Corea nel dilemma del pornoweb

Il paese leader della banda larga nel Mondo è sull'orlo di cadere vittima di quei conservatori che accettano la rivoluzione digitale solo se tenuta sotto controllo


Seoul (Corea del Sud) – Una strada del centro, trafficata e rumorosa. Un uomo varca l’entrata di un bar apparentemente “normale”. All’insaputa dei passanti, dentro quel bar si organizzano scambi di coppia e si accendono trasgressioni d’ogni tipo. Tutte rigorosamente virtuali . Tramite Internet è possibile trovare prostitute, guardare filmati erotici, darsi appuntamenti al buio: insomma, tutte quelle attività che tanto hanno contribuito al boom dell’industria pornografica nel terzo millenio.

Il problema è che la Corea del Sud sembra scoprire ora di non essere pronta per tutto questo: il governo intende porre fine all’uso del porno virtuale che, grazie all’alta penetrazione domestica di Internet – 70% delle famiglie -, sta sfasciando secoli di rigida morale confuciana. Infatti, fino all’avvento della Rete, la giovane democrazia coreana era morigerata e tradizionalista: adesso, garantisce il sociologo Lee Mee-sook, “i taboo della Corea conservatrice stanno crollando perchè i codici etici si indeboliscono. Le persone usano Internet per soddisfare anonimamente i propri sogni erotici”. Il tutto acuito dal fatto che i contenuti broad band, i video multimediali, lo streaming a luci rosse, trovano in Corea massima espressione vista la diffusione della banda larga nel paese, senza eguali al Mondo.

Nulla di nuovo, per lo meno dal punto di vista sociologico. La notizia è che le forze dell’ordine coreane, a partire dallo scorso gennaio, hanno arrestato quasi 100 persone per avere scambiato materiale osceno utilizzando la Rete. Secondo la legge coreana si tratta di un reato punibile con la detenzione : nonostante la libertà di comunicazione e di espressione venga tutelata dalla Costituzione, esiste una postilla che proibisce la diffusione di ciò che “minaccia la morale pubblica”.

Dopo l’inasprimento dei controlli sul porno via web, molti imprenditori dell’erotismo telematico hanno rilocalizzato la propria attività in paesi più tolleranti come Canada e Olanda.

Nella maggior parte dei casi si tratta di pagine web create da attori ed attrici, come la famosa Ddalgi (“fragola” in coreano), studentessa di 26 anni che si era trasferita in Canada per arrotondare il salario con un servizio di “porno video broadcast” amatoriale in lingua coreana. Negli scorsi mesi sono state arrestate decine di ragazze che, al posto del tradizionale lavoretto estivo all’estero, lavoravano per intere “stagioni” come pornoattrici telematiche.

Come risultato il Ministro dell’Informazione e della Comunicazione sta chiedendo agli ISP di bloccare con filtri tutti i siti che contengono materiale pornografico, siano essi stranieri o locali. Basteranno le proteste da parte degli ISP nazionali? Oppure anche la Corea del Sud, avamposto occidentale nella sfera comunista asiatica, si avvicinerà – almeno su questo fronte – ai pudichi cugini della Repubblica Popolare Cinese? La domanda, per il momento, rimane in sospeso e crea inquietudine.

Tommaso Lombardi

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  • Dark-Angel scrive:
    cina vs giappone
    entrambi hanno il nucleareentrambi sono potenze economiche da paurala prima dispone di 1,5 miliardi di persone (se anche solo 1 su 100 entrasse nell'esercito, avrebbero un esercito di 15 milioni di persone... il piu grande mai esistito?)la seconda dispone delle tecnologie piu avanzateche sia l'inizio di una nuova guerra mondiale?eh si, mondiale, perchè la corea non aspetta altro per lanciare i missili sul giappone, e gli usa ovviamente entreranno in guerra al fianco di quest'ultimo, e via anche i paesi della nato...saranno anche cazzate, ma come son fatti i cinesi non ci riderei proprio sopra...
    • Sappo scrive:
      Re: cina vs giappone
      Non mi risulta che il giappone abbia armi nucleari. Non ufficialemnte almeno
      • Dark-Angel scrive:
        Re: cina vs giappone
        - Scritto da: Sappo
        Non mi risulta che il giappone abbia armi
        nucleari. Non ufficialemnte almenoconoscendoli avranno anche di peggio :D
    • Torog scrive:
      Re: cina vs giappone
      - Scritto da: Dark-Angel
      entrambi hanno il nucleareIl Giappone non ha armi nucleari.
      entrambi sono potenze economiche da paura

      la prima dispone di 1,5 miliardi di persone (se
      anche solo 1 su 100 entrasse nell'esercito,
      avrebbero un esercito di 15 milioni di persone...
      il piu grande mai esistito?)Solo che poi sono necessari 15 milioni di fucili...
      la seconda dispone delle tecnologie piu avanzate Allo stato attuale il discorso è più economico e politico che militare. La Cina sta cercando di ritagliarsi il suo spazio e per forza si scontra con l'altra potenza locale, e cioè il Giappone.
      che sia l'inizio di una nuova guerra mondiale?
      eh si, mondiale, perchè la corea non aspetta
      altro per lanciare i missili sul giappone, e gliCorea o Cina ? A dire il vero comunque è più facile dalla Corea (del Nord).
      usa ovviamente entreranno in guerra al fianco di
      quest'ultimo, e via anche i paesi della nato...Ovviamente. E questo la Cina lo sa benissimo. Se avesse voluto fare scherzi gli avrebbe già fatti con Taiwan. Al momento però non può competere. Ha un esercito immenso, e ne potrebbe mettere in piedi uno anche più grosso, ma un simile esercito non può di certo attraversare il mare. che separa la Cina dal Giappone o anche solo da Taiwan. Dovrebbe imbarcarlo, ma la marina cinese avrebbe vita breve contro la settima flotta USA. Utilizzare l'aviazione sarebbe anche più inutile. L'unica cosa che potrebbe fare è di lanciare dei missili, però otterebbe poco o nulla ad un prezzo salatissimo sia politico (isolamento) che militare (ritorsioni).
      saranno anche cazzate, ma come son fatti i cinesi
      non ci riderei proprio sopra...Al momento non mi preoccupa la voce grossa della Cina: l'ha già fatta per 40 anni con la storia di Taiwan, mentre quando è intervenuta militarmente in Corea l'ha fatto senza troppe parole. Certo però che gli scenari futuri possono cambiare...
  • Anonimo scrive:
    Ma che gli piglia alla Cina?
    E' da un po' che si susseguono notizie di attacchi informatici e proteste di piazza cinesi contro il Giappone.Cosa c'è dietro il motivo ufficiale? Cosa vuole davvero il governo di Pechino?
    • Sandro kensan scrive:
      Re: Ma che gli piglia alla Cina?
      - Scritto da: Anonimo
      E' da un po' che si susseguono notizie di
      attacchi informatici e proteste di piazza cinesi
      contro il Giappone.
      Cosa c'è dietro il motivo ufficiale? Cosa vuole
      davvero il governo di Pechino?C'è scritto su molti giornali. La Cina è una potenza che vuole contare molto nell'area asiatica. Il giappone si è alleato con gli USA per contrastare il progetto cinese.A tal fine il Giappone sta facendo a pezzi l'art 9 della sua costituzione, ha introdotto l'alzabandiera e l'inno imperiale nelle scuole, nega gli stupri di Nanchino e i mille altri orrori imperialisti in Korea, in Cina e in altre zone asiatiche.In più vorrebbe un seggio permanete all'ONU e in questo è appoggiato dagli USA.Il Giappone ha un esercito molto ben armato e spende moltissimo in armamenti, ha partecipato alla guerra irakena alla faccia dell'art 9.Ha deciso prospezioni geologiche nel mare conteso con la Cina.Dall'altra parte il Giappone ha l'appoggio USA che agisce in chiave anticinese tramite la Korea del sud, tramite Taiwan, tramite l'India. Lo scacchiere è complesso e il petrolio della vicina Iran, stretti vari, porti vari per le materie prime e il greggio rendono ogni giro di Wen Jabao o di Condoliza Rice una gitarella molto interessante, l'ordine degli stati visitati i loro discorsetti sono significativi.Finché non mettono mano al revolver è interessante guardarli.Ovviamente la Cina non è da meno degli USA e i suoi intrallazzi petroliferi o per materie prime sono ordinaria amministrazione in Canada e in tutto il sud america ovvero nel cortile degli USA.Comunque non sono un esperto e seguo un po' la questione.
      • Anonimo scrive:
        Re: Ma che gli piglia alla Cina?
        - Scritto da: Sandro kensan

