Creatività, Cooperazione, Condivisione

di Arturo Di Corinto - Buoni recinti fanno buoni vicini, ma se si tolgono i recinti tutti avranno un parco. Da Frontiere Digitali, un invito alla riflessione e alla partecipazione

Creatività: negli ultimi anni il copyright ha smesso di essere un argomento per avvocati ed è diventato un tema di grande importanza per chiunque sia coinvolto nella produzione e fruizione di cultura. E nei prossimi anni avrà un ruolo fondamentale rispetto al modo stesso in cui penseremo la creatività: sia in termini di proprietà che di collaborazione. Nonostante il mash-up, il cut-up, il plagiarismo, il remix, siano elementi centrali dell’innovazione digitale, governi ed imprese non trovano di meglio che perseguire tali pratiche. Eppure, come spiega Matt Mason nel suo libro, tradotto in italiano con “Punk Capitalism, come e perché la pirateria crea innovazione” (Feltrinelli), dovrebbero sapere che da sistemi chiusi non germogliano né nuove idee né nuovi prodotti.

Cooperazione: cooperare è meglio che competere. Spesso si coopera per “competere meglio”, altre volte perché viene naturale farlo. La cooperazione è un comportamento altamente razionale nei contesti caratterizzati da un’elevata abbondanza di risorse e da una elevata competizione. Come nel cyberspazio. Si coopera per imparare dagli altri, per realizzare qualcosa di nuovo e utile, per distribuire un prodotto, creare nuovi mercati. In ogni caso il risultato è un nuovo legame sociale che si consolida nella triade “dare, ricevere, restituire”. L’hanno dimostrato i movimenti protagonisti della gift economy . Non ci si arricchisce ma si rispettano il pianeta, le persone ed i loro diritti, ed è il caso del software open source, dell’Open Directory Project e di Wikipedia.

Condivisione: se una persona “possiede” qualcosa può scegliere di tenerla per sé o di cederla anche agli altri. Se si tratta di un oggetto, resterà senza. Ma se una persona “sa” qualcosa e la insegna, la sua conoscenza si moltiplicherà e diffonderà facendo tutti più ricchi. La conoscenza è un bene non rivale. Questo è uno dei motivi per cui Elinore Ostrom ha vinto il nobel per l’economia dissertando sulla “Conoscenza come bene comune”, titolo con cui la Bruno Mondadori ha pubblicato il suo libro in Italia. I commons della conoscenza, beni comuni informazionali, infatti, a dispetto dei beni materiali, non deperiscono con l’uso ma si valorizzano attraverso la libera circolazione e se trovano la loro strada verso il pubblico, rendono l’ecosistema informazionale più vasto e ricco come ha ben spiegato Yochai Benkler , l’ispiratore delle tesi del commonista Larry Lessig. Un argomento a favore delle dispute su Google News e Google Books.

Ancora oggi i modi prevalenti di produzione e diffusione della cultura (i media, le università, i laboratori, le agenzie pubbliche, le biblioteche) ci ricordano che ogni forma di avanzamento, economico, sociale e culturale si dà soltanto attraverso la creatività, la cooperazione e la condivisione, il libero scambio di informazioni, la costruzione di significati condivisi. Potenti agenti di cambiamento. Per questo il network di Frontiere Digitali , trenta associazioni dedicate ai temi delle libertà digitali, ne discute a Roma , il 20 dicembre, alla Città dell’Altraeconomia, con l’ambizione di mostrare perché una “cultura digitale” si definisce dalle pratiche concrete e dai vincoli di fiducia, reciprocità e appartenenza che la caratterizzano, quindi dalla coscienza che ha di se stessa, non dall’uso, moderato o nevrotico che sia, di questa o quella tecnologia di comunicazione.

