Contrappunti/ Moscerini negli occhi

di Massimo Mantellini - Il brevetto Philips per blindare la tv e costringere alla visione della pubblicità fa il paio con gli spot da stadio che distraggono dalle partite. Ma la nuova rotta l'ha tracciata chi si occupa di fondoschiena

Roma – Si discute molto in questi giorni di un brevetto ottenuto da Philips negli Stati Uniti che tutela una nuova tecnologia secondo la quale i prossimi sistemi televisivi in commercio potranno contenere istruzioni che impediranno di saltare la pubblicità durante le trasmissioni televisive e perfino dopo le registrazioni delle stesse. Come è noto, al di là dell’oceano (a differenza di quanto accade in Europa dove tale tecnologia – chissà perché – è ancora pochissimo diffusa) esistono e vengono venduti in grande quantità registratori digitali come il TiVo , con funzioni di fast-forwarding che consentono di evitare la visione degli inserti pubblicitari della TV commerciale.

Che si sia negli USA, felici utilizzatori del testo “skip30sec” o in Europa a smanettare sul telecomando per cambiare canale durante l’interruzione pubblicitaria, Philips prevede televisori prossimi venturi capaci di arginare l’insana abitudine dei telespettatori di non guardare gli spot pubblicitari. Con qualche ironia la multinazionale olandese ci comunica poi che tale tecnologia darà al consumatore il “diritto di scelta”, che nel caso specifico significa scegliere di pagare una certa cifra per disattivare l’imposizione pubblicitaria.

Tutto molto bello. Philips contattata dal New York Times al riguardo ha escluso che un simile sistema tecnologico sia previsto per i prodotti attualmente in commercio o per quelli di prossima produzione ma ha spiegato che ci sono buone possibilità che simili meccanismi di protezione del valore dell’inserzione pubblicitaria siano implementati nei prossimi anni.

La questione del bilanciamento fra le esigenze del mercato pubblicitario ed il diritto elementare degli utenti dei servizi commerciali a non essere travolti dalla ubiquità degli spot è oggi uno dei temi centrali dello sviluppo economico non solo del sistema radio-televisivo ma anche della rete Internet. E in Italia, paese nel quale le norme di protezione dei contenuti televisivi sono da sempre costantemente disattese, fra affollamenti orari fuori scala, televendite più o meno illegali e capacità di controllo da parte degli organi preposti ai minimi europei, il consumatore sembra di fatto meno protetto che altrove. Nemmeno il volume audio degli spot televisivi sembra possibile calmierare tanto che la TV urlata dei messaggi pubblicitari è forse una delle caratteristiche più fastidiose della TV italiana.

Non sembra del resto possibile affidarsi nemmeno al buonsenso dei pubblicitari: se così fosse nessuno avrebbe potuto ideare contenuti pubblicitari per Internet come quello che mi è capitato di vedere qualche giorno fa sul sito di Corriere.it. Un filmato dell’Enel attivato e posto al centro dello schermo ad ogni passaggio del mouse al di sopra del banner pubblicitario. Dovremo domani considerare tecniche di gimkana sulle pagine web per non essere travolti da filmati in flash a tutto schermo in barba ad ogni minima idea di usabilità?

Per anni si è discusso, nel mondo del marketing, della necessità di adeguare le strategie pubblicitarie ad un medium completamente nuovo come la rete Internet: a parte alcune minime eccezioni, la comunicazione pubblicitaria in rete sembra continuare ad avere grandi analogie con quella pensata per il mercato televisivo, nel quale da dopodomani forse i pubblicitari potranno sequestrarci il telecomando per impedire lo zapping selvaggio.

Il punto non è solo quello della sostenibilità dei contenuti commerciali offerti: discorso del resto parzialmente assolutorio che abbiamo ascoltato mille volte. Nei modelli di business della TV commerciale (ma anche dell’editoria e di molti altri ambiti come per esempio il web) la centralità dell’inserzionista è la ragione stessa della disponibilità dei contenuti per il telespettatore. Niente pubblicità, niente film. Oppure: poca pubblicità, film di seconda scelta. Non ci sarebbe molto da obiettare ad un sistema simile se non fosse dato osservare che spesso la tendenza pubblicitaria travalica in maniera netta simili esigenze.