        - Scritto da: Anonimo

        E' da un po' che si susseguono notizie di

        attacchi informatici e proteste di piazza cinesi

        contro il Giappone.

        Cosa c'è dietro il motivo ufficiale? Cosa vuole

        davvero il governo di Pechino?

        C'è scritto su molti giornali. La Cina è una
        potenza che vuole contare molto nell'area
        asiatica. Il giappone si è alleato con gli USA
        per contrastare il progetto cinese.

        A tal fine il Giappone sta facendo a pezzi l'art
        9 della sua costituzione, ha introdotto
        l'alzabandiera e l'inno imperiale nelle scuole,
        nega gli stupri di Nanchino e i mille altri
        orrori imperialisti in Korea, in Cina e in altre
        zone asiatiche.

        In più vorrebbe un seggio permanete all'ONU e in
        questo è appoggiato dagli USA.

        Il Giappone ha un esercito molto ben armato e
        spende moltissimo in armamenti, ha partecipato
        alla guerra irakena alla faccia dell'art 9.

        Ha deciso prospezioni geologiche nel mare conteso
        con la Cina.

        Dall'altra parte il Giappone ha l'appoggio USA
        che agisce in chiave anticinese tramite la Korea
        del sud, tramite Taiwan, tramite l'India. Lo
        scacchiere è complesso e il petrolio della vicina
        Iran, stretti vari, porti vari per le materie
        prime e il greggio rendono ogni giro di Wen Jabao
        o di Condoliza Rice una gitarella molto
        interessante, l'ordine degli stati visitati i
        loro discorsetti sono significativi.

        Finché non mettono mano al revolver è
        interessante guardarli.

        Ovviamente la Cina non è da meno degli USA e i
        suoi intrallazzi petroliferi o per materie prime
        sono ordinaria amministrazione in Canada e in
        tutto il sud america ovvero nel cortile degli
        USA.

        Comunque non sono un esperto e seguo un po' la
        questione.E noi europei, chiunque vinca, ce la pijamo in c***.
      • Anonimo scrive:
        Re: Ma che gli piglia alla Cina?
        sui rialzi del petrolio... direi che vale la legge della domanda a dell'offerta ... se c'è poca offerta e una domanda moderata il prezzo rimane moderato... ma se l'offerta època e la domanda è molta il prezzo lievita ... e la cina che sta avendo una fase di sviluppo economico notevole ha bisogno di petrolio... e non poco (ricordo che la popolazione cinese corrisponde al 20% della popolazione mondiale) visto che le industrie necessitano di energia... quindi non so se tutte le dietrologie che sono state fatte corrispondano al vero... le leggi economiche sono queste da sempre ;-)cmq... nell'articolo dice "l'esistenza di un esercito di informatici agli ordini dell'amministrazione di Pechino, pronta per essere utilizzato contro i "nemici dello stato"." .... questo mi pare agghiacciante... siamo nel 21° secolo... e stiamo ancora a parlare di regimi ... che se qualcuno protesta lo schiacciano in piazza con un carro armato
        • Anonimo scrive:
          Re: Ma che gli piglia alla Cina?
          Basterebbe non comprare più roba cinese e isolarli.... le cose cambierebbero....Purtroppo le cose sottocosto fanno gola a molti e la CIna lo ha capito.....E se condo me la popolazione è una popolazione di citrulli, non hanno ancora capito che è il regime che fa più morti. :(
      • Anonimo scrive:
        Re: Ma che gli piglia alla Cina?

        Il Giappone ha un esercito molto ben armato e
        spende moltissimo in armamenti, ha partecipato
        alla guerra irakena alla faccia dell'art 9.non e' assolutamente vero, l'esercito giapponese e' quasi inesistente a causa di trattati con gli USA post WWII. loro rinunciavano ad un esercito e gli usa si occupavano della difesa del giappone da parte di potenze straniere (per questo sono ancora dislocati in giappone molti militari americani)
        • Anonimo scrive:
          Re: Ma che gli piglia alla Cina?
          - Scritto da: Anonimo

          Il Giappone ha un esercito molto ben armato e

          spende moltissimo in armamenti, ha partecipato

          alla guerra irakena alla faccia dell'art 9.

          non e' assolutamente vero, l'esercito giapponese
          e' quasi inesistente ..EH!Ma che dici, se hanno un fior fiore di esercito, armato all'ultima moda e grande il doppio del nostro!!
          • Sandro kensan scrive:
            Re: Ma che gli piglia alla Cina?
            - Scritto da: Anonimo
            EH!
            Ma che dici, se hanno un fior fiore di esercito,
            armato all'ultima moda e grande il doppio del
            nostro!!Anche le mie pochissime informazioni dicono quel che dici tu. Preciso ancora che il Giappone non ha nessun esercito in quanto l'articolo 9 della costituzione obbliga i giapponesi a non attaccare.Per questo motivo Koizumi è a capo di una forza di autodifesa, poi hanno mandato i loro uomini in Irak per fare un favore agli USA, avranno avuto le loro ricompensa e forse quello che sta accadendo tra Beijing e Tokyo è la ricompensa americana.
        • Sandro kensan scrive:
          Re: Ma che gli piglia alla Cina?
          - Scritto da: Anonimo

          Il Giappone ha un esercito molto ben armato e

          spende moltissimo in armamenti, ha partecipato

          alla guerra irakena alla faccia dell'art 9.

