Contrappunti/ La forza nella Rete

di Massimo Mantellini - Il peso elettorale dimostrato dalla più grande campagna politica mai condotta online si è rivelato del tutto insufficiente al suo obiettivo. Chi parla di democrazia elettronica?


Roma – Dagli USA arriva una lezioncina che farà piacere ai tanti che continuano a sostenere che Internet non cambierà il mondo. Si tratta del fantasmagorico fallimento della campagna per le presidenziali americane del candidato democratico Howard Dean. Dean, nei mesi appena trascorsi è stato il protagonista della più ampia e raccontata cyber campagna elettorale che il mondo abbia fino ad oggi conosciuto. Un intreccio rumoroso di siti web, messaggi di posta elettronica e blog ha spinto la candidatura di Dean talmente in alto che qualcuno fra i suoi tanti sostenitori ormai considerava come una formalità lo scontro delle primarie. Dean, forte di un consenso su internet fortissimo e diffuso, era, nella mente di molti, il candidato ideale per sostituire George Bush alla presidenza americana, con buona pace degli altri possibili candidati del suo partito. Nel giro di pochissimo tempo, per dare una idea della vastità del fenomeno, il comitato elettorale di Howard Dean ha raccolto, attraverso piccole sottoscrizioni online, qualcosa come 40 milioni di dollari.

Dopo il tonfo di Dean nel cosiddetto super martedì, che ha visto John Kerry far man bassa di voti e candidarsi alla nomination di sfidante ufficiale di George Bush, oggi in USA è tempo di analisi sociologiche su quale sia effettivamente la capacità della rete internet di coagulare il consenso e di diffondere il messaggio politico. L’idea facile che scaturisce dalla lezione odierna è quella secondo la quale Internet è una cosa, il mondo reale un’altra. Tutto fin troppo facile. Per settimane i commentatori hanno suonato la fanfara della potente macchina mediatica di Dean, che per la prima volta vedeva come fulcro della propria attività propagandistica la mobilitazione telematica (anche se in realtà gran parte dei 40 milioni di dollari raccolti sono stati spesi in spot televisivi); oggi, a disastro avvenuto, i professionisti del senno di poi ci illustrano come Internet, anche nel paese nel quale viene più intensamente utilizzata, sia ancora un media piccolo, autoreferenziale, incapace di smuovere le masse.

Come scrive giustamente Bernardo Parrella, in un commento alle primarie americane: “Sembrano insomma aver ragione i non pochi critici che fin dall’inizio avevano definito il tutto nient’altro che una ‘cybercampagnà, e quanti la portavano avanti non si rendevano conto che la gente vive nel mondo analogico”.

E tuttavia questa distinzione fra mondo analogico e digitale, dipinti come universi sostanzialmente non comunicanti, suona in qualche maniera artificiosa. Certamente esiste una necessità alla comprensione del peso specifico di ciascun media che si decide di utilizzare (necessità che, come afferma Parrella, forse nel caso di Dean è mancata) ma nello stesso tempo la attitudine al nuovo di chi utilizza internet per ragioni di propaganda politica è del tutto evidente.

E’ a questo proposito molto interessante l’esperimento in corso a Bologna dove Sergio Cofferati, candidato per il centro sinistra alla poltrona di sindaco nelle elezioni che si terranno fra qualche mese, ha da qualche settimana aperto un weblog nel quale appunta pensieri ed impressioni raccolti durante la sua campagna elettorale.

Si tratta certamente di una piccola cosa sia in termini di audience sia in termini di dispiego tecnico (il blog è gestito a livello amatoriale da un gruppo di studenti di scienze delle comunicazioni dell’università) ma in una Italia nella quale la stragrande maggioranza dei politici non è in alcuna maniera raggiungibile in prima persona presso gli indirizzi di posta elettronica che diffonde o sulle pagine web dei propri siti internet, il blog di Cofferati indica per lo meno un percorso, mediato da internet, di riduzione della distanza fra candidato ed elettore. Un desiderio di confronto che, una volta applicato alla legge crudele della comunicazione elettronica nella quale ogni ciarlataneria e disinteresse si rende immediatamente evidente, sta a significare una attenzione al confronto non comune.

