Contrappunti/ Se Mentana non legge il manuale

di M. Mantellini - La polemica tra i "vip" e i netizen ruota attorno ad anonimato e regole di convivenza in Rete. Roba vecchia, vecchissima, per chi non sia un neofita

Roma – In una vita precedente frequentavo luoghi della rete Internet nei quali accadevano cose strane. Per esempio da quelle parti esistevano i newbie, i neofiti. Persone normali che arrivavano per la prima volta dentro luoghi di discussione sui temi più vari, in genere raggruppati in una sorta di sottoinsieme della rete Internet che prendeva il nome di Usenet, e si univano alla conversazione. Luoghi nei quali esistevano regole e codici di comportamento perfino troppo rigidi: ai nuovi venuti la comunità di persone che frequentava Usenet semplicemente chiedeva, prima di iniziare a partecipare alla vita sociale di quei posti, di impararne le regole e di rispettarle.

In particolare una espressione mi colpì le prime volte che timidamente mi affacciavo su Usenet ed era la frase racchiusa nell’acronimo inglese RTFM : leggi il fottuto manuale, consulta le maledette istruzioni. Chiunque si presentasse da quelle parti ignorando le consuetudini locali, anche solo facendo domande ovvie o ripetute su temi già altre volte discussi, veniva gentilmente (talvolta bruscamente) invitato a leggere il fottuto manuale, a consultare le FAQ, a scorrere i temi già discussi in passato prima di ripetere la medesima domanda.

Erano altri tempi, la banda era poca e non andava sprecata, la tipologia dei frequentatori della Rete rappresentava molto meno di oggi l’universo mondo, l’idea che Internet si basasse in maniera rigida su meccanismi di autoregolamentazione era molto forte e ampiamente condivisa. Contemporaneamente la Internet delle regole palesi e ben codificate era garanzia per chiunque, la stratificazione sociale veniva ignorata e si preferiva la qualità dei contributi al nome del contributore (da qui una sostanziale irrilevanza dell’anonimato).

Mi sono tornati in mente questi ricordi della Internet preistorica, tanto differente da quella attuale, mentre leggevo in questi giorni le varie esternazioni del Presidente della Camera Boldrini, del Presidente del Senato Grasso, di editorialisti e giornalisti vari sul tema della regolazione della Rete, sulle leggi per il Web, sul “grave” problema dell’anonimato che consente di minacciare e diffamare, sostanzialmente impuniti, i famosi (ma anche le persone normali, anche se quelle ovviamente contano assai meno) su Twitter o su Facebook. Nel momento in cui scrivo mi scorre davanti la notizia della Procura di Nocera Inferiore che ha indagato alcuni commentatori del blog di Beppe Grillo per “offese al Capo dello Stato”.

Forse non sarà elegante ma l’invocazione brusca al nuovo venuto, il “leggiti il fottuto manuale prima di parlare” potrebbe essere ripescata dagli archivi di una Internet che non esiste più e (educatamente) consigliata anche alle alte cariche dello Stato che prima invocano leggi e nuove iniziative per controllare il Web, poi, nella più classica dialettica politica di questo Paese, dicono sdegnati di essere stati equivocati. Leggere il fottuto manuale, almeno i titoli, potrebbe essere utile a Enrico Mentana che straparla di incappucciati di Twitter con la sicurezza un po’ guascona del grande giornalista al quale nulla può essere insegnato, ma anche, ovviamente, ai tanti che utilizzano Twitter per sfogare le proprie frustrazioni, nella patetica illusione di poter avvicinare in qualche modo (anche al limiti solo per insultarli) i gradini più alti della nostra assai lucidata scala sociale.

Leggi le maledette istruzioni infine andrebbe forse esteso, intendendo in questo caso le istruzioni minime della civile convivenza, anche ai tantissimi che in questi giorni dalle pagine dei giornali, per stigmatizzare le minacce e gli insulti che avvelenano la rete italiana e di cui tanto si parla, ne hanno approfittato per ripagare con la stessa moneta gli insultatori, definendoli in mille maniere altrettanto offensive (ceffi, frustrati, fetenti, vomitevoli, cyber sfigati, cafoni, repressi, vigliacconi, pavidi, solo per ricopiare i primi epiteti che mi capitano sottocchio presi dai giornali di carta) e chiarendo, una volta per tutte, che certamente la retorica della Rete autoregolata e paritaria di cui ci siamo innamorati 15 anni fa era troppo bella ed inattuabile, in Italia come altrove; ma anche che eleganza, umiltà e civiltà in questo Paese sono da tempo soverchiate da maleducazione e cafonaggine, qualsiasi sia il piano dell’ascensore sociale al quale decidiamo di fermarci.

