Croce Rossa: un videogame per sensibilizzare

Un mezzo di comunicazione per far filtrare il messaggio, per raccogliere nuovi consensi. Disponibile gratuitamente online, il gioco può essere acquistato, finanziando così anche l'ente

Roma – Chi l’ha detto che i videogame sono diseducativi? Da tempo ai vari titoli in cui sangue e distruzione spadroneggiano, si uniscono altri titoli, spesso meno noti e meno pubblicizzati che fanno parte della cosiddetta schiera dei serious game , utili al divertimento, ma anche all’apprendimento. O per fare beneficenza: nasce così un videogioco basato sulle operazioni della Croce Rossa, ente al quale verranno devoluti parte dei ricavati delle vendite del titolo.

croce rossa Sviluppato dall’olandese Spil Games per commemorare il centenario della Croce Rossa locale, The Red Cross Game: Emergency Response Unit è un gioco strategico con visuale dall’alto che emula varie possibili situazioni d’emergenza cui il giocatore deve far fronte. Il gioco è disponibile online in maniera gratuita, mentre la versione completa è acquistabile al prezzo di circa 20 dollari e la metà dei proventi delle vendite andranno nelle casse dell’ente umanitario. Il videogame ha in realtà un predecessore, chiamato Traces of Hope , gioco ambientato nel contesto di una guerra civile in Uganda, in cui il giocatore deve aiutare il protagonista Joseph a mettersi in contatto con la Croce rossa per rintracciare sua madre.

Lo scopo è molto esplicito: sensibilizzare l’opinione pubblica utilizzando l’appeal di un videogame, supportando anche la causa dell’ente. “Il gioco non solo dà ai giocatori l’opportunità di conoscere il compito eroico svolto dagli operatori della Croce Rossa, ma contribuisce anche a finanziarla” dichiara Peter Driessen, CEO di Spil Games. “I videogiochi ci consentono di raggiungere nuovi supporter che in altro modo sarebbero stati irraggiungibili” dichiara Dorothea Arndt, capo della divisione new media della British Red Cross. “Educare i giovani a conoscere il nostro impegno umanitario fa parte del nostro compito e il gioco si rivela molto utile a tale scopo”.

Non è il primo tentativo di coniugare divertimento e utili nozioni: l’esempio che più si avvicina alla proposta della software house olandese è sicuramente Triage Trainer , gioco in cui si deve prestare soccorso a feriti virtuali in tempo reale. È una sorta di allenamento, così come lo sono i simulatori di volo per i piloti: da tempo alcune organizzazioni militari hanno puntato decisamente su videogame formativi per allenare le truppe.

Certo i più maligni potranno sostenere che un campione di Pro Evolution Soccer una volta spenta la console magari non è capace di fare due tiri, ma l’intento del videogame promosso dall’ente umanitario non è certo quello di formare nuove leve. Sensibilizzare, è questa la parola chiave che racchiude il progetto. I videogame rappresentano un valido mezzo per comunicare idee e per promuoverle: “Stiamo semplificando il messaggio per raggiungere più gente possibile”.

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  • Gianluca70 scrive:
    Solo un paio di dubbi...
    Tutto bello, sono contento che si siano risparmiati soldi nell'IT per pagare molte altre analisi mediche, ma vedo un paio di "dimenticanze" nell'intervista1. TEMPI1999 valutazione Linux2001 primi server DNS2005 finalmente OpenLDAP, Samba e SSO2008 tutte le applicazioni liveTutto questo per 1000 macchine e 3000 utenti...OK, per l'amministrazione pubblica può essere un vantaggio ed un risultato spettacolare, ma provate a dare un GANTT con queste tempistiche ad un'azienda privata o ad una multinazionale e vediamo cosa vi rispondono...2. COMPETENZE"I server basati su Linux e su programmi Open Source si sono dimostrati in grado di fornire un servizio affidabile, 24 ore su 24, sette giorni su sette, per 300 - 350 giorni consecutivi, senza mai richiedere un riavvio. Queste performance sono in stridente contrasto con quelle di alcune applicazioni server basate su Windows che spesso richiedono un riavvio ogni settimana.Quello che mi ha raccontato l'Ingegner Savigni su questo punto, d'altra parte, è ben noto da tempo. Come molti ricorderanno, ad esempio, già il vecchio Internet Information Server 4.0 era afflitto da un famigerato "memory leak" che portava alla saturazione della memoria disponibile nel giro di alcuni giorni ed obbligava a riavviare il sistema."Citare IIS 4.0 (Windows NT 4.0, del 1996) oggi nel 2008 è chiaro indice di quanto siano tecnicamente formati sul mondo closed in generale e Microsoft in particolare gli ingegneri in questione, che essendosi laureati a fine anni '90, ovvero nati e cresciuti con UNIX in università, altro non hanno studiato, ovviamente.Giusto per ricordare loro, nel frattempo abbiamo visto Windows 2000 (IIS 5.0), Windows 2003 (IIS 6.0) e Windows 2008 (IIS 7.0), 32bit e 64bit, le loro analisi e le loro informazioni/dichiarazioni forse sono un pochino OUT-OF-DATE...Io ho clienti molto soddisfatti dei loro server MS con uptime di 300-600 giorni, che regolarmente insulto perchè vuol dire che non installano le patch, ma che per nulla risentono di problematiche di performance.E se l'applicazione richiede un riavvio del sistema (???? quale applicazione usermode ancora richiede un riavvio del kernel per poter riottere risorse ????) vuol dire che è stata scritta coi piedi, cambiate applicazione, punto.
  • -ToM- scrive:
    Re: Tutto molto bello ma
    - Scritto da: ullala
    Quelli che paghi ovviamente!
    E comunque M$ di per se non ti garantisce alcuno
    SLA leggiti l'EULA
    trollone!non condivido del tutto quello che dice ma non è da considerarsi Trollone. In alcuni punti ha ragione.
  • Stemby scrive:
    Re: Tutto molto bello ma
    - Scritto da: Andrew Warhola
    Mai citato nessun EULA, ne il fatto che il
    supporto fosse incluso nel contratto di licenza.
    Ne di Microsoft in particolare, cosa c'entra
    ?
    Dico che se c'è un produttore alle spalle la
    possibilità di supporto è una cosa normale perchè
    la controparte è chiara???Questa la devi spiegare: stai dicendo che, se qualcosa non ti funziona a causa di un bug di windows, chiami Microsoft e quelli te lo risolvono? Aspetta e spera...Proprio non capisco in cosa sia diverso il software libero dal proprietario, in questo caso, se non il fatto (per il secondo) di non disporre del codice e quindi dipendere forzatamente da un produttore unico, che se c'ha voglia sistema altrimenti ti attacchi.
    Trollone ??
    Esprimo pareri, poi se tu pensi siano
    stupidaggini affari
    tuoi.Allora sono affari anche miei... :-)
    Dico che in diversi casi vissuti personalmente di
    utilizzo di componenti open NON si trova ne
    possibilità di supporto, ne di servizi
    professionali adeguati. Cosa che con prodotti di
    mercato non succede. Poi per carità magari io e i
    miei colleghi non siamo stati bravi a
    cercare...A parte che in questo caso c'è una squadra di ingegneri dedita proprio a questo compito, quindi dubito che debbano rivolgersi a terzi.
  • abibo scrive:
    Re: Tutto molto bello ma
    prima di esprimerti per sigle e parolonipensa a quello che stai per scrivere!le tuo sono solo scemenze...se leggi bene l'articolo alcuni sistemi sono stati migratida Red Hat a CentOS. Red Hat ti offre supporto professionalee competente sia telefonico/online che tramite consulention-site.ora da bravo torna a giocare con windows e lascia i grandilavorare in pace.
    • Andrew Warhola scrive:
      Re: Tutto molto bello ma
      Scemenze ? Porta argomentazioni piuttosto che insultare.L'argomento è l'open source in generale, non solo OS.Per inciso nell'azienda in cui lavoro ci sono più di 1000 server, circa 30% windows, 30% linux RedHat (con supporto come citi tu), 30% AIX e il resto tra MacOS, HPUX, Solaris, etc.Non dico che sia meglio Windows di Linux, dico che molti prodotti open sono di difficile introduzione in realtà complesse non avendo una garanzia di supporto adegato alle spalle.Ritorno a giocare con il mio iMAC. Non sono un fan di Windows, mi spiace.
  • BIllo Gatesso & Linusso Torlvaldi scrive:
    Il nocciolo della questione
    Il nocciolo della questione e' la competenza delle persone che progettano e seguono l'infrastruttura.Il discorso della scelta fra OpenSource e "ClosedSource" diventa un mero discorso di costi. Da una parte si risparmia in costi di licenze dall'altra molto spesso si risparmia tantissimo in termini di costi di gestione quanto le infrastrutture sono complesse.
    • cla scrive:
      Re: Il nocciolo della questione
      Nel senso che l'assistenza sul Closed è gratuita?Cla
      • Linus Torvalds scrive:
        Re: Il nocciolo della questione
        Nel senso che nel "Closed" hai dei sistemi di management che nell'open source manco ti sogni di avere.Guardati l'infrastruttura di management dei server e dei clients di Windows per esempio.
  • AndyCapp scrive:
    Tutti che parlano
    nessuno con cognizione di causa.Aria in bocca e vento in poppa.Sembra che Linux o il SL siano entrati da oggi nelle ASL in Emilia Romagna o in Italia...http://www.andycapp.net/2008/10/31/maial-sfanala-sfanala/-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 31 ottobre 2008 21.43-----------------------------------------------------------
    • Petengy scrive:
      Re: Tutti che parlano
      Modificato dall' autore il 31 ottobre 2008 21.43
      --------------------------------------------------ooo ecco diglielo a quelli li che non è vera la notizia.... bravo ci mancavi proprio tu ... diglielo che tu lo sapevi prima di tutti...
  • acutenix scrive:
    portale scansionato con Acunetix
    www.ausl.fe scansionato (a fondo) con Acunetix Web Vulnerability Scanner v5.1 aggiornato.Nessuna vulnerabilità di nessun livello.Complimenti, una vera rarità.
    • Stemby scrive:
      Re: portale scansionato con Acunetix
      Ed è anche carino. Peccato che non sia perfettamente conforme agli standard W3C:http://validator.w3.org/check?uri=http%3A%2F%2Fwww.ausl.fe.it%2F&charset=(detect+automatically)&doctype=Inline&group=0
  • zach scrive:
    Questa news è un manifesto ideologico
    ...non c'è nulla da fare: il lupo per il pelo ma non il bottone! :pSiate almeno onesti e non nascondete invece le vostre campagne di propaganda ideologico-politica, dietro alle news di sito calderone.La gente e crescita, ecco perchè siete spariti dal parlamento, ma ancora in testa non vuole entrarvi :
    • Olmo scrive:
      Re: Questa news è un manifesto ideologico