          non e' assolutamente vero, l'esercito giapponese
          e' quasi inesistente a causa di trattati con gli
          USA post WWII. loro rinunciavano ad un esercito e
          gli usa si occupavano della difesa del giappone
          da parte di potenze straniere (per questo sono
          ancora dislocati in giappone molti militari
          americani)L'esercito giapponese si chiama "forza di autodifesa" e da quel che ho letto le sue spese sono notevoli. Gli americani non sono in Giappone per controllare i Giapponesi ma sono li per il controllo geostrategico dell'area. Gli USA appoggiano la volontà di Junichiro Koizumi di passare dalla fase di autodifesa a quella di un esercito di attacco senza fare nessun conto col passato.I trattati con gli usa sono carta straccia man mano che gli usa chiedono "favori" al Giappone, un grosso favore è stato avere gli uomini di Tokyo sul suolo irakeno. Si ragiona in termini di guerre e di eserciti, non si ragiona in termini di collaborazione pacifica.
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma che gli piglia alla Cina?
      - Scritto da: Anonimo
      E' da un po' che si susseguono notizie di
      attacchi informatici e proteste di piazza cinesi
      contro il Giappone.
      Cosa c'è dietro il motivo ufficiale? Cosa vuole
      davvero il governo di Pechino?quando vuoi distrarre la tua popolazione dai suoi problemiinterni ti cerchi un "nemico" a cui dare addosso...fosse anche per cose successe 65 anni fa.
      • Anonimo scrive:
        Re: Ma che gli piglia alla Cina?
        Non sono pienamente d'accordo.Le brutalità giapponesi in cina durante la guerra sono state terribili, cercate su internet e vedreteIl giappone adesso vuole cancellarle, attraverso una forma accentuata di revisionismo, questi fatti, cominciando dai libri scolastici.Sinceramente se fossi cinese scenderei anche io in piazza a protestare, pur non condividendo comunque la politica, la struttura sociale e la struttura economica della Cina.
        • The_Stinger scrive:
          Re: Ma che gli piglia alla Cina?
          - Scritto da: Anonimo
          Le brutalità giapponesi in cina durante la guerra
          sono state terribili, cercate su internet e
          vedreteE su questo sono d'accordo.
          Sinceramente se fossi cinese scenderei anche io
          in piazza a protestare, pur non condividendo
          comunque la politica, la struttura sociale e la
          struttura economica della Cina.Su questo no in quanto la Cina deve ancora spiegare il genocidio che viene perpetrato tutt'oggi in Tibet (prego cercare su Internet per ulteriori info), la pena di morte applicata indiscriminatamente, le corti marziali e le esecuzioni sommarie che sono all'ordine del giorno nella Repubblica Popolare Cinese e tutta una serie di amenità del genere che sarebbe lungo elencare in questa sede.Quindi che i cinesini non vengano a raccontarmi della pagliuzza nell'occhio dei giap quando non vedono la trave nel loro.In caso di dubbi si può cominciare a cercare un po' di documentazione qui http://www.amnesty.it/search/search.php
          • Anonimo scrive:
            Re: Ma che gli piglia alla Cina?

            Su questo no in quanto la Cina deve ancora
            spiegare il genocidio che viene perpetrato
            tutt'oggi in Tibet (prego cercare su Internet per
            ulteriori info), la pena di morte applicata
            indiscriminatamente, le corti marziali e le
            esecuzioni sommarie che sono all'ordine del
            giorno nella Repubblica Popolare Cinese e tutta
            una serie di amenità del genere che sarebbe lungo
            elencare in questa sede.Quando sono arrivati i cinesi nello Xizang, il genocidio era gia' stato perpetrato da noi europei.Ora la situazione viene notevolmente amplificata dai media, in quanto detta regione fa ancora gola alla potenza imperiale USA. Infatti lo Xizang e' in una posizione strategica, da li' si puo' controllare buona parte del continente asiatico, come d'altronde avevano gia' capito gli inglesi.

            Quindi che i cinesini non vengano a raccontarmi
            della pagliuzza nell'occhio dei giap quando non
            vedono la trave nel loro.Pagliuzza? Solo a Nanjin 300000 morti (ufficiali, le stime del tempo parlavano di 500000). Casomai le pagliuzze sono ben altre
            In caso di dubbi si può cominciare a cercare un
            po' di documentazione qui
            http://www.amnesty.it/search/search.phpIl passo successivo e' www.amnesty.org, senza cercare niente. Basta la prima pagina.Ad ogni modo, parlando di revisionismo, si possono ricordare i nostri caccia che nel deserto africano aprivano il fuoco sulla gente inerme, sterminando interi villaggi. Non mi e' mai parso di vederlo, sui nostri libri di storia.Penso che il primo passo per evitare errori, sia riconoscerli.Penso inoltre che i cinesi siano persone come noi, con i nostri stessi problemi, solo che riusciamo a vedere soltanto i loro
          • Anonimo scrive:
            Re: Ma che gli piglia alla Cina?
            Mah... qui stiamo parlando di uno scontro frontale per ragioni di interessi economici... le ragioni politiche, storiche e sociali sono per che vuole fare dei soldi ragioni ideologiche cosi da creare un consenso popolare per fini lucrosi.Da un lato abbiamo un gigante in profonda crisi da diversi anni con parecchie aziende sul suolo cinese (il Giappone), dall' altro abbiamo una potenza in spaventosa ascesa con cui prima o poi il mondo occidentale dovrà fare i conti, in tal senzo è ovvio che sia il Giappone il primo paese a scendere in campo. Anche se bisogna ricordare che stiamo parlando di Giappone solo nominalmente perchè nascosti dietro a maschere con gli occhi a mandorla ci sono gli americani.Ricordo che il Giappone non ha un esercito come accordato con gli americani nel '46, anche se circa 2 mesi fa è passata in sordina una notizia secondo la quale Tokyo avrebbe ricevuto dagli americani l' "ok" per il riarmo e questo fa abbastanza riflettere....Ripeto...con la Cina dobbiamo farci tutti i conti presto o tardi, è l' ascesa dei cinesi di cui dovremmo preoccuparci maggiormente altro che del fondamentalismo terrorista islamico!!
          • Anonimo scrive:
            Re: Ma che gli piglia alla Cina?
            - Scritto da: Anonimo
            Mah... qui stiamo parlando di uno scontro
            frontale per ragioni di interessi economici... le
            ragioni politiche, storiche e sociali sono per
            che vuole fare dei soldi ragioni ideologiche cosi
            da creare un consenso popolare per fini lucrosi.Gia', pienamente d'accordo. Che I cinesi siano i piazza contro il Giappone non e' necessariamente per i libri di testo giapponesi. Anzi bisogna stare attenti alle inversioni di causa ed effetto. Per esempio solo a seguito dell'aumento della crisi e della violenza delle manifestazioni, e' stato dato il via dal governo giapponese al permesso di trivellare in acque internazionali contese tra Cina e Giappone. Precedentemente il Giappone si e' sempre mostrato cordiale e disposto a non pestare troppo i calli alla Cina, a cui ha fornito per decenni anche aiuti economici. In TV si vedono i cinesi che distruggono l'ambasciata giapponese e ristoranti giapponesi e aggrediscono perfino una cinese terrorizzata colpevole di guidare una Toyota (la folla le gridava "tu hai una macchina giapponese, hai dato i tuoi soldi al Giappone!!" e via bottigliate sulla macchina - io ero in Giappone, si e' visto in Italia?). Vedendo queste cose ai giapponesi gli viene un crampo allo stomaco e dicono "A si? Con tutto quello che abbiamo fatto per collaborare ci trattate cosi'? E allora pigliatevi questo". E via a trivellare. Un gioco che puo' portare ad escalation pericolose.I giapponesi moderni conoscono il passato del Giappone e le terribili invasioni in Cina e Corea, ma non si sentono di essere linciati ed odiati per azioni compiute dai loro nonni e bisnonni, cosi' come d'altronde in Italia moltissimi sono ben lungi dall'essere su posizioni vicine al fascismo del ventennio, e sicuramente tutti quelli nati dopo la gerra mondiale non si sentono certo in colpa per aver combattuto contro gli inglesi. Come tutti i paesi perdenti per altro, il Giappone ha pagato i danni di guerra e molto di piu'. Per cui in Giappone adesso sta prendendo piede un atteggiamento nazionalista duro verso la Cina in risposta a quello che sta accadendo, mentre a mio parere la campagna d'odio verso il Giappone che da anni serpeggia in Cina sembra piuttosto frutto di una trentennale campagna del partito.Comunque sia il vero punto e' proprio come dici, la lotta economica tra i due giganti per il controllo delle risorse asiatiche e del resto del mondo con il grande alleato americano.
            Ricordo che il Giappone non ha un esercito come
            accordato con gli americani nel '46, anche se
            circa 2 mesi fa è passata in sordina una notizia
            secondo la quale Tokyo avrebbe ricevuto dagli
            americani l' "ok" per il riarmo e questo fa
            abbastanza riflettere....L'esercito giapponese c'e' ed e' anche bello grosso e ben armato.
          • Anonimo scrive:
            Re: Ma che gli piglia alla Cina?