Arturo Di Corinto
ArDiCor, il blog

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  • Joliet Jake scrive:
    The Shock Doctrine
    Quello di cui parla Calamari, è ampiamente dimostrato nel libro di Naomi Klein, The Shock Doctrine (Shock Economy in italiano)http://it.wikipedia.org/wiki/Shock_economyConsigliatissimo.Chi è troppo pigro (vergogna!) ma ha abbastanza stomaco, si può sempre vedere il documentario omonimo di Michael Winterbottom.
  • mr_caos scrive:
    Libertà in rete
    Ma adesso spiegatemi... tutti a riempirsi la bocca di paroloni in favore della libertà in rete. Ma perchè mai la rete dovrebbe godere di una sua libertà (impunità) propria, aldilà di quella garantita ad ogni singolo cittadino. Vi ricordo che, nonostante tutto, le democrazie moderne si sono sviluppate ed hanno prosperato ben prima che esistesse "la Rete".
  • mik.fp scrive:
    2gg dopo, Annunziata, Raidue (?)
    Annunziata intervista Epifani (il sindacalista): "non si puo' precipitare in un clima di odio". Ma la strategia d'uscita dai guai che hanno combinato si poteva osservare gia' da tempo... quando nel 2006 salto' fuori Grillo, inizio' il liet motiv del "loro sono quelli che odiano" (dimenticando freudianamente che certe cose si fanno in due, e magari se qualcuno ti prende a parolacce e' perche' a torto o a ragione ritiene che tu gli abbia fatto qualcosa di male... magari non sempre, ma in genere e' cosi').Questo per dire che anche questo episodio e' stato gia' usato in lungo e largo. C'e' veramente chi vede in Berlusconi una vittima... non un amministratore fallimentare a 360 gradi (se vai a vedere le sue singole iniziative sono TUTTE fallite; nel complesso non appare chiaro perche' ha sempre trovato il modo di non fallire, arrampicandosi, e facendo mettere i soldi a terze persone in genere ignare... ed: nel 2002 qualche mila miliardo di debito di Fininvest e' stato convertito magicamente in credito che lo stato doveva ripianare... ma e' solo una delle manovre del genere che hanno evitato il debunking dei fallimenti berlusconiani; altro elemento a supporto: suo reddito 2007 150 milioni, suo reddito 2008 15 milioni).Ma non e' grave come sembra. In realta' chi ha seguito un minimo, magari come me - completamente disinteressato, ma preoccupato, e quindi XXXXXXXto di dover seguire - la politica, oggi come oggi e' finalmente vaccinato. Non puo' che distrarsi rapidamente dall'evento mediatico settimanale. Pero' la maggioranza se ne sbatte... da' per scontato l'idea che ci sia qualcuno (l'Autorita') o qualcosa (la Legge), a pulirgli il XXXX, o a difenderlo, quando avra' problemi. Ma fino a che non ne ha, se ne frega, e poi quando ci sbatte il grugno inizia a gridare a squarciagola che lo fanno stare male... vedi le decine di video inguardati, su YouTube, di gente licenziata che manifesta sul Tubo senza prima chiedersi quanti in effetti sono interessati a spendere 10 minuti della loro vita per guardare l'ennesimo Piagnisteo Classico di chi prima non vuole prendersi responsabilita' (ie: "mi imbuco, c'ho il posto, e quando timbro il cartellino all'uscita non devo rispondere a nessuno"), se ne frega per anni di chi c'e' passato prima di lui, e poi quando gli tocca... starnazza e invoca solidarieta'... o "battaglie contro l'odio"...
  • Michele scrive:
    chi sono i manipolatori?
    iperrealtà mediaticamente indotta?può darsima non nel senso che intende l'ineffabile calamari... ;)
  • ruppolo scrive:
    La fregatura sono i Decreti!
    Ma chi è stato a permetterli?La prima cosa da fare è eliminare i decreti. Il governo non deve avere la possibilità di legiferare, nemmeno in caso di emergenza. Questo è il primo passo, secondo la mia opinione.Allora, da che parte si comincia per ottenere questo risultato?