La pubblicità tende ad occupare qualsiasi spazio, anche quelli non necessari al sostentamento dell’offerta contenutistica, condiziona la qualità dei contenuti stessi in maniera sostanziale ed invade gradualmente anche sistemi di business differenti: così al cinema (dove lo spettatore paga salati biglietti di ingresso) abbiamo gli spot nell’attesa della pellicola di prima visione, nella TV a pagamento l’affollamento pubblicitario cresce fino quasi a renderla simile ad una normale TV commerciale, sul web i cosiddetti rich media prendono possesso del nostro schermo in video e in audio, spesso senza la possibilità di essere ridotti a più miti consigli.

La pubblicità si diffonde ovunque: colonizza i bagni delle università americane così come le sceneggiature cinematografiche (l’ultimo film di Carlo Verdone è stato scritto inserendo nel plot un discreto numero di scene supplementari con piccoli messaggi più o meno occulti dei vari sponsor della pellicola) e perfino gli stadi di calcio. Ai bordi del campo di gioco nei grandi stadi di tutta Europa scintillanti pannelli elettronici distraggono oggi l’attenzione del tifoso dalla scena di gioco, con gli effetti luminosi degli sponsor. C’è da chiedersi quanto tempo dovrà passare prima che qualche sensuale modella seminuda non attiri la nostra attenzione da simili schermi provando a distoglierla dal dribbling di Ronaldinho. Del resto la geniale intuizione di Assvertise – una agenzia che applica al fondoschiena di affascinanti modelle i messaggi pubblicitari, partendo dalla constatazione che l’inserzionista vuole essere “là dove la gente sta già guardando” – non è che la rappresentazione, magari ironica, di una invasività che non sembra conoscere confini.

Di fronte ad un simile arrembaggio, la strada, su Internet e sugli altri media, è, da un lato quella del rispetto rigoroso di un pacchetto di regole condivise, dall’altro quella della sensibilità del consumatore e della sua capacità di opposizione. Quando Philips domani ci proporrà il telecomando che non cambia canale, sarà sufficiente non comprarlo per aggiungere un milligrammo di peso specifico alla intelligenza collettiva dell’universo. La speranza è che, per ragioni in parte tecnologiche e in parte aggregative, su Internet simili meccanismi di opposizione del consumatore all’assalto degli spot siano più efficaci che altrove. E che Internet stessa possa, per questa ragione, essere il motore occulto di questo sperato incremento della nostra intelligenza.

