Contrappunti/ Siamo degli idioti

di Massimo Mantellini - Lo siamo tutti. Convinti di navigare nell'oceano stiamo invece nella vasca da bagno. Qualcosa ci smuove, come la battaglia del timbrificio Armani ma, in verità, non ci interessa guardare oltre il bordo della vasca


Roma – Siamo degli idioti. Tutte le volte che leggo notizie come quella sugli ultimi sviluppi della ormai annosa battaglia di domini fra Giorgio Armani e Luca Armani non riesco a non pensare che tutti noi siamo degli idioti. Per la precisione qualche milione di idioti.

Quando mi do e vi do dell’idiota non alludo al comune epiteto gergale ma alla radice greca della parola. Ho aperto un vocabolario per trovarla e recita così:
Dal greco Idiotes , “persona privata, semplice cittadino, quindi inesperto ignorante zotico.”

La nostra caratura di idioti da quando esiste Internet è aumentata in maniera formidabile. Da dietro le tastiere di questi computer fra loro collegati lo siamo, se possibile, molto più di un tempo. Magari nemmeno ce ne accorgiamo. Se volessi rincarare la dose forse potrei dire che in Italia lo siamo ancora più che altrove. Idioti alla ennesima potenza.

In una Internet collegata, fisicamente coesa da giganteschi fasci di bit siamo soli, inesperti , ignoranti e privati cittadini. Incapaci di qualsiasi tipo di azione comune. E’ questo dunque il ritratto di una straordinaria debolezza. Possedere fra le mani uno strumento tanto potente e usarlo in maniera così sciocca ed egoista. Come scavare un tunnel sotto una montagna per farci passare attraverso le biglie dei nostri giochi da spiaggia. A turno, in silenzio. Ognuno con le proprie palline.

Le nostre comunicazioni in rete sono controllate da soggetti terzi. Ogni giorno di più. Dicono sia per il nostro bene. Nel nostro calendario è ormai ogni giorno il giorno dopo l’undici settembre. La nostra privacy ridicolizzata da ragioni di polizia e (assai più spesso) di marketing, le nostre comunicazioni di posta elettronica intasate da messaggi non richiesti. I nostri spazi di confronto sottoposti a tentativi di normalizzazione, i siti web incanalati dentro assurde normative professionali. L’espressione del pensiero negli spazi elettronici sottoposta ormai con costante regolarità al delirio querulomane dei soggetti più vari. O di quelli più potenti che non devono pagarsi un avvocato perchè di avvocati ne stipendiano già a sufficienza. Le normative sui brevetti e sui marchi o le licenze di utilizzo del software o la possibilità di disporre legittimamente del pubblico dominio o di quanto si acquista, ogni giorno sottoposte a nuove più stringenti normative. Potenti lobby si scrivono da sole i testi da approvare in Parlamento e poveri politici interessati, o semplicemente assenti, le firmano. E noi qui, sempre da soli, dietro questi PC nell’illusione di essere finalmente all’interno di un sistema di comunicazione liberato dai flussi soliti dei vecchi media. La rivoluzione di Internet.

Ma quando mai.

Paghiamo prima per reati di pirateria informatica che magari non commetteremo. Ci è stato detto che è l’unica maniera per far quadrare i conti. Versiamo il nostro obolo quando acquistiamo un substrato di archiviazione. Tranne poi essere eventualmente perseguiti per le medesime ragioni che giustificano la tassa. Che abbiamo dodici anni o si sia ormai canuti settantenni. La legge non ammette distinzioni. E il dio denaro ancor meno. Perchè i bit scambiati in rete non sono quasi mai di quelli consentiti. E noi siamo quindi dei ladri. Senza troppi giri di parole. Siamo ladri anche se cantiamo “Buon Compleanno” ad una cena in un ristorante senza aver pagato le dovute royalties. Ladri senza sensi di colpa ma ladri. Magari col vestito della festa e il sorriso sulle labbra.

Idioti quindi. Semplici cittadini, ignoranti , perchè non consci dei nostri diritti e incapaci di percepire il controllo che li avvolge. E svogliati quando si tratterebbe di opporsi ai troppi che ci tirano elettronicamente la giacchetta. Così che la nostra misera giacchetta è ormai ridotta uno straccio impresentabile.

La Internet italiana ha ormai dieci anni e non esiste una sola seria associazione che tuteli gli interessi dei suoi utenti. Nessuna che ne dia una seppur minima numerica rappresentanza ogni qualvolta i controllori di Internet rivoltano Internet a loro piacimento. Ci sono stati, negli anni, esperimenti fallimentari in questo senso. Falliti perchè tutti noi siamo stati incapaci di animarli. Persone troppo private per capirne l’importanza. Zotici . Poi esistono le associazioni finte (inutile far nomi, basta una occhiata per riconoscerle) o le associazioni generiche dei consumatori dai nomi che conosciamo. Gente che non sa nulla dei grandi problemi della rete. Capaci di chiedere ingenuamente alla Procura di Roma la chiusura di rotten.com, come fece una di queste qualche tempo fa, ma del tutto inadatte a comprendere il nuovo universo digitale e le sue mille trappole.