    • ehm... scrive:
      Re: La fregatura sono i Decreti!
      - Scritto da: ruppolo
      Ma chi è stato a permetterli?
      La prima cosa da fare è eliminare i decreti. Il
      governo non deve avere la possibilità di
      legiferare, nemmeno in caso di emergenza. Questo
      è il primo passo, secondo la mia
      opinione.
      Allora, da che parte si comincia per ottenere
      questo
      risultato?prova a lanciare un mac pro in testa a tu sai chi... unito al tuo ibook-soprammobile, se il primo non fa centro.ripeti il procedimento per tutti i suoi amici imprenditori.il problema dovrebbe essere in parte risolto.(ricordi chi è stato a privatizzare la sip? chissà come mai ora siamo il paese più arretrato d'europa sulla connettività. stessa cosa la ha fatta con molti settori del pubblico, mai sentito parlare di "malasanità"?saranno solo i medici incapaci o sarà perchè non hanno gli strumenti, il defribrillatore non ha la spina e devono inserire i fili nel muro? non sarà mai che invece di lavorare in 50 lavorano in 4, cinquanetnni, a ritrmi serrati e si stancano/badano poco al singolo caso clinico, commettendo errori? ringraza tusaichi.
    • MeX scrive:
      Re: La fregatura sono i Decreti!
      il decreto é giusto che ci sia... il problema é che se ne sta abusando e non paiono esserci "limiti" nel suo utilizzo, lavorerei piuttosto su questo, non si puó peró pensare di "eliminare" la possibilitá del decreto
      • ruppolo scrive:
        Re: La fregatura sono i Decreti!
        - Scritto da: MeX
        il decreto é giusto che ci sia... il problema é
        che se ne sta abusando e non paiono esserci
        "limiti" nel suo utilizzo, lavorerei piuttosto su
        questo, non si puó peró pensare di "eliminare" la
        possibilitá del
        decretoCerto che ne stanno abusando, quindi stesso trattamento: a noi niente anonimato visto che qualcuno ne abusa, a loro niente decreto. Le leggi le deve fare il parlamento e nessun altro. Ci vuole più tempo? Bene, ci vuole il tempo che ci vuole.
  • advange scrive:
    Una tecnica consolidata
    Quella sottolineata da Marco è una tecnica che abbiamo imparato a disprezzare da tempo. La verità, scomoda, è che ogni catastrofe è manna dal cielo per chi governa: chiama il popolo a ricompattarsi intorno al leader e danno la possibilità al capo di far vedere quanto è bravo, senza controprove né possibilità di repliche (vi immaginate qualcuno che dice "Sì, sono stati bravi a ricostruire a Sarno, ma aspettate la prossima alluvione che vi faccio vedere io come si fa"?).Ora, per essere originale e per tentare di evitare la solita polemica tra destra e sinistra italiana, riporterò un esempio che riguarda un uomo di sinistra e non italiano: Gerhard Schröder.Pochi ricordano che nelle elezioni del 2002 era in svantaggio sull'avversario (Stoiber) e che parte della rimonta fu anche "merito" dell'alluvione di Dresda e sulla sua capacità di farsi vedere per primo sui luoghi della sciagura.Purtroppo ripeterlo mi sembra diventato persino vano: parole al vento dette a persone che non vogliono capire.
    • Be&O scrive:
      Re: Una tecnica consolidata
      In Italia non c'è Destra e Sinistra, c'è un unico partito cheha il compito di MANGIARE, hai presente un Cancro, che si chiamiNeuroblastoma o Microcitoma le metastasi alla fine ti mangiano.SI IL PARLAMENTO E IL CANCRO DELL'ITALIA, E LE METASTASI SONOORMAI IN TUTTA EUROPA.
      • ullala scrive:
        Re: Una tecnica consolidata
        - Scritto da: Be&O
        In Italia non c'è Destra e Sinistra, c'è un unico
        partito
        che
        ha il compito di MANGIARE, hai presente un
        Cancro, che si
        chiami
        Neuroblastoma o Microcitoma le metastasi alla
        fine ti
        mangiano.

