreeSoftware.
        Lunga lista di programmatori (senza fare
        nomi che mi sembra sconveniente senza
        interpellare gli interessati: me -ho
        guardato le fatture e mi pagano ... che
        strano!) , società di servizi (mai
        sentito parlare di aziende che sviluppano
        applicativi Op.Sour. per erogare servizi?
        per esempio NOC in outsourcing e distribuiti
        su Nagios, oppure Vulenrability Assessment
        su sw Open ... e si potrebbe continuare ....
        bisogna uscire dalla logica di guadagnare
        solo e sempre sul "compiled code") e via
        così.
        Infine non è mica un obbligo che se
        si uilizza codice libero si debba per forza
        mantenere libero il codice aggiunto!!!!!
        www.gnu.org/philosophy/free-sw.it.html
        (tanto per capirci)!!!
        C'è l'obbligo di non rendere
        proprietario ciò che prima era
        libero.Tutto bene, però, mi chiedevo se c'è qualche ditta italiana che ha fatto un'applicazione, come ad esempio un gestionale, che consente di scaricare i sorgenti dal proprio sito senza pagare alcunchè.Ne conosci qualcuna?
        • r00t scrive:
          Re: Non diciamo fregnacce

          c'è qualche ditta italiana che ha
          fatto un'applicazione, come ad esempio un
          gestionale, che consente di scaricare i
          sorgenti dal proprio sito senza pagare
          alcunchè.
          Ne conosci qualcuna?Relativamente ai soli gestionali io personalmente no. Ma il movimento SOS qui in Italia dal punto di vista corporate è in embrione adesso. E' solo una questione di tempo. Chi vieta di effettuare un Gestionale come SOS che comunque poi bisogna continuamente "verticalizzare" e vedersi commissionare queste verticalizzazioni e personalizzazioni? Succede anche per il software proprietario. Vedi svariati sw Gestionali su AS400 oppure SAP o BAN. Esistono delle società che effettuano verticalizzazioni e personalizzazioni di questi sw come loro core business. Per esempio ne cito una la Altevie Technologies che sii vedono pagare fior fior di migliaia di euro/giorno/uomo per verticalizzare e personalizzare SAP.Ma questo è indipendente dal fatto che il Gestionale originario sia proprietario. Chi vieta che per un SOS non sia lo stesso?;)
          • Anlan scrive:
            Re: Non diciamo fregnacce
            Conoscevo Mosaico (http://www.mosaicostore.it) ma mi sa che di soldi ne hanno fatti pochini perchè il sito è irraggiungibile (almeno adesso - salvo miei problemi di connessione). Senza tema di smentita però devo dire che faceva veramente pietà.Aggiungo che ho trovato qui (http://www.vicenza.linux.it/pipermail/lugvi-fans/2003-November/006532.html) uno che dice che la nuova versione è a pagamento ... probabilmente closed.==================================Modificato dall'autore il 10/02/2004 20.46.55
  • AlphaC scrive:
    finalmente qualcosa in cui l'Italia...
    si distingue, e mi fa ancora più piacere che sia il mio campo :-))
  • TADsince1995 scrive:
    Finalmente anche qui...
    Qualcosa si muove... Anche se penso che ci vorrà ancora un po' per convincere i grandi "manager" in giacca e cravatta che gratis != scadente...(anche se OpenSource e/o Free Software non è necessariamente gratis)TAD Che vorrebbe aprire una bella azienda opensource-based qui al sud, ma ancora la terra non è fertile:'(:'(
    • Anonimo scrive:
      Re: Finalmente anche qui...

      TAD
      Che vorrebbe aprire una bella azienda
      opensource-based qui al sud, ma ancora la
      terra non è fertile:'(:'(Al sud siamo schiavi, ci fanno lavorare a neroe per di più sottopagati.......tutti a 90°altro che terrra fertile
      • TADsince1995 scrive:
        Re: Finalmente anche qui...

        Al sud siamo schiavi, ci fanno lavorare a
        nero
        e per di più sottopagati....
        ...tutti a 90°

        altro che terrra fertileCome ti capisco, io ancora avanzo 2000 euro da tre mesi da una cazzo di azienda che mi ha fatto un cazzoso Co.Co.Co...TAD Che comincia davvero a preoccuparsi per il suo futuro...
Chiudi i commenti