Corea: arrestati due superspammer

Le autorità ritengono che siano responsabili dell'invio di qualcosa come 1,6 miliardi di email spammatorie in mezzo mondo, un atto che viola le leggi locali sulle comunicazioni

Seoul – Con una nota diramata alle agenzie di tutto il Mondo i cybercop sudcoreani hanno fatto sapere di aver posto fine all’attività di quelli che ritengono essere due spammer di primo piano che operano in Corea, due persone che sono state arrestate nelle scorse ore.

Sebbene non sia ancora chiaro come operassero i due arrestati, di 20 e 26 anni, la polizia sudcoreana ha spiegato che avrebbero rastrellato dati personali e finanziari su almeno 12mila utenti sudcoreani, utenti che avrebbero risposto ingenuamente ai messaggi di phishing ricevuti nelle proprie mailbox.

Gli inquirenti ritengono che quei dati siano non solo stati utilizzati per effettuare spam, ma anche siano stati rivenduti a società finanziarie, probabilmente interessate ad avanzare offerte, una vendita di dati che avrebbe fruttato al duo l’equivalente di quasi 95mila euro.

Secondo la polizia locale, il duo è responsabile dell’invio di 1,6 miliardi di messaggi spazzatura, un’attività spammatoria che per dimensioni non ha precedenti nel paese. “Questo spam – ha spiegato un ufficiale di polizia – sta causando enormi problemi in Corea del Sud e riteniamo che questi due individui siano responsabili per gli abusi più gravi”.

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  • Anonimo scrive:
    VORREI SAPERE
    MA SE UNO HA VOGLIA E SOLDI PER FAR FINIRE IN CASSAZIONE LA CAUSA DOPO UN''EVENTUALE DENUNBCIA, AL 99% VINCE LA CAUSA O NO?
    • Anonimo scrive:
      Re: VORREI SAPERE
      - Scritto da:
      MA SE UNO HA VOGLIA E SOLDI PER FAR FINIRE IN
      CASSAZIONE LA CAUSA DOPO UN''EVENTUALE DENUNBCIA,
      AL 99% VINCE LA CAUSA O
      NO?Premesso che non sono un legale, ti posso dire che :1-La legge parla chiarissimo : scaricare anche senza fini di lucro (uso personale) e' reato.2-C'e' da considerare, pero', che noi gia' paghiamo sui supporti dati (dischi, dvd, cd, penne usb, nastri, etc..) una tassa che serve a compensare eventuali perdite dovute alla pirateria.Questa tassa viene pagata anche da chi non utilizza il supporto per fare copie illegali, ma semplici backup.Quindi, volendo e avendo soldi da investire negli avvocati, si potrebbe dire di "aver gia' pagato" per il materiale scaricato.Pero' ripeto che non sono un legale, e quindi... quello che e' ragionevole e giusto non sempre viene visto come tale nelle aule dei tribunali.
      • Anonimo scrive:
        Re: VORREI SAPERE

        1-La legge parla chiarissimo : scaricare anche
        senza fini di lucro (uso personale) e'
        reato.Neanch'io sono un legale, ma direi che, appunto, la legge è chiara: scaricare traendone profitto è reato. Profitto, non lucro, quindi anche risparmiare i soldi per il pagamento dell'opera ti fa ricadere in questo caso.
        Quindi, volendo e avendo soldi da investire negli
        avvocati, si potrebbe dire di "aver gia' pagato"
        per il materiale
        scaricato.La tassa serve ad indennizzare gli autori (o meglio la SIAE), non è un canone corrisposto per il download. Dubito che con la legislazione attuale avresti appiglio alcuno, se non il buon senso dei giudici.
      • rockroll scrive:
        Re: VORREI SAPERE
        - Scritto da:

        - Scritto da:

        MA SE UNO HA VOGLIA E SOLDI PER FAR FINIRE IN

        CASSAZIONE LA CAUSA DOPO UN''EVENTUALE
        DENUNBCIA,

        AL 99% VINCE LA CAUSA O

        NO?

        Premesso che non sono un legale, ti posso dire
        che
        :

        1-La legge parla chiarissimo : scaricare anche
        senza fini di lucro (uso personale) e'
        reato.

        2-C'e' da considerare, pero', che noi gia'
        paghiamo sui supporti dati (dischi, dvd, cd,
        penne usb, nastri, etc..) una tassa che serve a
        compensare eventuali perdite dovute alla
        pirateria.

        Questa tassa viene pagata anche da chi non
        utilizza il supporto per fare copie illegali, ma
        semplici
        backup.

        Quindi, volendo e avendo soldi da investire negli
        avvocati, si potrebbe dire di "aver gia' pagato"
        per il materiale
        scaricato.


