Cracka i voti e rischia dieci anni di carcere

Succede negli Stati Uniti dove uno studente di 21 anni rischia moltissimo per aver craccato i computer della propria università al fine di cambiare un brutto voto


Salt Lake City (USA) – Una vicenda che a molti ricorda War Games rischia di finire in modo assai pesante per uno studente cinese di 21 anni residente negli USA. Proprio come nel celeberrimo film, infatti, You Li ha utilizzato le proprie conoscenze informatiche per accedere ai computer dell’ateneo in cui è iscritto come studente per modificare i propri voti.

In particolare, un magistrato distrettuale ha incriminato You sia per accesso abusivo a sistemi informatici protetti, sia per aver avuto accesso a numerosi dati personali contenuti nei computer dell’Università dello Utah.

Stando ai procuratori, dunque, nell’ottobre del 2004 You avrebbe utilizzato un software di cracking per individuare le password di un docente del dipartimento di Matematica dell’Università: utilizzando quei dati da casa propria è entrato nel sistema e ha modificato alcuni voti che lo riguardavano. Non solo: secondo l’accusa ha utilizzato quell’accesso anche per leggere la posta del docente, per catturare altre password utilizzate dal professore su altri siti, per visionare informazioni finanziarie sullo stesso e altro ancora.

Se nel film l’azione di cracking per lo stesso fine si concludeva senza conseguenze, nel caso di You la condanna potrebbe portarlo dietro le sbarre fino a cinque anni per ciascuna delle imputazioni e ad una sanzione astronomica, di 500 mila dollari.

Si tratta naturalmente delle pene massime che il giudice che presiede il caso potrebbe decidere di comminare, sebbene sentenze emesse per casi simili fin qui hanno assai di rado portato dietro le sbarre uno studente.

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • Anonimo scrive:
    esperti? Di cosa?
    scusate ma per quale motivo le persone dietro al sito anti-phishing italia sarebbero esperte? Che titoli hanno? Avete visto il comitato scientifico? Che hanno pubblicato?
  • Anonimo scrive:
    Re: Google patria dei phisher.
    a me sembra una grandissima cavolata....non è vero che sostituendo googlepages.com con gmail.com escono indirizzi email da spammare....ma chi diavolo l'ha inventata questa scemenza?
    • mikkka74 scrive:
      Re: Google patria dei phisher.
      intende:pippopluto.googlepages.com lo trasformi inpippopluto@gmail.comecco un email da spamare...
  • Anonimo scrive:
    Google patria dei phisher.
    Anche il phisher da ora ha il sito che lo rappresenta, come professionista e autentico lavoratore. Che diritto avere voi di criticarlo?
Chiudi i commenti