Massimo Mantellini
Manteblog

Tutti gli editoriali di M.M. sono disponibili a questo indirizzo

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  • Livigno2000 scrive:
    Meno bugs va bene, ma non è tutto lì ...
    "I progetti FOSS appena nati vengono curati da un piccolo team di appassionati mentre il numero di contributi diventa sempre più ampio e difficile da gestire, mentre i progetti proprietari cominciano con un approccio meno rigoroso e si fanno via via più maturi e rifiniti col passare del tempo".Mah, non sono affatto sicuro che "i progetti proprietari comincino con un approccio meno rigoroso", magari cominciano con un approccio "troppo" rigoroso e "burocratico"!Credo che sia vero piuttosto che all'inizio l'entusiasmo degli appassionati riesca a produrre (e magari in tempi relativamente brevi) dell'ottimo codice open source, senza essere imbrigliato dalla gestione del progetto, una suddivisione rigida dei compiti, problemi di comunicazione formale tra gruppi di lavoro ecc.C'è anche da dire che il software proprietario ha spesso vincoli di compatibilità col passato molto più stringenti che non l'open source e questo pone limitazioni sia tecniche che nella celerità del ciclo di sviluppo.I clienti paganti ti spellano se gli rivoluzioni il modo di lavorare, vedi Windows 8 (e va bene che qui nei fatti non si parla di clienti corporate!), mentre se qualcuno vuole uscirsene con una nuova interfaccia open source "migliorata" di solito rischia al massimo l'indifferenza e l'oblio (a meno di casi "da protesta" come Unity, su una distro molto diffusa).Proprio per l'importanza del "mercato", non sorprende che poi il codice proprietario venga "raffinato" e debuggato di più entro il suo ciclo di vita, mentre l'appassionato poi magari dopo due anni si è rotto le scatole, è contento di quello che ha scritto fino a lì e passa a lavorare su altre cose.Nel complesso lo studio non mi sorprende affatto.Quella che lo studio non affronta (ma non voleva affrontarla!) caso mai è la domanda ancora più importante: chi risponde meglio alle esigenze dei clienti, l'open source o il proprietario?Io, a parte alcuni progetti open source di grande sucXXXXX ben sviluppati e supportati, come Mozilla Firefox, che sono migliori dei concorrenti proprietari, non ho dubbi: generalmente il sw proprietario è più curato ed user-friendly (basta confrontare *onestamente* MS Office con Open Office).Quindi l'altra domanda (la domanda vera, secondo me) è: perchè mai chi fa open source spesso fa prodotti meno user friendly (se non "user hostile"), anche quando ci mette tanta cura nello sviluppo?Perchè un prodotto può avere quasi zero bugs ed essere scadente o addirittura orrido comunque.E questo è più facile che accada per le "belle pensate" di un singolo programmatore entusiasta (o di un piccolo gruppo senza vincoli commerciali), il quale (ed era così anche trenta o quaranta anni fa) crede che dato che a lui piace così, debba piacere anche al cliente.E siccome quello che piace a lui, spesso il nerd della situazione, è una (presunta) "figata" tecnica, al cliente non piace per nulla.Ovviamente ci sono le eccezioni anche nel software proprietario, la Modern UI di Windows 8 imposta (fino ad ora?) come GUI principale anche sui PC desktop resterà come uno dei casi più clamorosi di incomprensione delle esigenze degli utenti.
  • armstrong scrive:
    Almeno 4484
    sono i buchi di linux che aspettano di essere sfruttati...Fico :D
  • bertuccia scrive:
    I Contribute to the Windows Kernel
    qui c'è il testo originalehttp://blog.zorinaq.com/?e=74oltre a problemi storici che si portano dietro (hanno implementato cose rubate che nemmeno capivano), in MS ci sono troppi vincoli che arrivano dall'alto e troppe lotte internewindows 8 è la dimostrazione che ormai hanno completamente perso la bussola, non sanno dove andare
    • krane scrive:
      Re: I Contribute to the Windows Kernel
      - Scritto da: bertuccia
      qui c'è il testo originale
      http://blog.zorinaq.com/?e=74
      oltre a problemi storici che si portano dietro
      (hanno implementato cose rubate che nemmeno
      capivano), in MS ci sono troppi vincoli che
      arrivano dall'alto e troppe lotte interneSenza contare le influenze dall'esterno e i 1000 progetti cui stanno dietro e non ci dicono, tipo scansionare i fatti altrui via skype: http://yro.slashdot.org/story/13/05/14/1516247/microsoft-reads-your-skype-chat-messages
      • Trollollero scrive:
        Re: I Contribute to the Windows Kernel
        - Scritto da: krane
        - Scritto da: bertuccia

        qui c'è il testo originale


        http://blog.zorinaq.com/?e=74


        oltre a problemi storici che si portano
        dietro

        (hanno implementato cose rubate che nemmeno

        capivano), in MS ci sono troppi vincoli che

        arrivano dall'alto e troppe lotte interne

        Senza contare le influenze dall'esterno e i 1000
        progetti cui stanno dietro e non ci dicono, tipo
        scansionare i fatti altrui via skype:

        http://yro.slashdot.org/story/13/05/14/1516247/micOh che bello.... mi sa che passero' al boicottaggio attivo di Skype....
        • bertuccia scrive:
          Re: I Contribute to the Windows Kernel
          - Scritto da: Trollollero

          Oh che bello.... mi sa che passero' al
          boicottaggio attivo di Skype....[OT] mi sono accorto che ho postato nella news sbagliata.. va bè pazienza :P
    • panda rossa scrive:
      Re: I Contribute to the Windows Kernel
      - Scritto da: bertuccia
      qui c'è il testo originale

      http://blog.zorinaq.com/?e=74

      oltre a problemi storici che si portano dietro
      (hanno implementato cose rubate che nemmeno
      capivano), in MS ci sono troppi vincoli che
      arrivano dall'alto e troppe lotte
      interne

      windows 8 è la dimostrazione che ormai hanno
      completamente perso la bussola, non sanno dove
      andareMa almeno sono consapevoli che non sanno dove andare.[img]http://cdn.theatlanticwire.com/img/upload/2012/08/23/613px-Microsoft_-_Where_do_you_want_to_go_today.svg.png[/img]
      • bertuccia scrive:
        Re: I Contribute to the Windows Kernel
        - Scritto da: panda rossa

        Ma almeno sono consapevoli che non sanno dove
        andare.sai che figura se adesso rimettono il tasto start in windows 8.1 :s
        • Sisa scrive:
          Re: I Contribute to the Windows Kernel
          - Scritto da: bertuccia
          - Scritto da: panda rossa



          Ma almeno sono consapevoli che non sanno dove

          andare.

          sai che figura se adesso rimettono il tasto start
          in windows 8.1
          :sProbabilmente lo faranno per i desktop altrimenti son vermaaente finiti.
          • nome e cognome scrive:
            Re: I Contribute to the Windows Kernel

            Probabilmente lo faranno per i desktop altrimenti
            son vermaaente
            finiti.E' l'anno di linux quindi?
          • Sisa scrive:
            Re: I Contribute to the Windows Kernel
            - Scritto da: nome e cognome

            Probabilmente lo faranno per i desktop
            altrimenti

            son vermaaente

            finiti.

            E' l'anno di linux quindi?Non credo, però inizia ad esserci malcontento. A me non sarebbe dispiaciuto se facessero un semplice distinguo tra macchine home e quelle che entrano in dominio (tipicamente aziendali). Su quest'ultime una interfaccia più simile alla precednete non sarebbe stato male.
          • nome e cognome scrive:
            Re: I Contribute to the Windows Kernel

            Non credo, però inizia ad esserci malcontento. ACerto, certo. Da quanto lavori? Io mi ricordo malcontento quando uscì 95, poi 98, poi 2000, poi xp, vista e 7. Eppure l'anno di linux deve ancora venire.
            entrano in dominio (tipicamente aziendali). Su
            quest'ultime una interfaccia più simile alla
            precednete non sarebbe stato
            male.La difficoltà nel cliccare su un quadrato azzurro per avere l'interfaccia identica alla precedente è insormontabile.
          • Sgabbio scrive:
            Re: I Contribute to the Windows Kernel
            (rotfl)(rotfl)(rotfl)
          • Sisa scrive:
            Re: I Contribute to the Windows Kernel
            - Scritto da: nome e cognome

            Non credo, però inizia ad esserci
            malcontento.
            A

            Certo, certo. Da quanto lavori? Io mi ricordo
            malcontento quando uscì 95, poi 98, poi 2000, poi
            xp, vista e 7. Eppure l'anno di linux deve ancora
            venire.
            Ti ricordi male, l'unico vero passaggio importante fu dal DOS al windows 95, per il resto l'interfaccia è sempre rimasta simile. Un esempio recente di malcontento è stato Vista, mi sembra che se ne siano liberati velocemente no?Su linux, ti ripeto, non credo proprio che sia l'anno (e probabilmente mai lo sarà su desktop), però Windows 8 sta aiutando a farlo scoprire di più perchè se un utente si deve rompere per per poter usare un computer allora magari qualcuno in più che prove altre cose si trova.

