Cybercrimine/ Rodotà ferma la UE

Il Garante per la privacy italiano, presidente dei Garanti europei, avverte le istituzioni comunitarie: la lotta al crimine informatico è sacrosanta ma in un sistema democratico non giustifica il sacrificio dei diritti fondamentali


Parigi – Pesanti e necessarie le parole che Stefano Rodotà ha pronunciato ieri dinanzi all’assemblea del Consiglio d’Europa.

Rodotà, Garante italiano per la Privacy e presidente dei garanti europei, ha spiegato che la lotta alla criminalità informatica e via Internet è assolutamente necessaria ma non è accettabile che questa venga condotta con strumenti che intacchino i diritti del cittadino inviolabili in un sistema democratico e la sua privacy.

In particolare, il Garante ha spiegato che i nuovi mezzi di comunicazione mettono a disposizione delle autorità un bacino di dati senza precedenti ma non si deve cedere alla “tentazione” di produrre schedature di massa. Queste costituirebbero infatti un attentato alla libertà del cittadino europeo.

Rodotà ha sottolineato che nuovi metodi di salvaguardia e polizia sono necessari ma “nei sistemi democratici la lotta alla criminalità non può mai sacrificare i diritti fondamentali”.

“Devono essere rigorosamente rispettati – ha continuato Rodotà – i principi di finalità e di proporzionalità quando, per combattere la criminalità, si raccolgono informazioni su chi usa Internet. E quindi devono essere evitate schedature di massa che potrebbero violare, tra l’altro, i principi in materia di intercettazione delle comunicazioni”.

Altro elemento chiave in questo quadro, nel quale le forze dell’ordine e le autorità comunitarie possono muoversi, secondo Rodotà è quello della definizione precisa dei “casi e tempi di conservazione delle informazioni e i soggetti che possono utilizzarli”.

Le parole di Rodotà assumono una doppia importanza visto il momento topico per lo sviluppo della convenzione internazionale contro il cybercrimine all’esame del Consiglio d’Europa ormai da tempo. Una convenzione che dalla prima bozza è stata rivista in diverse occasioni per le infinite critiche rivolte da organizzazioni e singoli preoccupati per le misure previste dal testo. Misure che tendono ad amplificare notevolmente i poteri di indagine e di azione delle polizie dei singoli paesi oltre a creare una infrastruttura collaborativa nuova e maggiormente dinamica tra le diverse forze dell’ordine.