        Pero' ripeto che non sono un legale, e quindi...
        quello che e' ragionevole e giusto non sempre
        viene visto come tale nelle aule dei
        tribunali.Neanche io sono un legale (e me ne vanto), tuttavia da un punto di vista logico vorrei puntualizzare alcune cose.1 - La legge non parla chiarissimo sull'argomento, anche perchè ha avuto parto e modifiche travagliate, ma alla luce attuale, se discussa da valenti avvocati di difesa, dovrebbe eseere così interpretata: scaricare contenuti non coperti da copyright non è reato, scaricare inconsapevolmente contenuti coperti da copyright non può essere reato se l'informazione di contenuto protetto non è disponibile (la legge non ammette ignoranza solo se è "pubblicata", ovvero se da qualche parte è scritto che quel contenuto è protetto), scaricarli consapevolmente (dimostrabile dal fatto che è presente avvertimento di contenuto protetto in tal senso) è reato amministrativo se fatto non a scopo di lucro (il termine "profitto" è stato riportato a "lucro" da poco), aggravato dalla eventuale condivisione; ovviamente purtroppo diventa reato penale se perpetrato a scopo di lucro (dico purtroppo perchè il buon senso rifiuta di attribuire caratteristiche penali a comportamento illecito che come danno non causa alienazione di bene reale altrui mediante azione fisica rivestente pericolosità sociale, ma solo del tutto ipotetico ed indimostrabile altrui mancato guadagno). 2 - l'iniqua tassa chiamata "equo compenso" sui supporti vergini viene giustificata come compenso forfettario per coprire i danni derivati da pirateria, ma implicitamente un magistrato la interpreterebbe come compenso danni derivati da pirateria per diffusione fisica tramite i supporti in questione una volta registrati, non come compenso per pirateria da condivisione in rete di opere protette. Pertanto potrei avere assoluzione perchè "ho già pagato" se regalo un CD/DVD copiato ad un mio amico, ms non se, anche senza averlo copiato, lo diffondo in tutto il mondo, perchè in questo caso non avrei pagato, oltre a causare un mancato guadagno ben maggiore.Però anch'io ripeto che non sono un legale, e quindi... quello che è ragionevole e giusto non sempre viene visto come tale nelle aule dei tribunali..
  • pegasus2000 scrive:
    Questo è il testo della mail...
    ...che inviai un annetto fa ad Altroconsumo:"Invece di diffidare le major per la massiccia disseminazione dei dispositivi antiriproduzione sui CD e DVD in vendita, Altroconsumo dovrebbe attivarsi e "spingere" per far cambiare la legge attuale, in modo che la copia privata sia considerata un vero e proprio "diritto del consumatore" e non una semplice eccezione. Vedo la cosa molto dura, in quanto si dovrebbe costringere tutta l'UE a cambiare la propria normativa già in vigore.La normativa attuale, infatti, ex art. 71-quinquies LdA, prevede che i titolari dei diritti siano tenuti ad adottare idonee soluzioni, anche mediante la stipula di appositi accordi con le associazioni di categoria rappresentative dei beneficiari, per consentire l'esercizio delle eccezioni di cui agli articoli 55, 68, commi 1 e 2, 69, comma 2, 70, comma 1, 71-bis e 71-quater, su espressa richiesta dei beneficiari ed a condizione che i beneficiari stessi abbiano acquisito il possesso legittimo degli esemplari dell'opera o del materiale protetto, o vi abbiano avuto accesso legittimo ai fini del loro utilizzo, nel rispetto e nei limiti delle disposizioni di cui ai citati articoli, ivi compresa la corresponsione dell'equo compenso, ove previsto.Le eccezioni e limitazioni previste dal suddetto articolo riguardano:art. 55 (conservazione in archivi ufficiali delle registrazioni al fine della sua radiodiffusione differita),art. 68, commi 1 e 2 (reprografia di singole opere fatta a mano, fotocopia di opere esistenti nelle biblioteche accessibili al pubblico o in quelle scolastiche, nei musei pubblici o negli archivi pubblici),art. 69, comma 2 (prestito eseguito dalle biblioteche e discoteche dello Stato e degli enti pubblici),art. 70, comma 1 (riassunto, citazione o riproduzione di brani e la loro comunicazione al pubblico effettuati per uso di critica, discussione, insegnamento o di ricerca scientifica),art. 71-bis (riproduzione di opere e materiali protetti consentite a portatori di particolari handicap),art. 71-quater (riproduzione di emissioni radiotelevisive effettuate da ospedali pubblici e da istituti di prevenzione e pena, per un utilizzo esclusivamente interno).Nel suddetto art. 71-quinquies, come potete vedere, non viene nemmeno presa in considerazione l'eccezione prevista dall'art. 71-sexies (riproduzione privata di fonogrammi e videogrammi effettuata da una persona fisica), quindi Altroconsumo (e le altre associazioni che rappresentano i consumatori) non è per niente "legittimata", purtroppo aggiungo io, ad agire a tutela dei consumatori persone fisiche in merito alla suddetta questione.Di conseguenza, se Altroconsumo deciderà di portare avanti la sua "crociata" seguendo la linea attuale, si giungerà purtroppo (salvo colpi di testa o abbagli di giudici, come è successo a Trento), ad una decisione simile a quella della Cassazione francese, sfavorevole per i consumatori.Spero tanto di essere felicemente smentito..."Forse è servita a qualcosa...-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 31 gennaio 2007 10.52-----------------------------------------------------------
    • rockroll scrive:
      Re: Questo è il testo della mail...
      Ma sei sicuro di aver ben interpretato le leggi che ripori?ho sempre saputo, anzi abbiamo tutti sempre saputo (o creduto di sapere) che la copia ad uso privato di un contenuto protetto da copyright regolarmente acquistato, la cosidetta copia di Back-Up, è un sacrosanto ed inalienabile diritto del consumatore. Se non è così è siamo davanti ad un sopruso bello e buono. D'accordissimo comunque sul fatto che gli sforzi di Altro Consumo (a cui sono da poco abbonato), devono essere rivolti a cambiare le normative vigenti ove esse siano vessatorie per i consumatori, piuttosto che ha chiedere riconoscimenti di benefici che le normative vigenti, per quanto assurde ed illogiche, non consentono.
      • pegasus2000 scrive:
        Re: Questo è il testo della mail...
        - Scritto da: rockroll
        ho sempre saputo, anzi abbiamo tutti sempre
        saputo (o creduto di sapere) che la copia ad uso
        privato di un contenuto protetto da copyright
        regolarmente acquistato, la cosidetta copia di
        Back-Up, è un sacrosanto ed inalienabile diritto
        del consumatore.MAGARI, mio caro rockroll, magari...Purtroppo non è così. :(
  • Anonimo scrive:
    "Raccolta firme"
    io non sottovaluterei il significato primario e letterale di "RACCOLTA FIRME"a buon intenditor...
    • Anonimo scrive:
      Re: "Raccolta firme"
      - Scritto da:
      io non sottovaluterei il significato primario e
      letterale di "RACCOLTA
      FIRME"