      La gente e crescita, ecco perchè siete spariti
      dal parlamento, ma ancora in testa non vuole
      entrarvi
      :Cosa c'entra?si parla si SO.Torna dal tuo padrone.
  • Luca scrive:
    Perfetto!
    Ottima notizia, più utenti linux anche qui a Ferrara ;)
  • Tecnico scrive:
    Analisi TECNICA
    Dunque: Fedora come OS non è assolutamente adatto, il piano di release e di test è assolutamente ridicolo rispetto a CentOS o Debian.Qmail come mail server??? ma quando mai!!!!! argomentazioni tecniche = zero! Filosofia = tantissima!!!4 server openldap per il signle sign-on?????? ma dove siamo, a trollandia? con UN SOLO server AD hai risolto il problema!!!!! al limite, con due sun Direcoty Server anche!!!!!come al solito, in Italia si esalta la mediocrità
    • iononloso scrive:
      Re: Analisi TECNICA
      - Scritto da: Tecnico
      Dunque:

      Fedora come OS non è assolutamente adatto, il
      piano di release e di test è assolutamente
      ridicolo rispetto a CentOS o
      Debian. Concordo, fedora sui desktop va bene ma sui server e' un azzardo.
      Qmail come mail server??? ma quando mai!!!!!
      argomentazioni tecniche = zero! Filosofia =
      tantissima!!!Potresti dirci il perche'?
      4 server openldap per il signle sign-on?????? ma
      dove siamo, a trollandia?

      con UN SOLO server AD hai risolto il
      problema!!!!! al limite, con due sun Direcoty
      Server
      anche!!!!!

      come al solito, in Italia si esalta la mediocritàQuesta non l'ho capita ma non importa.
    • Shu scrive:
      Re: Analisi TECNICA
      - Scritto da: Tecnico
      Fedora come OS non è assolutamente adatto, il
      piano di release e di test è assolutamente
      ridicolo rispetto a CentOS o
      Debian.Su questo sono d'accordo, avrei puntato anche io su Debian o al limite su CentOS, visto che hanno tutto "redhat".
      Qmail come mail server??? ma quando mai!!!!!
      argomentazioni tecniche = zero! Filosofia =
      tantissima!!!Qmail è stato quasi ammazzato dalla sua licenza, anche io gli avrei preferito postfix, ma il suo lavoro lo fa, e anche abbastanza bene. Gi unici problemi che ha sono di estensione, ma sbattendosi un po' si risolvono tramite applicazioni esterne.
      4 server openldap per il signle sign-on?????? ma
      dove siamo, a trollandia?Mai sentito parlare di ridondanza? OpenLDAP supporta la replicazione.Hanno 6-700 sedi per un totale di 3000 utenti sparsi su tutto il territorio. Non possono permettersi per un guasto a una linea rimangano fermi tutti gli ospedali e le farmacie della provincia.Mediocre sarebbe stato mettere un solo server.Bye.
  • xxxxxxxxxx scrive:
    I soldi sono spesi meglio
    _____________L'Ingegner Savigni riconosce apertamente che l'uso di Linux e del software Open Source richiede un maggiore impegno da parte dei tecnici del CED. In questo senso, Linux ha effettivamente un "costo nascosto" di cui è necessario tenere conto. Installare, configurare e gestire il software Open Source richiede spesso più tempo, più fatica e più competenze tecniche del corrispondente software commerciale._______________Vorrei osservare che i soldi spesi per delle licenze equelli spesi per pagare persone preparate e/o per laloro formazione non vanno confrontati in termini disemplici cifre.Le persone lavorano e portano uno stipendio a casa,le competenze restano sul territorio come anchei soldi perche' poi verranno spesi maggiornamente dovela famiglia di chi lavora vive.Si tratta di soldi investiti e non solo spesi.In licenze invece son soldi buttati nelle tasche diaziende straniere e qui non resta altro che pagareancora l'anno dopo.
    • Olmo scrive:
      Re: I soldi sono spesi meglio

      In licenze invece son soldi buttati nelle tasche
      di
      aziende straniere e qui non resta altro che pagare
      ancora l'anno dopo.Aziende che però pagano persone.
      • pippo lacoca scrive:
        Re: I soldi sono spesi meglio
        Quasi sempre in territorio straniero pero'. A me di portare soldi in USA non interessa, anzi un po mi da anche fastidio, non so a te.
        • kdopsa scrive:
          Re: I soldi sono spesi meglio
          Certo, pero' se tu pippi lacoca i soldi non li porti in USA ma li porti in Colombia...
          • pippo lacoca scrive:
            Re: I soldi sono spesi meglio
            di secondo, terzo e quarto nome faccio fumo laganja calabrese :)
        • Lemon scrive:
          Re: I soldi sono spesi meglio
          - Scritto da: pippo lacoca
          Quasi sempre in territorio straniero pero'. A me
          di portare soldi in USA non interessa, anzi un po
          mi da anche fastidio, non so a
          te.Ok se vale per tutto quello che compri, inutile parlare contro MS quando poi ti compri la macchina Toyota, la CocaCola, il PC Asus ecc ecc ecc
          • Andy scrive:
            Re: I soldi sono spesi meglio
            Che ragionamenti fate?Non è un discorso di principio, ma un discorso di cosa sia meglio.
          • pippo lacoca scrive:
            Re: I soldi sono spesi meglio
            Non ho la macchina, e bevo grappa o vino o birre italiane (ottima la menabrea), non coca cola. Per il pc in effetti avresti ragione, ma Olivetti e' andata....
          • Shu scrive:
            Re: I soldi sono spesi meglio
            - Scritto da: Lemon
            Ok se vale per tutto quello che compri, inutile
            parlare contro MS quando poi ti compri la
            macchina Toyota, la CocaCola, il PC AsusSe non fossero 50 e più anni che facciamo fuggire i cervelli, forse oggi anche noi avremmo una tecnologia al passo con gli altri, e potremmo avere macchine e PC nazionali di buona qualità. Invece abbiamo "solo" turismo e italian style.La FIAT ha sempre fatto macchine mediocri, producendole spesso nei paesi dell'est. Per fortuna recentemente sembra stiano recuperando.La Olivetti è andata molto tempo fa, e anche lei faceva roba di scarsa qualità e la vendeva solo per mazzette ai politici perché facessero ordini enormi per enti pubblici.E il problema è che continuiamo a insistere, sia con governi di destra che di sinistra, a mandare all'estero il poco di matematici, fisici, chimici e scienziati/ingegneri che abbiamo, continuando a sfornare economi, filosofi, politici.Bye.
        • Olmo scrive:
          Re: I soldi sono spesi meglio
          - Scritto da: pippo lacoca
          Quasi sempre in territorio straniero pero'. A me
          di portare soldi in USA non interessa, anzi un po
          mi da anche fastidio, non so a
          te.Idem.Volevo solo contestare l'affermazione Opensource=
          soldi agli sviluppatori, closed=
          soldi non investiti.
    • Petengy scrive:
      Re: I soldi sono spesi meglio
      sono propenso a credere che questa curva di costo/gestione sia prevalentemente dovuta ad una necessità di apprendimenato basilare su implementazioni relativamente nuove confronto ai soliti e ormai affermati sistemi closed.Penso che fra qualche tempo questi costi si ridurranno fisiologicamente con l'incremento dell'esperienza ....
  • 200 OK scrive:
    BSD
    Perchè si parla sempre di Linux e mai di BSD?Chi utilizza uno dei due che cosa può dire (paragoni etc?).Penso sia molto interessante mettere in confronto due OS "simili".
    • Olmo scrive:
      Re: BSD
      - Scritto da: 200 OK
      Perchè si parla sempre di Linux e mai di BSD?Perché è meno diffuso e perché la comunità BSD è evidentemente meno efficiente nel cercare di spingerne l'uso.Se è per questo, Linux, MacOs, Windows e BSD sono solo 4 degli innumerevoli SO esistenti.
      • 200 OK scrive:
        Re: BSD
        Gli altri "innumerevoli" sono utilizzati solo in casi molto particolari, siamo troppo sul generico.Mi sono dimenticato di Solaris...-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 31 ottobre 2008 12.31-----------------------------------------------------------
        • Olmo scrive:
          Re: BSD
          - Scritto da: 200 OK
          Gli altri "innumerevoli" sono utilizzati solo in
          casi molto particolari, siamo troppo sul
          generico.