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  • Anonimo scrive:
    siae beffata dalla finanza
    avevo un attività in cui la siae era quasi in societa con me,,vhs,cd rom,playstation,,ecc tutti supporti abbondantemte tartassati..poi mi sono rotto le palle ho acquistato due masterizzatori e ho iniziato a copiare,,a copiare ,a copiare e copiare,,e vendevo a quasi tutta la caserma della finanza, capitani, colonnelli,,marescialli,e poi l'amico tira l'altro e ho iniziato a copiare anche per la caserma dei carabinieri, a loro li regalavo cosi non mi rompevano i coglioni..e nel frattempo ne vendevo 600 a settimana..una volta venne un controllo della siae,,e a fargli compagnia una decina di finanzieri,,,,solo che io lo sapevo due giorni prima..ahahahahahahahahhaahahahahahaha PIRLA.
  • Anonimo scrive:
    SIAE questa sconosciuta
    Anche quello della siae è un classico esempio di truffa legalizzata, bollini su tutto, controlli su tutto, spettacoli, piccole serate di intrattenimento, anche nei compleanni verrebbero a mettere le mani. Burocrati di gran classe, al servizio dello stato? No, ostacolo per la creatività, ecco cos'è la SIAE. Pagare un dazio salato a chi alla fine? Gino Paoli, Baglioni, Daniele. Ricordo che per sbarcare il lunario, visto le misere paghe, quando facevo il pianista nei locali notturni, segnavamo i pezzi nostri sul mitico borderò, tutto andava bene agni semestre, fino a quando gli autori quelli con la A maiuscola cominciarono a vedere i loro estratti conti dimezzati. Da allora, coppiette insospettabili cominciarono a frequaentare i locali con un micro registratore per riprendere l'intera serata, alcuni colleghi furono multati, altri radiati dalla società. Eppure ancora non esisteva nemmeno internet ne gli mp3, ma la mamma siae protegeva il suo calderone meglio della Guardia di Finanza. Cosa vi aspettavate che vi rispondessero, non rispondono mai. La tutela del diritto d'autore è sacro, solo che in caso di controversie, plagi, o cose del genere il foro competente e quello di Roma, e loro i burocrati del diritto se ne lavano le mani. E io pagoooooo una quota associativa di £ 400.000 ogni anno solo per tutelarmi...ma da chi e da che cosa??
  • Anonimo scrive:
    AHAHAHAH!!!
    Troppi bollini devo comprare qui per casa!!!Ma perchè non far vendere i CD Audio direttamente dalle case discografiche senza bisogno di passare per la SIAE.Perchè ci devono mangiare un pò tutti ecco perchè.Se vi vedo per strada vi arroto e nemmeno poco, ci ripasso 2 volte.
  • Anonimo scrive:
    Programmi via E-Mail
    Ho letto con interesse la vostra lettera aperta e vorrei porvi un paio di domande.Per lavoro mi capita di inviare correzioni a software in test presso il cliente o addirittura programmi completi che, se di modesta entità, vengono inviati via posta elettronica.Ai fini della legge ovviamente questo è software, ma dove dovrei apporre il bollino?Vorrei inoltre conoscere il vostro parere sulla legalità di imporre un "dazio" su materiale acquistato all'interno della comunità europea, in quanto un programma comprato all'estero è privo di bollino, quindi illegale in Italia, nonostante abbia pagato ciò che spetta agli autori.Grazie Enrico
    • Anonimo scrive:
      Re: Programmi via E-Mail
      Posso risponderti io (se vuoi):
      Vorrei inoltre conoscere il vostro parere
      sulla legalità di imporre un "dazio" su
      materiale acquistato all'interno della
      comunità europea, in quanto un programma
      comprato all'estero è privo di bollino,
      quindi illegale in Italia, nonostante abbia
      pagato ciò che spetta agli autori.Certo, hai ragione, si tratterebbe in qualche modo di una restrizione alla circolazione di merci, una c.d. "misura non tariffaria". Come tale potrebbe essere anche contraria alle norme dell'OMC (Organizzazione Mondiale del Commercio) e quindi riguardare gran parte del mondo "integrato"!
      Per lavoro mi capita di inviare correzioni a
      software in test presso il cliente o
      addirittura programmi completi che, se di
      modesta entità, vengono inviati via posta
      elettronica.
      Ai fini della legge ovviamente questo è
      software, ma dove dovrei apporre il bollino?Purtroppo qui non si tratta di un errore della legge. E la risposta è semplice e deriva dalla ratio che ha ispirato il legislatore: apri il programma di posta elettronica, allega il sw alla mail e proprio lì, dove il tuo monitor mostra la grappetta, zac! Ci attacchi sopra il bollino!Ciao!
  • Anonimo scrive:
    Scherzetto vendicativo..
    Se non ho capito male, posso spedirgli via Email un programmino scritto da me (magari, perche' no, anche un virus) in mille copie, andare da loro, farmi aprire, fargli aprire i computers e riempirgli gli hard disks e l'ufficio dei loro bollini???
    • Anonimo scrive:
      Re: Scherzetto vendicativo..
      - Scritto da: Whishper
      Se non ho capito male, posso spedirgli via
      Email un programmino scritto da me (magari,
      perche' no, anche un virus) in mille copie,
      andare da loro, farmi aprire, fargli aprire
      i computers e riempirgli gli hard disks e
      l'ufficio dei loro bollini???Sì.Anzi non hai neanche bisogno di spedirgli tu un programma, se c'è già qualche programma sui loro hard-disk basta che telefoni alla guardia di finanza e con'irruzione a sorpresa li si becca con le mani nel sacco: usano un computer senza i bollini per ogni singolo software che c'è sopra.Però bada bene di fare una telefonata anonima, se no potrebbero ripagarti allo stesso modo!Infatti al momento (interpretando la legge alla lettera) praticamente chiunque usi un computer o un televisore (esclusi i modelli più vecchi) o un telefonino in italia è fuorilegge (e lo sono anche praticamente tutti i negozi che vendono software).E da un giorno all'altro i carabinieri potrebbero decidere di compiere una serie di retate a sorpresa in tutta italia contro capri espriatori per dare un'esempio a tutti.Non la vedo molto bene.
      • Anonimo scrive:
        Re: Scherzetto vendicativo..
        credo che bisognerebbe mettere su' una bella copisteria ove stampare bollini.....sento odore di GROSSO bus$innnne$:))
      • Anonimo scrive:
        Re: Scherzetto vendicativo..


