Crollano i cartelli del warez

Mega-operazione della polizia americana. Il Dipartimento di Giustizia corona una lunga indagine contro le più agguerrite bande del mondo del software sprotetto


Washington (USA) – Gli USA sferrano un duro colpo alla pirateria informatica globale: si è conclusa l’ Operazione Fastlink , descritta ieri dal ministro della giustizia staunitense John Ashcroft come antidoto per un “problema che danneggia le economie di tutto il mondo”, quello del warez e della diffusione esponenziale che in questi anni ha avuto anche grazie alle molte opportunità offerte da internet alle bande specializzate.

L’FBI, si legge in una lunga nota del Dipartimento, ha avuto carta bianca per coordinare l’azione in 27 stati USA ed in altre 10 nazioni (Belgio, Danimarca, Francia, Germania, Ungheria, Israele, Olanda, Singapore, Svezia e Gran Bretagna), per un totale di ben 120 indagini internazionali sotto copertura.

Il risultato è stato quello per il quale per così lungo tempo hanno lavorato un alto numero di investigatori, un risultato che nei fatti distrugge la “spina dorsale” della grande pirateria del software online. Sono state rinvenute oltre 65000 opere contraffatte (programmi, musica, film e libri), più di 100 membri delle gang organizzate sono stati consegnati alla legge e 200 computer sequestrati nel giro di appena 24 ore.

Così gli USA sono riusciti a stroncare ben 30 server utilizzati come punto di raccolta e coordinamento per i maggiori gruppi del panorama “warez”. Dopo l’operazione che portò alla fine del network di Drink or Die quella conclusa in queste ore rappresenta senz’altro il massimo risultato contro questo genere di illegalità.

Sono state smantellate in un colpo solo organizzazioni che hanno nomi evocativi e che hanno rappresentato per anni punti di riferimento centrali nel turbolento universo del “mercato parallelo” del software sprotetto: Fairlight, Kalisto, Echelon, Class, Project X ed APC.

Questo “mercato internazionale” secondo le autorità americane va eliminato ad ogni costo perché secondo le stime dei procuratori provoca immensi danni economici agli Stati Uniti e alle sue imprese, oltre a riverberarsi negativamente su tutte le economie più sviluppate.
(Tommaso Lombardi)

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  • Anonimo scrive:
    O sono troppo furbi o sono...
    deficienti.Controllano tutto per trovare cosa?Magari i messaggi criptati.Ma se i cattivi non criptano niente es.: obiettivo attentato=casa, bomba=libro, alle 10=alle 10 =
    Domani ti arriva il libro a casa alle 10.Se sono in buona fede, guinzagliassero gli uomini per sapere cosa e chi intercettare!Il problema è che il vero fine è il controllo.A cui arrivano usando il cavallo di troia della repressione di comportamenti che ci colpiscono emotivamente.Non bisogna essere scienziati per concluderlo :(Rob
  • Anonimo scrive:
    intanto negli USA non l'hanno mai tolto
    Da quando l'hanno messo, in USA non l'hanno mai tolto, non dimentichiamolo.
  • shevathas scrive:
    Intercettare tutto... a che pro ?
    Sinceramente mi chiedo se l'intercettare tutto porti più vantaggi o svantaggi:Da un certo punto di vista da' una finta sicurezza contro pedofili, terroristi e altri cattivoni, ma di contro interviene pesantemente sulla privacy e sulla riservatezza delle persone.Finta sicurezza, imho se io, per ipotesi, volessi organizzare qualcosa di grosso e di illegale, non lo farei mai via mail alla luce del sole, come minimo userei un sistema di crittografia piuttosto robusto o comunicherei mediante foglietti, tam tam ecc. ecc.Intercettando tutte le comunicazioni e analizzandole, vista la mole di dati, con sistemi automatici siamo sicuri di ripescare qualcosa osemplicemente intasiamo hark disk e basta? Anche perchè i sistemi automatici non sono mostri di intelligenza...Infine come diceva Giovenale, chi controlla i controllori? non voglio accusare nessuno, e men che meno la polizia, ma come essere sicuri che quei dati rimangano realmente riservati e accessibili solo ed esclusivamente agli addetti ai lavori ?Cosa succederebbe se, sempre parlando per ipotesi, se il sistema venisse bucato da qualcuno?==================================Modificato dall'autore il 23/04/2004 0.21.00
    • Anonimo scrive:
      Re: Intercettare tutto... a che pro ?
      - Scritto da: shevathas
      Sinceramente mi chiedo se l'intercettare
      tutto porti più vantaggi o svantaggi:
      Da un certo punto di vista da' una finta
      sicurezza contro pedofili, terroristi e
      altri cattivoni, ma di contro interviene
      pesantemente sulla privacy e sulla
      riservatezza delle persone.
      Finta sicurezza, imho se io, per ipotesi,
      volessi organizzare qualcosa di grosso e di
      illegale, non lo farei mai via mail alla
      luce del sole, come minimo userei un sistema
      di crittografia piuttosto robusto o
      comunicherei mediante foglietti, tam tam
      ecc. ecc.
      Intercettando tutte le comunicazioni e
      analizzandole, vista la mole di dati, con
      sistemi automatici siamo sicuri di ripescare
      qualcosa osemplicemente intasiamo hark disk
      e basta? Anche perchè i sistemi
      automatici non sono mostri di
      intelligenza...
      Infine come diceva Giovenale, chi controlla
      i controllori? non voglio accusare nessuno,
      e men che meno la polizia, ma come essere
      sicuri che quei dati rimangano realmente
      riservati e accessibili solo ed
      esclusivamente agli addetti ai lavori ?
      Cosa succederebbe se, sempre parlando per
      ipotesi, se il sistema venisse bucato da
      qualcuno?


      ==================================
      Modificato dall'autore il 23/04/2004 0.21.00Che farebbe bene a bucarlo!Bisogna combattere per la propria privacy ad ogni costo!Se facessero attenzione alle persone nel mondo reale non sarebbe una cattiva idea,ma siccome hanno da strumentalizzare anche la pedofilia per mettere sotto controllo la rete! :@:@
  • Anonimo scrive:
    Pantofoli pentasessuali
    adesso perchè i belgesi sono tutti pedofili ci devono chiudere internet anche a noi con sto decreto
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