Convegno/ Il primo elaboratore italiano

A Milano


Milano – Giovedì 11 novembre alle 14.30 si terrà all’Aula S01 del Politecnico di Milano (Piazza Leonardo da Vinci 32) il convegno “La nascita dell’informatica in Italia. 1954: il primo calcolatore elettronico del Politecnico di Milano” , un appuntamento per festeggiare i 50anni dal primo calcolatore d’Europa e dare uno sguardo al futuro.

“Nel 1954 – si legge in una nota – il Rettore del Politecnico di Milano, Gino Cassinis, ottiene i fondi del piano Marshall per l’installazione del primo calcolatore elettronico al Politecnico di Milano. L’evento ha importanti conseguenze per l’Ateneo quali l’istituzione di un corso di calcolo numerico e un corso annuale di calcolatrici elettroniche per gli studenti di ingegneria. Nel 1956 viene inoltre istituito il primo corso italiano per la formazione dei nuovi ingegneri elettronici. Non meno rilevanti sono le conseguenze sul mondo industriale in seguito all’applicazione di metodi di calcolo avanzati per applicazioni innovative”.

All’incontro parteciperanno, tra gli altri, Luigi Dadda, Piero Maestrini e Franco Filippazzi.

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  • Anonimo scrive:
    ma non era la casa per le libertà?
  • Anonimo scrive:
    Re: Governo e libertà

