Contrappunti/ Non c'è Rete nella Penisola

di M. Mantellini - La realtà è che il digital divide italico è ormai endemico. E chi potrebbe e dovrebbe combatterlo non ha consapevolezza piena del problema. O di quali siano le reali esigenze dei cittadini. Da Agcom in giù

Roma – Assistere al convegno che ogni anno Between organizza a Capri è un’occasione straordinaria per invertire il proprio orizzonte. Per un paio di giornate i temi di cui sei innamorato, lo sviluppo tecnologico, la rete Internet, la digitalizzazione della scuola e delle città, vengono affrontati osservandoli dall’altra parte, con i pensieri e le intenzioni dell’altro lato rispetto a quello tuo di cittadino, amatore ed appassionato. E tutto questo progettare e discutere è per me ogni volta una specie di bagno di realtà, talvolta incoraggiante, nella maggioranza dei casi disarmante, in qualche occasione anche un po’ deprimente.

Di questo mondo, quello del business, dell’amministrazione e della politica occorre in ogni caso tenere conto in maniera maggiore di quanto siamo soliti fare: dentro queste stanze, all’ombra di queste palme, si tessono i fili e si stringono gli accordi per il futuro tecnologico del Paese. Nello stesso tempo Capri ed altre occasioni simili sono un promemoria di come spesso business, amministrazione e politica mostrino la spiacevole tendenza a ragionare da sé, a comprendere nel proprio perimetro di azione comportamenti e scelte con scarsi collegamenti con gli interessi primari dei cittadini.

Così, fra le righe, ricordo ancora come qualche anno fa Roberto Viola, che era allora Segretario Generale di Agcom e che oggi lavora a Bruxelles nel gruppo di Neelie Kroes, spiegò con naturalezza ai presenti al convegno come l’Italia fosse dubbiosa nei confronti della neutralità della rete e di come fossero necessari maggiori spazi di business all’interno di Internet. Per chi parlava allora Viola? Per i miei interessi di cittadino connesso a Internet? Ovviamente no, parlava per il proprio sistema di riferimento i cui valori erano allora e restano oggi assai differenti dai miei.

Così a Capri quest’anno ho ascoltato con un po’ di sana meraviglia il Presidente attuale di Agcom Cardani dire testualmente che la sua Autorità tutela gli operatori ed il mercato, il mercato e gli operatori, lo ha ripetuto numerose volte. Mi sono dovuto andare a rileggere la definizione di Agcom presa dal sito stesso dell’Autorità per essere sicuro di non stare sognando e la definizione è questa:

L’Agcom è innanzitutto un’autorità di garanzia: la legge istitutiva affida all’Autorità il duplice compito di assicurare la corretta competizione degli operatori sul mercato e di tutelare i consumi di libertà fondamentali dei cittadini.

È pleonastico ricordare che i cittadini non sono il mercato, spesso ne rappresentano istanze diametralmente opposte: che Agcom avesse qualche difficoltà a comprendere gli interessi dei cittadini nel proprio perimetro di azione, beh, un po’ si era capito con la famosa indecorosa storia del regolamento sul copyright in approvazione in questi giorni.

A Capri quest’anno si è parlato molto di scuola digitale e Simone Battiferri di Telecom Italia ha mostrato numeri molto importanti e che personalmente attendevo da tempo. Riguardano il numero di scuole italiane con accesso a Internet. Vittorio Campione, direttore generale di Astrid, aveva poco prima premesso con molta convinzione (da me moltissimo apprezzata) che oggi, nella sostanza, parlare di scuola digitale significa fondamentalmente mettere le scuole in Rete. Ebbene oggi, secondo i numeri di Battiferri, le scuole pubbliche connesse a Internet sono, indipendentemente dalla qualità della connessione e dal grado, circa 2 su 3. In questo numero vanno comprese le moltissime situazioni nelle quali la connessione a Internet arriva solo negli uffici di segreteria con una banda minima.

Così quante sono oggi le scuole italiane con Internet nelle classi, presupposto indispensabile per ogni successiva scelta di indirizzo sulla didattica digitale? Io temo a questo punto che siano un numero modestissimo, forse una o due ogni dieci. È evidente che se la situazione infrastrutturale è questa, se il massimo della disponibilità nei casi migliori è una LIM nell’aula di chimica, qualsiasi progetto/programma/buona intenzione che riguardi libri elettronici, insegnanti, nuovi ambienti didattici, progetti di e-learning è destinato a soccombere o a rimanere singola brillante eccezione da lucidare sulle pagine dei giornali alla voce guarda-come-siamo-avanti .

A Capri la figura peggiore, per me cittadino infiltrato amante della tecnologia, non la fanno mai i manager concentrati sui propri modelli di business, non gli analisti e i tecnologi con le loro slide piene di numeri e di riferimenti alle migliori pratiche d’oltreoceano, ma spesso i politici di ogni ordine e grado. Come l’assessore alle Infrastrutture della mia Regione che quest’anno ha raccontato alla platea le meraviglie della rete in fibra dell’Amministrazione così come i progetti di lotta al digital divide che ormai hanno lasciato senza connessione broadband solo “qualche casolare di montagna”. La classe di mia figlia in una città di media grandezza (e migliaia di altre nella mia Regione) non sono connessa a Internet. Ed ho fortissimi dubbi che tutta la regione Emilia Romagna, tranne qualche casolare di montagna, sia o sarà connessa a Internet a breve con una linea a 2Mbps. L’assessore non lo sa o finge di non saperlo: il futuro progressivo della tecnologia per tutti è un richiamo troppo forte per suggerire l’umiltà di confrontarlo con la realtà, specie se sei sotto le palme dell’isola amata da Curzio Malaparte.

