Cortiana: giù le mani dalla Naming Authority

Cortiana: giù le mani dalla Naming Authority

In una preoccupata lettera aperta il senatore verde, già noto per le sue iniziative sull'Open Source, parla di golpe della Registration Authority con possibili ricadute sugli italiani in rete. Attacco ad alzo zero. I dettagli
In una preoccupata lettera aperta il senatore verde, già noto per le sue iniziative sull'Open Source, parla di golpe della Registration Authority con possibili ricadute sugli italiani in rete. Attacco ad alzo zero. I dettagli


Roma – No, non passa inosservato quanto ha voluto produrre la Registration Authority (RA) italiana, l’ente che sovrintende alle registrazioni dei domini.it. Dopo la decisione di esautorare la Naming Authority (NA) , che ha avuto fino a oggi in carico la scelta delle regole della registrazione, sulla RA ora piovono nuove pesanti scomuniche, questa volta del senatore verde Fiorello Cortiana.

In una preoccupata lettera aperta trasmessa ieri anche a Punto Informatico, Cortiana spiega che “il recente tentativo della Registration Authority di esautorare la Naming Authority e di portare tra le sue funzioni non solo quelle esecutive ma anche quelle normative apre degli scenari inquietanti sia perchè tenta di modificare radicalmente il modus operandi consolidato della comunità Internet italiana, sia perchè fa leva sul fatto che i circa 2000 Maintainer che acquistano i domini per conto degli utenti internet dovranno rinnovare il contratto in scadenza a fine anno con la Registration Authority italiana”. “Addirittura – sottolinea Cortiana – chi non rinnoverà il contratto si vedrà mettere i domini dei propri clienti nello stato di no-provider”.

Il senatore verde, già noto in rete per le sue iniziative a favore dell’Open Source, ritiene che in una situazione come quella voluta dalla RA “nessun maintainer oserà rifiutarsi di firmare il contratto e quindi di fatto dovrà accettare questo vero e proprio golpe”.

Parole pesanti che ricordano da vicino alcune di quelle lette sulla lista ITA-PE in questi giorni, la mailing list della Naming Authority alla quale partecipano anche numerosi maintainer-provider. Parole che ricordano la definizione “colpo di mano” utilizzata dall’associazione dei provider Assoprovider.

Nella sua lettera, Cortiana invita la RA a evitare “ricatti” e si augura un maggiore rispetto dei principi democratici.

“I Verdi – scrive Cortiana – esprimono piena solidarietà alla categoria dei maintainer ed in particolare a quelli più piccoli che da sempre coniugano la competenza con la passione e che sono sempre più oggetto di soprusi, tra i quali quello della Registration Authority è solo il più rozzo, da parte degli operatori dominanti”.

Cortiana, che si dice pronto a collaborare con la Naming Authority italiana per continuare a sviluppare la rete italiana, fa riferimento al “pieno rispetto” per “quei principi sanciti dai primi pionieri della rete”.

Cortiana insiste poi sul fatto che la RA continui ad essere obbligata al pareggio di bilancio per garantire così “un prezzo molto basso a dominio per tutti, e che tutti i soldi (e sono molti) che eccedono vengano esclusivamente investiti nel progresso della rete finanziando progetti rigorosamente aderenti alla filosofia open source”.

“Sicuramente – conclude Cortiana – non vogliamo una comunità Internet Italiana controllata in parte o in toto dal governo. A scanso di equivoci ribadiamo che la comunità Internet Italiana non deve poter essere controllata in toto o in parte da nessun governo di nessun colore o nessuna ispirazione”.

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12 12 2002
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