            I giapponesi moderni conoscono il passato del
            Giappone e le terribili invasioni in Cina e
            Corea, ma non si sentono di essere linciati ed
            odiati per azioni compiute dai loro nonni e
            bisnonni...Spero bene per te di conoscere almeno una decina di giapponesi e tutti questi abbiano appreso la vera storia dai libri di scuola. Non so se sono sfortunata, ma non ne conosco neanche uno che sappia quel che accade durante la seconda guerra mondiale.
            Come tutti i paesi
            perdenti per altro, il Giappone ha pagato i danni
            di guerra e molto di piu'. Il Giappone avrebbe pagato di piu'? La storia parla di milioni di morti civili cinese, il Giappone quanti morti civili ha avuto dalle due bombe atomiche?La citta' si e' trovata con intere citta' rase al suolo, un milione di abitanti si sono piu' che dimezzate, hanno raso tutto cio' che incontravano al loro passaggio, in Giappone invece?
            L'esercito giapponese c'e' ed e' anche bello
            grosso e ben armato.Eh gia' ufficialmente lo chiamano con un termine come POLIZIA o qualcosa di simile, ma e' molto piu' efficiente degli eserciti.
          • Sandro kensan scrive:
            Re: Ma che gli piglia alla Cina?
            - Scritto da: Anonimo
            Quando sono arrivati i cinesi nello Xizang, il
            genocidio era gia' stato perpetrato da noi
            europei.
            Ora la situazione viene notevolmente amplificata
            dai media, in quanto detta regione fa ancora gola
            alla potenza imperiale USA. Infatti lo Xizang e'
            in una posizione strategica, da li' si puo'
            controllare buona parte del continente asiatico,
            come d'altronde avevano gia' capito gli inglesi.




            Quindi che i cinesini non vengano a raccontarmi

            della pagliuzza nell'occhio dei giap quando non

            vedono la trave nel loro.

            Pagliuzza? Solo a Nanjin 300000 morti (ufficiali,
            le stime del tempo parlavano di 500000). Casomai
            le pagliuzze sono ben altre



            In caso di dubbi si può cominciare a cercare un

            po' di documentazione qui

            http://www.amnesty.it/search/search.php
            Il passo successivo e' www.amnesty.org, senza
            cercare niente. Basta la prima pagina.

            Ad ogni modo, parlando di revisionismo, si
            possono ricordare i nostri caccia che nel deserto
            africano aprivano il fuoco sulla gente inerme,
            sterminando interi villaggi. Non mi e' mai parso
            di vederlo, sui nostri libri di storia.
            Penso che il primo passo per evitare errori, sia
            riconoscerli.

            Penso inoltre che i cinesi siano persone come
            noi, con i nostri stessi problemi, solo che
            riusciamo a vedere soltanto i loroDi solito non lo faccio ma quoto interamente il tuo post che trovo molto equilibrato. Infatti penso anch'io che il revisionismo italiano riguardo alle atrocità coloniali abbia fatto il suo corso.I cinesi dicono che il Giappone non può aspirare al seggio permanente dell'ONU in quanto un nazione che non abbia fatto i conti col suo passato non è una nazione degna di avere il diritto di veto.Io sono perfettamente d'accordo con i capi cinesi wen jabao e hu jintao (mi pare si chiamino così) e comprendo l'animosità popolare cinese su questa questione. Ovviamente anche molti altri paesi protestano come la Korea del sud.Su questo si inseriscono molte questioni tra cui quella economica e quella che riguarda l'accordo tra il Giappone e gli USA in chiave anticinese: credo che il giappone venga visto come un "bullo" asiatico che è appoggiato dal "bullo" occidentale sempre pronto a estrarre la pistola. I cinesi che hanno pagato col sangue l'imperialismo Giapponese sono ovviamente molto arrabbiati per una storia che potrebbe ripetersi.
          • Anonimo scrive:
            Re: Ma che gli piglia alla Cina?
            se non si riesce a mettere da parte dispute di quasi un secolo fa... ragazzi miei faremo una brutta fine, le persone che fecero quelle azioni sono da tempo polvere e lasciarsele alle spalle e' l'unico modo per poter crescere insieme.Altrimenti, ci terrei a far presente che i romani 2000 anni fa hanno sterminato e deportato quasi tutti gli abitanti della mia regione (valle d'aosta) e non si sono mai scusati. Voglio che veltroni chieda scusa !!! :-)
          • Sandro kensan scrive:
            Re: Ma che gli piglia alla Cina?
            - Scritto da: Anonimo
            se non si riesce a mettere da parte dispute di
            quasi un secolo fa... ragazzi miei faremo una
            brutta fine, le persone che fecero quelle azioni
            sono da tempo polvere e lasciarsele alle spalle
            e' l'unico modo per poter crescere insieme.Nel 1937, nella città cinese l´esercito di Tokio massacrò 260 mila civiliPer la questa triste storia (una delle tante compiute dai Giapponesi) Federico Rampini di La Repubblica ne parla.http://www.ecologiasociale.org/pg/dum_guerra_nanchino.html
            Altrimenti, ci terrei a far presente che i romani
            2000 anni fa hanno sterminato e deportato quasi
            tutti gli abitanti della mia regione (valle
            d'aosta) e non si sono mai scusati. Voglio che
            veltroni chieda scusa !!! :-)Il 1937 è sessantaotto anni fa e quindi molta gente se lo ricorda in Cina e comunque ci sono i figli senza genitori."Le polemiche su Lo stupro di Nanchino, l´ostinato rifiuto del Giappone di riconoscere i fatti e di mostrare un sincero pentimento, dimostrano quanto pesi in Asia la resistenza a fare i conti con il passato. Il primo imputato è il revisionismo giapponese, che di recente ha un revival inquietante con la riscrittura dei manuali scolastici che giustifica l´imperialismo degli anni Trenta (in nome della difesa di un´identità asiatica minacciata dalle potenze coloniali d´Occidente)."
          • Anonimo scrive:
            Re: Ma che gli piglia alla Cina?
            - Scritto da: Anonimo
            se non si riesce a mettere da parte dispute di
            quasi un secolo fa... ragazzi miei faremo una
            brutta fine, le persone che fecero quelle azioni
            sono da tempo polvere e lasciarsele alle spalle
            e' l'unico modo per poter crescere insieme.Invasione iniziata negli anni '30 e continuata fino al '45 quando il Giappone fu sconfitto, circa una decina di anni di di occupazione e invasione insieme. Sono passati circa 60 anni e per dire un secolo mancano ancora 40 anni. Oggi gli ebrei ricordano ancora il nazismo come orrore e continuano ancora anche se lo stato tedesco si e' scusato e ha fato capire tante di quelle volte, e fanno bene, dal passato si impara.Il Giappone da come si comporta sembra che dica "io non ho fatto niente, quei morti non siamo stati noi", allora come vi sentireste se uno vi spacca la casa e uccide i vostri familiari e poi nega tutto? Dopo qualche anno dimenticherete tutto?
            Altrimenti, ci terrei a far presente che i romani
            2000 anni fa hanno sterminato e deportato quasi
            tutti gli abitanti della mia regione (valle
            d'aosta) e non si sono mai scusati. Voglio che
            veltroni chieda scusa !!! :-)L'impero romano e' scomparso da un bel po', ma al capo dello stato giapponese c'e' sempre la figura dell'imperatore, penso che sia il figlio di quello che ha causato tutto. L'imperatore allora fu assolto, benche' fosse chiaro che lui aveva le colpe principali. Loro insegnano ai bambini che tutte quelle atrocita' erano necessarie per la loro sopravivenza (questioni economiche), ma vi pare che sia una scusa? Allora i cinesi, anche se per motivi economici, avrebbero tutte le ragioni del mondo a protesetare.
          • Anonimo scrive:
            Re: Ma che gli piglia alla Cina?
            - Scritto da: Sandro kensan
            Di solito non lo faccio ma quoto interamente il
            tuo post che trovo molto equilibrato. Infatti
            penso anch'io che il revisionismo italiano
            riguardo alle atrocità coloniali abbia fatto il
            suo corso.