Massimo Mantellini
Manteblog

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  • andy61 scrive:
    resta da capire perché sia illegale ...
    un normale corteo di protesta può bloccare il traffico di una città.con la perdita di ingenti somme di denaro, sia sottoforma di giornate lavorative che di business.Eppure è lecito (in effetti, occorre una preventiva autorizzazione).D'altra parte è anche possibile organizzare scioperi bianchi, in cui i cittadini si organizzano, rispettando le regole, creando comunque blocchi del traffico, o facendo contemporaneamente acXXXXX ad uffici governativi, a telefoni verdi, a siti web ...In cosa si distingue un DDoS? Perché un'azione può essere lecita nel mondo reale, ma non in quello digitale?
    • Franco Fasano scrive:
      Re: resta da capire perché sia illegale ...

      un normale corteo di protesta può bloccare il
      traffico di una
      città.
      con la perdita di ingenti somme di denaro, sia
      sottoforma di giornate lavorative che di
      business.Be', se la metti su questo piano, anche un ingorgo dovuto a un incidente, o all'allagamento di un sottopassaggio, può comportare la perdita di ingenti somme di denaro.
      Eppure è lecito (in effetti, occorre una
      preventiva
      autorizzazione).
      D'altra parte è anche possibile organizzare
      scioperi bianchi, in cui i cittadini si
      organizzano, rispettando le regole, creando
      comunque blocchi del traffico, o facendo
      contemporaneamente acXXXXX ad uffici governativi,
      a telefoni verdi, a siti web
      ...
      In cosa si distingue un DDoS? Perché un'azione
      può essere lecita nel mondo reale, ma non in
      quello
      digitale?Sicuramente esistono spiegazioni più tecniche e più approfondite, io ti fornisco la più immediata: con un attacco DDoS tu attui uno sciopero o una protesta sulla proprietà altrui, e non sulle pubbliche vie.Anche nel mondo reale non è conXXXXX fare un corteo con striscioni a casa del padrone.
      • andy61 scrive:
        Re: resta da capire perché sia illegale ...
        Internet è una proprietà altri?Tanto quanto le strade: sono di tutti.E nessuno può impedire a tutti i cittadini di attraversare costantemente le strisce pedonali, o agli automobilisti di mettersi a girare in tondo sulle rotatorie, così impedendo agli altri di immettersi, etc. etc. etc.In sostanza anche le infrastrutture reali possono essere 'intasate' rispettando le regole.Nessuno può impedirmi di interrogare un sito, e di ricaricare frequentemente una pagina per vedere se ne è cambiato il contenuto: se poi lo fanno tanti cittadini insieme, devo essere ritenuto colpevole per questo?Ovviamente sono tutte considerazioni da avvocato del diavolo, ma sollevano il legittimo dubbio sulla discriminazione tra la realtà fisica e quella digitale.Sono interessatissimo alle opinioni di tutti per farmi un'idea più precisa sulla questione.
        • Franco Fasano scrive:
          Re: resta da capire perché sia illegale ...

          Internet è una proprietà altri?Leggi bene: l'attacco DDoS era diretto contro siti precisi, fra cui quello della RIAA, quello di MasterCard e quello della Bank of America.
          Nessuno può impedirmi di interrogare un sito, e
          di ricaricare frequentemente una pagina per
          vedere se ne è cambiato il contenuto: se poi lo
          fanno tanti cittadini insieme, devo essere
          ritenuto colpevole per
          questo?Ehm... in un attacco DDoS non ci sono tanti cittadini che fanno la stessa richiesta insieme. ;-) È una procedura automatica. E i moderni strumenti informatici sono in grado di rilevare questa differenza, quindi non ci si può nascondere dietro il dito del ricaricamento compulsivo di pagine.
          Ovviamente sono tutte considerazioni da avvocato
          del diavolo, ma sollevano il legittimo dubbio
          sulla discriminazione tra la realtà fisica e
          quella
          digitale.In tante cose ci sono differenze di trattamento fra realtà fisica e digitale, per dirla tutta. Su Second life si possono commettere violenze sessuali, furti e rapine. Ma non sono perseguibili (non che io sappia, almeno: forse esistono casi poco noti).
          Sono interessatissimo alle opinioni di tutti per
          farmi un'idea più precisa sulla
          questione.Non fai prima ad andare al proXXXXX in Virginia e intervistare gli avvocati della difesa?
          • prova123 scrive:
            Re: resta da capire perché sia illegale ...
            Lo sciopero è regolamentato. Se non segue alcuna regola è assenza ingiustificata.
          • krane scrive:
            Re: resta da capire perché sia illegale ...
            - Scritto da: prova123
            Lo sciopero è regolamentato. Se non segue alcuna
            regola è assenza ingiustificata.E quindi ? Regolamentiamo anche le proteste in rete, le regole sugli scioperi non erano scritte nella bibbia eh sel'e' inventate l'uomo quando son state necessarie.
          • Franco Fasano scrive:
            Re: resta da capire perché sia illegale ...


            Lo sciopero è regolamentato. Se non segue
            alcuna

            regola è assenza ingiustificata.

            E quindi ? Regolamentiamo anche le proteste in
            rete, le regole sugli scioperi non erano scritte
            nella bibbia eh sel'e' inventate l'uomo quando
            son state
            necessarie.La RIAA e gli altri soggetti danneggiati non aspettano altro che una legalizzazione degli attacchi DDoS; però regolamentati, neh? :-)Devo puntualizzare anche con te che quello che intende l'utente andy61, quando parla di blocco della strade e di rallentamenti, sono manifestazioni pubbliche, sono sit-in, e hanno regolamentazioni ben diverse da quelle dello sciopero. Per scioperare, uno deve avere un lavoro. :|
          • krane scrive:
            Re: resta da capire perché sia illegale ...
            - Scritto da: Franco Fasano


            Lo sciopero è regolamentato. Se


            non segue alcuna regola è assenza


            ingiustificata.

            E quindi ? Regolamentiamo anche le

            proteste in rete, le regole sugli

            scioperi non erano scritte nella bibbia

            eh sel'e' inventate l'uomo quando son

            state necessarie.
            La RIAA e gli altri soggetti danneggiati non
            aspettano altro che una legalizzazione degli
            attacchi DDoS; però regolamentati, neh?
            :-)Gia, perche' non dimentichiamo che sono onnipotenti e controllano i governi con il pensiero, dici che sono anche rettiliani ?
            Devo puntualizzare anche con te che quello che
            intende l'utente andy61, quando parla di blocco
            della strade e di rallentamenti, sono
            manifestazioni pubbliche, sono sit-in, e hanno
            regolamentazioni ben diverse da quelle dello
            sciopero. Per scioperare, uno deve avere un
            lavoro.
            :|Guarda che il paragone era evidentemente con il manifestare...Non uscire dal seminato.
          • Franco Fasano scrive:
            Re: resta da capire perché sia illegale ...



            E quindi ? Regolamentiamo anche le


            proteste in rete, le regole sugli


            scioperi non erano scritte nella bibbia


            eh sel'e' inventate l'uomo quando son


            state necessarie.


            La RIAA e gli altri soggetti danneggiati non

            aspettano altro che una legalizzazione degli

            attacchi DDoS; però regolamentati, neh?

