Contrappunti/ Splinder e la blogosfera

di Massimo Mantellini - Perché per i blogger (e non solo) i feed RSS sono importanti? E perché ancora non appaiono tra le opzioni messe a disposizione dal principale gestore di blog italiani?


Roma – C’è una piccola storia italiana che forse merita di essere raccontata. Riguarda Splinder , la più importante piattaforma italiana di weblog. E riguarda per essere più precisi i suoi feed RSS che non ci sono. Splinder è forse il più grande successo della Internet italiana dell’ultimo anno. Più di 20.000 persone hanno aperto negli ultimi 12 mesi un blog utilizzando questo servizio che consente a chiunque di approntare in 5 minuti il proprio diario elettronico sul web, gratuitamente, senza banner pubblicitari e in tutta semplicità.

Di queste 20.000 persone la stragrande maggioranza non ha idea di cosa significhi “avere un feed RSS”. Vive tranquillamente senza e se anche tale opzione fosse disponibile probabilmente non la utilizzerebbe. Inoltre è il caso di dire che Splinder, del servizio che regala ai propri utenti, puo’ evidentemente fare cio’ che crede. Puo’ insomma continuare a privare quanti aprono il loro weblog da quelle parti, della possibilità di esportare i propri contenuti al di fuori di Splinder stessa mediante l’XML senza che nessuno gridi allo scandalo.

Premesso questo, perchè sarebbe importante che Splinder consentisse – come fanno quasi tutti gli altri sistemi di hosting blog disponibili in rete – ai propri sottoscrittori di “sindacare” quanto essi scrivono, rendendo tali contenuti disponibili liberamente sotto forma di feed RSS? La risposta non è una sola. Intanto proprio perchè, banalmente, lo fanno (quasi) tutti: persino produttori di contenuti professionali e autorevoli come BBC, New York Times o Wired rendono disponibile quanto pubblicano in tale formato; poi perchè, sia come sia, i contenuti dei weblog che Splinder ospita sono in ogni caso di proprietà dei rispettivi autori che dovrebbero -se lo vogliono – poterne fare ciò che credono, infine perchè a quanto pare a Splinder non costerebbe nulla o quasi. Il motore sul quale Splinder gira – secondo Matteo Cassese di SkipIntro – è quello di Drupal , un sistema di content management open source che prevede originariamente tale opzione che Splinder avrebbe quindi deciso di non rendere disponibile.

Il punto di vista di Marco Palombi di Splinder al riguardo è del tutto differente. Secondo Palombi rendere disponibili i feed RSS su Splinder – una opzione alla quale stanno lavorando da tempo – richiede molti controlli per evitare per esempio che gli aggregatori possano generare involontari attacchi DOS. Senza contare che la scelta di rendere disponibili i feed richiede in ogni caso la disponibilità di banda aggiuntiva.

Sta di fatto che, nonostante le promesse fatte qualche tempo fa, a tutt’oggi non solo gli utenti di Splinder non possono creare feed RSS delle loro pagine (se non utilizzando servizi esterni alternativi), ma da qualche giorno si sono ritrovati fra le opzioni disponibili un sistema di aggregazione di contenuti simile a quello dei feed RSS ma limitato agli utenti di Splinder stesso.

Le conseguenze di questa parziale chiusura di Splinder verso l’esterno sono che chiunque utilizzi un newsreader di feed RSS per aggregare e leggere contenuti molto vari – e chi, come me, li utilizza da tempo sa quali incomparabili vantaggi essi comportino – è costretto a tagliare fuori dalle proprie fonti informative tutti i blog di Splinder, una buona percentuale della blogosfera italiana. Oppure a visitare ad uno ad uno i propri blog preferiti via web alla ricerca di eventuali aggiornamenti. Il tutto con grande dispendio di tempo.

Sarà per questo che da qualche giorno nella blogosfera italiana la “non” scelta di Splinder è aspramente criticata. E’ possibile che Splinder abbia deciso di rendere disponibile tale opzione solo per i servizi a pagamento che dovrebbero partire fra poco (un po’ come ha fatto Blogger per molto tempo) nel qual caso tale decisione sarà almeno in parte capibile. Oppure potremmo trovarci di fronte semplicemente ad un ritardo dovuto alla necessità di occuparsi prima di altri problemi più importanti, come dichiarato da Palombi. Del resto Marco Palombi – CEO di Tipic e di Splinder, in una gentile mail che mi ha inviato ieri, nega che Splinder abbia alcuna intenzione di rinchiudere i propri utenti dietro un invisibile muro e a tal proposito fa notare che perfino Blogger, la più utilizzata piattaforma di blog al mondo, ha fino a oggi reso disponibile i feed RSS solo nella sua versione a pagamento (Blogger ha comunque da poco annunciato che renderà disponibili nelle prossime settimane i feed a tutti i suoi sottoscrittori gratuitamente; n.d.a.). L’idea prossima ventura di Splinder – una idea interessante e certamente innovativa – è in ogni caso quella di legare a doppio filo il mondo dei blog e quello dei sistemi di instant messaging.

Su Splinder girano, vale la pena ricordarlo, alcuni del blog italiani più letti, da quello di Pino Scaccia a Personalità Confusa , da Massaia a Falso Idillio , da Zop Blog a molti altri. Gli esercizi di stile blog di Antonio Zoppetti su Zop Blog sono – per fare un esempio fra i possibili – già diventati un libro (Antonio Zoppetti, Blog. PerQueneau? La scrittura cambia con internet . Luca Sossella editore, Roma 2003) e da qualche tempo i tentativi di contaminazione fra blog e letteratura tentati da quelle parti sono anche una trasmissione su Radio Rai estremamente nuova e originale. Tutti questi contenuti (e molti altri) sarebbero facilmente disponibili in formato XML se solo Splinder lo volesse.

Gaspar Torriero , un blogger appassionato e molto noto, ha provocatoriamente aperto un blog su Splinder dal titolo ” Splinder non ha i feed RSS ” che è diventato un piccolo punto di raccolta di tutto cio’ che si scrive in rete al riguardo.

I feed RSS sono una metafora efficace di come Internet potrebbe e dovrebbe essere. Sono righe di testo, multipiattaforma, consentono aperture ed aggregazioni semplici e formidabili. Per fare alcuni esempi di cosa ci si possa fare, la rivista musicale RollingStones li utilizza da qualche tempo perchè i propri utenti possano ricevere sul loro newsreader ogni articolo nel quale sia citato il nome del loro cantante preferito. Il sito web allconsuming.net è invece in grado di monitorare in tempo reale tutto cio’ che si scrive sui libri in migliaia di weblog e crea una classifica di gradimento giornaliera dei testi maggiormente citati. Attraverso i feed RSS, All consuming tiene il polso della discussione in corso nella blogosfera su di un argomento specifico. Sono solo due esempi di applicazioni rivoluzionarie dalle quali il più importante gestore di weblog italiano ha scelto per ora di chiamarsi fuori.

In attesa che, in una maniera o nell’altra, il primo gestore di blog italiano ci ripensi.

Massimo Mantellini
Manteblog

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  • Anonimo scrive:
    Nessuno di voi vuole capire una cosa
    il codice GPL non e' per niente gratuito, e chi lavora e rilascia codice sotto licenza GPL non e' affatto "un mulo openaro che lavora aggratis". Il costo di un progetto GPL e' _pesante_, ed e' il prezzo che uno sviluppatore opensource vuole che venga pagato: se crei nuovo codice che utilizza (nei modi enunciati) quello sotto GPL devi pagarlo rilasciando sotto la stessa licenza le tue modifiche, oppure non usare codice GPL.Vorrei far notare che e' il modo con cui da 500 anni procede la ricerca scientifica, e nessuno si e' mai lamentato.
    • Larry scrive:
      Re: Nessuno di voi vuole capire una cosa
      - Scritto da: munehiro
      il codice GPL non e' per niente gratuito, e
      chi lavora e rilascia codice sotto licenza
      GPL non e' affatto "un mulo openaro che
      lavora aggratis". Il costo di un progetto
      GPL e' _pesante_, ed e' il prezzo che uno
      sviluppatore opensource vuole che venga
      pagato: se crei nuovo codice che utilizza
      (nei modi enunciati) quello sotto GPL devi
      pagarlo rilasciando sotto la stessa licenza
      le tue modifiche, oppure non usare codice
      GPL.