Massimo Mantellini
Manteblog

I precedenti editoriali di M.M. sono qui

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  • Anonimo scrive:
    RIMBORSO DEL BIGLIETTO DEL CINEMA
    Sul sito dell'aduc (associazione diritti utenti e consumatori) ho trovato questo modulo http://www.aduc.it/dyn/sosonline/modulistica/modu_mostra.php?Scheda=131836tramite il quale si puo' richiedere al gestore del cinema (e successivamente in caso di mancata risposta si puo' far intervenire il giudice di pace) il rimborso del biglietto, il pagamento per il tempo perso a causa della pubblicita', per il "danno derivato dallesser stato sottomesso a pubblicita a mia insaputa e senza il mio consenso ai fini di introiti pubblicitar" e per il "danno per il turbamento psicologico e umorale provocato dalla proiezione della pubblicita" (rottura di cogl.... scatole).Forse se li inondiamo di richieste capiscono che la pubblicita' al cinema non ci piace ...Penso tra l'altro che il signore che e' andato con le bambine piccole possa richiedere un danno aggiuntivo perche' sono state sottoposte a pubblicita' spinte e violente quando ragionevolmente ci si aspettava un film di tutt'altro genere
  • Anonimo scrive:
    Re: I lamenti della decadente Hollywood
    Da quando il cinema dove andavo abitualmente, ha deciso di far pagare lo spettacolo 7€, anche il giorno (lunedi) in cui di solito si pagava 5€, ho detto 'ciao ciao' al cinema. Non ho MAI acquistato un dvd pirata, la maggioranza di quello che esce al cinema non varrebbe nemmeno il costo del supporto su cui è masterizzato. Quando e se acquisto dvd o cd audio, lo faccio rigorosamente su internet e all'estero, non importa se è in inglese, non è certo un problema, spesso spendo meno a comprare in un'altro paese che andare a prendere lo stesso prodotto nel negozio a 10 km da casa mia. Aggiungerei anche che, essendo appassionato di cinema orientale, spesso i film che vorrei vedere, o arrivano dopo diversi anni, o non arrivano affatto, ne in europa ne in america. Ad ogni modo concorto con chi ha scritto prima di me: NON ACQUISTARE AFFATTO è la soluzione, che falliscano -_-
  • TheMad77 scrive:
    Concordo in tutto e per tutto
    Non date colpa alla pirateria.Io, come tanti, il film se è bello me lo vedo anche noleggiato, ma non scaricato da internet.Quindi, risparmiate i soldi per la persecuzione degli utenti e spendeteli in contenuti decenti.Grazie
  • Guybrush scrive:
    Il BOOMERANG
    Grandi gli arborigeni australiani, il governo locale dovrebbe tenerli in seria considerazione.Il boomerang, il bastone che gira, lo hanno inventato loro, inizialmente perche' gli piaceva vedere come ruotava per aria.E invece e' un'arma, il boomerang, micidiale si, ma se non stai attento puo' colpire anche te.L'attacco alla pirateria e' un'arma come il boomerang. Visto che va a colpire gli stessi soggetti che, in un modo o nell'altro, riempiono le sale e pagano.Giustamente viene fatto osservare che ad un "giro di vite" contro i ladri deve essere corrisposto un premio per gli onesti, ma cosi' non e'. Un biglietto del cinema puo' avere un prezzo compreso tra 6,5 eur (=26 eur per una famiglia di 4 persone) piu' 5 eur per popcorn e bibita. A persona. Si finisce che 4 persone per una sera al cinema spende 40 eur (arrotondo).A questo si aggiunge la scomodita' del cinema per questioni di code, parcheggi, prenotazioni ballerine e quant'altro.L'autore, tuttavia, ha dimenticato gli odiosi spot antipirateria che equiparano il download abusivo ad un crimine(=furto) quando in vece e' un illecito (=parcheggio in divieto di sosta), le perquisizioni di zaini e zainetti, le telecamere a infrarossi in sala, e le ispezioni mirate a stanare i temibili ladri con la videocamera. Tutte cose che, inevitabilmente, guastano anche la visione di un buon film.L'autore poi lamenta di costi eccessivi di DVD e cofanetti, e in qualche modo giustifica l'utente che acquista dal vucumpra'.La vera arma, di cui il calo delle vendite e dell'affluenza testimonia l'utilizzo, non e' comprare dal pirata. E' NON COMPRARE AFFATTO.Andare al parco, a pesca, leggere un libro o al limite del limite, acquistare le edizioni ultraeconomiche offerte con riviste e quotidiani.Come le varie MPAA, RIAA, ANICA, SIAE ecc... intendono educare il pubblico, anche il pubblico deve EDUCARE questi signori a rispettare le piu' basilari leggi di mercato.E a questo va aggiunta una sostanziosa sforbiciata alla durata del diritto d'autore post mortem. 20 anni sono pure troppi.