    (il
    possesso di droga non e' sanzionato in anni
    di galera, il possesso di mp3 e siti non
    registrati si!!).
    Traetene le dovute conseguenze.
    Ciao
    Treje.intendevo per uso personale la droga non per spaccio :DTreje.
  • Anonimo scrive:
    Re: Governo e libertà
    Sei il più forte ^_^ironhitmanFc
  • Anonimo scrive:
    Re: Governo e libertà
    Niente mi pare che andando avanti cosi' bisognera' che gli utenti creino un nuova internet perche' cosi' non va'...Ogni cosa che dici e' esaminata, valutata, testata, registrata, poi pero' se un pezzo grosso se ne esce con una sparata assurda basta un'altra intervista che avrebbe il compito di chiarire la cosa ma che invece non fa' altro che dire in sisntesi : "voi non avete capito...., io ho capito...., ma loro chi sono per dire una cosa del genere...., hanno frainteso...., vogliono solo trovare assurdi complotti...,..." potrei continuare per ore o per km di lettere....La sostanza e' che o sono ''di una sponda'' o sono ''dell'altra sponda'' qui tutti ci vogliono analizzare col microscopio fino alle viscere "per diritto di controllo!" o per "pubblica sicurezza"..... pubblica sicurezza.... mi verrebbe da dire ma un par de.... lasciamo perdere... qui oramai manco se ti prendi la cittadinanza del congo belga e ti metti a vivere in mezzo al deserto come un debuino puoi stare + in pace con gli affari tuoi senza che nessuno spia tra i ***** tuoi, ed ora echelon, ed ora le intercettazioni e ora ti danno 4 anni di galera se ti scarichi una canzone (che e' casomai quella sbagliata perche' un lameronzolo da quattro soldi della papuasia l'ha rinominato con un canto delle bermuda), e ti danno 1 anno di carcere se non registri il sito, se dici che e' da idioti fare uan guerra preventiva ti danno 2 anni per diffamazione "collettiva", insomma.... come mi era venuto in mente un mini-spot da dire in faccia a Urbani di una mamma che dice al figlio tredicenne che e' al pc : "Figlio mio mi raccomando drogati che mi costi meno che se scarichi musica da internet!". (il possesso di droga non e' sanzionato in anni di galera, il possesso di mp3 e siti non registrati si!!).Traetene le dovute conseguenze.Ciao Treje.
  • ilmusico scrive:
    A questo punto...
    Dopo aver letto l' articolo su queste due leggi riguardanti il mondo internettiano, come si può ancora parlare di democrazia? Ma perché non dicono che Libertà è morta? E che non vengano più a dirci che in Cina si sta peggio: almeno dimostrerebbero di avere ancora un briciolo di dignità....Un bel pò di tempo fa, ( 2000 anni ) c' erano i Farisei, massimo esempio di ipocrisia : ora abbiamo l' intero mondo politico che opprime i suoi stessi connazionali...Che progresso, ragazzi. Chi ha detto che il il Medio Evo terminò nel giorno della scoperta dell' America da parte di Cristoforo Colombo, credo proprio si sia sbagliato ( purtroppo per noi) e di molto! Saluti
  • Anonimo scrive:
    Ma allora il sig. Mazza?
    Il sig. Mazza mi ha diffamato!Mi ha dato pubblicamente del ladro e intendo querelarlo per diffamazione a mezzo internet.Che cosa devo fare?Lo denuncio?
  • Anonimo scrive:
    Tutelare i siti WEB
    Giusto fare leggi che potreggano i cittadini dalla gratuita diffamazione proveniente da giornali e siti web, ma attenzione, ci vuole buon senso e, secondo me, occorre anche tutelare i siti web dagli abusi che molti spammer fanno nei confronti del web atttraverso l'invio indiscriminato di messaggi di spam negli appositi spazi di discussione aperti al pubblico (blog, forum, ecc.).
  • Anonimo scrive:
    Freenet
    e' stato creato appositamente per situazioni estreme per situazioni anche peggiori di questa;non importa quello che pubblicate, finche' non inserite informazioni che riconducano a voi mai nessuno vi rintraccera'.Qualche settimana fa quando scrissi che la prossima battaglia da combattere era l'anonimato qualcuno mi diede del paranoico.
    • Anonimo scrive:
      Re: Freenet
      - Scritto da: Anonimo
      e' stato creato appositamente per situazioni
      estreme per situazioni anche peggiori di
      questa;
      non importa quello che pubblicate, finche'
      non inserite informazioni che riconducano a
      voi mai nessuno vi rintraccera'.
      Qualche settimana fa quando scrissi che la
      prossima battaglia da combattere era