            La difficoltà nel cliccare su un quadrato azzurro
            per avere l'interfaccia identica alla precedente
            è
            insormontabile.Io windows 8 l'ho usato poco, non ricordo a memoria dove bisogna cliccare per avere l'interfaccia identica alla precendete. Mi sembra, per quel che ricordo, che comunque andare sul desktop non ti faccia vedere la barra sotto.Comunque io ho sentito parecchia gente lamentarsi dell'interfaccia, non lavoro con i privati ma proprio quest'ultimi sono parecchio frastornati. In azienda invece stiamo cercando di ritardarne l'introduzione.Ti dirò poi che sul telefono invece la trovo ottima come interfaccia, se avesse più mercato mi prenderei un telefono con windows.
        • panda rossa scrive:
          Re: I Contribute to the Windows Kernel
          - Scritto da: bertuccia
          - Scritto da: panda rossa



          Ma almeno sono consapevoli che non sanno dove

          andare.

          sai che figura se adesso rimettono il tasto start
          in windows 8.1
          :sMa quale figura?Hanno forse una onorabilita' da difendere o una coerenza da rispettare?Sono solo un branco di cialtroni che sopravvivono solo grazie a politiche mafiose di preinstallato e che trovano sostegno in altrettanti cialtroni che grazie al "clicca clicca" si credono informatici professionisti.
    • Sisa scrive:
      Re: I Contribute to the Windows Kernel
      - Scritto da: bertuccia
      qui c'è il testo originale

      http://blog.zorinaq.com/?e=74

      oltre a problemi storici che si portano dietro
      (hanno implementato cose rubate che nemmeno
      capivano), in MS ci sono troppi vincoli che
      arrivano dall'alto e troppe lotte
      interne

      windows 8 è la dimostrazione che ormai hanno
      completamente perso la bussola, non sanno dove
      andareSi, faccio solo notare che l'articolo parla di errori, non di performance o affidabilità globale.
      • bertuccia scrive:
        Re: I Contribute to the Windows Kernel
        - Scritto da: Sisa

        Si, faccio solo notare che l'articolo parla di
        errori, non di performance o affidabilità
        globale.si hai ragione mi sono accorto anch'iohttp://punto-informatico.it/b.aspx?i=3790686&m=3794050#p3794050volevo postare in questa notiziahttp://punto-informatico.it/3793818/PI/News/chiusi-lavori-linux-310.aspx
    • bubba scrive:
      Re: I Contribute to the Windows Kernel
      - Scritto da: bertuccia
      qui c'è il testo originale

      http://blog.zorinaq.com/?e=74

      oltre a problemi storici che si portano dietro
      (hanno implementato cose rubate che nemmeno
      capivano), in MS ci sono troppi vincoli che
      arrivano dall'alto e troppe lotte
      interne

      windows 8 è la dimostrazione che ormai hanno
      completamente perso la bussola, non sanno dove
      andarea parte la gui di piastrellotto, mi sembra che in parecchi in realta' sappiano dove andare. il problema e' che e' la direzione sbagliata :Pmi piace sto commento "I totally understand that kind of dynamic coming from several coding houses (which will remain nameless) and their take was that if its innovative, itll be astounding! Iterationary coding was never in their vocabulary and they never wanted to improve on the existing code, just add more and more features, until it broke, then hired people like me (out of high school, no less) that showed promise to fix it all." ... se uno lo collega non al costante bloatware, weird protocol, wizard e nuovi colori di Windoze, ma anche di linux, osx ecc, ci sta molto benino.Nel rant anti-M$ forse molti non hanno notato che citava, come bad move, il systemd di linux... ecco.. systemd esce fuori proprio dalla testa del coder di avahi e zeroconf... tutte baracche da /dev/null ... bah. Linux cmq ha una GRANDE fortuna... se si vuole il 90% del bloat/weird puo' essere cestinato senza grandi problemi...
      • panda rossa scrive:
        Re: I Contribute to the Windows Kernel
        - Scritto da: bubba
        Linux cmq ha una GRANDE
        fortuna... se si vuole il 90% del bloat/weird
        puo' essere cestinato senza grandi
        problemi...Quale bloat/weird ? (newbie)
        • nome e cognome scrive:
          Re: I Contribute to the Windows Kernel

          Quale bloat/weird ? (newbie)Linux. il 90% di linux è bloat/weird, il restante 10% non funziona.
          • Sgabbio scrive:
            Re: I Contribute to the Windows Kernel
            - Scritto da: nome e cognome

            Quale bloat/weird ? (newbie)

            Linux. il 90% di linux è bloat/weird, il restante
            10% non
            funziona.(rotfl)(rotfl)(rotfl)
          • attonito scrive:
            Re: I Contribute to the Windows Kernel
            - Scritto da: nome e cognome

            Quale bloat/weird ? (newbie)

            Linux. il 90% di linux è bloat/weird, il restante
            10% non
            funziona.ma che e' sucXXXXX che sei cosi astioso nei confronti di linux? qualche programmatore del kernel ti ha trombato la moglie e tu ti arrabbi con linux? torvalds ogni mattina viene a cagarti sullo zerbino? il tuo datore di lavoro ti ha sparato un calcio in XXXX perche e' passato da windows a linux e tu ti sei ritrovato in mezzo ad una strada? ma che sara' sucXXXXX?
          • panda rossa scrive:
            Re: I Contribute to the Windows Kernel
            - Scritto da: attonito
            - Scritto da: nome e cognome


            Quale bloat/weird ? (newbie)



            Linux. il 90% di linux è bloat/weird, il
            restante

            10% non

            funziona.

            ma che e' sucXXXXX che sei cosi astioso nei
            confronti di linux? qualche programmatore del
            kernel ti ha trombato la moglie e tu ti arrabbi
            con linux? torvalds ogni mattina viene a cagarti
            sullo zerbino? il tuo datore di lavoro ti ha
            sparato un calcio in XXXX perche e' passato da
            windows a linux e tu ti sei ritrovato in mezzo ad
            una strada? ma che sara'
            sucXXXXX?Il suo e' un tipico caso di complesso di inferiorita'.In gioventu' faceva il sedicente sistemista sborone winaro e si credeva un genio dell'informatica, di quelli clicca clicca.Poi un bel giorno, messo per puro caso di fronte ad una shell unix, lui per primo, e a seguire tutti quelli che lo guardavano, hanno capito che era solo un ciarlatano incompetente, e da allora si occupa di quello che fanno tutti coloro che sono negati per il computer: il marketing.
        • bubba scrive:
          Re: I Contribute to the Windows Kernel
          - Scritto da: panda rossa
          - Scritto da: bubba

          Linux cmq ha una GRANDE

          fortuna... se si vuole il 90% del bloat/weird

          puo' essere cestinato senza grandi

          problemi...