Siamo a mille miglia dai sogni di democrazia elettronica in rete che in tanti teorizzavano come imminenti sul finire degli anni novanta, ma non è nemmeno possibile dire, neppure nella piccola Italia seduta nel fondo di ogni classifica europea sullo sviluppo tecnologico, che gli esperimenti di partecipazione politica online non significhino nulla, che il mondo digitale della comunicazione elettronica e quello “analogico” dei cartelloni per le strade, delle comparsate in TV e della retorica da palco nella piazza di cittadine grandi e piccole, non debbano in qualche maniera incontrarsi.

Già Internet ha disarticolato l’accesso alle fonti informative rivoluzionando le modalità con le quali sempre più persone si informano sui vizi e le virtù dei propri possibili candidati: il passo successivo è evidentemente quello di una nuova trasparenza dei candidati stessi. Padroni i nostri potenziali delegati di non raccogliere il guanto della innovazione nella comunicazione politica, una innovazione che richiede nuovi sacrifici ed attenzioni non indifferenti, magari nascondendosi dietro le domandine compiacenti di questo o quel giornalista amico. Padroni noi di scendere per un momento dal gigantesco carrozzone autoreferenziale chiamato Internet per recarci al più vicino seggio e non votare più chi continui ad utilizzare, nel suo rapportarsi agli elettori metodi vecchi, furbetti ed ormai sfatti. Magari domani saremo solo in tre. La prossima volta in cinque. Quella dopo ancora chissà.