      l'anonimato qualcuno mi diede del paranoico.Si ma con freenet tu non hai la minima idea di cosa circoli nel tuo PC e che viene automaticamente messo il condivisione. Potresti veicolare contenuti pedofili e non saperlo mai. Ma cosa succederebbe se 'per caso' tu subissi con un pretesto qualsiasi (perché è a questo che servono certe leggi) un sequestro, riuscissero a decrittare la cartella freenet (non è impossibile, solo altamente improbabile - forse solo una questione di tempo) e ti trovassero dei filmini pedoporno che tu non sapevi assolutamente di avere? Sarebbe una prova schiacciante a tuo carico. Sinceramente ho sempre evitato freenet (e il P2P in generale) come la peste proprio per questo: HO PAURA. Paura di essere incriminato per colpe che non ho commesso e non intendo commettere mai.
      • The_GEZ scrive:
        Re: Freenet
        Ciao Anonimo !
        Sinceramente ho sempre evitato freenet (e il
        P2P in generale) come la peste proprio per
        questo: HO PAURA. Paura di essere
        incriminato per colpe che non ho commesso e
        non intendo commettere mai.Hanno vinto.
  • The_GEZ scrive:
    Solo sbadataggine ?
    Ciao a Tutti ! Ancora una volta l'approssimazione linguistica e l'imperizia tecnica del legislatore rischiano di produrre norme grottesche, a tratti incostituzionali, vagamente repressive, ma - per nostra fortuna - sostanzialmente inapplicabili. Ma siamo sicuri che sia davvero una svista ?Le norme nebulose e confusionarie lasciano grande spazio di manovra ali avvocati e chi piu' ne ha meglio le usa ....Se a tutto questo aggiungiamo che le norme che si volgiono introdurre sono ottimizzate per colpire i soggetti piu' "deboli", come i privati cittdini si nota che questo non e' altro che una nuova freccia da inserire nelle farete dei soliti noti in modo da poter essere scagliate contro quei siti che commettono il crimine di dire cose che secondo loro sarebbe meglio non dire ...
    • Anonimo scrive:
      Re: Solo sbadataggine ?
      - Scritto da: The_GEZ
      Ma siamo sicuri che sia davvero una svista ?
      Le norme nebulose e confusionarie lasciano
      grande spazio di manovra ali avvocati e chi
      piu' ne ha meglio le usa ....
      Se a tutto questo aggiungiamo che le norme
      che si volgiono introdurre sono ottimizzate
      per colpire i soggetti piu' "deboli", come i
      privati cittdini si nota che questo non e'
      altro che una nuova freccia da inserire
      nelle farete dei soliti noti in modo da
      poter essere scagliate contro quei siti che
      commettono il crimine di dire cose che
      secondo loro sarebbe meglio non dire ...Quoto!Anche io la penso così.
  • Anonimo scrive:
    Che peccato..
    Mi piacere avere il sito e scriverci i miei pensieri,quello che mi pareva .:'(,ma se tutti facessero cosi, chi guarderebbe le loro stronzate alla tv? Chi si berrebbe le loro balle al tg?..Maledetti..
  • Kama scrive:
    Dominio+hosting all'estero
    Facile no?E se continuano a legiferare da ignoranti quali sono...scatta l'espatrio ;)
    • Anonimo scrive:
      Re: Dominio+hosting all'estero
      mi spiace ma non basta spostare il sito su una piattaforma all'estero, perchè la legge parla di siti italiani conseguentemente il tuo è in italiano anche se su piattaforma estera, forse ti salvi se lo rendi multilingue conseguentemente l'italiano non è più quello base... bada però che è solo una mia supposizione, sarebbe il caso saperne qualcosa in più da chi è competente in materia legislativa.
      • ABNormal scrive:
        Re: Dominio+hosting all'estero
        credo che tu sia in errore. un sito in italiano non diventa automaticamente italiano.altrimenti qualunque sito in inglese dovrebbe soggiogare alle leggi neozelandesi (e/o inglesi-americane-canadesi-australiane..), quelle in spagnolo a quelle panamensi e/o venezuelane/filippine/spagnole/cilene/paraguaiane.....il sito è nella nazione dove risiede il PC il cui hard disk lo ospita, almeno a rigor di logica: è l'unico contatto con il mondo reale che internet ha, almeno finchè il serverless non sostituirà il sistema attuale (freenet x il web, keyforum per i forum, Kademlia/gnutella/.... per il p2p) nel cui caso ogni utente è ospitante e quindi (forse) responsabile, ma più difficilmente rintracciabile.
        • gerry scrive:
          Re: Dominio+hosting all'estero
          - Scritto da: ABNormal
          il sito è nella nazione dove risiede
          il PC il cui hard disk lo ospita, almeno a
          rigor di logica:Oppure la legge punisce l'autore e non il sito.Se tu sei cittadino italiano rispondi alle leggi italiane, indipendentemente da dove pubblichi fisicamente il contenuto.
          • wishyou scrive:
            Re: Dominio+hosting all'estero
            - Scritto da: gerry
            - Scritto da: ABNormal