        Infatti al momento (interpretando la legge
        alla lettera) praticamente chiunque usi un
        computer o un televisore (esclusi i modelli
        più vecchi) o un telefonino in italia è
        fuorilegge (e lo sono anche praticamente
        tutti i negozi che vendono software).

        E da un giorno all'altro i carabinieri
        potrebbero decidere di compiere una serie di
        retate a sorpresa in tutta italia contro
        capri espriatori per dare un'esempio a
        tutti.

        Non la vedo molto bene.Ottimo invece."I know no method to secure the repeal of bad or obnoxious laws so effective as their stringent execution".
  • Anonimo scrive:
    www.bollinosiae.org
    per chi vuole approfondire.www.bollinosiae.org
  • Anonimo scrive:
    Diventiamo tutti autori
    Facciamo tutti un programmino, diventiamo autori e chiediamo alla SIAE di pagarci i diritti d'autore.Io non ho ancora capito a chi vanno tutti i soldi che prendono.
    • Anonimo scrive:
      Re: Diventiamo tutti autori
      Eh eh...So mica se ti conviene!!Per diventare "autore" devi da paga'!!O sostenere esami di ammissione alla categoria (ovvero per iscriverti)... ci sono poi delle eccezioni, ma in linea di massima devi pagà...Dove vanno i soldi?In parte agli autori iscritti alla SIAE, poi ci sono gli stipendi dei dirigenti SIAE, le spese di bilancio della SIAE, etc etc... Sarebbe bello che su un CD che io pago 38.000 o più potessi leggere (e non sto scherzando) Di queste 38.000xx.000 vanno all'autorexx.000 vanno alla SIAExx.000 vanno alla casa discograficaxx.000 vanno al negozioxx.000 costo del supportoSai che imbarazzo!!! E' facile nascondersi dietro ai DIRITTI DEGLI AUTORI... - Scritto da: A
      Facciamo tutti un programmino, diventiamo
      autori e chiediamo alla SIAE di pagarci i
      diritti d'autore.
      Io non ho ancora capito a chi vanno tutti i
      soldi che prendono.
  • Anonimo scrive:
    Ce lo faremo mettere nel BIP dagli indiani!
    non parlo dei pellerossa ma gli indiani dell'India. A quanto pare da quella parte del mondo si sta sviluppando un certo interesse nello sviluppo delle tecnologie informatiche - e non mi sembra proprio che lì si pongano problemi di bollini su ogni CD (hanno ben altro a cui pensare...). Mi sa tanto che, al livello che anno raggiunto ora e visto il tasso di crescita dello sviluppo, fra cinque anni lo metteranno nel BIP a zio bill, alla bsa, alla siae, a Passigli e compagnia bella. Risultato: l'India avrà la possibilità di uscire dalla miseria, e Windows se lo comprerà solo l'unico che potrà permetterselo: indovinate chi?
  • Anonimo scrive:
    SIAMO IL PAESE DEI CACHI
    Chiunque volglia prendere sul serioleggi del beeep come queste è un dementeme compresovi racconto un aneddoto:circa 18 anni fa al liceo entrai in classe senza una giustificazione per una assenza effettuata il giorno primail professore mi mandò viaperchè il nuovo regolamento di istitutoprevedeva questa norma.Decisi allora di tornarmene a casaall'uscita venni bloccato dal bidelloche mi vietò di uscire in quantoil regolamento di cui sopra impediva agli studenti di uscire dall'istituto dopo l'inizio delle lezioni............passai la giornata tra corridoi e cessi meditandoQuel giorno capi (ebbi capito ;-\)che l'idiozia della burocrazia italiana domina questo paese in ogni suo aspettobuona cartabollata a tuttiP.S.cari burocrati ........imparate a non fare un caz......forse lo stipendio ve lo paghiamo lo stessoforse pure più volentieri;-)saluti a tutti i matti che hanno avuto il coraggio di leggere queste mie caz..te fino alla fine