          Mi sono dimenticato di Solaris...Verissimo.Ma, se ho capito bene, condividi la spiegazione (NB: condividi, non approvi...)
          • pippo lacoca scrive:
            Re: BSD
            Fidati, non e' solo un'impressione :)Certo, i BSD non saranno mai up to date con le ultime novita' come Linux, ma un server bsd ben configurato e' una roccia, niente di meno!
          • Olmo scrive:
            Re: BSD

            Però imho i BSD danno l'impressione di essere
            veramente adatti per i
            server.I BSD fanno mangiare la polvere a Linux, tecnicamente parlando.Ma, come sai, nel mondo comandano il marketing e gli investimenti.E, pare, il mondo abbia scelto Linux su BSD.Peccato. Ma temo sia cosìEcco perché non se ne parla.Ci vorrebbe un grossissimo investimento (alla Ubuntu o alla Mozilla) per promuovere BSD, che se lo meriterebbe.
          • 200 OK scrive:
            Re: BSD
            Penso che hai centrato in pieno il punto.Linux ha molto supporto, ma BSD è molto più raffinato.
          • Diavoletto scrive:
            Re: BSD
            Specificare "raffinato".Se raffinato intendi un sistema odioso per gestire pacchetti fuori dal sistema operativo (ovvero i ports), oppure una userland del paleolitico, inutilmente complicata e con la puzza sotto il naso? (provare chown utente file -R e vedi cosa ti risponde, per esempio).È facile fare gli 31337 e denigrare Linux e GNU, ma il successo che hanno avuto è per meriti, non per marketing (che marketing potrebbe avere dietro un'associazione capitanata da un barbuto hippie con idee radicali lo sapete solo voi...)
          • Olmo scrive:
            Re: BSD
            (che marketing potrebbe avere
            dietro un'associazione capitanata da un barbuto
            hippie con idee radicali lo sapete solo
            voi...)Ad esempio quello finanziato da Ubuntu, che milioncini ce ne butta.O i soldini che arrivano da RedHat e da Suse.Cosa c'è di strano, perché negarlo?
          • pippo lacoca scrive:
            Re: BSD
            No scusa, perche' definisci la gestione dei ports di FreeBSD "odiosa"? io la trovo sensazionale: ti permette di avere il tuo software compilato e quindi ottimizzato per la tua piattaforma con una semplice make install, ma se ci va + a fondo ti lascia anche personalizzare 1000 aspetti della compilazione/installzione/configurazione dei ports in maniera cmq piuttosto semplice ma efficacissima.Tu che difetti gli riscontri?
          • Ballista scrive:
            Re: BSD
            - Scritto da: pippo lacoca
            No scusa, perche' definisci la gestione dei ports
            di FreeBSD "odiosa"? io la trovo sensazionale: ti
            permette di avere il tuo software compilato e
            quindi ottimizzato per la tua piattaforma con una"Ottimizzato per la tua piattaforma" è solo una sega mentale. Non ci sono differenze significative fra un pacchetto precompilato e uno compilato in locale, mi spiace.
            semplice make install, ma se ci va + a fondo ti
            lascia anche personalizzare 1000 aspetti della
            compilazione/installzione/configurazione dei
            ports in maniera cmq piuttosto semplice ma
            efficacissima.La personalizzazione che puoi avere scegliendo i flag di compilazione, in tutte le distro Linux decenti ce l'hai con pacchetti spezzati che forniscono le funzionalità necessarie.
            Tu che difetti gli riscontri?Fondamentalmente, il compilare (impensabile su un server di prod, e qualcuno mi spieghi perchè devo montare un'infrastruttura dedicata solo per compilare in un posto e non in N server) e il fatto che i ports (a differenza dei pacchetti in FreeBSD vero e proprio) si muovono constantemente di versione.
          • 200 OK scrive:
            Re: BSD
            Sinceramente dubito che tu abbia mai provato un BSD per piû di un paio d'ore.... (rotfl)Ah ci sono i packages, cosi non devi ricompilare alcunchè....-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 31 ottobre 2008 18.15-----------------------------------------------------------
          • Diavoletto scrive:
            Re: BSD
            - Scritto da: 200 OK
            Ah ci sono i packages, cosi non devi ricompilare
            alcunchè....Che si muovono, molto utile in un server.. quando per esempio ti trovi squid aggiornato dalla 2.5 alla 2.6 sulla stessa 6-STABLE, è un piacere (esempio stupido)
          • Mor Taccio scrive:
            Re: BSD
            Per me quello che frega veramente i *BSD è la licenza, che permette di fare tutto e il contrario di tutto a terze parti, incluso quello di "appropriarsi" del codice e chiuderlo ... non è così strano quindi che l'apporto di sviluppatori sia minore ...
          • Luca scrive:
            Re: BSD