            il sito è nella nazione dove
            risiede

            il PC il cui hard disk lo ospita,
            almeno a

            rigor di logica:

            Oppure la legge punisce l'autore e non il
            sito.
            Se tu sei cittadino italiano rispondi alle
            leggi italiane, indipendentemente da dove
            pubblichi fisicamente il contenuto.No, le leggi si applicano al territorio e non alla cittadinanza.Se tu commetti un omicidio in Canada sei condannato per le leggi canadesi e non italiane. E se l'omicidio in Canada, per un qualsiasi motivo, non è perseguibile tu non sei incriminato in Italia.
          • Anonimo scrive:
            Re: Dominio+hosting all'estero
            - Scritto da: wishyou

            - Scritto da: gerry

            - Scritto da: ABNormal


            il sito è nella nazione dove

            risiede


            il PC il cui hard disk lo ospita,

            almeno a


            rigor di logica:



            Oppure la legge punisce l'autore e non
            il

            sito.

            Se tu sei cittadino italiano rispondi
            alle

            leggi italiane, indipendentemente da
            dove

            pubblichi fisicamente il contenuto.

            No, le leggi si applicano al territorio e
            non alla cittadinanza.
            Se tu commetti un omicidio in Canada sei
            condannato per le leggi canadesi e non
            italiane. Ma se commetti l'omicidio in Italia e scappi in canada possono chiedere l'estradizione. Metafora un po' forzata, ma quello che intendo e' che se 'scrivi' e 'firmi' il sito in Italia e poi lo pubblichi all'estero sei comunque perseguibile per la legge italiana. penso a maggior ragione se ti rivolgi principalmente a un pubblico italiano. Per es. se un'assoc. non profit realizza un sito in cui promuove le sue attivita' e pubblica notizie rilevanti per il suo settore di azione, e scrive quantomeno il nome e la sede, puo' essere rilevante che il sito sia pubblicato su un server della papuasia? Secondo me no, ma io non ho mai studiato diritto...Resta in generale il fatto che, come sempre, le leggi in Italia vengono scritte pensando a chi e cosa possano reprimere e non a cosa debbano regolamentare. Piu' confuse e inapplicabili sono, piu' si prestano ad arbitrii, no? La stessa cosa vale per il codice della strada, la legislazione fiscale e altri mille esempi di leggi mastodontiche e sostanzialmente inapplicabili, che pero' al momento oppoturno possono essere brandite.SalutiAndrea
          • gerry scrive:
            Re: Dominio+hosting all'estero
            - Scritto da: wishyou
            No, le leggi si applicano al territorio e
            non alla cittadinanza.
            Se tu commetti un omicidio in Canada sei
            condannato per le leggi canadesi e non
            italiane. E se l'omicidio in Canada, per un
            qualsiasi motivo, non è perseguibile
            tu non sei incriminato in Italia.Questo è vero, ma la territorialità di internet è sempre stato un problema.Indymedia è stato sequestrato anche se era ospitato su un server inglese.
          • Kama scrive:
            Re: Dominio+hosting all'estero