      Vorrei far notare che e' il modo con cui da
      500 anni procede la ricerca scientifica, e
      nessuno si e' mai lamentato.cerca di non perderti anche questa volta il concerto dei Dream Theater...
  • Anonimo scrive:
    Come il calcio in Italia...
    Appena qualcosa capita in mano ad aziende con "grassi" interessi commerciali viene svuotata di contenuto e tradito lo spirito con cui e' nata.:'(
    • Anonimo scrive:
      Re: Come il calcio in Italia...
      GPL è nata con lo scopo di far fare soldi a chi non investe nello sviluppo, è ora di capirlo, per questo Stallman è un dio in molte aziende e per questo se lavori in aziende che riusano progetti open senti i capi ripetersi ogni 3 secondi che loro sono dei furbi a lasciar lavorare gli altri e a prendersi i soldi (lo pensa chiunque speculi nell'open, altrimenti lavorerebbero tutti gratis e no-profit).Se non fosse così GPL avrebbe previsto dall'inizio un equo compenso qualora i progetti fossero utilizzati a scopi commerciali e avrebbe anche stabilito precise regole su cosa e come si può vendere con Linux (nessuno pagherebbe 200 dollari per l'assistenza tecnica di 1 giorno che accompagna una distro per utente desktop, eppure i distributori giustificano con l'assistenza tecnica il costo della loro copia di linux che ti mettono in mano, mica stupidi eh? E' ovvio che è Linux il bene aggiunto, non l'assistenza anche perché con 200 euro un centralinista lo fai lavorare almeno 2 giorni (50 al giorno + circa 50 di contributi)).
  • Anonimo scrive:
    Okkio Malocchio Prezzemolo e...
    Linux rimarrà libero fino a che IBM non lo deciderà. E' così difficile da capire ? Si prenderà sicuramente, e innanzitutto una bella fetta di mercato in questa situazione più o meno ambigua (facendo finta di favorire l'open), dopodichè i loro ricercatori (non di tecnologie ma di diritto) troveranno il modo per brevettare il loro S.O. (al posto del fu os/2) e fare pagare le belle licenze come fa il nostro caro Bill. Difficile ? No, semplicemente Future Strategy. Il mondo Host si stà contraendo, mentre quello server e client dilatando. Quale base migliore di linux per il rilancio? Enjoy... Nancy Davolio.;)
    • Anonimo scrive:
      Re: Okkio Malocchio Prezzemolo e...
      Vabeh. Sara' il quarto post in questo 3d con gli stessi argomenti strampalati.Avanti il prossimo!!!
    • Anonimo scrive:
      Re: Okkio Malocchio Prezzemolo e...
      Si, peccato che se IBM vince significa che linux è GPL quindi non brevettabile quindi sempre open source.
      • Anonimo scrive:
        Re: Okkio Malocchio Prezzemolo e...
        Allora sarà la 4a volta che lo scrivo: se sei il detentore del copyright col tuo codice ci fai ciò che vuoi, se lo brevetti esso diventa incompatibile con la GPL.Se sei un "redistributor" ovvero uno che NON PUO' vendere software GPL ma farsi pagare per i mezzi fisici che usa per fartelo arrivare in mano (animale mitologico, ormai) non hai alcun diritto sul codice e non lo puoi brevettare (grazie al cavolo).Per ora IBM non può far nulla per legare a sé linux, tuttavia basterebbe farsi cedere parti consistenti dai contributor più attivi e danneggiarlo (poi magari chiede un tot a copia del kernel distribuita e obbliga linux ad uscire di scena il tempo necessario per purificare il codice delle parti non più GPL-abili).E' certo che con le sue "donazioni" (io penso siano ricatti morali) sta influenzando i progetti open che più gli aggradano alla faccia della libertà d'espressione.L'unica alternativa è il contributo fisso (stile codec MP3 o WMA) a copia venduta/installata che renderebbe gli sviluppatori autonomi da plitiche commerciali o influenze coatte.
    • Giambo scrive:
      Re: Okkio Malocchio Prezzemolo e...
      - Scritto da: Anonimo
      Linux rimarrà libero fino a che IBM non lo
      deciderà.
      E' così difficile da capire ? Ma allora sei di coccio ... Come devo fartelo capire cheLINUX NON APPARTEINE A IBM !!!!!!Le tue teorie strampalate di IBM che compera / brevetta / chiude il codice open sono pure fantasie (erotiche ?) da perdenti frustrati.Avanti il prossimo, che accendo la macchina delle sberle :)
    • Anonimo scrive:
      Re: Okkio Malocchio Prezzemolo e...
      - Scritto da: Anonimo
      Linux rimarrà libero fino a che IBM non lo
      deciderà.
      E' così difficile da capire ? E' facilissimo invece, dopo che hai assunto un etto di LSD diventa facilissimo !
      Si prenderà sicuramente, e innanzitutto una
      bella fetta di mercato in questa situazione
      più o meno ambigua (facendo finta di
      favorire l'open), dopodichè i loro
      ricercatori (non di tecnologie ma di
      diritto) troveranno il modo per brevettare
      il loro S.O. (al posto del fu os/2) e fare
      pagare le belle licenze come fa il nostro
      caro Bill. Hai bevuto eh ?
      Difficile ? Eh !
      No, semplicemente Future Strategy. Io direi Dement Strategy
      Il mondo Host si stà contraendo, mentre
      quello server e client dilatando. Quale base
      migliore di linux per il rilancio? E' l'unica cosa giusta che hai detto, è forse passato l'effetto ?
      Enjoy...
      Nancy Davolio.
      ;)Pepito Sbazzeguti
  • Anonimo scrive:
    IBM paladina dell'Open Source?
    Certo va venire da ridere vedere IBM che si straccia le vesti a difesa di Linux.Proprio lei che ha da sempre prosperato (e tuttora prospera) su sistemi operativi proprietari e blindati (OS390 e OS400), per non parlare delle sue versioni di Unix (AIX) e di interfacce storage (SSA) che ha cercato di contrapporre allo standard (vincente) Fiber Channel.Ora che le conviene, avendo da tempo perso la corsa nell'informatica distribuita (Unix e Windows), ecco che sposa la battaglia dell'open source.Quando si ha la faccia come il culo, le parole non possono che essere scoregge.Ghosty
    • Anonimo scrive:
      Re: IBM paladina dell'Open Source?
      IBM persegue i propri interessi, ed è giusto che sia così...un'azienda che non lo fa' è semplicemente destinata a chiudere. La faccenda si sporca quando per perseguire i propri interessi si adottano tecniche monopolistichee mafiose.- Scritto da: Ghostrade
      Certo va venire da ridere vedere IBM che si
      straccia le vesti a difesa di Linux.
      Proprio lei che ha da sempre prosperato (e
      tuttora prospera) su sistemi operativi
      proprietari e blindati (OS390 e OS400), per
      non parlare delle sue versioni di Unix (AIX)
      e di interfacce storage (SSA) che ha cercato
      di contrapporre allo standard (vincente)
      Fiber Channel.

      Ora che le conviene, avendo da tempo perso
      la corsa nell'informatica distribuita (Unix
      e Windows), ecco che sposa la battaglia
      dell'open source.

      Quando si ha la faccia come il culo, le
      parole non possono che essere scoregge.

      Ghosty
      • Anonimo scrive:
        Re: IBM paladina dell'Open Source?
        ti riferisci a IBM o MSFT?.A me sembra che lo facciano tutte e due, ma quando si tratta di MSFT "apriti cielo".... è la sagra dei sepolcri imbiancati.Ghosty
        • Anonimo scrive:
          Re: IBM paladina dell'Open Source?
          - Scritto da: Anonimo
          ti riferisci a IBM o MSFT?.
          A me sembra che lo facciano tutte e duee ti sembra "male".infatti solo Microsoft è stata condannata per pratiche monopolistiche in ambito PC-desktop
          , ma
          quando si tratta di MSFT "apriti cielo"....infatti solo microsoft ha avuto la condanna per abuso di posizione monopolistica in ambito PC-desktopnon esiste un "pari sono".E' inutile che i paladini di microsoft sbraitino: Microsoft è stata condannata e NON altri.Equiparare un condannato a un NON-condannato è calunnia e è perseguibile in tribunale
          è la sagra dei sepolcri imbiancati.
          Ghosty
        • pinkuff scrive:
          Re: IBM paladina dell'Open Source?
          - Scritto da: Anonimo
          ti riferisci a IBM o MSFT?.
          A me sembra che lo facciano tutte e due, ma
          quando si tratta di MSFT "apriti cielo"....
          è la sagra dei sepolcri imbiancati.
          GhostyMa dai, stiamo qui a rispondere a questo trollone delle pierre Micro$oft ?Torna nel tuo loculo, che se no ti mando lì un pinguino assassino a beccarti via il pisello
  • Anonimo scrive:
    Gli Winati sempre più win-dipendenti
    Le speranze degli winati contro la diffusione di linux sembrano legate all'ipotesi (sempre più fallimentare) legale di sco.Illusi. Come se si potesse impedire all'erba di crescereGià sui desktop di windows fanno capolino sempre più OpenOffice:http://it.openoffice.orge sempre più Mozillahttp://members.xoom.virgilio.it/mozdoesit/archive/index.htmlsenza contare tutte le distro di linux scaricabili gratuitamente, http://www.linuxiso.orgTutto questo alla faccia di sco (e di microsoft, sua suggeritrice interessata)Siete stati infinocchiati da Gates, winati. Ora, per giustificare il vostro errore vorreste che tutti noialtri lo commetessimo.O magari vorreste che fossimo liberi di scegliere ma NON di parlare della nostra scelta...Scordatevelo. Da buoni democratici continueremo a rovinare la vostra festa monopolistica, dimostrando che le soluzioni alternative esistono e sono diffuse più di quanto si dica.
    • Anonimo scrive:
      Re: Gli Winati sempre più win-dipendenti
      Solo per dire che OO e Mozilla non sono parte di Linux quindi che SCO vinca o perda per loro non cambierebbe nulla.
    • Anonimo scrive:
      Linux è un DIRITTO di tutti.
      - Scritto da: Anonimo
      Le speranze degli winati contro la
      diffusione di linux sembrano legate
      all'ipotesi (sempre più fallimentare) legale
      di sco.

      Illusi. Uso da quasi un anno un S.O. proprietario, OSX, conosco fin troppo bene le varie versioni di Windows per averle usate in sequenza per 12 anni, non ho MAI digitato un solo comando su una macchina con Linux e so a malapena come è fatta una GUI come Gnome per averne visto qualche screenshot su internet eppure.......eppure mi girano i satelliti quando leggo di qualcuno che si augura la morte del Pinguino.Il motivo mi sembra fin troppo ovvio, è sempre meglio avere più alternative che non averne nessuna e la diversità dei sistemi è l'unico presupposto perché l'evoluzione non si fermi al ridicolo ed esagerato aumento delle richieste hardware per far girare un word processor e un foglio di calcolo.Spero anzi che oltre al Pinguino possano nascere un Ornitorinco, una Zebra, un Maialino Volante......insomma voglio continuare ad avere una scelta, ORA uso OSX, mi ci trovo più che bene ma domani PRETENDO di essere libero di cambiare idea, e la stessa considerazione non cambierebbe di una virgola se il 95% del mercato fosse in mano alla Apple.Sempre più convinto che "Linux deve morire" può essere scritto solo da un troll dodicenne o da un dipendente Microsoft in cassa integrazione.
      • Anonimo scrive:
        Re: Linux è un DIRITTO di tutti.
        - Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: Anonimo

        Le speranze degli winati contro la

        diffusione di linux sembrano legate

        all'ipotesi (sempre più fallimentare)
        legale

        di sco.



        Illusi.


        Uso da quasi un anno un S.O. proprietario,
        OSX, conosco fin troppo bene le varie
        versioni di Windows per averle usate in
        sequenza per 12 anni, non ho MAI digitato un
        solo comando su una macchina con Linux e so
        a malapena come è fatta una GUI come Gnome
        per averne visto qualche screenshot su
        internet eppure.......eppure mi girano i
        satelliti quando leggo di qualcuno che si
        augura la morte del Pinguino.

        Il motivo mi sembra fin troppo ovvio, è
        sempre meglio avere più alternative che non
        averne nessuna e la diversità dei sistemi è
        l'unico presupposto perché l'evoluzione non
        si fermi al ridicolo ed esagerato aumento
        delle richieste hardware per far girare un
        word processor e un foglio di calcolo.

        Spero anzi che oltre al Pinguino possano
        nascere un Ornitorinco, una Zebra, un
        Maialino Volante......insomma voglio
        continuare ad avere una scelta, ORA uso OSX,
        mi ci trovo più che bene ma domani PRETENDO
        di essere libero di cambiare idea, e la
        stessa considerazione non cambierebbe di una
        virgola se il 95% del mercato fosse in mano
        alla Apple.