            Per me quello che frega veramente i *BSD è la
            licenza, che permette di fare tutto e il
            contrario di tutto a terze parti, incluso quello
            di "appropriarsi" del codice e chiuderlo ... non
            è così strano quindi che l'apporto di
            sviluppatori sia minoreE` proprio questo il punto fondamentale che spiega, secondo me, la "debolezza" dei progetti *BSD rispetto a quello GNU/Linux: con una licenza cosi` permissiva ben pochi se la sentono di investire risorse, tempo e denaro per favorire concorrenti che non ti restituiranno mai niente indietro.Inoltre codice pubblicato con licenza BSD puo` essere incluso in un progetto con licenza GPL senza alcun problema, mentre il contrario non e` possibile. In sintesi direi che la licenza BSD e` piu` "filantropica" di quella GPL, ma poiche` i grandi investimenti vengono fatti da societa` che ricercano il massimo profitto, piuttosto che il bene universale, e` piu` facile per un progetto complesso come GNU/Linux evolversi ed espandersi grazie agli aiuti di public company, che non per uno *BSD.-- Luca
          • jfk scrive:
            Re: BSD
            - Scritto da: Olmo
            E, pare, il mondo abbia scelto Linux su BSD.
            Peccato. Ma temo sia così
            Ecco perché non se ne parla.
            Ci vorrebbe un grossissimo investimento (alla
            Ubuntu o alla Mozilla) per promuovere BSD, che se
            lo
            meriterebbe.Il vero problema di bsd e la fortuna di linux sono le rispettive licenze. Con la BSD le aziende proprietarie attingono a piene mani dai sorgenti e chiudono tutto, senza far evolvere il progetto originale. Quindi la morte. Con la GPL sono obbligate a rilasciare le modifiche e quindi non possono fare i fattacci loro. Tu ci puoi investire tutto il danaro che vuoi, ma con la bsd c'e' poco da fare, non fai altro che fare il lavoro gratis per qualcun altro che lo sfrutta.
      • 200 OK scrive:
        Re: BSD
        Un post per dire che BSD si è salvato (rotfl)
    • Dr. House scrive:
      Re: BSD
      Io ti posso dire che lo uso sul firewall aziendale e mi da parecchie soddisfazionipfSense su schede embedded Alix
    • pabloski scrive:
      Re: BSD
      featuresFreeBSD ha cicli di rilascio che ricordano Debian, a livello di facilità d'utilizzo è come Linux nel 2000 e ha pochi drivere pensa che FreeBSD è il miglior esponente della famiglia BSD, ops dimenticavo che MacOS fa parte della famiglia :Dcerto è molto stabile, a volte tirano fuori algoritmi e soluzioni da far impallidire Linux, però la comunità Linux è molto veloceper esempio anni fa Linux aveva performance miserabili rispetto a FreeBSD, ma recuperò in fretta e superò FreeBSD, il quale ha impiegato 2 anni e più per rifarsi della "sconfitta"FreeBSD lo uso su molti server, dov'è necessario avere un sistema solido come una roccia, ma non mi sognerei mai di installarlo su un notebookper capirci i Centrino 2 sono supportati solo col kernel 2.6.27 di Linux, FreeBSD impiegherà qualche anno e più per arrivare a supportarli e alcune periferiche tipo il wifi rimarrano con un supporto a metà per annicome fai ad installare FreeBSD su un PC in queste condizioni?
    • Di ME scrive:
      Re: BSD
      BSD teoricamente potrebbe anche essere buono, ma trovare hardware compatibile e' come fare 6 al lotto, alcune volte ho voluto provare dei piccoli SO basati su BSD per fare alcune cose particolari come nas o aggregazioe di banda ma alla fine girava solo in macchina virtuale e su 1 di 20 catorci che ho provato e non se ne parlava di hardware nuovo quindi quelli che dicono che Linux e' diventato popolare grazie al marketing non hanno proprio capito una mazza di niente. Linux se lo installo su hardware nuovo al 99,9% sono sicuro che funziona, bsd a volte non va nemmeno su rottami di 10 anni fa.
  • Straps scrive:
    Occupazione
    Ottimo esempio di come le risorse dedicate ad un sistema informativo non sono buttate in licenze, ma in formazione e personale dipendente.Linux toglie lavoro e soldi...solo alla Micro$oft...
  • piedi per terra scrive:
    in azienda, il mondo reale
    Bisogna prendere il meglio dalle tecnologie disponibili, sulla base del budget e delle competenze. E bisogna saper proporre le tecnologie ai vertici.Nelle aziende non c'è tempo per le guerre di religione, bisogna pedalare e far girare i software.E poi bisogna rassegnarsi a sorbire gli utenti pigri quando si cambia un sistema o un'applicazione.Oddio... mi sento un po' Cubasia. :-D
  • Gippo scrive:
    LINUX AL TAPPETO
    AH AH AH FERRARA!La sun, cisco, dell e tutte le aziende mica hanno bisogno di giornate di evangelizzazione!FATE FATE LE VOSTRE SERATINE DA NERD.
    • Un ferrarese scrive:
      Re: LINUX AL TAPPETO
      Quasi quasi te lo dico in ferrarese: ca tiena 'n càncar, fat dar int l'òrgan ti e tutt chi àltar, tié propria 'n mèral ad fnil.
  • Olmo scrive:
    Per l'autore
    Opinione personale, ovviamente.Ma sei la migliore firma di PI.
    • wapi scrive:
      Re: Per l'autore
      - Scritto da: Olmo
      Opinione personale, ovviamente.
      Ma sei la migliore firma di PI.forse perche' fa la propaganda dei tuoi sogni, ma questo non è lealebye ;)
      • Olmo scrive:
        Re: Per l'autore

        forse perche' fa la propaganda dei tuoi sogni, ma
        questo non è
        leale

        bye ;)Non direi.Mi sembra che sia sempre corretto, che approfitti sempre per approfondire e sia raro trovare nei suoi articoli le scivolate annunziateschePS. Scrivo da un Windows, in un ufficio pieno strapieno di macchine Windows ;)
  • vulne scrive:
    Hanno scelto i tecnici

    L'adozione di Linux alla AUSL di Ferrara non è stata
    imposta dall'alto. L'iniziativa è nata dagli stessi
    tecnici che l'hanno poi realizzata.Una volta tanto il dirigenziale ha ascoltato i tecnici
  • Funz scrive:
    Linux e occupazione
    Giusto ieri si discuteva del fatto che Linux toglie lavoro agli informatici.Oggi ci dicono il contrario, visto che per amministrare un grande sistema Linux servono più persone e competenze superiori che usando sw commerciale.Vorrei far notare che la bizzarra idea di far amministrare cose così importanti e complesse a gente incompetente (roba sbandierata come grande vantaggio di Windows) porti spese parecchio rilevanti in termini di casini creati, intrusioni, perdite di dati (avevo scritto diti, lapsus :) )Questi costi però non vengono mai quantificati, chissà perché, forse sono ritenuti inevitabili...
    • panda rossa scrive:
      Re: Linux e occupazione
      - Scritto da: Funz
      Questi costi però non vengono mai quantificati,
      chissà perché, forse sono ritenuti
      inevitabili...L'adozione di Linux oltre a portare benefici nell'informatica aziendale, portera' indirettamente anche benefici all'agricoltura, visto che tutti gli attuali "sistemisti" windows dovranno tornare a zappare e lasciar fare il sistemista a chi il sistemista lo sa fare!E le aziende pagheranno 5000 euro al mese per un vero sistemista sapendo che quella sara' l'unica spesa.
      • nonso scrive:
        Re: Linux e occupazione
        - Scritto da: panda rossa
        E le aziende pagheranno 5000 euro al mese per un
        vero sistemista sapendo che quella sara' l'unica
        spesa.Come succede gia in altri paesi, dove il sistemista e' considerata una figura centrale e non solo un costo che si deve tagliare il piu' possibile.PL
    • abibo scrive:
      Re: Linux e occupazione
      bravo, giuste argomentazioni! quoto in pieno
  • z f k scrive:
    scava scava...
    Linux sui desktop Presso uno dei reparti dell'Ospedale di Portomaggiore è stata avviata da qualche tempo una prima sperimentazione di Linux in applicazioni desktop. In particolare, si è cercato di capire se fosse possibile rimpiazzare Windows con Fedora Core 8 nelle ultime applicazioni che ancora erano legate al sistema operativo di Microsoft. Per il momento, questo non si è dimostrato possibile. Ci sono ancora diverse applicazioni, provenienti da fornitori esterni, che richiedono Windows e che non si riesce a far girare in modo affidabile con Wine.Tuttavia, molti di questi fornitori stanno già migrando le loro applicazioni al mondo web e quindi nel prossimo futuro dovrebbero essere svincolate dal sistema operativo sottostante. A quel punto, l'avvento di Linux sui desktop sarà inevitabile. Alla buon'ora, in mezzo a tutta quella sviolinata, finalmente qualcosa di concreto.Gia', perche' tutta la roba elencata non mi e' sembrata granche' attinente all'ambito AUSL, ma valeva per qualunque realta' parimenti complessa.Finalmente quindi ecco il punto che aspettavo, le applicazioni specifiche: NON girano sotto linux. Tuttavia c'e' un "tuttavia" e mi auguro che si concretizzi presto e bene :)Pero'... ditte che fino al giorno prima hanno sviluppato applicazioni per una singola macchina isolata, possono passare impunemente a sviluppare applicazioni web? Spero che nel farlo abbiano investito in personale qualificato e/o conoscenza, specie nell'ambito sicurezza e qualita'.CYA
  • rosik rosik scrive:
    Utilizzare Linux, fa notizia
    Come poteva essere diversamente. La conquista di un utenza addirittura guadagna un articolo sul quotidiano tecnologico italiano più importante. Pensate quando raggiungera già le utenze di Mac Osx....
    • uiber scrive:
      Re: Utilizzare Linux, fa notizia
      - Scritto da: rosik rosik
      Come poteva essere diversamente. La conquista di
      un utenza addirittura guadagna un articolo sul
      quotidiano tecnologico italiano più importante.è molto visitato, ma non è autorevoleil commento personale e ideologico di un bloggher diventa una news in prima pagina, e il 99% dei commenti è fatto da troll o nerd in preda a deliri infantiliin italia manca un vero quotidiano informatico libero e imparziale, forse ha causa della natura degli stessi informatici italiani, che si offendono a colpi di kernel, mentre precipitano nel burrone dell'obsolescenza e dell'inezia
    • Undertaker scrive:
      Re: Utilizzare Linux, fa notizia
      - Scritto da: rosik rosik
      Come poteva essere diversamente. La conquista di
      un utenza addirittura guadagna un articolo sul
      quotidiano tecnologico italiano più importante.
      Pensate quando raggiungera già le utenze di Mac
      Osx....e pensa quando Windows raggiungerá le utenze di linux nel settore server
  • Dr. House scrive:
    frase chiave
    Al di là delle solite trollate linux/windows direi che la frase chiave dell'articolo sia questa:Hanno preso queste decisioni in base alla loro sensibilità ed hanno risolto i problemi che si presentavano facendo appello alle proprie competenzeSe ci sono le competenze qualunque rete funziona, anche con i problemi endemici della piattaforma (scarsa stabilità e sicurezza per windows, maggior difficoltà di gestione per linux)
    • panda rossa scrive:
      Re: frase chiave
      - Scritto da: Dr. House
      maggior difficoltà di gestione per
      linux)Questa dove l'hai letta?Un sistemista unix non ha alcuna difficolta' a gestire una rete di client linux.Magari volevi dire che un autodidatta winaro che clicca su tutti i popup senza leggerli, ha difficolta' a gestire una rete di client linux.E per fortuna, aggiungo io!
      • 200 OK scrive:
        Re: frase chiave
        Non si stà parlando di bravura o altro.Certamente cliccare su una finestra popup è più facile che farlo via a linea di comando.Ha detto una cosa completamente diversa.
        • panda rossa scrive:
          Re: frase chiave
          - Scritto da: 200 OK
          Non si stà parlando di bravura o altro.