        SI IL PARLAMENTO E IL CANCRO DELL'ITALIA, E LE
        METASTASI
        SONO
        ORMAI IN TUTTA EUROPA.Il parlamento è costato sangue a un bel pò di italiani che alla fine sono riusciti (solo l'altro ieri) a scrivere una costituzione tra le più avanzate al mondo.Il problema non è il parlamento (casomai sono i parlamenari) oltretutto di questi tempi il parlamento si limita a approvare (con voti di fiducia) quello che altri hanno deciso altrove!In totale spregio del parlamento stesso e della costituzione!Fino a che gi italiani non guardano come e in che modo la cosidetta classe dirigente opera, mantiene il potere e se ne frega di tutto (le regole valgono solo per i cittadini "normali").Fino a che si considera "fesso" chi fa il suo dovere e "furbo" o addirittura invidiabile chi fa strada a scapito di altri.Fino a che si perde più tempo (e fatica) a pararsi il c..lo senza accorgersi che con la stessa (anzi spesso minore) fatica si potrebbe fare bene il poprio lavoro (con vantaggio di tutti e rendendo superflua la necessità di "pararsi")...Fino a che non smettiamo di essere noi stessi l'acqua dove nuotano questi squali...Ci sarà sempre qualcuno pronto a considerare il male in una delle cose per cui i nostri padri hanno combattuto e versato sangue.Cominciamo a guardarci allo specchio!E cominciamo a cambiare quello che facciamo..Chissà che a quel punto lo specchio non rifletta una immagine migliore!
        • dont feed the troll/dovella scrive:
          Re: Una tecnica consolidata
          Condivido sostanzialmente quello che dici.Perchè tra la ggggente (rigorosamente con molte g) si è diffusa fin troppo questa idea dell'antipolitica in cui tutto il male del Paese proviene dalla politica. Anzi a dirla tutta questa è l'idea imperante tra quelli che si considerano dei fini pensatori, perchè poi c'è una stragarande maggioranza di strafottenti semianalfabeti che pensano davvero che il problema del Paese siano Santoro, Travaglio e Repubblica.Ma il problema non sono i parlamentari, perchè quelli non si eleggono tra di loro. Il problema è proprio la GGGGente, perchè diciamocelo francamente, così senza timore, la gggggente fa XXXXXX.Questa ggggente che punta il dito alla politica, a Berlusconi, piuttosto che al PD (il che? PD che d'è? :D), a questo o a quel provvedimento di legge, quando poi è la società italiana che è marcia.Perchè c'è chi si lamenta delle tasse, pero' poi non chiede al dentista o all'idraulico la fattura, chi si lamenta del traffico ma poi prende la macchina per fare 10 metri, chi si lamenta dei disservizi della sanità ma poi chiede all'amico infermiere dell'amico di passare avanti a tutti gli altri.PEr non parlare del comparto produttivo...ma li conoscete gli imprenditori italiani? No non dico gli Agnelli o i DeBenedetti e nemmeno i Benetton, parlo di quella miriade di medi e piccoli imprenditori che si dicono essere l'anima portante dell'economia italiana.Dei semianalfabeti, truffatori, traffichini, gretti