            :-)

            Gia, perche' non dimentichiamo che sono
            onnipotenti e controllano i governi con il
            pensiero, dici che sono anche rettiliani
            ?Come andrà a finire ovviamente non lo so. Dubito che chi ha siti online abbastanza rilevanti, e non sono pochi coloro che li hanno, starà a guardare, nel caso una proposta in tal senso verrà presentata.
            Guarda che il paragone era evidentemente con il
            manifestare...
            Non uscire dal seminato.Evidente forse a te. Nell'esposizione c'era una gran confusione, e sembrava quasi che bloccare le strade della città fosse un diritto, cosa che non è.
          • krane scrive:
            Re: resta da capire perché sia illegale ...
            - Scritto da: Franco Fasano



            E quindi ? Regolamentiamo anche le



            proteste in rete, le regole sugli



            scioperi non erano scritte nella


            bibbia eh sel'e' inventate l'uomo quando


            son state necessarie.


            La RIAA e gli altri soggetti
            danneggiati
            non


            aspettano altro che una legalizzazione
            degli


            attacchi DDoS; però regolamentati, neh?


            :-)



            Gia, perche' non dimentichiamo che sono

            onnipotenti e controllano i governi con il

            pensiero, dici che sono anche rettiliani

            ?

            Come andrà a finire ovviamente non lo so. Dubito
            che chi ha siti online abbastanza rilevanti, e
            non sono pochi coloro che li hanno, starà a
            guardare, nel caso una proposta in tal senso
            verrà
            presentata.


            Guarda che il paragone era evidentemente

            con il manifestare...

            Non uscire dal seminato.
            Evidente forse a te. Nell'esposizione c'era una
            gran confusione, e sembrava quasi che bloccare le
            strade della città fosse un diritto, cosa che non
            è.Certo che lo e': art. 21 della costituzione, il diritto include la manifestazione di opinioni in qualunque forma e senza limitazioni, salvo che si pregiudichino dei valori costituzionali, in modo limitato da alcune regolamentazioni quali atti osceni, occupazioni di luogo pubblico senza autorizzazione, ecc.
          • Franco Fasano scrive:
            Re: resta da capire perché sia illegale ...

            Nell'esposizione c'era
            una

            gran confusione, e sembrava quasi che
            bloccare
            le

            strade della città fosse un diritto, cosa
            che
            non

            è.

            Certo che lo e': art. 21 della costituzione, il
            diritto include la manifestazione di opinioni in
            qualunque forma e senza limitazioni, salvo che si
            pregiudichino dei valori costituzionali, in modo
            limitato da alcune regolamentazioni quali atti
            osceni, occupazioni di luogo pubblico senza
            autorizzazione,E hai detto niente! :-DIl motivo per cui è necessaria un'autorizzazione per una manifestazione su suolo pubblico, con descrizione del percorso, è anche predisporre una deviazione del traffico cittadino. Non solo per quello, ovviamente, ma ha il suo peso.La paralisi della circolazione è un effetto collaterale di questi tipi di proteste, effetto spesso voluto perché senza di quello mica si finisce sui telegionali. Ma non è riconosciuto come diritto.
          • krane scrive:
            Re: resta da capire perché sia illegale ...
            - Scritto da: Franco Fasano

            Nell'esposizione c'era

            una


            gran confusione, e sembrava quasi che

            bloccare

            le


            strade della città fosse un diritto,
            cosa

            che

            non


            è.



            Certo che lo e': art. 21 della costituzione,
            il

            diritto include la manifestazione di
            opinioni
            in

            qualunque forma e senza limitazioni, salvo
            che
            si

            pregiudichino dei valori costituzionali, in
            modo

            limitato da alcune regolamentazioni quali
            atti

            osceni, occupazioni di luogo pubblico senza

            autorizzazione,

            E hai detto niente! :-D
            Il motivo per cui è necessaria un'autorizzazione
            per una manifestazione su suolo pubblico, con
            descrizione del percorso, è anche predisporre una
            deviazione del traffico cittadino. Non solo per
            quello, ovviamente, ma ha il suo peso.
            La paralisi della circolazione è un effetto
            collaterale di questi tipi di proteste, effetto
            spesso voluto perché senza di quello mica si
            finisce sui telegionali. Ma non è riconosciuto
            come diritto.E allora ? Io ho il diritto di guardare la pagina anche se utilizzo un automatismo, ho il diritto di manifestare il mio dissenso, se poi l'effetto collaterale della mia manifestazione di dissenso e' il blocco del sito e questo sia "spesso voluto perché senza di quello mica si finisce sui telegionali." e neanche finire sul giornale e' un diritto, quindi ?
          • Franco Fasano scrive:
            Re: resta da capire perché sia illegale ...

            E allora ? Io ho il diritto di guardare la pagina
            anche se utilizzo un automatismo, ho il diritto
            di manifestare il mio dissenso, se poi l'effetto
            collaterale della mia manifestazione di dissenso
            e' il blocco del sito e questo sia "spesso voluto
            perché senza di quello mica si finisce sui
            telegionali." e neanche finire sul giornale e' un
            diritto, quindi
            ?No, infatti, non è un diritto, anche se una frase di Warhol mal riportata sostiene che ognuno ha diritto a 15 minuti di celebrità. Però 15 minuti in tutta la vita, non ogni volta che lo desidera lui. :-)Sul DDoS, c'è poco da dicutere. È illegale un po' in tutto il mondo. E una volta tanto non faccio fatica a capire il perché.
          • krane scrive:
            Re: resta da capire perché sia illegale ...
            - Scritto da: Franco Fasano

            E allora ? Io ho il diritto di guardare

            la pagina anche se utilizzo un

            automatismo, ho il diritto di

            manifestare il mio dissenso, se poi

            l'effetto collaterale della mia

            manifestazione di dissenso e' il

            blocco del sito e questo sia "spesso

            voluto perché senza di quello mica si

            finisce sui telegionali." e neanche

            finire sul giornale e' un diritto, quindi ?
            No, infatti, non è un diritto, anche se una frase
            di Warhol mal riportata sostiene che ognuno ha
            diritto a 15 minuti di celebrità. Però 15 minuti
            in tutta la vita, non ogni volta che lo desidera
            lui.
            :-)Ti sei accorto che ti stavo citando vero ?
            Sul DDoS, c'è poco da dicutere. È illegale
            un po' in tutto il mondo. E una volta tanto non
            faccio fatica a capire il perché.Io si, soprattutto paragonandoli alle manifestazioni (nota che anche nelle manifestazioni ci sono spesso arresti ed identificazioni )
          • Franco Fasano scrive:
            Re: resta da capire perché sia illegale ...


            Sul DDoS, c'è poco da dicutere. È
            illegale

            un po' in tutto il mondo. E una volta tanto
            non

            faccio fatica a capire il perché.