          Certamente cliccare su una finestra popup è più
          facile che farlo via a linea di
          comando.Amministrare un sistema non deve essere facile, deve essere funzionale.E intervenire su dei files di configurazione e' enormemente piu' funzionale, piu' rapido e non si appesantisce il sistema con una inutile interfaccia che ti presenta un pop-up da cliccare per facilitarti quello che puoi fare editando un file di configurazione.Bisogna finirla di considerare i sistemisti alla stregua di utonti.
          • nonso scrive:
            Re: frase chiave
            - Scritto da: panda rossa
            Amministrare un sistema non deve essere facile,
            deve essere
            funzionale.
            Bisogna finirla di considerare i sistemisti alla
            stregua di
            utonti.Concordo al 100%PL
          • 200 OK scrive:
            Re: frase chiave
            Ci sono situazioni dove non si può evitare di usare Windows come server.Motivo? Il software che ci gira utilizza dei tool di gestione specifici sotto la piattaforma Windows e si lega ad un server MS-SQL.Se uno usa un server win non è automaticamente un utonto. Ci vuole serietà in tutte le cose.Per estremi, uno che configura un server linux può essere comunque un incapace, saprà mettere mano a dei file di configurazione ma magari lascia dei buchi enormi.
          • Lemon scrive:
            Re: frase chiave


            Amministrare un sistema non deve essere facile,
            deve essere
            funzionale.
            Sbagliato: la difficoltà aumenta la probabilità di commettere errori. Con questo non voglio dire che "facile" è meglio o windows è mglio, ci mancherebbe, ma di certo la tua affermazione è errata.
          • panda rossa scrive:
            Re: frase chiave
            - Scritto da: Lemon



            Amministrare un sistema non deve essere facile,

            deve essere

            funzionale.



            Sbagliato: la difficoltà aumenta la probabilità
            di commettere errori. Con questo non voglio dire
            che "facile" è meglio o windows è mglio, ci
            mancherebbe, ma di certo la tua affermazione è
            errata.Hai perfettamente ragione: la difficolta' aumenta la probabilita' di commettere errori.Cio' premesso, supponiamo di dover assegnare una particolare policy ad una dozzina di utenti.(Ho preso un esempio qualunque, ma ti invito a portarne altri).Adesso immagina questi due scenari.Il primo, ripetere per una dozzina di volte una operazione basata su punta/clicca/trascina/conferma/conferma la conferma...Il secondo, una riga di comando, basato su sed, che ripete automaticamente la modifica al file di configurazione, per ciascuno degli utenti...Ora dimmi:1) chi finisce prima?2) chi ha meno probabilita' di sbagliare?P.S. La risposta "ma il punta/clicca/trascina/etc... lo sanno fare tutti, mentre il sed che roba e'?" non e' contemplata per una serie di ragioni che non credo di dover spiegare in questa sede.
          • Lemon scrive:
            Re: frase chiave


            Hai perfettamente ragione: la difficolta' aumenta
            la probabilita' di commettere
            errori.

            Cio' premesso, supponiamo di dover assegnare una
            particolare policy ad una dozzina di
            utenti.
            (Ho preso un esempio qualunque, ma ti invito a
            portarne
            altri).

            Adesso immagina questi due scenari.

            Il primo, ripetere per una dozzina di volte una
            operazione basata su
            punta/clicca/trascina/conferma/conferma la
            conferma...

            Il secondo, una riga di comando, basato su sed,
            che ripete automaticamente la modifica al file di
            configurazione, per ciascuno degli
            utenti...

            Ora dimmi:
            1) chi finisce prima?
            2) chi ha meno probabilita' di sbagliare?

            P.S. La risposta "ma il
            punta/clicca/trascina/etc... lo sanno fare tutti,
            mentre il sed che roba e'?" non e' contemplata
            per una serie di ragioni che non credo di dover
            spiegare in questa
            sede.Sicuramente il primo ha più probabilità di sbagliare. Adesso prendi questo esempio: devo fare una modifica a 1000 postazione e/o utenti (utenti e macchine sono cose diverse), magari devo fare una modifica anche in base a dove l'utente effettua il login, bene, con le group policy di MS faccio poche decine di click con il mouse ed applico le politiche a chi volgio quando voglio, senza modificare nessun file a mano nemmeno usando sed o altri tool. Aggiungi a tutto questo che poi potrò apllicare tali modifiche SENZA DARE DIRITTI AMMINISTRATIVI agi utenti, cosa che mi risulta attualmente non possibile tramite gli script di avvio/accesso eseguita da Samba ad esempio. Allora? chi andrà meglio a fare la sua attività amministrativa?Naturalmente sono solo esempi, ci saranno casi dove sarà meglio fare una cosa, altri dove sarà meglio farne altre, è per questo che io non capisco tutta sta guerra tra sistemi operativi. Poi possiamo parlare per ore e trovare sempre nuovi spunti, un'altra cosa che mi viene in mente è la sicurezza perimetrale: io utilizzo diversi prodotti di diverse marche, se avessi due firewall linux + proxy + IDS tutto basato sulla stessa distro (o simili) correrei più rischi rispetto ad appliance diverse + sistemi linux (per esempio CISCO PIX + watchguard o clavister, + squid o ISA Server + openVPN ecc ecc)
          • Shu scrive:
            Re: frase chiave
            - Scritto da: Lemon
            Sicuramente il primo ha più probabilità di
            sbagliare. Adesso prendi questo esempio: devo
            fare una modifica a 1000 postazione e/o utenti
            (utenti e macchine sono cose diverse), magari
            devo fare una modifica anche in base a dove
            l'utente effettua il login, bene, con le group
            policy di MS faccio poche decine di click con il
            mouse ed applico le politiche a chi volgio quando
            voglio, senza modificare nessun file a mano
            nemmeno usando sed o altri tool. Aggiungi a tutto
            questo che poi potrò apllicare tali modifiche
            SENZA DARE DIRITTI AMMINISTRATIVI agi utenti,
            cosa che mi risulta attualmente non possibile
            tramite gli script di avvio/accesso eseguita da
            Samba ad esempio.Il tuo ragionamento è fondamentalmente corretto, ma ha un difetto: prevede che tutte le postazioni siano Windows.La gestione delle policy di AD è tutta pensata (giustamente) con in mente postazioni Windows, che prendono da AD le varie configurazioni.Ora metti Linux in tutte le postazioni, e il tuo AD non servirà più a niente, perché il S.O. non si va a prendere niente da lì.Il SSO usato in questo caso non serve solo per le postazioni (per il login, per intendersi) al S.O., ma anche per i servizi web, per il proxy, per WebDAV, ecc. ecc.Se tutta la rete diventasse Linux sarebbe uno scherzo altrettanto semplice, e forse anche più flessibile, per esempio facendo caricare tutto il S.O. o solo la config da un server di rete in bootp o simile.E tra l'altro, avendolo implementato su LDAP, potrebbero anche adeguare la definizione dei tracciati utente per aggiungere tutte le informazioni che servono.A me sembra una buona strategia di migrazione, visto che stanno passando anche i client, per quanto possibile, a Linux.Bye.
          • Lemon scrive:
            Re: frase chiave


            Il tuo ragionamento è fondamentalmente corretto,
            ma ha un difetto: prevede che tutte le postazioni
            siano
            Windows.