        Sempre più convinto che "Linux deve morire"
        può essere scritto solo da un troll
        dodicenne o da un dipendente Microsoft in
        cassa integrazione.non deve morire linux ma la filosofia del lavoro e del software gratis... questi distruggono il mercato e lo sviluppo delle piccole e medie aziende... mentre i colossi continuano ad andare avanti per la loro strada.il mondo open source vive di donazioni... insomma di elemosina... e questa è una grande vergogna ed umiliazione per chi lavora seriamente col software.
        • Anonimo scrive:
          Re: Linux è un DIRITTO di tutti.
          - Scritto da: Anonimo

          - Scritto da: Anonimo



          - Scritto da: Anonimo


          Le speranze degli winati contro la


          diffusione di linux sembrano legate


          all'ipotesi (sempre più fallimentare)

          legale


          di sco.





          Illusi.





          Uso da quasi un anno un S.O. proprietario,

          OSX, conosco fin troppo bene le varie

          versioni di Windows per averle usate in

          sequenza per 12 anni, non ho MAI digitato
          un

          solo comando su una macchina con Linux e
          so

          a malapena come è fatta una GUI come Gnome

          per averne visto qualche screenshot su

          internet eppure.......eppure mi girano i

          satelliti quando leggo di qualcuno che si

          augura la morte del Pinguino.



          Il motivo mi sembra fin troppo ovvio, è

          sempre meglio avere più alternative che
          non

          averne nessuna e la diversità dei sistemi
          è

          l'unico presupposto perché l'evoluzione
          non

          si fermi al ridicolo ed esagerato aumento

          delle richieste hardware per far girare un

          word processor e un foglio di calcolo.



          Spero anzi che oltre al Pinguino possano

          nascere un Ornitorinco, una Zebra, un

          Maialino Volante......insomma voglio

          continuare ad avere una scelta, ORA uso
          OSX,

          mi ci trovo più che bene ma domani
          PRETENDO

          di essere libero di cambiare idea, e la

          stessa considerazione non cambierebbe di
          una

          virgola se il 95% del mercato fosse in
          mano

          alla Apple.



          Sempre più convinto che "Linux deve
          morire"

          può essere scritto solo da un troll

          dodicenne o da un dipendente Microsoft in

          cassa integrazione.

          non deve morire linux ma la filosofia del
          lavoro e del software gratis... questi
          distruggono il mercato il mercato è già distrutto da un monopolio pregiudicato e impenitente
          e lo sviluppo delle
          piccole e medie aziende... le piccole e medie aziende ci vivono sull'open Source
          mentre i colossi
          continuano ad andare avanti per la loro
          strada.come i monopolisti stile microsoft ?
  • Anonimo scrive:
    Linari sempre più ingenui
    ... abbiate un po' di pazienza e vedrete come IBM vomiterà linux non appena troverà un'alternativa per vendere i suoi mainframes...quasi quasi già intravedo quale sarà questa alternativa.... hemmms.....
    • Anonimo scrive:
      Re: Linari sempre più ingenui
      - Scritto da: Anonimo
      ... abbiate un po' di pazienza e vedrete
      come IBM vomiterà linux non appena troverà
      un'alternativa per vendere i suoi
      mainframes...Linux e' nato senza l'aiuto di IBM, Linux sopravvivera' senza IBM.Vedi com'e' bello non dover vivera incatenati ad una azienda ?
      quasi quasi già intravedo quale sarà questa
      alternativa.... hemmms.....CBM Basic V2.0 (Quello del C=64), ovviamente !I tuoi genitori sanno che stai usando il computer ?
      • Anonimo scrive:
        Re: Linari sempre più ingenui
        - Scritto da: Anonimo

        Linux e' nato senza l'aiuto di IBM, Linux
        sopravvivera' senza IBM.
        Vedi com'e' bello non dover vivera
        incatenati ad una azienda ?vivere ???0,4 % di diffusione raggiunti in 10 anni + 0,3% negli ultimi due anni grazie ad IBM...bello vivere senza ordine...viva linux e la vergogna dell'informatica
        • Africano scrive:
          Re: Linari sempre più ingenui
          - Scritto da: Anonimo

          - Scritto da: Anonimo



          Linux e' nato senza l'aiuto di IBM, Linux

          sopravvivera' senza IBM.

          Vedi com'e' bello non dover vivera

          incatenati ad una azienda ?

          vivere ???

          0,4 % di diffusione raggiunti in 10 anni +
          0,3% negli ultimi due anni grazie ad IBM...
          e allora di cosa ti stai a preoccupare?
          bello vivere senza ordine...e da schiavi?

          viva linux e la vergogna dell'informaticamai letta un'eula?
  • Anonimo scrive:
    Linux, speranza di vita: 18 mesi
    ... beh, considerando i tempi di sviluppo dei processi in america, è probabile che il pinguino venga bandito dal mercato fra circa un anno e mezzo in attesa di nuove regolamentazioni. Quest'ultime sicuramente daranno un taglio alla licenza che più di tutte sta causando disagi e guai giudiziari fra i diffusori e gli utlizzatori e del software gratis (open source).Ovviamente a pagarne le spese processuali saranno per prime le distro e poi, indirettamente, gli utilizzatori e le aziende che si affidano ai prodotti gratis.Non usate software gratis, potreste scontrarvi prima o poi con il vero autore ignaro di tutto.Meditate aziende.
    • Anonimo scrive:
      Re: Linux, speranza di vita: 18 mesi
      Tu , speranza di capire qualcosa del mondo che ti circonda : nessuna!
    • Anonimo scrive:
      Re: winari alla frutta
      - Scritto da: Anonimo
      ... beh, considerando i tempi di sviluppo
      dei processi in america, è probabile che il
      pinguino venga bandito dal mercato fra circa
      un anno e mezzo in attesa di nuove
      regolamentazioni.
      Quest'ultime sicuramente daranno un taglio
      alla licenza che più di tutte sta causando
      disagi e guai giudiziari fra i diffusori e
      gli utlizzatori e del software gratis (open
      source).

      Ovviamente a pagarne le spese processuali
      saranno per prime le distro e poi,
      indirettamente, gli utilizzatori e le
      aziende che si affidano ai prodotti gratis.

      Non usate software gratis, potreste
      scontrarvi prima o poi con il vero autore
      ignaro di tutto.

      Meditate aziende.medita tu (se ci riesci...)http://uptime.netcraft.com/up/graph/?host=www.microsoft.com
    • BSD_like scrive:
      Re: Linux, speranza di vita: 18 mesi
      Balle, se anche ciò che dice SCO fosse vero; e fino ad oggi ha solo riportato la copiatura di codice BSD (evidentemente per SCO tutto il codice UNIX è suo, anche quello BSD e lo dichiara apertamente), basterebbe eliminare quelle 4 righe dal codice del kernel Linux (e vedendo che molto è sicuramente codice BSD, se pure SCO avesse una qualche ragione, il codice sarebbe veramente poco. E difficilmente SCO troverà un giudice che appoggi i suoi deliri di possesso di codice UNIX qualsiasi).Cmq se SCO ha davvero a cuore questa causa, la sua causa, cioè la violazione del suo codice; faccia sapee ai maintener del kernel Linux il codice incriminato: sarà subito rimosso e sostituito. Di modo tale che, quando nel 2005 si arriverà alla causa SCO-IBM, Linux sarà al kernel 3.x e se anche vi fosse stato del minimo codice di SCO, sarebbe ormai definitivamente scomparso senza lasciar traccia. E SCO potrebbe così essere finalmente felice, come pare voglia.
      • Anonimo scrive:
        Re: Linux, speranza di vita: 18 mesi
        Stai delirando, la comunità Open Source farà comeha fatto Microsoft quando, per una causa di plagio, ha dovuto rilasciare DOS 6.22 dopo il DOS 6.2:riscriverà quelle righe di codice.- Scritto da: BSD_like
        Balle, se anche ciò che dice SCO fosse vero;
        e fino ad oggi ha solo riportato la
        copiatura di codice BSD (evidentemente per
        SCO tutto il codice UNIX è suo, anche quello
        BSD e lo dichiara apertamente), basterebbe
        eliminare quelle 4 righe dal codice del
        kernel Linux (e vedendo che molto è
        sicuramente codice BSD, se pure SCO avesse
        una qualche ragione, il codice sarebbe
        veramente poco. E difficilmente SCO troverà
        un giudice che appoggi i suoi deliri di
        possesso di codice UNIX qualsiasi).
        Cmq se SCO ha davvero a cuore questa causa,
        la sua causa, cioè la violazione del suo
        codice; faccia sapee ai maintener del kernel
        Linux il codice incriminato: sarà subito
        rimosso e sostituito. Di modo tale che,
        quando nel 2005 si arriverà alla causa
        SCO-IBM, Linux sarà al kernel 3.x e se anche
        vi fosse stato del minimo codice di SCO,
        sarebbe ormai definitivamente scomparso
        senza lasciar traccia. E SCO potrebbe così
        essere finalmente felice, come pare voglia.
      • Anonimo scrive:
        Re: Linux, speranza di vita: 18 mesi
        - Scritto da: BSD_like
        Balle, se anche ciò che dice SCO fosse vero;
        e fino ad oggi ha solo riportato la
        copiatura di codice BSD (evidentemente per
        SCO tutto il codice UNIX è suo, anche quello
        BSD e lo dichiara apertamente), basterebbe
        eliminare quelle 4 righe dal codice del
        kernel Linux (e vedendo che molto è
        sicuramente codice BSD, se pure SCO avesse
        una qualche ragione, il codice sarebbe
        veramente poco. E difficilmente SCO troverà
        un giudice che appoggi i suoi deliri di
        possesso di codice UNIX qualsiasi).
        Cmq se SCO ha davvero a cuore questa causa,
        la sua causa, cioè la violazione del suo
        codice; faccia sapee ai maintener del kernel
        Linux il codice incriminato: sarà subito
        rimosso e sostituito. Di modo tale che,
        quando nel 2005 si arriverà alla causa
        SCO-IBM, Linux sarà al kernel 3.x e se anche
        vi fosse stato del minimo codice di SCO,
        sarebbe ormai definitivamente scomparso
        senza lasciar traccia. E SCO potrebbe così
        essere finalmente felice, come pare voglia.aggiungo che linux potrebbe anche cambiare nome, restare gpl e continuare ad essere disponibile per chi lo vuole studiare, utilizzare e migliorare, e sco si attacchera a sta' cippa
    • pikappa scrive:
      Re: Linux, speranza di vita: 18 mesi
      - Scritto da: Anonimo
      ... beh, considerando i tempi di sviluppo
      dei processi in america, è probabile che il
      pinguino venga bandito dal mercato fra circa
      un anno e mezzo in attesa di nuove
      regolamentazioni. Beh considerando che evidentemente non sai una mazza di questa storia, non appena verranno presentate queste fantomatiche prove, le righe di codice incriminate verranno semplicemente tolte di mezzo (come accadde a suo tempo nella disputa tra AT&T e BSD)Anche perchè ti ricordo che il processo riguarda in primo luogo violazioni di brevetti fatte da IBM, e non linux direttamente
      Quest'ultime sicuramente daranno un taglio
      alla licenza che più di tutte sta causando
      disagi e guai giudiziari fra i diffusori e
      gli utlizzatori e del software gratis (open
      source).A parte il fatto che gratis != da Open Source,
      Ovviamente a pagarne le spese processuali
      saranno per prime le distro e poi,
      indirettamente, gli utilizzatori e le
      aziende che si affidano ai prodotti gratis.ancora una volta non capisci un tubo, open source non vuol dire certo gratis, difatti le distro le puoi pure comprare, nella tua testolina ci hai pensato?
      Non usate software gratis, potreste
      scontrarvi prima o poi con il vero autore
      ignaro di tutto.