          Quale bloat/weird ? (newbie)quello che passa tra il dvd Ubuntu e DamnSmallLinux :)dai che hai capito benizzimo... alcuni weird li ho anche nominati
        • tucumcari scrive:
          Re: I Contribute to the Windows Kernel
          - Scritto da: panda rossa
          - Scritto da: bubba

          Linux cmq ha una GRANDE

          fortuna... se si vuole il 90% del bloat/weird

          puo' essere cestinato senza grandi

          problemi...

          Quale bloat/weird ? (newbie)Beh cose inutili e "features" che sono alquanto discutibili ce ne sono..Ma non è vero (nel caso sopratutto del Kernel linux) che ci si concentri sulla aggiunta di "features" e non si riveda e ottimizzi il codice precedente.È una iperbole piuttosto esagerata e il fenomeno è ovviamente molto più presente nel software applicativo e ancora di più in quello commerciale.Il che non significa che non sia presente in parte anche nel free software.
          • tucumcari scrive:
            Re: I Contribute to the Windows Kernel
            - Scritto da: tucumcari
            - Scritto da: panda rossa

            - Scritto da: bubba


            Linux cmq ha una GRANDE


            fortuna... se si vuole il 90% del
            bloat/weird


            puo' essere cestinato senza grandi


            problemi...



            Quale bloat/weird ? (newbie)
            Beh cose inutili e "features" che sono alquanto
            discutibili ce ne
            sono..
            Ma non è vero (nel caso sopratutto del Kernel
            linux) che ci si concentri sulla aggiunta di
            "features" e non si riveda e ottimizzi il codice
            precedente.
            È una iperbole piuttosto esagerata e il
            fenomeno è ovviamente molto più presente nel
            software applicativo e ancora di più in quello
            commerciale.
            Il che non significa che non sia presente in
            parte anche nel free
            software.Stai parlando di distro e quindi il discorso ci può stare... il fenomeno però è molto ridotto (non dico assente) se passi al kernel e al suo sviluppo.
    • tucumcari scrive:
      Re: I Contribute to the Windows Kernel
      - Scritto da: bertuccia
      qui c'è il testo originale

      http://blog.zorinaq.com/?e=74

      oltre a problemi storici che si portano dietro
      (hanno implementato cose rubate Copiate non è necessariamente rubate... ad esempio c'è molto codice di derivasione BSD nello stack tcp e come sai non si può definire "rubato" il codice con questo tipo di licenza..Le cose stanno in modo più articolato e complesso... il che non esclude affatto che ci sia qualcosa di veramente rubato ne lo può confermare almeno "ufficialmente".
      • Leguleio scrive:
        Re: I Contribute to the Windows Kernel
        "Le cose stanno in modo più articolato e complesso", nel senso che il commento è di tucumcari, e seguiranno faccine e punti esclamativi nei prossimi commenti, parò articolati e complessi.
        • krane scrive:
          Re: I Contribute to the Windows Kernel
          - Scritto da: Leguleio
          "Le cose stanno in modo più articolato e
          complesso", nel senso che il commento è di
          tucumcari, e seguiranno faccine e punti
          esclamativi nei prossimi commenti, parò
          articolati e complessi.Ma hai 5 anni ?
        • panda rossa scrive:
          Re: I Contribute to the Windows Kernel
          - Scritto da: Leguleio
          "Le cose stanno in modo più articolato e
          complesso", nel senso che il commento è di
          tucumcari, e seguiranno faccine e punti
          esclamativi nei prossimi commenti, parò
          articolati e
          complessi.Invece di continuare a guardare il dito, sai dove te lo devi mettere il dito?Hai rotto i cabasisi con questa storia delle faccine!
  • Paolo scrive:
    Ridicolo
    Oltre a quanto scritto sopra (cioè che sarebbe bello sapere che codice è stato analizzato e come - non certo a mano), guardando la tabella nell'articolo originale vediamo che fra 500000 e 1 milione di righe (che righe poi? con commenti o senza?) gli errori del software proprietario salgono clamorosamente e poi, miracolosamente, dopo 1 milione di righe scendono!118 progetti Open e 250 progetti closed non sono una base statistica sufficiente.Il concetto è interessante ma le affermazioni sono risibili.
    • rotfl scrive:
      Re: Ridicolo
      - Scritto da: Paolo
      Oltre a quanto scritto sopra (cioè che sarebbe
      bello sapere che codice è stato analizzato e come
      - non certo a mano), guardando la tabella
      nell'articolo originale vediamo che fra 500000 e
      1 milione di righe (che righe poi? con commenti o
      senza?) gli errori del software proprietario
      salgono clamorosamente e poi, miracolosamente,
      dopo 1 milione di righe
      scendono!
      118 progetti Open e 250 progetti closed non sono
      una base statistica
      sufficiente.
      Il concetto è interessante ma le affermazioni
      sono
      risibili.(rotfl)(rotfl)(rotfl)Bastava che lo dicessi subito che sei un esperto di statistica
      • Paolo scrive:
        Re: Ridicolo
        Io mi azzarderei a dire che il fatto che un progetto sia o meno affidabile non dipende dalla modalità di distribuzione dei sorgenti ma dai progettisti e dagli sviluppatori...
        • panda rossa scrive:
          Re: Ridicolo
          - Scritto da: Paolo
          Io mi azzarderei a dire che il fatto che un
          progetto sia o meno affidabile non dipende dalla
          modalità di distribuzione dei sorgenti ma dai
          progettisti e dagli
          sviluppatori...E' esattamente quello che dice l'articolo.Se i progettisti e gli sviluppatori sono gente capace, non hanno alcuna remora nel pubblicare il codice.Viceversa solo i cialtroni incapaci preferiscono tenere il codice ben nascosto perche' non si sappia quanto fa schifo.
          • rotfl scrive:
            Re: Ridicolo
            - Scritto da: panda rossa
            E' esattamente quello che dice l'articolo.
            Se i progettisti e gli sviluppatori sono gente
            capace, non hanno alcuna remora nel pubblicare il
            codice.Dallo studio si evince che quelli che pubblicano non sono più capaci di altri, anzi...
            Viceversa solo i cialtroni incapaci preferiscono
            tenere il codice ben nascosto perche' non si
            sappia quanto fa
            schifo.Dallo studio si nota che complessivamente questi cialtroni incapaci scrivono più correttamente.Ma forse ti riferivi a te stesso, ricordando la vicenda macro
          • panda rossa scrive:
            Re: Ridicolo
            - Scritto da: rotfl
            - Scritto da: panda rossa

            E' esattamente quello che dice l'articolo.