            Io si, soprattutto paragonandoli alle
            manifestazioni (nota che anche nelle
            manifestazioni ci sono spesso arresti ed
            identificazioni
            )Che vuoi che ti dica? Se hanno fondato un partito che si prefigge di abolire il diritto d'autore anche tu puoi fondarne uno, che finalmente legalizzerà il DDoS. L'umanità non aspetta altro.
          • krane scrive:
            Re: resta da capire perché sia illegale ...
            - Scritto da: Franco Fasano


            Sul DDoS, c'è poco da dicutere. È

            illegale


            un po' in tutto il mondo. E una volta
            tanto

            non


            faccio fatica a capire il perché.



            Io si, soprattutto paragonandoli alle

            manifestazioni (nota che anche nelle

            manifestazioni ci sono spesso arresti ed

            identificazioni )
            Che vuoi che ti dica? Se hanno fondato un partito
            che si prefigge di abolire il diritto d'autore
            anche tu puoi fondarne uno, che finalmente
            legalizzerà il DDoS. L'umanità non aspetta
            altro.Bene, mentre mi organizzo mi citi gli articoli di legge che vietano esplicitamente il DDoS ? Cosi' so cosa mettere sotto alla foto nella campagna elettorale.
          • Franco Fasano scrive:
            Re: resta da capire perché sia illegale ...

            Bene, mentre mi organizzo mi citi gli articoli di
            legge che vietano esplicitamente il DDoS ? Cosi'
            so cosa mettere sotto alla foto nella campagna
            elettorale.Art. 392 3° comma codice penale: esercizio arbitrario delle proprie ragioni con violenza sulle cose.Art. 617 quater: Impedimento illecito di comunicazioni informatiche o telematiche.
          • krane scrive:
            Re: resta da capire perché sia illegale ...
            - Scritto da: Franco Fasano

            Bene, mentre mi organizzo mi citi gli
            articoli
            di

            legge che vietano esplicitamente il DDoS ?
            Cosi'

            so cosa mettere sotto alla foto nella
            campagna

            elettorale.

            Art. 392 3° comma codice penale: esercizio
            arbitrario delle proprie ragioni con violenza
            sulle
            cose.
            Art. 617 quater: Impedimento illecito di
            comunicazioni informatiche o
            telematiche.Non fai che confermare le similitudini con le manifestazioni fisiche:http://genova.repubblica.it/cronaca/2013/07/31/news/no_tav_quaranta_indagati_interruzione_pubblico_servizio-64050932/
          • Franco Fasano scrive:
            Re: resta da capire perché sia illegale ...



            Bene, mentre mi organizzo mi citi gli

            articoli

            di


            legge che vietano esplicitamente il
            DDoS
            ?

            Cosi'


            so cosa mettere sotto alla foto nella

            campagna


            elettorale.



            Art. 392 3° comma codice penale:
            esercizio

            arbitrario delle proprie ragioni con violenza

            sulle

            cose.

            Art. 617 quater: Impedimento illecito di

            comunicazioni informatiche o

            telematiche.

            Non fai che confermare le similitudini con le
            manifestazioni
            fisiche:

            http://genova.repubblica.it/cronaca/2013/07/31/newSe vuoi vederci delle similitudini, è bontà tua: non è mica vietato. Il problema sorge quando uno vuole vedere delle similitudini anche nei diritti, con la conseguenza che crea diritti mai esistiti, e mai sentiti prima.
          • krane scrive:
            Re: resta da capire perché sia illegale ...
            - Scritto da: Franco Fasano



            Bene, mentre mi organizzo mi citi
            gli


            articoli


            di



            legge che vietano esplicitamente il

            DDoS

            ?


            Cosi'



            so cosa mettere sotto alla foto
            nella


            campagna



            elettorale.





            Art. 392 3° comma codice penale:

            esercizio


            arbitrario delle proprie ragioni con
            violenza


            sulle


            cose.


            Art. 617 quater: Impedimento illecito di


            comunicazioni informatiche o


            telematiche.



            Non fai che confermare le similitudini con le

            manifestazioni

            fisiche:




            http://genova.repubblica.it/cronaca/2013/07/31/new

            Se vuoi vederci delle similitudini, è bontà tua:
            non è mica vietato.

            Il problema sorge quando uno vuole vedere delle
            similitudini anche nei diritti, con la
            conseguenza che crea diritti mai esistiti, e mai
            sentiti prima.Mi chiedo in effetti come mai quando e' stata scritta costituzione in italia o la carta dei diritti dell'uomo non abbiano pensato alla liberta' di manifestazione in rete, hai qualche idea in proposito ?
          • Franco Fasano scrive:
            Re: resta da capire perché sia illegale ...

            Mi chiedo in effetti come mai quando e' stata
            scritta costituzione in italia o la carta dei
            diritti dell'uomo non abbiano pensato alla
            liberta' di manifestazione in rete, hai qualche
            idea in proposito
            ?Non c'era la Rete. Oggi la Rete c'è, ma manca il consenso.
          • krane scrive:
            Re: resta da capire perché sia illegale ...
            - Scritto da: Franco Fasano

            Mi chiedo in effetti come mai quando e' stata

            scritta costituzione in italia o la carta dei

            diritti dell'uomo non abbiano pensato alla

            liberta' di manifestazione in rete, hai
            qualche

            idea in proposito

            ?

            Non c'era la Rete.
            Oggi la Rete c'è, ma manca il consenso.Wow.... Vedi che ci arriviamo piano piano ?Certo puoi applicare una legge che suona simile giocando su questo fatto, ma secondo me la cosa verra' regolamentata e pure presto come e' stato per le manifestazioni.
          • Franco Fasano scrive:
            Re: resta da capire perché sia illegale ...



            Mi chiedo in effetti come mai quando e'
            stata


            scritta costituzione in italia o la
            carta
            dei


            diritti dell'uomo non abbiano pensato
            alla


            liberta' di manifestazione in rete, hai

            qualche


            idea in proposito


            ?



            Non c'era la Rete.

            Oggi la Rete c'è, ma manca il consenso.