      Meditate aziende.Boh le aziende sicuramente meditano, ci sono quelle che passano a linux, quelle che resistono con altri unix, quelle che hanno win e quelle che passano a window 2003, sai questo si chiama mercato
    • Anonimo scrive:
      Re: Linux, speranza di vita: 18 mesi
      Non sono d'accordo forse finirà il finto open paladino della giustizia della GPL e nasceranno forme di licenze più oneste verso chi sviluppa e che renderanno veramente il panorama open libero.Finché dipendono da IBM e dalle maggiori distro o dai "contribuenti anonimi" (che poi sono sempre loro) per portare la pagnotta a casa nessun progetto GPL sarà libero.Non vedo cosa ci sia di male nel farsi pagare una cifra irrisoria (nell'ordine di centesimi, non di euro o dollari) per poter essere annessi su ogni copia di una distro. Finirebbe sto rapporto perverso delle major che pilotano i progetti open più di moda (magari affossando progetti anche più validi ma "indipendenti") e la gente potrebbe scegliere cose su cui gli sviluppatori hanno veramente lavorato senza regole e in libertà.
      • Anonimo scrive:
        Re: Linux, speranza di vita: 18 mesi
        - Scritto da: Anonimo
        Non sono d'accordo forse finirà il finto
        open paladino della giustizia della GPL e
        nasceranno forme di licenze più oneste verso
        chi sviluppa e che renderanno veramente il
        panorama open libero.

        Finché dipendono da IBM e dalle maggiori
        distro o dai "contribuenti anonimi" (che poi
        sono sempre loro) per portare la pagnotta a
        casa nessun progetto GPL sarà libero.
        Non vedo cosa ci sia di male nel farsi
        pagare una cifra irrisoria (nell'ordine di
        centesimi, non di euro o dollari) per poter
        essere annessi su ogni copia di una distro.
        Finirebbe sto rapporto perverso delle major
        che pilotano i progetti open più di moda
        (magari affossando progetti anche più validi
        ma "indipendenti") e la gente potrebbe
        scegliere cose su cui gli sviluppatori hanno
        veramente lavorato senza regole e in
        libertà.tu vivi ancora nel mondo delle favole
    • pinkuff scrive:
      Re: Linux, speranza di vita: 18 mesi
      - Scritto da: Anonimo
      ... beh, considerando i tempi di sviluppo
      dei processi in america, è probabile che il
      pinguino venga bandito dal mercato fra circa
      un anno e mezzo in attesa di nuove
      regolamentazioni. Questo è sicuro, non appena il DoJ avrà preso possesso dei suoi nuovi uffici di Redmond - l'unica speranza è che decidano di scrivere l'ordinanza con uord; allora stiamo tranqui, avranno bisogno di un po' di tempo
      Quest'ultime sicuramente daranno un taglio
      alla licenza che più di tutte sta causando
      disagi e guai giudiziari fra i diffusori e
      gli utlizzatori e del software gratis (open
      source).Cioè non dobbiamo più usare OSD ? Possiamo usare Debian oppure GPL ?
      Ovviamente a pagarne le spese processuali
      saranno per prime le distro e poi,
      indirettamente, gli utilizzatori e le
      aziende che si affidano ai prodotti gratis.Ma soprattutto tu che perderai il tuo scrauso posto di lavoro alla Micro$oft e presumibilmente ritornerai ad inquinare il pool genetico
      Non usate software gratis, potreste
      scontrarvi prima o poi con il vero autore
      ignaro di tutto.Meglio pagare, prima, durante e dopo !

      Meditate aziende.Crepa, troll !
  • Anonimo scrive:
    SCO, UNA SPECULAZIONE?
    qualche speculatore ci avrà guadagnato parecchio da questo saliscendi di azioni secondo me.. ;)
    • Anonimo scrive:
      Re: SCO, UNA SPECULAZIONE?
      - Scritto da: Anonimo
      qualche speculatore ci avrà guadagnato
      parecchio da questo saliscendi di azioni
      secondo me.. ;)Magari gli amministratori di SCO che stanno rivendendo le loro azioni a un prezzo decuplicato rispetto a quello di circa un mesetto fa :D
  • Anonimo scrive:
    ATTENZIONE!!!
    Attenzione ad IBM! Tutti i prodotti che IBM tocca prima o poi muoiono... guardate cosa sta succedendo a Domino, cosa è successo a SecureWay. Domanda: cosa succederà al pinguino?????IBM non è meglio di Microsuck per quanto riguarda la filosofia open... Attenzione! La comunità Linux rischia di farsi fagocitare!!!
    • Anonimo scrive:
      Re: ATTENZIONE!!!
      - Scritto da: Anonimo
      Attenzione ad IBM!
      Tutti i prodotti che IBM tocca prima o poi
      muoiono... guardate cosa sta succedendo a
      Domino, cosa è successo a SecureWay.
      Domanda: cosa succederà al pinguino?????

      IBM non è meglio di Microsuck per quanto
      riguarda la filosofia open...

      Attenzione! La comunità Linux rischia di
      farsi fagocitare!!!
      che portasfiga che sei....
    • Anonimo scrive:
      Re: ATTENZIONE!!!
      - Scritto da: Anonimo
      Attenzione ad IBM!
      Tutti i prodotti che IBM tocca prima o poi
      muoiono... guardate cosa sta succedendo a
      Domino, cosa è successo a SecureWay.
      Domanda: cosa succederà al pinguino?????

      IBM non è meglio di Microsuck per quanto
      riguarda la filosofia open...

      Attenzione! La comunità Linux rischia di
      farsi fagocitare!!!
      e si risvelgio' tutto sudato ... ma vala' .. :-)
    • Anonimo scrive:
      Re: ATTENZIONE!!!

      Tutti i prodotti che IBM tocca prima o poi
      muoiono... guardate cosa sta succedendo a Ma non dire assurdita', molto di quello che ti circonda lo devi a laboratori IBM dove lavorano ricercatori di notevole livello. La ricerca di base deve moltissimo ad IBM!
    • Anonimo scrive:
      Re: ATTENZIONE!!!
      ???- Scritto da: Anonimo
      Attenzione ad IBM!
      Tutti i prodotti che IBM tocca prima o poi
      muoiono...tipo l'idea di personal computer, vero?eh gia' tutto cio' che IBM tocca e' condannato...dovresti dirlo a tutte le banche che utilizzano gli as/400 e simili...comunque in ogni caso il codice libeo tale e' e resta. anche se IBM dovesse (LOL) fallire domani...
      • Anonimo scrive:
        per me ha ragione

        comunque in ogni caso il codice libeo tale
        e' e resta. anche se IBM dovesse (LOL)
        fallire domani...Credi davvero che il discorso dei brevetti sw finisca qui ?E' una tattica simile ai referendum per l' ingresso in europa: finche' non passano i SI, viene riproposto ogni anno, fino allo sfinimento.Vedrai che con i brevetti sw ci riproveranno tra poco e non saranno piu' cosi' ingenui nel sottovalutare gli avversari.Ciao
        • red5lion scrive:
          Re: per me ha ragione
          TUTTO QUELLO CHE TOCCA IBM MUORE!!!E' proprio vero!!!Ma da quando usi il computer? da due settimane?Sai qual'è il vero nome del pc dal quale scrivi?si chiama "PC IBM COMPATIBILE"Storia:La piattaforma PC IBM Compatibile si contrappone ad esempio a quella apple, silicon graphics e chi + ne ha + ne metta.Fisica:Detto questo è vero che tutto quello che fa ibm morità un giorno, come morirà il mondo, in un totale annichilimento da materia ad energia sotto forma di radiazioni caloriche. Legge fisica consosciuta con il nome di Entropia.Back to school.
          • Anonimo scrive:
            Re: per me ha ragione
            Quando dicevo che ha ragione, alludevo al fatto che l'open source e' costantemente a repentaglio.Non so se quello che tocca ibm muore ...... io, per sicurezza, non la tocco :-)
          • Anonimo scrive:
            a proposito

            TUTTO QUELLO CHE TOCCA IBM MUORE!!!
            E' proprio vero!!!

            Ma da quando usi il computer?
            da due settimane?http://punto-informatico.it/p.asp?i=45319
    • Anonimo scrive:
      Re: ATTENZIONE!!!
      No Linux e il suo codice libero non moriranno mai perché tutta unita la comunità open source la difenderà fino alla morte!E così periranno tutti SCO, M$, IBM e gli altri... L'informatica tornerà a noi veri smanettoni e sarà finalmente libera!!kebbello kebbello (linux)
    • Anonimo scrive:
      Re: ATTENZIONE!!!
      - Scritto da: Anonimo
      Attenzione ad IBM!
      Tutti i prodotti che IBM tocca prima o poi
      muoiono... guardate cosa sta succedendo a
      Domino, cosa è successo a SecureWay.
      Domanda: cosa succederà al pinguino?????

      IBM non è meglio di Microsuck per quanto
      riguarda la filosofia open...