            Se i progettisti e gli sviluppatori sono
            gente

            capace, non hanno alcuna remora nel
            pubblicare
            il

            codice.
            Dallo studio si evince che quelli che pubblicano
            non sono più capaci di altri,
            anzi...Visto che su questo forum vige l'abitudine di postare commenti senza aver letto l'articolo, ti riporto un estratto per tua comodita'. <i
            "L'ultimo rapporto Coverity sulla qualità del codice sorgente riserva sorprese: il software open di piccole/medie dimensioni è migliore di quello closed." </i
            Quale parta di "il software open e' migliore di quello closed" non ti e' chiara?
          • nome e cognome scrive:
            Re: Ridicolo

            Quale parta di "il software open e' migliore di
            quello closed" non ti e'
            chiara?Quella in cui il tuo cervello salta a piè pari "di piccole/medie dimensioni", occhio che potrebbe essere un tumore.
          • rockroll scrive:
            Re: Ridicolo
            - Scritto da: nome e cognome

            Quale parta di "il software open e' migliore
            di

            quello closed" non ti e'

            chiara?

            Quella in cui il tuo cervello salta a piè pari
            "di piccole/medie dimensioni", occhio che
            potrebbe essere un
            tumore.Per principio non dovrebbero esistere malloppi assurdi delle dimensioni oltre il milione di righe di sorgente, dimensioni in cui comincia a migliorare la qualità del software proprietario (a parte che non dovrebbe nemmero esistere un software "proprietario").Si è mai sentito parlare della modularità, questa sconosciuta?In ogni "modulo", quando ci si sono messe dentro alcune migliaia di istruzioni source, si è già andati oltre il rischio di commettere errori!Il vero "motore" di un software, per complesso che sia, se è ben scritto e di conseguenza ottimizzato dopo attenta analisi (cosa che solo se sei un appassionato fai, e se sei un prezzolato non fai), si può ridurre a poche migliaia di righe sorgenti, con le dovute eccezioni in funzione della problematica da risolvere. Non so se tutti sono disposti a cogliere la sottile differenza che corre tra l'impegno e l'entusiasmo di chi programma per passione e chi è solo un numero di una multinazionale del software, spesso un impiegato svogliato che tira a campare aspettando lo stipendio!
          • armstrong scrive:
            Re: Ridicolo
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: rotfl

            - Scritto da: panda rossa


            E' esattamente quello che dice
            l'articolo.


            Se i progettisti e gli sviluppatori sono

            gente


            capace, non hanno alcuna remora nel

            pubblicare

            il


            codice.

            Dallo studio si evince che quelli che
            pubblicano

            non sono più capaci di altri,

            anzi...

            Visto che su questo forum vige l'abitudine di
            postare commenti senza aver letto l'articolo, ti
            riporto un estratto per tua
            comodita'.

            <i
            "L'ultimo rapporto Coverity sulla
            qualità del codice sorgente riserva sorprese: il
            software open di piccole/medie dimensioni è
            migliore di quello
            closed."
            </i


            Quale parta di "il software open e' migliore di
            quello closed" non ti e'
            chiara?P.S. corri in cantina a ricompilare il kernel "7,6 milioni di linee di codice con una densità di difetti di 0,59 per 1.000 linee" a casa mia fanno ancora 4484 bachi da sistemare :D
          • ciaopirlott o scrive:
            Re: Ridicolo
            - Scritto da: armstrong
            P.S. corri in cantina a ricompilare il kernel
            "7,6 milioni di linee di codice con una densità
            di difetti di 0,59 per 1.000 linee" a casa mia
            fanno ancora 4484 bachi da sistemare
            :DE quale sarebbe la tua logica? Ricompilo e spariscono i bachi?Ma vai a fare il portaborse alla Nunzia DG va'!
          • rotfl scrive:
            Re: Ridicolo
            - Scritto da: panda rossa
            Visto che su questo forum vige l'abitudine di
            postare commenti senza aver letto l'articolo, ti
            riporto un estratto per tua
            comodita'.

            <i
            "L'ultimo rapporto Coverity sulla
            qualità del codice sorgente riserva sorprese: il
            software open di piccole/medie dimensioni è
            migliore di quello
            closed."
            </i


            Quale parta di "il software open e' migliore di
            quello closed" non ti e'
            chiara?(rotfl)(rotfl)(rotfl)Non mi è chiaro come mai tu estrapoli pezzetti di articolo per fuorviare il significato complessivo...A te come mai non ti è chiaro che in vasti progetti e anche complessivamente lo studio ha provato che i progetti open source contengono più errori?
          • panda rossa scrive:
            Re: Ridicolo
            - Scritto da: rotfl
            - Scritto da: panda rossa

            Visto che su questo forum vige l'abitudine di

            postare commenti senza aver letto
            l'articolo,
            ti

            riporto un estratto per tua

            comodita'.



            <i
            "L'ultimo rapporto Coverity sulla

            qualità del codice sorgente riserva
            sorprese:
            il

            software open di piccole/medie dimensioni è

            migliore di quello

            closed."

            </i




            Quale parta di "il software open e' migliore
            di

            quello closed" non ti e'

            chiara?
            (rotfl)(rotfl)(rotfl)
            Non mi è chiaro come mai tu estrapoli pezzetti di
            articolo per fuorviare il significato
            complessivo...Ah ecco. Mi pareva.Allora ti suggerisco una rilettura di questohttp://punto-informatico.it/3791193/PI/Commenti/contrappunti-se-mentana-non-legge-manuale.aspxe poi RTFM!
            A te come mai non ti è chiaro che in vasti
            progetti e anche complessivamente lo studio ha
            provato che i progetti open source contengono più
            errori?A me e' chiaro che bisogna affrontare le questioni una alla volta.Quindi lascia perdere i grossi progetti e parliamo di quelli a portata d'uomo.
          • rotfl scrive:
            Re: Ridicolo
            - Scritto da: panda rossa
            A me e' chiaro che bisogna affrontare le
            questioni una alla
            volta.
            Quindi lascia perdere i grossi progetti e
            parliamo di quelli a portata
            d'uomo.No, o si fa un discorso complessivo, o si parla dei pezzi grossi e maggiormente utilizzati. Firefox quante righe di codice è? :D
          • panda rossa scrive:
            Re: Ridicolo
            - Scritto da: rotfl
            - Scritto da: panda rossa

            A me e' chiaro che bisogna affrontare le

            questioni una alla

            volta.

            Quindi lascia perdere i grossi progetti e

            parliamo di quelli a portata

            d'uomo.
            No, o si fa un discorso complessivo, o si parla
            dei pezzi grossi e maggiormente utilizzati.
            Firefox quante righe di codice è?
            :DScusa se ci ho messo un po' a contarle.$ cd mozilla-release$ find . -name *.cpp | xargs -i% cat % | wc -l793238Dicevamo?
          • rotfl scrive:
            Re: Ridicolo
            - Scritto da: panda rossa
            Scusa se ci ho messo un po' a contarle.

