Costi, Linux e Windows pari sono?

Il dato emerge da uno studio Yankee Group condotto su centinaia di aziende nordamericane: la maggioranza è convinta che Windows non valga meno di Linux neppure sul fronte sicurezza. I dettagli
Il dato emerge da uno studio Yankee Group condotto su centinaia di aziende nordamericane: la maggioranza è convinta che Windows non valga meno di Linux neppure sul fronte sicurezza. I dettagli


Seattle (USA) – Ad alimentare il vivacissimo dibattito sulle differenze di costo tra Linux e Windows è giunta, in questi giorni, una nuova indagine condotta da Yankee Group su di un campione di oltre 500 aziende nordamericane di ogni dimensione.

Nello studio, intitolato Linux-Windows 2005 TCO Comparison Survey , molte delle società intervistate affermano che il total cost of ownership (TCO, costo complessivo di possesso) dei due sistemi operativi rivali è in buona sostanza comparabile. Un dato che sembra scaturire dall’opinione di quell’88% di interpellati secondo cui la qualità, le performance e l’affidabilità di Windows Server 2003 sono uguali o superiori a quelle di Linux.

“Questa percezione, combinata con l’estesa base installata di Microsoft, fa capire come per Linux non sia affatto facile prendere il posto di Windows Server, Windows XP o Office sul mercato enterprise e in quello delle piccole e medie imprese”, ha affermato Laura DiDio, celebre esperto di Yankee Group.

L’analista ha spiegato che Linux sta guadagnando quote di mercato non tanto come sostituto di Windows, ma come sistema operativo ad esso complementare.

“Difficilmente un’azienda, piccola o grande che sia, prende la drastica decisione di rimpiazzare completamente un sistema operativo con un altro”, ha detto DiDio. “Nella maggior parte dei casi queste preferiscono aggiungere ai sistemi preesistenti, che possono essere basati su Windows, Unix o Netware, dei server con Linux e dar vita così a delle reti miste”.

Yankee Group sostiene che la principale differenza di TCO tra Linux e Windows non dipende né dalle funzionalità alla base del sistema operativo né dal prezzo della licenza quanto dal tempo necessario per sviluppare nuove applicazioni e gestire la sicurezza dei server: due fattori che, secondo la società di analisi, in Linux e Windows hanno ormai finito per equivalersi.

“Microsoft continua a fare significativi passi in avanti nel migliorare la sicurezza e risolvere i problemi legati alla gestione delle patch”, ha detto DiDio. “I partecipanti all’indagine di Yankee Group hanno detto che, dopo un attacco, i server Windows recuperano la piena funzionalità fino al 30% più velocemente rispetto ai server Linux”.

Dal rapporto emerge però che il costo dei tempi morti (downtime) dei server Windows costa dalle 4 alle 5 volte di più rispetto a quello dei server Linux, un dato che però Yankee Group spiega con il fatto che “sui server Windows vengono generalmente custoditi dati aziendali più importanti”.

La società di analisi, che pubblicherà i risultati del proprio studio a giugno, ha detto di aver intervistato aziende di ogni settore commerciale, tra cui quello finanziario, legale, governativo, accademico e sanitario. In passato alcune analisi pubblicate da Yankee Group sono state riprese da Microsoft nel proprio sito Get The Facts .

Link copiato negli appunti

Ti potrebbe interessare

05 04 2005
Link copiato negli appunti