            I cinesi dicono che il Giappone non può aspirare
            al seggio permanente dell'ONU in quanto un
            nazione che non abbia fatto i conti col suo
            passato non è una nazione degna di avere il
            diritto di veto.Si, ok Sando, tutto interessante e giusto, ma i miliardi che ha dato il Giappone alla Cina come compensi di guerra?Aiutare il paese aggredito - e il Giappone lo ha aiutato e continua ancora a mandare finanziamenti - e' un modo ragionevole di fare i conti con il passato e cercare di rimediare se non ai morti, alle difficolta' del paese colpito.Cosa vogliono i cinesi, che tutti i giapponesi si suicidino?Che il Giappone diventi colonia Cinese per contrappasso?E poi, ok mettiamo che il Giappone debba alla Cina scuse da qui all'infinito (e moralmente sono anche d'accordo), e che i soldi, gli aiuti, le collaborazioni che da 50 anni a questa parte ci sono state tra i due paesi (aiuti pubblici e privati, scambi di ricerche, collaborazioni per la costruzioni di linee ferroviarie, prestiti agevolati allo sviluppo ecc.) non siano state cose sufficienti.Supponiamo che la ferita cinese del passato sia insanabile, prima, ora e sempre (e moralmente e' cosi').Ma se e' cosi' allora perche' la protesta monta solo ora in Cina? E non diciamo che e' una protesta morale, con i cinesi che aggrediscono attivita' economiche in Cina, aggredendo perfino una poverina cinese che guidava una toyota.Come ha scritto correttamente un altro anonimo qui, la questione e' economica. Adesso la Cina fa la voce grossa perche' se lo puo' permettere.Quando il Giappone aiutava la Cina ad uscire dal mostruoso regresso che ancora adesso affligge gran parte del paese, il governo cinese teneva al guinzaglio i facinorosi nazionalisti, coltivandoli con l'ideologia di regime.Ora che la Cina e' quasi economicamente adulta, e' venuto il momento di usarli evidentemente.
            I cinesi che
            hanno pagato col sangue l'imperialismo Giapponese
            sono ovviamente molto arrabbiati per una storia
            che potrebbe ripetersi.Veramente il Giappone non ha in programma di reinvadere la Cina, l'animosita' cinese invece sembra indicare il contrario: non e' un segreto che stia tentando di espandere i suoi confini a ovest a scapito delle ex repubbliche sovietiche forzandovi l'immigrazione di popolazioni cinesi e che intenda estendere il suo potere in Indocina Sudamerica e in Africa, dove gia' un contingente militare protegge gli interessi pretoliferi della compagnia di bandiera cinese in Sudan - alla faccia della guerra che non li tocca.
          • Sandro kensan scrive:
            Re: Ma che gli piglia alla Cina?
            - Scritto da: Anonimo
            Supponiamo che la ferita cinese del passato sia
            insanabile, prima, ora e sempre (e moralmente e'
            cosi').
            Ma se e' cosi' allora perche' la protesta monta
            solo ora in Cina? E non diciamo che e' una
            protesta morale, con i cinesi che aggrediscono
            attivita' economiche in Cina, aggredendo perfino
            una poverina cinese che guidava una toyota.Che sappia io si lamentano anche i koreani da molto tempo per il comportamento revisionista Giapponese e diverse nazioni invase dall'impero. Per fare un paragone noi europei non ci lamentiamo dei tedeschi perché crediamo abbiano fatto i conti col passato. Questo sappiamo che è indipendente dai soldi, in effetti esistono dispute economiche con gli ebrei per i soldi rubati in vario modo ma mi sembra passi in secondo piano.Comunque ogni cultura ragiona a suo modo.
            Come ha scritto correttamente un altro anonimo
            qui, la questione e' economica. Adesso la Cina fa
            la voce grossa perche' se lo puo' permettere.
            Quando il Giappone aiutava la Cina ad uscire dal
            mostruoso regresso che ancora adesso affligge
            gran parte del paese, il governo cinese teneva al
            guinzaglio i facinorosi nazionalisti,
            coltivandoli con l'ideologia di regime.
            Ora che la Cina e' quasi economicamente adulta,
            e' venuto il momento di usarli evidentemente.E' probabile che la cina abbia interesse in queste proteste di piazza ma ciò non toglie che il sol levante si sia incamminato verso l'abolizione dell'art 9, nemmeno la Germania pretende tanto quando il conto l'ha pagato.

            I cinesi che

            hanno pagato col sangue l'imperialismo
            Giapponese

            sono ovviamente molto arrabbiati per una storia

            che potrebbe ripetersi.