      Attenzione! La comunità Linux rischia di
      farsi fagocitare!!!
      LINUX non si fa "fagocitare" da nessuno.Semplicemente xchè LINUX è di tutti e libero come il vento.LINUX non ha "azioni", LINUX ha persone libere.
      • Anonimo scrive:
        Re: ATTENZIONE!!!
        - Scritto da: Anonimo
        LINUX non si fa "fagocitare" da nessuno.
        Semplicemente xchè LINUX è di tutti e libero
        come il vento.
        LINUX non ha "azioni", LINUX ha persone
        libere....ma che belle parole, mi sto emozionando... :'(
        • Anonimo scrive:
          Okkio Malocchio Prezzemolo e...
          Linux rimarrà libero fino a che IBM non lo deciderà.E' così difficile da capire ?Si prenderà sicuramente, e innanzitutto una bella fetta di mercato in questa situazione più o meno ambigua (facendo finta di favorire l'open), dopodichè i loro ricercatori (non di tecnologie ma di diritto) troveranno il modo per brevettare il loro S.O. (al posto del fu os/2) e fare pagare le belle licenze come fa il nostro caro Bill.Difficile ?No, semplicemente Future Strategy.Il mondo Host si stà contraendo, mentre quello server e client dilatando. Quale base migliore di linux per il rilancio?Enjoy...Nancy Davolio.
  • lorenzaccio scrive:
    IBM è sempre la meglio!
    Ormai è più di trent'anni che utilizzo Computers IBM, prima i grossi Main-frame, poi le Workstations Unix. E' sempre stata la migliore, magari cara, ma la migliore.E l'atteggiamento verso SCO è il più corretto. Non so se SCO esisteva quando IBM distribuiva dei pacchetti Unix open, ma non credo.
  • Anonimo scrive:
    IBM e HP non dovrebbero litigare...
    Distribuiscono entrambe software libero, stanno dalla stessa parte contro un giuda iscariota di livello planetario, non dovrebbero proprio lanciarsi in critiche e repliche di vuoto contenuto...Non ha proprio senso!!... :(Max M
    • Anonimo scrive:
      Re: IBM e HP non dovrebbero litigare...
      - Scritto da: Anonimo
      Distribuiscono entrambe software libero,a quelli del software libero e dei linari non gliene frega un tubo...
      stanno dalla stessa parte contro un giuda
      iscariota di livello planetario, noncontro chi?... a me pare che abbiano conquistato il duopolio dei server
      dovrebbero proprio lanciarsi in critiche e
      repliche di vuoto contenuto...
      Non ha proprio senso!!... :(
      Max MIBM e HP sono concorrenti in ambito server e mainframe... per loro il software gratis è solo un trucco commerciale, una finestra da sfruttare prima che si chiuda per sempre...
  • Anonimo scrive:
    Brava IBM...
    ... che continua a farsi tutta la bella pubblicità su Linux e poi continua a vendere software closed. Alla faccia di tutti i linari che gli leccano il c..o, complimenti!
    • Anonimo scrive:
      Re: Brava M$...
      ... che spara a zero su Linux e poi si affida a società che lo usano per tenere in piedi il suo sito...http://uptime.netcraft.com/up/graph/?host=www.microsoft.comps : NON sono quello che lo posta in continuazione, ma qui ci voleva proprio...
    • BSD_like scrive:
      Re: Brava IBM...
      Scusa ma stai mentendo, o sei poco informato.IBM ha rilasciato molto in open source: dal jfs ad eclipse, al grid computing.Che non abbia rilasciato tutto è vero; ma abbracciare o cmq avere anche un'introito economico dall'open source, mica significa mettere sotto open tutto il sw! Daltronde l'open (ne IBM) non vuole cancellare il closed, solo integrarlo in un'economia mista open + closed, in cui non si paghi per delle sciocchezze sw closed. Ma in cui sopratutto l'informazione sw + hw (doc., esperienza, etc.) sia accessibile a tutti: vai sul sito IBM, ti accorgerai di quanta doc. IBM ti rilascia senza chiederti il pagamento di nulla, al contrario di altre house che nel sw la doc. la paghi eccome e per imparare delle sciocchezze vere e proprie (ogni rif. a M$ è puramente voluto); la doc. IBM riguarda applicazioni con le p*lle vere: clustering, grid computing, application server; ed a alto livello qualitativo (accademico anche).
      • Anonimo scrive:
        Re: Brava IBM...

        Daltronde
        l'open (ne IBM) non vuole cancellare il
        closed, solo integrarlo in un'economia mista
        open + closed, in cui non si paghi per delle
        sciocchezze sw closed.L'estremismo open-sourcino ci sputa sopra i sw closed.Vedi che non sei coerente con la tua filosofia?Per te il sw closed non dovrebbe affatto esistere!Sei solo confuso....
        • Anonimo scrive:
          Re: Brava IBM...
          -

          L'estremismo open-sourcino ci sputa sopra i
          sw closed.
          Vedi che non sei coerente con la tua
          filosofia?
          Per te il sw closed non dovrebbe affatto
          esistere!
          Sei solo confuso....ecco un'altro che sogna e poi si risveglia tutto sudato .. ma va' a lavorare ..
        • BSD_like scrive:
          Re: Brava IBM...
          Chi ti dice ciò?!?!?!Personalmente non sono un'estremista open source, anzi non sono favorevole ad aprire progetti open source in tutti i campi possibili ed immagginabili chiudendo del tutto il sw closed; ma sono favorevole ad un'economia mista open-closed, in cui l'open rivesta il ruolo centrale e principale.Sopratutto sono per un sistema open-closed in cui vi sia la possibilità di imparare anche con i sw closed senza che le sw house speculino su ciò.E cmq prima di essere pro-open, sono pro-UNIX
        • Anonimo scrive:
          Re: Brava IBM...
          Guarda che molto del sw Open-Source (a iniziare da Apache, il migliore e più diffuso web-server sul mercato al momento) gira anche su sistemi closed, anzi ne fanno versioni separate per i sistemi closed, perchè la filosofia open-source non è, come quella M$, che recita: "il software che tu compri e per cui paghi un sacco di soldi è di M$", ma è "il software che tu compri è tuo e ne fai quello che ti pare".Chiara la differenza???
  • Anonimo scrive:
    forze big blu !!
    come da subj.
    • Anonimo scrive:
      Re: forze big blu !!
      mica scema IBM.. facendo la paladina della giustizia i polli linuxari la veneranno come dio e venderà un sacco di licenze. Alla faccia nel non profit .. hahaha
      • Anonimo scrive:
        Re: forze big blu !!
        - Scritto da: Anonimo
        mica scema IBM.. facendo la paladina della
        giustizia i polli linuxari la veneranno come
        dio e venderà un sacco di licenze. Alla
        faccia nel non profit .. hahaha???
        • Anonimo scrive:
          Re: forze big blu !!
          - Scritto da: Anonimo

          - Scritto da: Anonimo

          mica scema IBM.. facendo la paladina della

          giustizia i polli linuxari la veneranno
          come

          dio e venderà un sacco di licenze. Alla

          faccia nel non profit .. hahaha

          ???Ha ragione... dategli solo tempo. Il fatto è che è un atteggiamento di comodo. IBM ricerca solo il lucro delle ideologie nulla gliene frega. Certo ora cavalca la tigre di Linux dell'Open Source e allora viva IBM... che prima o poi troverà il modo di fregare tutti, purtroppo.
          • Giambo scrive:
            Re: forze big blu !!
            - Scritto da: Anonimo
            Certo ora cavalca la tigre di Linux dell'Open Source e allora
            viva IBM... che prima o poi troverà il modo di fregare
            tutti, purtroppo.Come ? Ti ricordo che Linux non appartiene a IBM
          • Anonimo scrive:
            Re: forze big blu !!

            Ha ragione... dategli solo tempo. Il fatto è
            che è un atteggiamento di comodo. IBM
            ricerca solo il lucro delle ideologie nulla
            gliene frega. Certo ora cavalca la tigre di
            Linux dell'Open Source e allora viva IBM...
            che prima o poi troverà il modo di fregare
            tutti, purtroppo.Rimango allibito. IBM non è mica una Onlus, è un'impresa e la sua ragion d'essere è FARE PROFITTI!!!! E' forse una cosa aberrante? Niente utili, 100.000 dipendenti tutti a casa!!! C'è qualcosa che ti sfugge, non credi?
          • Anonimo scrive:
            Re: forze big blu !!
            Perfettamente d'accordo! E' assurdo pensare opensource=beneficienza,Ti correggo solo sulla cifra: i dipendenti IBM (prima dell'acquisizione della sezione di consulenza PriceWaterHouse e di Rational) contava circa 316.000 dipendenti in tutto il mondo :-) Ora saranno anche di piu'...Andrea
            Rimango allibito. IBM non è mica una Onlus,
            è un'impresa e la sua ragion d'essere è FARE
            PROFITTI!!!! E' forse una cosa aberrante?
            Niente utili, 100.000 dipendenti tutti a
            casa!!! C'è qualcosa che ti sfugge, non
            credi?
        • Anonimo scrive:
          Re: forze big blu !!
          Mi pare che tu confonda open source con il no profit... e poi dite che non c'e' confusione sul significato di open source. 8-)Io sviluppo in open source eppure mi pagano!!! Pensa te che storia. 8-pCiao, paolo
      • Anonimo scrive:
        Re: forze big blu !!
        - Scritto da: Anonimo
        mica scema IBM.. facendo la paladina della
        giustizia i polli linuxari la veneranno come
        dio e venderà un sacco di licenze. Alla
        faccia nel non profit .. hahahaTu sei un pollo winaro e cerebroleso, come tutti i servi di Bill del resto. Porta argomentazioni per favore, che licenze venderà IBM poi?? Non ha mica una sua distribuzione ma questo vedo che non lo sai.
      • Anonimo scrive:
        Re: forze big blu !!
        - Scritto da: Anonimo
        mica scema IBM.. facendo la paladina della
        giustizia i polli linuxari la veneranno come
        dio e venderà un sacco di licenze. Alla
        faccia nel non profit .. hahaha vorrei informarti (visto che sei ignorantein materia) che Sco ha denunciato IBM,permetti che si difenda o no? Cerca di scrivere cose piu' sensate,a quanto pare il tuo black out cerebrale tardaancora ad essere ripristinato.(linux)
      • Anonimo scrive:
        Re: forze big blu !!
        - Scritto da: Anonimo
        mica scema IBM.. facendo la paladina della
        giustizia i polli linuxari la veneranno come
        dio e venderà un sacco di licenze. Alla
        faccia nel non profit .. hahahaattenzione: l'equazione opensource = non-profit e' errataevita di assumere sostanze rimbambenti!
      • Anonimo scrive:
        Re: forze big blu !!
        Tu rappresenti il migliore esempio di cosa succede ad usare esclusivamente SW Closed ; Le capacità inferenziali si annichiliscono e le parole dette diventano solo sequenze di caratteri. Se non sai di cosa parli, abbi almeno il buon senso, sperando che almeno quello ti sia rimasto, di startene zitto
    • Anonimo scrive:
      Re: forze big blu !!
      - Scritto da: Anonimo
      come da subj.
      IBM ha messo le mani avantiaffermando che non tutelerài suoi clienti che usano Linux.Il resto sono chiacchiere.
      • Anonimo scrive:
        Re: forze big blu !!
        - Scritto da: Anonimo

        come da subj.

        IBM ha messo le mani avanti
        affermando che non tutelerà
        i suoi clienti che usano Linux."La maggior parte dei contratti d'indennizzo - ha spiegato Samson - vengono spesso invalidati dalle attività dei clienti, come l'apporto di modifiche al codice o la fusione del codice di un prodotto con quello di un altro". Attività, ha tenuto a sottolineare il manager di IBM, che "sono al centro della vitalità dell'open source".
        Il resto sono chiacchiere.Infatti: Tutelarsi dalle chiacchiere di SCO ? Piuttosto mi faccio un'assicurazione per tutelarmi dai rapimenti degli alieni :)
      • Anonimo scrive:
        Re: forze big blu !!
        - Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: Anonimo

        come da subj.