    GT
    • Anonimo scrive:
      Re: Il BOOMERANG
      concordo: il boomerang karmico..lo lanci forte e lontano.. e fino a quando fai vittime va bene .. ma quando ti torna indietro te lo prendi dove arriva il sempre buon padulo.al momento andrei a vedere solo un film su moggi con costantino
  • Anonimo scrive:
    Hollywood senza incassi? Quando mai.
    Questa lamentela strumentale va avanti da anni, nonostante vi siano evidenze numeriche del contrario (appena posso recupero i link e li posto).Diverse organizzazioni e giornalisti indipendenti, ovviamente soffocati dal can can mediatico delle Major, hanno evidenziato che i grandi profitti di vendita si fanno regolarmente ed i bilanci ufficiali lo dimostrano: semplicemente sono cambiati i canali che rendono di più, e altri si sono asciugati. Voi vi stupite se il canale del vinile a 45 e 33 giri è in calo di vendite? Oppure il calo di presenze nelle sale a fronte del boom delle PayTV dedicate al cinema? Per le major è gioco dire che è colpa della pirateria, facendo passare in secondo piano i maggiori introiti; ovviamente per le major il cliente è come il maiale: non si butta via niente e un filme deve vederlo al cinema con tutta la famiglia, poi noleggiare il DVD, pagare il canale TV che lo ritrasmette, comprare il DVD prima edizione, poi il cofanetto con doppio DVD "pieno di extra e scene tagliate", poi guardarsi la pubblicità che lo fa a fette quando finalmente passa alla TV generalista. Oppure son tutti pirati, e le major lo sanno e fanno pagare bei soldi per ogni DVD, SD, disco removibile, ecc.Non dimentichiamo che i prezzi sono slegati dal costo effettivo del prodotto: a parità di film una videocassetta ha costi produttivi maggiori (maggior componenti meccanici e complessità di registrazione) del DVD, ha un maggior ingombro e quindi costi di stoccaggio e trasporto, eppure un DVD viene venduto a prezzo molto più alto (hint: dev'essere colpa dei pirati, anche se non si capisce perchè, ma noi abbiamo la massima fiducia nelle major... ;) ).
    • Anonimo scrive:
      Re: Hollywood senza incassi? Quando mai.
      poverini.. ma hanno pensato a mettere nella loro home page un link "Donate paypal"? forse qualcuno si impietosisce :D(geek)(idea)
    • Anonimo scrive:
      Re: Hollywood senza incassi? Quando mai.
      e non solo... i diritti d'autore quante volte te lo fonno pagare ? tra dvd, paytv, cinema, tv e giornali? non direttamente ma tramite altre tasse tv, bigliettocinema, dvd, ecc... una percentuale è sempre li...
  • Anonimo scrive:
    Effetti video
    Con gli effetti video non si fa una storia ne un film !
    • Ubu re scrive:
      Re: Effetti video
      - Scritto da:
      Con gli effetti video non si fa una storia ne un
      film!Concordo.Anche se vorrei precisare che gli effetti non sono il male, il problema è che li rendono il principale protagonista del film.Di conseguenza i film sono piatti, con storie banali a livello fumetto pimpa (forse anche dovuto alla scarsa capacità di concentrazione degli spettatori) e di nessuna soddisfazione per chi ha più di dodici anni.
  • Anonimo scrive:
    Re: I lamenti della decadente Hollywood
    Da notare che un dvd venduto in italia ha un costo tra i 19 e i 22 euro, lo stesso dvd venduto su play.com (e spedito a casa gratuitamente) mancante "solo" della traccia audio italiana, costa 11-12 euro. Capisco che bisogna pagare i doppiatori, che le tasse italiane fanno la loro parte, ma arrivare a chiedere il DOPPIO mi sembra una presa in giro. Meno male che sono un amante delle versioni in lingua originale anche al costo dei sottotitoli,vi assicuro che è un bel risparmio! investite in corsi di lingua (rotfl).PS: la morale è che alla fine si compra all'estero piuttosto che in Italia. Evviva la competitivita'.