            Wow.... Vedi che ci arriviamo piano piano ?La questione non era perché non ci fossero questi diritti nel 1946-1948.La questione che discutevo con Andy61 è perché non ci sono ora, nel 2013.
            Certo puoi applicare una legge che suona simile
            giocando su questo fatto, Parti già dal presupposto sbagliato. Tutta la legislazione riguardante internet in Italia è stata approvata o introducendo nuovi articoli nel codice penale, o aggiungendo nuovi commi, o riformulando quelli esistenti. Non ci sono stati casi di interpretazione per analogia da parte dei giudici, come molti pensano.Il grosso di questi cambiamenti sono stati attuati nel 1993, e cambiamenti minori sono arrivati in seguito. Quindi parliamo di 20 anni fa. Credi che se qualcuno avesse proposto di estendere alcuni diritti anche ad internet non avrebbe avuto lo spazio e l'occasione per farlo, in questi ultimi 20 anni? Andiamo...
            ma secondo me la cosa
            verra' regolamentata e pure presto come e' stato
            per le
            manifestazioni.Qui cadi nello stesso errore di Andy61. Mi spiego meglio:- Gridare durante una manifestazione "Per carabinieri e polizia / 10, 100, 1000 Nassirya" è oltraggio a pubblico ufficiale, anche se non viene perseguito, per ovvie ragioni pratiche. - Imbrattare i muri o spaccare le vetrine dei negozi delle vie da cui si passa, o da quelli nelle adiacenze, è parimenti reato (danneggiamento), anche se raramente vengono individuati i responsabili. - Pestare oppositori costituisce pur sempre percosse, anzi, essendo in genere una cosa di gruppo scatta pure l'aggravante. - Indossare magliette con su scritto "Fornero al cimitero" può essere motivo di biasimo e di accuse pubbliche, pur non essendo un vero reato, come ha imparato a sue spese Oliviero Diliberto.L'unica cosa che non si può imputare, se la manifestazione è autorizzata e se rispetta il percorso stabilito, è l'occupazione di suolo pubblico. E voglio vederti trasporre quest'azione dal mondo reale a quello virtuale.Insomma, il fatto che le manifestazioni diventino un'occasione unica per dimenticarsi che esistono norme della civile convivenza, perché in genere queste trasgressioni in manifestazione non vengono punite, non significa affatto che siano diventate un diritto. Il diritto è quello di manifestare in pubblico il proprio pensiero. Punto. Le modalità e i luoghi li stabiliscono la legge, e la questura.
          • krane scrive:
            Re: resta da capire perché sia illegale ...
            - Scritto da: Franco Fasano
            Insomma, il fatto che le manifestazioni diventino
            un'occasione unica per dimenticarsi che esistono
            norme della civile convivenza, perché in genere
            queste trasgressioni in manifestazione non
            vengono punite, non significa affatto che siano
            diventate un diritto. Il diritto è quello di
            manifestare in pubblico il proprio pensiero.
            Punto. Le modalità e i luoghi li stabiliscono la
            legge, e la questura.Fino ad un certo punto: se fosse cosi' basterebbe che la legge stabilisse che la manifestazione si puo' fare massimo in 3 solo tra le 2 e le 3 di notte nel massimo silenzio e di nascosto dai giornalisti; cosi' che lo stato si potesse vantare che mai manifesta per niente.Lo stato non e' onnipotente ne' veggente come la dipingi tu e non legifera da un giorno all'altro.
          • Franco Fasano scrive:
            Re: resta da capire perché sia illegale ...


            Insomma, il fatto che le manifestazioni
            diventino

            un'occasione unica per dimenticarsi che
            esistono

            norme della civile convivenza, perché in
            genere

            queste trasgressioni in manifestazione non

            vengono punite, non significa affatto che
            siano

            diventate un diritto. Il diritto è quello di

            manifestare in pubblico il proprio pensiero.

            Punto. Le modalità e i luoghi li
            stabiliscono
            la

            legge, e la questura.

            Fino ad un certo punto: se fosse cosi' basterebbe
            che la legge stabilisse che la manifestazione si
            puo' fare massimo in 3 solo tra le 2 e le 3 di
            notte nel massimo silenzio e di nascosto dai
            giornalisti; cosi' che lo stato si potesse
            vantare che mai manifesta per
            niente.È ovvio che sia necessario trovare un equilibrio fra il rispetto della convenzione europea dei diritti dell'uomo e il rispetto delle leggi nazionali. Ma l'autorizzazione a una manifestazione di qualsiasi tipo può essere negata per ragioni di ordine pubblico, e la questura non ha da giustificare nulla. Come vedi, il coltello dalla parte del manico lo ha lo Stato, non i manifestanti.
          • krane scrive:
            Re: resta da capire perché sia illegale ...
            - Scritto da: Franco Fasano


            Insomma, il fatto che le manifestazioni

            diventino


            un'occasione unica per dimenticarsi che

            esistono


            norme della civile convivenza, perché in

            genere


            queste trasgressioni in manifestazione
            non


            vengono punite, non significa affatto
            che

            siano


            diventate un diritto. Il diritto è
            quello
            di


            manifestare in pubblico il proprio
            pensiero.


            Punto. Le modalità e i luoghi li

            stabiliscono

            la


            legge, e la questura.



            Fino ad un certo punto: se fosse cosi'
            basterebbe

            che la legge stabilisse che la
            manifestazione
            si

            puo' fare massimo in 3 solo tra le 2 e le 3
            di

            notte nel massimo silenzio e di nascosto dai

            giornalisti; cosi' che lo stato si potesse

            vantare che mai manifesta per

            niente.

            È ovvio che sia necessario trovare un
            equilibrio fra il rispetto della convenzione
            europea dei diritti dell'uomo e il rispetto delle
            leggi nazionali. Ma l'autorizzazione a una
            manifestazione di qualsiasi tipo può essere
            negata per ragioni di ordine pubblico, e la
            questura non ha da giustificare nulla.
            Come vedi, il coltello dalla parte del manico lo
            ha lo Stato, non i manifestanti.Solo parzialmente, comunque stiamo entrando in loop, i manifestanti se non lasciati manifestare spaccano anche tutto eh, e se non basta linciano qualcuno.
          • Franco Fasano scrive:
            Re: resta da capire perché sia illegale ...


            Come vedi, il coltello dalla parte del
            manico
            lo

            ha lo Stato, non i manifestanti.

            Solo parzialmente, comunque stiamo entrando in
            loop, i manifestanti se non lasciati manifestare
            spaccano anche tutto eh, e se non basta linciano
            qualcuno.La questione in effetti non è il comportamento dei manifestanti, che, almeno in Italia, spaccano tutto anche durante le manifestazioni autorizzate, io non vedo differenza fra le due cose.La questione è come fai a trasporre nel mondo digitale ciò che nel mondo reale consiste in un'occupazione, o comunque in un transito organizzato e di massa, sul suolo pubblico.
          • krane scrive:
            Re: resta da capire perché sia illegale ...
            - Scritto da: Franco Fasano


            Come vedi, il coltello dalla parte del

            manico

            lo


            ha lo Stato, non i manifestanti.



            Solo parzialmente, comunque stiamo entrando
            in

            loop, i manifestanti se non lasciati
            manifestare

            spaccano anche tutto eh, e se non basta
            linciano

            qualcuno.

