Convegno/ Writing and New Media

A Roma


Roma – Il 21 e 22 ottobre al Dipartimento di Linguistica dell’Università Roma Tre (Via Ostiense, 236 – 00146 Roma) si terrà un convegno internazionale dal titolo Writing and New Media .

“L’interesse nell’evoluzione della scrittura nel mondo digitale e delle interazioni dei nuovi media – si legge in una nota di presentazione – è andato crescendo negli ultimi anni come parte di una delle più promettenti e vivaci branche della ricerca sulle comunicazioni”.

Il Dipartimento ha così organizzato la due giorni sull’argomento dividendo l’appuntamento in tre sezioni principali: Orality, Writing, Memory; Writing and the Professions; Writing and New Media.

Tra i numerosi interventi sono previsti anche quelli di Alberto Abruzzese (Università “La Sapienza” di Roma), Giovanni Lussu (Politecnico di Milano), Giampiero Gamaleri (Università di Roma Tre), Giulio Lughi (Università di Torino) e Rocco Ronchi (Università de L’Aquila).

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  • Anonimo scrive:
    Re: L'accessibilita' e' una ca**ata

    Internet per le aziende poi diverrà
    smepre piàù simile alla
    televisione,. messaggi visivi e non testuali
    con cui interagire, cià
    scontenterà e lascerà sempre
    fuori una parte ma ciò non significa
    con poco impegno poter fare di +.Prendiamo un sito a caso: GOOGLE quante ca@@o di animazioni, filmati di veline sculettanti, musica di sottofondo ed effetti speciali ci trovi dentro?Eppure lo visitano in tanti forse, perchè fa quello che deve SENZA TANTI FRONZOLI/FUMO/SPECCHIETTI etc..Mah..
    Ad esempio
    lasetemi fare il sito come voglio e in
    cambio vi metot un sito parallelo per i
    diversamente abili.Diversamenti abili con l'italiano vedo :)
  • avvelenato scrive:
    il target di un sito
    non mi sembra di dire un'opinione offensiva nei confronti dei disabili, se affermo che alcuni contenuti non sono indirizzati a loro.semplicemente, il target di un sito commerciale è ben delineato, e spesso anche di molti siti amatoriali o semitali.non è quindi necessario che tutto sia a portata di disabile, esattamente come non è pensabile che a Gardaland adattino il Blue Tornado per le esigenze di ogni possessore di handicap.ben diverso (e fastidioso) è quando la non accessibilità prelude a delle strutture chiave, come i siti delle PA o alcune attività commerciali molto vaste e potenzialmente interessanti per disabili.
    • Anonimo scrive:
      Re: il target di un sito
      - Scritto da: avvelenato
      non mi sembra di dire un'opinione offensiva
      nei confronti dei disabili, se affermo che
      alcuni contenuti non sono indirizzati a
      loro.E quali ? Fammi un esempio dai, il fatto che io sia che so cieco, non vuol dire che non vorrei comprarmi un video da regalare o no?
      semplicemente, il target di un sito
      commerciale è ben delineato, e spesso
      anche di molti siti amatoriali o semitali.E chi lo decide il target tu?Che so punto-informatico non lo facciamo leggere fuori dall'italia perchè mi va così ?
      ben diverso (e fastidioso) è quando
      la non accessibilità prelude a delle
      strutture chiave, come i siti delle PA o
      alcune attività commerciali molto
      vaste e potenzialmente interessanti per
      disabili.Che ovviamente decidi tu per loro dall'alto della tua saggezza...
      • Anonimo scrive:
        Re: il target di un sito
        non mi sembra argo abbia detto eresie...tutt'altro... obiettivamente parlando ovviamente. Poi in effetti vedere persone (anche amici) non poter accedere a questo/quel servizio nonostante la voglia di fare... beh è abbastanza spiacevole!--- IMHO ---
        • Anonimo scrive:
          Re: il target di un sito
          naturalmente intendevo dire che "avvelenato" non ha detto eresie.
        • Anonimo scrive:
          Re: il target di un sito

          non mi sembra argo abbia detto
          eresie...tutt'altro... obiettivamente
          parlando ovviamente. Poi in effetti vedere
          persone (anche amici) non poter accedere a
          questo/quel servizio nonostante la voglia di
          fare... beh è abbastanza spiacevole!