  • Anonimo scrive:
    Re: I lamenti della decadente Hollywood
    senza considerare la pubblicità anche all'interno dei dvd da 20 e passa euro... che tristezza!
  • Cobra Reale scrive:
    La copia privata
    La RIAA aveva così definito la copia privata: non un diritto, ma una concessione (che può essere negata senza dover rendere conto al consumatore).Se la MPAA è dello stesso avviso, questo ragionamento è pericoloso: le major potrebbero aumentare i prezzi dei film e diminuire la qualità dei supporti, sperando che l'appassionato ricompri quello che ha rovinato riproducendolo più volte.Se poi consideriamo che anche i contenuti spesso lasciano a desiderare...
    • Anonimo scrive:
      Re: La copia privata
      - Scritto da: Cobra Reale
      [...] le major potrebbero
      aumentare i prezzi dei film e diminuire la
      qualità dei supporti, sperando che l'appassionato
      ricompri quello che ha rovinato riproducendolo
      più
      volte.Intanto hanno già cominciato con i DVD che durano solo 48 ore... :@
  • CoreDump scrive:
    Re: e aggiungerei...
    ...nel caso dei dvd che il prezzo di venditaincide enormemente sulle vendite, non finiro maidi ripetere che nei grossi store/centri commercialila gente acquista praticamente solo dvd in offerta7-13 euro ( a parte qualche appassionato ) per ilresto concordo con l'autore dell'articolo ;)
    • Cobra Reale scrive:
      Re: e aggiungerei...
      - Scritto da: CoreDump
      nei grossi store/centri commerciali
      la gente acquista praticamente solo dvd in offerta
      7-13 euro ( a parte qualche appassionato ) per il
      resto concordo con l'autore dell'articolo ;)Se ci sono dvd/cd in offerta, paradossalmente lo dobbiamo alla pirateria, perché le major abbassano i prezzi (e soprattutto la cresta) solo se minacciate dalla pirateria. Per questo vogliono instaurare un regime di terrore come quello conseguente all'inasprimento della DMCA (sotto Bush, il disegno di legge potrebbe essere approvato in tempi brevi).-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 15 maggio 2006 09.07-----------------------------------------------------------
  • Anonimo scrive:
    Re: I lamenti della decadente Hollywood
    Ciao,ho portato recentemente le mie 3 nipotine al cinema a vedere L'era Glaciale II.Inizio previsto da orario: 19:00inizio effettivo: 19:15in mezzo:1) pubblicita' di film dell'orrore o con scene "spinte"io ho portato 3 bambine al cinema, 2 sotto i 10 anni e 1 di 14.Per quella di 14 nessun problema (oramai) ma le altre due tenevano gli occhi chiusi a volte...Possibile che il lobotomizzato addetto alla programmazione non capisca che e' INOPPORTUNO trasmettere certe scene prima di un cartone animato, per il pubblico ovviamente presente???2) pubblicita' criminalizzante di chi scarica illegalmente i film o le canzoni.Se io sono venuto al cinema, pagando, che cavolo mi stressi la vita con messaggi intimidatori verso chi viola la legge?Io i soldi te li ho dati, voglio godermi la serata, non rompermi le scatole!Secondo voi la prossima volta le porto ancora al cinema?
    • Anonimo scrive:
      Re: I lamenti della decadente Hollywood
      - Scritto da:
      Ciao,
      ho portato recentemente le mie 3 nipotine al
      cinema a vedere L'era Glaciale
      II.
      Inizio previsto da orario: 19:00
      inizio effettivo: 19:15
      in mezzo:
      1) pubblicita' di film dell'orrore o con scene
      "spinte"
      io ho portato 3 bambine al cinema, 2 sotto i 10
      anni e 1 di
      14.
      Per quella di 14 nessun problema (oramai) ma le
      altre due tenevano gli occhi chiusi a
      volte...
      Possibile che il lobotomizzato addetto alla
      programmazione non capisca che e' INOPPORTUNO
      trasmettere certe scene prima di un cartone
      animato, per il pubblico ovviamente
      presente???