            La questione in effetti non è il comportamento
            dei manifestanti, che, almeno in Italia, spaccano
            tutto anche durante le manifestazioni
            autorizzate, io non vedo differenza fra le due
            cose.
            La questione è come fai a trasporre nel mondo
            digitale ciò che nel mondo reale consiste in
            un'occupazione, o comunque in un transito
            organizzato e di massa, sul suolo pubblico.DDoS !!!Non rompe niente, non spacca le vetrine, impedisce solo l'acXXXXX ai passanti a causa dell'affollamento di manifestanti.
          • Franco Fasano scrive:
            Re: resta da capire perché sia illegale ...

            i manifestanti se non lasciati

            manifestare


            spaccano anche tutto eh, e se non basta

            linciano


            qualcuno.

            La questione in effetti non è il
            comportamento

            dei manifestanti, che, almeno in Italia,
            spaccano

            tutto anche durante le manifestazioni

            autorizzate, io non vedo differenza fra le
            due

            cose.

            La questione è come fai a trasporre nel mondo

            digitale ciò che nel mondo reale consiste in

            un'occupazione, o comunque in un transito

            organizzato e di massa, sul suolo pubblico.

            DDoS !!!
            Non rompe niente, non spacca le vetrine,
            impedisce solo l'acXXXXX ai passanti a causa
            dell'affollamento di
            manifestanti.Ahimè no: quello che tu intendi non è una manifestazione, ma un picchetto: gruppo di persone che impediscono l'ingresso davanti ai cancelli (in genere di una fabbrica). O nella peggiore delle ipotesi, l'occupazione dei binari ferroviari. Entrambe azioni formalmente illegali, anche se come detto raramente si fan partire le denunce. Resta il punto fermo che non sono un diritto.
          • scopritore di imbrogli scrive:
            Re: resta da capire perché sia illegale ...
            - Scritto da: krane
            Fino ad un certo punto: se fosse cosi' basterebbe
            che la legge stabilisse che la manifestazione si
            puo' fare massimo in 3 solo tra le 2 e le 3 di
            notte nel massimo silenzio e di nascosto dai
            giornalisti; cosi' che lo stato si potesse
            vantare che mai manifesta per
            niente.ma stai dicendo cose che non stanno né in cielo né in terra. Vatti ad informare bene riguardo la salvaguardia dei principi costituzionale sui quali si basano le autorizzazioni delle pubbliche manifestazioni, prima di blaterare senza fondamento alcuno@ Franco Fasano comprendo perfettamente quanto ha scritto finora, purtroppo ha davvero poco senso anche il solo cercare di far comprendere a krane, in assoluto, i più elementari principi di carattere universaleè tempo assolutamente perso
          • krane scrive:
            Re: resta da capire perché sia illegale ...
            - Scritto da: scopritore di imbrogli
            - Scritto da: krane


            Fino ad un certo punto: se fosse cosi'
            basterebbe

            che la legge stabilisse che la
            manifestazione
            si

            puo' fare massimo in 3 solo tra le 2 e le 3
            di

            notte nel massimo silenzio e di nascosto dai

            giornalisti; cosi' che lo stato si potesse

            vantare che mai manifesta per

            niente.


            ma stai dicendo cose che non stanno né in cielo
            né in terra.

            Vatti ad informare bene riguardo la salvaguardia
            dei principi costituzionale sui quali si basano
            le autorizzazioni delle pubbliche manifestazioni,
            prima di blaterare senza fondamento
            alcuno



            @ Franco Fasano

            comprendo perfettamente quanto ha scritto finora,
            purtroppo ha davvero poco senso anche il solo
            cercare di far comprendere a krane, in assoluto,
            i più elementari principi di carattere
            universale

            è tempo assolutamente persoCarattere universale ? Certo abbiamo ancora i tweet di gesu di 2000 anni fa tanto la rete ha carattere universale.
    • Arnold scrive:
      Re: resta da capire perché sia illegale ...
      - Scritto da: andy61
      un normale corteo di protesta può bloccare il
      traffico di una
      città.
      con la perdita di ingenti somme di denaro, sia
      sottoforma di giornate lavorative che di
      business.
      Eppure è lecito (in effetti, occorre una
      preventiva
      autorizzazione).
      D'altra parte è anche possibile organizzare
      scioperi bianchi, in cui i cittadini si
      organizzano, rispettando le regole, creando
      comunque blocchi del traffico, o facendo
      contemporaneamente acXXXXX ad uffici governativi,
      a telefoni verdi, a siti web
      ...
      In cosa si distingue un DDoS? Perché un'azione
      può essere lecita nel mondo reale, ma non in
      quello
      digitale?Secondo me stai sbagliando paragone.Un mio sito è roba mia. Proprietà mia.È come avere un negozio, anche se è aperto al pubblico è comunque roba tua.Se un gruppo di esagitati viene nel tuo negozio, spranga le porte, scaccia i tuoi clienti... tu chiami la polizia, quella interviene, e gli esagitati finiscono in galera.Quello che possono fare, al massimo, è protestare _fuori_ dal tuo negozio, in proprietà pubblica, ma non possono impedire ai tuoi clienti di entrare in negozio.Per il tuo sito valgono le stesse regole. Un DDOS non è uno sciopero, è il gruppo di esagitati che viene nel tuo negozio e spranga le porte di modo che nessuno possa entrarci al solo scopo di danneggiarti o di impedirti di vendere quello che vendi o comunque di venire a trovarti.Nessuno può mettersi fuori casa tua e sprangare le porte di modo che nessuno possa entrare.Allo stesso modo nessuno è autorizzato a mettere offline un sito WEB. Anche perché, un DDOS, spesso ha dei costi per il proprietario del sito... non solo in base alle mancate visite, ma anche per quanto riguarda banda usata, cpu usata, ecc. Chi dovrebbe pagare secondo te per le risorse occupate? Hai il diritto tu di causare illegalmente un danno economico a qualcuno nel mondo reale?La stessa cosa vale su Internet.Tieni anche conto che per fare un DDOS non ti serve nessuno... ti basta avere una bot-net. In altre parole, se quello che dici fosse vero, allora qualsiasi persona dotata di bot-net potrebbe bloccare l'acXXXXX a qualsiasi sito privato o pubblico per un mero capriccio.Non mi va di difendere la RIAA&co, ma i molti dei comportamenti di Anonymous non sono leciti, non sono legali, non sono nemmeno giustificabili in qualche modo. Confondere le loro azioni illegali, dannose e spesso pericolose con una legittima protesta non è sintomo di civiltà, ma è piuttosto sintomo di una perdita di civiltà. Il fatto che per alcuni Anonymous appaia come un gruppo di giustizieri del bene contro il male dovrebbe far riflettere parecchio circa l'influenza che i film (soprattutto americani) hanno sulla nostra vita. Questi qui non stanno agendo democraticamente, sono solo un gruppetto di criminali che commette crimini nascosti da una maschera per pura e semplice vigliaccheria.
      • andy61 scrive:
        Re: resta da capire perché sia illegale ...
        Non sto cercando di difendere nessuno.Sto soltanto cercando di capire se vi siano paralleli con la vita reale, e laddove vi siano analogie tra la vita reale e ciò che accade in Rete, se vi siano trattamenti diversi, e se ciò sia giustificato / giustificabile o meno.A parer mio, la tua interpretazione di DDoS non è corretta: con un DDoS nessuno 'entra' nel tuo sito: semplicemente si forma una coda di visitatori estremamente lunga, così lunga da impedire di fatto a chiunque voglia realmente comperare qualcosa di riuscire ad entrare e vedere la merce.Hai ragione sul fatto che in effetti un attacco del genere può comportare dei costi diretti (in termini di costo di banda) che può essere soggetto ad un risarcimento; una cosa analoga è stata riconosciuta per quanto riguarda l'invio di fax promozionali non richiesti, che di fatto hanno un costo diretto in termini di carta e toner.D'altra parte anche un qualunque sciopero di taxisti o trasportatori che dovessero generare ingorghi del traffico causerebbero un danno diretto a tutti gli altri automobilisti, che si troverebbero a dover consumare più carburante. Eppure tale danno non è riconosciuto dalla legge (o almeno non mi risulta), o in alternativa è riconosciuto di un rango inferiore rispetto al diritto allo sciopero.Non necessariamente chi fa un netstrike si nasconde dietro una maschera: molti netstrike hanno coinvolto i cittadini che, in prima persona, hanno inviato mail prese da un modello alla mailbox di questo o quel ministro.Come potrai ben comprendere, ricevere decine di migliaia di mail sulla tua mailbox ti impedisce di identificare in tempi 'normali' le mail che sono realmente importanti o urgenti.Eppure a nessuno è venuto in mente di andare a chiedere a tutti i cittadini il rimborso dei costi diretti per l'invio di tali mail.Torno alla questione di base: il giorno che la vita sarà sostanzialmente tutta digitale, il diritto allo sciopero (incluso quello bianco, il netstrike, etc.) sarà ancora riconosciuto?E come potrà essere esercitato?
        • Franco Fasano scrive:
          Re: resta da capire perché sia illegale ...