        IBM ha messo le mani avanti
        affermando che non tutelerà
        i suoi clienti che usano Linux.

        Il resto sono chiacchiere.
        I clienti di IBM (che per tua informazione non sono i pizzicagnoli) sanno perfettamente che SCO spara un sacco di cazzate, e hanno capito perfettamente quanto e' meglio poter disporre di sviluppatori open source per i propri progetti.Tu continua pure a gingillarti con le tue scatole di fineserXP.
        • Anonimo scrive:
          Re: forze big blu !!
          - Scritto da: Anonimo

          - Scritto da: Anonimo



          - Scritto da: Anonimo


          come da subj.






          IBM ha messo le mani avanti

          affermando che non tutelerà

          i suoi clienti che usano Linux.



          Il resto sono chiacchiere.


          I clienti di IBM (che per tua informazione
          non sono i pizzicagnoli) Io sono cliente IBM. Do decini di migliaia dieuro l'anno ad IBM e gradirei molto che IBM mi fornisse una garanzia legale circa eventuali pretese di SCO nei miei confronti.
    • Anonimo scrive:
      Re: forze big blu !!
      Chi è stato un po' a contatto con il mondo Unix da un po' di anni sa che SCO ha sollevato un polverone inutile. Allora quelli della AT&T dovrebbero denunciare SCO,SUN,IBM etc. etc. perchè i loro Unix sono
  • Anonimo scrive:
    ancora sulla GPL...
    ricordo di aver letto sempre su PI che SCO può rivendicare il proprio brevetto perchè effettivamente nn ha mai dichiaratamente rilasciato la propria distribuzione sotto licenza GPL..o qualcosa del genere...ricordo che affermava che, se "inavvertitamente" avesse rilasciato il "suo" codice sorgente sotto licenza GPL, la legge statunitense le permetteva cmq di rivendicare i diritti sui "propri" brevetti...ora nn so fino a che punto questo sia lecito, giusto o corretto...avete info al riguardo?sarebbe una bella batosta se ciò che SCO affermava fosse effettivamente giusto dal punto di vista legale...zirgo83
    • FDG scrive:
      Re: ancora sulla GPL...
      - Scritto da: Anonimo
      ricordo che affermava che, se "inavvertitamente"
      avesse rilasciato il "suo" codice sorgente
      sotto licenza GPL, la legge statunitense le
      permetteva cmq di rivendicare i diritti sui
      "propri" brevetti...No. Chi distribuisce codice che sfrutta i brevetti sotto GPL deve concedere pure l'uso di quei brevetti. E' una richiesta esplicita della GPL. E' una violazione della licenza fare il contrario. Chi non vuole concedere l'uso dei brevetti legati al codice non può usare la GPL.Questa clausola serve per evitare appunto che qualcuno faccia del codice GPL e poi pretenda soldi per lo sfruttamento dei brevetti su cui si basa.Se vuoi altre info sulla questione SCO c'è un sito apposito che da notizie:http://www.groklaw.com/
      • Anonimo scrive:
        Re: ancora sulla GPL...

        No. Chi distribuisce codice che sfrutta i
        brevetti sotto GPL deve concedere pure l'uso
        di quei brevetti. E' una richiesta esplicita
        della GPL. E' una violazione della licenza
        fare il contrario. Chi non vuole concedere
        l'uso dei brevetti legati al codice non può
        usare la GPL.Credo che tu abbia le idee un po' confuse!Facciamo il caso dell'Italia, dove esiste una gerarchia delle fonti che relega la GPL ad atto contrattuale, ovvero soggetto a tutta la normativa preesistente, i diritti dell'autore si esauriscono conformemente a quanto stabilito dalla Legge e diventa nulla ogni pattuizione contraria.In Italia le clausole vessatorie richiedono un rito a cui non si è sottoposto alcun utente Linux.Inoltre i brevetti sono un altra cosa, e stridono un po' con la filosofia GNU, che privilegia la diffusione della conoscenza proprio in contrapposizione alle pratiche correnti degli uffici brevetti; bisognerebbe infatti parlare di Copyleft, poiché la GPL, contrariamente alla normativa vigente, nega agli autori anche la sola possibilità di essere informati (direttamente) sugli usi e in merito alle modifiche apportate al proprio codice.Ovviamente ciò rimane possibile a seguito di ricerche da parte degli stessi autori, ma non esiste alcun obbligo di comunicazione agli stessi.Io credo che il contesto porti a risultati diversi, e nel caso italiano, SCO probabilmente avrebbe ragione sulla GPL, mentre per ogni considerazione effettiva bisognerebbe conoscere una normativa differente, ovvero quella di derivazione anglossassone che francamente ignoro.
        • FDG scrive:
          Re: ancora sulla GPL...
          - Scritto da: Anonimo
          Credo che tu abbia le idee un po' confuse!No, ho le idee chiare e lo dimostra quello che scrivi dopo.
          Facciamo il caso dell'Italia...Ecco, la questione riguarda due aziende americane e quindi le leggi americane. Che c'entra la questione delle clausole vessatorie?Comunque...
          i diritti
          dell'autore si esauriscono conformemente a
          quanto stabilito dalla Legge e diventa nulla
          ogni pattuizione contraria.Infatti la GPL non ti impedisce di rivendicare diritti sui tuoi brevetti. Non so se questa si possa definire una clausola vessatoria, secondo la legge italiana. Questo è il riassunto:"Finally, any free program is threatened constantly by software patents. We wish to avoid the danger that redistributors of a free program will individually obtain patent licenses, in effect making the program proprietary. To prevent this, we have made it clear that any patent must be licensed for everyone's free use or not licensed at all"Cioè, non puoi usare la GPL se non vuoi concedere l'uso dei brevetti. A me pare chiaro, se do in giro del codice GPL, non è ammissibile che qualcuno lo incorpori con codice che sfrutta suoi brevetti e poi chieda soldi pure sul mio codice. Che ne pensi?
          Io credo che il contesto porti a risultati
          diversi, e nel caso italiano, SCO
          probabilmente avrebbe ragione sulla GPL,
          mentre per ogni considerazione effettiva
          bisognerebbe conoscere una normativa
          differente, ovvero quella di derivazione
          anglossassone che francamente ignoro.Appunto. Ma chi ha scritto la GPL non l'ignora.
        • darkman scrive:
          Re: ancora sulla GPL...
          Ecco un'interessante questione: come puo' distinguere SCO fra legislazione italiana, europea e mondiale? come potrebbe richiedere licenze in Italia e subire una causa per violazione della normativa sulle licenze negli USA?La GPL in Italia quindi sarebbe carta straccia? E allora dove sarebbe "l'atto contrattuale"? E' vero che l'autore di un codice non deve essere direttamente informato, che il detto codice sia stato modificato da altri... Ma gli "altri" hanno il dovere di rilasciare le modifiche sotto la stessa licenza, ed e' possibile che l'autore specifichi nella licenza che rimanga traccia del fatto che lui stesso ha avuto l'idea originale.Concordo con il fatto che parlare di "codice che sfrutta i brevetti sotto GPL..." sia una contraddizione intrinseca: la filosofia della GPL va contro al concetto stesso di brevetto software.
      • Anonimo scrive:
        Re: ancora sulla GPL...
        - Scritto da: FDG
        No. Chi distribuisce codice che sfrutta i
        brevetti sotto GPL deve concedere pure l'uso
        di quei brevetti. E' una richiesta esplicita
        della GPL. E' una violazione della licenza
        fare il contrario. Chi non vuole concedere
        l'uso dei brevetti legati al codice non può
        usare la GPL.
        Mamma mia che idee confuse avete, Brevetti sotto la GPL???I brevetti sul software sono tutt'altra cosa e poco hanno a che fare con la GPL.
        • FDG scrive:
          Re: ancora sulla GPL...
          - Scritto da: Anonimo

          No. Chi distribuisce codice che sfrutta i

          brevetti sotto GPL...
          Mamma mia che idee confuse avete, Brevetti
          sotto la GPL???Il codice è GPL. E' scritto male.
          I brevetti sul software sono tutt'altra cosa
          e poco hanno a che fare con la GPL.Certo, ma chi ha pensato la GPL ha pensato anche di evitare che qualcuno l'aggirasse grazie a dei brevetti.
      • Anonimo scrive:
        Re: ancora sulla GPL...

        No. Chi distribuisce codice che sfrutta i
        brevetti sotto GPL deve concedere pure l'uso
        di quei brevetti. E' una richiesta esplicita
        della GPL. E' una violazione della licenza
        fare il contrario. Chi non vuole concedere
        l'uso dei brevetti legati al codice non può
        usare la GPL.Si fino a che la società in questione non decide di farsi pagare le royality. Allora il software non può essere più distribuito sotto GPL.PUNTO 7 della GPL (dalla traduzione italiana):7. Se, come conseguenza del giudizio di un tribunale, o di unaimputazione per la violazione di un brevetto [in inglese è ROYALITY che è != da brevetto] o per ogni altra ragione(non limitatamente a questioni di brevetti), vengono impostecondizioni che contraddicono le condizioni di questa licenza, chequeste condizioni siano dettate dalla corte, da accordi tra le parti oaltro, queste condizioni non esimono nessuno dall'osservazione diquesta Licenza. Se non è possibile distribuire un prodotto in un modoche soddisfi simultaneamente gli obblighi dettati da questa Licenza ealtri obblighi pertinenti, il prodotto non può essere affattodistribuito. Per esempio, se un brevetto non permettesse a tuttiquelli che lo ricevono di ridistribuire il Programma senza obbligareal pagamento di diritti, allora l'unico modo per soddisfarecontemporaneamente il brevetto e questa Licenza e' di non distribuireaffatto il Programma.due paragrafi + sotto c'è anche un appunto su come la GPL non può andare contro chi sviluppa open ma vuole mantenere i propri interessi economici (se faccio un CODEC GPL e poi quando si diffonde voglio farmi pagare le royality sono liberissimo di farlo se il brevetto e il copyright è il mio e la GPL deve farsi da parte, la questione spinosa è se ci sono troppe persone a smanettare sullo stesso codice, per quello si parla di sentenze di tribunali o accordi tra le parti).
        Questa clausola serve per evitare appunto
        che qualcuno faccia del codice GPL e poi
        pretenda soldi per lo sfruttamento dei
        brevetti su cui si basaHo appena dimostrato che si può! : )Come leggendo i primi punti ti fai un'idea che un prodotto si può distribuire al solo "congruo costo del trasferimento fisico del programma" e non con prezzi che sfidano i software closed per 4 CD in una scatola...E che i sorgenti devono essere accessibili a tutti insieme al programma (non in FTP, non tramite abbonamenti, ma devono stare coi binari!). E ci devono essere di TUTTI i pacchetti GPL distribuiti. Ma sono solo dettagli che tornano di moda solo quando si vuole chiudere un po' di open per rastrellare i soldi grazie anche alle molti voci (peraltro false) che girano sui LUG e sui NG dedicati a linux circa la GPL...
        • FDG scrive:
          Re: ancora sulla GPL...
          - Scritto da: Anonimo