  • Anonimo scrive:
    ROTFL
    Questa lettera mi ha fatto *sganasciare* dalle risate, e dimostra in pieno l'assurdità di questa legge. Complimenti all'autore.ciao
  • Anonimo scrive:
    Non dipende dal contenuto del supporto?
    Io ho sentito (colgo l'occasione per ricevere una conferma se ciò è vero) che il bollino si rende necessario se almeno il 50% del supporto (CD-ROM ad esempio) è definibile come multimediale.In quest'ottica, un CD-ROM che contiene esclusivamente software non dovrebbe necessitare di alcun bollino, mentre un CD-ROM che, oltre al software contiene per un contenuto superiore di almeno un byte, manualistica, immaginim video e suoni, ha bisogno del bollino.L'azienda da cui ho avuto quest'informazione, che produce software a livello nazionale e pertanto sente molto da vicino il problema del dazio SIAE, mi ha anche precisato che da uffici DIVERSI ha ottenuto pareri diversi su quanto appena esposto. (Questo è un altro problema: com'è possibile che gli uffici SIAE non sempre offrono pareri concordi? Si tratta di leggi ampliamente interpretabili oppure non le conoscono neanche i dipendenti della società in oggetto?)
    • Anonimo scrive:
      Re: Non dipende dal contenuto del supporto?
      - Scritto da: Manuele
      Io ho sentito (colgo l'occasione per
      ricevere una conferma se ciò è vero) che il
      bollino si rende necessario se almeno il 50%
      del supporto (CD-ROM ad esempio) è
      definibile come multimediale.Se fosse vero la legge sarebbe ancora piu' ridicola di quella che e' gia' adesso !!!!!
    • Anonimo scrive:
      Re: Non dipende dal contenuto del supporto?
      Ci mancherebbe adesso che pure l'interpretazione della legge spetti alla SIAE!!!- Scritto da: Manuele
      Io ho sentito (colgo l'occasione per
      ricevere una conferma se ciò è vero) che il
      bollino si rende necessario se almeno il 50%
      del supporto (CD-ROM ad esempio) è
      definibile come multimediale.
      In quest'ottica, un CD-ROM che contiene
      esclusivamente software non dovrebbe
      necessitare di alcun bollino, mentre un
      CD-ROM che, oltre al software contiene per
      un contenuto superiore di almeno un byte,
      manualistica, immaginim video e suoni, ha
      bisogno del bollino.
      L'azienda da cui ho avuto
      quest'informazione, che produce software a
      livello nazionale e pertanto sente molto da
      vicino il problema del dazio SIAE, mi ha
      anche precisato che da uffici DIVERSI ha
      ottenuto pareri diversi su quanto appena
      esposto. (Questo è un altro problema: com'è
      possibile che gli uffici SIAE non sempre
      offrono pareri concordi? Si tratta di leggi
      ampliamente interpretabili oppure non le
      conoscono neanche i dipendenti della società
      in oggetto?)
      • Anonimo scrive:
        Re: Non dipende dal contenuto del supporto?
        Se qualcuno vuole può fare un test: telefoni a diverse sedi SIAE e faccia la stessa domanda... vediamo poi le risposte se non sono libere interpretazioni!- Scritto da: Igor
        Ci mancherebbe adesso che pure
        l'interpretazione della legge spetti alla
        SIAE!!!


        - Scritto da: Manuele

        Io ho sentito (colgo l'occasione per

        ricevere una conferma se ciò è vero) che
        il

        bollino si rende necessario se almeno il
        50%

        del supporto (CD-ROM ad esempio) è

        definibile come multimediale.