Siamo seduti su di uno strumento di aggregazione potentissimo, incapaci di percepirne le possibilità. Magari impegnati, come facciamo da troppi anni, a cianciare di libertà digitali e diritto alla libera espressione del pensiero. Meglio se in un contraddittorio con i soliti noti che ci dicono che no, Internet è un pericolo per i nostri figli, e le chat, e la pedofilia e i terroristi che nascondono messaggi in codice dentro le foto porno e tutto il resto. Solite questioni. Pensieri piccoli, parziali, incapaci di descrivere il tutto.

Siamo persone private, semplici cittadini, zotici e ignoranti . Crediamo di navigare fra le onde dell’oceano e invece galleggiamo nella vasca da bagno di casa nostra. Di quello che accade di là dal bordo non sappiamo nulla. E soprattutto – quello che è peggio – non ci interessa. A meno che un giudice condanni il proprietario di un piccolo timbrificio a rifondere le spese legali ad uno degli uomini più ricchi del paese. Uno con il suo stesso identico cognome. Piccole storie in grado di smuoverci per qualche minuto e di farci pensare come potrebbe essere se davvero qualche decina di migliaia di persone fosse in grado di impegnare una piccola parte delle proprie energie per qualche buona causa come questa. Ma è inutile illudersi: tutto cio’ non accade e ognuno di noi se ne sta a mollo nella propria vasca, in attesa che qualcuno fra i tanti pretendenti venga a togliere il tappo. Ed allora di tutti i nostri sogni non resterà – e tocca dirlo, “finalmente” – più nulla. Magari non è la maniera migliore per chiudere un anno. Oppure forse sì. Siamo degli idioti. Buon anno a tutti.

Massimo Mantellini
Manteblog

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  • fedrok scrive:
    Un buon software antispam per IMAP?
    Ciao a tutti.Qualcuno mi sa suggerire un buon software antispam,possibilmente freeware, che supporti caselle IMAP.Ne ho provati diversi, anche validi, ma che supportano solo POP3.Ho provato SPAMIHILATOR che ho trovato davvero bello e supporta IMAP, ma col piccolo difetto che si inchioda ogni 3x2 costringendomi ad invocare il deus ex machina (task manager) per killare il processo...Mi date un aiuto?Grazie.Fedrok
  • Anonimo scrive:
    Parole sante!
    - "Il mondo intero sta ora pagando di tasca propria le leggerezze compiute da Microsoft sacrificando la sicurezza sull'altare dei "bells & whistles" "-:@Auguri a tutti.
    • Anonimo scrive:
      Re: Parole sante!
      - Scritto da: Anonimo
      - "Il mondo intero sta ora pagando di tasca
      propria le leggerezze compiute da Microsoft
      sacrificando la sicurezza sull'altare dei
      "bells & whistles" "-A volte mi fermo a pensare a come sarebbe l'email se non si fosse diffuso l'uso del formato HTML. Ok, se "qualcuno" non l'avesse impostato come default.
  • Anonimo scrive:
    sono d'accordo con l'analisi tecnica
    Mi scuso di intervenire in modo incoerente, ma non sono d'accordo con l'analisi tecnica che è stata fatta nell?intervista. Windows è un sistema operativo tra i migliori al mondo e naturalmente (come tutti i sistemi operativi in circolazione) ha bisogno di programmi di terze parti per essere completato e controllato al meglio.Ci sono alcune funzionalità su outlook che sono fondamentali e che naturalmente se non controllati e configurati in modo appropriato possono anche essere usati in modo illegittimo. Bisogna informare gli utilizzatori di computer che per ottenere un sistema sicuro bisogna rivolgersi a personale specializzato. Come le automobili che se non vanno portate in officine specializzate per la manutenzione diventano pericolose nel tempo.MIKI
    • paulatz scrive:
      Re: sono d'accordo con l'analisi tecnica
      Non ne hai mai provati altri, vero?
    • opazz scrive:
      Re: sono d'accordo con l'analisi tecnica