          Questa clausola serve per evitare appunto

          che qualcuno faccia del codice GPL e poi

          pretenda soldi per lo sfruttamento dei

          brevetti su cui si basa

          Ho appena dimostrato che si può! : )No, hai dimostrato che se qualcuno si accorge che del codice sfrutta suoi brevetti, può andare in tribunale, vincere la causa e pretendere soldi. Il che implica che il codice, essendo GPL, non può essere più distribuito. La questione riguarda chi decide di distribuire sotto GPL codice che sa benissimo essere sottoposto a brevetti.Le mie uniche fonti sono la GPL. I LUG non c'entrano. Al massimo non sono stato capace di interpretare la licenza. Ma non mi pare:"Finally, any free program is threatened constantly by software patents. We wish to avoid the danger that redistributors of a free program will individually obtain patent licenses, in effect making the program proprietary. To prevent this, we have made it clear that any patent must be licensed for everyone's free use or not licensed at all"
          • Anonimo scrive:
            Re: ancora sulla GPL...
            - Scritto da: FDG
            - Scritto da: Anonimo



            Questa clausola serve per evitare
            appunto


            che qualcuno faccia del codice GPL e
            poi


            pretenda soldi per lo sfruttamento dei


            brevetti su cui si basa



            Ho appena dimostrato che si può! : )

            No, hai dimostrato che se qualcuno si
            accorge che del codice sfrutta suoi
            brevetti, può andare in tribunale, vincere
            la causa e pretendere soldi. Il che implica
            che il codice, essendo GPL, non può essere
            più distribuito. La questione riguarda chi
            decide di distribuire sotto GPL codice che
            sa benissimo essere sottoposto a brevetti.

            Le mie uniche fonti sono la GPL. I LUG non
            c'entrano. Al massimo non sono stato capace
            di interpretare la licenza. Ma non mi pare:

            "Finally, any free program is threatened
            constantly by software patents. We wish to
            avoid the danger that redistributors of a
            free program will individually obtain patent
            licenses, in effect making the program
            proprietary. To prevent this, we have made
            it clear that any patent must be licensed
            for everyone's free use or not licensed at
            all"Mi sembra chiaro: la GPL significa niente business...Io sviluppo un programma, lo rilascio come GPL, un altro prende il mio codice, lo modifica e lo vende molto più caro di quanto potrei venderlo io (magari perchè io sono un pesce piccolo mentre lui è una multinazionale dell'informatica con un parco clienti consolidato...).Io fallisco, lui diventa ancora piu' ricco con il mio sangue...Bella la GPL...
          • FDG scrive:
            Re: ancora sulla GPL...
            - Scritto da: Anonimo
            Mi sembra chiaro: la GPL significa niente
            business...Vabbè, questo è un altro argomento.Comunque, il business è quello dei servizi.
            Io sviluppo un programma, lo rilascio come
            GPL, un altro prende il mio codice, lo
            modifica e lo vende molto più caro di quanto
            potrei venderlo io (magari perchè io sono un
            pesce piccolo mentre lui è una
            multinazionale dell'informatica con un parco
            clienti consolidato...).Come ho detto il business e quello dei servizi. Se per te il business è il codice, evita di usare la GPL.
            Io fallisco, lui diventa ancora piu' ricco
            con il mio sangue...Oh, vabbè, sfrutti anche tu il suo lavoro. E' chiaro che in questo contesto, come in altri, compreso quello del software proprietario, chi è più grande può sopraffare chi è più piccolo. E questo vale al di la della GPL. Anzi, con la GPL i clienti non sono obbligati a rimanere col pesce grande, se questo incomincia a porre inaccettabili condizioni di acquisto dei suoi prodotti e dei suoi servizi.
          • darkman scrive:
            Re: ancora sulla GPL...
            Perche', invece senza la GPL che succede?Se e' per questo, poi, esistono anche altri tipi di licenze (tipo X o BSD) che sono ancora piu' libere... Almeno con la GPL si puo' tenere traccia delle persone che hanno lavorato alla versione originale del codice e dei contributors...
          • Anonimo scrive:
            Re: ancora sulla GPL...
            - Scritto da: Anonimo
            Io sviluppo un programma, lo rilascio come
            GPL, un altro prende il mio codice, lo
            modifica e lo vende molto più caro di quanto
            potrei venderlo io (magari perchè io sono un
            pesce piccolo mentre lui è una
            multinazionale dell'informatica con un parco
            clienti consolidato...).

            Io fallisco, lui diventa ancora piu' ricco
            con il mio sangue...

            Bella la GPL...NO, la GPL è chiarissima su questo punto: se io in un mio progetto uso codice sotto licenza GPL non posso che cederlo sotto licenza GPL, anche se lo modifico...E' questa la forza della GPL, sono libero di fare col MIO software (che magari ho comprato da te) quello che mi pare, tranne che distribuirlo con licenza diversa dalla GPL
          • Anonimo scrive:
            Re: ancora sulla GPL...

            NO, la GPL è chiarissima su questo punto: se
            io in un mio progetto uso codice sotto
            licenza GPL non posso che cederlo sotto
            licenza GPL, anche se lo modifico...

            E' questa la forza della GPL, sono libero di
            fare col MIO software (che magari ho
            comprato da te) quello che mi pare, tranne
            che distribuirlo con licenza diversa dalla
            GPLPunto 7 se il codice ti appartiene e decidi di farti pagare le royalities su di esso la GPL non può nulla perché, giustamente, il diritto d'autore e la proprietà intellettuale, nonché le leggi vigenti, hanno la precedenza su quanto la GPL dice.Leggila ogni tanto.
          • Africano scrive:
            Re: ancora sulla GPL...
            - Scritto da: Anonimo

            Punto 7 se il codice ti appartiene e decidi
            di farti pagare le royalities su di esso la
            GPL non può nulla perché, giustamente, il
            diritto d'autore e la proprietà
            intellettuale, nonché le leggi vigenti,
            hanno la precedenza su quanto la GPL dice.
            Leggila ogni tanto.ma se hai rilasciato il tuo codice sotto gpl non puoi più pretendere royalties sui tuoi codici, se volevi royalties non lo rilasciavi sotto gpl, la gpl esplicitamente vieta di chiedere royalties e se non ti stava bene ti cercavi un'altra licenza, piuttosto imho mi sembrerebbe una limitazione dei propri diritti quella di non poter rilasciare propri codici sotto gpl, che è quello che succederebbe se poi uno potesse ritornare a chiedere royalties invalidando di fatto la gpl.
          • Anonimo scrive:
            Re: ancora sulla GPL...
            Vieta di chiedere le royalties e eventuali brevetti sul codice se sei un RIDISTRIBUTORE (sta scritto chiaramente in un altro punto,e comunque è FUD allo stato puro, non potresti mai brevettare del codice di cui non detieni diritti legali e intellettuali, senza contare che quando la GPL v2 fu concepita di brevetti software ancora non si parlava)se sei il creatore del progetto ne detieni il copyright e puoi avvalerti di una sentenza di validità legale per fare del tuo codice quello che vuoi. Altrimenti non sarebbe una licenza libera (che non è lo stesso putroppo) ma vessatoria e illegale perché una licenza d'uso non può soppiantare il diritto d'autore, le proprietà intellettuali e la libertà individuale.Come sta scritto sulla GPL, la GPL non può e non vuole scavalcare le leggi vigenti...
          • Africano scrive:
            Re: ancora sulla GPL...
            - Scritto da: Anonimo
            Vieta di chiedere le royalties e eventuali
            brevetti sul codice se sei un RIDISTRIBUTORE
            (sta scritto chiaramente in un altro punto,e
            comunque è FUD allo stato puro, non potresti
            mai brevettare del codice di cui non detieni
            diritti legali e intellettuali, senza
            contare che quando la GPL v2 fu concepita di
            brevetti software ancora non si parlava)e colla bsd allora come la mettiamo, ok per la non brevettabilità del codice ma ci puoi fare tutto il resto.
            se sei il creatore del progetto ne detieni
            il copyright e puoi avvalerti di una
            sentenza di validità legale per fare del tuo
            codice quello che vuoi. Altrimenti non
            sarebbe una licenza libera (che non è lo
            stesso putroppo) ma vessatoria e illegale
            perché una licenza d'uso non può soppiantare
            il diritto d'autore, le proprietà
            intellettuali e la libertà individuale.

            Come sta scritto sulla GPL, la GPL non può e
            non vuole scavalcare le leggi vigenti...e il diritto d'autore non ti dà il diritto di rilasciare il tuo codice sotto gpl? Non sarebbe una limitazione dei tuoi diritti non poterlo fare? Tu rimani sempre l'autore e forse potresti anche riusare il tuo codice per altro, modificarlo ad esempio e farne uno proprietario, chiaramente non usando altro codice sotto gpl, ma il codice che hai rilasciato sotto gpl non credo tu lo possa più ritirare, é un po' come se lo avessi venduto. Lo puoi vendere? Se lo puoi vendere allora lo puoi pure rilasciare sotto gpl.
          • Anonimo scrive:
            Re: ancora sulla GPL...