        In quest'ottica, un CD-ROM che contiene

        esclusivamente software non dovrebbe

        necessitare di alcun bollino, mentre un

        CD-ROM che, oltre al software contiene per

        un contenuto superiore di almeno un byte,

        manualistica, immaginim video e suoni, ha

        bisogno del bollino.

        L'azienda da cui ho avuto

        quest'informazione, che produce software a

        livello nazionale e pertanto sente molto
        da

        vicino il problema del dazio SIAE, mi ha

        anche precisato che da uffici DIVERSI ha

        ottenuto pareri diversi su quanto appena

        esposto. (Questo è un altro problema:
        com'è

        possibile che gli uffici SIAE non sempre

        offrono pareri concordi? Si tratta di
        leggi

        ampliamente interpretabili oppure non le

        conoscono neanche i dipendenti della
        società

        in oggetto?)
  • Anonimo scrive:
    la siae come la mafia?
    Come forse sapete la direttiva europea in materia di pirateria software è in contrasto con la legge italiana, decisamente più restrittiva. In teoria, l'Italia dovrebbe essere costrette ad accogliere le direttive (e quindi a rivedere la legge) ma come sappiamo, questo accade solo quando e se fa comodo a qualcuno (e a nulla servono le megamulte che ogni anno l'Italia si becca per questo o quel motivo).Tornando alla questione software e alla famigerata SIAE, - unica associazione a delinquere legale nel nostro paese - non vi è alcun dubbio che la faccenda dei bollini sia assurda ma il vero problema sta nel fatto che una legge riconosca una azienda privata come interlocutrice privilegiata (unica) ed affidi ad essa l'intero controllo sulla questione.Chiunque conosca un minimo la SIAE sa che con l'avvento di Internet si era trovata decisamente spiazzata e che è dovuta ricorrere ad enormi pressioni lobbystiche per fare in modo di riprendersi la torta. Chiunque avrebbe potuto infatti creare una società dedicata alla tutela del diritto d'autore su internet e competere con la SIAE (tipo la BSA, per intenderci, che guadagna 2 milioni di dollari al giorno)... adesso però non può più farlo.In realtà, amici miei, bollini o non bollini, la SIAE non rinuncerà mai a tutti i soldi che ci sono in ballo, così come non è pensabile che la MAFIA rinunci di punto in bianco a tutti i soldi della droga o delle estorsioni.E' vero, la SIAE non ammazza nessuno, ma solo perché ha la legge dalla sua parte...
    • Anonimo scrive:
      Re: la siae come la mafia?
      Facciamo un referendum per abrogare la SIAE così come è adesso?? Dai!!!- Scritto da: Deadbrain
      Come forse sapete la direttiva europea in
      materia di pirateria software è in contrasto
      con la legge italiana, decisamente più
      restrittiva. In teoria, l'Italia dovrebbe
      essere costrette ad accogliere le direttive
      (e quindi a rivedere la legge) ma come
      sappiamo, questo accade solo quando e se fa
      comodo a qualcuno (e a nulla servono le
      megamulte che ogni anno l'Italia si becca
      per questo o quel motivo).
      Tornando alla questione software e alla
      famigerata SIAE, - unica associazione a
      delinquere legale nel nostro paese - non vi
      è alcun dubbio che la faccenda dei bollini
      sia assurda ma il vero problema sta nel
      fatto che una legge riconosca una azienda
      privata come interlocutrice privilegiata
      (unica) ed affidi ad essa l'intero controllo
      sulla questione.
      Chiunque conosca un minimo la SIAE sa che
      con l'avvento di Internet si era trovata
      decisamente spiazzata e che è dovuta
      ricorrere ad enormi pressioni lobbystiche
      per fare in modo di riprendersi la torta.
      Chiunque avrebbe potuto infatti creare una
      società dedicata alla tutela del diritto
      d'autore su internet e competere con la SIAE
      (tipo la BSA, per intenderci, che guadagna 2
      milioni di dollari al giorno)... adesso però
      non può più farlo.