      2) pubblicita' criminalizzante di chi scarica
      illegalmente i film o le
      canzoni.
      Se io sono venuto al cinema, pagando, che cavolo
      mi stressi la vita con messaggi intimidatori
      verso chi viola la
      legge?
      Io i soldi te li ho dati, voglio godermi la
      serata, non rompermi le
      scatole!

      Secondo voi la prossima volta le porto ancora al
      cinema?te non le porti, io invece ho smeso da un bel po di anni di portarle e non ci vao piu ne anche io
    • Anonimo scrive:
      Re: I lamenti della decadente Hollywood
      - Scritto da:
      ho portato recentemente le mie 3 nipotine al
      cinema a vedere L'era Glaciale
      II.
      Inizio previsto da orario: 19:00
      inizio effettivo: 19:15
      in mezzo:
      1) pubblicita' di film dell'orrore o con scene
      "spinte"
      Possibile che il lobotomizzato addetto alla
      programmazione non capisca che e' INOPPORTUNO
      trasmettere certe scene prima di un cartone
      animato, per il pubblico ovviamente
      presente???

      2) pubblicita' criminalizzante di chi scarica
      illegalmente i film o le
      canzoni.
      Se io sono venuto al cinema, pagando, che cavolo
      mi stressi la vita con messaggi intimidatori
      verso chi viola la
      legge?
      Io i soldi te li ho dati, voglio godermi la
      serata, non rompermi le
      scatole!La penso anch'io così!A Ravenna sono andato una volta al nuovo complesso "Cinemacity", mi hanno RAPINATO 7,5 euro per martellarmi i maroni con le intimidazioni anti pirateria, la pubblicità prima del film, e perfino la pubblicità a metà film: è INACCETTABILE. 7,5 euro per vedere un film come su RETEQUATTRO. Ma che vadano a fare in culo.
      • Anonimo scrive:
        Re: I lamenti della decadente Hollywood
        - Scritto da:

        1) pubblicita' di film dell'orrore o con scene

        "spinte"

        Possibile che il lobotomizzato addetto alla

        programmazione non capisca che e' INOPPORTUNO

        trasmettere certe scene prima di un cartone

        animato, per il pubblico ovviamente

        presente???Ad una mia lamentela qualche anno fa il responsabile del cinema mi disse che lui deve trasmettere a "scatola chiusa" film e pubblicità, anche se a volte anche lui trovava idiota certi abbinamenti (io ho beccato pubblicità esplicita di preservativi + era glaciale 2, tempo fa un promo di film horror con cadaveri straziati in primo piano davanti a un cartoon (credo Toys 2). Sono dei @%$# che non rispettano nemmeno le leggi per la protezione dei minori.

        2) pubblicita' criminalizzante di chi scarica

        illegalmente i film o le

        canzoni.

        Se io sono venuto al cinema, pagando, che cavolo

        mi stressi la vita con messaggi intimidatori

        verso chi viola la

        legge?

        Io i soldi te li ho dati, voglio godermi la

        serata, non rompermi le

        scatole!Sui DVD la lockano pure e spesso non la puoi skippare, neppure andando avanti veloce: sul prodotto che sto pagando! "Gentile cliente ammettilo che sei un ladro!"

        La penso anch'io così!
        A Ravenna sono andato una volta al nuovo
        complesso "Cinemacity", mi hanno RAPINATO 7,5
        euro per martellarmi i maroni con le
        intimidazioni anti pirateria, la pubblicità prima
        del film, e perfino la pubblicità a metà film: è
        INACCETTABILE. 7,5 euro per vedere un film come
        su RETEQUATTRO. Ma che vadano a fare in
        culo.Si proprio lì, li mando sempre anch'io.
    • Anonimo scrive:
      Re: I lamenti della decadente Hollywood
      - Scritto da:
      Ciao,
      ho portato recentemente le mie 3 nipotine al
      cinema a vedere L'era Glaciale
      II.
      Inizio previsto da orario: 19:00
      inizio effettivo: 19:15
      in mezzo:
      1) pubblicita' di film dell'orrore o con scene
      "spinte"
      io ho portato 3 bambine al cinema, 2 sotto i 10
      anni e 1 di
      14.
      Per quella di 14 nessun problema (oramai) ma le
      altre due tenevano gli occhi chiusi a
      volte...
      Possibile che il lobotomizzato addetto alla
      programmazione non capisca che e' INOPPORTUNO
      trasmettere certe scene prima di un cartone
      animato, per il pubblico ovviamente
      presente???

      2) pubblicita' criminalizzante di chi scarica
      illegalmente i film o le
      canzoni.
      Se io sono venuto al cinema, pagando, che cavolo
      mi stressi la vita con messaggi intimidatori
      verso chi viola la
      legge?
      Io i soldi te li ho dati, voglio godermi la
      serata, non rompermi le
      scatole!