            $ cd mozilla-release
            $ find . -name *.cpp | xargs -i% cat % | wc -l
            793238

            Dicevamo?Rifai i conti, alla versione 1.5 erano già 2,172,520http://msquaredtechnologies.com/m2rsm/rsm_software_project_metrics.htm :p
          • rotfl scrive:
            Re: Ridicolo
            Dati più recenti:http://www.ohloh.net/p/firefoxAdesso viene fuori che non sei neanche in grado di contare:'(
          • panda rossa scrive:
            Re: Ridicolo
            - Scritto da: rotfl
            Dati più recenti:
            http://www.ohloh.net/p/firefox
            Adesso viene fuori che non sei neanche in grado
            di
            contare:'(Bisogna vedere che cosa hanno contato.Io mi sono limitato alle righe dei files .cpp.
          • rotfl scrive:
            Re: Ridicolo
            - Scritto da: panda rossa
            Bisogna vedere che cosa hanno contato.Avranno contato le pecore :shttp://www.ohloh.net/p/firefox/analyses/latest/languages_summary
            Io mi sono limitato alle righe dei files .cpp.Ammettere un errore è il primo passo.Come potrai notare dal link qui sopra, hai comunque contato male anche quelle...
          • nome e cognome scrive:
            Re: Ridicolo

            Bisogna vedere che cosa hanno contato.
            Io mi sono limitato alle righe dei files .cpp.Ma firefox è scritto in fortran...
          • nome e cognome scrive:
            Re: Ridicolo

            E' esattamente quello che dice l'articolo.
            Se i progettisti e gli sviluppatori sono gente
            capace, non hanno alcuna remora nel pubblicare il
            codice.
            Viceversa solo i cialtroni incapaci preferiscono
            tenere il codice ben nascosto perche' non si
            sappia quanto fa
            schifo.Il tuo browser opensorcio deve averti incasinato parecchio il testo perché l'articolo dice una cosa completamente diversa. Patchalo, probabilmente è ora ...
    • Sisa scrive:
      Re: Ridicolo

      (che righe poi? con commenti o
      senza?) Certo no? Controllano pure gli errori ortografici!
      118 progetti Open e 250 progetti closed non sono
      una base statistica
      sufficiente.
      Il concetto è interessante ma le affermazioni
      sono
      risibili.Quindi possiamo dire che i progetti open di piccole dimensioni non sono più affidabili dei closed e viceversa per i progetti sopra il milione di righe.
      • krane scrive:
        Re: Ridicolo
        - Scritto da: Sisa
        Quindi possiamo dire che i progetti open di
        piccole dimensioni non sono più affidabili dei
        closed Esatto, ma si sapeva.
        e viceversa per i progetti sopra il
        milione di righe.No, questo non e' scritto nell'articolo, l'hai letto ?
        • nome e cognome scrive:
          Re: Ridicolo

          No, questo non e' scritto nell'articolo, l'hai
          letto
          ?Che problema avete tu e Panda Rossa? Il vostro cervello seleziona arbitrariamente parti di testo e ne salta altre, è il caso di fare una TAC."Dal milione di linee in poi, il rapporto si inverte: il codice FOSS è quello più buggato (0,75 per 1.000 linee) e i programmi closed quelli di maggiore qualità (0,66 per 1.000 linee)."
          • krane scrive:
            Re: Ridicolo
            - Scritto da: nome e cognome

            No, questo non e' scritto nell'articolo,

            l'hai letto
            ?
            Che problema avete tu e Panda Rossa? Il vostro
            cervello seleziona arbitrariamente parti di testo
            e ne salta altre, è il caso di fare una
            TAC.
            "Dal milione di linee in poi, il rapporto si
            inverte: il codice FOSS è quello più buggato
            (0,75 per 1.000 linee) e i programmi closed
            quelli di maggiore qualità (0,66 per 1.000
            linee)."Ah, beh, ho scritto a caso per auto prendere in giro la frase che avevo scritto prima riguardo alla qualita' degli articoli qua.Comunq non ho letto l'articolo (rotfl)
        • Sisa scrive:
          Re: Ridicolo
          - Scritto da: krane
          - Scritto da: Sisa



          Quindi possiamo dire che i progetti open di

          piccole dimensioni non sono più affidabili
          dei

          closed

          Esatto, ma si sapeva.


          e viceversa per i progetti sopra il

          milione di righe.

          No, questo non e' scritto nell'articolo, l'hai
          letto
          ?Certo che l'ho letto. Ti ripeto: visto che secondo l'utente Paolo questo studio è inaffidabile, ne consegue che non è dimostrato neppure che i progetti open sotto il milione di righe abbiano meno errori del closed, viceversa, il closed sopra il milione di righe non è detto che abbia meno errori dell'open. In pratica non serve a niente questo studio.
          • bubba scrive:
            Re: Ridicolo
            - Scritto da: Sisa
            - Scritto da: krane

            - Scritto da: Sisa






            Quindi possiamo dire che i progetti
            open
            di


            piccole dimensioni non sono più
            affidabili

            dei


            closed



            Esatto, ma si sapeva.




            e viceversa per i progetti sopra il


            milione di righe.



            No, questo non e' scritto nell'articolo,
            l'hai

            letto

            ?

            Certo che l'ho letto. Ti ripeto: visto che
            secondo l'utente Paolo questo studio è
            inaffidabile, ... in effetti tutto il thread, a partire da quello che ha scritto Paolo, e' inaffidabile :)una domanda gettonata era "ma come si fa a valutare il codice proprietario" scambiando proprietario con binario... bastava leggere questa riga, per farsi un idea : The Coverity Scan tool performs automated static analysis of code bases, looking for defects such as resource leaks, illegal memory access, and control flow issues. Its free for open source projects and available to proprietary software vendors for a fee.Leggendo "coverity scan" bastava poi redirigere l'attenzione su http://scan.coverity.com/about.html (e pagine correlate) per vedere un po come funge il giocattolo, e che razza di enterprise usano il coverity per fare SDLC ... il Paolo invece lo stronca come se fosse uno scannerino stile grep -E "(strcpy|strcat|sprintf|gets)" ...
    • rockroll scrive:
      Re: Ridicolo
      - Scritto da: Paolo
      Oltre a quanto scritto sopra (cioè che sarebbe
      bello sapere che codice è stato analizzato e come
      - non certo a mano), guardando la tabella
      nell'articolo originale vediamo che fra 500000 e
      1 milione di righe (che righe poi? con commenti o
      senza?) gli errori del software proprietario
      salgono clamorosamente e poi, miracolosamente,
      dopo 1 milione di righe
      scendono!
      118 progetti Open e 250 progetti closed non sono
      una base statistica
      sufficiente.
      Il concetto è interessante ma le affermazioni
      sono
      risibili.Capisco che la notizia non ti piaccia, ma non puoi arrampicarti così sugli specchio!
  • panda rossa scrive:
    La differenza tra imbianchino e pittore.
    La differenza tra un imbianchino e un pittore la sanno riconoscere anche i bambini.L'imbianchino, sempre piu' spesso improvvisato, vista la crisi, lo devi pagare, e ti imbianca le pareti in qualche modo.Magari erano gia' bianche prima e quindi ripassa solo dove ci sono macchie di sXXXXX.Tanto tu non ci capisci niente del suo lavoro e quindi non puoi giudicare.E dopo aver imbiancato la tua parete, in qualche modo, cercando di non sprecare tempo ne' vernice, ti chiede i soldi, e poi se ne esce dalla tua vita per sempre.Il pittore invece lavora nel suo studio, con passione, scegliendo gli strumenti piu' idonei, i colori precisi.Se sbaglia, cancella e rifa', fino a raggiungere la perfezione.E alla fine produce il suo capolavoro, quello che verra' ricordato dalla storia nei secoli a venire.E tu puoi ammirarlo.Nel software e' uguale.C'e' chi paga gli imbianchini per un lavoro malfatto e chi ammira i capolavori dell'arte che passeranno alla storia.
    • rotfl scrive:
      Re: La differenza tra imbianchino e pittore.
      - Scritto da: panda rossa
      La differenza tra un imbianchino e un pittore la
      sanno riconoscere anche i
      bambini.