            Ho appena dimostrato che si può! : )

            No, hai dimostrato che se qualcuno si
            accorge che del codice sfrutta suoi
            brevetti, può andare in tribunale, vincere
            la causa e pretendere soldi. Il che implica
            che il codice, essendo GPL, non può essere
            più distribuito. La questione riguarda chi
            decide di distribuire sotto GPL codice che
            sa benissimo essere sottoposto a brevetti.Infatti. Quindi se il brevetto o le royality le richiedi per il TUO programma GPL nessuno vieta di farlo, tanto è vero che la GPL esprime esplicitamente l'impossibilità di andare contro la legge nell'obbligare gli sviluppatori a sacrificare i propri diritti economici a favore della GPL stessa.Quindi se chiunque decide che è il momento di andare in pay col suo software GPL può farlo e nessuno può fermarlo.Per questo io consiglio sempre di diffidare di grandi società come RH e IBM che sono autoarchiche nello sviluppo di software open: basta che decidano di farsi pagare le royalities per il loro software e ci si ritroverà con un gran bel mucchio di programmi ex-open ma ormai largamente diffusi e avremmo una nuova MS (e il fatto che IBM e HP si scannano per chi ce l'ha più duro nei confronti si SCO dimostra che c'è molto di più in ballo di miloni di dollari in R&D risparmiati a sfavore del tempo libero degli hobbisti e di qualche licenza per i loro linux custom).
          • FDG scrive:
            Re: ancora sulla GPL...
            - Scritto da: Anonimo
            Infatti. Quindi se il brevetto o le royality
            le richiedi per il TUO programma GPL nessuno
            vieta di farlo, tanto è vero che la GPL
            esprime esplicitamente l'impossibilità di
            andare contro la legge nell'obbligare gli
            sviluppatori a sacrificare i propri diritti
            economici a favore della GPL stessa.
            Quindi se chiunque decide che è il momento
            di andare in pay col suo software GPL può
            farlo e nessuno può fermarlo.Falso. Spiegami cosa vuol dire questo:" Finally, any free program is threatened constantly by software patents. We wish to avoid the danger that redistributors of a free program will individually obtain patent licenses, in effect making the program proprietary. To prevent this, we have made it clear that any patent must be licensed for everyone's free use or not licensed at all."Piu' chiaro di così! Secondo voi Stallman era così stupido da non conoscere il rischio insito nell'uso di brevetti nel codice GPL?
          • Anonimo scrive:
            Re: ancora sulla GPL...

            Falso. Spiegami cosa vuol dire questo:

            " Finally, any free program is threatened
            constantly by software patents. We wish to
            avoid the danger that redistributors of a
            free program will individually obtain patent
            licenses, in effect making the program
            proprietary. To prevent this, we have made
            it clear that any patent must be licensed
            for everyone's free use or not licensed at
            all.""Infine, ogni programma libero è minacciato costantemente dai brevetti sul software (opinabile, IMHO). Noi DESIDEREREMO evitare il rischio che un *RIDISTRIBUTORE* (diverso dallo SVILUPPATORE di cui sopra al punto 7) di un programma libero possa individualmente ottenere brevetti sul codice, rendendolo di fatto proprietario. Per prevenire questo rischio, abbiamo chiarificato che il brevetto deve essere ottenuto per l'uso libero di ciascuno o non ottenuto affatto."Scusa cosa c'entra quello che non possono ovviamente fare i ridistributori con quello che può fare lo sviluppatore?Classico FUD alla Stallman: ci viene a dire che non si può brevettare un software scritto da altri (e pensa che questa cosa fu scritta quando di brevetti software neanche se ne sentiva l'odore...). Vorrei vedere che io distribuisco Mozilla e me lo vado a brevettare... Come faccio se non ho i diritti intellettuali sul codice?Purtroppo per lo Stalloide hanno trovato il modo di aggirare il problema alla radice (e nessuna update alla GPL ha mai smentito quanto accade oggi, perché all'open fa comodo una distribuzione capillare), piuttosto che ottenere brevetti per qualcosa di non loro i grandi ridistributori di software open hanno utilizzato la discutibile scusa dell'assistenza. Insomma, una redhat personal costa quasi 200 euro ad acquistarla non perché il costo del TRASPORTO FISICO costi 200 euro, ma perché ti ci danno 1 giorno di assistenza tecnica. Bella stronzata, ai limiti della truffa. Nessuno comprerebbe mai 24 ore di assistenza all'esiguo prezzo di quasi 200 euro SENZA il bene aggiunto che sono i CD di Linux. Diciamo che è come la clausula sul freeware e lo shareware (ormai insita nella parola stessa) che dice che il ridistributore non può farsi *mai* pagare per il programma in sé.Il discorso sullo sviluppatore e sulle royality (si parla di royality perché non puoi brevettare codice, ma solo le tecnologie da cui lo derivi) rimane, come pure quello sul fatto che le leggi e la proprietà intellettuale vengono PRIMA della GPL (e vorrei vedere!) quindi rimane la possibilità dei rispettivi implementatori di farsi pagare un tot per l'utilizzo delle loro tecnologie, ma in questo caso il software viene dismesso dalla GPL (giustamente).Per quanto riguarda gli sviluppatori è il punto 7 che decide. Se si usano tecnologie sulle quali il produttore decida di punto in bianco di farsi pagare, peggio per il progetto, si smette di essere open, perché nessuna licenza può scavalacare le leggi e il buon senso. Questo come ho detto prima non impedisce che sia lo sviluppatore stesso a decidere che è il momento di farsi pagare e quindi di rendere di fatto il progetto closed. E' una sbavatura apparentemente inconsistente (potrebbe farsi pagare anche per il software open) ma ha un duplice vantaggio per il padrone del codice: 1) se ti fai pagare le royalities sul tuo codice esso non è utilizzabile e modificabile da terzi senza che essi paghino2) chi lo usa, lo copia o lo diffonde senza tua previa autorizzazione compie reato.Ovviamente dipende dal progetto, dal tempo speso e dai soldi investiti, per un Gnome o un KDE (che per quanto siano complessi e ben fatti restano sempre dei software che hanno solo reinventato la ruota), non c'è nessun rischio ma, nella malaugurata ipotesi che prima o poi qualcuno *inventi* (non copi) qualcosa che valga la pena di sfruttare commercialmente in linux, questa cosa sarebbe da ponderare per portare soldi al proprio mulino (che usualmente è abbastanza discontinuo e inaffidabile quanto ad affluenza).Secondo me una licenza del tipo MP3 o WMA che chieda un tot centesimi per avere un programma inserito in una distro renderebbe tutta la comunità open veramente libera (la intendo come una cosa differente dalla GPL e quindi non rientra nel discorso royalities). Libera perché lo sanno tutti che i grossi progetti open non fanno scelte autonome ma devono baciare i culi pelosi di chi li sovvenziona (male e pure irregolarmente) altrimenti si chiudono baracche e burattini! Diciamo che pagare un 5 cent per apache su ogni distro che ogni distributore diffonde farebbe si che il team di apache possa sviluppare in autonomia e senza pressioni economiche, stesso per tutti gli altri progetti. Ricordiamoci che se IBM e le altre pagano non lo fanno per filantropia ma per legare a sé i vari team e renderli più duttili alle loro richieste (per esempio RedHat e i soldi buttati su Gnome quando KDE è tecnologicamente e architetturalmente superiore - e le prestazioni e la facilità di sviluppo lo dimostrano -).
            Piu' chiaro di così! Secondo voi Stallman
            era così stupido da non conoscere il rischio
            insito nell'uso di brevetti nel codice GPL?Stallman è un furbo: ha "brevettato" il concetto di open source e fa i miliardi, osannato come un guru, andando a manifestazioni dove spesso si presenta anche un po' alticcio (e non sto dicendo cattiverie, Stallone l'ho visto 5 volte in conferenza e ben due di esse era parecchio su di giri e in stato quasi confusionale...). Cmq finché qualcuno impone le sue idee e fa richezza sull'operato di altri (e mantiene le sue idee quel tanto astratte per far si che chi poi nutre intressi discutibili possa sfruttare la cosa a proprio piacimento) non sarà mai degno della mia stima.Il mondo open non è libero finché gli sviluppatori si devono svendere per essere considerati e/o mantenuti. La libertà nasce dal fatto di poter prendere le sue decisioni in maniera libera e scevra da pressioni esterne.PS: per open intendo sempre e solo GPL, non open in senso di open source e basta (che è una gran cosa, specie se è un open che difende gli interessi economici di chi sviluppa e non di chi impacchetta) .
          • darkman scrive:
            Re: ancora sulla GPL...

            ci si ritroverà con un gran bel mucchio di
            programmi ex-open ma ormai largamente
            diffusi e avremmo una nuova MSInfatti gli sviluppatori di Linux sono tutti noti barboni... Se uno si vuol fare pagare il suo bel software GPL, LO PUO' FARE ANCHE ADESSO!!! Sara' il mercato a dargli ragione o torto. Resta il fatto che il programma rimane open
        • Anonimo scrive:
          Re: ancora sulla GPL...

          E che i sorgenti devono essere accessibili a
          tutti insieme al programma (non in FTP, non
          tramite abbonamenti, ma devono stare coi
          binari!).F_A_L_S_O.1. I binari devono essere accompagnati _esclusivamente_ da un'offerta scritta per la fornitura dei sorgenti.2. E' possibile voler dare i sorgenti _solo_ a chi acquista il software.3. Chi acquista ha 3 anni di tempo per richiedere i sorgenti, dopodiche' se lo mena.
          • Anonimo scrive:
            Re: ancora sulla GPL...

            F_A_L_S_O.

            1. I binari devono essere accompagnati
            _esclusivamente_ da un'offerta scritta per
            la fornitura dei sorgenti.

            2. E' possibile voler dare i sorgenti _solo_
            a chi acquista il software.

            3. Chi acquista ha 3 anni di tempo per
            richiedere i sorgenti, dopodiche' se lo
            mena.Bene e secondo te distribuire i sorgenti SOLO tramite FTP è una cosa Libera? Se io non ho un accesso a internet, o non posso pagare per scaricarli? (come chi compra Linux per corrispondenza, ad esempio).Cioé a volte la menate per cose legittime che le aziende fanno sui loro prodotti e poi giustificate una mentalità all'italiana del "faccio il minimo per ottenere il massimo"? Coerenza?La GPL dice che se io ottengo software sotto GPL DEVO POTER OTTENERE i sorgenti. Se io compero RedHat e chiedo alla RH di mandarmi i sorgenti su CD per posta perché non ho una connessione ad internet loro lo fanno? Io penso che neanche mi rispondono. Senza contare il fatto che loro non sono i padroni di un bel niente ridistribuiscono e basta e quindi non possono farsi pagare né per il prodotto né per i sorgenti ma solo chiedermi una congrua cifra per il trasporto fisico della copia (che può essere anche la disponibilità online, ma non è detto che basti). Se io compero Linux da un distributore, lui mi deve dare i sorgenti anche a costo di consegnarmeli a mano perché io ne ho diritto! E non lo fa nessuno, hanno solo il loro sovraffollato FTP, spesso con i sorgenti che non sono esaustivi di tutti i singoli software messi nei CD e che spesso sono anche malamente mantenuti e aggiornati.E poi dove sta lo sviluppo che apporterebbe la GPL se i sorgenti fossero disponibili solo a pagamento?
          • Africano scrive:
            Re: ancora sulla GPL...
            - Scritto da: Anonimo

            E poi dove sta lo sviluppo che apporterebbe
            la GPL se i sorgenti fossero disponibili
            solo a pagamento?a parte tutto il resto, anche se dovessi pagare per i sorgenti, forse dei comuni programmi anche pagando puoi ottenere i sorgenti e modificarli?
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