      In realtà, amici miei, bollini o non
      bollini, la SIAE non rinuncerà mai a tutti i
      soldi che ci sono in ballo, così come non è
      pensabile che la MAFIA rinunci di punto in
      bianco a tutti i soldi della droga o delle
      estorsioni.
      E' vero, la SIAE non ammazza nessuno, ma
      solo perché ha la legge dalla sua parte...
    • Anonimo scrive:
      Re: la siae come la mafia?
      - Scritto da: Deadbrain...
      Tornando alla questione software e alla
      famigerata SIAE, - unica associazione a
      delinquere legale nel nostro paese - ...NON E' VERO!E la Telecom Italia?
      • Anonimo scrive:
        Re: la siae come la mafia?
        - Scritto da: Whishper Hill


        - Scritto da: Deadbrain
        ...

        Tornando alla questione software e alla

        famigerata SIAE, - unica associazione a

        delinquere legale nel nostro paese -
        ...

        NON E' VERO!
        E la Telecom Italia? e le banche?
  • Anonimo scrive:
    RIDICOLO.......
    Come la maggior parte delle Leggi o delle proposte di Legge inerenti ad INTERNET che escono dai cervelli dei ns. parlamentari (minuscoletto).Poi, volevo chiedere 1 cosa a Voi che avete interpellato la SIAE..........MA PER CHIEDERE SE IL VINO CHE VENDE E' BUONO, LO CHIEDETE ALL' OSTE????????.
    • Anonimo scrive:
      Re: RIDICOLO.......
      Ciao- Scritto da: Alien
      Come la maggior parte delle Leggi o delle
      proposte di Legge inerenti ad INTERNET che
      escono dai cervelli dei ns. parlamentari
      (minuscoletto).
      Poi, volevo chiedere 1 cosa a Voi che avete
      interpellato la SIAE..........
      MA PER CHIEDERE SE IL VINO CHE VENDE E'
      BUONO, LO CHIEDETE ALL' OSTE????????.Se sei in grado di spiegare la legge UNIVOCAMENTE e garantire che non saremo denunciati penalmente per distribuire copie di debian GNU/Linux al FuturShow senza bollini, scrivi a info@milug.org, grazie :-)Reed
      • Anonimo scrive:
        Re: RIDICOLO.......
        Certo, su questo si potrebbe discutere, del resto siamo in Italia,.........Ma non certo discutere con la SIAE, questi sono solo degli esecutori come quelli della BSA.Prganizzazioni nate con buono propositi, come zuccherino dato alle masse, in realtà strumenti di repressione nelle mani delle lobbies.ciaoW L' OPEN SOURCE, W LINUX.- Scritto da: Reed
        Ciao

        - Scritto da: Alien

        Come la maggior parte delle Leggi o delle

        proposte di Legge inerenti ad INTERNET che

        escono dai cervelli dei ns. parlamentari

        (minuscoletto).

        Poi, volevo chiedere 1 cosa a Voi che
        avete

        interpellato la SIAE..........

        MA PER CHIEDERE SE IL VINO CHE VENDE E'

        BUONO, LO CHIEDETE ALL' OSTE????????.

        Se sei in grado di spiegare la legge
        UNIVOCAMENTE e garantire che non saremo
        denunciati penalmente per distribuire copie
        di debian GNU/Linux al FuturShow senza
        bollini, scrivi a info@milug.org, grazie :-)