            Questo è vero, ma la
            territorialità di internet è
            sempre stato un problema.

            Indymedia è stato sequestrato anche
            se era ospitato su un server inglese.si ma in quel caso si presupponevano altri reati...e non la semplice pubblicazione (fintanto che non viene considerata reato in se')saluti;-)
          • Anonimo scrive:
            Re: Dominio+hosting all'estero
            Beh se qualcuno ci spiegasse chi e' tenuto a fare cosa se ha un sito congeniato in una determinata maniera penso che sia l'ideale... perche' i casi sono questi :1) sito in italia, cittadinanza dell'autore italiana;2) sito non in italia, cittadinanza dell'autore italiana;3) sito in italia, cittadinanza dell'autore non italiana;4) sito non in italia, cittadinanza dell'autore non italiana;Spero che nessuno mi dica che il 4° punto vale o senno io prendo baracche e burrattini e me ne vado a vivere sulla luna schifando chi fa', chi ha fatto e chi fara' le leggi in italia...Non vorrei che la cosa valesse per i siti che fisicamente in italia altrimenti penso che costateremmo "un esodo" stile "profughi da zone di guerra" di siti che si spostano su host stranieri, penso anche alle isole kayman dove oltre a societa' ''nate in 3 giorni" nasceranno forse anche interi networks (nati in 30 secondi vista la velocita' tecnologica del mezzo in questione); se invece la validita' della cosa fosse centrata + sulla nazionalita' dell'autore che sul territorio dove fisicamente risiede il sito io penso che qualcuno per mania di protagonismo possa cambiare nazionalita', e se l'andazzo di leggi cosi' assurde, (vedi quella sulla registrazione di siti internet, quella sul copyright del ministro Urbani che applicato a siti amatoriali, che non hanno ne' profitti ne' lucri, praticamente "ammazza" costringendo ad apporre ad ogni minima cosa quell'odioso avviso).Sostanza del discorso : w l'talia per il popolo, il mangiare, ed il paesaggio; ma per tutto il resto.......... per piacere non fatemi esprimere !Meglio l'antartide !
  • Anonimo scrive:
    Governo e libertà
    Il governo è, per definizione, limitazione della libertà dei cittadini. Che il governo sia di destra o di sinistra, più leggi esistono per regolare la vita dei cittadini, più le libertà vengono soffocate. Non solo vengono soffocate per gli effetti reali delle leggi (ad esempio, la denuncia o il processo), ma soprattutto per il clima di intimidazione che presentano. Tante sono le leggi, che prima di sederti sulla tazza del water ti viene da pensare se ne stai violando qualcuna. In una cosa coincidono i governi di destra e di sinistra: limitare in ogni modo i diritti dei cittadini. Questo di solito avviene per favorire i propri interessi, ma soprattutto quelli dei banchieri (e non fatemi aggiungere altro).
    • Anonimo scrive:
      Re: Governo e libertà
      Che dirti...Sono in gran parte d'accordo, del resto le leggi dovrebbero servire se ben fatte a far si che la libertà dell'uno non violi la libertà di altri.Il problema delle nostre legge in generale (specialmente di quelle degli ultimi anni) è che violano sempre il diritto del povero e sottolineo povero cittadino perchè questi non abbia possibilità (facendo valere vecchi diritti) di infastidire gli interessi dei potenti.Siamo schiavi e i 3/4 degli italiani non se ne rendono conto perchè la divinità TV insegna il contrario
      • Anonimo scrive:
        Re: Governo e libertà
        Ma diamine... stiamo parlando di diffamazione! Da quando diffamare è un diritto???
        • Anonimo scrive:
          Re: Governo e libertà
          Diffamazione di chi e cosa???Fare un'analisi della situazione italiana attuale non mi sembra diffamazioneNon vedo nome ne tantomento sigle di partiti o simili.... (troll)
        • Alessandrox scrive:
          Re: Governo e libertà
          - Scritto da: Anonimo
          Ma diamine... stiamo parlando di
          diffamazione! Da quando diffamare è
          un diritto???Il problema e' che cosa si intende per diffamazione e come si dovrebbe regolare questa situazione nell' ambito di un mezzo cosi' nuovo, particolare e complesso come internet.Non sono domande banali perche' per fare un' esempio qua' in questi forum di offese personali ne piovono IOSA e se tutti ci mettessimo a considerarle reati di diffamazione non se ne uscirebbe piu'...Se qualcuno afferma qui' (quindi pubblicamente) che sono un' incapace io magari rispondo ma finisce li'...ma se un' utente dice che il prodotto della tal azienda e' una ciofeca perche' non funziona nonostante lo abbia portato a riparare o a far sostituire ecc. ecc... per me fa INFORMAZIONEma se quell' azienda decide che si tratta di diffamazione, anche se quell' utente avesse ragione e' FRITTO....Capisci il problema?Questa e' come una PUBBLICA PIAZZA, chi parla parla a TUTTI queli che sono in grado di leggere i messaggi e potenzialmente sono tanti...Pensa ai siti come hwupgrade dove a corredo delle notizie ci sono i commenti della gente...anche se brutti ognuno ha diritto di fare i propri, qualcuno sara' veritiero, qualcun'altro esagerato o falso ma e' diritto di tutti commentare ma se passano e si conslidano queste leggi e' finita per tutti i commenti falsi o veri.
  • Mirr0r scrive:
    [OT] a proposito di Italia e ADSL
    sempre per quanto riguarda la situazione italiana: al TG3 hanno proposto un servizio (per la rubrica Scenari)sull'ADSL nel nostro Paese. Hanno citato, oltre al caso dei prezzi Telecom Italia alti + del doppio di quelli francesi, anke la petizione che, se non sbaglio, è partita proprio da questo forum.. Dai che qualcosa si è mosso!!!Ciao, (con molta speranza e senza copertura ADSL)http://www.tg3.rai.it/SITOTG/TG3_pagina/0,8769,11,00.htmlMiRr0rPs ho perso la 1 parte.. hanno parlato anke di copertura??
    • Anonimo scrive:
      Re: [OT] a proposito di Italia e ADSL
      - Scritto da: Mirr0r
      sempre per quanto riguarda la situazione
      italiana: al TG3 hanno proposto un servizio
      (per la rubrica Scenari)sull'ADSL nel nostro
      Paese. Hanno citato, oltre al caso dei
      prezzi Telecom Italia alti + del doppio di
      quelli francesi, anke la petizione che, se
      non sbaglio, è partita proprio da
      questo forum.. Dai che qualcosa si è
      mosso!!!Cavolo, l'ho persa.Se qualcuno l'avesse registrata può diffonderla su internet in qualche modo (p2p).Mi raccomando, non molliamo!ciao
  • Anonimo scrive:
    Jannuzzi, Silvio e la diffamazione
    Ma il Silvio, in merito alla condanna per diffamazione del suo amico nonché dipendente nonché parlamentare di Forza Italia Lino Jannuzzi, non aveva detto che la legge sulla diffamazione a mezzo stampa era ridicola?Ahinoi provateci oggi a distinguere cosa è ridicolo e cosa non lo è ...
    • Anonimo scrive:
      Re: Jannuzzi, Silvio e la diffamazione
      E' ridicolo se infastidisce i potenti. Va benissimo se a pijallo necculo sono i poveri diavoli.
    • Anonimo scrive:
      Re: Jannuzzi, Silvio e la diffamazione
      Non diceva che era ridicola la diffamazione, ma che era ridicola la pena (nel caso di Jannuzzi si trattava di carcere). C'è una certa differenza...
      • Anonimo scrive:
        Re: Jannuzzi, Silvio e la diffamazione
        Ma io penso che in ogni caso non dovrebbero accusarle le persone per diffamazione, perche' se una cosa non e' vera non e' vera, oppure il soggetto della diffamazione e' un delinquente.Treje.
        • Anonimo scrive:
          Re: Jannuzzi, Silvio e la diffamazione
          - Scritto da: Anonimo
          Ma io penso che in ogni caso non dovrebbero
          accusarle le persone per diffamazione,
          perche' se una cosa non e' vera non e' vera,
          oppure il soggetto della diffamazione e' un
          delinquente.Guarda che la definizione di 'diffamazione' è proprio quella di accusare pubblicamente una persona innocente o presunta tale...
  • Anonimo scrive:
    portiamo il sito all'estero
    e si fottessero tuttiio mi sono trasferito appena adesso su un host canadesevediamo se vengono a multarci li`, tsk
    • Anonimo scrive:
      Re: portiamo il sito all'estero
      Penso che parecchi ti hanno preceduto e altri seguiranno, finchè non si romperà questa dittatura.
    • Anonimo scrive:
      Re: portiamo il sito all'estero
      E che centra? Sempre italiano sei.
    • Anonimo scrive:
      Re: portiamo il sito all'estero
      - Scritto da: Anonimo
      e si fottessero tutti