            Veramente il Giappone non ha in programma di
            reinvadere la Cina, l'animosita' cinese invece
            sembra indicare il contrario: non e' un segreto
            che stia tentando di espandere i suoi confini a
            ovest a scapito delle ex repubbliche sovietiche
            forzandovi l'immigrazione di popolazioni cinesi e
            che intenda estendere il suo potere in Indocina
            Sudamerica e in Africa, dove gia' un contingente
            militare protegge gli interessi pretoliferi della
            compagnia di bandiera cinese in Sudan - alla
            faccia della guerra che non li tocca.Il Giappone dovrebbe mirare a collaborare con i vicini asiatici e non arrivare ai ferri corti. Non doveva introdurre l'inno imperialista obbligatorio nelle scuole (un po' come il nostro saluto fascista e le varie canzonette di quel periodo), questo accende gli animi. E' come se in Germania avessero introdotto il saluto nazista (o qualcosa di equivalente) obbligatorio a scuola.Questa è volontà di arrivare ai ferri corti.
          • Anonimo scrive:
            Re: Ma che gli piglia alla Cina?
            - Scritto da: Sandro kensanAncora una volta siamo d'accordo in parte.
            Che sappia io si lamentano anche i koreani da
            molto tempo per il comportamento revisionista
            Giapponese e diverse nazioni invase dall'impero.
            Per fare un paragone noi europei non ci
            lamentiamo dei tedeschi perché crediamo abbiano
            fatto i conti col passato. Questo sappiamo che è
            indipendente dai soldi, in effetti esistono
            dispute economiche con gli ebrei per i soldi
            rubati in vario modo ma mi sembra passi in
            secondo piano.Le dispute sui soldi sono bene esposte nel libro di Norman G. Finkelstein "L'industria dell'Olocausto - Lo sfruttamento della sofferenza degli ebrei" ISBN 88-17-86827-2 disponibile da scaricare su Internet in cui si scopre che "nei primi anni Cinquanta, la Germania entrò in trattativa con le istituzioni ebraiche e firmò accordi di risarcimento. Dietro poche (o nessuna) pressioni esterne, ha pagato finora qualcosa come sessanta miliardi di dollari.""Il governo tedesco cercò di risarcire gli ebrei attraverso tre diversi accordi siglati nel 1952. I singoli che ne avevano fatto richiesta furono risarciti secondo i termini del Bundesentschädigungsgesetz, la legge d'indennizzo federale: un accordo separato con Israele prevedeva sussidi per la reintegrazione e la riabilitazione di diverse centinaia dimigliaia di ebrei rifugiati. Contemporaneamente, il governo tedesco negoziò anche un accordo finanziario con la Conference on Jewish Material Claims Against Germany, checomprendeva tutte le maggiori organizzazioni ebraiche, tra le quali l'American Jewish Committee, l'American Jewish Congress, Bnai Brith, il Joint Distribution Committee e così via." (...)"In effetti, il governo tedesco tentò di rendere esplicito nell'accordo che il denaro sarebbe stato destinato esclusivamente agli ebrei sopravvissuti, in senso stretto, che erano stati compensati iniquamente o inadeguatamente dai tribunali tedeschi. La Claims Conference disse di sentirsi offesa del fatto che si dubitasse della sua buona fede. (...)"La Claims Conference annullò prontamente l'intesa. In flagrante violazione della lettera e dello spirito dell'accordo, destinò i soldi non alla riabilitazione delle singole vittime,quanto piuttosto a quella delle comunità ebraiche. Anzi, un principio-guida della Claims Conference proibiva l'uso di denaro a «beneficio diretto di singole persone». Fornendo unclassico esempio di attenzione ai propri interessi, comunque, la Claims Conference fece eccezione per due categorie di vittime: rabbini e «leader ebrei di primo piano» ricevetteropagamenti individuali. Le organizzazioni che facevano parte della Claims Conference usarono quella massa di denaro per finanziare i loro vari progetti."Le dispute con altri paesi per l'oro degli ebrei risultano da questo libro anche delle poderose campagne per battere cassa e per destinare ancora una volta il denaro ai rabbini.Ma questo e' un altro discorso.
            E' probabile che la cina abbia interesse in
            queste proteste di piazza ma ciò non toglie che
            il sol levante si sia incamminato verso
            l'abolizione dell'art 9, nemmeno la Germania
            pretende tanto quando il conto l'ha pagato.Perche' la Germania non e' minacciata da nemici che gli hanno puntato missili, rapito civili, inviato spie e minato gli interessi economici, come lo e' il Giappone.
            Il Giappone dovrebbe mirare a collaborare con i
            vicini asiatici e non arrivare ai ferri corti.Cosa che ha fatto per 50 anni. E come risposta a tanto lavoro c'e' una nazione di cinesi che aggredisce la sua ambasciata e le industrie giapponesi. Che abbia qualche colpa anche il governo cinese che ha messo brace sul fuoco dell'odio per i giapponesi per 50 anni?
            Non doveva introdurre l'inno imperialista
            obbligatorio nelle scuole (un po' come il nostro
            saluto fascista e le varie canzonette di quel
            periodo), questo accende gli animi.Io ho lavorato nelle scuole giapponesi e il suddetto inno non viene mai eseguito.Comunque se e' un inno mai cantato nelle scuole che induce i cinesi a distruggere tutto, beh, forse questo ci fa capire quante bugie il governo cinese abbia raccontato ai suoi cittadini per farli tanto arrabbiare.
            E' come se in
            Germania avessero introdotto il saluto nazista (o
            qualcosa di equivalente) obbligatorio a scuola.Sarebbe cosi' se ci fosse, ma non c'e'!
            Questa è volontà di arrivare ai ferri corti.Gia', una canzone inesistente e' arrivare ai ferri corti, mentre aggredire una ambasciata di un un paese no?
          • Sandro kensan scrive:
            Re: Ma che gli piglia alla Cina?
            - Scritto da: Anonimo
            Questa notizia che mi riporti l'avevo gia' letta,
            e mi ero informato presso le scuole. La notizia
            circola da un po' in rete a sostegno dell'idea di
            un Giappone nazionalista con vampate naziostoidi.
            Fortunatamente per tutti, a parte le solite
            eccezioni delle ali politiche estremiste comuni a
            tutti i paesi, la realta' e' piuttosto diversa,
            e' un paese molto liberale ed attento ai diritti
            costituzionali.Forse le tue fonti dirette minimizzano, su il manifesto viene riportata la notizia con l'intervista di un insegnate che si oppone al rito:Pio D'emilia è un esperto dell'oriente e cita la questione:http://www.ilmanifesto.it/Quotidiano-archivio/12-Aprile-2005/art64.htmlIn un altro articolo di Pio si dice:http://www.ilmanifesto.it/Quotidiano-archivio/17-Aprile-2005/art47.html"Da sei anni, da quando il governo giapponese ha reintrodotto l'alzabandiera e il canto obbligatorio dell'inno nazionale nelle scuole, finisce sui giornali con il suo pugno alzato e la sua rosa bianca appuntata sul petto, simbolo di pace e di purezza. Ogni anno, viene ammonito e costretto a sobbarcarsi, in piena estate, un «corso di aggiornamento», pena il licenziamento. Quest'anno ha deciso di non andarci. «Che mi licenzino. Oramai mi sono stufato, sono comunque vicino alla pensione e tutto sommato l'idea di citare il premir Koizumi in tribunale non mi dispiace. Quell'uomo, assieme al suo compare, il governatore fascista di Tokyo Shintaro Ishihara, sta giocando con il fuoco». Cantare l'inno nazionale è una pratica diffusa, sul pianeta. Ma in Giappone è diverso. L'inno nazionale, Kimigayo, un antico poema di appena 18 parole, è un inno all'eternità dell'impero e del suo «simbolo». In nome - e per ordine - di questo, i soldati giapponesi hanno portato terrore e distruzione in Asia e oltre due milioni di cittadini, metà dei quali civili, sono morti. E' come se in Italia qualcuno volesse imporre il saluto fascista, e cantare «giovinezza giovinezza» prima dei saggi di ginnastica."Quindi non sono balle. Invece c'è tanto conformismo in Giappone.
            Detta fra parentesi, stranamente invece tutto
            tace in Italia in merito alla Corea del Nord dove
            la gente muore di fame ma ogni giorno gli
            altoparlanti del governo inondano la popolazione
            (tutti, ogni giorno) dell'inno nazionale e di
            altre canzoni patriottiche del regime. Nessuna
            notizia?Di dittature ce ne sono molte, di guerre ancora di più. Ma qui si parla di grandi nazioni democratiche o capitalistiche, dei paesi molto citati in occidente per via della loro importanza economica. E comunque a me interessa la Cina e il Giappone.
            Io ci sono stato nelle scuole giapponesi nelle
            scuole giapponesi, proprio nelle scuole pubbliche
            intendo, sono stato a insegnare e ho avuto ampio
            modo di parlare con insegnanti e studenti.Allora sai il nihongo, complimenti! Ma lo sai pure scrivere?
            Se
            vuoi ti mando le lettere che mi hanno scritto
            quando sono andato via e le foto.Ho anch'io foto di giapponesi, una giornalista mi ha fatto visita diversi anni fa.
            E comunque, ripeto, anche se fosse vero, non e'
            certo questo il motivo delle ire cinesi,
            figuriamoci! Sarebbe caso mai una cosa che messa
            in un calderone di colpe giapponesi, potrebbe
            essere elecata tra le tante. Non trovi,
            sinceramente? O dobbiamo davvero credere che le
            folle inferocite a Shangai si siano mosse per
            questo e non per - cito a caso - rivendicazioni
            territoriali, passato avvelenato da massacri,
            interessi economici contrastanti, ecc ecc.