      Windows è un sistema operativo tra i
      migliori al mondo e naturalmente (come tutti
      i sistemi operativi in circolazione) ha
      bisogno di programmi di terze parti per
      essere completato e controllato al meglio.Che alcuni siano più completi o alcuni siano più vulnerabili è difronte agli occhi di tutti..
      Ci sono alcune funzionalità su outlook che
      sono fondamentali e che naturalmente se non
      controllati e configurati in modo
      appropriato possono anche essere usati in
      modo illegittimo. **FONDAMENTALI?** Quali sono queste funzioni fondamentali che mi sfuggono? Sarà che a casa lo uso tutti i giorni, sarà che mi piace usare anche altra roba.. Ma di fondamentale non vedo nulla.. Cosa è fondamentale di outlook che anche altri client non fanno??
      Bisogna informare gli utilizzatori di
      computer che per ottenere un sistema sicuro
      bisogna rivolgersi a personale
      specializzato. Mah opinabile. Basta chi sa per bene una cosa la diffonda, non occorre personale specializzato..
      Come le automobili che se non
      vanno portate in officine specializzate per
      la manutenzione diventano pericolose nel
      tempo.Windows é *potenzialmente* già pericoloso di suo.. Vedi i controlli ActiveX..
  • Anonimo scrive:
    opensource blindato: ovvero?
    che significa:"E quando questo nuovo sistema diventerà disponibile, le edizioni precedenti potrebbero diventare open source e venire distribuite gratuitamente dopo essere state "blindate". "?
    • furio scrive:
      Re: mainsleaze : ma che vordì?
      - Scritto da: Anonimo
      che significa:

      "E quando questo nuovo sistema diventerà
      disponibile, le edizioni precedenti
      potrebbero diventare open source e venire
      distribuite gratuitamente dopo essere state
      "blindate". "Rese sicure, entro i limiti permessi dal modello di sicurezza utilizzato da Windows. Ad esempio eliminando da browser e outlook la possibilita' di mandare in esecuzione codice scaricato dalla rete.
  • Anonimo scrive:
    "enorme problema" dei rimbalzi: quantif.
    salve.ho letto spesso di questo "enorme problema" dei rimbalzi.ma possiamo quantificare perchè sarebbe poi ENORME ?
    • furio scrive:
      Re: mainsleaze : ma che vordì?
      - Scritto da: Anonimo
      salve.
      ho letto spesso di questo "enorme problema"
      dei rimbalzi.
      ma possiamo quantificare perchè sarebbe poi
      ENORME ?Grosso modo attualmente qualunque grosso spammer puo' mettere in ginocchio un ISP o un'azienda anche di grosse dimensioni falsificando il suo dominio come mittente e generando centinaia di migliaia di rimbalzi in un arco di tempo ristretto. Sono a conoscenza di molti casi in cui organizzazioni hanno dovuto interrompere l'intero flusso di posta in entrata (agendo sul DNS) per qualche giorno per superare situazioni di crisi innescate da bounce di spam.furio
      • Anonimo scrive:
        ---- me@privacy.net?
        - Scritto da: furio

        - Scritto da: Anonimo

        salve.

        ho letto spesso di questo "enorme
        problema"

        dei rimbalzi.

        ma possiamo quantificare perchè sarebbe
        poi

        ENORME ?

        Grosso modo attualmente qualunque grosso
        spammer puo' mettere in ginocchio un ISP o
        un'azienda anche di grosse dimensioni
        falsificando il suo dominio come mittente e
        generando centinaia di migliaia di rimbalzi
        in un arco di tempo ristretto. Sono a
        conoscenza di molti casi in cui
        organizzazioni hanno dovuto interrompere
        l'intero flusso di posta in entrata (agendo
        sul DNS) per qualche giorno per superare
        situazioni di crisi innescate da bounce di
        spam.

        furioè da inscriversi in questa categoria il problema generato dall'uso di me@privacy.net?alcuni grossisimi newsprovider lo indicano come ottimo metodo, ma alcuni sostengono che genera troppo traffico ... qual'è la soluzione di chi non vuol esporre il proprio indirizzo?
  • Anonimo scrive:
    mainsleaze : ma che vordì?
    ma che cavolo di parola è? che vuol dire???
    • furio scrive:
      Re: mainsleaze : ma che vordì?

      Domanda in italiano su parola gergale in
      inglese, risposta "cerca su google una
      parola che ammetto sia incomprensibile,
      guarda, ti aiuto, permo io il tastone di
      google, ma la risposta comunque te la metto
      in inglese e se usi internet datti una mossa
      che DEVI imparare l'inglese"Non necessariamente, puoi anche cercare su google chiedendo solo pagine in italiano e trovi subito http://www.collinelli.net/antispam/as0140.htm che fa parte dell'ottima serie di pagine di Leonardo Collinelli.
      Ringrazio comunque il sig.Furio perchè molti
      del suo calibro non si abbassano a parlare
      con i comuni mortali.Beh, non e' questione di "abbassarsi". Se viene da me uno studente e mi chiede qualcosa su argomenti di fisica che insegno, cerco di rispondergli nel modo piu' preciso possibile e mi accerto che capisca. Ma quello e' parte del mio lavoro. Invece nessuno mi paga per fare volontariato antispam, faccio molte cose in questo campo rubando tempo al sonno e alla famiglia, e devo operare delle scelte. Ammetto di mettere la didattica antispam verso il pubblico a una priorita' assai piu' bassa rispetto ad azioni che portano all'eliminazione di spammers, specie quando si tratta di cose che si trovano gia' sul tutorial di Collinelli.
      • Anonimo scrive:
        Re: mainsleaze : ma che vordì?
        - Scritto da: furio