e sfruttatori. Miopi come talpe e incapaci di fare veri programmi industriali, che si lamentano delle banche, che saran anche delle gran MERDE, ma che IMHO fanno bene a non concedere loro tanto credito.E i lavoratori? PAraculi incompetenti e nullafacenti.Questo è il Paese reale. C'è tanta brava gente, capace, onesta, decente, ma è sempre + una minoranza. C'è un Paese di mezze tacche, se i rappresentanti eletti sono di bassa statura (in tutti i sensi) è proprio perchè la democrazia, per assurdo, ha funzionato bene. Perchè quei "cessi" in parlamento ci rappresentano alla perfezione.
      • MeX scrive:
        Re: Una tecnica consolidata
        attenzione, i PARLAMENTARI sono il cancro, se il parlamento non fosse pieno di criminali la musica cambierebbe
  • Fra scrive:
    con un po' di amarezza
    Seppure con amarezza, non posso che sottoscrivere. Io personalmente ho bandito la televisione dalla mia casa da circa 6 anni. Guardo i dvd sul computer, e sono una persona intellettualmente libera. Mi informo quando e dove voglio, BBC, PI e vari blog della Grande Rete. E sono io a decidere cose approfondire.Dell'ecXXXXX di informazione lo cantavano anche i Duran Duran negli anni 80.. oppure, piu' vicino a noi, Giorgio Gaber. Passata l'adolescenza (ora ne ho 32 e vivo felicemente a Londra da 2 anni) ho sempre trovato ridicolo cenare guardando il telegiornale. E il telegiornale in se lo ritengo uno dei mezzi platealmente piu' disinformanti che esistano. Per Natale tornero' qualche giorno in Italia. Andro' trovare parenti e amici. E gia' mi immagino il rituale del pranzo di Natale, i discorsi inutili su quello accaduto a Milano, e soprattutto, televisione accesa per tutto il tempo. Ma ricordiamoci, gli italiani sono stati educati negli ultimi 50/60 anni ad amare la televisione. Fa parte del loro mondo. In fondo eravamo un popolo di contadini, generalmente poveri e molto ignoranti. La corsa al benessere ha avuto la televisione come uno dei perni principali. Marco, spero i tuoi allarmismi siano eccessivi. Confido nella 'furbizia' del nostro popolo..
    • CCC scrive:
      Re: con un po' di amarezza
      - Scritto da: Fra[...]
      Marco, spero i tuoi allarmismi siano eccessivi.purtroppo non si tratta di allarmismo... e non c'è nulla di eccessivo...anzi, semmai M.C. è fin troppo ottimista...
      Confido nella 'furbizia' del nostro
      popolo..allora proprio non ci sono speranze
    • ruppolo scrive:
      Re: con un po' di amarezza
      - Scritto da: Fra
      Seppure con amarezza, non posso che
      sottoscrivere. Io personalmente ho bandito la
      televisione dalla mia casa da circa 6 anni.Bravissimo, io solo da 1 anno, però ho bandito il telegiornale da 6 anni anch'io.
      Guardo i dvd sul computer, e sono una persona
      intellettualmente libera. Mi informo quando e
      dove voglio, BBC, PI e vari blog della Grande
      Rete. E sono io a decidere cose
      approfondire.Mi fa piacere sapere di non essere il solo :)