            Territorio
            territorio@libero.itNon so, non sono un esperto di storia ma queste diatribe hanno secoli.Ciao :)
          • Anonimo scrive:
            Re: Ma che gli piglia alla Cina?
            - Scritto da: Sandro kensan
            Forse le tue fonti dirette minimizzano, su il
            manifesto viene riportata la notizia con
            l'intervista di un insegnate che si oppone al
            rito:Forse le tue fonti enfatizzano un caso.Credo che le mie fonti abbiano poco da minimizzare, io nelle scuole giapponesi ci sono stato fino a marzo e non c'era l'inno. Non so cosa dirti piu' di cosi'... se vuoi credi all'esperto.
            Quindi non sono balle.Bene, vieni in Giappone anche tu e poi ne riparliamo.
            Invece c'è tanto
            conformismo in Giappone.Gia', anche in Italia e allora? Allora per questo sono anche bugiardi e io sono sordo che non sento cantare?
            Di dittature ce ne sono molte, di guerre ancora
            di più. Ma qui si parla di grandi nazioni
            democratiche o capitalistiche, dei paesi molto
            citati in occidente per via della loro importanza
            economica. E comunque a me interessa la Cina e il
            Giappone.Ah ecco perche' in Italia non se ne parla del nord Corea, non interessa. :(Peccato, perche' e' una realta' molto interessante: si e' una dittatura come tante, ma cosi' come sono tante le grandi nazioni democratiche, cioe' ciascuna a suo modo e' speciale. E poi la Corea del Nord ha anch'essa il suo ruolo ella scacchiera asiatica, un vero peccato trascurarla.
            Allora sai il nihongo, complimenti! Ma lo sai
            pure scrivere?Si, abbastanza.

            Se

            vuoi ti mando le lettere che mi hanno scritto

            quando sono andato via e le foto.
            Ho anch'io foto di giapponesi, una giornalista mi
            ha fatto visita diversi anni fa.Intendevo le mie foto mentre ero a scuola in Giappone.Territorioterritorio@libero.it
          • Sandro kensan scrive:
            Re: Ma che gli piglia alla Cina?
            - Scritto da: Anonimo
            Forse le tue fonti enfatizzano un caso.Può essere Territorio, mi informerò in futuro se ne avrò l'occasione. Non voglio mettere in discussione quel che dici tu senza avere conferme da persone che conosco almeno virtualmente.
            Credo che le mie fonti abbiano poco da
            minimizzare, io nelle scuole giapponesi ci sono
            stato fino a marzo e non c'era l'inno. Non so
            cosa dirti piu' di cosi'... se vuoi credi
            all'esperto.Marzo di quest'anno? E quanti kanji conosci? Beh, complimenti di nuovo. Suppongo tu sia un occidentale e quindi a me hanno detto che i giapponesi credono la loro sia la lingua scritta più difficile, un traduttore afferma che solitamente non viene preso in considerazione un occidentale che parli il nihongo, si suppone che solo i giapponesi possano parlarlo ma ancora di più scriverlo.
            Bene, vieni in Giappone anche tu e poi ne
            riparliamo.Troppi soldi di aereo e troppi soldi per rimanere la una settimana anche se potrei forse farmi ospitare.


            Invece c'è tanto

            conformismo in Giappone.
            Gia', anche in Italia e allora? Allora per questo
            sono anche bugiardi e io sono sordo che non sento
            cantare?No, io non ti conosco e quindi sono ben lungi dal volerti offendere.
            Ah ecco perche' in Italia non se ne parla del
            nord Corea, non interessa. :(
            Peccato, perche' e' una realta' molto
            interessante: si e' una dittatura come tante, ma
            cosi' come sono tante le grandi nazioni
            democratiche, cioe' ciascuna a suo modo e'
            speciale. E poi la Corea del Nord ha anch'essa il
            suo ruolo ella scacchiera asiatica, un vero
            peccato trascurarla.Io non so la tua nazionalità comunque ogni nazione ha le sue bellezze. Da parte mia mi interesso più della Cina e del Giappone ma sono gusti personali.

            Allora sai il nihongo, complimenti! Ma lo sai

            pure scrivere?

            Si, abbastanza.Bene, bene :)
            Intendevo le mie foto mentre ero a scuola in
            Giappone.Ho messo sul mio sito le foto di una mia penpal giapponese, fai altrettanto sul tuo :)
            Territorio
            territorio@libero.it
          • Sandro kensan scrive:
            Re: Ma che gli piglia alla Cina?
            Ok, Territorio, ti ringrazio per la descrizione della tua interessante cultura giapponese. Voglio fare notare che il termine gaijin viene usato solo per gli occidentali mentre non si usa per gli orientali (cinesi, koreani) che sono tutti popoli nati sotto il cielo.Il traduttore di cui ti parlavo ho il dente avvelenato su questo termine perché i giapponesi lo usano spesso con tono negativo (così afferma lui) e un po' razzista.Il posto che frequentavo io è il ng free.it.cultura.linguistica.giapponese, pur non sapendo nessun kanji e nessuna parola giapponesi mi interessava la cultura.Se hai modo con google puoi dare un'occhiata.Ciao.
          • Anonimo scrive:
            Re: Ma che gli piglia alla Cina?
            - Scritto da: Sandro kensan
            Ok, Territorio, ti ringrazio per la descrizione
            della tua interessante cultura giapponese. Voglio
            fare notare che il termine gaijin viene usato
            solo per gli occidentali mentre non si usa per
            gli orientali (cinesi, koreani) che sono tutti
            popoli nati sotto il cielo.Cosi' si dice, ma tra loro si disprezzano - purtroppo - molto di piu'.
            Il traduttore di cui ti parlavo ho il dente
            avvelenato su questo termine perché i giapponesi
            lo usano spesso con tono negativo (così afferma
            lui) e un po' razzista.Beh, dipende da come viene detto, e' un termine che significa solo straniero, ma, come "negro" che significa solo "nero" ma adesso e' tabu', ha assunto un senso negativo. Pero' e' da notare che come accezione negativa "gaijin" e' percepita soprattutto dagli stranieri, mentre per molti giapponesi la parola non e' sentita ne' usata in maniera offensiva. E' sindubbio che molti stranieri in Giappone non si sentono mai accettati. A volte hanno ragione ma a volte torto. In entrambi i casi pero' e' sempre colpa dell'altro, che e' razzista.
            Il posto che frequentavo io è il ng
            free.it.cultura.linguistica.giapponese, pur non
            sapendo nessun kanji e nessuna parola giapponesi
            mi interessava la cultura.Allora lasciali perdere e anche me, e fatti un viaggio. Mille milioni di altri parole non valgono la propria esperienza. Soprattutto perche' circolano troppi miti e poi in fondo ognuno ha visto il Giappone a suo modo.
          • The_Stinger scrive:
            Re: Ma che gli piglia alla Cina?