      L'imbianchino, sempre piu' spesso improvvisato,
      vista la crisi, lo devi pagare, e ti imbianca le
      pareti in qualche
      modo.
      Magari erano gia' bianche prima e quindi ripassa
      solo dove ci sono macchie di
      sXXXXX.
      Tanto tu non ci capisci niente del suo lavoro e
      quindi non puoi
      giudicare.
      E dopo aver imbiancato la tua parete, in qualche
      modo, cercando di non sprecare tempo ne' vernice,
      ti chiede i soldi, e poi se ne esce dalla tua
      vita per
      sempre.

      Il pittore invece lavora nel suo studio, con
      passione, scegliendo gli strumenti piu' idonei, i
      colori
      precisi.
      Se sbaglia, cancella e rifa', fino a raggiungere
      la
      perfezione.
      E alla fine produce il suo capolavoro, quello che
      verra' ricordato dalla storia nei secoli a
      venire.
      E tu puoi ammirarlo.

      Nel software e' uguale.
      C'e' chi paga gli imbianchini per un lavoro
      malfatto e chi ammira i capolavori dell'arte che
      passeranno alla
      storia.Quando si dice neanche leggere l'articolo...
      • Ingnorante scrive:
        Re: La differenza tra imbianchino e pittore.
        C'è anche chi lo legge e non lo capisce e poi legge i commenti e non li capisce e spara a caso!!!Linux è il capolavoro che molti ammireranno nella storia, windows invece è scritto da imbianchini, che ad ogni nuova versione pitturano una parte e tu intelligentemente la prendi come nuova.
        • rotfl scrive:
          Re: La differenza tra imbianchino e pittore.
          - Scritto da: Ingnorante
          C'è anche chi lo legge e non lo capisce e poi
          legge i commenti e non li capisce e spara a
          caso!!!
          Linux è il capolavoro che molti ammireranno nella
          storia, windows invece è scritto da imbianchini,
          che ad ogni nuova versione pitturano una parte e
          tu intelligentemente la prendi come
          nuova.Poi c'è chi con il proprio nick si descrive perfettamente(con l'errore, che voluto o meno, da un tocco in più)
      • krane scrive:
        Re: La differenza tra imbianchino e pittore.
        - Scritto da: rotfl
        - Scritto da: panda rossa
        Quando si dice neanche leggere l'articolo...E' che dopo che ne hai letti un po capisci che se leggi in inglese con un traduttore automatico trovi meno errori...
    • nome e cognome scrive:
      Re: La differenza tra imbianchino e pittore.

      Il pittore invece lavora nel suo studio, con
      passione, scegliendo gli strumenti piu' idonei, i
      colori
      precisi.
      Se sbaglia, cancella e rifa', fino a raggiungere
      la
      perfezione.
      E alla fine produce il suo capolavoro, quello che
      verra' ricordato dalla storia nei secoli a
      venire.
      E tu puoi ammirarlo.

      Nel software e' uguale.
      C'e' chi paga gli imbianchini per un lavoro
      malfatto e chi ammira i capolavori dell'arte che
      passeranno alla
      storia.Qualcuno ha la casa imbiancata e finita mentre c'è chi ammira i capolavori, con il riscaldamento da montare, i pavimenti lasciati a metà e senz'acqua perché l'idraulico non ha voglia è sta dipingendo un altro capolavoro.
      • panda rossa scrive:
        Re: La differenza tra imbianchino e pittore.
        - Scritto da: nome e cognome

        Il pittore invece lavora nel suo studio, con

        passione, scegliendo gli strumenti piu'
        idonei,
        i

        colori

        precisi.

        Se sbaglia, cancella e rifa', fino a
        raggiungere

        la

        perfezione.

        E alla fine produce il suo capolavoro,
        quello
        che

        verra' ricordato dalla storia nei secoli a

        venire.

        E tu puoi ammirarlo.



        Nel software e' uguale.

        C'e' chi paga gli imbianchini per un lavoro

        malfatto e chi ammira i capolavori dell'arte
        che

        passeranno alla

        storia.

        Qualcuno ha la casa imbiancata e finita mentre
        c'è chi ammira i capolavori, con il riscaldamento
        da montare, i pavimenti lasciati a metà e
        senz'acqua perché l'idraulico non ha voglia è sta
        dipingendo un altro
        capolavoro.Me li saluti i russi che biXXXXXno nella tua casa imbiancata e finita?
        • nome e cognome scrive:
          Re: La differenza tra imbianchino e pittore.

          Me li saluti i russi che biXXXXXno nella tua casa
          imbiancata e
          finita?Sono rumeni... costano così poco. Tu sbrigati col capolavoro che oggi verrà a piovere e c'è da finire il tetto.
          • panda rossa scrive:
            Re: La differenza tra imbianchino e pittore.
            - Scritto da: nome e cognome

            Me li saluti i russi che biXXXXXno nella tua
            casa

            imbiancata e

            finita?

            Sono rumeni... costano così poco.Non mi riferivo agli imbianchini, ma a quelli della botnet, che sfruttano il lavoro degli imbianchini.
            Tu sbrigati col
            capolavoro che oggi verrà a piovere e c'è da
            finire il
            tetto.Io non ho fretta.Il tetto ce l'ho.Sei tu quello senza tetto, coi rumeni che imbiancano e i russi in casa.
          • ____ scrive:
            Re: La differenza tra imbianchino e pittore.
            - Scritto da: panda rossa
            Io non ho fretta.
            Il tetto ce l'ho.
            Sei tu quello senza tetto, coi rumeni che
            imbiancano e i russi in
            casa.Ti auguro di non avere un tetto tanto grande, rischi che sia pieno di buchi e ti piova in casa...
          • armstrong scrive:
            Re: La differenza tra imbianchino e pittore.
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: nome e cognome


            Me li saluti i russi che biXXXXXno
            nella
            tua

            casa


            imbiancata e


            finita?



