Copiare è bello, per cambiare il mondo

di Gilberto Mondi - Nell'epoca dei media che si fondono, l'esempio di Michael Moore mette il pepe sulla coda di quelli che credono davvero che il mondo si possa cambiare. Moore ha una ricetta che odora di Internet
di Gilberto Mondi - Nell'epoca dei media che si fondono, l'esempio di Michael Moore mette il pepe sulla coda di quelli che credono davvero che il mondo si possa cambiare. Moore ha una ricetta che odora di Internet


Roma – Non fosse il personaggio che è, non avesse acquisito col suo lavoro quella enorme notorietà che ormai lo circonda, non avesse conquistato Cannes, le ultime parole di Micheal Moore sarebbero una sorpresa. Sì, perché di registi e autori che invitano gli utenti Internet a copiare i propri film a volontà non se ne trovano spesso.

Moore , come tutti sanno autore di un film controverso come Fahrenheit 9/11 , destinato a cambiare la politica americana e per questo già vittima di una tentata censura, si è appellato alla rete per la diffusione del suo lavoro.

“Non sono d’accordo con le attuali leggi del copyright – ha tuonato Moore – e non ho alcun problema se la gente scarica il mio film e lo condivide con altri se da questo mio lavoro non ci tira fuori un profitto. A quello sarei contrario. Io sto bene così e ho fatto questo film perché voglio che il mondo cambi “.

Dal punto di vista di Moore, dunque, la rete e la possibilità che offre a tutti di condividere file, di far girare un’opera da una parte all’altra del Globo nel giro di poche ore, come già sta avvenendo, è uno strumento rivoluzionario e non quella bestia nera che viene spesso dipinta da certi detentori di diritti d’autore.

“Tutti vogliamo cambiare il mondo” cantava un tempo John Lennon e Moore, nell’epoca in cui i media tendono a fondersi, sembra credere che davvero sia possibile, dando un grosso contributo ad un primo cambiamento quantomeno in tema di copyright, volendoci limitare anche solo all’aspetto distributivo del film divenuto file collettivo .

“Più gente lo vedrà – ha dichiarato l’uomo finito sulla copertina di TIME – meglio è, ed è per questo che sono felice che ciò stia avvenendo. Ma è sbagliato che chi compra un film su DVD consenta ad un amico di vederlo gratuitamente? Certo che no. Non lo è mai stato e mai lo sarà. Credo che l’informazione, le arti e le idee dovrebbero essere condivise”.

Se non fossero parole del trionfatore del Festival del Cinema di Cannes , se non fossero proferite dall’implacabile accusatore del commercio d’armi americano, se non uscissero dalle labbra che hanno sconvolto Hollywood sarebbero parole già sentite. Dette da lui rappresentano l’avanguardia di una nuova evoluzione che oggi affascina certi circoli telematici ma che domani coinvolgerà noi tutti.

Condividere Fahrenheit 9/11 per cambiare il mondo? Perché no?

Gilberto Mondi

dello stesso autore:
Pedoporno, vai con l’adescamento web
Guarda il Cinema, lui guarda te
Urbani e copyright, avanti così

Link copiato negli appunti

Ti potrebbe interessare

06 07 2004
Link copiato negli appunti