        Reed
        • Anonimo scrive:
          Re: RIDICOLO.......
          - Scritto da: Alien
          Certo, su questo si potrebbe discutere, del
          resto siamo in Italia,.........
          Ma non certo discutere con la SIAE, questi
          sono solo degli esecutori come quelli della
          BSA.
          Prganizzazioni nate con buono propositi,
          come zuccherino dato alle masse, in realtà
          strumenti di repressione nelle mani delle
          lobbies.
          ciao
          W L' OPEN SOURCE, W LINUX.Quanto si dice "aprire la bocca" per non dire niente!!Oppure "essere inconcludenti"Oppure "far perdere tempo alla gente"La conclusione e': perche' quando si interviene nei forum non si agisce in modo costruttivo??SalutiAndrea
  • Anonimo scrive:
    Esilarante...
    ...se non fosse tutto vero !
  • Anonimo scrive:
    Se si cambia contenitore.
    Per occupare meno spazio quando acquisto un CD-rom butto la scatola e lo conservo in una busta.Quando c'e' il bollino devo conservarlo lo stesso?Devo anche stare attento a non scambiare le buste?I Cd delle riviste sono in buste sporche di colla, che io cambio per poterli conservare insieme ad altri senza che si attacchino.Non si puo' piu' fare?
    • Anonimo scrive:
      Re: Se si cambia contenitore.
      calma... avrò il diritto di fare ciò che voglio con ciò che compro... O NO???Vogliamo parlare di tutte le volte che i bollini vengono messi esattamente a metà tra il coperchio ed il resto della confezione, in maniera da costringere a tagliarli a metà, che si appallottano ed attaccano ai porta CD? E io cosa devo fare, archiviare le etichette come faccio per il bollo auto, non si sa mai un controllo???MASTIAMOSCHERZANDOVERO????- Scritto da: Aldes Rossi
      Per occupare meno spazio quando acquisto un
      CD-rom butto la scatola e lo conservo in
      una busta.
      Quando c'e' il bollino devo conservarlo lo
      stesso?
      Devo anche stare attento a non scambiare le
      buste?
      I Cd delle riviste sono in buste sporche di
      colla, che io cambio per poterli conservare
      insieme ad altri senza che si attacchino.
      Non si puo' piu' fare?
  • Anonimo scrive:
    Si fanno prendere per i fondelli da soli
    Queste norme pensate da qualche incompetente (in Italia ne siamo pieni) sono talmente ridicole che anche qualche domanda di delucidazione (legittima!) suona a chi e' chiamato a rispondere come una presa in giro.Ah una domanda...Se io sviluppo un software commerciale pero' non voglio essere tutelato da nessuno ossia non me ne frega nulla se qualcuno lo crekka o lo copia perche' dovrei apporre il bollino?Il software lo creo io e me lo gestisco io!
  • Anonimo scrive:
    Fateli neri
    ...tanto non vi risponderanno nemmeno.
    • Anonimo scrive:
      Re: Fateli neri
      ..però è giusto provarci, sai credo che se la posizione è 'combattiamo' non si ottiene nulla, col dialogo magari si riescono a puntualizzare quelle cose che sono ambigue e, magari, ad evidenziare quelle esagerazioni che ci danno fastidio...Conviene rispondere alla SIAE, cosa ha da perdere, SE è in buona fede?- Scritto da: du.demon@tin.it
      ...tanto non vi risponderanno nemmeno.
      • Anonimo scrive:
        Re: Fateli neri
        - Scritto da: Kua Lun Kuista
        Conviene rispondere alla SIAE, cosa ha da
        perdere, SE è in buona fede? E secondo te uno che tira fuori una legge cosi' potrebbe anche essere in buona fede ?Scommetto che adesso mi dirai pure che credi a Babbo Natale, no ??????
        • Anonimo scrive:
          Re: Fateli neri
          Si... quel signore con la barba... vestito tutto di rosso.. perchè... NON ESISTE?????- Scritto da: Fabione


          - Scritto da: Kua Lun Kuista


          Conviene rispondere alla SIAE, cosa ha da

          perdere, SE è in buona fede?
          E secondo te uno che tira fuori una legge
          cosi' potrebbe anche essere in buona fede ?
          Scommetto che adesso mi dirai pure che credi
          a Babbo Natale, no ??????
      • Anonimo scrive:
        Re: Fateli neri
        - Scritto da: Kua Lun Kuista
        Conviene rispondere alla SIAE, cosa ha da
        perdere, SE è in buona fede? E secondo te uno che tira fuori una legge cosi' potrebbe anche essere in buona fede ?Scommetto che adesso mi dirai pure che credi a Babbo Natale, no ??????
    • Anonimo scrive:
      Re: Fateli neri
      Fuck SIAE & BSA- Scritto da: du.demon@tin.it
      ...tanto non vi risponderanno nemmeno.
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