            Quando sono arrivati i cinesi nello Xizang, il
            genocidio era gia' stato perpetrato da noi
            europei.
            Ora la situazione viene notevolmente amplificata
            dai media, in quanto detta regione fa ancora gola
            alla potenza imperiale USA. Infatti lo Xizang e'
            in una posizione strategica, da li' si puo'
            controllare buona parte del continente asiatico,
            come d'altronde avevano gia' capito gli inglesi.Ah beh, allora loro possono sterminarli quanto vogliono, vero?Tanto l'abbiamo già fatto noi, allora..Ma che discorso è?!?!?!
            Pagliuzza? Solo a Nanjin 300000 morti (ufficiali,
            le stime del tempo parlavano di 500000). Casomai
            le pagliuzze sono ben altre Ho detto che i Giapponesi non sono giustificabili per quello che hanno fatto ma neppure i cinesi sono delle anime candide , tutt'altro.
            Ad ogni modo, parlando di revisionismo, si
            possono ricordare i nostri caccia che nel deserto
            africano aprivano il fuoco sulla gente inerme,
            sterminando interi villaggi. Non mi e' mai parso
            di vederlo, sui nostri libri di storia.Cosa c'entra il revisionismo?Cosa c'entrano i "nostricacciacheaprivanoilfuocosullagenteinerme"?Cosa c'entra con il discorso che stavamo facendo?Ti dico fischi, mi rispondi fiaschi!
            Penso che il primo passo per evitare errori, sia
            riconoscerli.Certo, in tutte le direzioni però!
          • Anonimo scrive:
            Re: Ma che gli piglia alla Cina?
            - Scritto da: The_Stinger

            Quando sono arrivati i cinesi nello Xizang, il

            genocidio era gia' stato perpetrato da noi

            europei.

            Ora la situazione viene notevolmente amplificata

            dai media, in quanto detta regione fa ancora
            gola

            alla potenza imperiale USA. Infatti lo Xizang e'

            in una posizione strategica, da li' si puo'

            controllare buona parte del continente asiatico,

            come d'altronde avevano gia' capito gli inglesi.

            Ah beh, allora loro possono sterminarli quanto
            vogliono, vero?
            Tanto l'abbiamo già fatto noi, allora..

            Ma che discorso è?!?!?!
            Ho riletto tante volte questa parte, ma l'informazione da te estratta non l'ho trovata.
            Ho detto che i Giapponesi non sono giustificabili
            per quello che hanno fatto ma neppure i cinesi
            sono delle anime candide , tutt'altro.Quello che manca nella loro politica e' l'espansionismo imperialista. E' presente nelle nostre politiche e stiamo vedendo le loro mosse in quest'ottica, che non sembra proprio applicarsi. I territori che noi definiamo "occupati" appartengono alla Cina da millenni. Compresa Taiwan, Hong Kong, Macau e tutto il resto
            Cosa c'entra il revisionismo?
            Cosa c'entrano i
            "nostricacciacheaprivanoilfuocosullagenteinerme"?
            Cosa c'entra con il discorso che stavamo facendo?
            Ti dico fischi, mi rispondi fiaschi!Rileggi. Si parlava proprio di quello.


            Penso che il primo passo per evitare errori, sia

            riconoscerli.
            Certo, in tutte le direzioni però!VERO. Poi si parte a correggere I PROPRI
          • Anonimo scrive:
            Re: Ma che gli piglia alla Cina?
            - Scritto da: Anonimo
            Quello che manca nella loro politica e'
            l'espansionismo imperialista. E' presente nelleMah... si se vogliamo essere un po' miopi ed ignorare l'esercito cinese in Sudan...
            nostre politiche e stiamo vedendo le loro mosse
            in quest'ottica, che non sembra proprio
            applicarsi.
            I territori che noi definiamo "occupati"
            appartengono alla Cina da millenni. Compresa
            Taiwan, Hong Kong, Macau e tutto il restoCompreso il Kazakhstan in cui la Cina sta forzatamente immigrando famiglie per popolarlo di popolazioni cinesi e rivendicarne in futuro il territorio?
          • Anonimo scrive:
            Re: Ma che gli piglia alla Cina?
            - Scritto da: Anonimo...
            Quello che manca nella loro politica e'
            l'espansionismo imperialista. E' presente nelleEhm... e il Tibet ? E l'appoggio consistente alla Corea del Nord nell'invasione della Corea del Sud ?
            nostre politiche e stiamo vedendo le loro mosse
            in quest'ottica, che non sembra proprio
            applicarsi.
            I territori che noi definiamo "occupati"
            appartengono alla Cina da millenni. Compresa
            Taiwan, Hong Kong, Macau e tutto il restoHong Kong e Macao sono una conseguenza dell'epoca del colonialismo, ora finita, e comunque sono ritornati alla Cina. Per quanto riguarda Taiwan il discorso è ben diverso, e coinvolge l'occidente solo marginalmente.
          • The_Stinger scrive:
            Alla faccia dell'obbiettività!

            Ho riletto tante volte questa parte, ma
            l'informazione da te estratta non l'ho trovata. http://www.consapevolezza.it/tibet/tibet_index.asphttp://www.consapevolezza.it/tibet/tibet/situazione.asphttp://italy.peacelink.org/pace/articles/art_8523.htmlhttp://www.amnesty.it/search/search.php?site=0&result_page=search.php&query_string=Tibet&search=Cerca&limite=10&aipath=0E visto che pare che piaccia di più se il dominio è *.orghttp://web.amnesty.org/library/index/ENGASA170491996http://web.amnesty.org/library/index/ENGASA170071996http://web.amnesty.org/library/index/ENGASA170591996http://web.amnesty.org/library/index/ENGASA170791996http://web.amnesty.org/report2004/chn-summary-enghttp://web.amnesty.org/library/index/ENGASA170212004http://web.amnesty.org/library/index/ENGASA170501999Ma avendo un po' più di tempo a disposizione (ora sono in ufficio) potrei andare avanti per delle ore.Vogliamo parlare di Tienanmen?
            Quello che manca nella loro politica e'
            l'espansionismo imperialista. E' presente nelle
            nostre politiche e stiamo vedendo le loro mosse
            in quest'ottica, che non sembra proprio
            applicarsi. Stendiamo un velo pietoso, ti hanno già riposto altri.
            I territori che noi definiamo "occupati"
            appartengono alla Cina da millenni. Compresa
            Taiwan, Hong Kong, Macau e tutto il resto Ah beh, allora anche tutta europa appartiene all'Italia da millenni; più precisamente dall'epoca di Giulio Cesare fino alla caduta dell'Impero Romano.Che vogliamo fare?Invadiamo l'Europa tanto millenni fa era nostra?
            Rileggi. Si parlava proprio di quello.Io parlavo di una nazione che, giustamente, non vuole dimenticare le atrocità commesse nei suoi confronti in passato che, però, soprassiede sulle atrocità che lei commette nel presente.Di fronte ad un quadro del genere non me la sento di assumere una posizione pro o contro nessuno.Ti faccio altri esempi pratici o vuoi continuare a negare l'evidenza perchè ti fa comodo?
            VERO. Poi si parte a correggere I PROPRITipo, sarebbe buona educazione sapere con chi sto parlando (basterebbe anche un nickname)?!
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma che gli piglia alla Cina?
      certo che ne scrivete di stronzate!gesù!La gente ci "campa" con quelli come voi!!SVEGLIAAAAAAAAA!Driiiiiiiiiiiiin!Driiiiiiiiiiiiin!Sentita?
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