          Non sto cercando di difendere nessuno.
          Sto soltanto cercando di capire se vi siano
          paralleli con la vita reale, e laddove vi siano
          analogie tra la vita reale e ciò che accade in
          Rete, se vi siano trattamenti diversi, e se ciò
          sia giustificato / giustificabile o
          meno.Allora provo a tagliare la testa al toro: le regole del vivere civile non sono impostate sulle metafore e sulle similitudini funzionali. Se una legge punisce un comportamento su internet, verrà punito chi questo comportamento lo mette in pratica su internet. Fine della storia. Se un comportamento che a te pare analogo nella vita reale è ammesso dietro autorizzazione, la legge te lo permetterà, ma solo nella vita reale. Più semplice di così non mi viene.Alla legge le interpretazioni metafisiche non interessano. La legislazione è una materia molto più pratica di quanto si creda.
          Non necessariamente chi fa un netstrike si
          nasconde dietro una maschera: molti netstrike
          hanno coinvolto i cittadini che, in prima
          persona, hanno inviato mail prese da un modello
          alla mailbox di questo o quel
          ministro.Stiamo parlando di DDoS qui, non di invio di e-mail che nessuno leggerà mai. Non confondere le due cose.
          Torno alla questione di base: il giorno che la
          vita sarà sostanzialmente tutta digitale, il
          diritto allo sciopero Intervengo anche su questa terminologia: il diritto allo sciopero è sempre ammesso in democrazia, a parte per precise categorie professionali (i militari, la polizia, alcuni medici). Perché lo sciopero nella lingua italiana è solo l'astensione dal lavoro.Quello che intendi tu è il diritto di corteo e il diritto di presidio, due cose diverse, che non solo necessitano di un'autorizzazione, ma che possono anche essere negati, oppure revocati all'ultimo momento per ragioni di ordine pubblico. "Diritto"? Mah, chiamiamolo pure così... ma è un modo di dire.
      • Franco Fasano scrive:
        Re: resta da capire perché sia illegale ...

        Il fatto che
        per alcuni Anonymous appaia come un gruppo di
        giustizieri del bene contro il male dovrebbe far
        riflettere parecchio circa l'influenza che i film
        (soprattutto americani) hanno sulla nostra vita.Spiego questo passaggio: prima del 2005, solo gli appassionati di storia inglese sapevano chi fosse Guy Fawkes. Nel 2005 esce un film americano, in questo film la gente indossa in massa delle maschere di Guy Fawkes (e più simili a Salvador Dalì che ai ritratti del vero Guy Fawkes, per inciso), e di colpo diventa il nuovo logo di ogni protesta alternativa, in ogni parte del mondo. Un tempo si diceva "far la rivoluzione con l'autorizzazione dei carabinieri", oggi bisogna aggiornare il modo di dire: "far la rivoluzione con l'autorizzazione di Hollywood". :-(Sorvoliamo anche sul fatto che di personaggi eroici ma che fecero una brutta fine ce ne sono anche in Italia, da Masaniello a Ciro Menotti. I gruppi anonymous italiani non hanno alcun bisogno di importare eroi dall'Inghilterra.
        • bubba scrive:
          Re: resta da capire perché sia illegale ...
          - Scritto da: Franco Fasano

          Il fatto che

          per alcuni Anonymous appaia come un gruppo di

          giustizieri del bene contro il male dovrebbe
          far

          riflettere parecchio circa l'influenza che i
          film

          (soprattutto americani) hanno sulla nostra
          vita.

          Spiego questo passaggio: prima del 2005, solo gli
          appassionati di storia inglese sapevano chi fosse
          Guy Fawkes. Nel 2005 esce un film americano, in
          questo film la gente indossa in massa delle
          maschere di Guy Fawkes (e più simili a Salvadornon ho resto i post precedenti, ma se le cose le hai "spiegate" cosi anche prima stiamo freschi.Solo per i nonni col telecomando Fawkes esce nel 2005... in realta' nasce da delle strip di Alan Moore pubblicate tra il 1982 e 1985 in un albo inglese. Poi raccolte qualche anno dopo un un volume (dalla DC). il racconto si chiamava "V for vendetta".Puoi andare sulla Britannica (lol) per vedere chi e' Alan Moore
          • Trollollero scrive:
            Re: resta da capire perché sia illegale ...
            - Scritto da: bubba
            - Scritto da: Franco Fasano


            Il fatto che


            per alcuni Anonymous appaia come un gruppo
            di


            giustizieri del bene contro il male
            dovrebbe

            far


            riflettere parecchio circa l'influenza che
            i

            film


            (soprattutto americani) hanno sulla nostra

            vita.