          --- IMHO ---Quindi stai dando ragione a ME, non a lui.Se ti dispiace fai qualcosa tu che puoi!Ogni volta che ti capita un sito fatto col ca@@o tu che PUOI vederlo segnalalo all'autore, magari con garbo ma SEGNALALO
  • Anonimo scrive:
    Re: E' un tipo...
    - Scritto da: Anonimo

    ...oppure "è simpatica" o
    l'inossidabile "è bella dentro".
    Queste sono le frasi che vengono in mente
    leggendo l'articolo.
    A parte qualche pezzo valido (come quando
    parla dell'identità spersonalizzata),
    l'articolo è pieno di retorica (siamo
    tutti uguali, bisogna aiuatre chi è
    più sfortunato, super-computer per
    tutti).E' un lui non una lei..............
  • Anonimo scrive:
    Re: L'accessibilita' e' una ca**ata

    Non è che se un sito fa schifo ma
    è accessibile allora è
    migliore di un altro...
    Se voglio fare un sito sbarlucciccante e non
    è accessibile credo di avere il
    diritto di farlo senza dovermi porre tutte
    le paranoie di questo mondo.BRAVISSIMO mi raccomando l'animazione in flash iniziale di almeno 10Mb e rigorosamente OBBLIGATORIA, poi che funzioni solo sotto un browser (nome a caso) ma SOLO su QUELLO!I caratteri piccolissimi così ci scrivi tutto in una pagina e ovviamente con un accostamento fico di colori (es rosso su sfondo arancione è VERAMENTE alla moda)Il cursore che ti segue miagolando FICATA!!E non DIMENTICARE il pezzo tecno a chiodo con il loop sbagliato anzi per non sbagliare in wav direttamente i 9 minuti della canzone..Ciao
    • Anonimo scrive:
      Re: L'accessibilita' e' una ca**ata


      Se voglio fare un sito sbarlucciccante
      e non

      è accessibile credo di avere il

      diritto di farlo senza dovermi porre
      tutte

      le paranoie di questo mondo.

      BRAVISSIMO mi raccomando l'animazione in
      flash iniziale di almeno 10Mb e
      rigorosamente OBBLIGATORIA, poi che funzioni
      solo sotto un browser (nome a caso) ma SOLO
      su QUELLO!

      I caratteri piccolissimi così ci
      scrivi tutto in una pagina e ovviamente con
      un accostamento fico di colori (es rosso su
      sfondo arancione è VERAMENTE alla
      moda)

      Il cursore che ti segue miagolando FICATA!!
      E non DIMENTICARE il pezzo tecno a chiodo
      con il loop sbagliato anzi per non sbagliare
      in wav direttamente i 9 minuti della
      canzone..
      CiaoSe chi prepara un sito, lavora per una pubblica amministrazione ha il dovere sacrosanto di pensare agli utenti tutti, quindi il sito deve essere navigabile più o meno allo stesso livello almeno dai principali browser internet (mozilla, opera, IE ecc),deve essere semplice e leggero in quanto non tutti hanno linee veloci, deve essere chiaro e permettere il ridimensionamento dei caratteri per gli ipovedenti e gestire la possibilità di cambiare colore per i daltonici. Inoltre deve prevedere una parte esclusivamente testuale per i portatori di handicap o come ci si bea oggi definirli (vorrei capire perchè in italia non si possono chiamare le cose con il loro nome) diversamente abili. Un esempio di ottimo sito istituzionale per me è il sito del comune di torino che tiene conto di tutte queste regole. Diversamente se chi fa il sito lo fa per aziende o privati non ha quest'obbligo, se lo fa allora potrà essere ringraziato da chi è diversamente abile per l'attenzione ma se non lo fa è un suo diritto. Chi fa siti sa benissimo che questi verranno visti da una massa di persone, che qualcuno li vedrà male perchè usa browser alternativi non supportati o preferisce la piena compatibilità con IE che rappresenta il browser con l'80% dei computer in rete pouò mettere filmatini leggeri mi auguro io per chi ha linee lente e la possibilità di fare il salto presentazione e via dicendo. E' una sua scelta e del suo cliente atta a raggiungere non tutti ma una parte di persone. C'è chi ama le animazioni, chi non le ama, chi ama i siti complessi e chi no, insomma non si può acocntentare tutti.Internet per le aziende poi diverrà smepre piàù simile alla televisione,. messaggi visivi e non testuali con cui interagire, cià scontenterà e lascerà sempre fuori una parte ma ciò non significa con poco impegno poter fare di +. Ad esempio lasetemi fare il sito come voglio e in cambio vi metot un sito parallelo per i diversamente abili.
  • Anonimo scrive:
    E' un tipo...
    ...oppure "è simpatica" o l'inossidabile "è bella dentro".Queste sono le frasi che vengono in mente leggendo l'articolo.A parte qualche pezzo valido (come quando parla dell'identità spersonalizzata), l'articolo è pieno di retorica (siamo tutti uguali, bisogna aiuatre chi è più sfortunato, super-computer per tutti).
  • Anonimo scrive:
    Re: L'accessibilita' e' una ca**ata
    - Scritto da: Anonimo
    E' per questo che utlimamente il mio lavoro
    viene ridicolizzato e si preferisce ad un
    sito accessibile livello AAA un sito
    assolutamente inaccessibile ma piu' "alla
    moda"Non è che se un sito fa schifo ma è accessibile allora è migliore di un altro...Se voglio fare un sito sbarlucciccante e non è accessibile credo di avere il diritto di farlo senza dovermi porre tutte le paranoie di questo mondo.
  • shevathas scrive:
    Re: L'accessibilita' e' una ca**ata
    - Scritto da: Anonimo
    Ma si' cosa ce ne frega dell'accessibilita'
    dopotutto?