Massimo Mantellini
Manteblog

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  • Anonimo scrive:
    Una ditta che si gioca tutto....
    sugli aspetti legali è ad un passo dalla fine, si giocano tutto non sul prodotto, ma sulle causa legali come questa, e se vanno male le azioni sco le possiamo usare quando finiamo la carta igenica.Sono alla frutta comunque.
  • Anonimo scrive:
    ormai e' una farsa
    questa storia e' diventata una farsa. la trasformeraano in un'opera buffa e ci faranno un film con uan, boldi e de sica come protagonisti. :D
  • maxadamo scrive:
    Sito Microsoft e' down.
    allegria.MyDoom.B c'e' la fatta.
  • Anonimo scrive:
    Se non era per LINUX ....
    UNIX sarebbe bello che morto e sepolto da un pezzo ....e SCO oggi non avrebbe avuto NESSUNO da tampinare ...
    • Anonimo scrive:
      Re: Se non era per LINUX ....
      - Scritto da: Anonimo
      UNIX sarebbe bello che morto e sepolto da un
      pezzo ....
      e SCO oggi non avrebbe avuto NESSUNO da
      tampinare ...
      ...diciamo se non era per GNU (principalmente) e per il movimento opensource ;-)
    • Anonimo scrive:
      Re: Se non era per LINUX ....
      ...non mi sembra proprio che se non ci fosse linux UNIX sarebbe morto........
      • Anonimo scrive:
        Re: Se non era per LINUX ....
        - Scritto da: Anonimo
        ...non mi sembra proprio che se non ci fosse
        linux UNIX sarebbe morto........Unable to understand italian?Are you there?....leggere prima di postare mai?
    • Mechano scrive:
      Re: Se non era per LINUX ....
      - Scritto da: Anonimo
      UNIX sarebbe bello che morto e sepolto da un
      pezzo ....
      e SCO oggi non avrebbe avuto NESSUNO da
      tampinare ... Non credo proprio. La filosofia di Unix in molti ambiti e' superiore a qualsiasi altro approccio al computing. Unix e' dove e' dal 1969 e con Linux ha visto una diffusione enorme, ma non credo che sarebbe mai morto. Sarebbe stato semplicemente poco diffuso e costoso.Dove lo trovi un altro sistema operativo flessibile e modulare come Unix?Quale altro sistema operativo e' composto da mattoncini combinabili e intercambiabili con una struttura a messaggi, semafori e pipes?Quale altro sistema operativo ha una cosi' grande varieta' di linguaggi di scripting e tool di automazione?--Ciao. Mr. Mechanomechano@punto-informatico.it
  • rocco tano scrive:
    abbasta...
    ... e non se ne può più di stì rompiscatole che ogni giorno ne inventano una nuova, se lo zio bill non è capace di fare un SO serio che si metta l'anima in pace, anzichè finanziare una società sanguisuga... a redmond hanno perso la sfida a livello tecnico molto tempo fa, ora stanno perdendo proprio la faccia !
  • Anonimo scrive:
    Ladri. NON SE NE PUO' PIU'
    SCO e' un'altro dei tanti parassiti, alla ribalta negli ultimi mesi, che cercano di vivere delle royalties sull'acqua calda.Aziende intere (soprattutto americane) vivono non sulla vendita di qualche prodotto costruito partendo da un loro brevetto, ma incassando diritti da brevetti IDIOTI. Non e' l'invenzione piu' intelligente, alla quale nessuno aveva pensato, che paga; al contrario, quanto piu' idiota e' il brevetto, tanto piu' diventa cruciale. E chi lo registra e' solo chi e' piu' "furbo", frega gli altri, arrivando prima.Non se ne puo' piu', ma SCO e' solo la punta dell'iceberg.
  • r00t scrive:
    Balle Spaziali!
    Sarebbe ora per SCO di tirar fuori queste prove (che quasi certamente non esistono!) o altrimenti smetterla di inondare il mondo intero con le loro colossali balle!Infine qui non è da stabilire se IBM è buona, SCO è cattiva, Novell non si sa.La questione del copyright su Unix? beh facciano loro .... basta che si tirino fuori le prove!Per quanto riguarda l'Open Source e in particolare Linux il discorso è su di un altro piano ovvero che tutti costoro dovrebbero levarci le loro mani.Tutto il codice Open prodotto, debbono metterselo nel cranio, non è stato prodotto da loro e tantomeno trattarlo come loro proprietà contesa.Sarebbe da chiedere a tutti costoro (cosa che sembra sia in atto) i danni da parte della comunità Open.IMHO(linux)
  • Anonimo scrive:
    I ladri...
    di Livorno rubano di notte litigano di giorno.
    • Anonimo scrive:
      Sante parole !
      - Scritto da: Paranoico 02
      di Livorno rubano di notte litigano di
      giorno.Mai verita' fu piu' cruda ma simpatica!E noi ci scanniamo per una parte o per l'altra...Mah, sara' il caso di renderci conto che siamo solo servi della gleba, del nuovo medioevo tecno-post-industriale, ed "evitare di diventarne complici" ("Mediterraneo", 1991)......
  • Anonimo scrive:
    SCO è con l' acqua alla gola
    E come chi ha l' acqua alla gola reagisce disperatamente sparando a zero su tutto e su tutti.Prima SCO affonda, prima ci libereremo di pagliacci che hanno stufato ormai tutti.
  • falcone scrive:
    Alla frutta
    SCO sembra una una di quelle imprese indebitate e senza speranza di recupero che si gioca tutto per tutto, spendendo il poco credito di cui ancora dispone per tentare il colpo grosso. Probabilmente aggiungere altri debiti alla lista ormai non e' neanche un un vero rischio. Mi aspetto che fra poco non ne sentiremo più parlare. Peccato perche' in passato avevano lavorato bene.
  • Anonimo scrive:
    Idea...
    IBM si compera SCO e M$, butta nel c.... queste due aziende, cosi' finisco molti processi in corso, manda avanti lo sviluppo di linux e tutti vissero felici e contenti, forse qualche ragazzino si incazzera' per la sua XBOX, ma chi se ne frega....Peccato sia irrealizzabile.....(win)(linux)
    • ElfQrin scrive:
      Ma IBM non è il gigante buono...
      Non bisogna neppure incappare nell'errore di credere che IBM sia un paladino contro le ingiustizie nel mondo dell'Information Technology.IBM al contrario è uno dei simboli della "Corporate America" ed oltretutto è l'azienda che ha più brevetti sul software in assoluto.Se mai dovesse diventare monopolista non sarebbe di certo diversa da Microsoft o da altri.
      • thrantir scrive:
        Re: Ma IBM non è il gigante buono...
        Vero! Infatti la cosa migliore sarebbe aver sempre un mercato con + pretendenti, così ci sarà sempre uno stimolo alla crescita e + possibilità di scelta!
        • Anonimo scrive:
          Re: Ma IBM non è il gigante buono...
          L'ideale semmai è avere tanti potenti in equilibrio, ma NESSUNO in grado da solo di dettare le regole.Nessun essere umano è in grado di gestire troppo "potere" in tutti gli ambiti.
          • ElfQrin scrive:
            L'Anello
            - Scritto da: Anonimo
            L'ideale semmai è avere tanti potenti
            in equilibrio, ma NESSUNO in grado da solo
            di dettare le regole.