      Secondo voi la prossima volta le porto ancora al
      cinema?Basta che non fai come wakko o lo squarta.
      • Anonimo scrive:
        Re: I lamenti della decadente Hollywood
        c

        Basta che non fai come wakko o lo squarta.E questa sarebbe una risposta? Non sei a casa tua, ma su un Forum accessibile a tutti, se proprio non sai trattenerti almeno abbi l'educazione di definire cosa intendi per "wakko" e "squarta".
        • Anonimo scrive:
          Re: I lamenti della decadente Hollywood
          Sono due user di questo forum che pare abbiano il vizietto per gli/le under 18...
    • Davz scrive:
      Re: I lamenti della decadente Hollywood
      .. e fra l'altro l'Era Glaciale 2 a me è sembrato un po' una "schifesuola" (dal punto di vista della storia, non certo della tecnica)!
    • Anonimo scrive:
      Re: I lamenti della decadente Hollywood
      concordo, una volta al mese ci andavamo anche noi, ora limitiamo a 2 o 3 all'anno, ma solo per lo sfizio di vedere il film in una grande sala, che oggi è l'unica cosa che la differenzia dal vederlo in casa.Poi visto la frenesia di fare guadagni, basta aspettare un paio di mesi e te lo vedi in tv, che in caso di rotture... c'è sempre il telecomando.
    • Anonimo scrive:
      Re: I lamenti della decadente Hollywood
      - Scritto da:
      Ciao,
      ho portato recentemente le mie 3 nipotine al
      cinema a vedere L'era Glaciale
      II.
      io ho portato 3 bambine al cinema, 2 sotto i 10
      anni e 1 di
      14.
      Per quella di 14 nessun problema (oramai) ma le
      altre due tenevano gli occhi chiusi a
      volte...
      Possibile che il lobotomizzato addetto alla
      programmazione non capisca che e' INOPPORTUNO
      trasmettere certe scene prima di un cartone
      animato, per il pubblico ovviamente
      presente???chi decide la programmazione è un esperto di marketing, e ragiona secondo statistiche. siccome in italia l'abitudine di portare i bambini al cinema non è molto diffusa (ma, come hai dimostrato, le statistiche sono fatte epr essere smentite) lo calcolano un'età media degli spettatori in sala attorno ai 12-13 anni ( facendo una media tra i pochissimi adulti che ci verranno per porprio piacere, i pochi adulti che ci portano i bambini piccoli ed un numero rilevante di ragazzini tra i 10 ed i 13-14 anni che magari ci andranno in gruppo. secondo questi calcoli il pubblico in sala è in un'età in cui si sono visti abbastanza telegiornali ed abbastanza programmi con vallette seminude da non provare disagio a vedere qualche seno o qualche cadavere. è schifoso, ma è così che funziona.
      2) pubblicita' criminalizzante di chi scarica
      illegalmente i film o le
      canzoni.
      Se io sono venuto al cinema, pagando, che cavolo
      mi stressi la vita con messaggi intimidatori
      verso chi viola la
      legge?stesso discorso si potrebe fare per i dvd originali ."comprare dvd pirata è come rubare"SI? io ho speso 23 euro ,che altro vuoi? mi genufletto davanti alla tua sede?
    • Anonimo scrive:
      Re: I lamenti della decadente Hollywood