            La gestione delle policy di AD è tutta pensata
            (giustamente) con in mente postazioni Windows,
            che prendono da AD le varie
            configurazioni.

            Ora metti Linux in tutte le postazioni, e il tuo
            AD non servirà più a niente, perché il S.O. non
            si va a prendere niente da
            lì.

            Il SSO usato in questo caso non serve solo per le
            postazioni (per il login, per intendersi) al
            S.O., ma anche per i servizi web, per il proxy,
            per WebDAV, ecc.
            ecc.

            Se tutta la rete diventasse Linux sarebbe uno
            scherzo altrettanto semplice, e forse anche più
            flessibile, per esempio facendo caricare tutto il
            S.O. o solo la config da un server di rete in
            bootp o
            simile.
            E tra l'altro, avendolo implementato su LDAP,
            potrebbero anche adeguare la definizione dei
            tracciati utente per aggiungere tutte le
            informazioni che
            servono.

            A me sembra una buona strategia di migrazione,
            visto che stanno passando anche i client, per
            quanto possibile, a
            Linux.

            Bye.Hai ragione però a mio avviso sarebbe peggio attualmente, non tanto per la qualità del desktop linux, piuttosto perchè manca di strumenti di amministrazione. FInchè i tempi non saranno maturi ci sono anche plugin per linux per l'integrazione in AD ma senza tutte le grouppolicy a disposizione.
        • Sci_fi scrive:
          Re: frase chiave

          Certamente cliccare su una finestra popup è più
          facile che farlo via a linea di
          comando.Mah, non sono molto d'accordo: se devi fare un'azione amministrativa su larga scala (es
          10 macchine) una riga di comando è più vantaggiosa.O quantomeno non si spreca l'intelligenza (e la dignità) dell'operatore facendogli fare cose meccaniche e ripetitive.
          • 200 OK scrive:
            Re: frase chiave

            O quantomeno non si spreca l'intelligenza (e la dignità) dell'operatore facendogli fare cose meccaniche e ripetitive.Opinabile. È il suo lavoro. Se sia bello o ripetitivo poco importa. Tra l'altro è qualcosa di soggettivo.Dignità? Ma che cavolo stai dicendo?
      • Mr. lo Pesce scrive:
        Re: frase chiave
        - Scritto da: panda rossa
        Un sistemista unix non ha alcuna difficolta' a
        gestire una rete di client
        linux.

        Magari volevi dire che un autodidatta winaro che
        clicca su tutti i popup senza leggerliA differenza del cialtrone "ricerca = manuali" di ieri, tu sei uno che questa differenza l'ha riconosciuta...
      • Dr. House scrive:
        Re: frase chiave
        - Scritto da: panda rossa
        - Scritto da: Dr. House

        maggior difficoltà di gestione per

        linux)

        Questa dove l'hai letta?
        Un sistemista unix non ha alcuna difficolta' a
        gestire una rete di client
        linux.

        Magari volevi dire che un autodidatta winaro che
        clicca su tutti i popup senza leggerli, ha
        difficolta' a gestire una rete di client
        linux.

        E per fortuna, aggiungo io!Volevo semplicemente dire che la curva di apprendimento su sistemi NIX è piu ripida
    • gdb scrive:
      Re: frase chiave
      Ignorare le risposte stizzite.Si hai ragione, partendo da zero la curva per ottenere qualche risultato sui sistemi unix/linux è parecchio ripida, molte meno il linux che negli altri unix.Ci vuole molta più conoscenza e fantasia per mettere insieme i vari pezzi a disposizione in qualcosa di concretamente utile per gli utenti.Però questo è anche dovuto al fatto che windows è molto più conosciuto di linux, e che purtroppo un sistemista punta e clicca e avanti avanti sul wizard è considerato il meglio e non semplicemente il primo passo per i futuri disastri.In sintesi, hai ragione con linux è dura, ma poi funziona, a volte anche fin troppo bene che finisci per considerarlo un elettrodomestico.Sui client ripurtoppo il discorso è ancora più negativo per linux/unix, visto che un client stabile ed affidabile viene quasi considerato una caratteristica negativa.
  • Giechi Cian scrive:
    Applicazioni ASL
    Scelta/Revoca?CUP?URP?SDO?Tutto su Linux?
    • mura scrive:
      Re: Applicazioni ASL
      - Scritto da: Giechi Cian
      Scelta/Revoca?
      CUP?
      URP?
      SDO?


      Tutto su Linux?E' la stessa domanda che mi stavo ponendo io visto che praticamente tutto il software in questione qui in italia gira sotto win, chi ha informazioni più dettagliate in merito potrebbe spiegarlo ?
    • Funz scrive:
      Re: Applicazioni ASL
      - Scritto da: Giechi Cian
      Scelta/Revoca?
      CUP?
      URP?
      SDO?


      Tutto su Linux?Penso che quando parlano di applicazioni via web si riferiscano (anche) a quelleSaluti-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 31 ottobre 2008 10.43-----------------------------------------------------------
    • z f k scrive:
      Re: Applicazioni ASL
      - Scritto da: Giechi Cian
      Scelta/Revoca?
      CUP?
      URP?
      SDO?


      Tutto su Linux?Ecco.Vogliamo completare il quadro?Vabbe' l'articolo per la diffusione, ma qui su PI un po' piu' di dettagli li vedrei bene.CYA
  • Curioso scrive:
    quanto e' costato?
    Dal 99 che studiano le soluzioni linux? Hanno tempo da perdere
    • panda rossa scrive:
      Re: quanto e' costato?
      - Scritto da: Curioso
      Dal 99 che studiano le soluzioni linux? Hanno
      tempo da perdereEccone un altro per il quale RICERCA=TEMPO DA PERDERE.Puoi tornare a vivere nelle caverne se il progresso non ti piace.Prova a pensare al risparmio in larga scala.Per ogni PC si azzera il costo della licenza del SO e si azzera il costo della licenza dell'antivirus, visto che ci sono SO per i quali l'antivirus e' una cosa irrinunciabile.Moltiplica il tutto per il numero di PC in uso.Aggiungi poi un 20% di ulteriore risparmio per non dover fare l'upgrade dell'hardware ogni 30 mesi e riformula la domanda in oggetto.
      • 200 OK scrive:
        Re: quanto e' costato?
        Sui server è certamente molto interessante Linux, e ha vaste applicazioni e grande versatilità.Sul desktop rimane ancora una cosa vinta a metà.In estrema sintesi questo è il succo del discorso.
        • panda rossa scrive:
          Re: quanto e' costato?
          - Scritto da: 200 OK
          Sui server è certamente molto interessante Linux,
          e ha vaste applicazioni e grande
          versatilità.

          Sul desktop rimane ancora una cosa vinta a metà.

          In estrema sintesi questo è il succo del discorso.In un discorso di uso domestico, dove l'utente e' anche amministratore della propria macchina e quindi vuole avere tutte le liberta' e i poteri (che poi li sconta tutti), puo' mettere il desktop che gli pare.Ma in un contesto aziendale, dove spesso e volentieri ci sono delle policy che impediscono agli utenti di fare questo e quello, e al desktop resta solo la funzione di lanciare quei quattro programmi di produttivita' aziendale, cliccando sulle icone che ci sono, mi si deve spiegare quale controindicazione ha linux.
          • 200 OK scrive:
            Re: quanto e' costato?

            e al desktop resta solo la funzione di lanciare quei quattro programmi di produttivita' aziendaleDipende tutto da che programmi sono.Se usano per esempio il BDE, ti saluto farlo girare sotto Wine...Parliamo di Autodesk?
          • fdssfdfdd scrive:
            Re: quanto e' costato?
            è il tuo succo del discorso ovvero la spremuta delle tue palle.
      • Dti Revenge scrive:
        Re: quanto e' costato?
        - Scritto da: panda rossa
        - Scritto da: Curioso

        Dal 99 che studiano le soluzioni linux? Hanno

        tempo da perdere

        Eccone un altro per il quale RICERCA=TEMPO DA
        PERDERE.
        Puoi tornare a vivere nelle caverne se il
        progresso non ti
        piace.

        Prova a pensare al risparmio in larga scala.
        Per ogni PC si azzera il costo della licenza del
        SO e si azzera il costo della licenza
        dell'antivirus, visto che ci sono SO per i quali
        l'antivirus e' una cosa
        irrinunciabile.