            Nessun essere umano è in grado di
            gestire troppo "potere" in tutti gli ambiti....il cuore degli uomini si corrompe facilmente...
          • Anonimo scrive:
            Re: L'Anello


            Nessun essere umano è in grado di

            gestire troppo "potere" in tutti gli
            ambiti.

            ...il cuore degli uomini si corrompe
            facilmente...Cmq sia un monopolio basato sulla gpl (linux), o sulla bsd (freebsd) che monopolio e'???? :) Ossia se pure ibm diventasse monopolista su linux che e' gpl, ossia tutti possono copiare il kernel, rendendo poi le modifiche effettuate alla comunita' farebbe davvero paura?
  • Anonimo scrive:
    X Redazione (piccolo errore)
    Nel titolo: violazione di copyright UNIX, non brevetti. Almeno quelli non centrano...
    • la redazione scrive:
      Re: X Redazione (piccolo errore)
      Corretto, grazie!- Scritto da: Anonimo
      Nel titolo: violazione di copyright UNIX,
      non brevetti. Almeno quelli non centrano...
  • Anonimo scrive:
    E le prove?
    ancora nulla....Io mi chiedo perché i partner di SCO non si decidono a denunciarla: sta spendendo i loro soldi in cause senza venirne a capo di nulla...
    • Anonimo scrive:
      Re: E le prove?
      Beh, per le prove oramai è certo che SCO sta giocando a nascondino... Leggiti Groklaw e ne saprai di + (vogliono il codice di AIX così potranno dirti che IBM ha copiato mille milioni di milardi di codice e bla blah....non dovevano...non potevano....etc etc).Per la notizia di oggi direi che l'argomento interessante è di nuovo quello di mesi fa quando SCO "terminò" la licenza ad IBM: può una azienda terminare un rapporto contrattuale in modo così autoritario con un suo cliente, senza una mediazione giudiziaria che stabilisca se appunto IBM ha violato o meno questo contratto? Può SCO chiedere un risarcimento del danno successivo alla unilalaterale "terminazione" del contratto ancora prima che un giudice stabilisca la veridicità delle sue affermazioni?
      • Anonimo scrive:
        Re: E le prove?
        mah... in fin dei conti la magistratura è comunista, per cui conviene farsi una legge ad hoc... o almeno così si farebbe in italia!!! ;)(sorridete! non scatenate flame interminabili!!!)
        • Anonimo scrive:
          Re: E le prove?
          Bè, se giudicano non importanti i finanziamenti dall'ex-URSS, se giudicano poco importanti le pensioni di compagni e sindacalisti non dovute o sopravvalutate, se giudicano poco importante .......... cioè tutti quei reati in cui non c'è il cattivo (orco) imprenditore che paga la tangente; non saranno comunisti ma un pensierino un pò populista ce l'avranno no?Poi in USA vi è un'altra cultura giuridica: li l'importanza dei reati da perseguire è fatta (come dovrebbe essere) sulla base di altri fattori.
          • Anonimo scrive:
            Re: E le prove?
            - Scritto da: Anonimo
            Bè, se giudicano non importanti i
            finanziamenti dall'ex-URSS, Finanziamenti che non ti avrebbero pero' scandalizzato se fossero venuti da oltre manica per l'altra parte. Perche?se giudicano
            poco importanti le pensioni di compagni e
            sindacalisti non dovute o sopravvalutate, Vabbe', la diffamazione spicciola non andrebbe neppure considerata. Quindi non la voglio considerarese
            giudicano poco importante ..........
            cioè tutti quei reati in cui non
            c'è il cattivo (orco) imprenditore
            che paga la tangente;?? Per inciso, concordi che la corruzione sia un reato gravissimo da cui discendono la totalita' dei mali moderni?A mio avviso si puo' rispondere di no solo se si e' in malafede. non saranno comunisti
            ma un pensierino un pò populista ce
            l'avranno no?
            Poi in USA vi è un'altra cultura
            giuridica: li l'importanza dei reati da
            perseguire è fatta (come dovrebbe
            essere) sulla base di altri fattori.di che diavolo vai cianciando???!!!
          • Anonimo scrive:
            Re: E le prove?
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: Anonimo