      io mi sono trasferito appena adesso su un
      host canadese
      vediamo se vengono a multarci li`, tskIo resto "coraggiosamente" in Italia, anche perchè secondo la legge vale la nazionalità di chi ha fatto il sito, indipendentemente nalla nazione dove è hostatohttp://thenightflier.altervista.org/
      • Anonimo scrive:
        Re: portiamo il sito all'estero
        Domanda : Perche' non mandiamo a casa tutti quelli che hanno fatto, che fanno e che faranno leggi stupide e inapplicabili se non al limite dell'incostituzionalita'?Risposta : Chi ci riman a governare ? :|Treje.
  • Anonimo scrive:
    blah
    una altra idea da fascio
    • Anonimo scrive:
      e allargali 'sti orizzonti mentali
      perchè parli di Fascio quando non è il Fascio che ti sta imponendo quanto si discute? la repressione è di uguale misura sia di destra, centro o di sinistra, se non impari questo mentre ti difendi a destra, ti accorgerai col tempo che sono altri che ti hanno fottuto mentre tu perdevi tempo ad inseguire i fantasmi del passato.
    • Anonimo scrive:
      Re: blah
      - Scritto da: Anonimo
      una altra idea da fasciose per fascio intendi (come oramai va di moda) la destra italiana, allora ti sei preso la solita cantonata sinistroideL'idea l'ha avuta infatti per primo il tuo caro amico d'Alema nel lontano marzo del 2001... e quella si che faceva paura
  • Anonimo scrive:
    Troppi avvocati
    Gli avvocati son da buttare a mare.Complicano tutto x guadagnarci loro sopra.Provate a rivolgervi a uno di loro. appena entrate nello studio son 250 Euri a botta,....e spesso si dimenticano di far fattura....;);););););););)
    • Anonimo scrive:
      Re: Troppi avvocati
      ma che dici quella e brava gente che a differenza di altra sa come aggirarle le leggi, un po' come i ragionieri che sanno come non farti pagare l'IVA, per cui quello che li accomuna è che tutti e due sono coscenti che in caso di giudizio pagano solo i clienti;)
    • Anonimo scrive:
      Re: Troppi avvocati

      Gli avvocati son da buttare a mare.
      Complicano tutto x guadagnarci loro sopra.Ti auguro di non avere mai bisogno di un avvocato, perché potresti anche pentirti di certe affermazioni qualunquistiche.
      • Anonimo scrive:
        Re: Troppi avvocati


        Gli avvocati son da buttare a mare.

        Complicano tutto x guadagnarci loro
        sopra.

        Ti auguro di non avere mai bisogno di un
        avvocato, perché potresti anche
        pentirti di certe affermazioni
        qualunquistiche.E perche', che possono farli, pagare di piu? allora avrebbe solo ragione, e poi cos'e' questa affermazione?Una minaccia? Per diventare avvocato, avvocato vero dico con esami sostenuti veramente, occorre studiare molto per parecchi anni e poi anni di tirocinio "gratuito" presso un altro avvocato, quindi non e' ne facile ne immediato.E tutto questo per produrre cosa??nulla, solo forse... "produrre" ordine sociale e permettere di "risolvere" le dispute con il minor danno possibile per il resto della societa'.E' mia opinione che queste persone cosi' valide da sostenere tutti l'iter per diventare avvoca avrebbero potuto impiegare le loro capacita' in ambiti piu' produttivi o di ricerca che possano veramente lasciare qualcosa in piu' alla societa' attraverso le opere della loro vita.Chiaramente la mia opinione e' diversa dalla loro :D
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