        Domanda in italiano su parola gergale in

        inglese, risposta "cerca su google una

        parola che ammetto sia incomprensibile,

        guarda, ti aiuto, permo io il tastone di

        google, ma la risposta comunque te la
        metto

        in inglese e se usi internet datti una
        mossa

        che DEVI imparare l'inglese"

        Non necessariamente, puoi anche cercare su
        google chiedendo solo pagine in italiano e
        trovi subito
        http://www.collinelli.net/antispam/as0140.htm


        Ringrazio comunque il sig.Furio perchè
        molti

        del suo calibro non si abbassano a parlare

        con i comuni mortali.

        Beh, non e' questione di "abbassarsi". Se
        viene da me uno studente e mi chiede
        qualcosa su argomenti di fisica che insegno,
        cerco di rispondergli nel modo piu' preciso
        possibile e mi accerto che capisca. Ma
        quello e' parte del mio lavoro. Invece
        nessuno mi paga per fare volontariato
        antispam, faccio molte cose in questo campo
        rubando tempo al sonno e alla famiglia, e
        devo operare delle scelte. Ammetto di
        mettere la didattica antispam verso il
        pubblico a una priorita' assai piu' bassa
        rispetto ad azioni che portano
        all'eliminazione di spammers, specie quando
        si tratta di cose che si trovano gia' sul
        tutorial di Collinelli.
        mi trovo d'accordo sul fatto che rispondere alla domanda in maniera diretta (dire che cosa significa quel termine) implicava n.1 risposta e otteneva risultato IMMEDIATO, mentre dire dove trovare la risposta implicava sempre n.1 risposta da parte del sig. Furio, ma non dava risultato immediato.Per chi risponde il numero di risposte è sempre lo stesso: non voler dare il risultato immediato è solo una scelta di stile, molto molto usata tra i "detentori del sapere".rispondere direttamente non avrebbe fatto perdere tempo a lei.Devo per altro riconoscere che il commentatore avrebbe tranquillamente potuto andare a cercare con google.devo però nuovamente riconoscere che non avrebbe avuto nulla da cercare se si fosse usata una terminologia meno inutilmente gergale.E devo poi ri riconoscere che il sig. Furio è stato ed è comunque utilissimo, molto gentile a rispondere e sono felice che faccia quel che fa per tutti noi.Saluti a tutti; più voglia di comunicare seriamente, di collaborare, di aiutarsi a tutti! E buon Natale! :)
        • Anonimo scrive:
          Re: mainsleaze : ma che vordì?

          Per chi risponde il numero di risposte è
          sempre lo stesso: non voler dare il
          risultato immediato è solo una scelta di
          stile, molto molto usata tra i "detentori
          del sapere".Oppure da chi ne capisce poco e riporta pari pari una risposta alla domanda "sentita in giro da qualche parte" :DNon sara' questo il caso ma moooltissimi fanno cosi', per far credere di sapere.Questi diventano nervosi ed arroganti se trovano qualcuno che fa altre domande per approfondire l'argomento oppure l'argomento lo conosce gia' e vuole verificare la preparazione di chi gli sta di fronte. :DLa maggior parte degli "smanettoni" compie operazioni sul pc senza sapere il perche', a volte, funzionano ed azzardando spiegazioni inframezzando termini tecnici in modo casuale.
          rispondere direttamente non avrebbe fatto
          perdere tempo a lei.Forum e newsgroup non sono uffici informazioni il piu' delle volte si ottiene la risposta ma altre volte no e di solito non ci si lamenta. :o
          Devo per altro riconoscere che il
          commentatore avrebbe tranquillamente potuto
          andare a cercare con google.Avrebbe trovato la spiegazione in inglese :)
          devo però nuovamente riconoscere che non
          avrebbe avuto nulla da cercare se si fosse
          usata una terminologia meno inutilmente
          gergale.ma il gergo fa di un giornalista normale un giornalista scientifico :D

