Costi di ricarica, la petizione va a Bruxelles

300mila consensi alla petizione sono stati spediti alla Commissione Europea dal suo promotore

Roma – Mentre Agcom e Antitrust indagano sui costi di ricarica applicati dagli operatori, la petizione varata dallo studente ischitano Andrea d’Ambra , che ha dato il via a tutto questo, prende il volo. Destinazione: la Commissione Europea.

“Proprio oggi – ha dichiarato ieri D’Ambra – ho inviato le prime 300.000 firme a Bruxelles, la Commissione Europea ha fin qui svolto un ottimo lavoro, interessando le Autorità Italiane subito dopo la lettera inviata dal sottoscritto a Bruxelles e facendo sì che l’Antitrust e l’Agcom avviassero un’indagine congiunta che da quanto si apprende da Calabrò, Presidente dell’Agcom, dovrebbe durare due mesi e potrà portare ad un’istruttoria contro i gestori di telefonia mobile italiani”.

D’Ambra prosegue: “Restiamo fiduciosi nel lavoro che svolgeranno le due Authority Italiane e soprattutto la Commissione Europea che resta sempre vigile (…) Il riferimento dell’Agcom ad alcuni paesi Europei, che si legge nel comunicato diffuso ci fa ben sperare. Attendiamo con ansia i risultati di quest’indagine congiunta dell’Antitrust e dell’Agcom”.

D.B.

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