            Bè, se giudicano non importanti i

            finanziamenti dall'ex-URSS,

            Finanziamenti che non ti avrebbero pero'
            scandalizzato se fossero venuti da oltre
            manica per l'altra parte. Perche?Forse perchè noi avevamo puntati addosso i missili dell'una parte e non dell'altra ?E poi quale sarebbe quest'altra parte ? Quella che sta "da oltre manica" ? Cioè la Gran Bretagna ?!?!?!? Non credo tu intendessi ciò.....
          • Anonimo scrive:
            Re: E le prove?
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: Anonimo



            - Scritto da: Anonimo


            Bè, se giudicano non
            importanti i


            finanziamenti dall'ex-URSS,



            Finanziamenti che non ti avrebbero pero'

            scandalizzato se fossero venuti da oltre

            manica per l'altra parte. Perche?


            Forse perchè noi avevamo puntati
            addosso i missili dell'una parte e non
            dell'altra ?peccato che i missili ce li abbiano puntati addosso solo dopo che accettammo di piazzare quelli nato in casa nostra.
            E poi quale sarebbe quest'altra parte ?
            Quella che sta "da oltre manica" ?
            Cioè la Gran Bretagna ?!?!?!? Non
            credo tu intendessi ciò.....Allora diciamo oltre atlantico cosi' vorra' dire che sei d'accordo con quello che ho detto (se proprio vuoi fare il puntiglioso almeno usa il giusto numero di puntini a fine frase)
          • Anonimo scrive:
            Re: E le prove?
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: Anonimo



            - Scritto da: Anonimo





            - Scritto da: Anonimo



            Bè, se giudicano non

            importanti i



            finanziamenti dall'ex-URSS,





            Finanziamenti che non ti avrebbero
            pero'


            scandalizzato se fossero venuti da
            oltre


            manica per l'altra parte. Perche?





            Forse perchè noi avevamo puntati

            addosso i missili dell'una parte e non

            dell'altra ?

            peccato che i missili ce li abbiano puntati
            addosso solo dopo che accettammo di piazzare
            quelli nato in casa nostra.Tu credi ? http://www.comitatoatlantico.it/files/euromissili.htmlhttp://webscuola.tin.it/risorse/storia/sommario/guerre/4/s5.htmhttp://www.ideelibere.it/articoli/storia/euromissili.htmhttp://www.assopace.org/associazione/storia/storia.htmE' stato esattamente il contrario.... E comunque la questione non è spostata di una virgola: noi avevamo puntati addosso i missili URSS e non quelli NATO.

            E poi quale sarebbe quest'altra parte ?

            Quella che sta "da oltre manica" ?

            Cioè la Gran Bretagna ?!?!?!?
            Non

            credo tu intendessi ciò.....