          E devo poi ri riconoscere che il sig. Furio
          è stato ed è comunque utilissimo, molto
          gentile a rispondere e sono felice che
          faccia quel che fa per tutti noi.Rendiamo grazie a furio :D :D
          Saluti a tutti; più voglia di comunicare
          seriamente, di collaborare, di aiutarsi a
          tutti! E buon Natale! :)Mandate soldi... Buone Feste :D
          • Anonimo scrive:
            Re: mainsleaze : ma che vordì?
            - Scritto da: Anonimo
            Non sara' questo il caso ma moooltissimi
            fanno cosi', per far credere di sapere.
            Questi diventano nervosi ed arroganti se
            trovano qualcuno che fa altre domande per
            approfondire l'argomento oppure l'argomento
            lo conosce gia' e vuole verificare la
            preparazione di chi gli sta di fronte. :D
            La maggior parte degli "smanettoni" compie
            operazioni sul pc senza sapere il perche', a
            volte, funzionano ed azzardando spiegazioni
            inframezzando termini tecnici in modo
            casuale.Non è *sicuramente* questo il caso: la preparazione tecnica di furio è fuori discussione. Basta leggere i suoi interventi in it.news.net-abuse. Per il resto hai del tutto ragione, tranne che il comportamento è estremamente diffuso non solo tra gli smanettoni ma anche tra i professionisti, a volte per il motivo che dici tu, altre volte per giustificare fatture da 1MLire/giorno per attività tutto sommato banali.
    • Anonimo scrive:
      Re: mainsleaze : ma che vordì?

      un vecchio adagio cinese:
      "Se regali un pesce ad un affamato, lo sazi
      un giorno.
      Se gli regali una canna da pesca, gli salvi
      la vita. (ammesso ovviamente che lui
      abbia voglia di pescare! :P)"



      ps: comunque mainsleaze all'incirca dovrebbe
      indicare uno spammer con le gonadi
      quadrimensionali.tu sei più saggio del cinese, perchè prima mi dai il pesce e io mangio la cultura di cui avevo fame, e poi mi dai la canna da pesca, quella che non ti ho chiesto ma che potrò imparare ad usare.il fatto è che spesso si danno canne da pesca quando si hanno le tasche piene di pesci ... e questo solo per abitudine "a farla cadere MOLTO dall'alto"
  • Anonimo scrive:
    Spam, ma perchè i pop-ups?
    Spam, Spam ma perchè i pop-ups sono forse da meno? come webmaster la mia email è resa pubblica e devo dire che nella mia casella di posta non manca certo lo spam (minimo una quindicina al giorno), a mio avviso devo ammettere però che trovo molto più invadenti i vari pop-ups che si aprono visitando i vari siti nella rete i quali il più delle volte sono incizzati da siti che poi aprono i famosi Dialer, che se non sei più che veloce a chiudere la finestra ti si ripresentano più volte. Ho inserito nel mio computer da circa un mese un programmino che ovvia a questa incovenienza ebbene ad oggi ne ha bloccati 8742, ora tornando allo Spam 15 messaggi di media al giorno sono al massimo 450 in un mese e non raggiungono ne mai potrebbero raggiungere la quantità e la pericolosità dei pop-ups, quindi per quanto mi riguarda se questa è una guerra ce n'è una ben più importante e più pericolosa da affrontare visto che se non si ha una email pubblica c'è veramente ben poco da temere dallo Spam non credete? Auguri a tutti.
    • furio scrive:
      Re: Spam, ma perchè i pop-ups?
      - Scritto da: Anonimo
      ammettere però che trovo molto più invadenti
      i vari pop-ups che si aprono visitando i
      vari siti nella reteBeh, mi pare che questo e' un altro problema. Senz'altro importante, ma interessa piu' l'utente casalingo che naviga che l'utilizzatore di una mailbox per lavoro (inoltre molti browser permettono di bloccarli). Uno dei problemi centrali dello spam e' che rende difficoltose le comunicazioni via email, che sono uno degli assi portanti dell'economia. C'e' un numero enorme di persone che scambia email ogni giorno e che non utilizza il world wide web se non occasionalmente.
      tornando allo Spam
      15 messaggi di media al giorno sono al
      massimo 450 in un meseVedo numerosi utenti professionali ricevere un volume del genere in un giorno (e io stesso sono tra questi - ovviamente quasi tutto bloccato, il volume lo vedo dai logs).
      affrontare visto che se non si ha una email
      pubblica c'è veramente ben poco da temere
      dallo Spam non credete? No, perche' i trojans raccolgono gli indirizzi all'interno dei PC che hanno infettato e li spediscono agli spammers. Quindi per iniziare a ricevere spam e' sufficiente che un qualunque proprio corrispondente, o qualcuno che riceve una mailing list a cui si partecipa, sia rimasto infettato. A quel punto l'indirizzo e' "andato", indipendentemente dagli sforzi fatti per non farlo apparire pubblicamente.
      Auguri a tutti. Altrettanto!
    • Anonimo scrive:
      Re: Spam, ma perchè i pop-ups?
      - Scritto da: Anonimo
      i vari pop-ups che si aprono visitando i
      vari siti nella rete i quali il più delle
      volte sono incizzati da siti che poi aprono
      i famosi Dialer, che se non sei più che
      veloce a chiudere la finestra ti si
      ripresentano più volte.Davvero? Incredibile. Com'è che funzionerebbe, sta roba?http://www.mozilla.org/products/mozilla1.x/http://www.mozilla.org/products/firebird/
    • Anonimo scrive:
      Re: Spam, ma perchè i pop-ups?
      I pop-up sono un problema ESCLUSIVO di Internet Exploder. Buttalo, scegli un altro browser (Mozilla, Firebird, Opera, Camino, Safari etc.....) e avrai in più Tabbed browsing, Pop-Up blocking, Mouse Gestures e.........sicurezza.
      • Avion scrive:
        Re: Spam, ma perchè i pop-ups?
        - Scritto da: Anonimo
        I pop-up sono un problema ESCLUSIVO di
        Internet Exploder.
        Buttalo, scegli un altro browser (Mozilla,
        Firebird, Opera, Camino, Safari etc.....) e
        avrai in più Tabbed browsing, Pop-Up
        blocking, Mouse Gestures
        e.........sicurezza.A proposito, ho inventato un metodo per trarre in inganno mozilla e derivati a partire dal famoso exploit dello %01@in realtà non inganna tanto il browser quanto l'utente non attentissimo.devo ricordarmi di postarlo sul forum di mozilla: la soluzione semplice è una finestra d'avviso che informa che l'indirizzo contiene una @ e che non c'è la garanzia che si stia visitando il sito dichiarato :s
  • Anonimo scrive:
    filtri bayesani
    Da quando utilizzo il filtro bayesano di spamprobe mi sono lasciato alle spalle i miei problemi di spam (circa 100/150 mail di spam nelle 24 ore). g.
    • Anonimo scrive:
      Re: filtri bayesani
      sarebbe?
      • Anonimo scrive:
        Re: filtri bayesani
        Guarda qua: http://email.about.com/cs/bayesianfilters/a/bayesian_filter.htm
      • Anonimo scrive:
        Re: filtri bayesani
        - Scritto da: Anonimo
        sarebbe?Si usa la statistica per stabilire se una mail è spam. Praticamente il programma analizza le parole presenti e per ogni parola sospetta viene associatà una percentuale di spam. Se la somma totale della percentuale supera il 100% l'email viene filtrata. Se il programma sbaglia, l'utente segnala la cosa al programma e questo "apprende" modificando le percentuali delle parole sospette presenti nel database.Consiglio il freeware SpamihilatorCiao a Tutti
        • Anonimo scrive:
          Re: filtri bayesani
          Ottimo, anche,http://keir.net/k9.html
          • cico scrive:
            Re: filtri bayesani

