Criticare Linux non funziona

Un memo interno Microsoft rivela come l'azienda si sia resa conto che criticare Linux e la licenza GPL non ha portato i risultati sperati. Ecco di che si tratta


Roma – Le numerose dichiarazioni dei dirigenti Microsoft che in passato hanno criticato Linux e, più in generale, il mondo open source non hanno scalfito la reputazione del sistema operativo free e, anzi, sono probabilmente state un boomerang.

Questo si legge in un memo interno Microsoft pubblicato in questi giorni da opensource.org. Un memo che sarebbe stato distribuito al management Microsoft nel corso di un incontro a Berlino lo scorso settembre.

“Veicolare un messaggio che parla di possibili violazioni ai brevetti di Linux, che colpisce il processo di sviluppo open source sostenendone la poca affidabilità, che cerca di denunciare gli aspetti virali della GPL e cose di questo tipo sono efficaci solo marginalmente nel generare opinioni sfavorevoli, e in certi casi si rivelano un boomerang”.

Come si ricorderà molti nel top management Microsoft, a partire da Bill Gates e Steve Ballmer, nell’ultimo anno e mezzo hanno in più occasioni criticato GPL e Linux, parlando di “giocattolo”, di licenza “pac man”, di “cancro”.

Sebbene non si abbia la certezza che il memo sia autentico, questo parla di una esplicita strategia Microsoft verso l’open source e lo shared source, il modello di condivisione del codice varato qualche tempo fa dal colosso di Redmond.

Questa strategia, stando al memo, avrebbe indotto Microsoft a rilevare gli umori di sviluppatori e operatori IT in diversi paesi, tra cui Brasile, Giappone, Svezia, Francia e Germania. Nei pochi risultati citati nel memo si parla di familiarità ed interesse verso Linux e open source, di poca attenzione a messaggi avversi a questi e della sensazione di chi ha risposto che l’open source prima di tutto offre un basso total cost of ownership.

Va anche detto che la rilevazione Microsoft risalirebbe a settembre 2001 mentre recentemente i suoi dirigenti, come Steve Ballmer, sembrano aver cambiato rotta dichiarandosi pronti a superare Linux e dintorni sulla base della qualità dei prodotti Microsoft.