      a buon intenditor...Con la paranoia, non si é mai raggiunto niente.
    • Anonimo scrive:
      Re: "Raccolta firme"
      mi sa che l'abbiamo pensato in tanti leggendo l'articolo... ;)
  • redfox scrive:
    A cosa server il diritto d'autore?
    Dovrebbe servire ad ottenere prodotti innovativi, perché un autore, sapendo di essere tutelato e remunerato per la sua opera, si impegna e crea opere migliori.Questo è verissimo in molti campi (ricerca farmaceutica, chimica, elettronica, ecc) ma, nel campo musicale, il diritto d'autore è stato distorto fino al punto di diventare un impedimento, dirottando proventi verso enti che nulla hanno a che vedere con la produzione vera e propria (SIAE in testa).Qualcuno può forse dimostrare che, da quando c'è il diritto d'autore sulla musica, sono stati prodotti brani molto migliori di quando invece il diritto non c'era?
    • Anonimo scrive:
      Re: A cosa server il diritto d'autore?
      - Scritto da: redfox
      Dovrebbe servire ad ottenere prodotti innovativi,
      perché un autore, sapendo di essere tutelato e
      remunerato per la sua opera, si impegna e crea
      opere
      migliori.
      Questo è verissimo in molti campi (ricerca
      farmaceutica, chimica, elettronica, ecc) ma, nel
      campo musicale, il diritto d'autore è stato
      distorto fino al punto di diventare un
      impedimento, dirottando proventi verso enti che
      nulla hanno a che vedere con la produzione vera e
      propria (SIAE in
      testa).
      Qualcuno può forse dimostrare che, da quando c'è
      il diritto d'autore sulla musica, sono stati
      prodotti brani molto migliori di quando invece il
      diritto non
      c'era?Se penso ai Pooh, per esempio, sicuramente NO!!!!!
      • Anonimo scrive:
        Re: A cosa server il diritto d'autore?
        - Scritto da:

        - Scritto da: redfox

        Dovrebbe servire ad ottenere prodotti
        innovativi,

        perché un autore, sapendo di essere tutelato e

        remunerato per la sua opera, si impegna e crea

        opere

        migliori.

        Questo è verissimo in molti campi (ricerca

        farmaceutica, chimica, elettronica, ecc) ma, nel

        campo musicale, il diritto d'autore è stato

        distorto fino al punto di diventare un

        impedimento, dirottando proventi verso enti che

        nulla hanno a che vedere con la produzione vera
        e

        propria (SIAE in

        testa).