            Allora diciamo oltre atlantico cosi' vorra'
            dire che sei d'accordo con quello che ho
            detto (se proprio vuoi fare il puntiglioso
            almeno usa il giusto numero di puntini a
            fine frase)Quando il saggio indica i missili lo stolto guarda i puntini....
          • Anonimo scrive:
            Re: E le prove?
            - Scritto da: Anonimo
            Bè, se giudicano non importanti i
            finanziamenti dall'ex-URSS, se giudicano
            poco importanti le pensioni di compagni e
            sindacalisti non dovute o sopravvalutate, se
            giudicano poco importante ..........E' evidente che tu sei a conoscenza di molti fatti che dovresti andare a denunciare al piu' presto ....
          • Anonimo scrive:
            Re: E le prove?
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: Anonimo

            Bè, se giudicano non importanti i

            finanziamenti dall'ex-URSS, se giudicano

            poco importanti le pensioni di compagni
            e

            sindacalisti non dovute o
            sopravvalutate, se

            giudicano poco importante ..........

            E' evidente che tu sei a conoscenza di molti
            fatti che dovresti andare a denunciare al
            piu' presto ....E poi bisogna ancora dimostrare che la Terra non è piatta....
      • Anonimo scrive:
        Re: E le prove?
        - Scritto da: Anonimo
        Beh, per le prove oramai è certo che
        SCO sta giocando a nascondino... Leggiti
        Groklaw e ne saprai di + (vogliono il codice
        di AIX così potranno dirti che IBM ha
        copiato mille milioni di milardi di codice e
        bla blah....non dovevano...non
        potevano....etc etc).

        Per la notizia di oggi direi che l'argomento
        interessante è di nuovo quello di
        mesi fa quando SCO "terminò" la
        licenza ad IBM: può una azienda
        terminare un rapporto contrattuale in modo
        così autoritario con un suo cliente,
        senza una mediazione giudiziaria che
        stabilisca se appunto IBM ha violato o meno
        questo contratto? Può SCO chiedere un
        risarcimento del danno successivo alla
        unilalaterale "terminazione" del contratto
        ancora prima che un giudice stabilisca la
        veridicità delle sue affermazioni?Ma, in effetti stavo pensando che a questo punto, a giudicare da quello che scrivono, il Kernel Linux è scagionato, o no? Non è possibile per SCO provare il furto di codice. Ma allora la revoca della licenza non dovrebbe essere a sua volta revocata? Devo ammettere che ho molta difficoltà a seguire la logica di tutta questa storia, perché non ho formazione giuridica, e perché mi sa tanto che non vi sia troppa logica nelle azioni del querelante, che continua ad aggiungere carne al fuoco.
    • Anonimo scrive:
      Re: E le prove?
      - Scritto da: Anonimo
      ancora nulla....

      Io mi chiedo perché i partner di SCO
      non si decidono a denunciarla: sta spendendo
      i loro soldi in cause senza venirne a capo
      di nulla...Dall'articolo:*********************************************************************Per l'occasione SCO pretende ora da IBM altri 2 miliardi di dollari a titolo di risarcimento danni, una somma che va ad aggiungersi ai 3 miliardi già chiesti in precedenza.Nell'aggiornamento alla propria denuncia, il cui testo è stato pubblicato da Groklaw.net, SCO ha dovuto ritirare una delle prime e più importanti accuse avanzate nei confronti di IBM: il furto di segreti industriali. *********************************************************************Gli cadono le accuse e pretendono altri soldi? Ma i patner di SCO (ed i loro clienti) non si accorgono che SCO e' solo un (troll) (tanto chiasso per nulla)? Ma non si vergognano? Evidentemente IMHO i patner di SCO vogliono solo che faccia da spauracchio per poi essere distrutta. In fin dei conti, se si danneggia Linux e si distrugge Unix, cosa rimane?...'notte.....................Enrico (linux)
      • Anonimo scrive:
        Re: E le prove?
        io comincio a pensare seriamente che il pool di avvocati di SCO sia pagato da qualcunaltro che abita in una villa dalle parti di seattle
        • Anonimo scrive:
          Re: E le prove?
          - Scritto da: Anonimo
          io comincio a pensare seriamente che il pool
          di avvocati di SCO sia pagato da
          qualcunaltro che abita in una villa dalle
          parti di seattleRedmond?
          • Anonimo scrive:
            Re: E le prove?

