Controllo dell'email in Italia? Interrogazione

L'inquietante ipotesi è accennata in una interrogazione al Governo appena presentata dai deputati Cristali e Fragalà
L'inquietante ipotesi è accennata in una interrogazione al Governo appena presentata dai deputati Cristali e Fragalà


Roma – In Italia la Polizia postale controlla le comunicazioni elettroniche degli italiani? L’inquietante domanda è contenuta in una interrogazione presentata lo scorso 12 luglio dai deputati di Alleanza Nazionale Nicolò Cristaldi e Vincenzo Fragalà.

Ecco il testo completo dell’interrogazione rivolta ai ministri dell’Interno, delle Comunicazioni, per la Funzione pubblica e il coordinamento dei servizi di informazione e sicurezza:

” Per sapere – premesso che:

tramite il sito internet virusilgiornaleonline.com è stato diffuso un comunicato , giunto ad una quantità innumerevole di utenti, con il quale si fa riferimento ad una presunta attività della “Polizia postale” con la quale sarebbero controllati i messaggi via internet che gli italiani si scambiano.

Il comunicato firmato “Fausto Cerulli avvocato penalista” fa esplicito riferimento ad un contatto che il citato penalista avrebbe avuto con un non precisato ufficio del Ministero dell’interno dal quale avrebbe ricevuto informazioni che non avrebbero potuto essere fornite se non fosse stata controllata la posta elettronica che l’interessato avrebbe inviato ad un suo cliente -:

se in effetti esista un servizio della “Polizia postale” di controllo della posta elettronica ed in caso affermativo da quali norme e regolamenti tale attività è disciplinata;

quali iniziative si intendano (attivare, adr) al fine di accertare la veridicità di quanto denunciato anche per garantire la privacy dei cittadini italiani che sempre più spesso fanno uso di internet.”

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15 07 2001
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