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  • Anonimo scrive:
    Ma cosa intendiamo per libertà e censura?
    Partiamo da questa domanda: cosa si intende per libertà e censura?Dal mio modesto punto di vista ho potuto constatare che, forse, l'unico vero concetto di libertà che possa realmente avvicinarsi a tale parola l'ho visto nel nord Europa...Libertà non è insultare a destra e a manca chiunque per far valere le proprie ragioni, anzi libertà significa rispettare le idee altrui e spiegare in modo chiaro le proprie opinioni, e questo viene fatto giornalmente su ogni quotidiano che ho trovato nell'Europa del nord...per intenderci, la Scandinavia, la Danimarca, l'Olanda e l'Irlanda nonchè il Regno Unito...ma anche l'evitare toni esagerati e "scandalistici" serve a far crescere la libertà, faccio un piccolo esempio: è quasi impossibile in un tg di quei paesi all'ora di cena e con bambini davanti allo schermo vedere scene di morti o altri "smembramenti" cosi tanto cari alla famosa "Real TV"...e badate bene che questa non è censura, ma rispetto delle sensibilità altrui...abbiamo uno strano concetto di censura e libertà, e guarda caso sono proprio quei paesi che, "dal vero o dal falso" sono in realtà paesi piuttosto "blindati", ci metto anche la Francia o la Spagna insieme agli Stati Uniti, evitando di includere ogni volta l'Italia altrimenti qualcuno può dirmi che sono contro il mio paese...cosa non vera ad onor di cronaca...ma perchè ho potuto parlare e discutere di diversi problemi con quelle persone senza uscire dalle righe e invece sembra quasi impossibile riuscire a finire una discussione da queste parti?Allora, dov'è la differenza?Have MercyVan'zz
  • Anonimo scrive:
    Nessuno fa niente x niente
    Una volta acquisita la tecnologia eventualmente sviluppata, si potra' studiare una contromisura per bloccarla ;-)E' solo uno specchietto per le allodole.
  • Anonimo scrive:
    Internet, figlia spuria del liberismo
    Internet non e' venuta su come doveva essere. Anzi, e' venuta su come le pareva, senza che i suoi affettuosi tutori si rendessero conto (Pigrizia? Incapacita'?) che era una ragazzaccia ribelle.Concettualmente, Internet e' la negazione ed il ribaltamento di ogni tradizionale concetto di Potere e di controllo delle masse da parte del Potere. Attraverso Internet chiunque puo' entrare istantaneamente in contatto con chiunque abbia qualcosa da dire o da proporre, e a nessuno puo' essere tappata la bocca. Una forma di comunicazione globale, in cui al centro - o ai centri - di gestione tecnica non corrisponde un centro di gestione politica. E questo e' stato l'errore fondamentale: dovevano fermarsi al Videotel. Internet sarebbe dovuta servire in appoggio ai processi di globalizzazione economica e all'e-commerce, quindi in definitiva alla cancellazione di posti di lavoro; invece e' diventata uno strumento di aggregazione e di controinformazione incontrollabile.Le censure, provocate ad arte dalle campagne di caccia alle streghe (pedofilia, pirateria, antisemitismo) sono solo pannicelli caldi: e' il concetto di partenza che e' sbagliato. La gente preferisce un'Internet con tutti i suoi difetti, ma libera, ad una Internet filtrata.
    • Anonimo scrive:
      Re: Internet, figlia spuria del liberismo
      - Scritto da: societathule
      Internet non e' venuta su come doveva
      essere. Anzi, e' venuta su come le pareva,
      senza che i suoi affettuosi tutori si
      rendessero conto (Pigrizia? Incapacita'?)
      che era una ragazzaccia ribelle.Chi sarebbero questi tutori?
      Concettualmente, Internet e' la negazione ed
      il ribaltamento di ogni tradizionale
      concetto di Potere e di controllo delle
      masse da parte del Potere. Attraverso
      Internet chiunque puo' entrare
      istantaneamente in contatto con chiunque
      abbia qualcosa da dire o da proporre, e a
      nessuno puo' essere tappata la bocca. Una
      forma di comunicazione globale, in cui al
      centro - o ai centri - di gestione tecnica
      non corrisponde un centro di gestione
      politica. Questo discorso l'abbiamo sentito milioni di volte, ma poche così retorico.
      E questo e' stato l'errore
      fondamentale: dovevano fermarsi al Videotel.Ma l'errore di chi?
      Internet sarebbe dovuta servire in appoggio
      ai processi di globalizzazione economica e
      all'e-commerce, quindi in definitiva alla
      cancellazione di posti di lavoro; Questa è la migliore della giornata. L'hai sentita da qualche parte o è farina del tuo sacco?
      Le censure, provocate ad arte dalle campagne
      di caccia alle streghe (pedofilia,
      pirateria, antisemitismo) sono solo
      pannicelli caldi: e' il concetto di partenza
      che e' sbagliato. Già, è vero, io ho molti amici che violentano bambini e sono delle brave persone. mavaff.
      La gente preferisce
      un'Internet con tutti i suoi difetti, ma
      libera, ad una Internet filtrata.Questo lo vedremo quando arriverà Palladium. La maggioranza degli utenti secondo me smentirà questa tua affermazione...Drake
      • Anonimo scrive:
        Re: Internet, figlia spuria del liberismo
        - Scritto da: Drake

        Le censure, provocate ad arte dalle
        campagne

        di caccia alle streghe (pedofilia,

        pirateria, antisemitismo) sono solo

        pannicelli caldi: e' il concetto di
        partenza

        che e' sbagliato.

        Già, è vero, io ho molti amici che
        violentano bambini e sono delle brave
        persone. mavaff.Lo vedi che mi dai ragione? Solo un'Internet completamente libera permette di insultare anonimamente il prossimo. In un'Internet come piace a te saresti uno dei tanti ad essere tagliato fuori.
        • Anonimo scrive:
          Re: Internet, figlia spuria del liberismo

          Lo vedi che mi dai ragione? Solo un'Internet
          completamente libera permette di insultare
          anonimamente il prossimo. Non ti do ragione. Per un discorso così (a torto o a ragione) ti avrei detto la stessa cosa anche se fossimo entrambi ospiti di Costanzo...Secondo me tu qualche possibilità di andarci ce l'hai, se gli capita sott'occhio il tuo sito.Drake
  • Anonimo scrive:
    Ottimo Lamberto Assenti
    Condivido e approvo quanto scritto.
  • Anonimo scrive:
    chi cerca trova.
    Ben venga una rete anti censura, purche' ci liberi dal controllo di chiunque. cina, russia, usa, italia, e fors'anche di chi, pur senza lo status di governo e stato, compie atti di controllo sociale attraverso la rete. In realta' l'unico modo di affondare la censura e' quello di avere motori di ricerca liberi. Senza questi non ha neppure senso parlare di "reti anticensura"ciao
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