Cresce l'accessibilità web in Emilia

La Regione Emilia Romagna preme sull'acceleratore per le tecnologie che consentono ai disabili di interagire con i portali della PA


Bologna – “Internet a misura di disabile”. Siti che, grazie ad un software particolare, si animano e parlano ai non vedenti. Portali costruiti per essere navigati da chi ha difficoltà motorie. Pagine leggibili anche dagli ipovedenti, comprensibili dagli audiolesi e dalle persone con ritardi cognitivi. Questi i concetti di fondo del piano di aggiornamento delle oltre 50mila pagine del portale Ermes secondo la Regione Emilia-Romagna.

Secondo una nota diffusa dalla Regione, la crescente attenzione ai criteri di accessibilità, che aumentano le possibilità di interazione telematica dei disabili, si è già tradotta in 4mila pagine del portale Ermes e di altri siti collegati.

L’assessore ai Sistemi Informativi Flavio Delbono ha sottolineato come “la nostra volontà sta proprio nel dare un significato più profondo all’accessibilità del web, aprendola anche a tutti quei soggetti che soffrono di svantaggi di tipo psicofisico. Le nuove tecnologie, credo, non dovrebbero erigere ulteriori ostacoli, ma dovrebbero consentire di superare le barriere preesistenti”.

Delbono ha poi ricordato alcuni dati: “Secondo le ultime statistiche dell’Istat – ha affermato – le persone afflitte da una qualche forma di disabilità sono, in media, circa il 5 per cento della popolazione totale: quindi 2,6 milioni di persone in Italia, circa 198mila persone solo in Emilia-Romagna”.

Coinvolgono un ampio strato di popolazione, dunque, i problemi di accessibilità ai siti web. Esiste, come noto, un sistema di certificazione internazionale (Web Accessibility Iniziative – WAI) per valutare il grado di accessibilità alle pagine Internet: A se sono assenti barriere che possono impedire la navigazione ad alcuni utenti; AA se sono assenti barriere e vengono rimosse le maggiori difficoltà per la navigazione per alcune categorie di utenti; AAA se sono assenti barriere e viene prestata la massima attenzione ad ogni dettaglio che potrebbe rendere difficoltosa la navigazione ad alcuni utenti.

La Regione, che ieri ha presentato i propri progetti, ha sottolineato il lavoro che da tempo sta portando avanti con la cooperativa Anastasis per individuare quali strumenti utilizzare per lo sviluppo di pagine web accessibili e per redigere un manuale per gli sviluppatori regionali, e con l’Asphi, un’associazione specializzata in progetti informatici per i portatori di handicap, che ha aiutato a testare il lavoro svolto su Ermes.

“I risultati raggiunti a tutt’oggi – ha proseguito Delbono – hanno portato ad avere la home page e la sezione notizie del sito ERMES accessibili al livello massimo (AAA), mentre i portali ERMESAmbiente, EmiliaRomagnaSociale, SpazioEuropa sono anch’essi progettati per la massima accessibilità e il sito Cultura d’Europa presenta una versione completamente accessibile”.

Per le Regioni, quello dell’accessibilità è un tema sempre più centrale, come peraltro richiesto dalle linee guida varate dal ministero all’Innovazione. Ma non sono tutte rose e fiori, come ben sa la Regione Lazio travolta dalle polemiche proprio dopo il varo del sito “accessibile”…

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