      ho sempre trovato
      ridicolo cenare guardando il telegiornale. E il
      telegiornale in se lo ritengo uno dei mezzi
      platealmente piu' disinformanti che esistano.Concordo pienamente!
      Per Natale tornero' qualche giorno in Italia.
      Andro' trovare parenti e amici. E gia' mi
      immagino il rituale del pranzo di Natale, i
      discorsi inutili su quello accaduto a Milano, e
      soprattutto, televisione accesa per tutto il
      tempo.Purtroppo anch'io ho lo stesso problema. A volte riesco a farlo spegnere, però.
      Ma ricordiamoci, gli italiani sono stati educati
      negli ultimi 50/60 anni ad amare la televisione.
      Fa parte del loro mondo. In fondo eravamo un
      popolo di contadini, generalmente poveri e molto
      ignoranti. La corsa al benessere ha avuto la
      televisione come uno dei perni principali.Ora però bisogna rendersi conto che è rimasto solo uno strumento del potere per governare le menti, va bandito.
      Confido nella 'furbizia' del nostro
      popolo..Io no, specialmente quando leggo di detentori dei diritti sul Grande Fratello scagliarsi contro YouTube. La TV ha ormai catturato le menti deboli.
    • Ebolo scrive:
      Re: con un po' di amarezza
      Non scrivevo su PI da mooolto tempo perchè oramai c'è poco da commetare, ovviamente lasciando fuori Cassandra.Ho deciso di scrivere perchè mi fa piacere non essere solo.Ho bandito la Tv dalla mia casa da quando ho una mia casa, ovvero da quasi quattro anni.Anche io mi informo "spulciando" la rete ed approfondisco quello che credo opportuno, inoltre per le info politiche uso la rassegna stampa di Bordin, davvero notevole.Abito in Italia e quindi capita di andare a pranzo dai parenti. La cosa più divertente che ho notato è che la TV mi attrae esclusivamente durante gli spot televisivi perchè è l'unica cosa in costante evoluzione: la TV, come informazione e intrattenimento, è la stessa da quando l'ho abbandonata. L'unica cosa che cambia sono le pubblicità.Niente da aggiungere a quello che ha detto il grande Calamari, l'unico motivo per cui ancora mi affaccio ogni tanto su PI.Ciao, Ebolo.
    • MeX scrive:
      Re: con un po' di amarezza
      quoto... io vivo da due anni in Irlanda e da quando mi sono spostato qui mi sono completamente disintossicato dalla TV :)
    • gibrovacco scrive:
      Re: con un po' di amarezza
      fin quando sarà possibile tener viva la scintilla della vera informazione (come quella che leggo quotidianamente su PI), sento che l'Italia avrà ancora speranza. :)-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 12 maggio 2012 09.03-----------------------------------------------------------
    • max59 scrive:
      Re: con un po' di amarezza
      la televisione durante il pranzo va bene solo se si è soli, altrimenti fa squallore, tanto vale aprire il giornale in faccia ai commensali
  • pabloski scrive:
    è molto peggio di così
    sottolineo questa frase: "far mantenere allo Stato il ruolo di "biXXXXXXere unico" della Rete"se fosse così potremmo esserne anche contenti, alla fin fine i politici devono fare i conti con gli elettoriil problema è che ci sono dei privati che usano lo Stato come paravento, spauracchio e strumento coercitivo per fare i propri comodi e incassare montagne di soldiè questo il grande capitale all'italiana, un capitale incapace di rischiare e di creare benessere.....basti pensare che da noi una cosa come i venture capitalist della Silicon Valley non esistono minimamentele scommesse e i casinò sono un terreno troppo appetitoso perchè quelle 4-5 famiglie che controlla il gioco d'azzardo lo lascino nelle mani del mercatoe lo Stato intanto ci rimette pure, come risultò da un indagine dell'anno scorso in cui si parlava di evasione fiscale per circa 90 miliardi di eurono dico, 3 manovre finanziarie!!!
    • Matt scrive:
      Re: è molto peggio di così
      - Scritto da: pabloski
      sottolineo questa frase: "far mantenere allo
      Stato il ruolo di "biXXXXXXere unico" della
      Rete"