            Redmond?li c'e' il lavoro ma lui ha la residenza a seattle
          • Anonimo scrive:
            Re: E le prove?
            - Scritto da: Anonimo


            Redmond?

            li c'e' il lavoro ma lui ha la residenza a
            seattleStrano, avevo letto che Seattle era una delle citta' piu' "vivibili" degli USA.Vatti a fidare!
          • Anonimo scrive:
            Seattle :)
            beh, è una bella città, con una scena musicale molto varia e interessante ... poi i vicini sono un'altra storia...;)(linux)
          • Anonimo scrive:
            Re: Seattle :)
            - Scritto da: Anonimo
            beh, è una bella città, con
            una scena musicale molto varia e
            interessante ... poi i vicini sono un'altra
            storia...;)Io ci ho vissuto 3 anni, è considerata una delle città più vivibili ma al tempo stesso ha uno dei tassi di suicidi più alti del mondo. Forse se non piovesse 2 giorni su 3 magari non sarebbe così deprimente.
          • AlphaC scrive:
            Re: E le prove?
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: Anonimo




            Redmond?



            li c'e' il lavoro ma lui ha la
            residenza a

            seattle

            Strano, avevo letto che Seattle era una
            delle citta' piu' "vivibili" degli USA.
            Vatti a fidare!Seattle è piena di poveracci licenziati da aziende dell'it che vivono nei pullman...Altro che rose e fiori
        • Anonimo scrive:
          Re: E le prove?
          Tu cominci ADESSO a pensarlo ???Il mio termosifone ne è fermamente convinto da diversi mesi :D
        • Anonimo scrive:
          Re: E le prove?
          - Scritto da: Anonimo
          io comincio a pensare seriamente che il pool
          di avvocati di SCO sia pagato da
          qualcunaltro che abita in una villa dalle
          parti di seattleEvidentemente hai molta fantasia.
      • Anonimo scrive:
        Re: E le prove?
        - Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: Anonimo

        ancora nulla....



        Io mi chiedo perché i partner di
        SCO

        non si decidono a denunciarla: sta
        spendendo

        i loro soldi in cause senza venirne a
        capo

        di nulla...

        Dall'articolo:
        *********************************************
        Per l'occasione SCO pretende ora da IBM
        altri 2 miliardi di dollari a titolo di
        risarcimento danni, una somma che va ad
        aggiungersi ai 3 miliardi già chiesti
        in precedenza.

        Nell'aggiornamento alla propria denuncia, il
        cui testo è stato pubblicato da
        Groklaw.net, SCO ha dovuto ritirare una
        delle prime e più importanti accuse
        avanzate nei confronti di IBM: il furto di
        segreti industriali.
        *********************************************
        Gli cadono le accuse e pretendono altri
        soldi? Ma i patner di SCO (ed i loro
        clienti) non si accorgono che SCO e' solo un

        (troll) (tanto chiasso per nulla)? Ma non si
        vergognano? Evidentemente IMHO i patner di
        SCO vogliono solo che faccia da spauracchio
        per poi essere distrutta. In fin dei conti,
        se si danneggia Linux e si distrugge Unix,
        cosa rimane?rimane quel carrozzone di win... guardacaso...
        • Anonimo scrive:
          Re: E le prove?
          - Scritto da: Anonimo

          - Scritto da: Anonimo



          - Scritto da: Anonimo[cut]

          se si danneggia Linux e si distrugge
          Unix,

          cosa rimane?

          rimane quel carrozzone di win...
          guardacaso...Gia' :@Saluti..................Enrico (linux)
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