            Ottimo, anche,
            http://keir.net/k9.htmluhm ho letto velocemente, nonmi pare gestisca più di un server però
        • Anonimo scrive:
          Re: filtri bayesani
          - Scritto da: Anonimo

          - Scritto da: Anonimo

          sarebbe?

          Si usa la statistica per stabilire se una
          mail è spam. Praticamente il programma
          analizza le parole presenti e per ogni
          parola sospetta viene associatà una
          percentuale di spam. Se la somma totale
          della percentuale supera il 100% l'email
          viene filtrata. Se il programma sbaglia,
          l'utente segnala la cosa al programma e
          questo "apprende" modificando le percentuali
          delle parole sospette presenti nel database.

          Consiglio il freeware Spamihilator

          Ciao a Tutti e io ringrazio sentitissimamente.ci sono filtraggi da mailserver oppure è tutta roba per client?
      • Sandro kensan scrive:
        Mozilla!
        - Scritto da: Anonimo
        sarebbe?Se ti scarichi firebird (www.mozilla.org) oppure l'intero mozilla, avai un browser velocissimo con tanto di filtro bayesiano.
        • Sandro kensan scrive:
          Re: Mozilla!
          - Scritto da: Sandro kensan
          Se ti scarichi firebird (www.mozilla.org)ooops thunderbird come ha detto avion...
    • Avion scrive:
      Re: filtri bayesani
      Io uso Thunderbird. 8)
      • Anonimo scrive:
        Re: filtri bayesani
        ...Che usa i filtri bayesiani :)Consiglio di usare come appoggio questo minuscolo freeware Http://keir.net per non abbandonare il vostro solito client di posta :)
        • Avion scrive:
          Re: filtri bayesani
          - Scritto da: Anonimo
          ...Che usa i filtri bayesiani :)Appunto 8)Sono migrato a Thunderbird perché ormai non avevo nemmeno voglia di scaricarla, la posta. :)Troppo spam. :@
          • Sandro kensan scrive:
            Re: filtri bayesani
            - Scritto da: Avion
            Sono migrato a Thunderbird perché ormai non
            avevo nemmeno voglia di scaricarla, la
            posta. :)
            Troppo spam. :@Ho 34 messaggi di spam nel cestino della spazzatura, dopo mesi e mesi di rodaggio non sbaglia più il filtro bayesiano di Mozilla/thunderbird.I 34 messaggi di spam sono arrivati negli ultimi 12 giorni (i più vecchi finiscono nel cestino), fanno solo 3 messaggi di spam al giorno, molti altri li cancello tramite webmail.
        • Anonimo scrive:
          Re: filtri bayesani
          - Scritto da: Anonimo
          ...Che usa i filtri bayesiani :)