        Moltiplica il tutto per il numero di PC in uso.
        Aggiungi poi un 20% di ulteriore risparmio per
        non dover fare l'upgrade dell'hardware ogni 30
        mesi e riformula la domanda in
        oggetto.E poi non si crea la cartella AUX COM LTP e via discorrendo
    • Alessandro S. scrive:
      Re: quanto e' costato?
      Nell'articolo leggo: I primi esperimenti con Linux sono stati condotti nel 1999 ma l'adozione su larga scala è iniziata solo nel 2001. Se la matematica non è un'opinione, 2001-1999=2 anni prima di un deploy "su larga scala" che si è dimostrato funzionale e vincente nei sette anni di esercizio successivi. Non ci vedo nulla di assurdo, tutt'altro, tanto di cappello.
    • Petengy scrive:
      Re: quanto e' costato?
      secondo te ricerca è solo tempo da perdere ??? per fortuna chi mi da da lavorare non la pensa cosi' ;) ;)comunque anche il tuo è un parere ......
  • Lemon scrive:
    Non sono completamente a favore
    Scusate, sarò controcorrente o quello che volete, ma il single sign-on con ldap su linux a me pare una scelta discutibile. Io trovo che active directory sia ATTUALMENTE imbattibile per via dei vantaggi che porta tramite le group policy. 4 domini li gestisci con 4 server medi (anche virtualizzati), non c'è nessun problema per la dislocazione fisica del client, inoltre si possono attivare i trust espliciti nel caso siano domini slegati. Con gli script di avvio non ci fai neppure lontanamente le stesse cose, giusto per esser chiari.Gli openoffice li puoi gestire tutti dal tuo bel server active directory tramite group policy (ci vuole un plug-in non MS a pagamento però), gestisci tutti gli aggiornamenti delle macchine tramite WSUS, applichi le politiche di sicurezza e tanto altro ancora. Per me è insostituibile. Inoltre tante applicazioni anche free e/o open ormai prevedono l'integrazione con Active Directory (che ricordiamoci è interrogabile tramite ldap), quindi non è un problema usare sistemi misti come GLPI, freenas, squid e tanti altri ancora.L'unico punto dolente è il costo della licenza, non dico di no, non tanto per le 4 macchine server, ma per tutte le CAL dei client. Non si tratta di una grande cifra se la vediamo nel complesso e per i vantaggi che se ne traggono, inoltre c'è anche da dire che basta che ci sia UN solo server windows e comunque le dovrebbero pagare queste licenze.Per il resto sono più che daccordo su tutto anche se non credo che i costi delle varie licenze redhat siano proprio irrilevanti.Se qualcuno ha informazioni che io non ho lo prego di espormele, io sarei contento di espandere le mie conoscenze, può darsi che non conosca bene i vantaggi dell'autenticazione con ldap su macchine linux o altro (non del single sign-on, dico dell'autenticazione in dominio con macchine linux), basta che sia una discussione costruttiva please.
    • Olds scrive:
      Re: Non sono completamente a favore
      Sottoscrivo appieno: mi sto divertendo con Linux a Casa... e lo mettrò a mamma ed amici, davvero meno casini.ma non lo metterei mai in azienda... né nella mia né da un mio cliente.I costi delle licenze? Ci vuole poco a farli fuori con i costi dei servizi: beh, è vero che quelli li erogano consulenti italiani ed i soldi restano qui... però occhio!Non è tutto Linux quel che luccica....
      • Katana Joe scrive:
        Re: Non sono completamente a favore
        - Scritto da: Olds
        I costi delle licenze?
        Ci vuole poco a farli fuori con i costi dei
        servizi: beh, è vero che quelli li erogano
        consulenti italiani ed i soldi restano qui...Forse è il motivo principale per adottare questa soluzione.Anche nell'articolo è detto chiaramente, ci vuole più tempo e più competenza da parte dei tecnici. Ma si tratta di tecnici ITALIANI !!!Se, per risparmiare sulle licenze M$, ho bisogno di un tecnico in più al CED a fare il lavoro che con WIN farei con un solo click (ma ne dubito), la creazione di 1 posto di lavoro ITALIANO giustifica pienamente la scelta.
        • Lemon scrive:
          Re: Non sono completamente a favore

          Ma si tratta di tecnici ITALIANI !!!
          Se, per risparmiare sulle licenze M$, ho bisogno
          di un tecnico in più al CED a fare il lavoro che
          con WIN farei con un solo click (ma ne dubito),
          la creazione di 1 posto di lavoro ITALIANO
          giustifica pienamente la
          scelta.Io ho parlato di gestione, e vedo che fino ad adesso nessuno mi ha contraddetto: con Active Directory e group policy è tutta un'altra vita, parlo per la mia esperienza ma, ti ripeto, fino ad adesso nessuno ha portato esperienze diverse o in contrapposizione alla mia.La gestione client con group policy è fantastica, poi posso avere anche 1 server windows e 2000 linux/solaris/freebsd, non dico di no, io stesso ne ho molteplici. Riguardo i posti di lavoro credo che a un informatico non debba interessare, politica, filosofia e religione non dovrebbero entrare nelle sale CED.
    • Dr. House scrive:
      Re: Non sono completamente a favore
      In azienda ho anch'io una rete gestita da AD, l'ho mantenuta anche per i motivi da te descritti, per quel che riguarda l'interoperabilità, io l'ho testata lato client, e sebbene non sia una operazione automatica fare il join di un dominio (ma sono solo 2/3 passaggi) poi il tutto funziona decisamente bene.
  • Anonimo Codardo scrive:
    Fedora 8 in produzione
    Buttatevi a fiume, ma con brio. Come cazzarola si fa ad usare Fedora 8 su un server di produzione, perdipiù in un ambito così delicato come quello sanitario? Windows XP con i suoi service pack è più affidabile, Fedora NON è fatta per essere usata in produzione. Qmail per la posta? AH AH AHIl cielo ci scampi dai linuxiani convinti, fanno quasi gli stessi danni dei windowsiani convinti...
    • azas scrive:
      Re: Fedora 8 in produzione
      Verissimo che gli integralisti di ogni fede siano da evitare come la peste.Faccio pero' presente che e' da evitare come la peste anche chi da' opinioni senza comprendere l'importanza di argomentarle.Anche se nel contenuto probabilmente sono d'accordo...Fedora non mi e' mai piaciuta. La ho usata poco e male e ne ho ottenuto una impressione pessima. Ma ripeto, la ho usata POCO e MALE... sarei sciocco a dire che e' inutile solo per mia pigrizia.Per Qmail, altrettante difficolta' e in casi in cui ho provato qmail sono corso a rimpiazzarlo a velocita' warp con exim. Perche'? perche' ero di fretta ed exim ha molte se non tutte le funzionalita' di qmail ma lo conosco bene.Da notare che qmail attualmente e' stato ripreso in mano dopo un periodo di confusione, e ha indirizzato allo sviluppo tutti quei problemi per i quali era stato deprecato nell'uso.Invito dunque ad una maggiore serieta' (oh mio dio)
    • fray scrive:
      Re: Fedora 8 in produzione