        Qualcuno può forse dimostrare che, da quando c'è

        il diritto d'autore sulla musica, sono stati

        prodotti brani molto migliori di quando invece
        il

        diritto non

        c'era?Quando il diritto d'autore non era tutelato i musicisti morivano di fame e diventavano famosi postumi. Noi non dobbiamo essere per il tutto gratis e senza diritto d'autore e' la sua gestione che e' in discussione. E' inutile che il signor Mazza e altri intervengono sui quotidiani e anche su PI a dire che troveranno ogni persona che scarica o esultano alla prima causa vinta (quando ne perdono a decine) perche' quanti soldi degli artisti vengono sperperati solo per dare un segnale di prepotenza cioe' prendere tutti i soldi che si possono prendere senza un criterio valido. Piu' possiamo avere e piu' cerchiamo di avere di piu'.Bisognerebbe tramite pubblicita' promuovere gli artisti e i loro siti e comprare la musica direttamente da loro. Le major potrebbero servire per scovare nuovi talenti e potremmo pagarle per questo ma poi non dovrebbero attaccarsi ad un artista come una sangiusuga ma semplicemente continuare il loro lavoro di selezione con nuovi talenti.Questo secodo me giustificherebbe il loro lavoro e stimolerebbe la qualita'.
        • Anonimo scrive:
          Re: A cosa server il diritto d'autore?

          Noi non dobbiamo essere per il tutto
          gratis e senza diritto d'autoreUAAAAAH! Cattivo! Noi vogliamo TUTTO GRATIS e subito e il copyright è il male e le MAJOR sono il male e le multinazionali sono il male e Bush è cattivo e ci vuole togliere Internet xkè ha paura di noi giovani che siamo contro gli USA e ci abbiamo sempre ragione noi bla bla bla la pace bla bla bla Linux bla bla bla la RIAA e la MPAA e nessuna me la DAA xkè sono sfigato bla bla bla colpa di bil gheiz.
    • nauseata scrive:
      Re: A cosa server il diritto d'autore?
      attualmente è completamente snaturato dalla sua funzione iniziale. Oggi serve solo a portare sempre più soldi nelle tasche di major ed editori, e a spennare noi scemi che tra un pò dovremo pagare anche l'aria con il bavaglio alla bocca.
    • rockroll scrive:
      Re: A cosa server il diritto d'autore?
      - Scritto da: redfox
      Dovrebbe servire ad ottenere prodotti innovativi,
      perché un autore, sapendo di essere tutelato e
      remunerato per la sua opera, si impegna e crea
      opere
      migliori.
      Questo è verissimo in molti campi (ricerca
      farmaceutica, chimica, elettronica, ecc) ma, nel
      campo musicale, il diritto d'autore è stato
      distorto fino al punto di diventare un
      impedimento, dirottando proventi verso enti che
      nulla hanno a che vedere con la produzione vera e
      propria (SIAE in
      testa).
      Qualcuno può forse dimostrare che, da quando c'è
      il diritto d'autore sulla musica, sono stati
      prodotti brani molto migliori di quando invece il
      diritto non
      c'era?Veramente il diritto d'autore dovrebbe servire a compensare l'autore per l'opera svolta, ovvero per il lavoro fatto, oviamente fimchè lavora, come ogni altro lavoratore, non a consentirgli una rendita di posizione che perdurerà, tramandata agli eredi, fino 70 (settanta/00) anni dopo la sua morte! Ma cos'è, una presa per il ... naso (il nostro, ovviamente)?-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 01 febbraio 2007 02.52-----------------------------------------------------------
  • Anonimo scrive:
    Incrociamo le dita.....
    .... che dire di più? Speriamo che l'idiozia della criminalizzazione facile della Legge Urbani venga al più presto rivista e radicalmente modificata, mentre certe leggi fatte apposta ad-personam, fatte per togliere reati e imputabilità penale di certi reati specifici totalmente abrogate, ripristinando la legislazione precedente.E' ora di finirla di prendersela con i poveracci, mentre certi altri personaggi delinquenti lasciati impuniti perchè amici potenti in parlamento hanno prodotto leggi che li liberano dai reati commessi :@ :@ :@
  • Anonimo scrive:
    Folena farebbe bene a far seguire
    i fatti alle chiacchiere.
    • Anonimo scrive:
      Re: Folena farebbe bene a far seguire
      - Scritto da:
      i fatti alle chiacchiere.Spero anche io che per una volta non siano solo "chiacchiere di convenienza", ma che Folena decida di impegnarsi su questo fronte.Le firme saranno anche 7.000 ma gli utenti che beneficerebbero (e ringrazierebbero indubbiamente) chi si fa paladino della causa penso siano il 90% dell'utenza domestica in Italia (altro che 7.000 !!).
      • Anonimo scrive:
        Re: Folena farebbe bene a far seguire
        7000 firme contro il giro d'affari di miliardi delle Major?Cioè, come rendersi ridicoli.
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