            Spiego questo passaggio: prima del 2005, solo
            gli

            appassionati di storia inglese sapevano chi
            fosse

            Guy Fawkes. Nel 2005 esce un film americano, in

            questo film la gente indossa in massa delle

            maschere di Guy Fawkes (e più simili a Salvador
            non ho resto i post precedenti, ma se le cose le
            hai "spiegate" cosi anche prima stiamo
            freschi.
            Solo per i nonni col telecomando Fawkes esce nel
            2005... in realta' nasce da delle strip di Alan
            Moore pubblicate tra il 1982 e 1985 in un albo
            inglese. Poi raccolte qualche anno dopo un un
            volume (dalla DC). il racconto si chiamava "V for
            vendetta".

            Puoi andare sulla Britannica (lol) per vedere chi
            e' Alan
            MooreChe vuoi che ne sappia Leguleio di queste cose ?
          • Franco Fasano scrive:
            Re: resta da capire perché sia illegale ...

            non ho resto i post precedenti, Dislessia galoppante. Non ho letto.
            ma se le cose le
            hai "spiegate" cosi anche prima stiamo
            freschi.
            Solo per i nonni col telecomando Fawkes esce nel
            2005... in realta' nasce da delle strip di Alan
            Moore pubblicate tra il 1982 e 1985 in un albo
            inglese. Poi raccolte qualche anno dopo un un
            volume In un volume.(dalla DC). il racconto si chiamava "V for
            vendetta".

            Puoi andare sulla Britannica (lol) per vedere chi
            e' Alan
            MooreNon hai letto il resto della discussione e quindi fai considerazioni per nulla pertinenti. L'utente Arnold ha espressamente citato i film americani. E piaccia o no, da almeno 20 anni a questa parte sono questi che plasmano l'immaginario a livello globale, e non i fumetti di Alan Ford o i cartoni animati dei puffi. Quelli li conosciamo noi, perché stiamo in Europa e perché gli accordi commerciali facilitano la circolazione di questi prodotti filmici ed editoriali. Fra il 1840 e il 1841 William Harrison Ainsworth pubblicò <I
            Guy Fawkes; or, The gunpowder treason </I
            :http://www.gutenberg.org/files/37750/37750-h/37750-h.htmCome vedi, qualcuno ebbe l'idea un po' prima di Alan Moore. :-) E Ainsworth non fu nemmeno l'unico. Certo, Moore fu il primo a inserire Fawkes in un racconto distopico, ma il suo fumetto non poteva avere la diffusione di un film di Hollywood, come detto.
    • Netizen Kane scrive:
      Re: resta da capire perché sia illegale ...
      - Scritto da: andy61
      Eppure è lecito (in effetti, occorre una
      preventiva
      autorizzazione).Appunto: occorre una preventiva autorizzazione. Occorre metterci la faccia. Occorre giocare secondo delle regole.E ti garantisco che non otterrai mai nessuna autorizzazione a bloccare una rete di comunicazione.Quello che succede ai ridicoli "anonymous" (non più tanto anonimi) è semplicemente Darwin in azione.
      • krane scrive:
        Re: resta da capire perché sia illegale ...
        - Scritto da: Netizen Kane
        - Scritto da: andy61


        Eppure è lecito (in effetti, occorre una

        preventiva

        autorizzazione).

        Appunto: occorre una preventiva autorizzazione.
        Occorre metterci la faccia. Occorre giocare
        secondo delle
        regole.
        E ti garantisco che non otterrai mai nessuna
        autorizzazione a bloccare una rete di
        comunicazione.
        Quello che succede ai ridicoli "anonymous" (non
        più tanto anonimi) è semplicemente Darwin in
        azione.Stessa cosa che si diceva agli oprerai quando fino al 1889, lo sciopero era considerato come un reato.
  • Sg@bbio scrive:
    come ?
    "In risposta alla chiusura di The Pirate Bay, "Non mi risulta che il sito in questione sia morto.
  • Panda Rosa scrive:
    Però...
    Certo che però la notizia fa proprio ridere..."causando la perdita di migliaia di dollari (5mila solo per l'attacco a MasterCard)."Cioè mastercard ha perso ben 5000 dollari? Stanno ancora piangendo 5000 dollari quelli di mastercard? Ma siamo seri?
    • bubba scrive:
      Re: Però...
      - Scritto da: Panda Rosa
      Certo che però la notizia fa proprio ridere...
      "causando la perdita di migliaia di dollari
      (5mila solo per l'attacco a
      MasterCard)."

      Cioè mastercard ha perso ben 5000 dollari? Stanno
      ancora piangendo 5000 dollari quelli di
      mastercard? Ma siamo
      seri?si quello e' il pezzo piu esilarante dell'articolo in effetti.La parcella degli avvocati di mastercard per istruire il caso, sara' stata 20 volte piu larga.... E' chiaro che sta robba rientra nell'alveo "punire per conseguenze da reati finti" dove finti="ipertrofia dei privilegi dati al copyright"
  • ghet rial scrive:
    soliti commenti
    Avete visto, non c'è speranza, datevi fuoco se avete solo pensato per un nanosecondo a protestare, vi troverebbero pure al polo sud, dite sempre si e sguardo spento, ringraziate per la ciotola di riso
    • unaDuraLezione scrive:
      Re: soliti commenti
      contenuto non disponibile
    • Franco Fasano scrive:
      Re: soliti commenti
      - Scritto da: ghet rial
      Avete visto, non c'è speranza, datevi fuoco se
      avete solo pensato per un nanosecondo a
      protestare, Se l'invito è rivolto solo a quelli che usano la maschera di Guy Fawkes, mi associo totalmente! :-DNon c'è posto nel mondo per persone con un QI così basso!
    • ulik scrive:
      Re: soliti commenti
      - Scritto da: ghet rial
      Avete visto, non c'è speranza, datevi fuoco se
      avete solo pensato per un nanosecondo a
      protestare, vi troverebbero pure al polo sud,
      dite sempre si e sguardo spento, ringraziate per
      la ciotola di
      risoVisto lo strumento che hanno usato, gli sta bene :D
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