Convegno: condividere la conoscenza

Lo organizzano i Verdi, INET e QuintoStato


Roma – “Cosa lega un indio amazzonico, come Obadias batista Garcia, che conosce e custodisce specie vegetali della foresta contenenti principi terapeutici come hanno fatto per secoli, prima di lui, altri indios, a un avvocato nordamericano come Robin Gross che tutela il diritto di tanti sviluppatori di software a condividere, modificare e scambiarsi software, con un medico impegnato contro la brevettazione come Vittorio Agnoletto? La possibilità di una globalizzazione dei diritti, ma anche una contaminazione tra culture, a partire dal tema della condivisione dei saperi e dal diritto all’universalità e indisponibilità degli alfabeti e della conoscenza.”

Così il senatore verde Fiorello Cortiana presenta un convegno sulla condivisione della conoscenza organizzato dai Verdi al Senato in collaborazione con I.NET e QuintoStato, per proporre “un momento di discussione con tante e tanti, diversi per storia e funzione”. Il convegno “Condividi la Conoscenza – Gli alfabeti come diritto universale” si terrà sabato 10 Maggio presso il Teatro Franco Parenti, in Via PierLombardo a Milano dalle 10.00 alle 18.00.

Tra gli altri parteciperanno Stefano Rodotà, garante per la privacy, il professor Manuel Castells, Carlo Formenti, di Quintostato, Robin Gross, avvocato di IPJustice, Aldo Bonomi, di AASTER, Vittorio Agnoletto, medico, Roberto Galimberti, di I.NET, Roberto Spigarolo dell’ACU, Arturo Di Corinto, giornalista, Obadias Batista Garcia, Alberto Cottica, musicista ed economista, Alessandro Rubini, di FSFE, Alessio Papini, consigliere di Firenze.

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • Anonimo scrive:
    Il vero grande fratello
    .. ma si tutti con il cellulare con la macchinetta scrausa,chissà che un domani non si riescano a pilotaredirettamente da remoto così mi metto a ficcanasarein giro per il bel paese :-)
  • Anonimo scrive:
    e se non era un cellulare?
    e se la foto la scattava con una comunissima macchina fotogtafica, il fatto diventava notizia?e invece se contiene la parola "cellulare" oppure "internet" diventa sempre e comunque notizia?forse e' meglio che i giornalisti (o sedicenti tali) rivedano un po' le regole del fare informazione corretta.
    • Anonimo scrive:
      Re: e se non era un cellulare?
      Ma ci sei o ci fai?Il problema è stato correttamente pubblicato proprio perchè lo "stupido" (per sua ammissione) ha utilizzato NON una macchina fotografica o simili ma un oggetto che da circa un decennio è diventato di uso comune: il cellulare.E' chiaro che anche prima potevi effettuare riprese o foto vietate ma certamente non lo facevi con un mezzo di uso comune che ti permette di diffondere le immagini con estrema velocità e semplicità.
  • Anonimo scrive:
    giustissimo
    giudici di questo tipo dovremmo averne a iosa in italia.
  • Anonimo scrive:
    [OT]
    al che il suo amico gli ha fatto una foto in tribunale perchè la moglie era da tanto che non lo vedeva e l'ispettore l'ha denunciato....sta di fatto che sono ancora lì che girano
    • Anonimo scrive:
      Re: [OT]
      eh?????????????
    • Bruco scrive:
      Re: [OT]
      - Scritto da: Anonimo
      al che il suo amico gli ha fatto una foto in
      tribunale perchè la moglie era da tanto che
      non lo vedeva e l'ispettore l'ha
      denunciato....
      sta di fatto che sono ancora lì che giranoLOL :-)
      • CERCHIO scrive:
        che sia di monito...
        al popolo di improvvisati fotografi della domenica che sta invadendo il nostro paese
Chiudi i commenti