            Sono rumeni... costano così poco.

            Non mi riferivo agli imbianchini, ma a quelli
            della botnet, che sfruttano il lavoro degli
            imbianchini.
            Quali, quelli che stanno infestando i server apache? :D
          • Mbutu scrive:
            Re: La differenza tra imbianchino e pittore.
            - Scritto da: armstrong
            Quali, quelli che stanno infestando i server
            apache?
            :DGuarda che hanno preso le password dai client windows
          • ____ scrive:
            Re: La differenza tra imbianchino e pittore.
            - Scritto da: Mbutu
            - Scritto da: armstrong

            Quali, quelli che stanno infestando i server

            apache?

            :D

            Guarda che hanno preso le password dai client
            windows :|Tramite scie chimiche magari... :facepalm:
          • nome e cognome scrive:
            Re: La differenza tra imbianchino e pittore.

            Guarda che hanno preso le password dai client
            windowsE hanno trovato solo password di sistemi linux, incredibile. Sti linari... usano windows e si fanno pure XXXXXXX le password.
          • armstrong scrive:
            Re: La differenza tra imbianchino e pittore.
            - Scritto da: Mbutu
            - Scritto da: armstrong

            Quali, quelli che stanno infestando i server

            apache?

            :D

            Guarda che hanno preso le password dai client
            windowsPoverini su linux non sapevano come salvare le password? :D
          • krane scrive:
            Re: La differenza tra imbianchino e pittore.
            - Scritto da: armstrong
            - Scritto da: Mbutu

            - Scritto da: armstrong


            Quali, quelli che stanno infestando i
            server


            apache?


            :D



            Guarda che hanno preso le password dai client

            windows
            Poverini su linux non sapevano come salvare le
            password?
            :DHey, guarda che i postit ed il monitor cel'abbiamo anche noi linari eh !
          • nome e cognome scrive:
            Re: La differenza tra imbianchino e pittore.

            Non mi riferivo agli imbianchini, ma a quelli
            della botnet, che sfruttano il lavoro degli
            imbianchini.Non si sono visti, si vede che sono impegnati a trapanare il capolavoro...
            Io non ho fretta.
            Il tetto ce l'ho.Hai un bel tetto pieno di buchi...
            Sei tu quello senza tetto, coi rumeni che
            imbiancano e i russi in
            casa.Non avendo perso tempo coi capolavori ho tetto, intonaco e sanitari funzionanti...
          • BarbaRuffoz scrive:
            Re: La differenza tra imbianchino e pittore.
            Un winaro che parla di buchi... ma buttati in un tombino aperto va ! (ROTFL)
    • Mbutu scrive:
      Re: La differenza tra imbianchino e pittore.
      - Scritto da: panda rossa
      La differenza tra un imbianchino e un pittore la
      sanno riconoscere anche i
      bambini.

      L'imbianchino, sempre piu' spesso improvvisato,
      vista la crisi, lo devi pagare, e ti imbianca le
      pareti in qualche
      modo.
      Magari erano gia' bianche prima e quindi ripassa
      solo dove ci sono macchie di
      sXXXXX.
      Tanto tu non ci capisci niente del suo lavoro e
      quindi non puoi
      giudicare.
      E dopo aver imbiancato la tua parete, in qualche
      modo, cercando di non sprecare tempo ne' vernice,
      ti chiede i soldi, e poi se ne esce dalla tua
      vita per
      sempre.

      Il pittore invece lavora nel suo studio, con
      passione, scegliendo gli strumenti piu' idonei, i
      colori
      precisi.
      Se sbaglia, cancella e rifa', fino a raggiungere
      la
      perfezione.
      E alla fine produce il suo capolavoro, quello che
      verra' ricordato dalla storia nei secoli a
      venire.
      E tu puoi ammirarlo.

      Nel software e' uguale.
      C'e' chi paga gli imbianchini per un lavoro
      malfatto e chi ammira i capolavori dell'arte che
      passeranno alla
      storia.bello, condivido.purtroppo paradossalmente il problema non ce l'ho più nell'informatica dove ormai sono Linux al 100%, ma proprio in casa, quando chiami gli imbianchini veri... e idraulici, muratori, elettricisti asini che fanno XXXXXte... ci fossero artigiani con lo stessa dedizione per il proprio lavoro di chi fa open source :
      • armstrong scrive:
        Re: La differenza tra imbianchino e pittore.
        - Scritto da: Mbutu
        - Scritto da: panda rossa

        La differenza tra un imbianchino e un
        pittore
        la

        sanno riconoscere anche i

        bambini.



        L'imbianchino, sempre piu' spesso
        improvvisato,

        vista la crisi, lo devi pagare, e ti
        imbianca
        le

        pareti in qualche

        modo.

        Magari erano gia' bianche prima e quindi
        ripassa

        solo dove ci sono macchie di

        sXXXXX.

        Tanto tu non ci capisci niente del suo
        lavoro
        e

        quindi non puoi

        giudicare.

        E dopo aver imbiancato la tua parete, in
        qualche

        modo, cercando di non sprecare tempo ne'
        vernice,

        ti chiede i soldi, e poi se ne esce dalla tua

        vita per

        sempre.



        Il pittore invece lavora nel suo studio, con

        passione, scegliendo gli strumenti piu'
        idonei,
        i

        colori

        precisi.

        Se sbaglia, cancella e rifa', fino a
        raggiungere

        la

        perfezione.

        E alla fine produce il suo capolavoro,
        quello
        che

        verra' ricordato dalla storia nei secoli a

        venire.

        E tu puoi ammirarlo.



        Nel software e' uguale.

        C'e' chi paga gli imbianchini per un lavoro

        malfatto e chi ammira i capolavori dell'arte
        che

        passeranno alla

        storia.

        bello, condivido.
        purtroppo paradossalmente il problema non ce l'ho
        più nell'informatica dove ormai sono Linux al
        100%, ma proprio in casa, quando chiami gli
        imbianchini veri... e idraulici, muratori,
        elettricisti asini che fanno XXXXXte... ci
        fossero artigiani con lo stessa dedizione per il
        proprio lavoro di chi fa open source
        :purtroppo loro devono mangiare :D
  • sbrotfl scrive:
    Dubbio
    Ma se il software closed è closed... come hanno avuto i sorgenti? (newbie)Persino apple ha avuto difficoltà ad accedere al codice di samsung (newbie)
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