      1) pubblicita' di film dell'orrore o con scene
      "spinte"
      io ho portato 3 bambine al cinema, 2 sotto i 10
      anni e 1 di
      14.
      Per quella di 14 nessun problema (oramai)ma le
      altre due tenevano gli occhi chiusi a
      volte...
      Possibile che il lobotomizzato addetto alla
      programmazione non capisca che e' INOPPORTUNO
      trasmettere certe scene prima di un cartone
      animato, per il pubblico ovviamente
      presente???Ma loro guardano avanti. Le bimbe te le devono pervertire presto, sennò chi li compra poi tutti quei dvd horror-porno-splatter che vendono ovunque? Non li vedi i profili (tutti uguali fra di loro) delle ragazze sui siti delle community?Interessi:Discoteca, film Horror.Discoteca, film Horror.Discoteca, film Horror.Discoteca, film Horror.Un incubo.Poi per correttezza ci sono pure quelli dei maschi:Calcio, film Horror.Calcio, film Horror.Calcio, film Horror.Calcio, film Horror.
  • Sgabbio scrive:
    concordo su tutto
    concordo su tutto, ci sono molto film spazzatura e poche cose belle...Se non erro The Ring, quello uscito al cinema, era un remake di un film orientale o sbaglio?Infatti se non erro, solo di recente si vedono qui da noi film proveniente dall'oriene.Non sono un'appasionato di cinema, quindi vorrei delle delucidazioni in merito.
    • Anonimo scrive:
      Re: concordo su tutto
      - Scritto da: Sgabbio
      concordo su tutto, ci sono molto film spazzatura
      e poche cose
      belle...

      Se non erro The Ring, quello uscito al cinema,
      era un remake di un film orientale o
      sbaglio?Sì, un remake fatto dal film "Ringu". Tra l'altro, nella versione giapponese (che fà più dormire, che paura), molte cose, presenti anche nella versione americana, vengono spiegate. E' più un documentario, per quella americana, che non il resto.
      • Anonimo scrive:
        Re: concordo su tutto

        Sì, un remake fatto dal film "Ringu". Tra
        l'altro, nella versione giapponese (che fà più
        dormire, che paura)IMHO Ringu era un capolavoro: come il primo Dario Argento, installava la paura non con scene di sangue ma con raffinate suggestioni (altro che la versione americana con le unghie strappate nel filmato... se basta questo per fare un film di paura allora andiamo al mattatoio quando squartano i buoi).Poi c'erano gli addentellati con la cultura tradizionale giapponese (i Kami malevoli del mare che spiegano l'acqua che scorre in abbondanza, le "streghe" con il viso nascosto dai capelli, ecc. ecc.) che naturalmente lo spettatore occidentale si perde completamente.
    • Anonimo scrive:
      Re: concordo su tutto
      si the ring 1 e 2 sono entrambi remake di RINGU 1 e 2 (dico giusto raga vero?)come the grudge 1 e 2 sono remake di Ju-on 1 e 2.altri film belli orientali sul genere horror o trip mentale che io amo sono:1)[tale of] "two sister" 2) spider forest3) one missed call 1 e 2 (aka the call) (anche se sono di due diversi registi sono entrambi ok)4) acacia5) bushinsabanon me ne vengono in mente altri ma ti assicuro che vale la pena interessarsi al cinema orientale.. è un modo totalmente diverso di creare delle pellicole..ciao ciao
      • Anonimo scrive:
        Re: concordo su tutto

        ... vale la pena interessarsi al cinema
        orientale.. è un modo totalmente diverso di
        creare delle pellicole..ciao
        ciao Bah, de gustibus .... a me fanno dormire proprio.
        • Ics-pi scrive:
          Re: concordo su tutto
          Ho visto "Phone" (cinema koreano) e mi sono proprio rotto le palle, tra l'altro tipo 30 anni fa avevano fatto sullo stesso genere un film stupidissimo chiamato "Squilli di morte" (roba USA), e questo pur avendo 30 anni in meno è una cagata paro paro...ma fare qualcosa di piu' intelligente no eh? p) p) p)-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 15 maggio 2006 07.17-----------------------------------------------------------
    • Anonimo scrive:
      Re: concordo su tutto
      Se ti piace il film orientale non ti devi perdere assolutamente la trilogia della vendetta di Park Chan-wook (coreano):-Mr Vendetta-Old Boy -Lady vendettaVisti questi il cinema di Hollywood e' fuffa..
  • Anonimo scrive:
    Re: I lamenti della decadente Hollywood
    Direi che ogni singola sillaba è totalmente condivisibile.
  • Ics-pi scrive:
    Re: I lamenti della decadente Hollywood
    Fossi in te mi darei al basket, piuttosto di guardare i DVD di quei quattro mafiosacci :@(rotfl)
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