Costi Internet: aumentano in Italia

I dati del rapporto della Commissione UE sull'andamento del progetto eEurope mettono in evidenza i ritardi di alcuni paesi, tra questi l'Italia. Il nostro paese è in netta controtendenza: l'accesso alla Rete costa sempre di più


Bruxelles – Il grande programma di sviluppo della Società dell’informazione in Europa, noto come eEurope, procede ma più lentamente del previsto. Alcuni paesi, e tra questi l’Italia, rimangono indietro. Insieme al nostro paese sono considerati in ritardo anche Grecia e Portogallo.

Sono questi i dati salienti di un rapporto che verrà discusso oggi dalla Commissione europea e che fotografa i risultati fin qui ottenuti dal momento del lancio del progettone approvato a Lisbona più di un anno fa.

I dati centrali raccolti in ambito UE evidenziano che tra marzo e ottobre 2000 l’accesso alla Rete nelle famiglie è cresciuto dal 18 al 28 per cento (Italia dal 20 al 25).

Nelle scuole europee la media è di un computer ogni dieci alunni e nel febbraio del 2001 il 94 per cento delle scuole continentali possedeva almeno un computer (!) sebbene l’accesso ad Internet fosse limitato al 79 per cento del totale. In Italia la media è di un computer ogni 20 studenti e di un accesso alla Rete ogni 45.

Ma il dato che più fa riflettere per le implicazioni che ha nella diffusione dell’accesso è quello secondo cui tra marzo e settembre 2000 i costi di accesso alla Rete in Italia sono aumentati del 10 per cento, in controtendenza rispetto a tutti gli altri paesi europei. In questi ultimi, infatti, i costi sono scesi dell’8,6 per cento mediamente. Il riferimento è considerato sulla connessione al di fuori degli orari di punta per un totale di 20 ore.

Altri elementi contenuti nel rapporto riguardano il commercio elettronico, dove le attese sono senz’altro state deluse dal fatto che in Europa sono pochi gli utenti Internet che sfruttano la rete per compiere acquisti (meno del 5 per cento del totale). Se si guarda all’Italia, poi, solo l’1 per cento degli utenti acquista in Rete.

L’ultimo fronte al centro del rapporto è quello della sicurezza. I dati raccolti dalla UE indicano che il 17 per cento degli utenti europei ha subito abusi che vanno dall’aver ricevuto dei virus allo spam fino all’aver pagato con carta di credito beni e servizi che non si sono poi “materializzati”.

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  • Anonimo scrive:
    Ono Sendai Cyberspace 7
    A presto...una Ono Sendai Cyberspace 7...???
    • Anonimo scrive:
      Re: Ono Sendai Cyberspace 7
      Potro usare i miei soliti dermatodi oppure dovro' cambiarli???- Scritto da: mutek
      A presto...una Ono Sendai Cyberspace 7...???
  • Anonimo scrive:
    Nuovi orizzonti!!!
    Non mi stupisco più di tanto se la Sony, IBM e la Toschiba stiano lavorando a questo progetto.Sono delle multinazionali di tutto rispetto e il loro nuovo lavoro è del tutto eccezzionale.Credo comunque che l'espansione casalinga sia un pò azzardata dato che non si sfrutterebbe a dovere questo nuovo chip. L'applicazione sulla Play3, anche se sempre per uso domestico, è mirabile dato che aprirebbe nuovi orizzonti videoludici.
  • Anonimo scrive:
    Inteligenza
    "Ho avuto la sensazione di trovarmi di fronte ad un tipo di intelligenza alla quale non ero abituato", un montagna di soldi.
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