      se fosse così potremmo esserne anche contenti,La corte europea ha dato ragione all'Italia
      • pabloski scrive:
        Re: è molto peggio di così
        - Scritto da: Matt
        La corte europea ha dato ragione all'Italiaveramente mi risulta l'esatto contrario e in ben 4 sentenze dal 2001 al 2006
      • CCC scrive:
        Re: è molto peggio di così
        - Scritto da: Matt
        - Scritto da: pabloski

        sottolineo questa frase: "far mantenere allo

        Stato il ruolo di "biXXXXXXere unico" della

        Rete"



        se fosse così potremmo esserne anche contenti,

        La corte europea ha dato ragione all'Italiase anche fosse (e non è), questo cambia qualcosa rispetto alla sostanza dei ragionamenti fatti?
        • pabloski scrive:
          Re: è molto peggio di così
          - Scritto da: ullala
          E la multa ha "sostanza" credimi! eccome se ce la
          ha!
          Prova a chiederlo a quelli che non arrivano alla
          fine del
          mese!tanto a loro che importa, i soldi sono nostri, i loro stipendioni nessuno li toccapensa che un deputato guadagna in un anno quello che un lavoratore guadagna in 20 anniovviamente il lavoratore deve pure mangiare, mentre loro hanno gratis ristoranti, barbieri, benzina, divertimenti ed altri servizima in fondo se li meritano, stanno al Parlamento per fare gli interessi di quelle 4-5 famiglie oligarchiche che detengono il potere vero in Italia
    • MeX scrive:
      Re: è molto peggio di così
      beh ti ricordo che in Italia abbiamo anche la mafia... immagina legalizzare il gioco d'azzardo!
  • cognome nome scrive:
    noi amiamo i servi
    Noi siamo superiori perchè altri sono inferiori. Lasciamoli nella loro iperrealtà berlusconiana, non arrabbiamoci con loro, non perdiamo tempo a redimerli. Noi amiamo i servi, senza di loro non saremmo i padroni. E ogni tanto ricordiamoci di lanciargli -sorridendo- una nocciolina...
    • buuuuuuuuu scrive:
      Re: noi amiamo i servi
      - Scritto da: cognome nome
      Noi amiamo i servi, senza di loro non
      saremmo i padroni.il problema che il padrone resta il berlusca e voi solo dei ribelliinginocchiati dinanzi il potere del silvio, come abbiamo già fatto tutti noi :$
    • Michele scrive:
      Re: noi amiamo i servi
      questo messaggio dimostra che l'iperrealtà è quella che vivono gli schiavi dei poteri forti
  • Massimo scrive:
    Per una volta...
    sono pienamente d'accordo con te...
    • ullala scrive:
      Re: Per una volta...
      - Scritto da: Massimo
      sono pienamente d'accordo con te...Io invece...Non solo questa volta ma come TANTE altre volte sono daccordo col Cala cassandrone!
      • Be&O scrive:
        Re: Per una volta...
        Cala a modo suo con una dialettica a cui non si è pù abituati, probabilmente a causa degli SMS e Grande Fratello, espone dei fatti e delle problematiche alle quali ben pochi son disposti a dare peso, si prende tutto alla leggera, ma quelle piccole pian piano creeranno un muro insuperabile, e senza renderci conto verremo murati vivi.Non si può non essere d'accordo, ad alcuni potranno suonare ovietà ma gli articoli sono per tutto il pubblico, ad altri non potrà piacere il modo con cui il tutto viene descritto, il problema alla fine è questo, chi non arriva a leggere un articolo, un pò articolato, alla fine non leggerà mai niente di storico o lo stesso 1982 quindi non capirà mai a cosa pian piano si sta andando in contro, non manca poco al periodo in cui avremo una telecamera obbligatoria in ogni stanza della casa, per la "Sicurezza nazionale".
        • Africano scrive:
          Re: Per una volta...
          - Scritto da: Be&O
          leggere un articolo, un pò articolato, alla fine
          non leggerà mai niente di storico o lo stesso
          1982 quindi non capirà mai a cosa pian piano si
          sta andando in contro, non manca poco al periodo
          in cui avremo una telecamera obbligatoria in ogni
          stanza della casa, per la "Sicurezza
          nazionale".Che c'è d'interessante da leggere in 1982? :D
          • Be&O scrive:
            Re: Per una volta...
            Cacchio...o scritto 82.... intendevo 1984to dai ci metto il link wikipedia dell'autore.http://it.wikipedia.org/wiki/George_Orwell
        • MeX scrive:
          Re: Per una volta...
          credo che tu non conosca la definizione di dialettica...
    • MeX scrive:
      Re: Per una volta...
      - Scritto da: Massimo
      sono pienamente d'accordo con te... quoto :)
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