      Qmail per la posta? AH AH AHsono anche daccordo che Fedora non sia il massimo come distribuzione da produzione ma non capisco che c'hai da dire cotro QMail.Ad oggi e' l'unico mailserver che NON ha bug pendenti e sono anni che la gente li cerca ma non li trova.Insomma uno dei pezzi di codice piu' solidi che io abbia mai visto.E' evidente che sei un incompentente a riguardo.
      • nonso scrive:
        Re: Fedora 8 in produzione
        Concordo...e aggiungo che qmail e' ancora usatissimo in moltissimi grandi gestori di mail.La differenza fra qmail e postfix ed exim e' che per utilizzare al meglio il primo si deve essere in grado di scrivere plugin e altre cosette, insomma necessita di competenze abbastanza avanzate per adattarlo alle proprie esigenze.Postfix e exim (exim in particolare) integrano gia quasi tutto con tutti i pregi e i difetti che cio comporta.PL
    • Undertaker scrive:
      Re: Fedora 8 in produzione
      - Scritto da: Anonimo Codardo
      Buttatevi a fiume, ma con brio. Come cazzarola si
      fa ad usare Fedora 8 su un server di produzione,
      perdipiù in un ambito così delicato come quello
      sanitario? Windows XP con i suoi service pack è
      più affidabile, Fedora NON è fatta per essereforse ti sfugge il termine "epidemia di worm" ?Code Red, Sqhell,blaster sono worm che hanno messo in ginocchio mezza internet e si sono tutti propagati grazie a windows ed ai suoi buchi.Uno dei problemi principali di internet oggi sono le botnet, reti di decine di migliaia di computer TUTTI con windows infettati automaticamente spesso semplicemente VISITANDO UNA PAGINA WEB.Con che faccia venite a parlare di "affidabilitá" ?
    • silvano scrive:
      Re: Fedora 8 in produzione
      dai su, fedora core non si usa sui server punto. e non bisogna essere chissà quali esperti di linux, basta soltanto sapere il ciclo di sviluppo che ha redhat (e quindi centos) rispetto a fedora.fedora non viene testata a sufficienza, "just works" come dicono gli stessi autori, e nessuno sano di mente la userebbe in produzione specialmente in ambiti così delicati.Senza considerare che ha un tempo di supporto molto più basso rispetto alla versione enterprise, quindi in molto tempo sarete costretti ad upgradare tutti i sistemi alle nuove release per non perdere pure i bugfix e i security fix.Basta o devo aggiungere altro?
      • r1348 scrive:
        Re: Fedora 8 in produzione
        Infatti gli amministratori di kernel.org, che notoriamente non sanno nulla di Linux, usano guarda caso... Fedora!!! :D
      • Alessandro S. scrive:
        Re: Fedora 8 in produzione
        Ancora non capisco perché il kernel Linux che gira su Fedora debba avere più bachi di quelli delle altre distribuzioni. O perché le glibc di Fedora debbano avere più memleak delle glibc delle altre distro. O perché il Bind9 di Fedora debba essere più vulnerabile ad attacchi di cache poisoning del Bind9 delle altre distribuzioni. O perché l'Apache di Fedora debba avere moduli di autenticazione più facilmente bucabili di quelli delle altre altre distro. Operché la libxml2 di Fedora debba rendere più facili gli attacchi XSS di quella delle altre distribuzioni.L'unica ragione che mi viene in mente per non volere Fedora su un server di produzione su rete pubblica è la presa di responsabilità del distributore, ossia l'assenza di un contratto di assistenza tecnica e di garanzia e/o di assicurazione e indennità contro vulnerabilità note da parte di chi amministra quel progetto, per cui tale responsabilità ricadrebbe direttamente sull'amministratore di sistema interno alla UASL che lo gestisce. Ma non si sa neanche in che ambito è usata quella distribuzione nella UASL di Ferrara, quindi si sta sparlando senza sapere per il puro gusto di sparlare. Se i server Fedora sono interni alla LAN della UASL, non trovo per niente criticabile la scelta. Mi aspetto che i server RedHat (che tali contratti di assitenza e garanzia li offre) siano quelli aperti su Internet mentre gli altri debbano stargli dietro, in zona smilitarizzata o ancora più dietro. E comunque, so di molti server Fedora in uso di produzione su rete pubblica, e non mi risulta siano bucati o che vadano in crash più degli altri. A chi risulti diversamente, prego di fornire fatti, non pure opinioni. Grazie.
    • Gsx71 scrive:
      Re: Fedora 8 in produzione

      Qmail per la posta....A mare dovresti buttartici tu! Dalla tua risposta di capisce subito che sei solo un incompetente.Io uso qmail in produzione da almeno 8 anni!E NON ho mai dovuto applicare un fix, solo ricompilare quando per un aggiornamento pesante cambiavano le libc!Quante versioni di Exchange,eximX,postfix...etc sono state batchate patchate (e sopratutto quanti bugfix) da allora?
    • Asterisk scrive:
      Re: Fedora 8 in produzione
      Sei un povero troll, la tua risata per Qmail di qualifica...Torna a giocare a campo minato (o fiorito se preferisci)
  • peste scrive:
    la riconoscerei tra mille...
    l'aula 1 di ing@unife (le foto son state fatte durante il linux day)!!!!!! :D
  • Steve_ballm er scrive:
    Sto già inviando...
    ... i miei markettari incravattati con tante buone mazz...ehm, volevo dire motivazioni per cambiare il corso delle cose in quella AUSL.Il sempre vostro, Steve Ballmer
    • Stallman scrive:
      Re: Sto già inviando...
      - Scritto da: Steve_ballm er
      ... i miei markettari incravattati con tante
      buone mazz...ehm, volevo dire motivazioni per
      cambiare il corso delle cose in quella
      AUSL.

      Il sempre vostro,
      Steve Ballmersto già inviando un paio di flauti e di sandaletti per quei bravi ragazzoni che mangiano piadine.il sempre vostro,Stallman
      • Bush scrive:
        Re: Sto già inviando...
        - Scritto da: Stallman
        - Scritto da: Steve_ballm er

        ... i miei markettari incravattati con tante

        buone mazz...ehm, volevo dire motivazioni per

        cambiare il corso delle cose in quella

        AUSL.



        Il sempre vostro,

        Steve Ballmer

        sto già inviando un paio di flauti e di
        sandaletti per quei bravi ragazzoni che mangiano
        piadine.

        il sempre vostro,
        StallmanSto già inviando i miei F16 per bombardare quei terroristi comunisti che vivono in una regione rossa dell'Afganistan... ah no, mi dicono che Ferrara è in Italia... strano, ma in Italia non c'era il mio amico cavaliere?vabbè, troppo tardi per richiamare i piloti alla base.il sempre vostro,George Bush
        • Berlusconi scrive:
          Re: Sto già inviando...
          Stò inviando una soubrette amica mia.Spero possiate darle impiego, è molto brava con limucs.
  • Undertaker scrive:
    Ma linux non aveva lo 00.1% ?
    Secondo certi "esperti" per cui "informatica" significa quello che vedono esposto al centro commerciale linux lo usano solo cantinari e smanettoni, quattro gatti sperduti.Ora invece oplá, il 60% dei server usa linux.Ma vedrete che si consoleranno aspettando windows 7 e con i soliti post "linux al tappeto"
    • zzz scrive:
      Re: Ma linux non aveva lo 00.1% ?
      Tipo quelli che cambiano sesso e continuano a figurare come dei maschietti ?
    • Rocco scrive:
      Re: Ma linux non aveva lo 00.1% ?
      Dal 2000 al 2006 la quota del mercato server di Windows sarebbe infatti passata dal 50% al 70%, mentre quella di Linux dal 10% al 20%.http://punto-informatico.it/2101664/PI/News/mercato-server-linux-marcia-indietro.aspx
      • pabloski scrive:
        Re: Ma linux non aveva lo 00.1% ?
        bah vabbè che in Italia la matematica è un optional, però....lì si parla di percentuale di crescita, non di share assolutopercentuale di crescita significa che se ieri windows server vendeva 1000 copie al giorno, con un +50%, vuol dire che oggi ne ha vendute 1500ma nella stessa giornata, magari, linux ne ha vendute 15000questo s'intende con percentuale di crescitalo share assoluto di linux, nel settore server, supera il 60%del resto basta guardarsi intorno, nel settore web server, ad esempio, linux è offerto praticamente ovunque, per ogni hosting che offre windows, ce ne sono 3 che offrono linux
    • sania scrive:
      Re: Ma linux non aveva lo 00.1% ?
      - Scritto da: Undertaker
      Secondo certi "esperti" per cui "informatica"
      significa quello che vedono esposto al centro
      commerciale linux lo usano solo cantinari e
      smanettoni, quattro gatti
      sperduti.

      Ora invece oplá, il 60% dei server usa linux.Quindi siete in una posizione di vantaggio... allora di cosa vi lamentate?Volete per caso il monopolio al 100% ? (newbie)Linari linari... siete dei libri aperti, vecchi come il mondo :-o
      • gdb scrive:
        Re: Ma linux non aveva lo 00.1% ?
        No e poi no, mai e poi mai, una volta raggiunta la percentuale di windows nei desktop stop, non una virgola di più!
  • tuba scrive:
    complimenti a ferrara
    ottimo esempio, che dovrebbero seguire tutte le pubbliche amministrazionivoglio solo sperare che non arrivino i soliti troll
    • Alvaro Vitali scrive:
      Re: complimenti a ferrara
      - Scritto da: tuba

      voglio solo sperare che non arrivino i soliti
      trollStavo per scrivere la stessa cosa.Purtroppo, le nostre speranze sono destinate a cadere nel vuoto; entro pochi minuti arriverà il solito decerebrato il cui vocabolario comprende solo i termini "linaro" e "macaco" ...Troll sulla linea di partenza ... pronti ... tre, due, uno, via ...
    • zzz scrive:
      Re: complimenti a ferrara
      Spera spera.
    • pentolino scrive:
      Re: complimenti a ferrara
      quoto in pieno, io lo dico sempre che la PA dovrebbe usare sempre e solo free software, per non parlare della AUSL considerata la natura dei dati che trattano.
    • Petengy scrive:
      Re: complimenti a ferrara
      complimenti a Ferrara, alla Sardegna, alla provincia di Bolzano..... ecc ecc l'unione fa la forza dicono :)
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