    A me ha cambiato la vita: sono un o
    sviluppatore web e da quando ho seguito un
    corso sull'accessibilita' creo solo siti che
    siano anche accessibili e prediligo il
    contenuto rispetto al contenitore.

    Ma dopotutto a cosa serve l'accessibilta'? diciamo che è una forma di rispetto nei contronti dei diversamente abili.La tripla A è un ottimo risultato, ma per avere un buon compromesso fra facilità d'uso e "bellezza" è basta la doppia A.

    Chi se ne frega di chi non ha le mani o e'
    cieco? Dipende dalla situazione; se il sito è di un privato, beh quello in casa sua può fare tutto quel che vuole, riempirsi di barriere architettoniche se gli aggrada.salvo poi accorgersene se gli snobbano il sito.Se invece il sito è di un'ente pubblico allora di base si rivolge a tutti i cittadini e quindi è giusto che sia usufruibile da tutti.
    L'importante e' avere un filmatino carino e
    i colori allegri, l'importante e' il
    contenitore.
    è l'errore di molti, a cosa serve avere un prodotto buono, basta che abbia un bel "pacco", solo che rischi che molti pacchi poi ti rimangano sugli scaffali.[cut]
    Sarebbe il caso che gli sviluppatori di siti
    accessibili si unissero in modo da farsi
    pubblicita', da farsi conoscere e da
    promuovere quello che e' forse l'aspetto
    piu' utile delle nuove tecnologie (a parte
    lo spionaggio globale)

    Scusate lo sfogo.Hai perfettamente ragione, sarebbe utile che finalmente uscisse anche quel benedetto regolamento della legge stanca.Il problema è che molti valutano i siti solo sulla base di quello che vedono, a cosa gli importa se il sito funziona anche sotto mozilla o che i caratteri siano ridimensionabili per gli ipovedenti? basta che nel loro PC si veda bene e magari sia carino da far girare in un portatile.
  • Anonimo scrive:
    Re: L'accessibilita' e' una ca**ata