          Consiglio di usare come appoggio questo
          minuscolo freeware Http://keir.net per non
          abbandonare il vostro solito client di postaSe uno non vuole abbandonare il client di posta (se è OE non è un gran dolore) esistono oltre a K9 e il già citato Spamhilator (Bayesiano + vari plugins come BadWord o non-RFC) SpamPal (Free e Open Source) SpamPal lavora con le DNSBL e come plugins ci sono sia il BadWord che il Bayesiano (e anche altri)naturalmente ogni Plugins può essere attivato o disabilitato secondo le proprie esigenze.Le liste DNSBL vedono lo provenienza dello spam ma il programma deve interrogarle ogni volta che riceve un messaggio, i tempi di risposta delle liste possono essere immediati oppure no, queste possono essere sovraccariche o addirittura sotto attacco, da qui il pregio di avere un programma che lavora con diverse tecniche.Il vantaggio del Bayesiano è che non rallenta in nessun modo lo scaricamento della posta e che non interferisce con l'antivirus, molti programmi antispam richiedono infatti una riconfigurazione o la disabilitazione del controllo antivirus della postaLo svantaggio del bayesiano è che va addestrato continuamente e una variazione dello spam costringe a un nuovo training, confermo comunque la grandissima efficacia e funzionalità dell' antispam Bayesiano integrato in Mozilla/Thunderbird
    • Anonimo scrive:
      Re: filtri bayesani

      Da quando utilizzo il filtro bayesano di
      spamprobe mi sono lasciato alle spalle i
      miei problemi di spam (circa 100/150 mail di
      spam nelle 24 ore). il problema dello spam non e' solo quello della tua mailboxche e' solo la punta dell'iceberg Il problema e' che se tu ricevi 10 mail non sollecitate, sono passati sulla rete n mila byte, che non sarebbero mai dovuti neanche partire.Cio' causa grossi problemi di sovraccarico delle reti, nonostante i dati che passano non siano stati richiesti da nessunoIl problema va risolto alla radiceimpedendo di fatto l'invio dello spamperche' alla fine i filtri baesyan non sono altro che una sorta di euristiche che predicono con una certa percentuale se una email e' o no spamci vuole poco a fregarli...la famosa email "Dear friend, I am the business manager of Nigerian ..."diventa"De ar fri end ..."poi con opportune formattazioni html il testo e' perfettamente leggibile...e il filtro non capisce...e tu devi metterti a cliccare sulla mail e dirgli che e' spame quelli ricambiano il testo e tu a ricliccaree cosi' via...alla fine si torna sempre al fatto che occorre l'intervento umano per queste cose..finche' sara cosi' lo spam non si vince..
      • Anonimo scrive:
        Re: filtri bayesani
        - Scritto da: Anonimo
        il problema dello spam non e' solo quello
        della tua mailbox
        che e' solo la punta dell'iceberg
        Il problema e' che se tu ricevi 10 mail non
        sollecitate, sono passati sulla rete n mila
        byte, che non sarebbero mai dovuti neanche
        partire.Beh, per me e' comunque problematico, forse piu' dell'intasamento della rete. A tal proposito mi sai indicare statistiche in merito?
        ci vuole poco a fregarli...
        la famosa email
        "Dear friend, I am the business manager of
        Nigerian ..."
        diventa
        "De ar fri end ..."
        poi con opportune formattazioni html il
        testo e' perfettamente leggibile...

        e il filtro non capisce...Dal mio primo post ho ricevuto sino ad ora (11:45) 40 messaggi di spam regolarmente catalogati come tali e solo 1 erroneamente catalogato come buono.Certo, ci ho messo un paio di mesetti di allenamento ad addestrarlo ma ora sono estremamente soddisfatto.g.
        • Anonimo scrive:
          Re: filtri bayesani
          - Scritto da: Anonimo

          - Scritto da: Anonimo


          il problema dello spam non e' solo quello

          della tua mailbox

          che e' solo la punta dell'iceberg

          Il problema e' che se tu ricevi 10 mail
          non

          sollecitate, sono passati sulla rete n
          mila

          byte, che non sarebbero mai dovuti neanche

          partire.

          Beh, per me e' comunque problematico, forse
          piu' dell'intasamento della rete. A tal
          proposito mi sai indicare statistiche in
          merito?


          ci vuole poco a fregarli...

          la famosa email

          "Dear friend, I am the business manager of

          Nigerian ..."

          diventa

          "De ar fri end ..."

          poi con opportune formattazioni html il

          testo e' perfettamente leggibile...



          e il filtro non capisce...