    L'importante e' avere un filmatino carino e
    i colori allegri, l'importante e' il
    contenitore.
    Parole sante!!
  • Anonimo scrive:
    eppur si muove...
    ...gia' qualcosa, anche sul fronte "istituzionale"; da molti anni nei prontuarti degli "ausili" per disabili delle pubbliche Aziende sanitarie sono compresi supporti informatici: questo significa che chi si trova in condizioni di menomazione funzionale (cecita', disabilita' motorie...) puo' acquisire a condizioni estremamente agevolate - fino alla gratuita' - hardware e software specifico che permette di compensare almeno parzialmente le abilita' perse. Nel caso della mia famiglia, e' stato possibile anche fruire di un professionista che con competenza e disponibilita' ha potuto "addestrare" la persona disabile all'uso delle tecnologie appropriate, questo attraverso un progetto realizzato tramite convenzione con i servizi sociali degli enti locali. In molti casi, a seguire (o precedere!) il pubblico, ci sono strutture - come la Lega del Filo d'Oro - all'avanguardia anche in questo campo di supporto all'handicap. E' anche vero che a volte queste possibilita'/diritti restano non conosciute da chi pure ne potrebbe fruire, per carenza di informazione. Mi piace segnalare quindi chi, come il Gruppo Solidarieta' (www.grusol.it), lavora da tempo anche su questo campo.buona estateroberto(ps: non vivo in svizzera, ma in una cittadina delle marche)
  • Anonimo scrive:
    L'accessibilita' e' una ca**ata
    Ma si' cosa ce ne frega dell'accessibilita' dopotutto?A me ha cambiato la vita: sono un o sviluppatore web e da quando ho seguito un corso sull'accessibilita' creo solo siti che siano anche accessibili e prediligo il contenuto rispetto al contenitore.Ma dopotutto a cosa serve l'accessibilta'? Chi se ne frega di chi non ha le mani o e' cieco? Che importanza ha se un non vedente oggi puo' leggere il giornale, spedire posta e persino avere informazioni da una enciclopedia ed andare all'unversita'?L'importante e' avere un filmatino carino e i colori allegri, l'importante e' il contenitore.E' per questo che utlimamente il mio lavoro viene ridicolizzato e si preferisce ad un sito accessibile livello AAA un sito assolutamente inaccessibile ma piu' "alla moda""Si vabbe'" e' la frase piu' usata per rispondere quando spiego l'accessibilita', quasi fosse una mania da fondamentalisti, un ideale stupido, qualcosa che col tempo, l'eta' e la saggezza prima o poi passera'.Sarebbe il caso che gli sviluppatori di siti accessibili si unissero in modo da farsi pubblicita', da farsi conoscere e da promuovere quello che e' forse l'aspetto piu' utile delle nuove tecnologie (a parte lo spionaggio globale)Scusate lo sfogo.CoD
  • Anonimo scrive:
    Derubato del suo pc...
    Rubare quel pc a quel ragazzo dimostra che nonostante tutta la tecnologia rimaniamo sempre degli "animali".
  • johndoe scrive:
    Re: Il professor Hawking insegna

    Il governo inglese si dovrebbe vergognare di
    certi comportamentiPerché, è emerso che il PC sia stato sottratto da Blair?
    (lady D. per esempio)Un esempio esemplare, non c'è che dire.
  • argo scrive:
    santo turing
    questo è proprio un bell'articolo
  • Anonimo scrive:
    Re: Il professor Hawking insegna
    - Scritto da: Anonimo
    Io sono affetto da un problema che, nei casi
    più gravi, può essere
    considerato invalidante.
    Il 99,9% delle mie relazioni sociali passano
    attraverso codesto PC.
    E' lungi dall'essere come una relazione
    normale ma, comunque, la mia vita sarebbe
    molto peggiore senza il mio PC ed Internet.
    Fortunatamente, poi, l'informatica mi
    appassiona fin da quando avevo 10 anni,
    così riesco a sfruttare al massimo
    questo strumento...o quasi.
    La tecnologia, spesso, è una potente
    arma per fregare la selezione naturale.
    Alla faccia sua.
    (win)come quello dell'articolo?
  • Anonimo scrive:
    Il professor Hawking insegna
    Io sono affetto da un problema che, nei casi più gravi, può essere considerato invalidante.Il 99,9% delle mie relazioni sociali passano attraverso codesto PC.E' lungi dall'essere come una relazione normale ma, comunque, la mia vita sarebbe molto peggiore senza il mio PC ed Internet.Fortunatamente, poi, l'informatica mi appassiona fin da quando avevo 10 anni, così riesco a sfruttare al massimo questo strumento...o quasi.La tecnologia, spesso, è una potente arma per fregare la selezione naturale.Alla faccia sua.(win)
    • Anonimo scrive:
      Re: Il professor Hawking insegna
      Il prof Hawking per delle sue affermazioni (pare sugli ufo)e' stato preso a bastonate e per poco ci rimaneva :-((((Il governo inglese si dovrebbe vergognare di certi comportamenti (lady D. per esempio)
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