          Dal mio primo post ho ricevuto sino ad ora
          (11:45) 40 messaggi di spam regolarmente
          catalogati come tali e solo 1 erroneamente
          catalogato come buono.

          Certo, ci ho messo un paio di mesetti di
          allenamento ad addestrarlo ma ora sono
          estremamente soddisfatto.

          g.Per quanto ne so spamassassin e i filtribayesiani con le formattazioniHTML, oppure con le parolescritte inframmezzate da spazi o punti(T.I.P.O. C.O.S.I.') non lo freghi. Invece ultimamente sista diffondendo uno spam molto subdolo, in gradodi ingannare i filtri bayesiani. Praticamente tiinviamo un email molto ma molto corta, formattata sia HTML che testo (ovviamente la versione HTML non e' l'esattacopia di quella in testo semplice). Ambeduecontengono un semplice LINK e un'immagineper fare l'auto-bannering. In mezzo delle paroleestratte da un dizionario (es. zebra, coyote, carro, finestra).E questi riescono a fregare i filtri bayesiani. Accidentiqualcuno sa qualche contromossa?Mi sa che tra un po' i filtri antispam dovranno esseredotati di un correttore ortografico e grammaticale...Ciao.
          • Avion scrive:
            Re: filtri bayesani
            - Scritto da: Anonimo

            Per quanto ne so spamassassin e i filtri
            bayesiani con le formattazioni
            HTML, oppure con le parole
            scritte inframmezzate da spazi o punti
            (T.I.P.O. C.O.S.I.') non lo freghi. Invece
            ultimamente si
            sta diffondendo uno spam molto subdolo, in
            grado
            di ingannare i filtri bayesiani.
            Praticamente ti
            inviamo un email molto ma molto corta,
            formattata sia HTML che testo (ovviamente la
            versione HTML non e' l'esatta
            copia di quella in testo semplice). Ambedue
            contengono un semplice LINK e un'immagine
            per fare l'auto-bannering. In mezzo delle
            parole
            estratte da un dizionario (es. zebra,
            coyote, carro, finestra).
            E questi riescono a fregare i filtri
            bayesiani. Accidenti
            qualcuno sa qualche contromossa?
            Peggio di questo c'è l'inserimento di caratteri random insieme a un unico link, tipo:dsaewi dskasw dssklxzlkzx kkjdhslkDato che cambiano ogni volta, hai voia a istruire i filtri: lo spam passerà comunque.
          • Anonimo scrive:
            Re: filtri bayesani
            no, se sono random e' facile individuare una mail di spam del genere, basta dare un occhiata al livello di entropia presente nel testo della mail (ad esempio con una trasformata di fourier).
        • Anonimo scrive:
          Re: filtri bayesani

          Dal mio primo post ho ricevuto sino ad ora
          (11:45) 40 messaggi di spam regolarmente
          catalogati come tali e solo 1 erroneamente
          catalogato come buono.
          vedi, quell'uno lo hai riconosciuto a occhionon automaticamenteper cui l'uomo e' ancora necessariospecie se non _puoi_ permeterti di perdere neancheuna email
          • Anonimo scrive:
            Re: filtri bayesani
            - Scritto da: Anonimo
            specie se non _puoi_ permeterti di perdere
            neanche
            una emailFino ad ora e successo solo 2 volte da quando uso spamprobe. Le mail di spam finiscono in una cartella apposita e quindi comunque non le perdo e una rapida scorsa mentre le cancello in blocco gliela do. Pero' evito di essere interrotto ogni qual volta che mi arriva una mail di spam con una segnalazione di posta in arrivo.g.
          • Anonimo scrive:
            Re: filtri bayesani
            ma chissenefrega della tua mailbox, il problema e' l'intasamento della rete (inoltre considera che non tutti hanno banda larga e 150 mail al giorno di spam cominciano a diventare onerose per uno che ha il 56k)
      • Anonimo scrive:
        Re: filtri bayesani
        vero... purtroppo quando l'smtp del caso ti deposita la mail nella tua casella... la battaglia contro lo spam è persa.non importa che i filtri te la nascondano alla vista sul tuo client... il danno maggiore è già stato fatto.lo spam deve venire bloccato alla fonte... e non è facile...a.(cmq i filtri del mozillone lavorano bene...)
        • Anonimo scrive:
          Re: filtri bayesani
          - Scritto da: Anonimo
          lo spam deve venire bloccato alla fonte... e
          non è facile...ma questo è compito delle autorità e dei provider!Finchè questi non intervengono ci si difende come si può :(Io uso Pegasus Mail e dopo un certo apprendistato riesco a filtrare 90% ed oltre, inoltre ho la possibilità di intervenire direttamente sul server pop3 (ad es. per bloccare certi tipi di spam conclamati e persistenti).Smiterson
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